Football Club Lugano

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FC Lugano
Calcio Football pictogram.svg
FC Lugano-Stemma.png
FCL, Lügan, Bianconeri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Nero e Bianco (V sul petto).png Bianco e Nero
Simboli La "V" sul petto
Inno Bianco-Neri
A. Cavenati e B. Mastelli
Dati societari
Città Lugano-coat of arms.svg Lugano
Paese Svizzera Svizzera
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Switzerland (Pantone).svg ASF/SFV
Campionato Super League
Fondazione 1908
Rifondazione 2003
Presidente Svizzera Angelo Renzetti
Allenatore Rep. Ceca Zdeněk Zeman
Stadio Cornaredo
(14.500 posti)
Sito web www.fclugano.com
Palmarès
Trofeo campionato svizzero di calcio.pngTrofeo campionato svizzero di calcio.pngTrofeo campionato svizzero di calcio.png
Campionati svizzeri 3
Titoli nazionali 4 Campionati di LNB
Trofei nazionali 3 Coppe Svizzera
Si invita a seguire il modello di voce
« Bianconeri bianconeri, siamo fieri giuocatori, sempre noi cerchiam gli allori, per Lügan hip hip hurrà! »
(Dall'inno Bianco-Neri - A. Cavenati, 1928)

Il Football Club Lugano, abbreviato FC Lugano, popolarmente e più semplicemente noto come Lugano (Lügan in dialetto ticinese) o, per distinguerlo dalle altre squadre cittadine, Lugano Calcio (Lügan da Fótbal), è la principale società calcistica della città di Lugano. Con 6 trofei nazionali vinti (3 Campionati e 3 Coppe) è altresì la più titolata del Canton Ticino.

Fondato il 28 luglio 1908 e fallito nell'aprile del 2003 a seguito di gravi problemi finanziari, nella stagione successiva è ripartito dalla Seconda Lega interregionale (quinta serie) schierando la propria formazione under-21. Il 30 giugno 2004, a seguito della fusione con il Malcantone Agno, ha assunto la denominazione di Associazione Calcio Lugano ed è stato riammesso alla lega cadetta. Il 4 giugno 2008 la società ha riassunto denominazione e logo originali del Football Club Lugano.

Dal 2004 al 2015 la squadra ha militato in Challenge League, seconda serie del campionato svizzero. Il 25 maggio 2015, a seguito della vittoria sul campo del Bienne, il Lugano ha vinto il campionato cadetto, conquistando la promozione in massima serie dopo tredici anni d'assenza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli albori e la prima promozione in prima serie[modifica | modifica wikitesto]

Il Football Club Lugano nasce il 28 luglio 1908 sotto la guida del presidente Ernesto Corsini. Il 13 settembre gioca la sua prima partita ufficiale, con la quale s'inaugura lo storico terreno del Campo Marzio, una vittoria per 6-0 contro i rivali rossoblù del Chiasso.

Il colore delle maglie del Lugano è in origine il bianco, poi si passa alla versione con collo e bordini azzurri e, quindi, a strisce verticali giallo-nere. Il 14 novembre 1916 si decide che i colori sociali saranno definitivamente il bianco e il nero, colori che accompagneranno il club lungo tutta la sua storia[1].

L'ascesa nel massimo campionato (Serie A) si compie per la prima volta nel 1922. Nello spareggio decisivo i bianconeri battono due volte il Neumünster: dapprima 1-0 al Campo Marzio, una settimana dopo 3-1 al Letzigrund di Zurigo.

I successi degli anni trenta e quaranta[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 maggio 1931 è una data storica per il Lugano e per tutto il Ticino sportivo. In un Campo Marzio gremito di folla i bianconeri conquistano la Coppa Svizzera battendo per 2-1 il Grasshoppers e conquistando, così, il loro primo trofeo nazionale[2].

Grazie alla vittoria in coppa e ai buoni piazzamenti nel massimo campionato, il prestigio del club in campo nazionale continua a crescere. Nella stagione 1937-1938 il Lugano si laurea per la prima volta campione svizzero: di ritorno dall'ultima gara di campionato, giocata a Berna contro lo Young Boys, la comitiva luganese col trofeo fa sosta ad Airolo, "feudo" del tifo bianconero[3]; la festa prosegue poi per le vie di Lugano, sino al ricevimento in municipio, dove i bianconeri vengono accolti calorosamente dalle autorità cittadine[4].

Negli anni quaranta il Football Club Lugano riesce ad aggiudicarsi altri due titoli nazionali (1940-1941 e 1948-1949) e colleziona numerosi piazzamenti d'onore in campionato: per otto volte in un decennio la formazione si classifica nei primi tre posti.

Dal Campo Marzio al Cornaredo[modifica | modifica wikitesto]

I risultati spingono le autorità cittadine a dismettere il Campo Marzio e a costruire un nuovo stadio in zona Cornaredo, che oltre alle partite casalinghe dei bianconeri fosse anche capace di ospitare anche incontri internazionali. L'inaugurazione dell'impianto avviene il 25 novembre 1951 davanti a oltre 30.000 spettatori con una partita tra le nazionali di Svizzera e Italia, terminata 1-1.

Gli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sessanta il Lugano conquista nuovamente la Coppa Svizzera (nel 1968) e la vittoria permette l'accesso alla Coppa delle Coppe (doppia sconfitta contro il Barcellona), mentre due anni dopo la squadra è sconfitta in Coppa UEFA dai polacchi del Legia Varsavia.

Gli anni settanta e ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni novanta con la terza Coppa Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Il club vive momenti altalenanti nell'ultimo decennio del XX secolo. A stagioni tutto sommato positive si alternano, infatti, clamorose débâcles sportive che culmineranno addirittura con la relegazione nella serie cadetta, al termine della stagione 1996-1997.

Tra i risultati positivi si ricordano un 2º posto nella stagione 1994-1995, alle spalle del Grasshoppers, nonché due semifinali di Coppa Svizzera perse a favore di San Gallo (stagione 1997-1998) e Losanna (stagione 1999-2000).

Nel 1993 il Lugano si aggiudicà la terza Coppa Svizzera della sua storia, grazie ad un 4-1 in finale al Grasshoppers, acquisendo pertanto il diritto di partecipare alla Coppa delle Coppe 1993-1994, dove colse la qualificazione al secondo turno battendo il Nëman ma uscendo poi sconfitto dal doppio scontro con il Real Madrid. In questo caso la partita di ritorno, terminata 3-1 per gli spagnoli, si giocò al Letzigrund. Nella Coppa UEFA 1995-1996 la formazione luganese giunse, eliminando i lussemburghesi del Jeunesse, al doppio confronto con l'Inter. Dopo un pareggio 1-1 al Cornaredo, nella partita di ritorno arrivò un'inattesa vittoria (1-0) a San Siro), grazie ad un gol realizzato da Edo Carrasco a pochi minuti dal termine[5]. Questa vittoria suscitò molto clamore, in Svizzera ed all'estero, malgrado ciò il Lugano fu eliminato nel turno successivo dallo Slavia Praga.

Il fallimento e la rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Contestazione davanti allo stadio di Cornaredo dei tifosi del Lugano dopo la dichiarazione di fallimento, nel 2003

Gli anni duemila si aprono con ottimi risultati: nel campionato 2000-2001 il Lugano si piazza secondo , dopo aver guidato a lungo la classifica .All'inizio della stagione partecipa ai preliminare della Champions League 2001-2002, in virtù del secondo posto conquistato nel campionato precedente. Nella partita contro lo Šachtar Donetsk i bianconeri riescono ad imporsi per 2-1 al Cornaredo, ma il risultato non è sufficiente a ribaltare il 3-0 subito fuori casa. Durante il campionato 2001-2002, il 5 marzo 2002 l'avvocato Helios Jermini, presidente del Lugano, viene trovato morto nella sua macchina sommersa nel lago Ceresio. La magistratura scopre un debito di 72 milioni di franchi a carico della società che, il 27 marzo 2003, è costretta a dichiarare il fallimento.Pertanto la stagione finisce con la retrocessione a tavolino nella lega cadetta alla fine del campionato 2001-2002 dopo essersi piazzata al terzo posto della classifica. Alla società viene revocata la licenza per la Super League del campionato successivo.

Lo stesso giorno nel quale viene dichiarato il fallimento del club, nasce l'Associazione Calcio Lugano, con lo scopo di perpetuare la tradizione sportiva del defunto Football Club Lugano. Alla nuova società è consentito di ripartire dalla Seconda Lega interregionale, quarta categoria elvetica, con una squadra Under-21. Successivamente, il 30 giugno 2004, con la fusione fra l'AC Lugano ed il Malcantone Agno, appena promosso in Challenge League, la squadra ritorna nel campionato cadetto[6]. A Giuseppe Morotti, presidente del Malcantone Agno, viene affidata la guida del nuovo sodalizio, che conserva il nome di AC Lugano. Le difficoltà sono enormi e la società, nonostante piazzamenti onorevoli in campionato, deve far fronte ad una continua erosione di pubblico.

L'era Preziosi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 la società è acquistata, per 2 milioni di franchi, dal presidente del Genoa Enrico Preziosi[7], residente sul lungolago di Lugano[8], che lascia l'anno successivo la guida societaria operativa in mano ad una holding, di proprietà di Preziosi all'80%[9], guidata dal vicepresidente e consulente del Genoa Giambattista Pastorello. Luido Bernasconi viene nominato presidente del club.

In campionato, dopo una serie di partite caratterizzata da assenza di risultati e apparentemente di gioco, il 19 novembre 2007 viene esonerato il tecnico Gianni Della Casa, sostituito da Simone Boldini.

In occasione del centenario, il 4 giugno 2008, in accordo tra gli azionisti del club e il Comune di Agno, la società ha ripreso la storica denominazione ed il logo del Football Club Lugano[10]. Nella stagione che iniziò di lì a poco, la formazione bianconera contese, sino alle ultime giornate di campionato, il primo posto al San Gallo, in una corsa a due per la promozione. Il Lugano si piazza al 2º posto ed è costretto allo spareggio per la promozione contro il Lucerna. Dopo la vittoria per 1-0 nella partita d'andata, i bianconeri perdono 0-5 a Lucerna e rimangono in Challenge League.

Nella stagione 2009-2010 il club riprova la scalata alla massima serie. A due giornate dalla fine, con quattro punti di vantaggio sul Thun la promozione sembra raggiunta, ma la sconfitta nello scontro diretto e un clamoroso pareggio interno all'ultima giornata di campionato, davanti ad oltre 7.700 spettatori, vanificano il sogno della promozione diretta. Si prospetta il derby-spareggio contro il Bellinzona: Simone Boldini viene esonerato prima della doppia sfida e al suo posto viene chiamato Marco Schällibaum, allontanato proprio dal Bellinzona nel corso della stagione. La doppia sfida, combattuta sino all'ultimo minuto di gioco (traversa del Lugano al 95' della partita di ritorno), salva i granata e costringe il club luganese a restare nella serie cadetta.

Nel corso della stagione 2010-2011, con il benestare di Preziosi, Angelo Renzetti rileva il 20% del capitale azionario e succede a Luido Bernasconi nel ruolo di presidente. I rapporti tra Pastorello, ormai relegato ai margini della società e il nuovo presidente si fanno sempre più tesi. Nel marzo 2011 Enrico Preziosi decide così di licenziare Giambattista Pastorello[9] dalla guida operativa della società.

Il club inanella una serie di dodici vittorie consecutive, poi però crolla durante l'ultimo mese di campionato, con cinque sconfitte di seguito. Nemmeno Roberto Morinini, chiamato in panchina a sostituire Marco Schällibaum a quattro giornate dal termine, riesce ad invertire la rotta. Dopo tre promozioni sfiorate il patron decide di operare una minirivoluzione nell'organigramma. Sceglie Carlo Taldo[11] come direttore sportivo, inserisce Nicola Bignotti[12] come direttore generale, Alessandro Pane[13] (ex-mister di Empoli e Ascoli) come allenatore della prima squadra.[14] All'inizio del campionato 2011-2012, dopo 8 partite alla guida del Lugano e a seguito di una brutta sconfitta interna, il tecnico Alessandro Pane viene esonerato. La società si affida a Francesco Moriero, che dopo un inizio difficile riesce a risollevare la squadra portandola a ridosso delle prime posizioni, senza però riuscire a centrare la promozione.

L'era Renzetti[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della stagione 2012-13 Angelo Renzetti acquisisce la maggioranza del pacchetto azionario (60%), mentre Preziosi a medio termine è intenzionato a disimpegnarsi completamente. Il Presidente affida la panchina a Davide Morandi, ritenuto la persona più adatta per rifondare la squadra. Dopo un inizio eccellente che proietta i bianconeri in testa al campionato il FC Lugano sprofonda in crisi di risultati (4 punti in 9 partite). La sconfitta in Coppa svizzera contro il FC Thun segna la fine dell'avventura di Davide Morandi sulla panchina bianconera. Al suo posto viene ingaggiato Raimondo Ponte, che riesce almeno ad arginare la crisi di risultati, ma il campionato del Lugano prosegue e si conclude in modo piuttosto anonimo (7º posto finale), anche a causa della mancanza di stimoli e obiettivi: promozione irraggiungibile e salvezza già sicura a Natale.

Per la stagione 2013-14 il presidente Renzetti annuncia un nuovo ridimensionamento del budget societario (da 3 a 1,9 milioni) e affida la guida tecnica della squadra all'italiano Sandro Salvioni. Dopo una serie di risultati negativi, ultimo dei quali la sconfitta casalinga nel derby contro il FC Locarno, Salvioni rassegna le proprie dimissioni: il suo successore sulla panchina bianconera è il ticinese Livio Bordoli. Le prime partite dell'era Bordoli sono piuttosto deludenti e la squadra si ritrova al penultimo posto a pochi punti dalla zona retrocessione. La reazione arriva con le ultime partite del girone d'andata e prosegue poi per tutto il girone di ritorno: il Lugano con una impressionante cavalcata (12 vittorie, 2 pareggi e solo 4 sconfitte) scala la classifica e nell'ultima giornata completa l'opera battendo la capolista Vaduz e issandosi al secondo posto, miglior risultato degli ultimi cinque anni.

La stagione 2014-15 parte con qualche defezione importante nell'organico: alle prime giornate di campionato la rosa conta solo 14-15 giocatori e sembra avviata a un campionato anonimo. L'arrivo in società di Pablo Bentancur, che rileva il 40 percento delle quote azionarie, permette l'inserimento di nuovi giocatori di origine uruguagia: il Lugano infila una serie di risultati positivi che gli permettono di chiudere il girone d'andata al secondo posto, a un punto dal FC Wohlen capolista. Durante la pausa invernale i bianconeri si rinforzano con altri elementi di spessore per puntare con convinzione alla promozione nella massima serie. Le prime giornate del girone di ritorno sono tuttavia molto deludenti: la squadra di Bordoli conquista due soli punti e si allontana dalla vetta. Il cammino del Lugano riprende con una vittoria non bella ma importantissima a Cornaredo contro il FC Le Mont, che innesca una nuova serie positiva che riporta il Lugano a ridosso del primo posto. Nella volata finale s'inseriscono il Wohlen, che crolla però vertiginosamente nell'ultimo mese di campionato, e il Servette FC. Allo scontro diretto dell'11 maggio a Cornaredo il Lugano arriva con un punto di ritardo ed è insomma obbligato a vincere; i ginevrini non perdono da sei mesi, ma quella sera in campo il Lugano dimostra di essere la squadra più forte: domina la partita vincendo per 2-0 e si issa al comando della classifica. Una posizione che non lascerà più. I granata cedono anche mentalmente, mentre le successive affermazioni dei bianconeri contro Losanna, Chiasso e Bienne sanciscono il ritorno in Super League dei luganesi dopo tredici anni. Il 1º giugno 2015 il FC Lugano trova un accordo con Livio Bordoli per la rescissione consensuale del contratto.

Il 14 giugno 2015 la società annuncia che la panchina è stata affidata a Zdenek Zeman[15].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Football Club Lugano

(Legenda: Divisione Nazionale A = 1º livello / Divisione Nazionale B = 2º livello / Prima Lega = 3º livello / Seconda Lega = 4º livello / Terza Lega = 5º livello / Quarta Lega = 6º livello / Quinta Lega = 7º livello / Sesta Lega = 8º livello)

  • 1988-89 - 12° in Lega Nazionale A, 1° nel gruppo 2 della Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
  • 1989-90 - 7° in Lega Nazionale A, 6° nei play-off.
  • 1990-91 - 5° in Lega Nazionale A, 5° nei play-off.
  • 1991-92 - 10° in Lega Nazionale A, 1° nel gruppo 1 della Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
  • 1992-93 - 8° in Lega Nazionale A, 4° nei play-off.
  • 1993-94 - 6° in Lega Nazionale A, 5° nei play-off.
  • 1994-95 - 2° in Lega Nazionale A, 2° nei play-off.
  • 1995-96 - 10° in Lega Nazionale A, 4° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
  • 1996-97 - 10° in Lega Nazionale A, 7° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Lega Nazionale B.
  • 1997-98 - 2° in Lega Nazionale B, 2° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB. Green Arrow Up.svg Promosso in Lega Nazionale A.
  • 1998-99 - 10° in Lega Nazionale A, 1° nella Poule promozione/retrocessione LNA/LNB.
    Eliminato in semifinale di Coppa Svizzera.
  • 1999-00 - 11º in Lega Nazionale A.
    Eliminato in semifinale di Coppa Svizzera.
  • 2000-01 - 2º in Lega Nazionale A.
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2001-02 - 3º in Lega Nazionale A.Red Arrow Down.svg Retrocesso in Lega Nazionale B
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2002-03 - 8º in Lega Nazionale B. The death.svg Il 9 aprile 2003 è escluso dal campionato per fallimento.
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2003-04 - ??? in Seconda Lega Interregionale. Attraverso la fusione col Malcantone Agno nasce l'AC Lugano: grazie alla licenza del Malcantone Agno parte dalla Challenge League
    Non partecipa alla Coppa Svizzera.
  • 2004-05 - 8º in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2005-06 - 10º in Challenge League.
    Eliminato nei quarti di finale di Coppa Svizzera.
  • 2006-07 - 12º in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2007-08 - 9º in Challenge League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera. Riacquisizione del marchio e del FC Lugano.
  • 2008-09 - 2º in Challenge League. Perde lo spareggio promozione con il Lucerna (1-0, 0-5).
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2009-10 - 2º in Challange League. Perde lo spareggio promozione con il Bellinzona (1-2, 0-0).
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2010-11 - 3º in Challange League.
    Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2011-12 - 5° in Challange League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2012-13 - 7° in Challange League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2013-14 - 2° in Challange League.
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2014-15 - 1° in Challange League. Green Arrow Up.svg Promosso in Super League
    Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Svizzera.
  • 2015-16 - in Super League.
    di Coppa Svizzera.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Il Lugano gioca le partite casalinghe allo Stadio di Cornaredo. Costruito nel 1951, ha una capienza di 14.873 spettatori. Le dimensioni del campo sono di 105 per 68 m.

Ha ospitato alcune partite dei Mondiali 1954.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
3 Croazia D Goran Jozinovic
4 Svizzera D Marco Padalino
5 Svizzera D Igor Djuric
6 Italia D Orlando Urbano
7 Svizzera A Patrick Rossini
8 Croazia C Domagoj Pusic
9 Croazia C Antonini Culina
10 Svizzera C Mattia Bottani
11 Svizzera A Zoran Josipovic
12 Svizzera C Sandro Lombardi
13 Svizzera D Frédéric Veseli
N. Ruolo Giocatore
14 Uruguay C Jonathan Sabbatini
17 Svizzera C Matteo Tosetti
18 Italia C Mario Piccinocchi
19 Svizzera C Antoine Rey
20 Croazia D Niko Datkovic
21 Svizzera C Nikola Milosavljevic
25 Svizzera P Alessio Bellante
30 Italia P Francesco Russo
31 Svizzera D Denis Markaj
36 Italia C Alessandro Mastalli
99 Serbia A Djordje Susnjar

Stagioni passate[modifica | modifica wikitesto]

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Calciatori del F.C. Lugano.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Allenatori del F.C. Lugano.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1930-1931, 1967-1968, 1992-1993
1937-1938, 1940-1941, 1948-1949
1953-1954, 1960-1961, 1963-1964, 2014-15

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

1942-1943, 1944-1945, 1945-1946, 1994-1995, 2000-2001
1933-1934, 1934-1935, 1938-1939, 1943-1944, 1946-1947, 1966-1967, 1967-1968, 1970-1971, 2001-2002
1942-1943, 1951-1952, 1970-1971, 1991-1992

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Risultati internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Competizione Turno Avversario Andata Ritorno Totale
1968-1969 Coppa delle Coppe Sedicesimi di finale Flag of Spain (1945 - 1977).svg Barcellona 0-1 0-3 0-4
1971-1972 Coppa UEFA Trentaduesimi di finale Polonia Legia Varsavia 1-3 0-0 1-3
1993-1994 Coppa delle Coppe Turno preliminare Flag of Belarus (1991).png Nëman 5-0 1-2 6-2
Sedicesimi di finale Spagna Real Madrid 0-3 1-3 1-6
1995-1996 Coppa UEFA Turno preliminare Lussemburgo Jeunesse Esch 0-0 4-0 4-0
Trentaduesimi di finale Italia Inter 1-1 1-0 2-1
Sedicesimi di finale Rep. Ceca Slavia Praga 1-2 0-1 1-3
2001-2002 Champions League Secondo turno preliminare Ucraina Šachtar 0-3 2-1 2-4
2002-2003 Coppa UEFA Secondo turno preliminare Lettonia Ventspils 0-3 1-0 1-3

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

I gruppi della tifoseria organizzata del Lugano, in occasione delle partite casalinghe, prendono posto nella Curva Nord dello stadio di Cornaredo. Il principale gruppo di tifosi è quello delle Teste Matte, cui s'affiancava la Brigata LVGA, scioltasi nel 2012.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

L'amicizia pluridecennale coi tifosi del Servette non è mai stata intaccata nemmeno allorché le due squadre si sono trovate a lottare per gli stessi obiettivi.

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Il derby con l'AC Bellinzona è considerato il Derby del Ticino per eccellenza; bianconeri e granata infatti rappresentano le due città più grandi del Cantone e sono le uniche squadre ticinesi ad aver vinto il Campionato svizzero.

I derby col FC Chiasso e il FC Locarno sono di portata leggermente minore ma comunque molto sentiti.

Le rivalità coi tifosi zurighesi di Grasshoppers e Zurigo è molto sentita, soprattutto per le accese sfide in Lega Nazionale A durante gli anni Novanta. Molto sentite anche le rivalità nei contronti della tifoseria del Sion, gemellata coi chiassesi, e del San Gallo, con cui i bianconeri si giocarono la promozione nel 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Ostinelli e Floro Cadini, Il Lugano ricorda, Immagini voci e documenti di 75 anni di storia del FC Lugano, p. 11-13.
  2. ^ Il Lugano ricorda..., p. 16.
  3. ^ Il Lugano ricorda..., p. 18.
  4. ^ Il Lugano ricorda..., p. 20.
  5. ^ Gs Guerin Sportivo, n°4 (aprile 2012), p. 132.
  6. ^ Calcio: a Lugano si torna a sperare www.swissinfo.ch.
  7. ^ Ticinonline - Ticino - AC Lugano, Preziosi vende e Pastorello compra
  8. ^ Fisco, assalto ai paradisi - l’Espresso
  9. ^ a b Samp, il nuovo Ds modella lo staff, ilsecoloxix.it, 28 maggio 2011. URL consultato il 1º settembre 2014.
  10. ^ Comunicato stampa ufficiale
  11. ^ Ticinonline, 28 maggio 2011
  12. ^ Ticinonews - Bignotti dg dell'FC Lugano!
  13. ^ L'ex Spezia Pane nuovo mister del Lugano - Legapro - TUTTO MERCATO WEB
  14. ^ Corriere del Ticino, 7 giugno 2011
  15. ^ http://www.gazzetta.it/Calciomercato/14-06-2015/zeman-accetta-nuova-sfida-nuovo-tecnico-lugano-120166290636.shtml

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]