Profesionalen Futbolen Klub Ludogorec 1945

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PFK Ludogorec 1945
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Verde e Bianco.png Bianco, verde
Dati societari
Città Razgrad
Nazione Bulgaria Bulgaria
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Bulgaria.svg BFS
Campionato Gruppo A bulgaro
Fondazione 2001
Presidente Bulgaria Kiril Domuschiev
Allenatore Bulgaria Stoycho Stoev
Stadio Ludogorec Arena
(12.500 posti)
Sito web www.ludogorets.com
Palmarès
Titoli nazionali 7 Campionati bulgari
Trofei nazionali 2 Coppe di Bulgaria
3 Supercoppe di Bulgaria
Si invita a seguire il modello di voce

Il PFK Ludogorec 1945 (in bulgaro ПФК Лудогорец 1945), meglio noto internazionalmente come Ludogorets o Ludogorets Razgrad, è una società calcistica bulgara con sede nella città di Razgrad. Milita attualmente nella massima divisione del campionato bulgaro di calcio e disputa le partite interne nella Ludogorec Arena di Razgrad (12.500 posti).

Fondata nel 2001, ha esordito in massima serie nel 2011-2012, ottenendo in quella stagione un risultato storico: fu la prima squadra bulgara, seconda al mondo, a conseguire il treble vincendo campionato (da neopromossa, impresa riuscita prima di allora in Bulgaria solo al Liteks Loveč), coppa e supercoppa nazionale. Da allora si è affermata come una delle squadre egemoni del panorama nazionale, vincendo 7 campionati bulgari (tutti consecutivamente), 2 Coppe di Bulgaria e 3 Supercoppe di Bulgaria.

Ha esordito nelle coppe europee prendendo parte alla Champions League 2012-2013. È stata la seconda squadra bulgara a qualificarsi per la fase a gironi della Champions League, nel 2014-15, mentre l'anno prima aveva raggiunto gli ottavi in Europa League.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Ludogorets negli anni 60'

Fondato nel 2001 su iniziativa di Aleksandar Aleksandrov e Vladimir Dimitrov, nel 2002 il club fu rinominato Razgrad 2000 dopo la fusione con un club calcistico giovanile. Nel 2005-2006 riuscì ad approdare in terza divisione, ma nel 2006 il club Razgrad 2000' fallì e fu dissolto. Il nuovo club adottò il nome Profesionalen Futbolen Klub Ludogorec 1945, vecchio nome del Razgrad. La prima promozione nella massima divisione bulgara arrivò al termine della stagione 2010-2011, quando il club si piazzò primo nel girone est della seconda serie bulgara.

Il 16 maggio 2012 il club vinse il suo primo trofeo nazionale, la Coppa di Bulgaria, battendo il Lokomotiv Plovdiv in finale. Sempre nella stagione 2011-2012, alla sua prima annata in massima serie, il Ludogorec vinse contro tutti i pronostici il titolo, concludendo la stagione con un punto di vantaggio rispetto al CSKA Sofia grazie alla vittoria per 1-0 ottenuta contro quest'ultima all'ultima giornata. La vittoria permise alla squadra di Razgrad di sorpassare proprio il CSKA in classifica[1]. L'11 luglio 2012 il Ludogorets completò il treble nazionale (impresa mai riuscita sino ad allora ad un club bulgaro) conquistando anche la Supercoppa di Bulgaria, vinta battendo per 3-1 il Lokomotiv Plovdiv. Grazie alla vittoria in campionato il Ludogorec partecipò alla UEFA Champions League 2012-2013, dove fu eliminato al secondo turno di qualificazione dai croati della Dinamo Zagabria. Nella stagione 2012-2013 la squadra vinse il suo secondo titolo nazionale.

Nella stagione 2013-2014 partecipò nuovamente alla UEFA Champions League. Nel secondo turno preliminare eliminò gli slovacchi dello Slovan Bratislava (risultato complessivo 4-2) e nel terzo turno preliminare il Partizan Belgrado (risultato complessivo 3-1), vincendo anche in Serbia per 1-0, per poi essere eliminato dal Basilea nel play-off per l'accesso alla fase a gironi. Retrocesso nella fase a gironi di Europa League, concluse il proprio girone in prima posizione, con 16 punti e due vittorie ottenute in casa della Dinamo Zagabria e del PSV Eindhoven. Nei sedicesimi di finale eliminò la Lazio (0-1 all'Olimpico, 3-3 in Bulgaria). Nel turno di andata degli ottavi di finale il Lugodorets affrontò in casa il Valencia, dal quale fu sconfitto per 3-0 il 13 marzo 2014, prima di perdere per 1-0 la partita di ritorno, disputata il 20 marzo 2014 al Mestalla.

Nel 2014-2015 la squadra riuscì ad accedere alla fase a gironi di UEFA Champions League per la prima volta nella sua storia, anche grazie all'exploit del difensore Cosmin Moți che, a seguito dell'espulsione al 119º minuto di gioco del portiere della sua squadra Stojanov, si improvvisò portiere, parando due dei rigori finali e segnandone uno nel preliminare contro la Steaua Bucarest. Il club di Razgrad si aggiudicò il quarto titolo nazionale consecutivo, ma alla fine dell'annata lasciarono la squadra molti giocatori chiave. Anche il tecnico Georgi Dermendžiev fu sostituito dal portoghese Bruno Ribeiro.

La gestione di Ribeiro, iniziata nell'estate del 2015, fu brevissima: il portoghese rimediò tre sconfitte consecutive nelle prime tre partite ufficiali, tra cui quella in Supercoppa di Bulgaria e quelle, inaspettate, che costarono l'eliminazione al secondo turno preliminare di UEFA Champions League contro i moldavi del Milsami Orhei. All'esonero, giunto a soli due mesi dalla nomina, fece seguito l'ingaggio di Eduard Eranosyan, prima del ritorno di Georgi Dermendžiev, che assunse nuovamente le redini della squadra nel novembre 2015. La squadra bulgara si aggiudicò il quinto titolo nazionale consecutivo nel 2015-2016.

Il Ludogorets in Europa Leauge nel 2013-2014

Nella stagione 2016-2017 il Ludogorec di Dermendžiev si qualificò alla fase a gironi della UEFA Champions League eliminando ai play-off il Viktoria Plzeň, grazie alla vittoria per 2-0 all'andata in casa e al pareggio per 2-2 al ritorno in trasferta. In precedenza aveva eliminato nel secondo turno preliminare i montenegrini del Budućnost vincendo per 2-0 in casa e 3-0 al ritorno. Nel terzo turno preliminare si impose ai supplementari sulla Stella Rossa, pareggiando per 2-2 all'andata a vincendo per 4-2 al ritorno. Giunto terzo nel girone di Champions (fatto ineguagliato nella storia del calcio bulgaro), ottenne un posto in Europa League, dove uscì ai sedicesimi contro il Copenaghen (1-2 in Bulgaria, 0-0 in Danimarca). Nella stessa annata vinse il suo sesto titolo nazionale, il sesto di fila.

Nell'agosto 2017 fu ingaggiato il tecnico Dimităr Dimitrov. La stagione 2017-2018 si concluse con il settimo titiolo nazionale, il settimo di fila. In Europa League, dopo l'eliminazione ai preliminari di Champions Leauge, fu inserito in uno dei gironi più difficili, il girone C con İstanbul B.B., Hoffenheim e Braga. Classificatosi secondo alle spalle del Braga grazie a ottimi risultati come la vittoria per 2-1 contro i tedeschi e la vittoria in trasferta per 2-0 contro il Braga, fu eliminato ai sedicesimi di finale dal Milan (vittorioso per 0-3 in trasferta e per 1-0 in casa). Il miglior marcatore stagionale del club fu Claudiu Keseru (26 gol).

La stagione 2018-2019, sotto la guida del brasiliano Paulo Autuori, iniziò con una vittoria per 1-0 (rete di Keseru) in Supercoppa di Bulgaria contro lo Slavia Sofia, che consentì al Ludogorec di ottenere il terzo successo nella competizione. Il 9 ottobre, dopo appena quattro mesi di gestione, Autuori annunciò la decisione di dimettersi per motivi personali[2]. Il 20 ottobre il brasiliano, dopo aver guidato la squadra nell'ultimo match, lasciò il posto ad Antoni Zdravkov. Nel frattempo la squadra bulgara prese parte alle qualificazioni alla fase a gironi di Champions League, in cui eliminò i nordirlandesi del Crusaders con un complessivo di 9-0, ma fu battuta nel secondo turno dagli ungheresi del MOL Vidi con un 1-0 subito in terra avversaria in seguito allo 0-0 dell'andata. La squadra retrocesse quindi ai preliminari di Europa League. Eliminato lo Zrinjski Mostar vincendo per 1-0 in casa e pareggiando in Bosnia, superò facilmente la Torpedo Kutaisi vincendo entrambi i match per 1-0 e 4-0. La squadra giunse così alla fase a gruppi, dove fu inserita nel raggruppamento con Bayer Leverkusen, Zurigo ed AEK Larnaca. Con 4 pareggi e 2 sconfitte in 6 partite terminò il girone all'ultimo posto. Nel marzo 2019, dopo una serie di risultati negativi in campionato, Zdravkov fu rimpiazzato da Stoycho Stoev.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Ludogorets Arena

Il Ludogorec gioca le sue partite nella Ludogorec Arena, stadio inaugurato nel 2011. La capienza iniziale dell'impianto era di 8.800 spettatori, prima che nel 2014 fosse ristrutturato per ospitare i match del club nelle competizioni europee, arrivando alla capienza attuale di 12.500 spettatori. Oltre al Ludogorec vi gioca anche la nazionale bulgara Under-21. Il 23 marzo 2018 vi ha giocato in un'amichevole la nazionale maggiore della Bulgaria contro la Bosnia, partita persa dalla Bulgaria per 0-1.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Paulo Autuori nel 2011
Periodo Nome
2001-09
2009-10 Bulgaria Rosen Marinov
2010-13 Bulgaria Ivajlo Petev
2013-14 Bulgaria Stoycho Stoev
2014-15 Bulgaria Georgi Dermendžiev
2015 Portogallo Bruno Ribeiro
2015 Bulgaria Eduard Eranosyan
2015-2017 Bulgaria Georgi Dermendžiev
2017-2018 Bulgaria Dimităr Dimitrov
2018 Brasile Paulo Autuori
2018-2019 Bulgaria Antoni Zdravkov
2019- Bulgaria Stoycho Stoev

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2018-2019[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 23 gennaio 2019.

N. Ruolo Giocatore
1 Argentina P Jorge Broun
3 Bulgaria D Anton Nedjalkov
4 Brasile D Cicinho
5 Bulgaria D Georgi Terziev
6 Brasile D Natanael
7 Bulgaria C Dimo Bakalov
8 Brasile C Lucas Sasha
11 Bulgaria C Stanislav Manolev
12 Madagascar C Anicet Abel
21 Romania D Dragoș Grigore
23 Bulgaria P Plamen Iliev
27 Bulgaria P Vladislav Stojanov
N. Ruolo Giocatore
28 Romania A Claudiu Keșerü
30 Romania D Cosmin Moți
33 Brasile P Renan
44 Polonia C Jacek Góralski
63 Brasile C David Ribeiro
64 Bulgaria C Dominik Jankov
70 Polonia A Jakub Świerczok
77 Romania C Adrian Popa
84 Bulgaria C Marcelinho
88 Brasile C Wanderson
90 Brasile D Rafael Forster
92 RD del Congo C Jody Lukoki
96 Bulgaria C Serkan Jusein

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 28 ottobre 2018.

Presenze in massima divisione

Pos. Nome Periodo Presenze
1 BulgariaBrasile Marcelinho 2011- 200
2 Bulgaria Svetoslav Djakov 2011- 184
3 Romania Cosmin Moți 2012- 152
4 Paesi Bassi Virgil Misidjan 2013-2018 130
4 Brasile Juninho Quixadá 2011-2018 130
5 Brasile Wanderson 2014- 122
6 Bulgaria Jordan Minev 2011-2017 121
8 Bulgaria Vladislav Stojanov 2013- 105
9 Romania Claudiu Keșerü 2015- 99
10 Bulgaria Mihail Aleksandrov 2010-2016 96

Reti in massima divisione

Pos. Nome Periodo Reti
1 Romania Claudiu Keșerü 2015- 73
2 BulgariaBrasile Marcelinho 2011- 67
3 Brasile Wanderson 2014- 43
4 Paesi Bassi Virgil Misidjan 2013-2018 35
5 Brasile Juninho Quixadá 2011-2018 34
6 Bulgaria Ivan Stojanov 2011-2013 25
7 Slovenia Roman Bezjak 2012-2015 20
8 Bulgaria Emil Gărgorov 2011-2013 19
8 Romania Cosmin Moți 2012- 19
10 Brasile Jonathan Cafu 2015-2017 17
  • I calciatori in grassetto sono ancora attivi con il Ludogorec.


Dati aggiornati al 25 ottobre 2018.

Presenze nelle competizioni UEFA

Pos. Nome Periodo Presenze
1 Romania Cosmin Moți 2012- 67
2 Bulgaria Svetoslav Djakov 2011- 66
3 BulgariaBrasile Marcelinho 2011- 65
4 Paesi Bassi Virgil Misidjan 2013-2018 51
5 Brasile Wanderson 2014- 46
6 Bulgaria Vladislav Stojanov 2013- 41
7 Brasile Natanael 2015- 38
8 Bulgaria Jordan Minev 2011-2017 37
9 Romania Claudiu Keșerü 2015- 33
10 Madagascar Anicet Abel 2014- 32

Reti nelle competizioni UEFA

Pos. Nome Periodo Reti
1 BulgariaBrasile Marcelinho 2011- 13
1 Brasile Wanderson 2014- 13
3 Romania Claudiu Keșerü 2015- 9
4 Slovenia Roman Bezjak 2012-2015 8
5 Paesi Bassi Virgil Misidjan 2013-2018 7
6 Spagna Daniel Abalo 2013-2015 6
7 RD del Congo Jody Lukoki 2015- 5
7 Romania Cosmin Moți 2012- 5
9 Brasile Jonathan Cafu 2015-2017 4
9 Polonia Jakub Świerczok 2018- 4

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]