1. Fußball-Club Kaiserslautern

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1. FC Kaiserslautern
Calcio Football pictogram.svg
1 FC Kaiserslautern.svg
Die roten Teufel (I diavoli rossi)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso-bianco
Simboli Diavolo rosso
Dati societari
Città Kaiserslautern
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato 2. Bundesliga
Fondazione 1900
Presidente Germania Stefan Kuntz
Allenatore Germania Kosta Runjaic
Stadio Fritz Walter Stadion
(49.780 posti)
Sito web www.fck.de
Palmarès
Meisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.png Coppagermania.pngCoppagermania.png
Titoli di Germania 4
Trofei nazionali 2 Coppe di Germania
1 Supercoppa di Germania
Si invita a seguire il modello di voce

L'1. Fußball-Club Kaiserslautern, noto anche come Kaiserslautern, nella forma abbreviata K'lautern e con gli acronimi 1. FCK e FCK, è una società calcistica tedesca con sede a Kaiserslautern, città della Renania-Palatinato. Nella stagione 2014-2015 milita nella Zweite Bundesliga, la seconda divisione del calcio tedesco, e gioca le partite casalinghe nel Fritz-Walter-Stadion.

Nato nel 1900 dalla fusione tra Germania 1896 e FG Kaiserslautern, ha vinto quattro titoli nazionali, due Coppe e una Supercoppa di Germania. È stata la prima squadra tedesca a conquistare il titolo da neopromossa, nella stagione 1997-1998.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fondazione alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il Kaiserslautern viene fondato nel 1900 come FC 1900 dall'unione del Germania 1896 e del'FG Kaiserslautern; successivamente, nel 1909, si aggregano altri due club, il Palatia e il Bavaria. Di queste squadre, il Bavaria e il 1900 fanno parte della nuova Westkreis-Liga quando questo campionato viene istituito nel 1908, con l'ultimo dei due club che vince il primo proprio titolo di questa serie. In seguito, nel 1919 il 1900 raggiunge la Kreisliga Saar, e nel 1920 si trova nella Kreisliga Pfalz; il club gioca infine in Bezirksliga Rhein-Saar nel 1931, inoltre proprio in questo anno assume la denominazione attuale.

L'organizzazione del campionato cambia nella prima parte degli anni trenta, quando il regime nazista prende il potere in Germania; in questi anni il Kaiserslautern arriva a giocare per qualche stagione nella Gauliga Südwest/Mainhessen, uno dei sedici gironi regionali che costituiscono le eliminatorie del massimo torneo tedesco. Il club vince il titolo di campione del proprio girone, la Gauliga Südwest/Staffel Saarpfalz, nel 1939; viene però eliminato nella fase successiva dal Kickers Offenbach, che è campione dello Staffel Mainhessen. Il Kaiserslautern conquista il titolo della Gauliga Westmark nella stagione 1941–1942, venendo tuttavia sconfitto per 3-9 nella fase nazionale dai futuri campioni dello Schalke 04, la squadra che domina il calcio tedesco in questi anni.

Il dopoguerra e gli anni in Oberliga[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la conclusione della guerra il campionato viene riformato. Il Kaiserslautern gioca in questo periodo nell'Oberliga Südwest, che vince per la prima volta nella stagione 1946-1947; questo anche grazie ai gol di Fritz Walter e di suo fratello Ottmar, che da soli segnano più di ogni altra squadra, quarantasei gol. Nella stagione successiva i Diavoli Rossi raggiungono per la prima volta la finale nazionale, venendo tuttavia sconfitti dal Norimberga; nella competizione seguente raggiungono invece le semifinali.

Nel 1950 la dirigenza assume alla guida della squadra Richard Schneider, e il club conquista subito il primo titolo nazionale dopo aver battuto il Preußen Münster nella finale; due anni dopo, invece, arriva il secondo successo nazionale, questa volta dopo aver sconfitto lo Stoccarda. A testimonianza del buon periodo, il Kaiserslautern raggiunge la finale anche nelle due stagioni successive, pur venendo qui sconfitto prima dall'Hannover, poi dal Rot-Weiss Essen. A livello personale, invece, cinque giocatori sono campioni del mondo in Svizzera: Werner Kohlmeyer, Werner Liebrich, Horst Eckel, oltre ai fratelli Walter. Tutti questi giocatori sono in campo nella finale, nella partita che passa alla storia come il Miracolo di Berna.

La squadra accusa però un momento di crisi verso la seconda metà degli anni cinquanta; il primo risultato di rilievo è il raggiungimento della finale della Coppa di Germania 1960-1961, che viene però persa contro il Werder Brema; questa è anche l'ultima stagione con Schneider in panchina. Nel 1963 arriva infine l'undicesimo e ultimo titolo nell'Oberliga Südwest.

Dall'ingresso in Bundesliga agli anni 80[modifica | modifica wikitesto]

Ad ogni modo, grazie a questo successo il Kaiserslautern è uno dei sedici club che nella stagione 1963-1964 danno vita alla prima edizione della Bundesliga. I primi anni nel nuovo campionato non sono tuttavia entusiasmanti per la squadra, che finisce spesso nella metà inferiore della classifica. Raggiunge però per due volte la finale della Coppa di Germania, nelle stagioni 1971-1972 e 1975-1976, anche se a conquistare il trofeo sono prima lo Schalke O4, poi l'Amburgo. In virtù di questi traguardi i tedeschi partecipano comunque alla Coppa UEFA nelle stagioni successive, raggiungendo i quarti nell'edizione 1972-1973.

Qualcosa cambia nel 1978, quando viene ingaggiato Karl-Heinz Feldkamp come allenatore: il Kaiserslautern raggiunge per due volte il terzo posto in Bundesliga, nel 1978-1979 e nel 1979-1980. Il club gioca inoltre la quarta finale della coppa nazionale nell'edizione 1980-1981, ma come nelle precedenti occasioni la partita viene vinta dagli avversari, in questo caso l'Eintracht Frankfurt. In campo internazionale, invece, i tedeschi arrivano nuovamente ai quarti della Coppa UEFA 1979-1980, mentre nella Coppa UEFA 1981-1982 raggiungono le semifinali; questo dopo aver avuto la meglio anche sul Real Madrid. In questo periodo la squadra, che può contare su Hans-Peter Briegel e Andreas Brehme, raggiunge nuovamente i quarti nella Coppa UEFA 1982-1983, dove ha eliminato anche il Napoli. Feldkamp ha però già lasciato il club, e da qui alla fine del decennio non arrivano risultati di rilievo.

I due titoli in Bundesliga: gli anni 90[modifica | modifica wikitesto]

L'allenatore ritorna alla guida del Kaiserslautern durante la stagione 1989-1990, alla fine della quale il club conquista per la prima volta la Coppa di Germania, dopo aver sconfitto in finale il Werder Brema. L'esperienza nella Coppa delle Coppe 1990-1991 termina al primo turno, dopo aver incontrato i campioni in carica della Sampdoria, ma a fine stagione il club può festeggiare il primo successo in Bundesliga, il terzo in totale; tra i protagonisti dell'impresa figura anche Stefan Kuntz, che in seguito diventerà presidente del club. La stagione successiva comincia con la vittoria nella Supercoppa nazionale, ma in Coppa dei Campioni la squadra si ferma agli ottavi e non riesce quindi ad accedere alla fase a gruppi della manifestazione, la prima con la nuova formula. Nella stagione 1993-1994 la squadra ottiene un secondo posto in campionato finendo un solo punto dietro il Bayern Monaco, tuttavia rimane in corsa fino all'ultima giornata e Kuntz diventa capocannoniere.

Un nuovo trofeo viene conquistato nella stagione 1995-1996, la seconda coppa nazionale, vinta dopo aver sconfitto in finale il Karlsruhe. Però in campionato, nonostante i buoni piazzamenti degli anni precedenti che avevano fruttato anche diverse partecipazioni alla Coppa UEFA, il Kaiserslautern retrocede per la prima volta in Zweite Bundesliga. Ingaggiato Otto Rehhagel il club viene subito eliminato dalla Coppa delle Coppe, ma ottiene immediatamente la promozione. La stagione 1997-1998 passa certamente alla storia: la squadra è la prima a vincere la Bundesliga da neopromossa; tra i giocatori in rosa figura anche il giovane Michael Ballack ad inizio carriera. I tedeschi partecipano così alla Champions League, dove superano la fase a gironi, venendo poi eliminati ai quarti dai connazionali e futuri finalisti del Bayern. In seguito il Kaiserslautern, con Brehme in panchina, arriva alle semifinali della Coppa UEFA 2000-2001, dove viene però eliminato dall'Alavés.

Dagli anni duemila ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Intanto però la società comincia ad avere dei problemi economici, a cui pone parzialmente rimedio vendendo il Fritz-Walter-Stadion[1]. In questi anni il Kaiserslautern torna in finale nella DFB-Pokal 2002-2003 dove è sconfitto, ma intanto in campionato Eric Gerets riesce ad ottenere un'insperata salvezza; nella Bundesliga 2003-2004 il club viene penalizzato di tre punti per i debiti contratti, fino a retrocedere nuovamente al termine del campionato 2005-2006.

La squadra torna così in seconda divisione dove trascorre quattro anni; vince sotto la guida di Marco Kurz il campionato 2009-2010 e torna in Bundesliga. I Diavoli Rossi concludono il primo anno in crescendo e ottengono un settimo posto finale, però retrocedono al termine della stagione successiva; tornati in seconda divisione hanno subito la possibilità di tornare in Bundesliga, ma perdono lo spareggio contro l'Hoffenheim. Ottengono poi un buon risultato nella Coppa di Germania 2013-2014, quando arrivano alle semifinali; sono qui eliminati dai futuri campioni del Bayern Monaco.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del 1. Fußball-Club Kaiserslautern
  • 1900 - 2 giugno. Germania 1896 e FG Kaiserslautern si fondono nell'FC 1900 Kaiserslautern.
  • 1909 - FC 1900 Kaiserslautern, FC Palatia e FC Bavaria si fondono nell'FV 1900 Kaiserslautern.

  • 1945-46 - 2° nel gruppo Nord Saar-Palatinato-Assia dell'Oberliga Sud-Ovest
  • 1946-47 - 1° in Oberliga Sud-Ovest
  • 1947-48 - Finalista di Oberliga
  • 1948-49 - 3° in Oberliga
  • 1949-50 - Eliminato ai quarti di finale di Oberliga

  • 1950-51 - GermaniaMeisterschale.png Campione di Germania (1º titolo)
  • 1951-52 - 3° in Oberliga Ovest
  • 1952-53 - GermaniaMeisterschale.png Campione di Germania (2º titolo)
  • 1953-54 - Finalista di Oberliga
  • 1954-55 - Finalista di Oberliga
  • 1955-56 - 3° nel gruppo 1 di Oberliga
  • 1956-57 - 3° nel gruppo 2 di Oberliga
  • 1957-58 - 2° in Oberliga Sud-Ovest. Sconfitto nello spareggio di qualificazione all'Oberliga
  • 1958-59 - 3° in Oberliga Sud-Ovest
  • 1959-60 - 5° in Oberliga Sud-Ovest

  • 1960-61 - 4° in Oberliga Sud-Ovest
  • 1961-62 - 4° in Oberliga Sud-Ovest
  • 1962-63 - 4° nel gruppo 1 di Oberliga
  • 1963-64 - 12° in Bundesliga
  • 1964-65 - 13° in Bundesliga
  • 1965-66 - 15° in Bundesliga
  • 1966-67 - 5° in Bundesliga
  • 1967-68 - 16° in Bundesliga
  • 1968-69 - 15° in Bundesliga
  • 1969-70 - 10° in Bundesliga

Eliminato nei quarti di Coppa UEFA.
Eliminato al secondo turno di Coppa UEFA.
 
Eliminato nei quarti di Coppa UEFA.

Eliminato al secondo turno di Coppa UEFA.
Semifinalista di Coppa UEFA.
Eliminato nei quarti di Coppa UEFA.
Eliminato al primo turno di Coppa UEFA.
Coppagermania.png Vince la Coppa di Germania (1º titolo)

  • 1990-91 - GermaniaMeisterschale.png Campione di Germania (3º titolo)
Eliminato al primo turno di Coppa delle Coppe.
DeustcherSupercupTrophy.png Vince la Supercoppa di Germania (1º titolo)
Eliminato al secondo turno di Coppa dei Campioni.
Eliminato al terzo turno di Coppa UEFA.
Eliminato al secondo turno di Coppa UEFA.
Coppagermania.png Vince la Coppa di Germania (2º titolo)
Eliminato al secondo turno di Coppa UEFA.
  • 1996-97 - 1° in 2. Bundesliga. 1uparrow green.svg Promosso in Bundesliga
Eliminato al primo turno di Coppa della Coppe.
 
  • 1997-98 -Germania Meisterschale.png Campione di Germania (4º titolo)
  • 1998-99 - 5° in Bundesliga
Eliminato nei quarti di finale di Champions League.
Eliminato al terzo turno di Coppa UEFA.

Semifinalista di Coppa UEFA.
Eliminato al terzo turno di Coppa Intertoto.
Eliminato al primo turno di Coppa UEFA.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'1. F.C. Kaiserslautern

Dal 1962 gli allenatori sono stati[2]:

1 FC Kaiserslautern.svg
Allenatori dal 1962


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'1. F.C. Kaiserslautern

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

I tifosi mentre celebrano la promozione del club.

L'Fc Kaiserslautern può contare su una delle tifoserie più passionali e calde dell'intera Germania. La frangia più calda dei rotenteufel (diavoli rossi) occupa la west curve del Fritz Walter Stadion. Lo stadio ad ogni partita dei diavoli rossi è esaurito e lo rende per questo uno degli stadi più temibili ed ostici della Germania. GL 98 e PFALZ INFERNO sono i due gruppi trainanti della west curve.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Amicizie[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
3 Germania D Tim Heubach
4 Germania D Patrick Ziegler
5 Germania D Sascha Mockenhaupt
6 Finlandia C Alexander Ring
7 Germania D Michael Schulze
8 Montenegro A Stefan Mugoša
9 Germania A Lukas Görtler
10 Germania A Philipp Hofmann
11 Norvegia C Ruben Yttergård Jenssen
14 Germania A Sebastian Jacob
16 Germania A Erik Wekesser
17 Germania D André Fomitschow
18 Germania C Erik Thommy
19 Germania C Marcel Gaus
N. Ruolo Giocatore 600px 1FCK su sfondo rosso.png
20 Polonia A Kacper Przybylko
22 Germania P Julian Pollersbeck
23 Germania C Mateusz Klich
28 Germania C Daniel Halfar
29 Austria D Stipe Vucur
31 Germania D Chris Löwe
32 Germania P Marius Müller
33 Germania P Zlatan Alomerović
36 Ghana C Manfred Osei Kwadwo
37 Germania C Markus Karl
38 Germania D Michael Schindele
39 Germania D Jean Zimmer
Danimarca D Leon Jessen

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Germania, stadio in vendita in imprese-economia.it. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  2. ^ (DE) Alle Trainer des FCK in 1-fc-kaiserslautern. URL consultato il 6 gennaio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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