Grasshopper Club Zürich

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Grasshopper Club Zürich
Calcio Football pictogram.svg
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Die Grasshoppers, Hoppers, GC, GCZ
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu e Bianco2.svg blu e bianco
Simboli Cavalletta
Dati societari
Città Zurigo
Nazione Svizzera Svizzera
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Switzerland (Pantone).svg ASF/SFV
Campionato Super League
Fondazione 1886
Presidente Svizzera Roland Keller
Allenatore Svizzera Murat Yakin
Stadio Letzigrund
(26 800 posti)
Sito web www.gcz.ch
Palmarès
10 campionati svizzeri10 campionati svizzeriCampionato svizzeroCampionato svizzeroCampionato svizzeroCampionato svizzeroCampionato svizzeroCampionato svizzeroCampionato svizzero
Campionati svizzeri 27
Titoli nazionali 2 Campionati di Lega Nazionale B
Trofei nazionali 19 Coppe Svizzera
2 Coppe di Lega
1 Supercoppa di Svizzera
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Grasshopper Club Zürich, meglio noto come Grasshoppers, è una società polisportiva svizzera con sede nella città di Zurigo. È stato fondato il 1º settembre 1886, inizialmente come squadra calcistica, la prima della città. Sin dalla fondazione, i colori sociali sono stati il bianco e il blu, i colori della città e del Canton Zurigo.

A livello calcistico si tratta della squadra che ha vinto più trofei in ambito nazionale, con 27 titoli nazionali e 19 Coppe Svizzere in bacheca. La principale rivalità è quella con i concittadini dello Zurigo. Il Grasshoppers milita nel torneo di Super League, la massima divisione del campionato svizzero.

La polisportiva è impegnata nella pratica di vari sport. La squadra di pallamano milita anch'essa nella massima divisione del campionato svizzero e detiene il maggior numero di titoli. La sezione di hockey su ghiaccio, il GCK Lions, è stata campione nazionale nel 1965-1966 e milita in Lega Nazionale B. La squadra di hockey su prato partecipa regolarmente alle competizioni europee, mentre la squadra di unihockey ha vinto diversi titoli nazionali. Altre sezioni sono quelle di curling, squash, tennis e rugby.

Il presidente centrale della polisportiva è Rolf Dörig.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione, i primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il Grasshoppers è stato fondato come squadra calcistica, a Zurigo, il 1º settembre 1886 dallo studente inglese Tom E. Griffith.

In inglese, la parola grasshopper significa cavalletta. Secondo una corrente di pensiero, questo nome ed il relativo emblema della cavalletta sono stati scelti per rispecchiare le nobili ambizioni del club, poiché una cavalletta può saltare fino a 200 volte la propria altezza. Altri credono, in maniera meno colorita, che l'emblema della cavalletta sia derivato semplicemente da uno stemma araldico inglese. Da ciò scaturisce il soprannome affibbiato alla squadra: "le cavallette" in italiano e les sauterelles in francese.

Il Grasshoppers giocò la sua prima partita nell'ottobre dello stesso anno, un'amichevole contro il Polytechnikum Football Club, squadra calcistica della scuola politecnica federale di Zurigo. Il risultato finale fu di 0-0. Seguirono, negli anni seguenti, solo partite amichevoli, in quanto non era ancora istituito un campionato nazionale di calcio. Una di queste amichevoli, nel 1893, fu la prima partita giocata da una squadra svizzera all'estero, precisamente su territorio tedesco: il Grasshoppers batté una squadra di Strasburgo per 1-0. Va precisato come all'epoca Strasburgo facesse parte dell'Impero tedesco e che il Racing Club de Strasbourg, l'attuale e più conosciuta compagine calcistica della città, non era stata ancora fondata.

Nel 1895 viene costituita la Associazione Svizzera di Football ed il Grasshoppers è presente all'assemblea costitutiva, entrandone così a far parte. Come primo presidente della federazione viene nominato Emil Westermann, che è proprio membro del club.

Il primo campionato ed i primi titoli[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione viene istituito il primo campionato svizzero di calcio, sotto forma di un torneo a eliminazione diretta. Il Grasshoppers vi prende parte e lo vince, mettendo così in bacheca il suo primo titolo. Il secondo arriva nella stagione 1899-1900, stagione nella quale la vecchia formula ad eliminazione diretta viene sostituita con un girone all'italiana. Dopo la vittoria di altri due campionati, seguono tempi difficili. In effetti, non disponendo di un terreno di gioco adeguato, nel 1909 il Grasshoppers è costretto ad uscire dalla federazione, prima di potervi rientrare nel 1916, venendo reintegrato immediatamente nella massima divisione del campionato. Arriva così il quinto titolo nazionale, nel 1921.

La netta affermazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1925 viene designato come allenatore l'ungherese Izidor Kürschner, che faceva parte dello staff tecnico della nazionale svizzera di calcio che l'anno prima, ai Giochi di Parigi, ottenne la medaglia d'argento. Sotto la sua guida, il Grasshoppers vince, nel 1925-1926, la sua prima Coppa Svizzera, battendo per 2-1 in finale il Berna - si tratta anche della prima edizione del torneo - mentre la stagione seguente arriva il primo double campionato-coppa. Anche in questo caso, il Grasshoppers è la prima squadra svizzera a realizzare tale impresa. Kürschner rimane allenatore fino al 1934, vincendo complessivamente tre campionati, nel 1926-1927, 1927-1928 e 1930-1931 e quattro Coppe Svizzere, nel 1925-1926, 1926-1927, 1931-1932 e 1933-1934. Rimane il secondo allenatore di maggior successo nella storia delle cavallette.

Sono anni nei quali il Grasshoppers raggiunge anche una prestigiosa reputazione internazionale: nel 1931, infatti, esperti calcistici di tutta Europa riconoscono le cavallette tra le quattro migliori squadre del continente.

Era Rappan/Bickel[modifica | modifica wikitesto]

Inizia, nel 1935, l'era di Karl Rappan ed Alfred "Fredy" Bickel, che durerà per ben tre lustri. Rappan è un innovativo allenatore austriaco, proveniente dal Servette di Ginevra. Il suo gioco ha nella fase difensiva e nel collettivo i suoi punti di forza; cerca così di non dipendere eccessivamente dai giocatori più forti. Bickel, invece, è un attaccante e giocherà per 20 anni nel Grasshoppers, diventandone così uno dei giocatori più rappresentativi nonché più vincenti di sempre. Durante la seconda guerra mondiale, l'attività calcistica in Svizzera non si ferma, data la neutralità della Confederazione ed il GC, sotto la guida di Rappan, vince complessivamente cinque campionati (1936-1937, 1938-1939, 1941-1942, 1942-1943 e 1944-1945) e sette Coppe Svizzere (1936-1937, 1937-1938, 1939-1940, 1940-1941, 1941-1942, 1942-1943 e 1945-1946). Nel 1948 Rappan lascia per tornare al Servette.

Retrocessione e spettacolare rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la separazione da Rappan, il Grasshoppers ingaggia come nuovo allenatore Gerhard Walter. Sfortunatamente, la stagione 1948-1949 sarà quella della prima retrocessione in Lega Nazionale B. Dopo una stagione in seconda divisione, la promozione non arriva e si decide quindi di ingaggiare un nuovo allenatore, Willi Treml. Con lui arriva, nel 1951, la risalita in Lega Nazionale A e, nella stagione seguente, la vittoria del massimo campionato e della Coppa Svizzera battendo il Lugano in finale per 2-0, ottenendo così, da neopromossi, una sorprendente doppietta campionato-coppa. Dopo una tournée mondiale di due mesi nella stagione 1954-1955, nella quale vengono giocate 18 partite amichevoli contro squadre dei diversi continenti, il Grasshoppers torna a vincere l'accoppiata campionato-coppa nella stagione seguente. La coppa viene vinta battendo in finale lo Young Boys per 1-0. Il Grasshoppers dovrà in seguito aspettare 25 anni prima di tornare a vincere la coppa nazionale. In ogni caso, gli anni bui della retrocessione e delle stagioni in Lega Nazionale B sono definitivamente alle spalle.

Nel 1952, il club organizzò la Coppa Grasshoppers, competizione internazionale che si svolse in un'unica edizione durata cinque anni e che rappresentò un unicum nella storia calcistica europea.[1]

Titolo sfiorato e periodo buio[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un secondo posto nel 1957-1958 inizia una fase di insuccessi per le cavallette. Per molti anni non figurano nemmeno più nel trio di testa, con l'undicesimo posto del 1963-1964 come punto più basso, fino al 1967-1968, quando tornano a lottare per il vertice della classifica. Il titolo andrà però ai rivali cittadini dello Zurigo, a seguito di uno spareggio a tre col Lugano, dopo che le tre squadre avevano terminato il campionato a pari punti. Il titolo torna nella stagione 1970-1971 dopo un altro spareggio, stavolta battendo il Basilea per 4-3 dopo i tempi supplementari. Al Wankdorf di Berna, davanti a circa 51 000 spettatori, il nazionale svedese Ove Grahn è protagonista con una doppietta nel dare al Grasshoppers il suo sedicesimo titolo.

Negli anni seguenti le cavallette si mantengono sempre ai vertici della classifica col corredo di un nuovo titolo svizzero nel 1977-1978, dopo un'intensa lotta contro Servette e Basilea. Ma quella stagione vede anche una storica cavalcata in Coppa UEFA della compagine zurighese, che dopo aver eliminato i danesi del Frem, lo Slovan Bratislava, la Dinamo Tbilisi e l'Eintracht Francoforte, si inchina solo in semifinale contro i francesi del Bastia. Dopo il successo per 3-2 all'andata all'Hardturm, i biancoblu perdono 1-0 al ritorno in Corsica, facendo così svanire il sogno di partecipare ad una finale europea. Sarebbe stata la prima squadra svizzera a riuscirvi.

Successi a partire dal 1982[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni ottanta caratterizzano il calcio svizzero con l'infinita sfida tra il Grasshoppers ed il Servette. Nella stagione 1981-1982 il GC si aggiudica il titolo, con tre punti di vantaggio sulla compagine ginevrina. Il cammino vincente in patria viene completato con un altro buon cammino in Coppa UEFA dove, dopo aver superato i danesi del Kjøbenhavns, il Porto ed il Torino, nei quarti di finale vengono estromessi dai francesi del Sochaux.

La stagione seguente, sotto la guida iniziale di Hennes Weisweiler, il Grasshoppers si conferma campione svizzero, questa volta con un punto di vantaggio sempre sui granata del Servette. Anche in Coppa Svizzera i ginevrini sono gli avversari più tosti. Dopo il 2-2 finale dell'atto conclusivo, la ripetizione della partita vede gli zurighesi imporsi per 3-0. La sfida al vertice tra le due compagini continua anche durante la stagione 1983-1984, questa volta con l'arrivo a pari punti dopo 30 giornate; si rende quindi necessario lo spareggio. Al Wankdorf di Berna, un calcio di rigore di Andy Egli al minuto 104, durante i tempi supplementari, regala il terzo titolo consecutivo al Grasshoppers. Per la prima volta la squadra svizzera più titolata mette quindi a segno il cosiddetto hattrick di campionati vinti. In seguito, il Grasshoppers dovrà aspettare qualche anno prima di rivincere il titolo; la stagione seguente infatti è il Servette a finalmente vincere il campionato, dopo tre secondi posti consecutivi ed il GC si classifica sesto. Altri successi arrivano verso fine decennio, con un nuovo tris di vittorie, questa volta in Coppa Svizzera, durante le stagioni 1987-1988 (2-0 in finale allo Sciaffusa), 1988-1989 (Aarau battuto per 2-1) e 1989-1990 (vittoria sul Neuchâtel Xamax per 2-1). Nel 1990 è addirittura doppietta, visto che Ciriaco Sforza e compagni vincono anche il campionato.

Da notare che, per la stagione 1985-1986, il Grasshoppers è l'ultima squadra di Lega Nazionale A a dotarsi di uno sponsor sulle maglie, con il marchio giapponese Nissan. Nonostante sia l'ultima società ad effettuarlo, la notizia dell'adozione di uno sponsor sulle casacche da gara da parte del Grasshoppers suscita un certo scalpore nell'ambiente calcistico svizzero.

Ottmar Hitzfeld allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 1989-1990 il Grasshoppers viene affidato ad Ottmar Hitzfeld che ottiene quindi il double. Nel girone finale del campionato, valido per l'assegnazione del titolo, Grasshoppers e Losanna chiusero a pari punti, ma il titolo andò ai biancoblù zurighesi per il maggior numero di punti fatti nel girone di qualificazione. Il miglior marcatore delle cavallette fu Adrian De Vicente, ma dovette inchinarsi al cileno Ivan Zamorano del San Gallo per il titolo di capocannoniere. Il Grasshoppers vinse anche il campionato 1990-1991; i 3 punti di vantaggio sul Sion durante la stagione regolare furono conservati nel girone finale per l'assegnazione del titolo. Dopo due anni e 3 trofei vinti, Hitzfeld si trasferisce al Borussia Dortmund.

Stagioni 1991-1992 e 1992-1993[modifica | modifica wikitesto]

Leo Beenhakker

La stagione 1991-1992 del Grasshoppers è caratterizzata dai tagli di bilancio. Tutti i giocatori, ad eccezione di Mark Strudal, accettano la cosa permettendo al team campione, guidato dal neo tecnico Oldrich Svab, di iscriversi al campionato. Tuttavia, gli zurighesi non riescono a difendere il titolo e concludono la stagione al terzo posto. Dopo l'inizio di stagione seguente il tecnico Svab viene sostituito dall'olandese Leo Beenhakker. In Coppa UEFA la squadra elimina lo Sporting Lisbona vincendo 3-1 in Portogallo, dopo la sconfitta per 2-1 all'andata, ma nel turno successivo giunge l'eliminazione per mano della Roma di Giannini e Boškov. In campionato la squadra è in netta involuzione e il 6 dicembre 1992, nell'ultima giornata del girone di qualificazione, i biancoblù vengono sconfitti dallo Young Boys per 1-2 e finiscono il girone sotto la cosiddetta "riga": a primavera le cavallette dovranno giocare il girone di promozione-relegazione per evitare la caduta in Lega Nazionale B. La coppa nazionale illude sulla possibilità di ottenere l'unica soddisfazione stagionale; le cavallette arrivano in finale, ma al Wankdorf di Berna non c'è storia ed il Lugano si impone per 4-1, negando così anche l'ultima possibilità di partecipare alle coppe europee per l'anno successivo. La salvezza, obiettivo minimo, viene comunque raggiunta, ma ciò non basta a Beenhakker per essere confermato, dopo una stagione fallimentare per il club. Anche Ciriaco Sforza lascia il club e si trasferisce al Kaiserslautern, dove inizierà una prestigiosa carriera in Bundesliga.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Grasshopper Club Zürich
  • 1886 - 1º settembre 1886, fondazione del Grasshopper Club Zürich. I colori sociali sono il blu e il bianco.
  • 1886/1897 - Partite e tornei amichevoli.



  • 1910/1916 - Non partecipa al campionato svizzero non disponendo di un terreno di gioco adeguato.
  • 1916-17 - 8º nel girone est di Serie A.
  • 1917-18 - 6º nel girone est di Serie A.
  • 1918-19 - 3º nel girone est di Serie A.
  • 1919-20 - 1º nel girone est; 3º nel girone finale di Serie A.

Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (1º titolo).
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (2º titolo).
Finalista in Coppa Svizzera.
  • 1928-29 - 1º nel girone est; 2º nel girone finale di Serie A.
Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 1929-30 - 1º nel girone est; 2º nel girone finale di Serie A.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.

Finalista in Coppa Svizzera.
  • 1931-32 - 1º nel girone 2; 3º nel girone finale di Lega Nazionale.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (3º titolo).
  • 1932-33 - 1º nel girone 1; 2º nel girone finale di Lega Nazionale.
Finalista in Coppa Svizzera.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (4º titolo).
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (5º titolo).
Turno eliminatorio di Coppa dell'Europa Centrale.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (6º titolo).
Quarti di finale di Coppa dell'Europa Centrale.
Semifinalista in Coppa Svizzera.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (7º titolo).

Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (8º titolo).
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (9º titolo).
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (10º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (11º titolo).
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Semifinalista in Coppa Svizzera.
Finalista in Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.

Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (12º titolo).
Finalista in Coppa Svizzera.
Semifinalista in Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (13º titolo).
Semifinalista in Coppa Svizzera.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa Svizzera.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.

Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Finalista in Coppa Svizzera.
Semifinalista in Coppa Svizzera.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
Semifinalista in Coppa Svizzera.
Trentaduesimi di finale di Coppa delle Fiere.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.

Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Trentaduesimi di finale di Coppa delle Fiere.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Quarti di finale di Coppa di Lega svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Lega svizzera (1º titolo).
Semifinalista in Coppa Svizzera.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Lega svizzera (2º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Semifinalista in Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa di Lega svizzera.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Semifinalista in Coppa di Lega svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Finalista in Coppa Svizzera.
Finalista in Coppa di Lega svizzera.
Semifinalista in Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Semifinalista in Coppa di Lega svizzera.
Quarti di finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Finalista in Coppa di Lega svizzera.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.

Semifinalista in Coppa Svizzera.
Quarti di finale di Coppa di Lega svizzera.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Ottavi di finale di Coppa di Lega svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (14º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (15º titolo).
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (16º titolo).
Finalista in Supercoppa di Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (17º titolo).
Vince la Supercoppa di Svizzera (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.

Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Finalista in Supercoppa di Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (18º titolo).
Finalista in Coppa Svizzera.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Fase a gironi di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Fase a gironi di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Finalista in Coppa Svizzera.
Secondo turno preliminare di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Secondo turno di Coppa UEFA.

Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
Finalista in Coppa Svizzera.
Terzo turno preliminare di Champions League.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Semifinalista in Coppa Svizzera.
Secondo turno di finale di Coppa UEFA.
Finalista in Coppa Svizzera.
Terzo turno preliminare di Champions League.
Primo turno di Coppa UEFA.
Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
Fase a gironi di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Terzo turno di Coppa Intertoto.
Fase a gironi di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Terzo turno di Coppa Intertoto.
Secondo turno di Coppa UEFA.
Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.

Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Play-off di Europa League.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Coppa svizzera.png Vincitore della Coppa Svizzera (19º titolo).
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Terzo turno preliminare di Champions League.
Play-off di Europa League.
Quarti di finale di Coppa Svizzera.
Terzo turno preliminare di Champions League.
Play-off di Europa League.
Sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
Ottavi di finale di Coppa Svizzera.
Play-off di Europa League.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Letzigrund Stadion e Hardturm.
L'Hardturm, terreno di gioco dal 1929 al 2007

In assoluto, i primi impianti utilizzati dal club furono i campi da gioco al Sihlhölzli e al Tonhalle-Areal (oggi aula dei congressi) presso la riva del lago di Zurigo. In seguito furono utilizzati altri terreni di gioco in vari quartieri della città, come Enge e Bodmergut/Seefeldstrasse; dal 1899 al 1907 il terreno di casa divenne il campo presso la Hardstrasse e, nel triennio 1907-1909, il Velodromo Hardau. Nel ventennio successivo l'impianto della Hardturmstrasse divenne teatro della conquista di tre campionati, due dei quali consecutivi.

Dal 1929 al 2007 le Cavallette hanno disputato i loro incontri interni all'Hardturm, che quando fu inaugurato aveva una capienza di 27 500 posti. Dopo varie ristrutturazioni, fu ampliato a 38 000 posti nel 1986, in occasione del centenario della società. Nella stagione 2006-07 fu condiviso con i concittadini dello Zurigo, durante la ricostruzione del Letzigrund Stadion. Questa fu l'ultima stagione in cui il Grasshoppers giocò all'Hardturm, che chiuse definitivamente nel settembre 2007 e fu successivamente demolito nel 2008.

Il Letzigrund Stadion, impianto casalingo dal 2007

Dal 2007-08 il club zurighese gioca le sue partite interne al Letzigrund Stadion. L'impianto, ristrutturato completamente nel 2007 in occasione del campionato europeo 2008, ha una capacità di 26 104 posti a sedere e viene condiviso con lo Zurigo.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

La prima squadra e il settore giovanile del Grasshoppers tengono le loro sedute di allenamento presso il GC/Campus di Niederhasli, inaugurato nel 2005. Il centro sportivo comprende cinque campi da gioco, alloggi per i giocatori delle giovanili e alcuni uffici della società.[2]

Presidenti e allenatori[modifica | modifica wikitesto]

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Presidenti
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Allenatori

Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Grasshopper Club Zürich

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1897-1898, 1899-1900, 1900-1901, 1904-1905, 1920-1921, 1926-1927, 1927-1928, 1930-1931, 1936-1937, 1938-1939 Star*.svg
1941-1942, 1942-1943, 1944-1945, 1951-1952, 1955-1956, 1970-1971, 1977-1978, 1981-1982, 1982-1983, 1983-1984 Star*.svg Star*.svg
1989-1990, 1990-1991, 1994-1995, 1995-1996, 1997-1998, 2000-2001, 2002-2003
1925-1926, 1926-1927, 1931-1932, 1933-1934, 1936-1937, 1937-1938, 1939-1940, 1940-1941, 1941-1942, 1942-1943, 1945-1946, 1951-1952, 1955-1956, 1982-1983, 1987-1988, 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994, 2012-2013
1973, 1974-1975
1989
1901-1902[3], 1950-1951

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1979, 1988, 1989, 1991, 1994

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1933-1934, 1937-1938, 1953-1954, 1956-1957, 1957-1958, 1967-1968, 1972-1973, 1973-1974, 1979-1980, 1980-1981, 1986-1987, 1988-1989, 1998-1999, 2001-2002, 2012-2013, 2013-2014
Terzo posto: 1935-1936, 1939-1940, 1952-1953, 1954-1955, 1971-1972, 1974-1975, 1978-1979, 1991-1992, 1996-1997, 2004-2005, 2009-2010
Finalista: 1927-1928, 1930-1931, 1932-1933, 1948-1949, 1952-1953, 1957-1958, 1962-1963, 1977-1978, 1992-1993, 1994-1995, 1998-1999, 2001-2002, 2003-2004
Semifinalista: 1938-1939, 1947-1948, 1953-1954, 1956-1957
Finalista: 1977-1978, 1979-1980
Semifinalista: 1977-1978
Finalista: 1984, 1987

Risultati in Europa[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Competizione Round Nazione Club Risultato
1956-57 Coppa dei Campioni Ottavi di finale Cecoslovacchia Slovan Bratislava 4-3, 2-0
Quarti di finale Italia Fiorentina 1-3, 2-2
1971-72 Coppa dei Campioni Sedicesimi di finale Finlandia Lahden Reipas 1-1, 8-0
Ottavi di finale Inghilterra Arsenal 0-2, 0-3
1978-79 Coppa dei Campioni Sedicesimi di finale Malta La Valletta 8-0, 5-3
Ottavi di finale Spagna Real Madrid 1-3, 2-0
Quarti di finale Inghilterra Nottingham Forest 1-4, 1-1
1982-83 Coppa dei Campioni Sedicesimi di finale URSS Dinamo Kiev 0-1, 0-3
1983-84 Coppa dei Campioni Sedicesimi di finale URSS Dinamo Minsk 0-1, 2-2
1984-85 Coppa dei Campioni Sedicesimi di finale Ungheria Honvéd 3-1, 1-2
Ottavi di finale Italia Juventus 0-2, 2-4
1990-91 Coppa dei Campioni Sedicesimi di finale Jugoslavia Stella Rossa 1-1, 1-4
1991-92 Coppa dei Campioni Sedicesimi di finale Belgio Anderlecht 1-1, 0-3
1995-96 Champions League Turno preliminare Israele Maccabi Tel Aviv 1-1, 1-0
Fase a gironi Ungheria Ferencvarosi 0-3, 3-3
Fase a gironi Spagna Real Madrid 0-2, 0-2
Fase a gironi Paesi Bassi Ajax 0-3, 0-0
1996-97 Champions League Turno preliminare Rep. Ceca Slavia Praga 5-0, 1-0
Fase a gironi Scozia Rangers 3-0, 1-2
Fase a gironi Paesi Bassi Ajax 1-0, 0-1
Fase a gironi Francia Auxerre 0-1, 3-1
1998-99 Champions League Primo turno preliminare Lussemburgo Jeunesse Esch 6-0, 0-0
Secondo turno preliminare Turchia Galatasaray 1-2, 2-3
2001-02 Champions League Terzo turno preliminare Portogallo Porto 2-2, 2-3
2003-04 Champions League Terzo turno preliminare Grecia AEK Atene 1-0, 1-3
2013-14 Champions League Terzo turno preliminare Francia O. Lione 0-1, 0-1
2013-14 Europa League Play-Off Italia Fiorentina 1-2, 1-0

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Derby di Zurigo.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Grasshopper Club Zürich 2016-2017.

Rosa 2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 30 luglio 2017.

N. Ruolo Giocatore
1 Austria P Heinz Lindner
3 Serbia D Nemanja Antonov
4 Serbia D Milan Vilotić
6 Kosovo D Alban Pnishi
7 Islanda C Rúnar Már Sigurjónsson
8 Croazia C Marko Basic
9 Austria A Marco Djuricin
10 Danimarca C Lucas Andersen
11 Kosovo C Mërgim Brahimi
13 Svezia D Emil Bergström
14 Svizzera D Numa Lavanchy
15 Costa d'Avorio D Souleyman Doumbia
16 Venezuela A Jeffrén
17 Slovacchia C Michal Faško
N. Ruolo Giocatore
18 Serbia P Vaso Vasić
19 Svizzera A Florian Kamberi
20 Svizzera A Ridge Munsy
21 Svezia A Nabil Bahoui
22 Svizzera D Cédric Zesiger
23 Svizzera C Charles Pickel
26 Danimarca C Patrick Olsen
27 Angola P Joao Ngongo
28 Svizzera C Petar Pusic
29 Albania D Arijan Qollaku
30 Svizzera C Nedim Bajrami
31 Albania A Albion Avdijaj
32 Kosovo C Valon Fazliu

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Logo Signet mit Sterne gelb-blau.png
Staff dell'area tecnica
  • Svizzera Murat Yakin - Allenatore
  • Romania Zoltan Kadar - Allenatore in seconda
  • Svizzera Cristoph Born - Preparatore dei portieri
  • Svizzera Nicolas Dyon - Preparatore atletico
  • Svizzera Marc Gähwiler - Fisioterapista
  • Svizzera Fritz Gard - Fisioterapista
  • Svizzera Andi Wild - Massaggiatore
  • Svizzera Silvan Barbui - Team manager
  • Svizzera Paul Bollendorff - Chief Scout

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco internazionale illustrato della Fiorentina 1926-2008, pag. 77
  2. ^ (DE) GC/Campus, gcz.ch. URL consultato il 6 agosto 2016.
  3. ^ Titolo ottenuto dalla squadra riserve.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]