Football Club Lugano

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FC Lugano
Calcio Football pictogram.svg
FC Lugano-Stemma.png
FCL, Lügàn, Bianconeri, V bianche
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Nero e Bianco (V sul petto).png Bianco e Nero
Simboli V bianca
Inno Bianco-Neri
Arrigo Cavenati, Bruto Mastelli[1]
Dati societari
Città Lugano
Nazione Svizzera Svizzera
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Switzerland.svg ASF/SFV
Campionato Super League
Fondazione 1908
Rifondazione 2003
Presidente Svizzera Angelo Renzetti
Allenatore Italia Andrea Manzo
Stadio Cornaredo
(14.500 posti)
Sito web www.fclugano.com
Palmarès
Trofeo campionato svizzero di calcio.pngTrofeo campionato svizzero di calcio.pngTrofeo campionato svizzero di calcio.png
Campionati svizzeri 3
Titoli nazionali 4 Campionati di LNB/Challenge League
Trofei nazionali 3 Coppe Svizzera
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
« Bianconeri bianconeri, siamo fieri giuocatori, sempre noi cerchiam gli allori, per Lügan hip hip hurrà! »
(Dall'inno Bianco-Neri - A. Cavenati, 1928)

Il Football Club Lugano S.A. (abbreviato FC Lugano o FCL, popolarmente e più semplicemente noto come Lugano o Lügan, in dialetto ticinese) o anche Lugano Calcio (in dialetto Lügan da Fótbal, per distinguerlo dalle altre squadre cittadine) è una società calcistica svizzera con sede nella città di Lugano, in Canton Ticino.

Fondato il 28 luglio 1908 e fallito nell'aprile del 2003 a causa di gravi problemi finanziari, nella stagione successiva è stato rifondato e ripartito dalla Seconda Lega interregionale (quinta serie) schierando la propria formazione under-21. Il 30 giugno 2004, a seguito della fusione con il FC Malcantone Agno, ha assunto la denominazione di Associazione Calcio Lugano ed è stato riammesso alla lega cadetta; il 4 giugno 2008 ha riadottato la denominazione storica Football Club Lugano e la relativa simbologia.

Con 6 trofei nazionali vinti (3 campionati di massima serie e 3 coppe) è il sodalizio più titolato del proprio cantone. Nella stagione 2015-2016 milita in Super League, massima serie del campionato svizzero di calcio, dopo aver vinto il precedente campionato di seconda serie e conquistato la promozione il 25 maggio 2015, grazie alla vittoria sul campo del Bienne.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli albori e la prima promozione in massima serie[modifica | modifica wikitesto]

Il Football Club Lugano nasce il 28 luglio 1908 sotto la guida del presidente Ernesto Corsini. Il 13 settembre gioca la sua prima partita ufficiale, con la quale s'inaugura lo storico terreno del Campo Marzio, una vittoria per 6-0 contro i rivali rossoblù del Chiasso.

Il colore delle maglie del Lugano è in origine il bianco, poi si passa alla versione con collo e bordini azzurri e, quindi, a strisce verticali giallo-nere. Il 14 novembre 1916 si decide che i colori sociali saranno definitivamente il bianco e il nero, colori che accompagneranno il club lungo tutta la sua storia[2].

L'ascesa nel massimo campionato (Serie A) si compie per la prima volta nel 1922. Nello spareggio decisivo i bianconeri battono due volte il Neumünster: dapprima 1-0 al Campo Marzio, una settimana dopo 3-1 al Letzigrund di Zurigo.

I successi degli anni 1930 e 1940[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 maggio 1931 è una data storica per il Lugano e per tutto il Ticino sportivo. In un Campo Marzio gremito di folla i bianconeri conquistano la Coppa Svizzera battendo per 2-1 il Grasshoppers e conquistando, così, il loro primo trofeo nazionale[3].

Grazie alla vittoria in coppa e ai buoni piazzamenti nel massimo campionato, il prestigio del club in campo nazionale continua a crescere. Nella stagione 1937-1938 il Lugano si laurea per la prima volta campione svizzero: di ritorno dall'ultima gara di campionato, giocata a Berna contro lo Young Boys, la comitiva luganese col trofeo fa sosta ad Airolo, "feudo" del tifo bianconero[4]; la festa prosegue per le vie di Lugano, sino al ricevimento in municipio, dove i bianconeri vengono accolti calorosamente dalle autorità cittadine[5].

Negli anni quaranta il Football Club Lugano riesce ad aggiudicarsi altri due titoli nazionali (1940-1941 e 1948-1949) e colleziona numerosi piazzamenti d'onore in campionato: per otto volte in un decennio la formazione si classifica nei primi tre posti.

Dal Campo Marzio a Cornaredo[modifica | modifica wikitesto]

I risultati spingono le autorità cittadine a dismettere il Campo Marzio e a costruire un nuovo stadio in zona Cornaredo, che oltre alle partite casalinghe dei bianconeri fosse anche capace di ospitare anche incontri internazionali. L'inaugurazione dell'impianto avviene il 25 novembre 1951 davanti a oltre 30.000 spettatori con una partita tra le nazionali di Svizzera e Italia, terminata 1-1.

Gli anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sessanta il Lugano conquista nuovamente la Coppa Svizzera (nel 1968) e la vittoria permette l'accesso alla Coppa delle Coppe (doppia sconfitta contro il Barcellona), mentre due anni dopo la squadra è sconfitta in Coppa UEFA dai polacchi del Legia Varsavia.

Gli anni 1970 e 1980[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni 1990 e la terza Coppa Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Il club vive momenti altalenanti nell'ultimo decennio del XX secolo. A stagioni tutto sommato positive si alternano, infatti, clamorose débâcles sportive che culmineranno addirittura con la relegazione nella serie cadetta, al termine della stagione 1996-1997.

Tra i risultati positivi si ricordano un 2º posto nella stagione 1994-1995, alle spalle del Grasshoppers, nonché due semifinali di Coppa Svizzera perse a favore di San Gallo (stagione 1997-1998) e Losanna (stagione 1999-2000).

Nel 1993 il Lugano si aggiudicà la terza Coppa Svizzera della sua storia, grazie ad un 4-1 in finale al Grasshoppers, acquisendo pertanto il diritto di partecipare alla Coppa delle Coppe 1993-1994, dove colse la qualificazione al secondo turno battendo il Nëman ma uscendo poi sconfitto dal doppio scontro con il Real Madrid. In questo caso la partita di ritorno, terminata 3-1 per gli spagnoli, si giocò al Letzigrund. Nella Coppa UEFA 1995-1996 la formazione luganese giunse, eliminando i lussemburghesi del Jeunesse, al doppio confronto con l'Inter. Dopo un pareggio 1-1 al Cornaredo, nella partita di ritorno arrivò un'inattesa vittoria (1-0) a San Siro), grazie ad un gol realizzato da Edo Carrasco a pochi minuti dal termine[6]. Questa vittoria suscitò molto clamore, in Svizzera ed all'estero, malgrado ciò il Lugano fu eliminato nel turno successivo dallo Slavia Praga.

Il fallimento e la rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Striscione appeso dai tifosi bianconeri all'esterno dello stadio di Cornaredo nei giorni della dichiarazione di fallimento del club (2003)

Gli anni duemila si aprono con ottimi risultati: nel campionato 2000-2001 il Lugano si piazza secondo , dopo aver guidato a lungo la classifica .All'inizio della stagione partecipa ai preliminare della Champions League 2001-2002, in virtù del secondo posto conquistato nel campionato precedente. Nella partita contro lo Šachtar Donetsk i bianconeri riescono ad imporsi per 2-1 al Cornaredo, ma il risultato non è sufficiente a ribaltare il 3-0 subito fuori casa. Durante il campionato 2001-2002, il 5 marzo 2002 l'avvocato Helios Jermini, presidente del Lugano, viene trovato morto nella sua macchina sommersa nel lago Ceresio. La magistratura scopre un debito di 72 milioni di franchi a carico della società che, il 27 marzo 2003, è costretta a dichiarare il fallimento.Pertanto la stagione finisce con la retrocessione a tavolino nella lega cadetta alla fine del campionato 2001-2002 dopo essersi piazzata al terzo posto della classifica. Alla società viene revocata la licenza per la Super League del campionato successivo.

Lo stesso giorno nel quale viene dichiarato il fallimento del club, nasce l'Associazione Calcio Lugano, con lo scopo di perpetuare la tradizione sportiva del defunto Football Club Lugano. Alla nuova società è consentito di ripartire dalla Seconda Lega interregionale, quarta categoria elvetica, con una squadra Under-21. Successivamente, il 30 giugno 2004, con la fusione fra l'AC Lugano ed il Malcantone Agno, appena promosso in Challenge League, la squadra ritorna nel campionato cadetto[7]. A Giuseppe Morotti, presidente del Malcantone Agno, viene affidata la guida del nuovo sodalizio, che conserva il nome di AC Lugano. Le difficoltà sono enormi e la società, nonostante piazzamenti onorevoli in campionato, deve far fronte ad una continua erosione di pubblico.

L'era Preziosi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 la società viene rilevata per 2 milioni di franchi dall'imprenditore Enrico Preziosi (già presidente del Genoa)[8], che un anno dopo delega la proprietà ad una holding da lui controllata all'80%[9] e guidata da Giambattista Pastorello (che assume ufficialmente la carica di vicepresidente, mentre la massima carica sociale viene avocata a Luido Bernasconi).

La squadra frattanto disputa due campionati (2006-07 e 2007-08) di metà classifica, con vari avvicendamenti sulla panchina.

Il 4 giugno 2008, in occasione del centenario di fondazione del club, la dirigenza si accorda con gli azionisti e l'amministrazione municipale di Agno per la riadozione della storica denominazione Football Club Lugano e del relativo logo sociale (ove riappare il monogramma FCL e scompare lo stemma araldico del comune di Agno)[10]. Nella stagione seguente la formazione bianconera contende sino alle ultime giornate di campionato il primo posto (valido per la promozione diretta) al San Gallo, che alla fine prevale e obbliga il Lugano alla disputa dello spareggio per la promozione contro il Lucerna. Dopo aver vinto per 1-0 nella partita d'andata, i bianconeri perdono 0-5 in trasferta e rimangono in Challenge League.

Nella stagione 2009-2010 il Lugano si ripresenta con l'ambizione di puntare alla massima serie. I bianconeri disputano un campionato di vertice, arrivando a due giornate dalla fine della stagione regolare in testa alla classifica, con quattro punti di vantaggio sul Thun. Tuttavia proprio nelle ultime due partite la promozione diretta sfuma, complice la sconfitta nello scontro diretto e il pareggio interno all'ultima giornata di campionato. Per il secondo anno consecutivo il Lugano viene obbligato allo spareggio promozione, stavolta contro il Bellinzona; alla vigilia dell'incontro il tecnico Simone Boldini viene esonerato e sostituito da Marco Schällibaum (che peraltro era stato allontanato proprio dal Bellinzona nel corso della stagione regolare). La doppia sfida vede infine prevalere i granata, che salgono in prima lega a scapito dei luganesi.

Nel corso della stagione 2010-2011, con il benestare di Preziosi, l'immobiliarista ticinese Angelo Renzetti rileva il 20% del capitale azionario sociale e rileva la carica di presidente da Luido Bernasconi. I rapporti tra Giambattista Pastorello (già braccio destro di Preziosi, ma ormai relegato ai margini della società) e il nuovo presidente si rivelano difficili e tesi, sicché nel marzo 2011 lo stesso Preziosi decide di licenziare Pastorello[9]. Dal punto di vista agonistico il club inanella una serie di dodici vittorie consecutive, salvo poi subire un calo di rendimento durante l'ultimo mese di campionato, ove incassa cinque sconfitte consecutive. Nemmeno Roberto Morinini, chiamato in panchina a sostituire Schällibaum a quattro giornate dal termine, riesce ad invertire la rotta: il Lugano chiude infatti la stagione regolare al terzo posto, a pari punti col Servette (che prevale in virtù della miglior differenza reti), venendo quindi estromesso dalla lotta per la promozione.

A seguito di tali circostanze il vertice societario attua un rimpasto nell'organigramma: Carlo Taldo[11] viene nominato direttore sportivo e Nicola Bignotti[12] direttore generale, mentre la guida tecnica della squadra viene assegnata ad Alessandro Pane[13] (ex allenatore di Empoli e Ascoli).[14] La gestione Pane nel campionato 2011-2012 dura però sole 8 gare segnate da uno scarso rendimento, che ne inducono l'esonero e la sostituzione con Francesco Moriero, che dopo un inizio difficile riesce a risollevare la squadra portandola a ridosso delle prime posizioni, senza però riuscire a lottare per la promozione.

L'era Renzetti: di nuovo in prima serie[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della stagione 2012-13 il presidente Angelo Renzetti acquisisce la maggioranza del pacchetto azionario del Lugano (60%), mentre Preziosi progressivamente si disimpegna. Il nuovo proprietario affida la panchina a Davide Morandi; la squadra inizia il campionato di seconda serie con una serie di risultati positivi, issandosi in testa alla classifica. La fase positiva è tuttavia interrotta da una serie di scarsi risultati (4 punti in 9 partite di campionato e l'eliminazione in Coppa svizzera per mano del FC Thun) che conducono all'esonero di Morandi in favore di Raimondo Ponte, che guida la squadra al 7º posto finale in campionato.

Per l'annata 2013-14 il presidente Renzetti annuncia un ridimensionamento del budget societario (da 3 a 1,9 milioni di franchi) e affida la guida tecnica della squadra all'italiano Sandro Salvioni, il quale tuttavia si dimette a seguito di una serie di risultati negativi (ultimo dei quali la sconfitta casalinga nel derby contro il FC Locarno); al suo posto subentra il ticinese Livio Bordoli. Dopo aver perso altre partite ed essere precipitata al penultimo posto - a pochi punti dalla zona retrocessione - il Lugano reagisce in occasione delle ultime partite del girone d'andata. Il buon rendimento si conferma anche nel girone di ritorno, ove i bianconeri conquistano 12 vittorie, 2 pareggi e solo 4 sconfitte, scalando la classifica e battendo la capolista FC Vaduz all'ultima giornata. I bianconeri concludono così la stagione al secondo posto, ottenendo il miglior risultato degli ultimi cinque anni.

In vista della stagione 2014-15 l'organico viene sfoltito, con appena 15 giocatori sotto contratto in occasione delle prime giornate di campionato. L'ingresso nei quadri societari di Pablo Bentancur, che rileva il 40% delle quote azionarie, garantisce tuttavia l'apporto economico necessario all'inserimento di nuovi giocatori. La squadra si rivela competitiva e chiude il girone d'andata al secondo posto, con appena un punto di svantaggio dal FC Wohlen capolista. Durante la pausa invernale i bianconeri si rinforzano con altri elementi di spessore, puntando apertamente alla promozione nella massima serie. Le prime giornate del girone di ritorno vedono tuttavia la squadra di Bordoli conquistare due soli punti e allontanarsi dalla vetta. La vittoria casalinga contro il FC Le Mont prelude però ad una nuova serie di risultati positivi, che riportano il Lugano a ridosso del primo posto. La volata finale per la promozione vede concorrere il Lugano, il Wohlen (il cui rendimento tuttavia si deprime nell'ultimo mese di campionato) e il Servette FC. Nello scontro diretto contro questi ultimi, disputato l'11 maggio 2015 a Cornaredo, il Lugano si impone per 2-0 e si issa al comando della classifica. La successiva crisi di risultati dei granata e le affermazioni dei bianconeri contro Losanna, Chiasso e Bienne garantiscono al Lugano il margine necessario per festeggiare il ritorno in Super League, dopo tredici anni d'assenza.

Il 1º giugno 2015 la società rescinde consensualmente il contratto col tecnico Livio Bordoli; circa due settimane dopo, il 14 giugno, la panchina viene affidata a Zdeněk Zeman[15]. Sotto la guida del tecnico boemo, complice le non ingenti risorse disponibili per allestire la rosa[16] e la scarsa durata della pausa estiva dei campionati svizzeri[17], il Lugano trascorre tutto il campionato nella parte bassa della classifica, accusando in particolare uno scarso rendimento difensivo (con 75 goal subiti in 35 giornate)[18] e una tendenza a repentini cali prestazionali durante le partite[19]. I bianconeri riescono infine a garantirsi il nono posto in classifica (e l'annessa salvezza) all'ultima giornata, il 25 maggio 2016, grazie alla vittoria interna per 3-0 sul San Gallo, che rende vano il contestuale successo per 3-1 dello Zurigo (ultimo) sul Vaduz[20]. Più fruttuoso si rivela il cammino in Coppa Svizzera, ove il Lugano supera in sequenza Castello, Bellinzona, Winterthur, Köniz e Lucerna, perdendo tuttavia per 1-0 la finale del 29 maggio 2016 contro lo Zurigo[21].

La gestione Zeman si conclude infine il 4 giugno 2016, allorché l'allenatore boemo rifiuta di prolungare il proprio contratto con il Lugano[22]. Il 17 giugno la squadra viene affidata ad interim ad Andrea Manzo (già tecnico della selezione under-21 bianconera)[23], il cui incarico viene infine reso permanente nel giro di una settimana[24].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Football Club Lugano

(Legenda: Divisione Nazionale A = 1º livello / Divisione Nazionale B = 2º livello / Prima Lega = 3º livello / Seconda Lega = 4º livello / Terza Lega = 5º livello / Quarta Lega = 6º livello / Quinta Lega = 7º livello / Sesta Lega = 8º livello)

  • 1988-89 - 12° in Lega Nazionale A, 1° nel gruppo 2 della Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
  • 1989-90 - 7° in Lega Nazionale A, 6° nei play-off.
  • 1990-91 - 5° in Lega Nazionale A, 5° nei play-off.
  • 1991-92 - 10° in Lega Nazionale A, 1° nel gruppo 1 della Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
  • 1992-93 - 8° in Lega Nazionale A, 4° nei play-off.
  • 1993-94 - 6° in Lega Nazionale A, 5° nei play-off.
  • 1994-95 - 2° in Lega Nazionale A, 2° nei play-off.
  • 1995-96 - 10° in Lega Nazionale A, 4° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
  • 1996-97 - 10° in Lega Nazionale A, 7° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Lega Nazionale B.
  • 1997-98 - 2° in Lega Nazionale B, 2° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB. Green Arrow Up.svg Promosso in Lega Nazionale A.
  • 1998-99 - 10° in Lega Nazionale A, 1° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
    Eliminato in semifinale di Coppa Svizzera.
  • 1999-00 - 11º in Lega Nazionale A.
    Eliminato in semifinale di Coppa Svizzera.
  • 2000-01 - 2º in Lega Nazionale A.
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2001-02 - 3º in Lega Nazionale A.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Lega Nazionale B
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2002-03 - 4º in Lega Nazionale B, è ammesso al play-off per la promozione in Super League 2003-2004.
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2003 - The death.svg In data 9 aprile il FC Lugano è escluso dai campionati svizzeri per fallimento. Fondazione dell'Associazione Calcio Lugano, che ne rileva il titolo sportivo e si iscrive in Seconda Lega interregionale.
  • 2003-04 - ??? in Seconda Lega Interregionale.
    Non partecipa alla Coppa Svizzera.
  • 2004 - L'A.C. Lugano si fonde con il Football Club Malcantone Agno e acquisisce il diritto a partecipare alla Challenge League
  • 2004-05 - 8º in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2005-06 - 10º in Challenge League.
    Eliminato nei quarti di finale di Coppa Svizzera.
  • 2006-07 - 12º in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2007-08 - 9º in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2008 - L'A.C. Lugano riacquisisce il marchio e la denominazione Football Club Lugano.
  • 2008-09 - 2º in Challenge League. Perde lo spareggio promozione con il Lucerna (1-0, 0-5).
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2009-10 - 2º in Challenge League. Perde lo spareggio promozione con il Bellinzona (1-2, 0-0).
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2010-11 - 3º in Challenge League.
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2011-12 - 5° in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2012-13 - 7° in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2013-14 - 2° in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2014-15 - 1° in Challenge League. Green Arrow Up.svg Promosso in Super League
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2015-16 - 9° in Super League.
    Finale di Coppa Svizzera.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori del FC Lugano sono storicamente il nero e il bianco, con il primo colore dominante nella divisa casalinga e il secondo in quella esterna.

Caratteristica peculiare delle casacche del club è il largo scaglione rovesciato (colloquialmente noto come V - di colore bianco sulla prima maglia e nero sulla seconda) impresso sul petto.

Le maglie da gioco per la stagione 2015-2016, fornite da Acerbis, sono così strutturate:

  • la divisa casalinga è nera con la summenzionata V bianca sul petto, scritte e dettagli bianchi. I calzettoni e i pantaloncini sono bianchi.
  • la seconda divisa presenta i colori invertiti: bianca con finiture nere, calzettoni e pantaloncini bianchi.
  • la terza divisa è rossa con la medesima V bianca sul petto, scritte e dettagli bianchi, calzettoni e pantaloncini in tinta.

Gli sponsor ufficiale di maglia sono AIL - Aziende Industriali di Lugano (consorzio d'imprese di proprietà del Comune di Lugano) e Bravofly.com (sito web specializzato nella ricerca e comparazione di pacchetti turistici), i cui marchi appaiono sul torso, unitamente a Raiffeisen, title sponsor del campionato di Super League. Sulla parte alta del dorso appare infine il marchio della casa di cura Parco Maraini di Lugano.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Stemma adottato dal 2004 al 2008, sotto la denominazione AC Lugano

Il logo sociale è un esagono nero bordato di bianco, contenente la V bianca (simbolo peculiare del club) con sovrapposto il monogramma FCL (abbreviazione del nome societario); al di sopra di esso è collocata la dicitura FC LUGANO, mentre nella parte bassa appare l'anno di fondazione (1908). Nell'angolo superiore della figura è incastonato lo stemma araldico della città di Lugano.

Tra il 2004 e il 2008, a seguito della fusione con il Malcantone Agno e dell'assunzione della denominazione Associazione Calcio Lugano, l'emblema venne minimamente modificato: il monogramma centrale fu tramutato in ACL, la dicitura sovrastante in AC LUGANO e al posto dell'anno di fondazione venne inserito lo stemma araldico del comune di Agno.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

IL FC Lugano adotta quale inno ufficiale il brano Bianco-neri, scritto nel 1927 dal musicista italiano Bruto Mastelli (Ficarolo, 1878 - Lugano, 1962) all'interno della sua operetta intitolata Goal e verseggiato da Arrigo Cavenati. Il club ne utilizza in particolare l'in­ci­sione realizzata nel 1993 dalla Ci­vi­ca Fi­lar­mo­ni­ca di Lu­ga­no, di­ret­ta da Pie­tro Da­mia­ni[1][25].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campo Marzio (Lugano) e Stadio comunale di Cornaredo.

Il Lugano gioca le partite casalinghe allo Stadio comunale di Cornaredo. Costruito nel 1951 (in sostituzione del vecchio impianto del Campo Marzio) ha una capienza massima di 14 873 spettatori (nel 2015 limitati a 6 500 per motivi di sicurezza), un terreno di gioco in erba naturale misurante 105x68 m e una pista regolamentare d'atletica leggera.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Le selezioni societarie del FC Lugano sostengono le sedute di allenamento nel complesso sportivo pertinente al summenzionato stadio di Cornaredo, comprendente sei campi da gioco (di cui uno adibito alla pratica dell'hockey su prato) di varie dimensioni, con fondo in erba naturale e sintetica, nonché infrastrutture per altri sport[26].

Il complesso sportivo di Cornaredo è interamente proprietà del comune di Lugano ed è gestito dal relativo dicastero allo sport[27].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito web della società.[28][29]

Staff dell'area amministrativa
  • Svizzera Angelo Renzetti - Presidente
  • Svizzera Doriano Albisetti - Presidente comitato, responsabile finanze & amministrazione
  • Svizzera Edo Maffioretti - Vicepresidente comitato
  • Svizzera Rocco Travella - Responsabile area marketing & comunicazione
  • Svizzera Marco Monigatti - Main sponsor
  • Svizzera Marco Ravelli - Responsabile area manifestazioni, tornei e amichevoli
  • Svizzera Andrea Molino - Gold club
  • Svizzera Andrea Sanvido - Responsabile Logistica
  • Svizzera Ivano Tossut - Area salute
  • Svizzera Vittorio Moruzzi - Servizi logistici
  • Svizzera Michael Nyffeler - Responsabile servizi
  • Svizzera Luigi Domeniconi - Cassiere
  • Svizzera Angelo Fassora - Responsabile area istituzionale e direttore area sportiva giovanili
  • Svizzera Claudio Magnoni - Segretario generale
  • non conosciuta Pe­ter Stru­gar - Consulente di mercato
  • Svizzera Mar­co Ter­ra­neo - Consulente di mercato
  • Svizzera Fe­li­cia­no Ma­gro - Consulente di mercato
  • Svizzera Adriano Meoli - Responsabile sicurezza
  • Svizzera Alessandro Grippaldi - Rapporti con i tifosi

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Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor del Lugano.

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 1990 ...
  • 1990-1998 Bic
  • 1998-2001 ...
  • 2001-2002 Casinò di Lugano
  • 2002-2009 ...
  • 2009-2012 Casinò di Lugano, AIL
  • 2012-2015 ...
  • 2015- AIL, Bravofly.com e Parco Maraini

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del FC Lugano, posto sotto la responsabilità tecnica di Enrico Morinini, Paolo Bernasconi, Manlio Bulgheroni e Andrea Pasquot, comprende otto squadre divise per fasce d'età (più la selezione under-21, costituente de facto la squadra delle riserve bianconera, militante nel campionato di quinta serie Seconda Lega interregionale[30]) e la scuola calcio, dedicata alle attività di base e di avviamento alla pratica sportiva[29].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 2 febbraio 2016.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Alex Valentini
3 Croazia D Goran Jozinović
4 Svizzera D Marco Padalino
5 Svizzera D Igor Djurić
6 Italia D Orlando Urbano
7 Macedonia D Ezgjan Alioski
8 Croazia C Domagoj Pušić
9 Croazia A Antonini Čulina
10 Svizzera A Mattia Bottani
11 Svizzera A Karim Rossi
12 Uruguay D Matías Malvino
13 Albania D Frédéric Veseli
N. Ruolo Giocatore
14 Uruguay C Jonathan Sabbatini
16 Grecia C Chrīstos Dōnīs
17 Svizzera A Matteo Tosetti
18 Italia C Mario Piccinocchi
19 Svizzera C Antoine Rey (capitano)
20 Croazia D Niko Datković
21 Svizzera C Nikola Milosavljevic
22 Grecia A Anastasios Donis
23 Svizzera P Mirko Salvi
25 Italia P Alessio Bellante
33 Slovenia C Domen Črnigoj
99 Montenegro A Đorđe Šušnjar

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito web della società.[31][32][33][34]

Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Andrea Manzo - Allenatore
  • Italia Mirko Conte - Vice allenatore
  • Inghilterra Nicholas Townsend - Preparatore atletico
  • Italia Luca Redaelli - Allenatore portieri
  • Svizzera Gianluca Dormiente - Scout e match analyst
  • Italia Giuseppe Manari - Scouting
Area sanitaria
  • Italia Ferdinando Battistella - Medico sociale
  • Svizzera Cristiano Bernasconi - Medico
  • Svizzera Bruno Capelli - Medico
  • Svizzera Martino Donati - Fisioterapista
  • Svizzera Jacopo Soranzo - Fisioterapista
  • Svizzera Alessandro Maria Caridi - Fisioterapista
  • Italia Vittorio Bruni Prenestino - Massaggiatore
Altri
  • Italia Giovanni Manna - Team manager e responsabile area tecnica
  • Svizzera Flavio Lodigiani - Magazziniere

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

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Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

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Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1930-1931, 1967-1968, 1992-1993
1937-1938, 1940-1941, 1948-1949
1953-1954, 1960-1961, 1963-1964, 2014-2015

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

1942-1943, 1944-1945, 1945-1946, 1994-1995, 2000-2001
1933-1934, 1934-1935, 1938-1939, 1943-1944, 1946-1947, 1966-1967, 1967-1968, 1970-1971, 2001-2002
1942-1943, 1951-1952, 1970-1971, 1991-1992, 2015-2016

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Risultati internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Competizione Turno Avversario Andata Ritorno Totale
1968-1969 Coppa delle Coppe Sedicesimi di finale Flag of Spain (1945 - 1977).svg Barcellona 0-1 0-3 0-4
1971-1972 Coppa UEFA Trentaduesimi di finale Polonia Legia Varsavia 1-3 0-0 1-3
1993-1994 Coppa delle Coppe Turno preliminare Flag of Belarus (1991).png Nëman 5-0 1-2 6-2
Sedicesimi di finale Spagna Real Madrid 0-3 1-3 1-6
1995-1996 Coppa UEFA Turno preliminare Lussemburgo Jeunesse Esch 0-0 4-0 4-0
Trentaduesimi di finale Italia Inter 1-1 1-0 2-1
Sedicesimi di finale Rep. Ceca Slavia Praga 1-2 0-1 1-3
2001-2002 Champions League Secondo turno preliminare Ucraina Šachtar 0-3 2-1 2-4
2002-2003 Coppa UEFA Secondo turno preliminare Lettonia Ventspils 0-3 1-0 1-3

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Le fazioni di tifoseria organizzata del FC Lugano, che in occasione delle partite casalinghe prendono posto nella Curva Nord dello stadio di Cornaredo, si organizzano attorno al gruppo guida denominato Teste Matte (fondato nel 2005); ad esso fino al 2012 si affiancava la Brigata LVGA, poi disciolta.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Un forte rapporto di amicizia, risalente agli anni 1990, lega i tifosi luganesi ai supporters del Servette: sovente le tifoserie assistono congiuntamente alle partite, scambiandosi pubblico e striscioni. Tale rapporto è corroborato dai rispettivi rapporti di amicizia e rivalità sussistenti con altri club: i tifosi del Servette considerano infatti come rivale il pubblico del Sion, il quale invece coltiva buoni rapporti con i tifosi del Chiasso, a sua volta rivale del Lugano[35].

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto concerne le rivalità, particolarmente accesa è quella contro il Bellinzona, con il quale si disputa il cosiddetto derby del Ticino; i due rispettivi club rappresentano infatti le due città più popolose del Canton Ticino (nonché le uniche ad aver vinto perlomeno un titolo nazionale) e le partite sono considerate molto rischiose, con possibilità di tafferugli tra le opposte tifoserie[36].

Egualmente molto sentite sono anche le rivalità con altre due squadre ticinesi, ovvero il Locarno (a sua volta rivale del Servette)[37] e il Chiasso (vicino al Sion, altra squadra rivale del Lugano)[35].

Al di fuori del cantone d'appartenenza, la tifoseria luganese considera rivali i supporters di Grasshoppers, Zurigo[38], San Gallo[39] e Sion[35].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Le parole dell'inno bianconero - fclugano.com, 5 nov 2014
  2. ^ Sergio Ostinelli e Floro Cadini, Il Lugano ricorda, Immagini voci e documenti di 75 anni di storia del FC Lugano, p. 11-13.
  3. ^ Il Lugano ricorda..., p. 16.
  4. ^ Il Lugano ricorda..., p. 18.
  5. ^ Il Lugano ricorda..., p. 20.
  6. ^ Gs Guerin Sportivo, n°4 (aprile 2012), p. 132.
  7. ^ Calcio: a Lugano si torna a sperare www.swissinfo.ch.
  8. ^ Ticinonline - Ticino - AC Lugano, Preziosi vende e Pastorello compra
  9. ^ a b Samp, il nuovo Ds modella lo staff, ilsecoloxix.it, 28 maggio 2011. URL consultato il 1º settembre 2014.
  10. ^ Comunicato stampa ufficiale
  11. ^ Ticinonline, 28 maggio 2011
  12. ^ Ticinonews - Bignotti dg dell'FC Lugano!
  13. ^ L'ex Spezia Pane nuovo mister del Lugano - Legapro - TUTTO MERCATO WEB
  14. ^ Corriere del Ticino, 7 giugno 2011
  15. ^ Zeman è il nuovo tecnico del Lugano. Il
  16. ^ Lugano, Renzetti: “Congiura per farci retrocedere e salvare lo Zurigo” - itasportpress.it, 23 mag 2016
  17. ^ Tutto sulla conferenza stampa di presentazione del Lugano - chalcio.com, 17 lug 2015
  18. ^ Lugano: con una difesa così... - tio.ch, 24 apr 2016
  19. ^ Lugano, altra prestazione inaccettabile. Zeman sprofonda, a Berna finisce 7-0! - tio.ch, 9 apr 2016
  20. ^ Zemanlandia, altro giro di Super! - rsi.ch/sport, 25 mag 2016
  21. ^ Coppa allo Zurigo, Lugano a testa alta - fclugano.com, 29 mag 2016
  22. ^ Zeman non tornerà a Lugano - fclugano.com, 4 giu 2016
  23. ^ Andrea Manzo allenatore a.i. del FC Lugano - fclugano.com, 17 giu 2016
  24. ^ Ufficiale: Andrea Manzo allenatore FCL - fclugano.com, 24 giu 2016
  25. ^ Biografia di Bruto Mastelli - federmandolino.it
  26. ^ (PDF) Programma allenamenti e partite FC Lugano Team 15 - allievi C CCJL stagione 2015 - 2016 - fclugano.com, 25 apr 2016
  27. ^ Centro sportivo Cornaredo - lugano.ch
  28. ^ Cariche sociali - fclugano.com
  29. ^ a b Comitato - fclugano.com
  30. ^ FC Lugano U21 - transfermarkt.it
  31. ^ Staff tecnico - fclugano.com
  32. ^ Staff medico - fclugano.com
  33. ^ Collaboratori - fclugano.com
  34. ^ Andrea Manzo allenatore a.i. del FC Lugano - fclugano.com, 17 giu 2016
  35. ^ a b c Tifocronache: Lugano-Servette 0-2, Challenge League 2013/14 - sportpeople.net, 24 ott 2013
  36. ^ Niente Bellinzona a Cornaredo, ecco perché - ticinonews.ch, 20 ott 2014
  37. ^ Tifocronache: Locarno-Servette 0-4, Challenge League - sportpeople.net, 9 gen 2014
  38. ^ Incontro ad alto rischio tra il Lugano e i Grasshoppers - swissinfo.ch, 24 ago 2000
  39. ^ Scontri e botte nel dopo partita - Corriere del Ticino, 18 ott 2015

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]