Manchester City Football Club

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Manchester City FC
Calcio Football pictogram.svg
Detentore della Football League Cup Detentore della Football League Cup
Manchester City stemma.svg
City, Sky Blues, Citizens, Blue Moon
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px flag White Blue HEX-FFFFFF HEX-000066 HEX-87B0D0.svg Celeste, bianco
Simboli Veliero
Inno Blue Moon
Richard Rodgers
Dati societari
Città Manchester
Nazione Regno Unito Regno Unito
Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1880
Rifondazione1894
Presidente Emirati Arabi Uniti Khaldoon Al Mubarak
Allenatore Spagna Josep Guardiola
Stadio Etihad Stadium
(55 098 posti)
Sito web www.mcfc.co.uk
Palmarès
Premiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglese FA CupFA CupFA CupFA CupFA CupFA Cup Coppa di LegaCoppa di LegaCoppa di LegaCoppa di LegaCoppa di LegaCoppa di LegaCoppa di Lega Community ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity ShieldCommunity Shield Coppa delle Coppe
Titoli d'Inghilterra 6
Coppe d'Inghilterra 6
Coppe di Lega inglesi 7
Charity/Community Shield 6
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Manchester City Football Club, più comunemente noto come Manchester City, è una società calcistica inglese con sede nella città di Manchester, militante in Premier League, la massima divisione del campionato inglese.

Il primo antenato del City fu il West Gorton Saint Marks, fondato nel 1880, che nel 1887 assunse il nome di Ardwick A.F.C. e nel 1894 si spostò a Hyde Road, dove venne rifondato con il nome di Manchester City Football Club.

Il City visse il maggior periodo di successo della propria storia sotto la gestione di Joe Mercer e Malcolm Allison, tra gli anni sessanta e gli anni settanta, vincendo alcuni importanti trofei nazionali ed internazionali, guidato da giocatori come Colin Bell e Francis Lee. Negli anni novanta la squadra entrò in un periodo di declino, fino ad arrivare a una doppia retrocessione dalla prima alla terza serie tra il 1995-1996 e il 1997-1998. Gli Sky Blues trascorsero un anno nella Third Division (terza divisione inglese), ma ottennero nuovamente la promozione in Premier League nel 2001-2002. Agli inizi degli anni duemiladieci, grazie anche agli investimenti della nuova proprietà emiratina facente capo allo sceicco Mansur bin Zayd Al Nahyan, la squadra è tornata al successo in ambito nazionale, vincendo la FA Cup nel 2010-2011 e la Premier League nel 2011-2012, interrompendo così il dominio delle cosiddette Big Four (Arsenal, Chelsea, Liverpool e Manchester United) che durava dal 1996. In totale il Manchester City ha vinto sei campionati nazionali, sei FA Cup, sette Football League Cup, sei Charity/Community Shield e una Coppa delle Coppe ed è stato finora l’unico club in grado di aggiudicarsi tutti i trofei della Football Association in una sola stagione (2018-2019) ed in un anno solare (2019). È anche l'unica squadra vincitrice del campionato inglese ad essere retrocessa nella stagione successiva (nel 1937-1938) alla vittoria del campionato.

I colori sociali del Manchester City sono il bianco ed il celeste, da cui deriva il soprannome Sky Blues. Disputa le partite in casa al City of Manchester Stadium, denominato Etihad Stadium per ragioni di sponsorizzazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Manchester City Football Club.

La fondazione ed i primi anni[modifica | modifica wikitesto]

La squadra del Manchester City che vinse la FA Cup nel 1904.

L'Ardwick A.F.C. raggiunse la Football League nel 1892, come membro fondatore della Seconda Divisione. Nella stagione 1893-94 il club subì una riorganizzazione strutturale e si trasferì nello stadio di Hyde Road, rinominandosi Manchester City Football Club.

La prima vittoria arrivò nel 1899 con il primo posto nella Second Division, mentre la prima vittoria in una delle competizioni maggiori risale al 1904, quando il City sconfisse i Bolton Wanderers nella finale di FA Cup. Nel 1923 il club si trasferì nel nuovo stadio a Maine Road, nel quartiere di Moss Side.

L'epoca di successo e il declino[modifica | modifica wikitesto]

La prima vittoria in campionato arrivò nel 1937, la seconda volta che il club fece proprio il titolo della First Division fu l'inizio dell'epoca dell'oro per i Citizens, sotto la guida dell'allenatore Joe Mercer e del suo assistente Malcolm Allison e con gli attaccanti inglesi Francis Lee, Colin Bell, Mike Summerbee ed il capitano Tony Book. Il momento più significativo in Europa fu la conquista della Coppa delle Coppe, nel 1970, battendo in finale, a Vienna, il Gornik Zabrze.

Dopo i successi degli anni sessanta e settanta, la squadra attraversò un periodo di declino. Retrocedette per due volte dalla massima serie negli anni ottanta, ma riuscì ad arrivare quinta per due volte consecutive nella Division One sotto la guida di Peter Reid. Si trattò, tuttavia, di un successo di breve durata: le sorti del Manchester City continuarono a vacillare negli anni novanta, raggiungendo il punto più basso nel 1998, quando il City divenne la prima squadra vincitrice di un trofeo europeo ad essere retrocessa nella terza serie del calcio inglese.

Dopo la retrocessione si insediò un nuovo presidente e il City guadagnò subito la promozione ai play-off contro il Gillingham. Furono annunciati piani per un nuovo stadio e per la prima volta dopo diversi anni intorno al club e nei tifosi si percepiva un clima di ottimismo. Un'ulteriore promozione vide il City tornare nella massima serie, ma si dimostrò un passo troppo azzardato per un club in via di ricostruzione. Al termine della stagione 2000-2001 il City si ritrovò quindi retrocesso ancora una volta, ma l'arrivo del nuovo allenatore Kevin Keegan portò al successo immediato con la vittoria della Division One nel 2002 che valse la promozione in Premier League e permise al club di stabilire alcuni record.

Dal 2002 il City milita stabilmente in massima serie.

Nella stagione 2002-2003, l'ultima nel vecchio stadio di Maine Road (che fu poi smantellato), ci fu la vittoria per 3-1 contro i rivali del Manchester United, che pose fine a tredici anni senza un successo nella stracittadina, grazie al gol di Anelka (acquistato per 13 milioni di sterline) ed alla doppietta di Shaun Goater. Quell'anno il City arrivò al nono posto in Premier League, qualificandosi alla Coppa UEFA grazie alla graduatoria del fair play. L'11 maggio 2003 fu giocata l'ultima partita al Maine Road, che vide la sconfitta dei Citizens per 0-1 contro il Southampton. Decisiva fu la rete del difensore Michael Svensson, mentre l'ultimo gol del City nello stadio fu realizzato da Marc-Vivien Foé, che morì il 16 giugno dello stesso anno, durante una partita della nazionale camerunese in Confederations Cup, a causa di un attacco cardiaco.

Nella stagione 2003-2004 la squadra si spostò nel nuovo City of Manchester Stadium (dotato di 48 000 posti a sedere), situato nella parte est di Manchester, costruito per ospitare i Giochi del Commonwealth del 2002.

La proprietà Shinawatra[modifica | modifica wikitesto]

Dopo altre quattro stagioni in Premier League, nel giugno 2007 la quota di maggioranza delle azioni del Manchester City fu acquisita dalla società UK Sport Investments, controllata dall'ex primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra[1]. L'intenzione della nuova proprietà era quella di portare il Manchester City ai vertici del calcio britannico attraverso importanti investimenti economici. Ingaggiato l'allenatore Sven-Göran Eriksson, furono conclusi alcuni acquisti tra cui quelli di Elano, Valeri Božinov e Vedran Ćorluka, ma la squadra si piazzò nona, pur vincendo entrambi i derby di campionato contro il Manchester United. Grazie alla speciale classifica inglese del fair play fu centrata la qualificazione alla Coppa UEFA. Eriksson fu esonerato nel corso dell'annata seguente e sostituito da Mark Hughes, mentre il presidente Thaksin Shinawatra, coinvolto in uno scandalo politico in Thailandia, fu costretto a mettere in vendita la società dopo un solo anno di presidenza.

La gestione di Abu Dhabi United Group[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Mancini, che nella stagione 2011-2012 ha riportato il club alla vittoria del campionato dopo 44 anni.

La proprietà passò dunque ad Abu Dhabi United Group del principe emiratino Mansur bin Zayd Al Nahyan, che acquistò il club per utilizzarlo come canale per promuovere la compagnia aerea Etihad Airways. Mansur bin Zayd Al Nahyan divenne il presidente onorario del club, mentre il suo collaboratore Khaldoon Al Mubarak assunse la carica di presidente esecutivo.

I nuovi proprietari dichiararono il proposito di rendere il Manchester City una delle società più importanti d'Europa e a poche ore dalla fine del calciomercato estivo condussero in porto l'operazione più costosa fino ad allora nella storia del club, pagando 42 milioni di euro per l'asso brasiliano Robinho. Gli acquisti proseguirono durante il calciomercato del gennaio 2009, ma la squadra non andò oltre il decimo posto finale, e nell'estate seguente, con gli arrivi, tra gli altri, di Carlos Tévez, Emmanuel Adebayor e Kolo Touré, per un esborso complessivo di oltre 100 milioni di sterline, pari a circa 140 milioni di euro.

A Hughes successe, a metà della stagione 2009-2010, Roberto Mancini, il quale condusse la squadra al quinto posto, valevole per la qualificazione in UEFA Europa League. Nell'estate 2010 i dirigenti del Manchester City misero in atto un'altra ambiziosa campagna acquisti, portando a Manchester giocatori come David Silva, Mario Balotelli, Yaya Touré, Jérôme Boateng ed Edin Džeko. Nell'annata seguente, battendo in finale lo Stoke City per 1-0 dopo aver superato il Manchester United in semifinale, Mancini guidò i suoi alla vittoria della FA Cup, mettendo fine al digiuno di trofei del club che durava dal 1976. In campionato il City chiuse invece al terzo posto in classifica, qualificandosi così alla UEFA Champions League per la prima volta dopo 46 anni.

Rinforzato dall'oneroso acquisto dell'attaccante Sergio Agüero, nel 2011-2012 il City ottenne 11 vittorie nelle prime 12 partite di campionato (tra cui un clamoroso 6-1 nel derby contro il Manchester United, principale rivale per il titolo) e accumulò un consistente vantaggio sui rivali cittadini, ma un calo nel finale fece arrivare le due squadre appaiate in graduatoria all'ultimo turno. Grazie a una vittoria conseguita in rimonta al fotofinish contro il Queens Park Rangers (3-2) la squadra di Mancini si aggiudicò, per una migliore differenza reti, il titolo, il primo dopo 44 anni per i Citizens. La gestione dell'italiano fu arricchita dalla vittoria del Community Shield nel 2012 e dal secondo posto e dalla dolorosa sconfitta nella finale di FA Cup del 2013, che costò il posto a Mancini, sostituito da Brian Kidd.

A raccogliere il testimone della panchina fu il cileno Manuel Pellegrini, mentre la partenza di Tévez fu bilanciata da nuovi esosi acquisti, su tutti quelli di Fernandinho, Jesús Navas, Álvaro Negredo e Stevan Jovetić. La sua prima annata si chiuse con la vittoria del titolo inglese e della Coppa di Lega, mentre l'anno successivo vede i Citizens approdare alla fase a eliminazione diretta della UEFA Champions League per la seconda volta nella storia, sebbene la stagione agonistica si chiuda senza trofei per la prima volta dopo cinque anni.

Nel 2016 si apre l'era di Pep Guardiola, che apre il 2016-2017 con dieci vittorie consecutive in tutte le competizioni, di cui sei in Premier League, dove raggiunge il primo posto, anche se un calo di rendimento farà concludere al terzo posto la squadra, che nelle coppe non avrà migliore fortuna. Nel 2017-2018 il tecnico spagnolo riesce a vincere il titolo, con ben cinque giornate d'anticipo, com'era successo solo tre volte nella storia della competizione,[2] e la Coppa di Lega. Nel 2019 il City è protagonista di una memorabile annata, in cui mette in bacheca Supercoppa d'Inghilterra, Coppa di Lega (ai tiri di rigore), titolo nazionale, il secondo di fila (evento che non accadeva in Premier dal 2009) e FA Cup, centrando treble domestico senza precedenti nella storia del calcio inglese.[3]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Manchester City Football Club
  • 1880 Nasce il rossonero West Gorton Saint Marks
  • 1887 Cambia denominazione in Ardwick A.F.C.
  • 1891-92: 8° in Football AllIance.
Turno di qualificazione di FA Cup.
Turno di qualificazione di FA Cup.
Turno di qualificazione di FA Cup.

  • 1894: il vecchio club si sposta ad Hyde Road e viene rifondato nel biancazzurro Manchester City Football Club.

Primo turno di FA Cup.
Secondo turno di FA Cup.
  • 1898-99: 2° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
Primo turno di FA Cup.
Primo turno di FA Cup.
Primo turno di FA Cup.
  • 1901-02: 18° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
Secondo turno di FA Cup.
  • 1902-03: 1° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
Primo turno di FA Cup.
FA Cup.png Vince la FA Cup (1º titolo).
Secondo turno di FA Cup.
Primo turno di FA Cup.
Primo turno di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
  • 1908-09: 19° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
Primo turno di FA Cup.
  • 1909-10: 1° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
Quarto turno di FA Cup.
Secondo turno di FA Cup.
Secondo turno di FA Cup.
Secondo turno di FA Cup.
Quarto turno di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
  • 1915-19: Campionati sospesi per cause belliche.
  • 1919-20: 7° in First Division.
Secondo turno di FA Cup.
Primo turno di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
Primo turno di FA Cup.
Semifinale di FA Cup.
Primo turno di FA Cup.
  • 1925-26: 21° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
Finale di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
  • 1927-28: 1° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
Quinto turno di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
Quinto turno di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
Semifinale di FA Cup.
Finale di FA Cup.
FA Cup.png Vince la FA Cup (2º titolo).
Finale di Charity Shield
Terzo turno di FA Cup.
Quinto turno di FA Cup.
  • 1936-37: Inghilterra Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (1º titolo).
Quarti di finale di FA Cup.
  • 1937-38: 21° in First Division: Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (1º titolo).
Quarti di finale di FA Cup.
Quarto turno di FA Cup.
  • 1939-46: Campionati sospesi per cause belliche.
  • 1945-1946: Quarto turno di FA Cup.
  • 1946-47: 1° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
Quinto turno di FA Cup.
Quinto turno di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
  • 1949-50: 21° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
Terzo turno di FA Cup.
  • 1950-51: 2° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
Quarto turno di FA Cup.
Quarto turno di FA Cup.
Finale di FA Cup.
FA Cup.png Vince la FA Cup (3º titolo).
Finale di Charity Shield
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di FA Cup.
Quarto turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Quarto turno di FA Cup.
Primo turno di Coppa di Lega.
  • 1962-63: 21° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
Quinto turno di FA Cup.
Quarti di finale di Coppa di Lega.
Terzo turno di FA Cup.
Semifinale di Coppa di Lega.
Terzo turno di FA Cup.
Secondo turno di Coppa di Lega.
  • 1965-66: 1° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
Quarti di finale di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Quarti di finale di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
  • 1967-68: InghilterraPremier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (2º titolo).
Quarto turno di FA Cup.
Quarto turno di Coppa di Lega.
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (2º titolo)
FA Cup.png Vince la FA Cup (4º titolo).
Terzo turno di Coppa di Lega.
Primo turno di Coppa dei Campioni
Quarto turno di FA Cup.
Coppacoppe.pngVince la Coppa delle Coppe (1º titolo).
Carling.png Vince la Coppa di Lega (1º titolo).
Finale di Charity Shield.
Quinto turno di FA Cup.
Secondo turno di Coppa di Lega.
Semifinale di Coppa delle Coppe.
Finale di Coppa di Lega Italo-Inglese.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Primo turno di Texaco Cup.
Quinto turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
CommunityShield.png Vince il Charity Shield (3º titolo).
Primo turno di Coppa UEFA.
Quarto turno di FA Cup.
Finale di Coppa di Lega.
Finale di Charity Shield.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Fase a gironi di Texaco Cup.
Quarto turno di FA Cup.
Carling.png Vince la Coppa di Lega (2º titolo).
Fase a gironi di Coppa anglo-scozzese.
Quinto turno di FA Cup.
Secondo turno di Coppa di Lega.
Primo turno di Coppa UEFA.
Quarto turno di FA Cup.
Quarti di finale di Coppa di Lega.
Primo turno di Coppa UEFA.
Quarto turno di FA Cup.
Quarti di finale di Coppa di Lega.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Finale di FA Cup.
Semifinale di Coppa di Lega.
Quarto turno di FA Cup.
Quarto turno di Coppa di Lega.
  • 1982-83: 20° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
Quarto turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
  • 1984-85: 3° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
Terzo turno di FA Cup.
Quarto turno di Coppa di Lega.
Quarto turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Finale di Full Members Cup.
  • 1986-87: 21º in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Quarti di finale di Full Members Cup.
Quarti di finale di FA Cup.
Quarti di finale di Coppa di Lega.
Secondo turno di Full Members Cup.
  • 1988-89: 2° in Second Division. Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
Quarto turno di FA Cup.
Quarto turno di Coppa di Lega.
Secondo turno di Full Members Cup.
Terzo turno di FA Cup.
Quarto turno di Coppa di Lega.
Secondo turno di Full Members Cup.
Quinto turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Quarti di finale di Full Members Cup.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Secondo turno di Full Members Cup.
Quarti di finale di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Quarto turno di FA Cup.
Quarto turno di Coppa di Lega.
Quinto turno di FA Cup.
Quarti di finale di Coppa di Lega.
  • 1995-96: 18° in Premier League. Red Arrow Down.svg Retrocesso in First Division.
Quinto turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Quinto turno di FA Cup.
Secondo turno di Coppa di Lega.
  • 1997-98: 22° in First Division. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Second Division.
Quarto turno di FA Cup.
Primo turno di Coppa di Lega.
  • 1998-99: 3° in Second Division, vince i playoff.Green Arrow Up.svg Promosso in First Division.
Terzo turno di FA Cup.
Secondo turno di Coppa di Lega.
Primo turno di EFL Trophy.
  • 1999-00: 2° in First Division. Green Arrow Up.svg Promosso in Premier League.
Quarto turno di FA Cup.
Secondo turno di Coppa di Lega.
  • 2000-01: 18° in Premier League. Red Arrow Down.svg Retrocesso in First Division.
Quinto turno di FA Cup.
Quarti di finale di Coppa di Lega.
  • 2001-02: 1° in First Division. Green Arrow Up.svg Promosso in Premier League.
Quinto turno di FA Cup.
Quarto turno di Coppa di Lega.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Quinto turno di FA Cup.
Quarto turno di Coppa di Lega.
Secondo turno di Coppa UEFA.
Terzo turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Quarti di finale di FA Cup.
Secondo turno di Coppa di Lega.
Quarti di finale di FA Cup.
Secondo turno di Coppa di Lega.
Quarto turno di FA Cup.
Quarti di finale di Coppa di Lega.
Terzo turno di FA Cup.
Secondo turno di Coppa di Lega.
Quarti di finale di Coppa UEFA.
Quinto turno di FA Cup.
Semifinale di Coppa di Lega.
FA Cup.png Vince la FA Cup (5º titolo).
Terzo turno di Coppa di Lega.
Ottavi di finale di Europa League.
  • 2011-12: Inghilterra Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (3º titolo).
Finale di Community Shield.
Terzo turno di FA Cup.
Semifinale di Coppa di Lega.
Fase a gironi di Champions League.
Ottavi di finale di Europa League.
CommunityShield.png Vince il Community Shield (4º titolo).
Finale di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Fase a gironi di Champions League.
  • 2013-14: Inghilterra Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (4º titolo).
Quarti di finale di FA Cup.
Carling.png Vince la Coppa di Lega (3º titolo).
Ottavi di finale di Champions League.
Finale di Community Shield.
Quarto turno di FA Cup.
Terzo turno di Coppa di Lega.
Ottavi di finale di Champions League.
Quinto turno di FA Cup.
Carling.png Vince la Coppa di Lega (4º titolo).
Semifinale di Champions League
Semifinale di FA Cup.
Quarto turno di Coppa di Lega.
Ottavi di finale di Champions League.
  • 2017-18: Inghilterra Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (5º titolo).
Quinto turno di FA Cup.
Carling.png Vince la Coppa di Lega (5º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
  • 2018-19: Inghilterra Premier league trophy icon.png Campione d'Inghilterra (6º titolo).
CommunityShield.png Vince il Community Shield (5º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (6º titolo).
Carling.png Vince la Coppa di Lega (6º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
CommunityShield.png Vince il Community Shield (6º titolo).
Semifinale di FA Cup.
Carling.png Vince la Coppa di Lega (7º titolo).
Quarti di finale di Champions League.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
First Division 68 1899-1900 1991-1992 91
Premier League 23 1992-1993 2019-2020
Second Division 21[4] 1892-1893 1988-1989 25[5]
First Division 4 1996-1997 2001-2002
Second Division 1 1998-1999 1

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Calciatori del Manchester City con la classica divisa celeste e bianca durante la partita con il Real Madrid del 21 novembre 2012.
Edin Džeko con la maglia da trasferta indossata dal Manchester City nella stagione 2011-2012.

I colori casalinghi del Manchester City sono il celeste ed il bianco. La divisa da trasferta è tradizionalmente granata o a strisce verticali rosse e nere, sebbene negli anni siano stati utilizzati anche altri colori. Nella stagione 2011-2012 venne proposta una maglia rossonera a strisce verticali ispirata a quella che i Citizens avevano indossato tra il 1969 e il 1970, uno dei periodi di maggior successo della storia del club[6].

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il primo logo ufficiale del Manchester City risale agli anni sessanta. Si trattava di uno stemma rotondo con al suo interno uno scudo diviso in due parti: nella metà superiore era presente una nave, che rappresentava il canale di Manchester (Manchester Ship Canal) mentre nella metà inferiore erano disegnate tre strisce diagonali gialle su sfondo rosso.

Nel 1972 questo stemma subì un primo restyling: le tre strisce in basso vennero sostituite dalla rosa rossa dei Lancaster, che rappresentava la contea del Lancashire.

Nel 1997 venne introdotto un nuovo logo raffigurante uno scudo posto davanti ad un'aquila dorata su sfondo azzurro, lo scudo era diviso in due parti come il precedente logo e presentava anch'esso la nave nella parte superiore e le tre strisce diagonali in quella inferiore. Sotto lo scudo fu inserito il motto latino Superbia in Proelio (Orgoglio in Battaglia), mentre nella parte alta furono inserite tre stelle, a scopo puramente decorativo.

Lo stemma attuale è stato adottato a partire dalla stagione 2016-2017 ed è ispirato a quello utilizzato dal club negli anni sessanta. Il logo è tornato ad essere rotondo e al suo interno è contenuto un piccolo scudo diviso in due parti: nella metà superiore si trova una nave, che rappresenta il canale di Manchester (Manchester Ship Canal), mentre nella metà inferiore si trova la rosa rossa dei Lancaster, che rappresenta la contea del Lancashire. Sono stati rimossi il motto latino Superbia in Proelio (Orgoglio in Battaglia) e la dicitura Football Club a fianco del nome della squadra.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Jimmy Grimble, protagonista dell'omonimo film del 1999 diretto da John Hay, è un accanito tifoso del Manchester City; l'epilogo della pellicola vedrà il ragazzo coronare il suo sogno di giocare a Maine Road. Nel 2012 è stato realizzato un film documentario sulla vittoria del campionato 2011-2012 (a quarantaquattro anni di distanza dall'ultimo successo), giunta solo all'ultima giornata grazie ad una memorabile rimonta nei minuti di recupero, da 1-2 a 3-2, contro il QPR.

I fratelli Liam e Noel Gallagher, fondatori e icone della band Oasis, sono da sempre accesi tifosi del Manchester City[7]. Nell'aprile del 1996 il gruppo tenne a Maine Road, di fronte a 42 000 spettatori in totale in due serate, due concerti, i primi della band da headliner (artista principale) in uno stadio. Le esibizioni sono documentate nel DVD ...There and Then, edito nello stesso anno[8]. Tra la fine di giugno e i primi di luglio 2005 la band si ripeté al City of Manchester Stadium, per tre concerti inseriti nel DVD del documentario Lord Don't Slow Me Down, pubblicato due anni dopo. Nel luglio 2011 i Beady Eye (nati dopo la fine degli Oasis) eseguirono una cover di Blue Moon, brano divenuto nel corso degli anni una sorta di inno non ufficiale dei tifosi del Manchester City. Nel videoclip il frontman della band, Liam Gallagher, presentò la divisa adottata dal club nella stagione 2011-2012[9]. Il logo del club campeggia sovente sul palco durante le esibizioni da solisti dei due fratelli Gallagher, solitamente accanto al tastierista o al batterista.

La grande passione dei fratelli Gallagher per il City ha fatto nascere nei tifosi l'abitudine di intonare alcune tra le più note canzoni degli Oasis durante le partite, specialmente Wonderwall, che è abitualmente cantata dopo le vittorie ed è ormai a tutti gli effetti uno degli inni della squadra[10]. Un'altra canzone degli Oasis spesso riprodotta dagli amplificatori dello stadio del City è Roll with It.

Tra gli altri tifosi celebri del club figurano gli ex Smiths Johnny Marr e Mike Joyce, l'attore Alan Rickman e il pugile Ricky Hatton[11].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Maine Road e City of Manchester Stadium.
Il vecchio Maine Road.
Il nuovo Etihad Stadium.

Prima di essere demolito nel 2004, Maine Road ha ospitato le partite casalinghe del Manchester City per 80 anni.

Quando fu inaugurato lo stadio era il più grande impianto sportivo di un club calcistico in Inghilterra e il secondo nel paese dopo il Wembley Stadium. Il record di affluenza a Maine Road fu registrato nel 1934, quando 84.569 spettatori assistettero all'incontro di FA Cup tra il Manchester City e lo Stoke City.

La stagione 2002-2003 fu l'ultima del Manchester City al Maine Road, con l'ultimo match che fu giocato l'11 maggio 2003.

Nella stagione seguente il Manchester City cominciò a giocare nel nuovo impianto, il City of Manchester Stadium, stadio di nuova costruzione con ben 48 000 posti a sedere, realizzato per ospitare i giochi del Commonwealth. La società spese circa 35 milioni di sterline per alcuni lavori sul nuovo stadio, compresa la costruzione della North Stand. Il nuovo stadio fu inaugurato con una vittoria per 2-1 sul Barcellona, con gol di Nicolas Anelka e Trevor Sinclair.[12]

L'8 luglio 2011 il Manchester City raggiunse un accordo con la Etihad Airways, cedendo alla compagnia i diritti per il nome dello stadio, che venne così rinominato Etihad Stadium. In cambio il club avrebbe ricevuto 150 milioni di sterline per i successivi 10 anni. È l'accordo commerciale più ricco della storia della Premier: supera quello del 2006 tra l'Arsenal e la Emirates (200 milioni in 15 anni).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area amministrativa

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Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori
Presidenti

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Manchester City F.C.

Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata il 17 febbraio 2011.[14][15]

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1936-1937, 1967-1968, 2011-2012, 2013-2014, 2017-2018, 2018-2019
1903-1904, 1933-1934, 1955-1956, 1968-1969, 2010-2011, 2018-2019
1969-1970, 1975-1976, 2013-2014, 2015-2016, 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020
1937, 1968, 1972, 2012, 2018, 2019
1898-1899, 1902-1903, 1909-1910, 1927-1928, 1946-1947, 1965-1966, 2001-2002

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1969-1970

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1985-1986, 2007-2008
2002

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1903-1904, 1920-1921, 1976-1977, 2012-2013, 2014-2015, 2019-2020
Terzo posto: 1904-1905, 1907-1908, 1929-1930, 2010-2011, 2016-2017
Finalista: 1925-1926, 1932-1933, 1954-1955, 1980-1981, 2012-2013
Semifinalista: 1923-1924, 1931-1932, 2019-2020
Finalista: 1973-1974
Semifinalista: 1963-1964, 1980-1981, 2009-2010, 2011-2012
Finalista: 1930, 1956, 1969, 1973, 2011, 2014
Secondo posto: 1895-1896, 1950-1951, 1988-1989, 1999-2000
Terzo posto: 1897-1898, 1926-1927, 1984-1985
Terzo posto: 1998-1999
Finalista: 1985-1986
2002-2003, 2007-2008
Finalista: 1970
Semifinalista: 1970-1971
Semifinalista: 2015-2016

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittoria record in campionato: 11-3 contro il Lincoln City (23 marzo 1895), 8-0 contro il Watford (21 settembre 2019)
  • Vittoria record in FA Cup: 12-0 contro il Liverpool Stanley (4 ottobre 1889)
  • Sconfitta record in campionato: 1-9 contro l'Everton (3 settembre 1906)
  • Sconfitta record in FA Cup: 0-6 contro il Preston N.E. (gennaio 1897)
  • Record spettatori: 84 569 contro lo Stoke City (3 marzo 1934)

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Primatisti di presenze e gol in tutte le competizioni ufficiali

Aggiornamento al 21 ottobre 2020.

Record di presenze
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

I tifosi del Manchester City si distinguono per il loro azzurro chiaro, un colore che viene utilizzato solo da poche squadre di calcio professionistiche in Inghilterra, e per il loro inno, non ufficiale ma popolarissimo, una rivisitazione di "Blue Moon", nota ballad composta da Richard Rodgers e Lorenz Hart nel 1934[16].

Si racconta che questa canzone fu adottata dai tifosi del City nella stagione 1986/87, in cui la squadra arrancava in fondo alla classifica e non riusciva a vincere in trasferta. Dopo 41 trasferte perse, il City riuscì a vincere a Birmingham contro l'Aston Villa, e i tifosi festeggiarono l'evento cantando blue moon, in riferimento al raro evento astronomico di cui parla la canzone[17].

Nei tardi anni ottanta, i tifosi del Manchester City cominciarono a portare oggetti gonfiabili alle partite, principalmente banane. La consuetudine ebbe inizio durante una partita contro il West Bromwich Albion quando i cori che richiedevano l'entrata in campo del calciatore Imre Varadi mutarono in Imre Banana.[18]

I "citizens" sono noti anche per aver introdotto in Inghilterra la tradizione della "Poznan Celebration". Si tratta di una coreografia in cui, dando le spalle al campo, con le braccia sulle spalle dei vicini i tifosi saltano e cantano tutti insieme[19]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Manchester City Football Club 2020-2021.

Rosa 2020-2021[modifica | modifica wikitesto]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 12 ottobre 2020.[20]

N. Ruolo Giocatore
2 Inghilterra D Kyle Walker
3 Portogallo D Rúben Dias
5 Inghilterra D John Stones
6 Paesi Bassi D Nathan Aké
7 Inghilterra A Raheem Sterling
8 Germania C İlkay Gündoğan
9 Brasile A Gabriel Jesus
10 Argentina A Sergio Agüero
11 Ucraina D Oleksandr Zinčenko
13 Stati Uniti P Zack Steffen
14 Francia D Aymeric Laporte
16 Spagna C Rodri
17 Belgio C Kevin De Bruyne (vice-capitano)
20 Portogallo C Bernardo Silva
N. Ruolo Giocatore
21 Spagna A Ferrán Torres
22 Francia D Benjamin Mendy
25 Brasile C Fernandinho (capitano)
26 Algeria A Riyad Mahrez
27 Portogallo D João Cancelo
31 Brasile P Ederson
33 Inghilterra P Scott Carson
34 Paesi Bassi D Philippe Sandler
47 Inghilterra C Phil Foden
48 Inghilterra A Liam Delap
50 Spagna D Eric García
69 Inghilterra C Tommy Doyle
78 Inghilterra D Taylor Harwood-Bellis

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma, tratto dal sito ufficiale.

Staff dell'area tecnica
  • Spagna Josep Guardiola - Allenatore
  • Spagna Rodolfo Borrell - Assistente allenatore
  • Inghilterra Brian Kidd - Assistente allenatore
  • Spagna Xabier Mancisidor - Preparatore dei portieri
  • Spagna Jose Cabello - Preparatore atletico
  • Spagna Lorenzo Buenaventura - Preparatore atletico
  • Inghilterra Jason Wilcox - Responsabile degli allenatori del settore giovanile
  • Inghilterra Mark Allen - Responsabile del settore giovanile

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Man City parla thailandese, su skylife.it. URL consultato l'11 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  2. ^ La prima Premier di Guardiola è dominante. Ma quel k.o. in Champions..., su gazzetta.it, 15 aprile 2018.
  3. ^ City e Guardiola pigliatutto: 6-0 al Watford in finale di FA Cup, è 'domestic treble', su goal.com, 18 maggio 2019.
  4. ^ 19 dal debutto biancazzurro del City.
  5. ^ 23 dal 1894
  6. ^ Torna la maglia away rossonera per il Manchester City 2011-2012, su soccerstyle24.it, 28 maggio 2011.
  7. ^ Oasis Duo Liam & Noel Gallagher Open Up About Why They Became Manchester City Fans Instead of United, 90min.com, 27 aprile 2017.
  8. ^ Oasis’ Maine Road Gigs Turn 20 – Five Reasons Why They Defined The Mid-90s, NME, 27 aprile 2016.
  9. ^ Liam Gallagher & Beady Eye Reveal Manchester City Home 2011, Umbro su YouTube, 14 luglio 2011.
  10. ^ 20 Chants Every True Manchester City Fan Should Know, Bleacher Report, 18 settembre 2013.
  11. ^ Emmanuel Adebayor a ‘bit naughty' says Manchester City fan Ricky Hatton, The Telegraph, 16 settembre 2009.
  12. ^ Storia degli Stadi - mcfc.co.uk, su mcfc.co.uk. URL consultato l'11 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2006).
  13. ^ (EN) mancity.com, PUMA AND CFG SIGN GLOBAL LONG-TERM STRATEGIC DEAL, 28 febbraio 2019.
  14. ^ (EN) Past Players, mcfc.co.uk. URL consultato il 17 febbraio 2011.
  15. ^ (EN) Hall of Fame, mcfc.co.uk. URL consultato il 16 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2006).
  16. ^ (EN) Christopher Parkes-Nield, Blue Moon: City fan anthem, su www.mancity.com. URL consultato il 12 maggio 2020.
  17. ^ (EN) Petec21, Manchester City’s Blue Moon – Where Did It All begin?, su Bitter and Blue, 14 gennaio 2020. URL consultato il 12 maggio 2020.
  18. ^ The Inflatables Craze, su mcivta.com.
  19. ^ Amministratore, Viaggio tra i tifosi – Manchester City, su La Premier League, 15 maggio 2019. URL consultato il 15 aprile 2020.
  20. ^ (EN) Man City Players, su mcfc.co.uk.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Dave Clayton, Manchester City's Cult Heroes, Know the Score Books, 2007, ISBN 1-905449-05-4.
  • (EN) Andrew Goble, Manchester City: A Complete Record, Breedon Books, 1993, ISBN 1-873626-41-X.
  • (EN) Dean Hayes, The Blues, Parrs Wood Press, ISBN 1-903158-02-8.
  • (EN) Gary James, Manchester City: The Greatest: the Complete History of Manchester City..., Breedon Books Publishing Co Ltd, 2006, ISBN 1-899538-22-4.
  • (EN) Gary James, Manchester: The Greatest City, Polar Publishing, 2002, ISBN 1-899538-09-7.
  • (EN) Andrew Waldon, Maine Road Voices, The History Press LTD, 2002, ISBN 0-7524-2413-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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