Fudbalski klub Crvena zvezda

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F.K. Crvena zvezda
Calcio Football pictogram.svg
Logo FC Red Star Belgrade.svg
Zvezda (Stella), Crveno-beli (Rosso-bianchi)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px diagonal right background White HEX-DB3A2C centered star HEX-DB3A2C.svg Rosso, bianco
Inno Delije na Zvezda
Dati societari
Città Belgrado
Nazione Serbia Serbia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Serbia.svg FSS
Campionato Superliga
Fondazione 1945
Presidente Serbia Svetozar Mijailović
Allenatore Serbia Vladan Milojević
Stadio Stadio Rajko Mitić
(55 538 posti)
Sito web www.crvenazvezdafk.com
Palmarès
Coppa dei Campioni Coppa Intercontinentale
Titoli nazionali Campionati nazionali : 30 Star*.svgStar*.svgStar*.svg
19 Campionati della RSF di Jugoslavia
3 Campionati della RF di Jugoslavia
2 Campionati di Serbia e Montenegro
6 Campionato di Serbia
Trofei nazionali Coppe nazionali : 24 Star*.svgStar*.svg
12 Coppe di RSF Jugoslavia
6 Coppe di RF Jugoslavia
3 Coppe di Serbia e Montenegro
3 Coppe di Serbia
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe Intercontinentali
2 Mitropa Cup
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fudbalski klub Crvena zvezda (srb. Фудбалски клуб Црвена звезда), meglio noto in Italia come Stella Rossa Belgrado o più semplicemente Stella Rossa, è la sezione calcistica dell'omonima società polisportiva serba con sede nella città di Belgrado. Milita nella Superliga, la massima serie del campionato serbo.

La polisportiva comprende anche, tra le sue discipline maggiori, la pallacanestro, la pallavolo, la pallamano e la pallanuoto.

È l'unico club ex jugoslavo e serbo ad essersi aggiudicato una coppa europea, la Coppa dei Campioni nel 1990-1991, vinta nella finale dello Stadio San Nicola di Bari contro l'Olympique Marsiglia ai tiri di rigore, e una Coppa Intercontinentale, vinta nel 1991 allo Stadio Nazionale di Tokyo contro il Colo-Colo. In ambito nazionale vanta la vittoria di 19 campionati della RSF di Jugoslavia, 3 campionati della RF di Jugoslavia, 2 campionati di Serbia e Montenegro e 6 campionati di Serbia, oltre a 12 Coppe di RSF Jugoslavia, 6 Coppe di RF Jugoslavia, 3 Coppe di Serbia e Montenegro e 3 Coppe di Serbia, per un totale di 30 campionati e 24 coppe nazionali, più di ogni altro club ex jugoslavo e serbo. In ambito internazionale vanta anche il raggiungimento di due semifinali di Coppa dei Campioni, una semifinale di Coppa delle Fiere, una semifinale di Coppa delle Coppe e una finale di Coppa UEFA, persa nel 1978-1979 contro il Borussia M'gladbach.

Contrapposta al Partizan, l'altra grande compagine belgradese, da un'acerrima rivalità, con la squadra bianconera disputa il cosiddetto derby eterno.

La società si posiziona al 1º posto nella classifica perpetua della Prva Liga Jugoslava.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi e primo periodo di egemonia nazionale (1945-1958)[modifica | modifica wikitesto]

La società fu fondata da studenti dell'Università di Belgrado nel febbraio 1945, durante la seconda guerra mondiale, dalle ceneri del SK Jugoslavija, da cui ereditò stadio, uffici, giocatori, logo (cui fu aggiunta una stella rossa) e colori sociali, il rosso e il bianco. Confluì nella rosa della nuova squadra anche l'intero organico del BSK Belgrado. Il club cambiò nome in Stella Rossa il 4 marzo 1945.

La squadra vinse il primo campionato nazionale nel 1951, con un organico in cui spiccavano Branko Stanković, Vladica Popović, Rajko Mitić, Bora Kostić e Dragoslav Šekularac. Negli anni '50 questo gruppo di giocatori vinse quattro titoli nazionali e due coppe nazionali, aggiudicandosi ogni trofeo jugoslavo per cinque stagioni consecutive. L'esordio in Coppa dei Campioni risale alla stagione 1957-1958, terza edizione del torneo. Gli jugoslavi uscirono ai quarti di finale contro gli inglesi del Manchester Utd, dopo il 2-1 per la squadra di Matt Busby all'andata all'Old Trafford e il 3-3 al ritorno allo Stadio JNA. Per il Manchester United quella di ritorno fu l'ultima partita prima del disastro aereo di Monaco di Baviera, in cui perirono 23 persone, fra cui 8 calciatori dei diavoli rossi. Nell'estate del 1958 la Stella Rossa si aggiudicò da imbattuta il suo primo trofeo internazionale, la Coppa Mitropa, chiamata in quella edizione Coppa del Danubio, battendo nella doppia finale la Stella Rossa Cheb.

Crisi e primi anni nel nuovo stadio (1958-1966)[modifica | modifica wikitesto]

Nei sette anni a venire la squadra belgradese vinse solo un campionato nazionale e una Coppa di Jugoslavia. Nel 1963 non andò oltre il settimo posto, suo peggior piazzamento di sempre nella massima divisione nazionale, e per quattro volte non riuscì ad entrare nei primi tre posti. Ai risultati deludenti in patria corrisposero, tuttavia, buone prestazioni a livello internazionale: se nel 1961-1962 la squadra eliminò il Feyenoord ai quarti di finale della Coppa delle Fiere prima di cadere contro il Barcellona, nel 1962-1963 si prese la rivincita sui catalani, eliminandoli agli ottavi dopo la terza partita (ripetizione) e accedendo ai quarti di finale contro la Roma, da cui fu eliminata (3-0 per i giallorossi in Italia e 2-0 per gli jugoslavi a Belgrado).

Nel 1959 iniziarono i lavori di costruzione del nuovo stadio, che obbligarono la Stella Rossa a giocare per quattro anni le partite interne allo Stadio Partizan. Nel 1963 aprì i battenti lo Stadio Rajko Mitić, la cui capienza fu portata un anno dopo a 110.000 posti. L'impianto fu soprannominato ben presto Marakana in onore del noto Maracanã di Rio de Janeiro, sebbene la sua capienza sarebbe stata quasi dimezzata negli anni novanta, per adeguare lo stadio alle norme di sicurezza. Nel 1963-1964 la Stella Rossa bagnò l'annata d'esordio nel nuovo stadio con il double scudetto-coppa nazionale, sotto la guida del tecnico Milorad Pavić.

L'era Miljanić (1966-1974)[modifica | modifica wikitesto]

Il tecnico Miljan Miljanić, alla guida della squadra dal 1966 al 1974.

Sotto la gestione dell'allenatore Miljan Miljanić, ex calciatore della squadra negli anni '50, ingaggiato come tecnico nel 1966, la Stella Rossa si affermò come uno dei migliori club europei e uno dei club jugoslavi egemoni, inaugurando un periodo di venticinque anni in cui fu sempre tra le squadre pretendenti al titolo nazionale. Nel 1966-1967, dopo aver radicalmente modificato la rosa, l'allenatore condusse i suoi al quinto posto in campionato, replicando il piazzamento della stagione precedente. Dalla stagione 1967-1968, però, la compagine di Belgrado, guidata dal talento dell'ala sinistra Dragan Džajić, uno dei migliori esterni al mondo, iniziò a lasciare un segno indelebile nella storia del calcio jugoslavo. Arrivarono tre titoli nazionali di fila, compresi due accoppiate scudetto-coppa, grazie a elementi quali Dujković, Đorić, Dojčinovski, Karasi, Aćimović, Lazarević, Krivokuća, Ostojić e Klenkovski. Nel 1967-1968 la squadra si aggiudicò per la seconda volta la Coppa Mitropa, battendo nella doppia finale lo Spartak Trnava. Fu l'ultima edizione della Coppa Mitropa disputata dal club belgradese, che decise di ritirarsi dal torneo per concentrarsi su altre competizioni calcistiche europee. Il club vinse la Coppa di Jugoslavia nel 1970-1971 e raggiunse nella stessa stagione la semifinale di Coppa dei Campioni, persa contro il Panathīnaïkos: malgrado la vittoria all'andata per 4-1 in casa di fronte a 100.000 tifosi, il 3-0 subito nel ritorno arrise ai greci per la regola dei gol fuori casa. Miljanić rimase in carica fino al 1974, portando in bacheca un'altra Coppa di Jugoslavia nel 1972-1973. Tra i nuovi calciatori emersi in quel periodo figuravano Vladimir e Ognjen Petrović, Vladislav Bogićević, Zoran Filipović, Slobodan Janković e Mihalj Keri.

Negli otto anni della gestione Miljanić la Stella Rossa fu per sette volte la squadra più prolifica in termini di gol segnati in campionato (mancò questo primato solo nel 1972, a beneficio del Velež Mostar) e nelle ultime due stagioni vinse il titolo rispettivamente con 12 e 18 punti di distacco dalla seconda in classifica. Agli ottavi di finale della Coppa dei Campioni 1973-1974 la compagine di Belgrado eliminò il Liverpool, diventando la seconda squadra non inglese capace di vincere ad Anfield (dopo il Ferencváros nella Coppa delle Fiere 1967-1968) e la prima (e unica) squadra a battere i reds in casa loro in Coppa dei Campioni nell'intero novecento. L'avventura in Coppa dei Campioni si fermò poi ai quarti di finale contro l'Atlético Madrid. Nella Coppa delle Coppe 1974-1975 la squadra di Miljanić eliminò il Real Madrid ai tiri di rigore e raggiunse per la prima volta la semifinale del torneo, dove fu eliminata dal Ferencváros. Il match di ritorno contro gli ungheresi, terminato 2-2 il 23 aprile 1975 dopo il 2-1 per i magiari all'andata, fece registrare 96.070 biglietti venduti e una presenza di pubblico di circa 117.000 persone, che rimane l'affluenza più alta di sempre al Marakana[1].

Dominio in patria e prima finale europea (1976-1986)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un anno di insuccessi, con l'arrivo di Gojko Zec, nel 1975-1976, la squadra vinse di nuovo il titolo nazionale. Nel 1975, dopo il trasferimento di Džajić al Bastia, la leadership della squadra era passata al terzetto composto da Vladimir Petrović, Dušan Savić e Srboljub Stamenković. La compagine belgradese si aggiudicò il campionato 1975-1976 con nove punti di margine sulla più vicina rivale, segnando 67 gol in stagione grazie soprattutto alla vena realizzativa di Zoran Filipović, per poi concludere, nel 1976-1977, al secondo posto. L'avvento di Branko Stanković, che rimase in carica per tre anni (1978-1981), segnò una nuova epoca di successi: tre trofei e la prima finale europea. Dopo aver eliminato Arsenal, West Bromwich ed Hertha Berlino, la Stella Rossa raggiunse, infatti, per la prima volta nella propria storia la finale di Coppa UEFA nel 1978-1979. Fu sconfitta nella doppia finale da una delle migliori squadre d'Europa di quell'epoca, il quotato Borussia M'gladbach, che dal 1973 al 1980 disputò ben cinque finali europee.

Stanković, che da calciatore aveva vinto quattro campionati jugoslavi, vinse il primo titolo nazionale da allenatore nel 1979-1980, mancando il double a causa della sconfitta nella doppia finale di Coppa di Jugoslavia contro la Dinamo Zagabria. Nel 1980-1981 la squadra bissò il successo in campionato e nel 1981-1982 pose fine ad un'astinenza di undici anni vincendo nuovamente la Coppa di Jugoslavia, grazie al successo nella doppia finale proprio contro la Dinamo Zagabria (2-2 a Zagabria e 4-2 a Belgrado). In quell'annata, per la prima volta dagli anni '50 il club cambiò allenatore a stagione in corso, con Stevan Ostojić che sostituì Stanković. In quel periodo per due volte la Stella Rossa raggiunse i quarti di finale della Coppa dei Campioni: nel 1980-1981 (eliminazione contro l'Inter) e nel 1981-1982 (eliminazione contro l'Anderlecht).

Nella Coppa delle Coppe 1982-1983 furono memorabili i match contro il Barcellona di Udo Lattek e Diego Armando Maradona, che fu applaudito dai 100 000 spettatori del Marakana dopo il gol segnato nella sfida di ritorno degli ottavi di finale, che vide prevalere gli spagnoli come all'andata. Nel 1983 tornò ad allenare la squadra Gojko Zec, che trovò solo un reduce della formazione campione nel 1977, Miloš Šestić, che divenne il leader della squadra dopo le partenze di Petrović e Savić. Zec vinse subito il campionato e la Coppa di Jugoslava, conquistata a Spalato contro la Dinamo Zagabria, centrando così il double. La nuova Stella Rossa era composta da validi calciatori come Tomislav Ivković, Marko Elsner, Boško e Milko Đurovski, Husref Musemić, Đorđe Milovanović, Rajko Janjanin e Mitar Mrkela. La stagione 1985-1986, l'ultima con Zec alla guida, fu segnata da scandali e polemiche riguardanti presunte partite truccate durante l'ultima giornata del campionato. Dopo varie vicissitudini e cause legali, il titolo fu definitivamente assegnato al Partizan, che l'aveva vinto sul campo, mentre la Stella Rossa, che inizialmente si era vista assegnare il titolo, dovette accontentarsi del secondo posto, non qualificandosi dunque per la Coppa dei Campioni 1986-1987. Nella Coppa delle Coppe 1985-1986 la Stella Rossa si fermò ai quarti di finale contro l'Atlético Madrid.

Epoca d'oro e successo in Coppa dei Campioni (1986-1991)[modifica | modifica wikitesto]

La vittoria della Stella Rossa nella Coppa dei Campioni 1990-1991, allo Stadio San Nicola di Bari.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Incidenti della partita Dinamo-Stella Rossa del 1990.

Nel 1986 la squadra andò incontro ad una serie di profondi cambiamenti. L'area tecnica fu affidata a Dragan Džajić e Vladimir Cvetković, che allestirono un organico competitivo ad alti livelli con tutte le migliori squadre europee. Nell'estate del 1986 la panchina fu affidata al tecnico Velibor Vasović, che basò la squadra su una serie di giovani promettenti quali Dragan Stojković e Borislav Cvetković. La prima stagione dopo la rifondazione societaria coincise con un ottimo percorso in Coppa dei Campioni 1986-1987, dove il cammino degli jugoslavi si arrestò ai quarti di finale contro il Real Madrid solo per la regola dei gol fuori casa.

Nel 1987 la dirigenza si pose l'obiettivo di vincere il più importante trofeo d'Europa entro cinque anni e i risultati diedero ragione all'ambizione del club. Dal 1987 al marzo 1992 la squadra visse, infatti, il periodo di maggiore successo della propria storia, aggiudicandosi quattro campionati nazionali e vincendo per la prima volta la Coppa dei Campioni.

Eliminata agli ottavi di finale della Coppa dei Campioni 1988-1989 dal forte Milan di Arrigo Sacchi (poi vincitore del trofeo) dopo i tiri di rigore, la squadra jugoslava tornò nel massimo torneo continentale due anni dopo e lo fece da protagonista. Si aggiudicò, infatti, la Coppa dei Campioni 1990-1991, grazie alla vittoria ai tiri di rigore nella finale contro l'Olympique Marsiglia nel nuovo Stadio San Nicola di Bari, inaugurato da appena un anno, di fronte a 60.000 spettatori, di cui un terzo giunti dalla Jugoslavia[2]. Il tecnico Ljupko Petrović preparò con cura la partita conclusiva contro i marsigliesi, portando la squadra in ritiro in Italia con largo anticipo (una settimana).[3]

Nel dicembre dello stesso anno la squadra vinse la Coppa Intercontinentale battendo per 3-0 i cileni dei Colo-Colo nella finale dello Stadio Nazionale di Tokyo, in Giappone[4].

I bui anni novanta (1992-2000)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 la maggior parte degli artefici del quinquennio d'oro lasciarono la compagine di Belgrado, che li rimpiazzò parzialmente con altri giovani quali Anto Drobnjak e Ilija Ivić.

Lo scoppio della guerra nei Balcani complicò ulteriormente la situazione, tanto che la Stella Rossa fu costretta spesso a disputare gli incontri interni su altri campi.[3] Il campionato jugoslavo perse una larga parte delle protagoniste degli anni precedenti a causa della dissoluzione dello stato e la UEFA bandì le squadre jugoslave dalle coppe europee.[3]

Dal maggio 1992 al maggio 2000 solo una volta si celebrò il titolo nazionale al Marakana, nel 1994-1995, anche se la Stella Rossa vinse cinque coppe nazionali negli anni '90. Si ricorda in questo periodo il raggiungimento degli ottavi di finale della Coppa delle Coppe 1996-1997, persi contro i futuri vincitori del Barcellona.

Nuovo millennio (2000-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo millennio si aprì con la vittoria del diciassettesimo titolo nazionale, nel 1999-2000, e la vittoria della coppa nazionale. Il bis fu centrato vincendo il campionato nel 2000-2001. Nel 2001-2002 la squadra tornò in Europa, disputando i preliminari di UEFA Champions League, dove fu eliminata dal Bayer Leverkusen poi finalista perdente del torneo. Altri double campionato-coppa risalgono al 2003-2004 e, sotto la guida di Walter Zenga, nel 2005-2006.

Nel 2006-2007 la Stella Rossa fu eliminata ai preliminari di Champions League dal Milan poi vincitore del trofeo, ma riuscì a vincere nuovamente il campionato e la Coppa di Serbia. Nel primo decennio degli anni duemila la squadra poteva contare su elementi quali Nikola Žigić, Boško Janković, Milan Biševac, Dušan Basta, Dejan Milovanović, Segundo Castillo, Ibrahima Gueye, Nenad Milijaš e Ognjen Koroman.

Nel 2013-2014, dopo sei anni di attesa, la Stella Rossa vinse nuovamente il campionato serbo, ma a causa di una grave situazione debitoria la UEFA sospese il club dalla UEFA Champions League 2014-2015, in cui la squadra fu sostituita dal Partizan. La vittoria fu ripetuta nel 2015-2016, nel 2017-2018 e nel 2018-2019.

Nel 2018-2019 la Stella Rossa disputò per la prima volta alla fase a gironi della UEFA Champions League, divenendo la prima compagine nella storia del torneo a qualificarsi per la fase a gruppi partendo dal primo turno preliminare. L'accesso al tabellone principale della manifestazione fu ottenuto eliminando il Salisburgo con una rimonta pregevole: in svantaggio di due gol, in un minuto i belgradesi riequilibrarono il risultato nel ritorno (0-0 all'andata in Serbia e 2-2 al ritorno in Austria), conseguendo la qualificazione grazie alla regola dei gol fuori casa. Inserita in un girone durissimo con Napoli, Liverpool e Paris Saint-Germain, la Stella Rossa fu eliminata a causa del quarto posto con 4 punti totalizzati, frutto di uno 0-0 interno contro il Napoli ed una prestigiosa vittoria interna per 2-0 contro il Liverpool.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Fudbalski klub Crvena zvezda
Vince la Coppa di Jugoslavia (1º Titolo)
Vince la Coppa di Jugoslavia (2º Titolo)

  • 1950 - 2° in Prva Liga
Vince la Coppa di Jugoslavia (3º Titolo)
Vince la Coppa di Jugoslavia (4º Titolo)
Vince la Coppaeuropa.jpg Coppa del Danubio (1º Titolo)
  • 1958-1959 - Jugoslavia Campione della Jugoslavia (5º Titolo)
Vince la Coppa di Jugoslavia (5º Titolo)
  • 1959-1960 - Jugoslavia Campione della Jugoslavia (6º Titolo)

Vince la Coppa di Jugoslavia (6º Titolo)
Vince la Coppa di Jugoslavia (7º Titolo)
Vince la Coppaeuropa.jpg Coppa Mitropa (2º Titolo)
  • 1968-1969 - Jugoslavia Campione della Jugoslavia (9º Titolo)
  • 1969-1970 - Star*.svg Jugoslavia Campione della Jugoslavia (10º Titolo)
Vince la Coppa di Jugoslavia (8º Titolo)

Vince la Coppa di Jugoslavia (9º Titolo)
 
Vince la Coppa di Jugoslavia (10º Titolo)
Vince la Coppa di Jugoslavia (11º Titolo)
Vince la Coppa di Jugoslavia (12º Titolo)

  • 1990-1991 - Jugoslavia Campione della Jugoslavia (18º Titolo)
Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni (1º titolo)
  • 1991-1992 - Jugoslavia Campione della Jugoslavia (19º Titolo)
Intercontinental Cup (1997).svg Vince la Coppa Intercontinentale (1º Titolo)
Vince la Coppa della RF di Jugoslavia (1º Titolo)
Vince la Coppa della RF di Jugoslavia (2º Titolo)
Vince la Coppa della RF di Jugoslavia (3º Titolo)
Vince la Coppa della RF di Jugoslavia (4º Titolo)
Vince la Coppa della RF di Jugoslavia (5º Titolo)
  • 1999-2000 - Jugoslavia Campione della RF di Jugoslavia (2º Titolo)
Vince la Coppa della RF di Jugoslavia (6º Titolo)

 
Vince la Coppa della RF di Jugoslavia (7º Titolo)
Vince la Coppa di Serbia e Montenegro (1º Titolo)
Vince la Coppa di Serbia e Montenegro (2º Titolo)
Vince la Coppa di Serbia (1º Titolo)
Semifinali di Coppa di Serbia
Quarti di finale di Coppa di Serbia
Vince la Coppa di Serbia (2º Titolo)

Semifinali di Coppa di Serbia
Vince la Coppa di Serbia (3º Titolo)
Quarti di finale di Coppa di Serbia
Play off di UEFA Europa League
  • 2013-2014 - Serbia Campione della SuperLiga di Serbia (2º titolo)
Quarti di finale di Coppa di Serbia.
Terzo turno di UEFA Europa League
Secondo turno di Coppa di Serbia.
Esclusa da tutte le competizioni UEFA per irregolarità finanziarie.
  • 2015-2016 - Serbia Campione della SuperLiga di Serbia (3º titolo)
Secondo turno di Coppa di Serbia.
Finale di Coppa di Serbia.
  • 2017-2018 - Serbia Campione della SuperLiga di Serbia (4º titolo)
Quarti di finale di Coppa di Serbia.
  • 2018-2019 - Serbia Campione della SuperLiga di Serbia (5º titolo)
Fase a gironi di UEFA Champions League.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Crvena zvezda.png
Allenatori
Crvena zvezda.png
Presidenti

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.K. Crvena zvezda

Stelle della Stella Rossa[modifica | modifica wikitesto]

Dragan Stojković, tra i giocatori più rappresentativi della Stella Rossa, contrastato dal milanista Carlo Ancelotti negli ottavi di finale della Coppa dei Campioni 1988-1989.

Sin dalla fondazione del club è stato istituito il titolo di “Stella della Stella Rossa” (Zvezdina zvezda), di cui vengono insigniti quei giocatori che hanno onorato la storia del club e che hanno permesso di acquisire notorietà internazionale alla squadra. Il titolo è attualmente detenuto da cinque giocatori[5]:

I giocatori che il 29 maggio 1991 vinsero la Coppa dei Campioni vennero definiti come la "generazione d'oro" della Stella Rossa o anche “generazione del 1991” (клуба Генерација 1991)[6]. Il 29 maggio 2010, in occasione del 19º anniversario della vittoria del titolo di Campione d'Europa, fu organizzata una solenne cerimonia per celebrare la squadra guidata da Ljupko Petrović. I giocatori che hanno totalizzato almeno una presenza nelle gare di Coppa dei Campioni 1990-1991 furono insigniti della "stella" e la squadra fu dichiarata come la “sesta stella” della Stella Rossa di Belgrado.[7]

Di seguito i giocatori della “sesta stella” della Stella Rossa:

Nella squadra belgradese, in epoche diverse, hanno militato anche il portiere Vladimir Beara (1955-1960), che conquistò cinque campionati, e il centrocampista Dejan Savicevic, che vinse tre campionati, una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1951, 1952-1953, 1955-1956, 1956-1957, 1958-1959, 1959-1960, 1963-1964, 1967-1968, 1968-1969, 1969-1970, 1972-1973, 1976-1977, 1979-1980, 1980-1981, 1983-1984, 1987-1988, 1989-1990, 1990-1991, 1991-1992
1994-1995, 1999-2000, 2000-2001
2003-2004, 2005-2006
2006-2007, 2013-2014, 2015-2016, 2017-2018, 2018-2019
1948, 1949, 1950, 1957-1958, 1958-1959, 1963-1964, 1967-1968, 1969-1970, 1970-1971, 1981-1982, 1984-1985, 1989-1990
1992-1993, 1994-1995, 1995-1996, 1996-1997, 1998-1999, 1999-2000
2001-2002, 2003-2004, 2005-2006
2006-2007, 2009-2010, 2011-2012
1971

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1990-1991
1991
1958, 1967-1968

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1952-1953, 1968-1969, 1976-1977, 1978-1979, 1979-1980, 1981-1982, 1982-1983, 1987-1988
1963-1964, 1965-1966, 1968-1969, 1986-1987, 1989-1990

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1948-1949, 1950, 1952, 1960-1961, 1971-1972, 1977-1978, 1981-1982, 1985-1986, 1988-1989
Terzo posto: 1946-1947, 1953-1954, 1964-1965, 1973-1974, 1974-1975, 1978-1979
Finalista: 1952, 1954, 1973, 1979-1980, 1983-1984, 1987-1988, 1990-1991, 1991-1992
Semifinalista: 1951, 1953, 1955, 1961-1962, 1964-1965, 1968-1969, 1978-1979, 1985-1986, 1986-1987
Secondo posto: 1970, 1972, 1973
Terzo posto: 1969
Secondo posto: 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003, 2004-2005, 2007-2008, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2014-2015, 2016-2017
Terzo posto: 1998-1999, 2008-2009
Finalista: 2000-2001, 2002-2003, 2016-2017, 2018-2019
Semifinalista: 1993-1994, 1997-1998, 2004-2005, 2007-2008, 2008-2009, 2010-2011
Semifinalista: 1961-1962
Semifinalista: 1974-1975
Finalista: 1978-1979
Semifinalista: 1956-1957, 1970-1971, 1991-1992
Finalista: 1991
Semifinalista: 1957

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Dragan Džajić è il primatista di presenze con la maglia della Stella Rossa, 389. Il record di gol è, invece, detenuto da Bora Kostić, autore di 230 reti con la maglia del club belgradese. Vari calciatori della Stella Rossa hanno fatto parte della nazionale jugoslava, tra cui Branko Stanković, Rajko Mitić, Vladimir Beara, Bora Kostić, Vladimir Durković, Dragoslav Šekularac, Miroslav Pavlović, Jovan Aćimović, Dragan Džajić, Vladimir Petrović, Dragan Stojković, Vladimir Jugović e Dejan Savićević. Dragan Džajić ha disputato 85 partite con la nazionale jugoslava, un record.

Nella stagione 1973-1974 la Stella Rossa è divenuta la seconda squadra non inglese capace di vincere ad Anfield contro il Liverpool (dopo gli ungheresi del Ferencváros nella Coppa delle Fiere 1967-1968) ed è l'unica squadra che ha sconfitto i reds in casa loro in Coppa dei Campioni nell'intero novecento[8]. La Stella Rossa fu anche la prima squadra a battere il Bayern Monaco all'Olympiastadion di Monaco di Baviera in Coppa dei Campioni (nella stagione 1990-1991)[9].

È il solo club serbo (ed ex jugoslavo) ad aver vinto la Coppa dei Campioni, nella finale del 1990-1991, la centesima nella storia delle competizioni UEFA per club, contro l'Olympique Marsiglia allo Stadio San Nicola di Bari. È tra i nove club che hanno vinto la Coppa dei Campioni da imbattuti e il solo club serbo (ed ex jugoslavo) ad aver vinto la Coppa Intercontinentale, sempre nel 1991.

Il rumeno Miodrag Belodedici (con la Steaua Bucarest) e gli ex jugoslavi Dejan Savićević (con il Milan) e Vladimir Jugović (con la Juventus) sono i tre ex calciatori della Stella Rossa che hanno vinto la Coppa dei Campioni due volte con due club diversi, tra cui la Stella Rossa.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Presenze[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nome Periodo Pres.
1 Jugoslavia Dragan Džajić 1963-75; 1977-78 389
2 Jugoslavia Bora Kostić 1951-61; 1962-66 341
3 Jugoslavia Vladimir Petrović 1972-82 332
4 Jugoslavia Jovan Aćimović 1965-76 318
5 Jugoslavia Boško Ǵurovski 1978-89 299
6 Jugoslavia Rajko Mitić 1945-58 294
7 Jugoslavia Vladica Popović 1953-65 291
8 Jugoslavia Miloš Šestić 1974-84 277
9 Jugoslavia Ratomir Dujković 1964-74 266
10 Jugoslavia Miroslav Pavlović 1967-74 264

Reti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nome Periodo Reti
1 Jugoslavia Bora Kostić 1951-61; 1962-66 230
2 Jugoslavia Dragan Džajić 1963-75; 1977-78 155
3 Jugoslavia Dušan Savić 1973-82 149
4 Jugoslavia Zoran Filipović 1970-80 138
5 Jugoslavia Kosta Tomašević 1945-54 137
6 Jugoslavia Vojin Lazarević 1966-70; 1972-74 134
7 Jugoslavia Darko Pančev 1988-92 116
8 Jugoslavia Rajko Mitić 1945-58 109
9 Serbia e Montenegro Mihajlo Pjanović 1999-03 92
10 Jugoslavia Antun Rudinski 1953-62 79

Partecipazioni alle competizioni nazionali e internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Stella Rossa Belgrado Stagioni G V N P RF RS %V
come rappres. della Serbia Serbia 12 72 26 22 24 94 85 36.11
come rappres. della Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro 11 66 26 20 20 109 80 39.39
come rappres. della Jugoslavia Jugoslavia 29 158 80 28 50 315 206 50.63
Totale 52 296 132 70 94 518 371 44.59
Competizione G V N P
Coppa dei Campioni / UEFA Champions League 120 61 24 35
Coppa UEFA / Europa League 140 58 36 46
Coppa delle Coppe 34 12 10 12
Supercoppa europea 1 0 0 1
Coppa Intercontinentale / Mondiale per club 1 1 0 0
Totale 296 132 70 94

Migliori risultati nelle competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Risultato Note
Coppa dei Campioni / UEFA Champions League
1990-1991 Vincitore vs. Francia Olympique Marsiglia (5-3 dopo i tiri di rigore, 0-0 dopo i tempi supplementari a Bari)
1970-1971 Semifinale vs. Grecia Panathīnaïkos (4-1 a Belgrado, 0-3 ad Atene)
1956-1957 Semifinale vs. Italia Fiorentina (0-1 a Belgrado, 0-0 a Firenze)
1991-1992 Semifinale Coppa dei Campioni 1991-1992 (2 ° nel gruppo A)
Coppa UEFA / Europa League
1978-1979 Secondo posto vs. Germania Borussia M'gladbach (1-1 a Belgrado, 0-1 a Düsseldorf)
Coppa delle Coppe
1974-1975 Semifinale vs. Ungheria Ferencváros (1-2 a Budapest, 2-2 a Belgrado)
Supercoppa europea
1991 Secondo posto vs. Inghilterra Manchester Utd (0-1 a Manchester)
Coppa delle Fiere
1961-1962 Semifinale vs. Spagna Barcellona (0-2 a Belgrado, 1-4 a Barcellona)
Coppa Mitropa
1967-1968 Vincitore vs. Cecoslovacchia Spartak Trnava (0-1 a Trnava, 4-1 a Belgrado)
1958 Vincitore vs. Cecoslovacchia Stella Rossa Brno (4-1 a Belgrado, 3-2 a Brno)

Vittoria più larga in una competizione UEFA:

Stagione Partita Punteggio
Coppa dei Campioni / UEFA Champions League
1957-1958 Stella Rossa – Lussemburgo Stade Dudelange 9-1
1969-1970 Stella Rossa – Irlanda del Nord Linfield 8-0

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una serie di sondaggi, la Stella Rossa è il club con più tifosi in Serbia, Montenegro e nella Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina; i suoi supporter sono chiamati delije (serbo делије, che può essere tradotto come "baldi giovani").

Rivalità storiche[modifica | modifica wikitesto]

Le sfide contro i rivali cittadini del Partizan sono sempre molto accese e in patria questa sfida viene comunemente chiamata "il derby eterno" (serbo: вечити дерби, večiti derbi), molto spesso preludio di violenti scontri tra gli ultras più accesi, e tra questi e le forze di polizia.

Sentitissima era anche la sfida contro la Dinamo Zagabria, la più importante squadra croata. Anche in occasione di questi incontri non erano rari gli tafferugli tra opposte tifoserie, a volte anche con la partecipazione dei giocatori, come nella partita del 13 maggio 1990.

La più accesa rivalità a livello nazionale è quella con il Partizan[10], accentuata dalle differenze politiche tra le due tifoserie[12][13] che provocano episodi violenti[14] in occasione degli incontri tra le due squadre (denominati Derby eterno[10]). Altra rivalità, risalente al periodo in cui la squadra militava nel campionato jugoslavo, è stata quella con la Dinamo Zagabria[11]. Il rapporto tra le due tifoserie si incrinò in particolar modo negli ultimi anni di vita della Jugoslavia a causa di contrasti di natura politica[11], sfociando negli incidenti dell'incontro del 13 maggio 1990 che videro coinvolti anche alcuni dei giocatori in campo[11].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Fudbalski klub Crvena zvezda 2019-2020.

Rosa 2019-2020[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 3 luglio 2019.[15].

N. Ruolo Giocatore
1 Serbia P Zoran Popović
2 Serbia D Milan Gajić
3 Serbia C Branko Jovičić
6 Serbia D Radovan Pankov
7 Serbia C Miloš Vulić
8 Montenegro C Mirko Ivanić
9 Serbia A Milan Pavkov
10 Germania C Marko Marin (capitano)
11 Paesi Bassi C Lorenzo Ebecilio
14 Ghana A Richmond Boakye
15 Serbia D Srđan Babić
17 Portogallo A Tomané
18 Brasile D Jander
19 Serbia D Nemanja Milunović
21 Serbia C Veljko Simić
23 Serbia D Milan Rodić
28 Serbia C Veljko Nikolić
N. Ruolo Giocatore
29 Serbia C Dušan Jovančić (vice-capitano)
30 Montenegro D Filip Stojković
31 Comore A Ben Nabouhane
32 Serbia P Aleksandar Stanković
33 Serbia C Milan Jevtović
34 Serbia D Stefan Hajdin
44 Brasile D Zé Marcos
77 Serbia D Marko Gobeljić
82 Canada P Milan Borjan
87 Spagna C José Cañas
90 Serbia D Vujadin Savić
92 Serbia A Aleksa Vukanović
93 Serbia A Jug Stanojev
99 Montenegro A Nikola Krstović
Serbia P Nikola Vasiljević
Serbia P Miloš Ćupić
Macedonia del Nord A Strahinja Krstevski

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica

Rosa 2018-2019[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Serbia P Zoran Popović
3 Serbia C Branko Jovičić
8 Serbia C Dejan Meleg
9 Serbia A Milan Pavkov
10 Serbia C Nenad Milijaš (capitano)
11 Paesi Bassi C Lorenzo Ebecilio
15 Serbia D Srđan Babić
16 Serbia C Nemanja Milić
17 Germania C Marko Marin
20 Serbia C Goran Čaušić
21 Serbia C Veljko Simić
22 Brasile C Jonathan Cafú
23 Serbia D Milan Rodić
27 Bosnia ed Erzegovina P Nemanja Supić
N. Ruolo Giocatore
28 Serbia A Dejan Joveljić
29 Serbia C Dušan Jovančić
30 Montenegro D Filip Stojković
31 Comore A Ben Nabouhane
33 Serbia C Milan Jevtović
34 Serbia D Stefan Hajdin
37 Ghana D Rashid Sumaila
77 Serbia D Marko Gobeljić
82 Canada P Milan Borjan
90 Serbia D Vujadin Savić
93 Serbia D Aleksa Terzić
95 Serbia C Ivan Ilić
99 Ghana A Richmond Boakye

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Red Star Stadium, Football Tripper, 7 agosto 2015.
  2. ^ UEFA.com, 1990/91: Stella Rossa di rigore, su it.uefa.com, Mercoledì, 29 maggio 1991, 19.56CET.
  3. ^ a b c Giuseppe Foti, 13 maggio 1990: quando Boban prese a calci un poliziotto..., su CalcioWeb, 5 agosto 2016. URL consultato il 15 dicembre 2018.
  4. ^ Carlo F. Chiesa, Regine del mondo - La storia della Coppa Intercontinentale, in Calcio 2000, nº 27, febbraio 1999, p. 75.
  5. ^ Sjaj i tama Zvezdinih zvezda su politika.rs
  6. ^ Genera ima 1991. šesta Zvezdina zvezda! dal sito ufficiale
  7. ^ Stella Rossa Belgrado, Red Star's Stars: GENERATION 1991, su crvenazvezdafk.com (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  8. ^ Liverpul - Crvena zvezda 1:2, YouTube.
  9. ^ Bajern - Crvena zvezda 1:2, YouTube.
  10. ^ a b c Traduzione dal serbo di Večiti derbi
  11. ^ a b c d Dinamo Zagabria-Stella Rossa, il pomeriggio prima del diluvio
  12. ^ Estrella Roja - Partizan. El derby del fuego eterno. Archiviato il 30 ottobre 2007 in Internet Archive.
  13. ^ Batalla campal en el pequeño Maracaná, El Mundo.
  14. ^ El derbi entre el Partizán y el Estrella Roja termina en una batalla campal Archiviato il 10 ottobre 2010 in Internet Archive.
  15. ^ (EN) TEAM, su crvenazvezdafk.com.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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