Fotbal Club Dinamo 1948 București
| FC Dinamo București Calcio | |
|---|---|
| Câinii Roșii (Cani Rossi), Spartanii (Spartani) Alb Roșii (Bianco-Rossi) | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Simboli | Cani |
| Inno | Câini până la moarte Mircea Rusu band |
| Dati societari | |
| Città | Bucarest |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Liga I |
| Fondazione | 1948 |
| Proprietario | |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Stadionul Dinamo (15.032 posti) |
| Sito web | www.dinamo1948.ro |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 18 campionati rumeni |
| Trofei nazionali | 13 Coppe di Romania 2 Supercoppe di Romania 1 Coppa di Lega |
| Si invita a seguire il modello di voce | |
Il Fotbal Club Dinamo 1948 București, meglio nota come Dinamo Bucarest, è una società calcistica rumena con sede Bucarest. Fino agli anni novanta ha rappresentato la sezione calcistica della società polisportiva Dinamo București, ma se ne è separata in seguito alla sua privatizzazione.[1]
Fondata nel 1948 come squadra del Ministero degli affari interni, la Dinamo è uno dei club più titolati di Romania, avendo vinto 18 campionati rumeni, 13 Coppe di Romania, 2 Supercoppe di Romania e una Coppa di Lega.
È inoltre la prima compagine rumena ad aver partecipato ad una competizione ufficiale europea, la Coppa dei Campioni 1956-1957, e la prima squadra rumena ad aver raggiunto la semifinale della Coppa dei Campioni, nel 1983-1984.[2][3] Per tutta la sua storia ha militato nella massima divisione rumena, tranne per la stagione 2022-2023, giocata in Liga II.
Vive un'accesa rivalità con la Steaua Bucarest, con cui disputa il "grande derby" ("Marele derby") o "derby eterno" ("Eternul derby").
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Gli inizi e le prime vittorie
[modifica | modifica wikitesto]Il 19 maggio 1948 l'Unirea Tricolor Bucarest, che nel gennaio di quell'anno era passata sotto la gestione del ministero degli affari interni, si fuse con il Ciocanul, dando vita alla Dinamo Bucarest.[4] Fino alla fine del campionato di Divizia A 1947-1948 i due club preesistenti portarono il nome di Dinamo A e Dinamo B (quest'ultimo retrocesse in seconda serie).[4][5]
Il 14 luglio 1948 la Dinamo Bucarest giocò la sua prima partita internazionale, battendo per 4-1 i cecoslovacchi del Sokol Zbrojovka Židenice Brno.[6] Il 22 agosto 1948 debuttò in Divizia A con la propria denominazione[4] e il 14 ottobre 1951 vinse la partita d'esordio nel nuovo Stadio Dinamo, superando per 1-0 la Locomotiva Timișoara.[7][8]
Nelle stagioni 1951, 1952 e 1953 la squadra finì al secondo posto, in tutte e tre le occasioni alle spalle della CCA Bucarest.[4] Nel 1955 conquistò il primo titolo di campione nazionale della sua storia, con Angelo Niculescu come allenatore.[4] Nell'autunno del 1956 la squadra fece il suo debutto in Coppa dei Campioni, battendo per 3-1 il Galatasaray. Pur sconfitta per 2-1 al ritorno, avanzò agli ottavi di finale, dove venne eliminata dal CDNA Sofia. La vittoria per 3-2 nella gara di ritorno non bastò a ribaltare l’8-1 rimediato in Bulgaria, che ancora oggi è il peggior passivo nella storia del club in campo europeo. Nella stagione 1958-1959 festeggiò il primo successo in Coppa di Romania, sconfiggendo in finale per 4-0 il CSM Baia Mare.[4]
Anni 1960 e 1970
[modifica | modifica wikitesto]Fu soprattutto durante gli anni sessanta che la Dinamo iniziò ad accrescere vistosamente il proprio palmarès, tanto da avviare un'accesa rivalità con un altro club di Bucarest, la Steaua.
Sotto la guida della coppia di allenatori Ionescu-Dumitru nella stagione 1961-1962 trovò il secondo titolo di campione di Romania. I biancorossi si ripeterono nel 1963, 1964 e 1965 (l'ultima stagione nuovamente con Niculescu in panchina), arrivando a quattro titoli consecutivi, vincendo inoltre la Coppa di Romania 1963-1964 in finale per 5-3 contro la Steaua Bucarest.[9]
Parallelamente nel 1963 in Coppa dei Campioni la Dinamo affrontò il Real Madrid. La partita di andata si disputò allo Stadionul Național di Bucarest e segnò un record di presenze, con quasi 100.000 spettatori.[10] I rumeni uscirono sconfitti per 3-1; al ritorno gli spagnoli si imposero per 5-3. Nel 1964 invece giocò contro l'Inter di Helenio Herrera, che nell'andata a San Siro travolse la Dinamo per 6-0. I rumeni affrontarono nuovamente l'Inter anche agli ottavi di finale nella Coppa dei Campioni 1965-1966. Stavolta la Dinamo vinse 2-1 il match di andata a Bucarest,[11] ma perse per 2-0 il ritorno a Milano.[9]
Nel 1971 vinse il sesto scudetto, a sei anni di distanza dall'ultimo successo; l'anno seguente in Coppa dei Campioni si fermò agli ottavi di finale, dove fu eliminata dal Feyenoord.[12] Il settimo titolo arrivò nella stagione 1972-1973 con l'allenatore Ion Nunweiller. Nella Coppa dei Campioni 1973-1974, dopo aver dominato il Crusaders al primo turno, agli ottavi di finale i rumeni furono sconfitti dall'Atlético Madrid. I biancorossi disputarono poi la Coppa UEFA 1974-1975, arrendendosi al Colonia ai sedicesimi. In quell'anno la Dinamo di Nicolae Dumitru fu trascinata alla vittoria del campionato dai gol di Dudu Georgescu, che fu anche premiato con la Scarpa d'oro al termine della stagione.[12]
Eliminata dal Real Madrid al primo turno dalla Coppa dei Campioni 1975-1976, nell'edizione 1976-1977 della Coppa UEFA trovò sul proprio cammino il Milan, che dopo lo 0-0 a Bucarest si impose 2-1 al ritorno in Italia. Nella stessa stagione la Dinamo, allenata nuovamente da Ion Nunweiller, vinse il suo nono campionato rumeno grazie anche alle performance di Dudu Georgescu, che realizzò 47 gol e conquistò la sua seconda Scarpa d'oro.[13]
Nell'autunno 1977 la squadra fu poi sconfitta dall'Atlético Madrid al primo turno di Coppa dei Campioni.[12] Nella Coppa UEFA 1979-1980 fu invece eliminata ai sedicesimi di finale dall'Eintracht Francoforte.[12]
Gli anni d'oro
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Negli anni ottanta i "cani rossi" iniziarono un nuovo ciclo. Nella Coppa UEFA 1981-1982 superarono l'Inter ai sedicesimi[14] e furono sconfitti dall'IFK Göteborg, che poi vinse il torneo.[15] Sempre nel 1982 la squadra, guidata da Valentin Stănescu, riuscì nel double campionato-Coppa di Romania. Al termine della stagione Nicolae Dumitru tornò ancora una volta sulla panchina e nel 1983 ottenne l'undicesimo scudetto. In Coppa dei Campioni arrivò fino agli ottavi dove fu eliminato dall'Aston Villa.[15]
Nell'annata 1983-1984 i biancorossi si fregiarono del terzo scudetto di fila, oltre a conquistare una nuova Coppa di Romania, ma fu in campo europeo che stabilirono un ulteriore record, arrivando fino in semifinale di Coppa dei Campioni e diventando la seconda squadra rumena a raggiungere una semifinale UEFA.[15] I rumeni eliminarono in successione il Kuusysi, l'Amburgo e la Dinamo Minsk. In semifinale Dinamo e Liverpool diedero vita a due gare intense sul piano agonistico, ma il successo andò agli inglesi, che di lì a poco divennero campioni d'Europa a spese della Roma.[15][2]
Nella seconda metà degli anni ottanta la Steaua tornò prepotentemente alla ribalta e dopo lo scudetto del 1985 conquistò pure la Coppa dei Campioni 1986. La Dinamo tuttavia si rivalse sugli avversari in finale di Coppa di Romania 1985-1986, sconfiggendoli per 1-0.[15]
Nel corso della stagione 1985-1986 Mircea Lucescu, che da giocatore aveva vestito la maglia della Dinamo dal 1963 al 1977, fu incaricato del ruolo di allenatore e mantenne la posizione per quattro anni e mezzo. La stagione successiva, dopo un'assenza di diciotto anni dalla competizione, la Dinamo tornò a disputare la Coppa delle Coppe. Per tre campionati di fila (dal 1987 al 1989) arrivò seconda dietro alla Steaua e in tutte e tre le occasioni perse la finale di Coppa di Romania proprio contro i rivali, trovando perciò la qualificazione alla Coppa delle Coppe in tutti gli anni.[15]
In Coppa delle Coppe 1989-1990 la Dinamo Bucarest arrivò fino in semifinale. Dopo aver battuto Dinamo Tirana, Panathinaikos e Partizan, i rumeni uscirono contro l'Anderlecht, dopo una doppia sconfitta per 1-0.
Dopo anni di tentativi, nella stagione 1989-1990 la Dinamo ruppe il dominio della Steaua sia in campionato, vincendo il tredicesimo scudetto, che in Coppa di Romania, battendo i rivali in una finale conclusasi 6-4.[16] A fine stagione Lucescu andò al Pisa.
Anni 1990 e 2000
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Nella stagione 1991-1992, con Florin Halagian allenatore, vinse il suo quattordicesimo campionato rumeno, torneo contrassegnato dal record d'imbattibilità in Divizia A: la Dinamo realizzò 21 vittorie e 13 pareggi, per un totale di 55 punti.[17] In Coppa UEFA 1991-1992, dopo aver eliminato lo Sporting Lisbona,[18] fu battuta ai sedicesimi dal Genoa di Osvaldo Bagnoli.
Seguirono anni complessi, in cui la Steaua si aggiudicò sei titoli nazionali consecutivi, staccando così la Dinamo nel computo degli scudetti. Negli anni novanta i biancorossi non riuscirono a scardinare il dominio dei rivali. In piano europeo fu sempre eliminata nei primi turni di Coppa UEFA.
Sotto il profilo societario dopo la rivoluzione del 1989 le squadre gestite dagli enti pubblici passarono gradualmente ai privati. Nel 1994 fu fondata l'associazione FC Dinamo Bucarest, che nel 2000 ottenne il certificato di identità sportiva e l'anno successivo, in seguito alla modifica dello statuto, trasferì interamente la proprietà del club ai privati. La squadra di calcio, perciò, si separò totalmente dalla polisportiva gestita dal ministero degli interni. Nicolae Badea fu eletto presidente del consiglio d'amministrazione.[1]
Sotto la guida tecnica di Cornel Dinu nell'annata 1999-2000 la squadra riuscì in un exploit, vincendo categoricamente il suo quindicesimo campionato e la Coppa di Romania. L'anno successivo non andò oltre i preliminari di Champions League (sconfitta dal Polonia Varsavia), ma sollevò nuovamente la Coppa di Romania. Nella stagione 2001-2002 la Dinamo vinse il suo sedicesimo titolo di campione di Romania.
Nell'annata 2003-2004 la società confermò Ioan Andone come allenatore. In Coppa UEFA i rumeni eliminarono lo Šachtër Donec'k al primo turno e furono poi sconfitti dallo Spartak Mosca nella fase successiva. In campionato la Dinamo ebbe la meglio della Steaua, riuscendo a vincere la Divizia A per la diciassettesima volta. Arrivò infine un nuovo successo in Coppa di Romania.
L'anno dopo ai preliminari di Champions League trovò sulla sua strada il Manchester Utd, che si impose per 2-1 a Bucarest e 3-0 in Inghilterra.[19] La Dinamo vinse poi la sua terza Coppa di Romania consecutiva.
In Coppa UEFA 2005-2006 ottenne la qualificazione alla fase a gironi, battendo l'Everton per 5-1 nell'andata del primo turno.[20] In campionato, dopo una lunga lotta al vertice, il titolo venne assegnato alla Steaua.
Nell'estate 2006 Mircea Rednic arrivò sulla panchina della Dinamo e portò la squadra al 18º titolo nazionale.[21] Inoltre, dopo aver superato la fase a gironi di Coppa UEFA arrivando seconda nel proprio gruppo, dove affrontò Tottenham, Bayer Leverkusen, Club Brugge e Beşiktaş, la squadra si arrese solo ai sedicesimi contro il Benfica.
Nella stagione seguente affrontò la Lazio nelle due gare valide per la qualificazione ai gironi della UEFA Champions League, venendo eliminata dopo un pareggio 1-1 all'Olimpico di Roma e una sconfitta per 3-1 a Bucarest.[22] La mancata qualificazione portò alle dimissioni del tecnico Mircea Rednic e all'ingaggio dell'italiano Walter Zenga, già protagonista sulle panchine delle rivali cittadine del Național Bucarest e della Steaua.[23] Per la stagione 2009-2010 venne ingaggiato Dario Bonetti,[24] ma a ottobre venne sollevato dal suo incarico[25] nonostante l'impresa compiuta nel turno di qualificazione all'Europa League, quando i suoi in trasferta furono capaci di ribaltare uno 0-3 contro lo Slovan Liberec, vincendo poi ai calci di rigore.[26] Bonetti venne sostituito da Cornel Țălnar, ex giocatore della Dinamo.
Nella stagione 2011-2012 la Dinamo partì bene in Liga I, laureandosi campione d'inverno. Tuttavia in seguito ad un calo nella seconda parte del campionato concluse il torneo al quinto posto.[27] Vinse però la Coppa di Romania. Nel luglio 2012 mise in bacheca la seconda Supercoppa di Romania, superando il CFR Cluj ai rigori.
Passaggi di proprietà e crisi
[modifica | modifica wikitesto]Nel marzo 2013 l'imprenditore Ionuț Negoiță acquistò la società da Nicolae Badea.[28] Nel maggio 2014, per via della delicata situazione delle casse societarie, il club entrò in procedura di insolvenza;[29] in ragione di ciò gli fu ritirata la licenza UEFA, lasciando la Dinamo senza la possibilità di partecipare alle coppe europee.[30] Il tribunale di Bucarest decretò l'uscita dall'insolvenza solamente nel settembre 2015.[31]
Tornata in Europa nella stagione 2016-2017 dopo cinque anni di assenza, al terzo turno preliminare di Europa League affrontò l'Athletic Bilbao, pareggiando 1-1 l'andata in Romania[32] e perdendo 3-0 il ritorno in Spagna.[33]
Iniziò quindi una fase di declino: nei tre anni seguenti rimase invischiata nella lotta per non retrocedere. Si aggiunsero poi problematiche finanziarie, con la proprietà disposta a cedere le proprie quote oltre a ridurre gli investimenti.[34] Nel giugno 2020 i tifosi acquistarono il 20% del pacchetto azionario della Dinamo.[35] Nell'estate 2020 si trovò al tredicesimo posto, ma si salvò per via della decisione della federazione di sospendere il torneo e congelare le retrocessioni a causa della pandemia di COVID-19.[36]
Il 13 agosto 2020 il club fu acquistato dal gruppo spagnolo Benel International SA, rappresentato da Pablo Cortacero.[37] La società condusse una campagna acquisti importante,[38] ma dopo pochi mesi accumulò nuovi debiti, mentre la proprietà si defilò.[38] La Dinamo entrò nuovamente in procedura di insolvenza nel giugno 2021.[39]
Nella stagione 2021-2022 concluse il campionato al terzultimo posto, perdendo poi lo spareggio retrocessione contro l'U Cluj. Per la prima volta nella storia quindi il club retrocesse in Liga II.[40]
Nel febbraio 2023 la Red&White Management di Andrei Nicolescu e Eugen Voicu acquisì la maggioranza delle quote societarie.[41][42] La squadra tornò subito in massima serie, vincendo lo spareggio promozione del 2023 contro l'Argeș Pitești.[43]
Nel giugno 2025 il tribunale di Bucarest accettò il piano di riorganizzazione della società e la Dinamo uscì dallo stato di insolvenza.[44] Nei successivi due anni il club si riprese e raggiunse la poule scudetto. Nella stagione 2025-2026 mancò l'accesso alle coppe europee perdendo lo spareggio per la Conference League contro il FCSB.[45]
Cronistoria
[modifica | modifica wikitesto]| Cronistoria del Fotbal Club Dinamo 1948 București | |
|---|---|
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Colori e simboli
[modifica | modifica wikitesto]I colori sociali sono il bianco e il rosso.
Il soprannome "cani rossi" (câinii roșii) risale agli anni sessanta e fa riferimento al colore dei capelli e all'intensità dello stile di gioco dei fratelli Ion e Lică Nunweiller.[47][48]
Storicamente il simbolo della Dinamo Bucarest era una lettera "D" stilizzata, logo comune a molte altre squadre chiamate Dinamo in giro per il mondo.[49] Tra il 1950 e il 1990 la "D" si trovava al centro di uno scudo di colore blu.[49]
Nel 1998 il club ha adottato un nuovo simbolo che rappresentava due cani rossi, in onore del soprannome della squadra.[50] Poiché i diritti sull'utilizzo del simbolo con i cani appartenevano all'ex presidente Nicolae Badea tramite la società Asociația CS FC Dinamo, che aveva minacciato di agire in giustizia, nel 2022 il club ha lanciato una campagna di rebranding.[51] Tuttavia ha trovato un accordo con Badea e ha continuato ad usarlo anche negli anni successivi.[52][53]
Nel maggio 2026 ha presentato un nuovo logo, adottato ufficialmente a partire dal 1º luglio 2026.[54] Questo raffigurava una lettera "D" di colore rosso, al centro della quale appariva stilizzata la testa di un lupo. La parte superiore della "D" presentava un'angolazione di 19,48°, che richiamava il 1948 quale anno di fondazione del club. In alto a sinistra una stella di colore giallo rappresentava la vittoria di almeno dieci titoli a livello nazionale.[54]
Strutture
[modifica | modifica wikitesto]Stadio
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Dalla fondazione al 1951 ha giocato le proprie partite casalinghe allo stadio Dinamo Obor, vecchio terreno di gioco dell'Unirea Tricolor Bucarest situato di fronte alla Stazione di Bucarest Obor e demolito negli anni '50.[1][55]
Nel 1951 si è trasferito presso il nuovo Stadio Dinamo, composto da due curve (la curva ribattezzata "Cătălin Hîldan" dopo il 2000 e la curva sud) e due tribune, con una capacità di 15.032 posti.[56] L'ultima ristrutturazione ha avuto luogo nel 2007.[56] In vista della costruzione di un nuovo impianto, la Dinamo ha giocato l'ultima partita in questo stadio nel 2022.[56]
In attesa dell'inizio dei lavori ha disputato le partite interne allo Stadio Arcul de Triumf e all'Arena Națională.[57][58]
La demolizione dello Stadio Dinamo è cominciata nel gennaio 2026, mentre la finalizzazione del progetto è prevista per il 2029.[59][60]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Al 2026 il club è formalmente una società per azioni denominata Dinamo 1948 SA.[61] Il pacchetto di maggioranza (81%) è detenuto dalla Red&White Management, i cui azionisti di riferimento sono Andrei Nicolescu ed Eugen Voicu. Altre quote appartengono ad un'associazione costituita da tifosi, l'Asociația Peluza Cătălin Hîldan (12%); all'imprenditore Nicolae Badea, che controlla il 7% del club tramite l'Asociația CS FC Dinamo; alla Lotus Solutions di Ana Șerdean (0,1%); e alla Dinamo Socios (meno dell 0,1%).[62]
Organigramma
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornato al 26 marzo 2026.[63][64]
Settore giovanile
[modifica | modifica wikitesto]La Dinamo possiede importanti infrastrutture per la formazione e la preparazione dei giovani di età compresa tra i nove ed i diciotto anni al calcio professionistico.[65] Il settore giovanile si trova all'interno del "Complesso sportivo Dinamo" a Bucarest. Tutti i giovani talenti giocano nelle competizioni organizzate dalla federazione calcistica di Bucarest e dalla federazione rumena.
Nel 2017 la formazione Under-19 ha vinto il campionato nazionale.[66]
Tra il 2003 e il 2017 e tra il 2020 e il 2022 la Dinamo ha avuto una seconda squadra composta dai prodotti del vivaio, che ha disputato varie stagioni in Liga II.[67][68][69][70]
Allenatori
[modifica | modifica wikitesto]- 1948-1949
Coloman Braun-Bogdan (1ª-15ª)
Rudolf Wetzer (16ª-30ª)
- 1950-1952
Iuliu Baratky - 1953
Iuliu Baratky (1ª-11ª)
Angelo Niculescu (12ª-26ª)
- 1954-1956
Angelo Niculescu 
- 1957-1959
Iuliu Baratky 
- 1959-1960
Iuliu Baratky (1ª-9ª)
Nicolae Dumitru e Traian Ionescu (10ª-22ª)
- 1960-1961
Nicolae Dumitru e Traian Ionescu - 1961-1962
Traian Ionescu (1ª-13ª)
Constantin Teașcă (14ª-15ª)
Nicolae Dumitru (16ª-26ª) 
- 1962-1963
Angelo Niculescu (1ª-11ª)
Nicolae Dumitru e Traian Ionescu (12ª-28ª) 
- 1963-1964
Nicolae Dumitru e Traian Ionescu

- 1964-1966
Angelo Niculescu 
- 1966-1967
Traian Ionescu - 1967-1968
Traian Ionescu (1ª-13ª)
Bazil Marian (14ª-26ª) 
- 1968-1969
Bazil Marian - 1969-1972
Nicolae Dumitru 
- 1972-1973
Ion Nunweiller 
- 1973-1974
Ion Nunweiller (1ª-17ª)
Nicolae Dumitru (18ª-34ª)
- 1974-1975
Nicolae Dumitru 
- 1975-1976
Nicolae Dumitru (1ª-20ª)
Ion Nunweiller (21ª-34ª)
- 1976-1979
Ion Nunweiller 
- 1979-1980
Angelo Niculescu - 1980-1982
Valentin Stănescu

- 1982-1984
Nicolae Dumitru

- 1984-1985
Cornel Dinu (1ª-22ª)
Iosif Varga (23ª-34ª)
- 1985-1986
Constantin Cernăianu (1ª-12ª)
Florin Cheran (13ª)
Mircea Lucescu (14ª-34ª) 
- 1986-1990
Mircea Lucescu

- 1990-1991
Gheorghe Mulțescu (1ª-28ª)
Florin Halagian (29ª-34ª)
- 1991-1992
Florin Halagian 
- 1992-1993
Florin Halagian (1ª-9ª)
Alexandru Moldovan (10ª-27ª)
Florin Halagian (28ª-34ª)
- 1993-1994
Florin Halagian - 1994-1995
Ion Moldovan (1ª-17ª)
Remus Vlad (18ª-34ª)
- 1995-1996
Remus Vlad (1ª-13ª)
Ionel Augustin (14ª-21ª)
Marian Bondrea (22ª-34ª)
- 1996-1997
Marian Bondrea (1ª-15ª)
Cornel Dinu (16ª-17ª)
Cornel Țălnar (18ª-34ª)
- 1997-1998
Viorel Hizo (1ª-28ª)
Cornel Dinu (29ª-34ª)
- 1998-2001
Cornel Dinu

- 2001-2002
Marin Ion (1ª-23ª)
Cornel Dinu (24ª-30ª) 
- 2002-2003
Ion Moldovan (1ª-3ª)
Florin Marin (4ª-7ª)
Cornel Dinu (8ª-16ª)
Ioan Andone (17ª-30ª) 
- 2003-2005
Ioan Andone

- 2005-2006
Ioan Andone (1ª-15ª)
Esteban Vigo (-)
Marin Ion (16ª-19ª)
Florin Marin (20ª-30ª)
- 2006-2007
Mircea Rednic 
- 2007-2008
Mircea Rednic (1ª-6ª)
Walter Zenga (7ª-16ª)
Cornel Țălnar (17ª-21ª)
Gheorghe Mulțescu (11ª-26ª)
Cornel Țălnar (27ª-34ª)
- 2008-2009
Mircea Rednic - 2009-2010
Dario Bonetti (1ª-8ª)
Marin Ion (9ª-10ª)
Cornel Țălnar (11ª-34ª)
- 2010-2011
Ioan Andone - 2011-2012
Liviu Ciobotariu (1ª-25ª)
Dario Bonetti (26ª-34ª) 
- 2012-2013
Dario Bonetti (1ª-15ª)
Dorinel Munteanu (16ª-19ª)
Cornel Țălnar (20ª-34ª)
- 2013-2014
Gheorghe Mulțescu (1ª-8ª)
Flavius Stoican (9ª-34ª)
- 2014-2015
Flavius Stoican (1ª-14ª)
Ionel Dănciulescu (15ª-17ª)
Mihai Teja (18ª-20ª)
Flavius Stoican (21ª-30ª)
Mircea Rednic (31ª-34ª)
- 2015-2016
Mircea Rednic - 2016-2017
Ioan Andone (18ª-23ª)
Cosmin Contra (24ª-26ª e play-off) 
- 2017-2018
Cosmin Contra (1ª-10ª)
Vasile Miriuță (11ª-26ª)
Florin Bratu (play-out)
- 2018-2019
Florin Bratu (1ª-9ª)
Claudiu Niculescu (10ª-11ª)
Mircea Rednic (12ª-26ª e play-out)
- 2019-2020
Eugen Neagoe (1ª-5ª)
Dušan Uhrin Jr. (6ª-26ª e 1ª-2ª play-out)
Adrian Mihalcea (3ª-9ª play-out)
- 2020-2021
Gheorghe Mulțescu (1ª)
Cosmin Contra (2ª-11ª)
Ionel Gane (12ª-27ª)
Gheorghe Mulțescu (28ª-30ª)
Dušan Uhrin Jr. (play-out)
- 2021-2022
Dario Bonetti (1ª-8ª)
Sorin Colceag (9ª-10ª)
Mircea Rednic (11ª-21ª)
Flavius Stoican (22ª-30ª)
Dušan Uhrin Jr. (play-out)
- 2022-2023
Ovidiu Burcă - 2023-2024
Ovidiu Burcă (1ª-17ª)
Željko Kopić (18ª-30ª e play-out)
- 2024-2026
Željko Kopić
Calciatori
[modifica | modifica wikitesto]Leggende
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito l'elenco delle leggende inserite sul sito ufficiale della Dinamo Bucarest. Tra parentesi viene indicato il periodo di militanza. La lista include anche degli allenatori e un presidente.[71]
- Cătălin Hîldan (1994-2000)
- Mircea Stoenescu (1960-1961, 1965-1973)
- Bazil Marian (allenatore, 1967-1969)
- Michael Klein (1988-1990)
- Ion Nunweiller (1956-1967, 1970-1972)
- Teodor Lucuță (1972-1980)
- Ion Țîrcovnicu (1960-1964)
- Nelu Stănescu (1979-1987)
- Alexandru Custov (1973-1984)
- Constantin David (anni 1960)
- Augustin Deleanu (1969-1976)
- Valentin Stănescu (allenatore, 1980-1982)
- Patrick Ekeng (2016)
- Iosif Varga (1958-1968)
- Alexandru Ene (1951-1960)
- Ioan Suru (1951-1959)
- Dumitru Ivan (1960-1967)
- Angelo Niculescu (1948-1950)
- Constantin Eftimescu (1972-1973, 1976-1984)
- Gheorghe Băcuț (1950-1956)
- Nicolae Dumitru (1950-1959)
- Constantin Ștefan (1962-1971)
- Vasile Anghel (1956-1962)
- Gabriel Sandu (1971-1982)
- Traian Ionescu (allenatore, 1959-1967)
- Constantin Frățilă (1960-1970)
- Pompiliu Iordache (1980-1983)
- Iuliu Uțu (1956-1966)
- Cornel Popa (1957-1969)
- Lică Nunweiller (1959-1967, 1970)
- Gheorghe Timar (allenatore in seconda, 1971-1974)
- Titus Ozon (1948-1954)
- Carol Bartha (1948-1955)
- Marcel Popescu (presidente, 1999-2009)
- Ioan Lupescu (1986-1990, 1998-2002)
- Ionel Dănciulescu (1995–1997, 2002–2004, 2006–2009, 2010–2013)
- Marin Dragnea (1977-1986)
- Florin Bratu (2005-2006, 2007-2010)
- Dennis Șerban (2004, 2006-2007)
- Adrian Mutu (1999)
- Florentin Petre (1994-2006)
- Vlad Munteanu (2000-2006, 2011)
- Bogdan Lobonț (2002, 2007-2010)
- Costel Orac (1981-1989)
- Cătălin Munteanu (2006-2008, 2010-2014)
- Ioan Sabău (1988-1990)
- Dănuț Lupu (1987-1990, 1995-1997, 2000-2001)
- Giani Stelian Kiriță (1997-2003)
- Florin Cernat (2000)
- Ioan Andone (1983-1990)
- Florin Răducioiu (1986-1990, 2000)
- Marin Ion (1973-1984)
- Florin Cheran (1969-1980, 1985-1986)
- Mircea Rednic (1983-1990)
- Dumitru Moraru (1981-1989)
- Marius Niculae (1996-2001, 2008-2012, 2015)
- Adrian Mihalcea (1996-2001, 2004-2005)
- Cornel Țălnar (1977-1985)
- Vasile Dobrău (1969-1978)
- Rodion Cămătaru (1986-1989)
- Claudiu Niculescu (2001-2002, 2003-2008, 2009-2010)
- Dorinel Munteanu (1991-1993)
- Mircea Lucescu (1963-1977)
- Cornel Dinu (1966-1983)
- Dorin Mateuț (1986-1990, 1994-1995)
- Florin Prunea (1985-1988, 1992-1998, 2000-2002)
- Dudu Georgescu (1973-1983)
- Iulian Mihăescu (1986-1992)
- Ciprian Marica (2001-2003)
- Ionel Augustin (1974-1985)
- Claudiu Vaișcovici (1988-1990)
- Lică Movilă (1983-1988)
- Ion Pîrcălab (1961-1970)
- Cristian Munteanu (1997, 2002-2006, 2009-2010)
- Gheorghe Mulțescu (1979-1985)
- Radu Nunweiller (1963-1976)
- Flavius Stoican (2002-2003, 2007-2008)
- Bogdan Stelea (1986-1991, 2004-2005)
Calciatori premiati
[modifica | modifica wikitesto]Calciatore rumeno dell'anno
[modifica | modifica wikitesto]Sono stati insigniti del premio di calciatore rumeno dell'anno durante la militanza nella Dinamo Bucarest i seguenti giocatori:
- Florea Dumitrache (1968, 1969)
- Cornel Dinu (1970, 1972, 1974)
- Dudu Georgescu (1976)
- Dorin Mateuț (1988)
- Ionel Dănciulescu (2004)
- Gabriel Torje (2011)
Scarpa d'oro
[modifica | modifica wikitesto]Hanno vinto la Scarpa d'oro durante la militanza nella Dinamo Bucarest i seguenti calciatori:
Maglie ritirate
[modifica | modifica wikitesto]- Nel 2000 la società ha ritirato la maglia numero 11 appartenuta a Cătălin Hîldan.[72]
- Nel 2016 è stata ritirata la maglia numero 14 appartenuta a Patrick Ekeng.[73]
- Nel 2023 è stato ritirato il numero 12 come omaggio ai tifosi, considerati il dodicesimo uomo in campo.[74]
Contributo alle Nazionali
[modifica | modifica wikitesto]La Dinamo Bucarest è tra le squadre più importanti della Romania e ha fornito numerosi giocatori alla nazionale maggiore. Sei suoi rappresentanti sono stati convocati ai mondiali del 1970 e ben dieci a quelli del 1990. Hanno ricevuto la convocazione alla fase finale di una competizione internazionale (mondiali o europei) i seguenti calciatori:
- Ioan Andone
- Ionel Augustin
- Adrian Cristea
- Augustin Deleanu
- Cornel Dinu
- Marin Dragnea
- Florea Dumitrache
- Steliano Filip
- Vasile Gergely
- Cătălin Hîldan
- Michael Klein
- Bogdan Lobonț
- Mircea Lucescu
- Ioan Lupescu
- Dănuț Lupu
- Dorin Mateuț
- Gheorghe Mihali
- Viorel Moldovan
- Dumitru Moraru
- Cosmin Moți
- Radu Nunweiller
- Florentin Petre
- Florin Prunea
- Florin Răducioiu
- Mircea Rednic
- Ioan Sabău
- Bogdan Stelea
- Daniel Timofte
Di seguito l'elenco degli altri calciatori rumeni che hanno vestito la maglia della nazionale maggiore durante il periodo di militanza nella Dinamo Bucarest:[75]
- Dan Alexa
- Marius Alexe
- Vasile Alexandru
- Florian Ambru
- Vasile Anghel
- Paul Anton
- Ilie Balaci
- Carol Bartha
- Gheorghe Băcuț
- Cristian Bălgrădean
- Cosmin Bărcăuan
- Florin Bătrânu
- Florea Birtașu
- Alexandru Boc
- Mugur Bolohan
- Florin Bratu
- Cornel Buta
- Valeriu Călinoiu
- Rodion Cămătaru
- Florin Cheran
- Marius Cheregi
- Liviu Ciobotariu
- Cătălin Cîrjan
- Narcis Coman
- Cosmin Contra
- Andrei Cristea
- Tudorel Cristea
- Alexandru Custov
- Marian Damaschin
- Ilie Datcu
- Ionel Dănciulescu
- Vasile Dobrău
- Florian Dumitrescu
- Nicolae Dumitru
- Haralambie Eftimie
- Alexandru Ene
- Gheorghe Ene
- Iuliu Farkaș
- Daniel Florea
- Constantin Frățilă
- Ionel Ganea
- Liviu Ganea
- Valerică Găman
- Dudu Georgescu
- Gábor Gerstenmájer
- Dragoș Grigore
- Ștefan Grigorie
- Leontin Grozavu
- Gheorghe Grozea
- Ion Haidu
- Sergiu Hanca
- Ovidiu Hanganu
- Pompiliu Iordache
- Dumitru Ivan
- Petre Ivan
- Zoltan Kadar
- Giani Stelian Kiriță
- Michael Klein
- Valentin Lazăr
- Srgian Luchin
- Teodor Lucuță
- Bogdan Mara
- Ciprian Marica
- Andrei Mărgăritescu
- Ion Mateescu
- Cosmin Matei
- Adrian Mihalcea
- Nicolae Mitea
- Sebastian Moga
- Lică Movilă
- Gheorghe Mulțescu
- Dorinel Munteanu
- Vlad Munteanu
- Adrian Mutu
- Valentin Năstase
- Valeriu Neagu
- Ionuț Nedelcearu
- Constantin Nică
- Alexandru Nicolae
- Marius Niculae
- Radu Niculescu
- Dan Nistor
- Ion Nunweiller
- Lică Nunweiller
- Raul Opruț
- Costel Orac
- Titus Ozon
- Nicolae Panait
- Costel Pană
- Marian Pană
- Ion Pârcălab
- Emil Petru
- Florin Pîrvu
- Mihăiță Pleșan
- Dennis Politic
- Cornel Popa
- Gheorghe Popescu
- Octavian Popescu
- Cristian Pulhac
- Ștefan Radu
- Adrian Ropotan
- Dorin Rotariu
- Gabriel Sandu
- Viorel Sălceanu
- Alexandru Sătmăreanu
- Nicolae Selymes
- Tibor Selymes
- Deian Sorescu
- Nelu Stănescu
- Flavius Stoican
- Constantin Ștefan
- Sorin Strătilă
- Alexandru Suciu
- Ioan Suru
- Iosif Szökő
- Gabriel Tamaș
- Iulian Tameș
- Cornel Țălnar
- Viorel Tănase
- Florin Tene
- Gheorghe Toma
- Ion Țîrcovnicu
- Gabriel Torje
- Claudiu Vaișcovici
- Iosif Varga
- Florea Văetuș
- Nistor Văidean
- Ion Vlădoiu
- Ioan Zare
- Ianis Zicu
Tra i calciatori delle altre nazionalità, gli unici ad essere scesi in campo ad un mondiale sono stati l'angolano Zé Kalanga (2006) e il panamense Jaime Penedo (2018). Di seguito l'elenco dei calciatori stranieri che hanno vestito la maglia della propria nazionale durante il periodo di militanza nella Dinamo Bucarest:[75]
- Hakim Abdallah -
Madagascar - Valeriu Andronic -
Moldavia - Elis Bakaj -
Albania - Tha'er Bawab -
Giordania - Kennedy Boateng -
Togo - Jeremy Bokila -
RD del Congo - Kévin Bru -
Mauritius - Vytautas Černiauskas -
Lituania - Armando Cooper -
Panama - Sulejman Demollari -
Albania - Devis Epassy -
Camerun - Collins Faï -
Camerun - Khalid Fouhami -
Marocco - Charalampos Kyriakou -
Cipro - Djakaridja Koné -
Burkina Faso - John Galliquio -
Perù - Alexander González -
Venezuela - Uladzimir Hayew -
Bielorussia - Josué Homawoo -
Togo - Kaj Leo í Bartalsstovu -
Fær Øer - Edgar Ié -
Guinea-Bissau - Linas Klimavičius -
Lituania - Paul Koulibaly -
Burkina Faso - May Mahlangu -
Sudafrica - Nelson Mensah -
Ghana - Miha Mevlja -
Slovenia - Georgi Milanov -
Bulgaria - Perlat Musta -
Albania - Kristijan Naumovski -
Macedonia del Nord - Ousmane N'Doye -
Senegal - Adam Nemec -
Slovacchia - Gevaro Nepomuceno -
Curaçao - Jaime Penedo -
Panama - Nikita Stoinov -
Israele - Darko Velkoski -
Macedonia del Nord - Zé Kalanga -
Angola
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- 1955, 1961-1962, 1962-1963, 1963-1964, 1964-1965, 1970-1971, 1972-1973, 1974-1975, 1976-1977, 1981-1982, 1982-1983, 1983-1984, 1989-1990, 1991-1992, 1999-2000, 2001-2002, 2003-2004, 2006-2007
- Coppa di Romania: 13
- 1958-1959, 1963-1964, 1967-1968, 1981-1982, 1983-1984, 1985-1986, 1989-1990, 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2011-2012
- 2005, 2012
- Cupa Ligii: 1
Altri piazzamenti
[modifica | modifica wikitesto]- Secondo posto: 1951, 1952, 1953, 1956, 1958-1959, 1960-1961, 1966-1967, 1968-1969, 1973-1974, 1975-1976, 1978-1979, 1980-1981, 1984-1985, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1990-1991, 1992-1993, 1998-1999, 2000-2001, 2004-2005
- Terzo posto: 1954, 1965-1966, 1967-1968, 1993-1994, 1994-1995, 1996-1997, 2005-2006, 2008-2009, 2016-2017
- Finalista: 1954, 1968-1969, 1969-1970, 1970-1971, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 2001-2002, 2010-2011, 2015-2016
- Semifinalista: 1952, 1955, 1964-1965, 1971-1972, 1978-1979, 1982-1983, 1984-1985, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 2008-2009, 2009-2010, 2013-2014, 2019-2020, 2020-2021, 2025-2026
- Finalista: 2001, 2002, 2003, 2007
- Semifinalista: 1983-1984
- Semifinalista: 1989-1990
Statistiche e record
[modifica | modifica wikitesto]Partecipazione ai campionati
[modifica | modifica wikitesto]| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | Divizia A/Liga I | 76 | 1948-1949 | 2025-2026 | 76 |
| 2º | Liga II | 1 | 2022-2023 | 1 | |
Partecipazione alle coppe nazionali
[modifica | modifica wikitesto]| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Cupa României | 77 | 1948-1949 | 2025-2026 | 77 |
| Supercupa României | 6 | 2001 | 2012 | 6 |
| Cupa Ligii | 3 | 2014-2015 | 2016-2017 | 3 |
Partecipazioni ai tornei internazionali
[modifica | modifica wikitesto]| Competizione | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Coppa dei Campioni/UEFA Champions League | 18 | 1956-1957 | 2007-2008 | 18 |
| Coppa UEFA/UEFA Europa League | 23 | 1974-1975 | 2017-2018 | 23 |
| Coppa delle Coppe | 5 | 1968-1969 | 1989-1990 | 5 |
| Coppa delle Fiere | 1 | 1970-1971 | 1 | |
| Coppa dei Balcani | 1 | 1961-1963 | 1 | |
Statistiche di squadra
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La Dinamo Bucarest ha sempre giocato in massima serie, tranne per un anno passato in Liga II nella stagione 2022-2023. L'esordio del club in Divizia A risale alla stagione 1948-1949; il primo titolo invece è arrivato nella stagione 1955. Tra il 1961 e il 1965 ha vinto quattro campionati consecutivi, mentre tra il 2002 e il 2005 ha vinto tre coppe di Romania di fila.
In campionato la vittoria record in casa risale al 19 maggio 1965 con un 10-1 ai danni dello Steagul Roșu Brașov,[76] mentre la peggior sconfitta è maturata il 10 febbraio 2022, con un passivo di 6-1 contro l'U Craiova.[77] In trasferta la miglior vittoria è quella per 7-0 del 7 dicembre 1988 contro il Farul Costanza.[78] La peggior sconfitta esterna è avvenuta nel derby del 12 settembre 2021 contro il FCSB, conclusosi 6-0 per i rossoblù.[79]
Tra gli altri record vanta una serie di 17 vittorie di fila in campionato tra il 12 giugno 1988 e il 3 dicembre 1988,[78] oltre che una striscia di 47 risultati utili consecutivi realizzata tra il 26 maggio 1991 e il 26 settembre 1992.[80][81]
A livello internazionale, prima dell'introduzione del formato a gironi ha disputato 14 edizioni della Coppa dei Campioni/Champions League. Dopo il varo della nuova formula non si è mai qualificato alla fase finale. Il miglior risultato ottenuto è la semifinale della Coppa dei Campioni 1983-1984. Ha giocato cinque edizioni della Coppa delle Coppe, arrivando in semifinale nell'edizione 1989-1990. Su 23 partecipazioni totali alla Coppa UEFA/Europa League per sei volte si è fermata ai turni preliminari, mentre non ha mai superato i sedicesimi di finale.
In Europa la miglior vittoria casalinga è arrivata il 3 ottobre 1973, con un 11-0 ai danni del Crusaders al ritorno del primo turno della Coppa dei Campioni 1973-1974. Si tratta inoltre del record assoluto di vittoria con lo scarto più ampio in una competizione UEFA.[82] La miglior vittoria esterna invece è datata 4 ottobre 1979, con un 9-0 contro l'Alkī Larnaca ai trentaduesimi di finale di Coppa UEFA 1979-1980. La peggior sconfitta interna è maturata con il risultato di 3-0, che si è verificato in due diverse occasioni. La prima il 20 ottobre 1971 all'andata degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni contro il Feyenoord; la seconda il 5 novembre 2009 durante la fase a gironi di Europa League contro il Galatasaray. La peggior sconfitta in trasferta è avvenuta il 21 ottobre 1956, quando la Dinamo è stata travolta per 8-1 dal CDNA Sofia all'andata degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Statistiche individuali
[modifica | modifica wikitesto]Per quanto riguarda le presenze, Cornel Dinu è il recordman della Dinamo Bucarest, con 454 apparizioni messe assieme dal 1966 al 1983.[83] Tra i cannonieri, il primato di reti è appannaggio di Dudu Georgescu, con 207 reti ufficiali (in 260 incontri) siglate dal 1973 al 1983.[84] In campo europeo invece il miglior marcatore è Claudiu Niculescu, con 18 gol nelle competizioni UEFA dal 2001 al 2008.[85][86] Niculescu è anche il calciatore ad avere il maggior numero di presenze in Europa con la maglia della Dinamo, 43, due in più di Ionel Dănciulescu.[85]
Il primo giocatore capace di laurearsi capocannoniere nel 1952, con 17 reti, è stato Titus Ozon, che si è ripetuto anche nella stagione successiva, siglando 12 marcature. Lo hanno seguito Alexandru Ene (1954, 20 gol), Constantin Frățilă (1963-1964, 19 gol), Florea Dumitrache (1968-1969, 22 gol; 1970-1971, 15 gol), Dudu Georgescu (1974-1975, 33 gol; 1975-1976, 31 gol; 1976-1977, 47 gol; 1977-1978, 24 gol), Rodion Cămătaru (1986-1987, 44 gol), Dorin Mateuț (1988-1989, 43 gol), Gábor Gerstenmájer (1991-1992, 21 gol), Marius Niculae (2000-2001, 20 gol), Ionel Dănciulescu (2003-2004, 21 gol; 2007-2008, 21 gol), Claudiu Niculescu (2004-2005, 21 gol; 2006-2007, 18 gol) e Andrei Cristea (2009-2010, 16 gol).[87]
Di seguito i record presenze e marcature dei giocatori della Dinamo Bucarest dall'anno di fondazione a oggi.[88]
Record di presenze
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Record di reti
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Tifoseria
[modifica | modifica wikitesto]La Dinamo Bucarest conta circa il 13% dei tifosi in tutta la Romania, il che la rende il secondo club con il numero più alto di supporter dopo la Steaua Bucarest.[89] La maggior concentrazione di sostenitori è nella capitale rumena, principalmente nelle aree nord-orientali e centrali della città. Il club ha tifosi anche in altre città del paese o in comunità rumene in altre parti del mondo. I sostenitori della Dinamo hanno creato un programma di finanziamento chiamato Doar Dinamo București (DDB), che ha aiutato economicamente il club nel corso della crisi societaria degli anni duemilaventi.[90][91]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le radici del movimento ultras della Dinamo risalgono al 1995 quando gruppi come Dracula e Rams Pantelimon apparvero nella Curva Nord. Nel 1996 fu creato il gruppo Nuova Guardia 1996, che divenne la fazione principale all'interno della Curva Nord.[92] Dopo la morte dell'ex capitano Cătălin Hîldan nel 2000, i tifosi ridenominarono la Curva Nord dello Stadio Dinamo in Curva "Cătălin Hîldan" in suo onore. La maggior parte degli ultras si trova qui, ma diverse fazioni si sono spostate nella Curva Sud. Tra gli altri gruppi della tifoseria organizzata della Dinamo figurano Brigate Pantelimon 1997, Guardia Tei 1999, Panzer 2004, Black Side 2019, Veteranii 2023, Siamo Noi 2024.
Gemellaggi e rivalità
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Esiste un gemellaggio con la tifoseria dell'U Cluj nato a metà degli anni '90.[93] I membri del Gruppo District 48 della Curva Sud inoltre sono in buoni rapporti con alcuni ultras della Curva Nord Milano, sostenitori dell'Inter.[94][95]
La rivalità più importante della Dinamo è quella con la Steaua Bucarest. L'Eternul derby ("Derby eterno") è stato per decenni il principale incontro di calcio rumeno, poiché Dinamo e Steaua erano le due squadre di maggior successo nel paese. Finora si sono disputati più di 150 derby in tutte le competizioni.
Si tratta anche di una partita tra i club che rappresentavano l'esercito rumeno (Steaua) e il Ministero degli affari interni (Dinamo). Nel corso degli anni si sono verificati numerosi scontri tra le due tifoserie. Nel 1997, ad esempio, gli ultras della Dinamo Bucarest incendiarono un settore della Curva Sud dello Stadio Steaua.[96] Il 16 agosto 2016, durante la partita di Champions League tra Steaua e Manchester City, persa dai rumeni per 5-0, i tifosi della Dinamo riuscirono a sabotare la coreografia dei rivali, esponendo un enorme messaggio con la scritta Doar Dinamo București ("Solo Dinamo Bucarest").[97]
La seconda rivalità più sentita è quella con il Rapid Bucarest, emersa soprattutto negli anni novanta, quando entrambi i club lottavano per il titolo.
Ulteriori importanti rivalità sono quelle con l'U Craiova, risalente agli anni settanta,[98] e con il Timișoara, dagli anni ottanta.[99][100] Rivalità storiche si hanno anche con CFR Cluj, Petrolul Ploiești e UTA Arad.
Organico
[modifica | modifica wikitesto]Rosa 2025-2026
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornata al 27 febbraio 2026.
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Staff tecnico
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornato al 28 marzo 2026.[63]
Željko Kopić - Allenatore
Florentin Petre - Allenatore in seconda
George Adrian Marcu - Allenatore in seconda
Mădălin Udrea - Preparatore Atletico
Francisco Sabier Perez - Preparatore Atletico
Mihai Nădăban - Allenatore dei Portieri
Cosmin Bujor - Analista video
Emilian Stanciu - Magazziniere
Area Medica
Dan Wanya-Crîngu - Medico sociale
Flaviu Chisiu - Medico sociale
Bogdan Ionescu - Massaggiatore
Andrei Brăteanu - Massaggiatore
Dumitru Bzovîi - Fisioterapista
Andrei Gică - Fisioterapista
Rodrigo Evangelisti - Fisioterapista
Javier Rodríguez - Nutrizionista
Wilfred Moke - Mental coach
Rosa 2024-2025
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Rosa 2023-2024
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Rosa 2022-2023
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Rosa 2021-2022
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Rosa 2020-2021
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Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (RO) Dinamo București a devenit caz unic în lume: trei cluburi diferite în primele trei ligi, aceeași denumire! Cum s-a ajuns aici, profilul complet al fiecărei echipe și ce șanse sunt de unificare, su liga2.prosport.ro, 6 giugno 2025.
- 1 2 (RO) Dinamo Bucureşti, prima echipă din România care a ajuns în semifinalele Cupei Campionilor Europeni! Video, in Fanatik, 13 novembre 2018.
- ↑ La Dinamo Bucarest invece è stata la seconda squadra rumena a raggiungere la semifinale di una competizione UEFA, dopo l'FCU Craiova nella Coppa UEFA 1982-1983.
- 1 2 3 4 5 6 (RO) 1948 - 1960, su fcdinamo.ro (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2008).
- ↑ (RO) Istoria clubului, su fcmbacau.ro (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2009).
- ↑ (RO) Primul meci din istoria echipei Dinamo București (11 iulie 1948), su tikitaka.ro.
- ↑ (RO) Stadionul Dinamo - Stefan cel Mare, su liga1.ro (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2013).
- ↑ (RO) Primul meci, su dinamo1948.ro.
- 1 2 (RO) 1961 - 1970, su fcdinamo.ro (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2008).
- ↑ (RO) Cinci luni pentru un stadion, in Sport Magazin, 30 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2012).
- ↑ (EN) Dinamo Bucureşti 2-1 Inter, su uefa.com.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (RO) Sito ufficiale, su dinamo1948.ro.
- FC Dinamo Bucuresti (canale), su YouTube.
- (DE, EN, IT) Fotbal Club Dinamo 1948 București, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- Fotbal Club Dinamo 1948 București, su int.soccerway.com, Livesport Group.
- Fotbal Club Dinamo 1948 București, su smr.worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (EN, RU) Fotbal Club Dinamo 1948 București, su eu-football.info.
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