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Fotbal Club Dinamo 1948 București

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FC Dinamo București
Calcio
Câinii Roșii (Cani Rossi), Spartanii (Spartani)
Alb Roșii (Bianco-Rossi)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso, bianco
SimboliCani
InnoCâini până la moarte
Mircea Rusu band
Dati societari
CittàBucarest
NazioneRomania (bandiera) Romania
ConfederazioneUEFA
Federazione FRF
CampionatoLiga I
Fondazione1948
ProprietarioRomania (bandiera) Red&White Management
PresidenteRomania (bandiera) Andrei Nicolescu
AllenatoreCroazia (bandiera) Željko Kopić
StadioStadionul Dinamo
(15.032 posti)
Sito webwww.dinamo1948.ro
Palmarès
Titoli nazionali18 campionati rumeni
Trofei nazionali13 Coppe di Romania
2 Supercoppe di Romania
1 Coppa di Lega
Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fotbal Club Dinamo 1948 București, meglio nota come Dinamo Bucarest, è una società calcistica rumena con sede Bucarest. Fino agli anni novanta ha rappresentato la sezione calcistica della società polisportiva Dinamo București, ma se ne è separata in seguito alla sua privatizzazione.[1]

Fondata nel 1948 come squadra del Ministero degli affari interni, la Dinamo è uno dei club più titolati di Romania, avendo vinto 18 campionati rumeni, 13 Coppe di Romania, 2 Supercoppe di Romania e una Coppa di Lega.

È inoltre la prima compagine rumena ad aver partecipato ad una competizione ufficiale europea, la Coppa dei Campioni 1956-1957, e la prima squadra rumena ad aver raggiunto la semifinale della Coppa dei Campioni, nel 1983-1984.[2][3] Per tutta la sua storia ha militato nella massima divisione rumena, tranne per la stagione 2022-2023, giocata in Liga II.

Vive un'accesa rivalità con la Steaua Bucarest, con cui disputa il "grande derby" ("Marele derby") o "derby eterno" ("Eternul derby").

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Fotbal Club Dinamo 1948 București.

Gli inizi e le prime vittorie

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Il 19 maggio 1948 l'Unirea Tricolor Bucarest, che nel gennaio di quell'anno era passata sotto la gestione del ministero degli affari interni, si fuse con il Ciocanul, dando vita alla Dinamo Bucarest.[4] Fino alla fine del campionato di Divizia A 1947-1948 i due club preesistenti portarono il nome di Dinamo A e Dinamo B (quest'ultimo retrocesse in seconda serie).[4][5]

Il 14 luglio 1948 la Dinamo Bucarest giocò la sua prima partita internazionale, battendo per 4-1 i cecoslovacchi del Sokol Zbrojovka Židenice Brno.[6] Il 22 agosto 1948 debuttò in Divizia A con la propria denominazione[4] e il 14 ottobre 1951 vinse la partita d'esordio nel nuovo Stadio Dinamo, superando per 1-0 la Locomotiva Timișoara.[7][8]

Nelle stagioni 1951, 1952 e 1953 la squadra finì al secondo posto, in tutte e tre le occasioni alle spalle della CCA Bucarest.[4] Nel 1955 conquistò il primo titolo di campione nazionale della sua storia, con Angelo Niculescu come allenatore.[4] Nell'autunno del 1956 la squadra fece il suo debutto in Coppa dei Campioni, battendo per 3-1 il Galatasaray. Pur sconfitta per 2-1 al ritorno, avanzò agli ottavi di finale, dove venne eliminata dal CDNA Sofia. La vittoria per 3-2 nella gara di ritorno non bastò a ribaltare l’8-1 rimediato in Bulgaria, che ancora oggi è il peggior passivo nella storia del club in campo europeo. Nella stagione 1958-1959 festeggiò il primo successo in Coppa di Romania, sconfiggendo in finale per 4-0 il CSM Baia Mare.[4]

Anni 1960 e 1970

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Fu soprattutto durante gli anni sessanta che la Dinamo iniziò ad accrescere vistosamente il proprio palmarès, tanto da avviare un'accesa rivalità con un altro club di Bucarest, la Steaua.

Sotto la guida della coppia di allenatori Ionescu-Dumitru nella stagione 1961-1962 trovò il secondo titolo di campione di Romania. I biancorossi si ripeterono nel 1963, 1964 e 1965 (l'ultima stagione nuovamente con Niculescu in panchina), arrivando a quattro titoli consecutivi, vincendo inoltre la Coppa di Romania 1963-1964 in finale per 5-3 contro la Steaua Bucarest.[9]

Parallelamente nel 1963 in Coppa dei Campioni la Dinamo affrontò il Real Madrid. La partita di andata si disputò allo Stadionul Național di Bucarest e segnò un record di presenze, con quasi 100.000 spettatori.[10] I rumeni uscirono sconfitti per 3-1; al ritorno gli spagnoli si imposero per 5-3. Nel 1964 invece giocò contro l'Inter di Helenio Herrera, che nell'andata a San Siro travolse la Dinamo per 6-0. I rumeni affrontarono nuovamente l'Inter anche agli ottavi di finale nella Coppa dei Campioni 1965-1966. Stavolta la Dinamo vinse 2-1 il match di andata a Bucarest,[11] ma perse per 2-0 il ritorno a Milano.[9]

Nel 1971 vinse il sesto scudetto, a sei anni di distanza dall'ultimo successo; l'anno seguente in Coppa dei Campioni si fermò agli ottavi di finale, dove fu eliminata dal Feyenoord.[12] Il settimo titolo arrivò nella stagione 1972-1973 con l'allenatore Ion Nunweiller. Nella Coppa dei Campioni 1973-1974, dopo aver dominato il Crusaders al primo turno, agli ottavi di finale i rumeni furono sconfitti dall'Atlético Madrid. I biancorossi disputarono poi la Coppa UEFA 1974-1975, arrendendosi al Colonia ai sedicesimi. In quell'anno la Dinamo di Nicolae Dumitru fu trascinata alla vittoria del campionato dai gol di Dudu Georgescu, che fu anche premiato con la Scarpa d'oro al termine della stagione.[12]

Eliminata dal Real Madrid al primo turno dalla Coppa dei Campioni 1975-1976, nell'edizione 1976-1977 della Coppa UEFA trovò sul proprio cammino il Milan, che dopo lo 0-0 a Bucarest si impose 2-1 al ritorno in Italia. Nella stessa stagione la Dinamo, allenata nuovamente da Ion Nunweiller, vinse il suo nono campionato rumeno grazie anche alle performance di Dudu Georgescu, che realizzò 47 gol e conquistò la sua seconda Scarpa d'oro.[13]

Nell'autunno 1977 la squadra fu poi sconfitta dall'Atlético Madrid al primo turno di Coppa dei Campioni.[12] Nella Coppa UEFA 1979-1980 fu invece eliminata ai sedicesimi di finale dall'Eintracht Francoforte.[12]

Gli anni d'oro

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Mircea Lucescu. Con la Dinamo Bucarest ha vinto il campionato rumeno sei volte come calciatore e una come allenatore.

Negli anni ottanta i "cani rossi" iniziarono un nuovo ciclo. Nella Coppa UEFA 1981-1982 superarono l'Inter ai sedicesimi[14] e furono sconfitti dall'IFK Göteborg, che poi vinse il torneo.[15] Sempre nel 1982 la squadra, guidata da Valentin Stănescu, riuscì nel double campionato-Coppa di Romania. Al termine della stagione Nicolae Dumitru tornò ancora una volta sulla panchina e nel 1983 ottenne l'undicesimo scudetto. In Coppa dei Campioni arrivò fino agli ottavi dove fu eliminato dall'Aston Villa.[15]

Nell'annata 1983-1984 i biancorossi si fregiarono del terzo scudetto di fila, oltre a conquistare una nuova Coppa di Romania, ma fu in campo europeo che stabilirono un ulteriore record, arrivando fino in semifinale di Coppa dei Campioni e diventando la seconda squadra rumena a raggiungere una semifinale UEFA.[15] I rumeni eliminarono in successione il Kuusysi, l'Amburgo e la Dinamo Minsk. In semifinale Dinamo e Liverpool diedero vita a due gare intense sul piano agonistico, ma il successo andò agli inglesi, che di lì a poco divennero campioni d'Europa a spese della Roma.[15][2]

Nella seconda metà degli anni ottanta la Steaua tornò prepotentemente alla ribalta e dopo lo scudetto del 1985 conquistò pure la Coppa dei Campioni 1986. La Dinamo tuttavia si rivalse sugli avversari in finale di Coppa di Romania 1985-1986, sconfiggendoli per 1-0.[15]

Nel corso della stagione 1985-1986 Mircea Lucescu, che da giocatore aveva vestito la maglia della Dinamo dal 1963 al 1977, fu incaricato del ruolo di allenatore e mantenne la posizione per quattro anni e mezzo. La stagione successiva, dopo un'assenza di diciotto anni dalla competizione, la Dinamo tornò a disputare la Coppa delle Coppe. Per tre campionati di fila (dal 1987 al 1989) arrivò seconda dietro alla Steaua e in tutte e tre le occasioni perse la finale di Coppa di Romania proprio contro i rivali, trovando perciò la qualificazione alla Coppa delle Coppe in tutti gli anni.[15]

In Coppa delle Coppe 1989-1990 la Dinamo Bucarest arrivò fino in semifinale. Dopo aver battuto Dinamo Tirana, Panathinaikos e Partizan, i rumeni uscirono contro l'Anderlecht, dopo una doppia sconfitta per 1-0.

Dopo anni di tentativi, nella stagione 1989-1990 la Dinamo ruppe il dominio della Steaua sia in campionato, vincendo il tredicesimo scudetto, che in Coppa di Romania, battendo i rivali in una finale conclusasi 6-4.[16] A fine stagione Lucescu andò al Pisa.

Anni 1990 e 2000

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Cornel Dinu, bandiera della Dinamo Bucarest da calciatore e vincitore di due campionati da allenatore (1999-2000 e 2001-2002).

Nella stagione 1991-1992, con Florin Halagian allenatore, vinse il suo quattordicesimo campionato rumeno, torneo contrassegnato dal record d'imbattibilità in Divizia A: la Dinamo realizzò 21 vittorie e 13 pareggi, per un totale di 55 punti.[17] In Coppa UEFA 1991-1992, dopo aver eliminato lo Sporting Lisbona,[18] fu battuta ai sedicesimi dal Genoa di Osvaldo Bagnoli.

Seguirono anni complessi, in cui la Steaua si aggiudicò sei titoli nazionali consecutivi, staccando così la Dinamo nel computo degli scudetti. Negli anni novanta i biancorossi non riuscirono a scardinare il dominio dei rivali. In piano europeo fu sempre eliminata nei primi turni di Coppa UEFA.

Sotto il profilo societario dopo la rivoluzione del 1989 le squadre gestite dagli enti pubblici passarono gradualmente ai privati. Nel 1994 fu fondata l'associazione FC Dinamo Bucarest, che nel 2000 ottenne il certificato di identità sportiva e l'anno successivo, in seguito alla modifica dello statuto, trasferì interamente la proprietà del club ai privati. La squadra di calcio, perciò, si separò totalmente dalla polisportiva gestita dal ministero degli interni. Nicolae Badea fu eletto presidente del consiglio d'amministrazione.[1]

Sotto la guida tecnica di Cornel Dinu nell'annata 1999-2000 la squadra riuscì in un exploit, vincendo categoricamente il suo quindicesimo campionato e la Coppa di Romania. L'anno successivo non andò oltre i preliminari di Champions League (sconfitta dal Polonia Varsavia), ma sollevò nuovamente la Coppa di Romania. Nella stagione 2001-2002 la Dinamo vinse il suo sedicesimo titolo di campione di Romania.

Nell'annata 2003-2004 la società confermò Ioan Andone come allenatore. In Coppa UEFA i rumeni eliminarono lo Šachtër Donec'k al primo turno e furono poi sconfitti dallo Spartak Mosca nella fase successiva. In campionato la Dinamo ebbe la meglio della Steaua, riuscendo a vincere la Divizia A per la diciassettesima volta. Arrivò infine un nuovo successo in Coppa di Romania.

L'anno dopo ai preliminari di Champions League trovò sulla sua strada il Manchester Utd, che si impose per 2-1 a Bucarest e 3-0 in Inghilterra.[19] La Dinamo vinse poi la sua terza Coppa di Romania consecutiva.

In Coppa UEFA 2005-2006 ottenne la qualificazione alla fase a gironi, battendo l'Everton per 5-1 nell'andata del primo turno.[20] In campionato, dopo una lunga lotta al vertice, il titolo venne assegnato alla Steaua.

Nell'estate 2006 Mircea Rednic arrivò sulla panchina della Dinamo e portò la squadra al 18º titolo nazionale.[21] Inoltre, dopo aver superato la fase a gironi di Coppa UEFA arrivando seconda nel proprio gruppo, dove affrontò Tottenham, Bayer Leverkusen, Club Brugge e Beşiktaş, la squadra si arrese solo ai sedicesimi contro il Benfica.

Nella stagione seguente affrontò la Lazio nelle due gare valide per la qualificazione ai gironi della UEFA Champions League, venendo eliminata dopo un pareggio 1-1 all'Olimpico di Roma e una sconfitta per 3-1 a Bucarest.[22] La mancata qualificazione portò alle dimissioni del tecnico Mircea Rednic e all'ingaggio dell'italiano Walter Zenga, già protagonista sulle panchine delle rivali cittadine del Național Bucarest e della Steaua.[23] Per la stagione 2009-2010 venne ingaggiato Dario Bonetti,[24] ma a ottobre venne sollevato dal suo incarico[25] nonostante l'impresa compiuta nel turno di qualificazione all'Europa League, quando i suoi in trasferta furono capaci di ribaltare uno 0-3 contro lo Slovan Liberec, vincendo poi ai calci di rigore.[26] Bonetti venne sostituito da Cornel Țălnar, ex giocatore della Dinamo.

Nella stagione 2011-2012 la Dinamo partì bene in Liga I, laureandosi campione d'inverno. Tuttavia in seguito ad un calo nella seconda parte del campionato concluse il torneo al quinto posto.[27] Vinse però la Coppa di Romania. Nel luglio 2012 mise in bacheca la seconda Supercoppa di Romania, superando il CFR Cluj ai rigori.

Passaggi di proprietà e crisi

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Nel marzo 2013 l'imprenditore Ionuț Negoiță acquistò la società da Nicolae Badea.[28] Nel maggio 2014, per via della delicata situazione delle casse societarie, il club entrò in procedura di insolvenza;[29] in ragione di ciò gli fu ritirata la licenza UEFA, lasciando la Dinamo senza la possibilità di partecipare alle coppe europee.[30] Il tribunale di Bucarest decretò l'uscita dall'insolvenza solamente nel settembre 2015.[31]

Tornata in Europa nella stagione 2016-2017 dopo cinque anni di assenza, al terzo turno preliminare di Europa League affrontò l'Athletic Bilbao, pareggiando 1-1 l'andata in Romania[32] e perdendo 3-0 il ritorno in Spagna.[33]

Iniziò quindi una fase di declino: nei tre anni seguenti rimase invischiata nella lotta per non retrocedere. Si aggiunsero poi problematiche finanziarie, con la proprietà disposta a cedere le proprie quote oltre a ridurre gli investimenti.[34] Nel giugno 2020 i tifosi acquistarono il 20% del pacchetto azionario della Dinamo.[35] Nell'estate 2020 si trovò al tredicesimo posto, ma si salvò per via della decisione della federazione di sospendere il torneo e congelare le retrocessioni a causa della pandemia di COVID-19.[36]

Il 13 agosto 2020 il club fu acquistato dal gruppo spagnolo Benel International SA, rappresentato da Pablo Cortacero.[37] La società condusse una campagna acquisti importante,[38] ma dopo pochi mesi accumulò nuovi debiti, mentre la proprietà si defilò.[38] La Dinamo entrò nuovamente in procedura di insolvenza nel giugno 2021.[39]

Nella stagione 2021-2022 concluse il campionato al terzultimo posto, perdendo poi lo spareggio retrocessione contro l'U Cluj. Per la prima volta nella storia quindi il club retrocesse in Liga II.[40]

Nel febbraio 2023 la Red&White Management di Andrei Nicolescu e Eugen Voicu acquisì la maggioranza delle quote societarie.[41][42] La squadra tornò subito in massima serie, vincendo lo spareggio promozione del 2023 contro l'Argeș Pitești.[43]

Nel giugno 2025 il tribunale di Bucarest accettò il piano di riorganizzazione della società e la Dinamo uscì dallo stato di insolvenza.[44] Nei successivi due anni il club si riprese e raggiunse la poule scudetto. Nella stagione 2025-2026 mancò l'accesso alle coppe europee perdendo lo spareggio per la Conference League contro il FCSB.[45]

Cronistoria del Fotbal Club Dinamo 1948 București
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Semifinale di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Finale di Coppa di Romania.
Semifinale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Vince la Coppa di Romania (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa di Romania.

Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Fase a gironi di Coppa dei Balcani.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Primo turno di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Romania (2º titolo).
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Semifinale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Vince la Coppa di Romania (3º titolo).
Finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Finale di Coppa di Romania.

Finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa delle Fiere.
Semifinale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Primo turno di Coppa dei Campioni.
Semifinale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.

Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Vince la Coppa di Romania (4º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Semifinale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Romania (5º titolo).
Semifinale di Coppa dei Campioni.
Semifinale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Romania (6º titolo).
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Finale di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Romania (7º titolo).
Semifinale di Coppa delle Coppe.

Quarti di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Champions League.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Turno preliminare di Coppa UEFA.
Semifinale di Coppa di Romania.
Semifinale di Coppa di Romania.
Primo turno preliminare di Coppa UEFA.
Semifinale di Coppa di Romania.
Vince la Coppa di Romania (8º titolo).
Primo turno di Coppa UEFA.

Vince la Coppa di Romania (9º titolo).
Secondo turno preliminare di Champions League.
Finale di Coppa di Romania.
Finale di Supercoppa di Romania.
Primo turno di Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Romania (10º titolo).
Finale di Supercoppa di Romania.
Secondo turno preliminare di Champions League.
Vince la Coppa di Romania (11º titolo).
Finale di Supercoppa di Romania.
Secondo turno di Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Romania (12º titolo).
Terzo turno preliminare di Champions League.
Primo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (1º titolo).
Fase a gironi di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Finale di Supercoppa di Romania.
Terzo turno preliminare di Champions League.
Primo turno di Coppa UEFA.
Semifinale di Coppa di Romania.
Primo turno di Coppa UEFA.
Semifinale di Coppa di Romania.
Fase a gironi di Europa League.

Finale di Coppa di Romania.
Terzo turno preliminare di Europa League.
Vince la Coppa di Romania (13º titolo).
Play-off di Europa League.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Romania (bandiera) Vince la Supercoppa di Romania (2º titolo).
Play-off di Europa League.
Semifinale di Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Semifinale di Coppa di lega.
Finale di Coppa di Romania.
Semifinale di Coppa di lega.
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Vince la Coppa di lega (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa di Romania.
Terzo turno preliminare di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
Semifinale Coppa di Romania.

Semifinale di Coppa di Romania.
  • 2021-2022 - 14º in Liga I. Perde lo spareggio promozione-retrocessione. Retrocesso in Liga II.
Ottavi di finale di Coppa di Romania.
  • 2022-2023 - 4° in Liga II. Vince lo spareggio promozione-retrocessione. Promosso in Liga I.
Fase a gironi di Coppa di Romania.
  • 2023-2024 - 13° in Liga I. Vince lo spareggio promozione-retrocessione.
Fase a gironi di Coppa di Romania.
Fase a gironi di Coppa di Romania.
Semifinale di Coppa di Romania.

Colori e simboli

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I colori sociali sono il bianco e il rosso.

Il soprannome "cani rossi" (câinii roșii) risale agli anni sessanta e fa riferimento al colore dei capelli e all'intensità dello stile di gioco dei fratelli Ion e Lică Nunweiller.[47][48]

Storicamente il simbolo della Dinamo Bucarest era una lettera "D" stilizzata, logo comune a molte altre squadre chiamate Dinamo in giro per il mondo.[49] Tra il 1950 e il 1990 la "D" si trovava al centro di uno scudo di colore blu.[49]

Nel 1998 il club ha adottato un nuovo simbolo che rappresentava due cani rossi, in onore del soprannome della squadra.[50] Poiché i diritti sull'utilizzo del simbolo con i cani appartenevano all'ex presidente Nicolae Badea tramite la società Asociația CS FC Dinamo, che aveva minacciato di agire in giustizia, nel 2022 il club ha lanciato una campagna di rebranding.[51] Tuttavia ha trovato un accordo con Badea e ha continuato ad usarlo anche negli anni successivi.[52][53]

Nel maggio 2026 ha presentato un nuovo logo, adottato ufficialmente a partire dal 1º luglio 2026.[54] Questo raffigurava una lettera "D" di colore rosso, al centro della quale appariva stilizzata la testa di un lupo. La parte superiore della "D" presentava un'angolazione di 19,48°, che richiamava il 1948 quale anno di fondazione del club. In alto a sinistra una stella di colore giallo rappresentava la vittoria di almeno dieci titoli a livello nazionale.[54]

Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Dinamo (Bucarest).
Una veduta dello Stadio Dinamo.

Dalla fondazione al 1951 ha giocato le proprie partite casalinghe allo stadio Dinamo Obor, vecchio terreno di gioco dell'Unirea Tricolor Bucarest situato di fronte alla Stazione di Bucarest Obor e demolito negli anni '50.[1][55]

Nel 1951 si è trasferito presso il nuovo Stadio Dinamo, composto da due curve (la curva ribattezzata "Cătălin Hîldan" dopo il 2000 e la curva sud) e due tribune, con una capacità di 15.032 posti.[56] L'ultima ristrutturazione ha avuto luogo nel 2007.[56] In vista della costruzione di un nuovo impianto, la Dinamo ha giocato l'ultima partita in questo stadio nel 2022.[56]

In attesa dell'inizio dei lavori ha disputato le partite interne allo Stadio Arcul de Triumf e all'Arena Națională.[57][58]

La demolizione dello Stadio Dinamo è cominciata nel gennaio 2026, mentre la finalizzazione del progetto è prevista per il 2029.[59][60]

Al 2026 il club è formalmente una società per azioni denominata Dinamo 1948 SA.[61] Il pacchetto di maggioranza (81%) è detenuto dalla Red&White Management, i cui azionisti di riferimento sono Andrei Nicolescu ed Eugen Voicu. Altre quote appartengono ad un'associazione costituita da tifosi, l'Asociația Peluza Cătălin Hîldan (12%); all'imprenditore Nicolae Badea, che controlla il 7% del club tramite l'Asociația CS FC Dinamo; alla Lotus Solutions di Ana Șerdean (0,1%); e alla Dinamo Socios (meno dell 0,1%).[62]

Aggiornato al 26 marzo 2026.[63][64]

Staff dell'area amministrativa
  • Romania (bandiera) Andrei Nicolescu - Presidente
  • Romania (bandiera) Cosmin Mihălescu - Direttore sportivo
  • Romania (bandiera) Romeo Bănică - Direttore marketing
  • Romania (bandiera) Dragoș Petcu - Direttore operativo
  • Romania (bandiera) Bogdan Alecu - Ufficio stampa
  • Romania (bandiera) Sabin Ghiță - Team Manager
  • Romania (bandiera) Petre Vucea - Delegato
  • Romania (bandiera) Marius Dulca - Settore giovanile
  • Romania (bandiera) Ștefan Zarnica - Head of scouting

Settore giovanile

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La Dinamo possiede importanti infrastrutture per la formazione e la preparazione dei giovani di età compresa tra i nove ed i diciotto anni al calcio professionistico.[65] Il settore giovanile si trova all'interno del "Complesso sportivo Dinamo" a Bucarest. Tutti i giovani talenti giocano nelle competizioni organizzate dalla federazione calcistica di Bucarest e dalla federazione rumena.

Nel 2017 la formazione Under-19 ha vinto il campionato nazionale.[66]

Tra il 2003 e il 2017 e tra il 2020 e il 2022 la Dinamo ha avuto una seconda squadra composta dai prodotti del vivaio, che ha disputato varie stagioni in Liga II.[67][68][69][70]

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del F.C. Dinamo 1948 București.
Allenatori
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.C. Dinamo 1948 București.

Di seguito l'elenco delle leggende inserite sul sito ufficiale della Dinamo Bucarest. Tra parentesi viene indicato il periodo di militanza. La lista include anche degli allenatori e un presidente.[71]

Calciatori premiati

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Calciatore rumeno dell'anno

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Sono stati insigniti del premio di calciatore rumeno dell'anno durante la militanza nella Dinamo Bucarest i seguenti giocatori:

Hanno vinto la Scarpa d'oro durante la militanza nella Dinamo Bucarest i seguenti calciatori:

Maglie ritirate

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  • Nel 2000 la società ha ritirato la maglia numero 11 appartenuta a Cătălin Hîldan.[72]
  • Nel 2016 è stata ritirata la maglia numero 14 appartenuta a Patrick Ekeng.[73]
  • Nel 2023 è stato ritirato il numero 12 come omaggio ai tifosi, considerati il dodicesimo uomo in campo.[74]

Contributo alle Nazionali

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La Dinamo Bucarest è tra le squadre più importanti della Romania e ha fornito numerosi giocatori alla nazionale maggiore. Sei suoi rappresentanti sono stati convocati ai mondiali del 1970 e ben dieci a quelli del 1990. Hanno ricevuto la convocazione alla fase finale di una competizione internazionale (mondiali o europei) i seguenti calciatori:

Di seguito l'elenco degli altri calciatori rumeni che hanno vestito la maglia della nazionale maggiore durante il periodo di militanza nella Dinamo Bucarest:[75]

Tra i calciatori delle altre nazionalità, gli unici ad essere scesi in campo ad un mondiale sono stati l'angolano Zé Kalanga (2006) e il panamense Jaime Penedo (2018). Di seguito l'elenco dei calciatori stranieri che hanno vestito la maglia della propria nazionale durante il periodo di militanza nella Dinamo Bucarest:[75]

Competizioni nazionali

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1955, 1961-1962, 1962-1963, 1963-1964, 1964-1965, 1970-1971, 1972-1973, 1974-1975, 1976-1977, 1981-1982, 1982-1983, 1983-1984, 1989-1990, 1991-1992, 1999-2000, 2001-2002, 2003-2004, 2006-2007
1958-1959, 1963-1964, 1967-1968, 1981-1982, 1983-1984, 1985-1986, 1989-1990, 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2011-2012
2005, 2012
2016-2017

Altri piazzamenti

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Secondo posto: 1951, 1952, 1953, 1956, 1958-1959, 1960-1961, 1966-1967, 1968-1969, 1973-1974, 1975-1976, 1978-1979, 1980-1981, 1984-1985, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1990-1991, 1992-1993, 1998-1999, 2000-2001, 2004-2005
Terzo posto: 1954, 1965-1966, 1967-1968, 1993-1994, 1994-1995, 1996-1997, 2005-2006, 2008-2009, 2016-2017
Finalista: 1954, 1968-1969, 1969-1970, 1970-1971, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 2001-2002, 2010-2011, 2015-2016
Semifinalista: 1952, 1955, 1964-1965, 1971-1972, 1978-1979, 1982-1983, 1984-1985, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 2008-2009, 2009-2010, 2013-2014, 2019-2020, 2020-2021, 2025-2026
Semifinalista: 2014-2015, 2015-2016
Finalista: 2001, 2002, 2003, 2007
Semifinalista: 1983-1984
Semifinalista: 1989-1990

Statistiche e record

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Partecipazione ai campionati

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Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Divizia A/Liga I761948-19492025-202676
Liga II12022-20231

Partecipazione alle coppe nazionali

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Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Cupa României771948-19492025-2026 77
Supercupa României62001 2012 6
Cupa Ligii32014-20152016-2017 3

Partecipazioni ai tornei internazionali

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Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League181956-19572007-2008 18
Coppa UEFA/UEFA Europa League231974-19752017-201823
Coppa delle Coppe51968-19691989-1990 5
Coppa delle Fiere11970-19711
Coppa dei Balcani11961-1963 1

Statistiche di squadra

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Grafico raffigurante le posizioni annuali della Dinamo Bucarest.

La Dinamo Bucarest ha sempre giocato in massima serie, tranne per un anno passato in Liga II nella stagione 2022-2023. L'esordio del club in Divizia A risale alla stagione 1948-1949; il primo titolo invece è arrivato nella stagione 1955. Tra il 1961 e il 1965 ha vinto quattro campionati consecutivi, mentre tra il 2002 e il 2005 ha vinto tre coppe di Romania di fila.

In campionato la vittoria record in casa risale al 19 maggio 1965 con un 10-1 ai danni dello Steagul Roșu Brașov,[76] mentre la peggior sconfitta è maturata il 10 febbraio 2022, con un passivo di 6-1 contro l'U Craiova.[77] In trasferta la miglior vittoria è quella per 7-0 del 7 dicembre 1988 contro il Farul Costanza.[78] La peggior sconfitta esterna è avvenuta nel derby del 12 settembre 2021 contro il FCSB, conclusosi 6-0 per i rossoblù.[79]

Tra gli altri record vanta una serie di 17 vittorie di fila in campionato tra il 12 giugno 1988 e il 3 dicembre 1988,[78] oltre che una striscia di 47 risultati utili consecutivi realizzata tra il 26 maggio 1991 e il 26 settembre 1992.[80][81]

A livello internazionale, prima dell'introduzione del formato a gironi ha disputato 14 edizioni della Coppa dei Campioni/Champions League. Dopo il varo della nuova formula non si è mai qualificato alla fase finale. Il miglior risultato ottenuto è la semifinale della Coppa dei Campioni 1983-1984. Ha giocato cinque edizioni della Coppa delle Coppe, arrivando in semifinale nell'edizione 1989-1990. Su 23 partecipazioni totali alla Coppa UEFA/Europa League per sei volte si è fermata ai turni preliminari, mentre non ha mai superato i sedicesimi di finale.

In Europa la miglior vittoria casalinga è arrivata il 3 ottobre 1973, con un 11-0 ai danni del Crusaders al ritorno del primo turno della Coppa dei Campioni 1973-1974. Si tratta inoltre del record assoluto di vittoria con lo scarto più ampio in una competizione UEFA.[82] La miglior vittoria esterna invece è datata 4 ottobre 1979, con un 9-0 contro l'Alkī Larnaca ai trentaduesimi di finale di Coppa UEFA 1979-1980. La peggior sconfitta interna è maturata con il risultato di 3-0, che si è verificato in due diverse occasioni. La prima il 20 ottobre 1971 all'andata degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni contro il Feyenoord; la seconda il 5 novembre 2009 durante la fase a gironi di Europa League contro il Galatasaray. La peggior sconfitta in trasferta è avvenuta il 21 ottobre 1956, quando la Dinamo è stata travolta per 8-1 dal CDNA Sofia all'andata degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni.

Statistiche individuali

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Dudu Georgescu e Cornel Dinu negli anni settanta.

Per quanto riguarda le presenze, Cornel Dinu è il recordman della Dinamo Bucarest, con 454 apparizioni messe assieme dal 1966 al 1983.[83] Tra i cannonieri, il primato di reti è appannaggio di Dudu Georgescu, con 207 reti ufficiali (in 260 incontri) siglate dal 1973 al 1983.[84] In campo europeo invece il miglior marcatore è Claudiu Niculescu, con 18 gol nelle competizioni UEFA dal 2001 al 2008.[85][86] Niculescu è anche il calciatore ad avere il maggior numero di presenze in Europa con la maglia della Dinamo, 43, due in più di Ionel Dănciulescu.[85]

Il primo giocatore capace di laurearsi capocannoniere nel 1952, con 17 reti, è stato Titus Ozon, che si è ripetuto anche nella stagione successiva, siglando 12 marcature. Lo hanno seguito Alexandru Ene (1954, 20 gol), Constantin Frățilă (1963-1964, 19 gol), Florea Dumitrache (1968-1969, 22 gol; 1970-1971, 15 gol), Dudu Georgescu (1974-1975, 33 gol; 1975-1976, 31 gol; 1976-1977, 47 gol; 1977-1978, 24 gol), Rodion Cămătaru (1986-1987, 44 gol), Dorin Mateuț (1988-1989, 43 gol), Gábor Gerstenmájer (1991-1992, 21 gol), Marius Niculae (2000-2001, 20 gol), Ionel Dănciulescu (2003-2004, 21 gol; 2007-2008, 21 gol), Claudiu Niculescu (2004-2005, 21 gol; 2006-2007, 18 gol) e Andrei Cristea (2009-2010, 16 gol).[87]

Di seguito i record presenze e marcature dei giocatori della Dinamo Bucarest dall'anno di fondazione a oggi.[88]

Record di presenze
Record di reti

La Dinamo Bucarest conta circa il 13% dei tifosi in tutta la Romania, il che la rende il secondo club con il numero più alto di supporter dopo la Steaua Bucarest.[89] La maggior concentrazione di sostenitori è nella capitale rumena, principalmente nelle aree nord-orientali e centrali della città. Il club ha tifosi anche in altre città del paese o in comunità rumene in altre parti del mondo. I sostenitori della Dinamo hanno creato un programma di finanziamento chiamato Doar Dinamo București (DDB), che ha aiutato economicamente il club nel corso della crisi societaria degli anni duemilaventi.[90][91]

Le radici del movimento ultras della Dinamo risalgono al 1995 quando gruppi come Dracula e Rams Pantelimon apparvero nella Curva Nord. Nel 1996 fu creato il gruppo Nuova Guardia 1996, che divenne la fazione principale all'interno della Curva Nord.[92] Dopo la morte dell'ex capitano Cătălin Hîldan nel 2000, i tifosi ridenominarono la Curva Nord dello Stadio Dinamo in Curva "Cătălin Hîldan" in suo onore. La maggior parte degli ultras si trova qui, ma diverse fazioni si sono spostate nella Curva Sud. Tra gli altri gruppi della tifoseria organizzata della Dinamo figurano Brigate Pantelimon 1997, Guardia Tei 1999, Panzer 2004, Black Side 2019, Veteranii 2023, Siamo Noi 2024.

Gemellaggi e rivalità

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Lo stesso argomento in dettaglio: Derby eterno (Romania).
Tifosi della Dinamo in un "Derby eterno" contro la Steaua

Esiste un gemellaggio con la tifoseria dell'U Cluj nato a metà degli anni '90.[93] I membri del Gruppo District 48 della Curva Sud inoltre sono in buoni rapporti con alcuni ultras della Curva Nord Milano, sostenitori dell'Inter.[94][95]

La rivalità più importante della Dinamo è quella con la Steaua Bucarest. L'Eternul derby ("Derby eterno") è stato per decenni il principale incontro di calcio rumeno, poiché Dinamo e Steaua erano le due squadre di maggior successo nel paese. Finora si sono disputati più di 150 derby in tutte le competizioni.

Si tratta anche di una partita tra i club che rappresentavano l'esercito rumeno (Steaua) e il Ministero degli affari interni (Dinamo). Nel corso degli anni si sono verificati numerosi scontri tra le due tifoserie. Nel 1997, ad esempio, gli ultras della Dinamo Bucarest incendiarono un settore della Curva Sud dello Stadio Steaua.[96] Il 16 agosto 2016, durante la partita di Champions League tra Steaua e Manchester City, persa dai rumeni per 5-0, i tifosi della Dinamo riuscirono a sabotare la coreografia dei rivali, esponendo un enorme messaggio con la scritta Doar Dinamo București ("Solo Dinamo Bucarest").[97]

La seconda rivalità più sentita è quella con il Rapid Bucarest, emersa soprattutto negli anni novanta, quando entrambi i club lottavano per il titolo.

Ulteriori importanti rivalità sono quelle con l'U Craiova, risalente agli anni settanta,[98] e con il Timișoara, dagli anni ottanta.[99][100] Rivalità storiche si hanno anche con CFR Cluj, Petrolul Ploiești e UTA Arad.

Rosa 2025-2026

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Lo stesso argomento in dettaglio: Fotbal Club Dinamo 1948 București 2025-2026.

Aggiornata al 27 febbraio 2026.

N. Ruolo Calciatore
1 Camerun (bandiera) P Devis Epassy
3 Romania (bandiera) D Raul Opruț
4 Togo (bandiera) D Kennedy Boateng
6 Romania (bandiera) D Cristian Licsandru
7 Romania (bandiera) C Alexandru Musi
8 Francia (bandiera) C Eddy Gnahoré
9 Francia (bandiera) A Mamoudou Karamoko
10 Romania (bandiera) C Cătălin Cîrjan (capitano)
13 Romania (bandiera) D Alexandru-Simion Tabuncic
15 Israele (bandiera) D Nikita Stoinov
17 Bulgaria (bandiera) C Georgi Milanov
19 Romania (bandiera) A Adrian Mazilu
20 Romania (bandiera) D Antonio Bordușanu
N. Ruolo Calciatore
21 Romania (bandiera) C Cristian Mihai
24 Romania (bandiera) C Adrian Caragea
27 RD del Congo (bandiera) D Maxime Sivis
29 Spagna (bandiera) C Alberto Soro
30 Romania (bandiera) D Matteo Duțu
32 RD del Congo (bandiera) D Jordan Ikoko
47 Romania (bandiera) A George Pușcaș
55 Romania (bandiera) D Valentin Țicu
73 Romania (bandiera) P Alexandru Roșca
77 Scozia (bandiera) C Daniel Armstrong
90 Romania (bandiera) C Andrei Mărginean
91 Romania (bandiera) P Denis Oncescu
99 Romania (bandiera) A Alexandru Pop

Staff tecnico

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Aggiornato al 28 marzo 2026.[63]

Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Croazia (bandiera) Željko Kopić - Allenatore
  • Romania (bandiera) Florentin Petre - Allenatore in seconda
  • Romania (bandiera) George Adrian Marcu - Allenatore in seconda
  • Romania (bandiera) Mădălin Udrea - Preparatore Atletico
  • Spagna (bandiera) Francisco Sabier Perez - Preparatore Atletico
  • Romania (bandiera) Mihai Nădăban - Allenatore dei Portieri
  • Romania (bandiera) Cosmin Bujor - Analista video
  • Romania (bandiera) Emilian Stanciu - Magazziniere

Area Medica

  • Romania (bandiera) Dan Wanya-Crîngu - Medico sociale
  • Romania (bandiera) Flaviu Chisiu - Medico sociale
  • Romania (bandiera) Bogdan Ionescu - Massaggiatore
  • Romania (bandiera) Andrei Brăteanu - Massaggiatore
  • Moldavia (bandiera) Dumitru Bzovîi - Fisioterapista
  • Romania (bandiera) Andrei Gică - Fisioterapista
  • Spagna (bandiera) Rodrigo Evangelisti - Fisioterapista
  • Spagna (bandiera) Javier Rodríguez - Nutrizionista
  • RD del Congo (bandiera) Wilfred Moke - Mental coach

Rosa 2024-2025

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N. Ruolo Calciatore
1 Slovenia (bandiera) P Adnan Golubović
2 Brasile (bandiera) D Gabriel
3 Romania (bandiera) D Raul Opruț
4 Togo (bandiera) D Kennedy Boateng
7 Portogallo (bandiera) C Gonçalo Gregório
8 Francia (bandiera) C Eddy Gnahoré
9 Kosovo (bandiera) A Astrit Selmani
10 Spagna (bandiera) C Dani Iglesias
15 Romania (bandiera) D David Irimia
16 Croazia (bandiera) C Christian Ilić
17 Romania (bandiera) C Dennis Politic
18 Croazia (bandiera) A Stipe Perica
19 Madagascar (bandiera) A Hakim Abdallah
20 Romania (bandiera) C Antonio Bordușanu
21 Moldavia (bandiera) C Petru Neagu
N. Ruolo Calciatore
22 Romania (bandiera) C Andrei Bani
23 Romania (bandiera) D Răzvan Patriche (capitano)
24 Macedonia del Nord (bandiera) D Darko Velkoski
27 RD del Congo (bandiera) D Maxime Sivis
28 Togo (bandiera) D Josué Homawoo
29 Romania (bandiera) C Alexandru Irimia
30 Romania (bandiera) C Neluț Roșu
31 Romania (bandiera) D Costin Amzăr
32 Guinea-Bissau (bandiera) D Edgar Ié
39 Moldavia (bandiera) P Dorian Răilean
73 Romania (bandiera) P Răzvan Began
77 Bulgaria (bandiera) C Georgi Milanov
90 Romania (bandiera) C Andrei Mărginean
98 Romania (bandiera) D Cristian Costin

Rosa 2023-2024

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N. Ruolo Calciatore
1 Slovenia (bandiera) P Adnan Golubović
2 Brasile (bandiera) D Gabriel
4 Francia (bandiera) D Quentin Bena
7 Portogallo (bandiera) C Gonçalo Gregório
8 Francia (bandiera) C Eddy Gnahoré
9 Kosovo (bandiera) A Astrit Selmani
10 Spagna (bandiera) C Dani Iglesias
15 Romania (bandiera) D David Irimia
16 Croazia (bandiera) C Christian Ilić
17 Romania (bandiera) C Dennis Politic
18 Croazia (bandiera) C Domagoj Pavičić
19 Madagascar (bandiera) A Hakim Abdallah
20 Romania (bandiera) C Antonio Bordușanu
21 Moldavia (bandiera) C Petru Neagu
N. Ruolo Calciatore
22 Romania (bandiera) C Andrei Bani
23 Romania (bandiera) D Răzvan Patriche (capitano)
24 Macedonia del Nord (bandiera) D Darko Velkoski
27 Romania (bandiera) D Ricardo Grigore
28 Togo (bandiera) D Josué Homawoo
29 Romania (bandiera) C Alexandru Irimia
30 Romania (bandiera) C Neluț Roșu
31 Romania (bandiera) D Costin Amzăr
32 Guinea-Bissau (bandiera) D Edgar Ié
39 Moldavia (bandiera) P Dorian Răilean
73 Romania (bandiera) P Răzvan Began
77 Bulgaria (bandiera) C Georgi Milanov
98 Romania (bandiera) D Cristian Costin
Svizzera (bandiera) P Benjamin Siegrist

Rosa 2022-2023

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N. Ruolo Calciatore
1 Romania (bandiera) P Ștefan Fara
2 Brasile (bandiera) D Gabriel
3 Romania (bandiera) D Andrei Radu
4 Croazia (bandiera) D Igor Jovanović
5 Romania (bandiera) C Alexandru Răuță (capitano)
6 Romania (bandiera) D Marco Ehmann
7 Romania (bandiera) D Steliano Filip
8 Francia (bandiera) C Balthazar Pierret
9 Benin (bandiera) A Désiré Segbé Azankpo
13 Portogallo (bandiera) P Cristiano Figueiredo
15 Romania (bandiera) C Claudiu Stan
16 Grecia (bandiera) D Nikos Kainourgios
18 Romania (bandiera) C Jonathan Rodríguez
19 Francia (bandiera) D Baptiste Aloé
20 Romania (bandiera) C Antonio Bordușanu
21 Romania (bandiera) C Răzvan Grădinaru
N. Ruolo Calciatore
23 Romania (bandiera) D Răzvan Patriche
24 Romania (bandiera) D Deniz Giafer
26 Romania (bandiera) D Marius Tomozei
27 Romania (bandiera) D Ricardo Grigore
28 Romania (bandiera) C Ioan Borcea
29 Romania (bandiera) A Cătălin Măgureanu
32 Romania (bandiera) C Geani Crețu
38 Romania (bandiera) C Andrei Bani
44 Macedonia del Nord (bandiera) A Mirko Ivanovski
70 Romania (bandiera) A Vlad Morar
71 Moldavia (bandiera) C Cătălin Carp
75 Romania (bandiera) D Ionut Amzar
77 Romania (bandiera) C Alin Buleică
81 Romania (bandiera) D Mario Pavel
98 Romania (bandiera) C Andreas Mihaiu
99 Bulgaria (bandiera) C Antoni Ivanov

Rosa 2021-2022

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N. Ruolo Calciatore
1 Romania (bandiera) P Ștefan Fara
2 Brasile (bandiera) D Gabriel
3 Romania (bandiera) D Andrei Radu
4 Croazia (bandiera) D Igor Jovanović
5 Romania (bandiera) C Alexandru Răuță (capitano)
6 Romania (bandiera) D Marco Ehmann
7 Romania (bandiera) D Steliano Filip
8 Francia (bandiera) C Balthazar Pierret
9 Benin (bandiera) A Désiré Segbé Azankpo
13 Portogallo (bandiera) P Cristiano Figueiredo
15 Romania (bandiera) C Claudiu Stan
16 Grecia (bandiera) D Nikos Kainourgios
18 Romania (bandiera) C Jonathan Rodríguez
19 Francia (bandiera) D Baptiste Aloé
20 Romania (bandiera) C Antonio Bordușanu
21 Romania (bandiera) C Răzvan Grădinaru
N. Ruolo Calciatore
23 Romania (bandiera) D Răzvan Patriche
24 Romania (bandiera) D Deniz Giafer
26 Romania (bandiera) D Marius Tomozei
27 Romania (bandiera) D Ricardo Grigore
28 Romania (bandiera) C Ioan Borcea
29 Romania (bandiera) A Cătălin Măgureanu
32 Romania (bandiera) C Geani Crețu
38 Romania (bandiera) C Andrei Bani
44 Macedonia del Nord (bandiera) A Mirko Ivanovski
70 Romania (bandiera) A Vlad Morar
71 Moldavia (bandiera) C Cătălin Carp
75 Romania (bandiera) D Ionut Amzar
77 Romania (bandiera) C Alin Buleică
81 Romania (bandiera) D Mario Pavel
98 Romania (bandiera) C Andreas Mihaiu
99 Bulgaria (bandiera) C Antoni Ivanov

Rosa 2020-2021

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N. Ruolo Calciatore
3 Romania (bandiera) D Andrei Radu
5 Romania (bandiera) C Alexandru Răuță
6 Romania (bandiera) D Marco Ehmann
7 Romania (bandiera) C Steliano Filip
8 Romania (bandiera) C Paul Anton
9 Senegal (bandiera) A Magaye Gueye
10 Curaçao (bandiera) A Gevaro Nepomuceno
12 Romania (bandiera) P Mihai Eșanu
13 Romania (bandiera) P Deniz Glazer
17 Slovacchia (bandiera) A Adam Nemec
19 Romania (bandiera) A Andrei Blejdea
22 Romania (bandiera) A Deian Sorescu
23 Romania (bandiera) C Ionuț Șerban
26 Svezia (bandiera) C Jonathan Morsay
N. Ruolo Calciatore
27 Romania (bandiera) D Ricardo Grigore
28 Romania (bandiera) C Ioan Borcea
29 Romania (bandiera) A Cătălin Măgureanu
30 Romania (bandiera) D Florin Bejan
32 Romania (bandiera) C Geani Crețu
34 Romania (bandiera) P Aleksander Mitrovic
38 Romania (bandiera) C Andrei Bani
39 Romania (bandiera) D Ionuț Amzar
55 Polonia (bandiera) C Janusz Gol
66 Croazia (bandiera) D Ante Puljić (capitano)
77 Romania (bandiera) C Vlad Achim
98 Romania (bandiera) C Andreas Mihaiu
99 Romania (bandiera) A Robert Moldoveanu
  1. 1 2 3 (RO) Dinamo București a devenit caz unic în lume: trei cluburi diferite în primele trei ligi, aceeași denumire! Cum s-a ajuns aici, profilul complet al fiecărei echipe și ce șanse sunt de unificare, su liga2.prosport.ro, 6 giugno 2025.
  2. 1 2 (RO) Dinamo Bucureşti, prima echipă din România care a ajuns în semifinalele Cupei Campionilor Europeni! Video, in Fanatik, 13 novembre 2018.
  3. La Dinamo Bucarest invece è stata la seconda squadra rumena a raggiungere la semifinale di una competizione UEFA, dopo l'FCU Craiova nella Coppa UEFA 1982-1983.
  4. 1 2 3 4 5 6 (RO) 1948 - 1960, su fcdinamo.ro (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2008).
  5. (RO) Istoria clubului, su fcmbacau.ro (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2009).
  6. (RO) Primul meci din istoria echipei Dinamo București (11 iulie 1948), su tikitaka.ro.
  7. (RO) Stadionul Dinamo - Stefan cel Mare, su liga1.ro (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2013).
  8. (RO) Primul meci, su dinamo1948.ro.
  9. 1 2 (RO) 1961 - 1970, su fcdinamo.ro (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2008).
  10. (RO) Cinci luni pentru un stadion, in Sport Magazin, 30 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2012).
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