Amsterdamsche Football Club Ajax

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Ajax
Calcio Football pictogram.svg
Campione dei Paesi Bassi in carica Campione dei Paesi Bassi in carica
Detentore della Coppa dei Paesi Bassi Detentore della Coppa dei Paesi Bassi
Detentore della Supercoppa dei Paesi Bassi Detentore della Supercoppa dei Paesi Bassi
Ajax Amsterdam.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px vertical White Red HEX-F6002F.svg Bianco, rosso
Simboli Aiace Telamonio
Inno De Ajax Marsch
Joop Leeuwendaal
Dati societari
Città Amsterdam
Nazione Paesi Bassi Paesi Bassi
Confederazione UEFA
Federazione Flag of the Netherlands.svg KNVB
Campionato Eredivisie
Fondazione 1900
Presidente Paesi Bassi Hennie Henrichs
Allenatore Paesi Bassi Erik ten Hag
Stadio Johan Cruijff Arena
(54.990 posti)
Sito web www.ajax.nl
Palmarès
10 Campionati olandesi10 Campionati olandesi10 Campionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesiCampionati olandesi 10 Coppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi BassiCoppe dei Paesi Bassi Coppa dei CampioniCoppa dei CampioniCoppa dei CampioniCoppa dei Campioni Coppa delle Coppe Coppa UEFA Supercoppa europeaSupercoppa europea Coppa IntercontinentaleCoppa Intercontinentale
Eredivisie 34
Trofei nazionali 19 Coppe dei Paesi Bassi
9 Supercoppe dei Paesi Bassi
Trofei internazionali 4 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe delle Coppe
1 Coppe UEFA/Europa League
2 Supercoppe UEFA
2 Coppe Intercontinentali
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Amsterdamsche Football Club Ajax, (Euronext: AJAX), meglio noto semplicemente come Ajax, è una società calcistica olandese con sede nella città di Amsterdam. Milita nella Eredivisie, la massima serie del campionato nazionale, e gioca le partite casalinghe alla Johan Cruijff Arena.

È la squadra più titolata del paese in ambito nazionale, avendo vinto 34 campionati, 19 Coppe dei Paesi Bassi, 9 Supercoppe dei Paesi Bassi, nonché la squadra olandese più decorata in ambito internazionale e una tra le più vittoriose al mondo, potendo vantare 4 Coppe dei Campioni/UEFA Champions League, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, 2 Supercoppe europee (è stata la prima compagine a vincere questa competizione) e 2 Coppe Intercontinentali. È anche uno dei cinque club, insieme con Juventus, Bayern Monaco, Chelsea e Manchester Utd, che sono riusciti a vincere tutti e tre le maggiori competizioni europee di calcio per club (Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA/Europa League)[1]. Inoltre è una delle cinque società calcistiche europee, insieme con Juventus, Bayern Monaco, Chelsea e Manchester United, ad avere vinto almeno una edizione di ogni competizione UEFA per club a cui ha partecipato,[2] oltre ad aver vinto, per prima, la Coppa Piano Karl Rappan (antenata della Coppa Intertoto)[3]. È stata la prima olandese a centrare il treble classico (campionato, coppa nazionale, Coppa dei Campioni/Champions League) nella stagione 1971-1972.

Famosa per il suo florido vivaio[4], la società possiede anche una succursale in Sudafrica, l'Ajax Cape Town.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'Amsterdamsche Football Club Ajax.

L'Amsterdamsche Football Club Ajax fu fondato ad Amsterdam il 18 marzo 1900[5]. Nel 1911 raggiunse la promozione nella massima divisione del campionato olandese di calcio[6] e iniziò ad utilizzare la caratteristica divisa bianca con la banda rossa al centro[4], che col tempo sarebbe diventata uno dei segni distintivi del club. Ottenne di lì a poco i primi successi, vincendo la Coppa dei Paesi Bassi nel 1916-1917 e il titolo olandese nel 1917-1918 e nel 1918-1919; chiuse quest'ultima annata da imbattuta, per la prima volta nella sua storia[7].

Negli anni '20 l'Ajax dominò la scena regionale, vincendo il campionato di Eerste Klasse West nel 1921, 1927 e 1928, ma non riuscì a confermare il successo a livello nazionale. La situazione mutò negli anni '30, quando, con Piet van Reenen in squadra, la compagine di Amsterdam si aggiudicò cinque campionati olandesi (1930-1931, 1931-1932, 1933-1934, 1936-1937 e 1938-1939), diventando la squadra più vincente dei Paesi Bassi in quel decennio. L'Ajax si aggiudicò per la seconda volta la coppa nazionale nel 1942-1943 e l'ottavo titolo olandese nel 1946-1947; quest'ultimo titolo, al pari di tutti i successi sin qui ottenuti tranne l'ultima coppa, fu vinto sotto la guida dell'allenatore Jack Reynolds, considerato il pioniere del calcio totale[8][9].

Nel 1956, nella prima stagione del nuovo campionato professionistico olandese, la Eredivisie, l'Ajax, in cui militava anche Sjaak Swart, si laureò campione. Partecipò dunque alla Coppa dei Campioni 1957-1958, dove fu eliminato dai campioni d'Ungheria del Vasas (6-2 il risultato complessivo) ai quarti di finale. Un altro titolo fu vinto nel 1959-1960 quando Henk Groot fu capocannoniere, e una terza coppa nazionale nel 1961[10]

Johan Cruijff militò nell'Ajax dal 1959 al 1973 e dal 1981 al 1983, vincendo tre Coppe dei Campioni. La società ha ritirato la sua maglia, la numero 14. Cruijff fu anche allenatore della squadra dal 1985 al 1988.
L'Ajax contro il Panathīnaïkos nella finale della Coppa dei Campioni 1970-1971.

All'inizio del 1965 fu Rinus Michels, ex calciatore dei lancieri dal 1946 al 1958, ad assumere la guida tecnica dell'Ajax. Egli implementò la filosofia del cosiddetto calcio totale appresa sotto Reynolds, che storicamente viene associata all'Ajax e alla nazionale olandese[11][12]. Aveva inoltre da poco esordito in prima squadra Johan Cruijff, che sarebbe divenuto il più grande calciatore olandese di tutte le epoche[13]. Michels e Cruijff guidarono l'Ajax in uno dei periodi più fruttuosi della storia del club, impreziosito da sette titoli nazionali, quattro Coppe d'Olanda e, soprattutto, ben tre Coppe dei Campioni vinte consecutivamente ed una Coppa Intercontinentale.

L'Ajax si aggiudicò il campionato nel 1965-1966, nel 1966-1967 e nel 1967-1968; raggiunse anche la prima finale europea nella Coppa dei Campioni 1968-1969, persa però per 4-1 contro il Milan. Nella stagione 1966-1967 segnò 122 reti in Eredivisie (record) e vinse la Coppa dei Paesi Bassi, conseguendo per la prima volta in double. Nel 1969-1970 ottenne un nuovo double, il secondo in cinque stagioni, grazie a 27 vittorie su 34 partite di campionato, con 100 gol segnati[14].

La stagione 1970-1971 vide l'Ajax confermarsi vincitore della coppa nazionale e raggiungere un'altra finale europea in Coppa dei Campioni, dove batté il Panathīnaïkos per 2-0 con reti di Dick van Dijk e Arie Haan: si laureò così campione d'Europa per la prima volta, inoltre Cruijff vinse il Pallone d'oro. Dopo questo successo Michels divenne l'allenatore del Barcellona, e fu sostituito da Ștefan Kovács; il rumeno nella stagione d'esordio vinse la seconda Coppa dei Campioni consecutiva (2-0 in finale all'Inter, con doppietta di Cruijff) e un nuovo double, grazie al quindicesimo titolo olandese e alla terza Coppa dei Paesi Bassi di fila. Nella stagione 1972-1973 la squadra sconfisse l'Independiente e si aggiudicò la Coppa Intercontinentale, inoltre vinse, per la terza volta consecutiva, la Coppa dei Campioni (1-0 in finale alla Juventus, con gol di Johnny Rep), impresa che non riusciva ad alcuna squadra dai tempi del Real Madrid degli anni '50, e si confermò nuovamente campione nazionale: ottenne così il primo triplete.

Nel 1973 il Barcellona di Michels stabilì un nuovo record di esborso nel calciomercato per assicurarsi le prestazioni di Cruijff[15]. Anche Kovács lasciò il club per divenire commissario tecnico della Francia, mentre negli anni successivi lasciarono gradatamente anche gli altri protagonisti di questa epoca di successi internazionali: tra di questi Wim Suurbier, Barry Hulshoff, Horst Blankenburg, Ruud Krol, Johan Neeskens, Piet Keizer e Gerrie Mühren. Nella stagione 1976-1977 un Ajax in ricostruzione vinse il primo campionato dopo quattro anni e nel 1977-1978 centrò il double; questo anche grazie ai nuovi innesti di Ruud Geels, quattro volte capocannoniere in Eredivisie, di Piet Schrijvers e di Dick Schoenaker e dei danesi Frank Arnesen e Søren Lerby. Poco dopo il club arrivò fino alla semifinale della Coppa dei Campioni 1979-1980, dove venne eliminato dal Nottingham Forest.

I primi anni '80 videro il ritorno di Cruijff all'Ajax e l'emergere dei giovani talenti Marco van Basten e Frank Rijkaard. La squadra vinse due titoli olandesi di fila nel 1981-1982 e 1982-1983, con i tre calciatori decisivi insieme nell'ultima stagione; altri elementi importanti furono Wim Kieft, John van 't Schip e Sonny Silooy. Dopo la cessione di Cruijff al Feyenoord nel 1983, van Basten divenne il nuovo leader dell'Ajax e fu il capocannoniere della Eredivisie per quattro stagioni di fila, dal 1983-1984 al 1986-1987[16].

Nel 1985 Cruijff tornò all'Ajax nelle vesti di allenatore e concluse la prima stagione in carica con un bilancio di 120 gol segnati in 34 partite, anche se l'Ajax dovette accontentarsi del secondo posto in Eredivisie alle spalle del PSV con ben otto punti di margine. Nel 1986-1987 la squadra mancò ancora il successo finale in campionato, ma vinse la Coppa delle Coppe, il primo trofeo internazionale dopo quattordici anni, sconfiggendo 1-0 in finale la Lokomotive Lipsia con gol di van Basten. Cruijff lasciò ancora l'Ajax per accasarsi al Barcellona, mentre Rijkaard e van Basten furono ceduti rispettivamente allo Sporting Lisbona e al Milan. Malgrado queste perdite l'Ajax raggiunse la finale della Coppa delle Coppe anche nel 1987-1988, ma perse contro i belgi del Malines[17].

Nel 1988-1989 un giovane attaccante di nome Dennis Bergkamp, che nel 1986 aveva esordito sotto la gestione di Cruijff, divenne il nuovo goleador dei lancieri, aiutandoli a vincere il titolo nel 1989-1990, per poi laurearsi capocannoniere della Eredivisie nel 1990-1991, 1991-1992 e 1992-1993. Sotto la guida di Louis van Gaal, l'Ajax vinse la Coppa UEFA nel 1991-1992 battendo nella doppia finale il Torino e diventando la seconda squadra, dopo la Juventus, ad aggiudicarsi tutte e tre le coppe europee[18].

Dopo la cessione di Bergkamp all'Inter nel 1993, van Gaal riportò ad Amsterdam l'esperto Rijkaard, che affiancò a giovani provenienti dal vivaio quali i gemelli Frank e Ronald de Boer, Edwin van der Sar, Clarence Seedorf, Edgar Davids, Michael Reiziger e Winston Bogarde, oltre alle stelle straniere Finidi George, Nwankwo Kanu e Jari Litmanen e al veterano Danny Blind, il capitano[19]. la squadra riconquistò il campionato olandese nel 1993-1994 e lo rivinse nel 1994-1995 e nel 1995-1996, tornando a vincere tre campionati olandesi di fila (non accadeva dal 1968). L'apice del successo di van Gaal arrivò nella stagione 1994-1995, quando i lancieri completarono il campionato da imbattuti (prima e sinora unica squadra olandese a riuscire nell'impresa)[20] e si aggiudicarono anche la UEFA Champions League grazie al successo per 1-0 contro il Milan di Fabio Capello, con gol decisivo del 18enne Patrick Kluivert. In novembre conquistarono anche la seconda Coppa Intercontinentale dopo aver battuto a Tokio il Grêmio ai tiri di rigore: ottennero così un nuovo triplete, avendo vinto nell'anno solare i titoli nazionale, continentale e mondiale. In questa stagione gli olandesi avevano vinto anche la seconda Supercoppa UEFA e la terza Supercoppa nazionale, e alla fine raggiunsero nuovamente la finale di Champions League; furono però sconfitti dalla Juventus, che ebbe la meglio anche nella semifinale dell'edizione successiva.

Il ritorno dell'Ajax ai vertici del panorama calcistico europeo non ebbe seguito, dato che van Gaal e molti membri della squadra lasciarono il club per alcune delle potenze calcistiche continentali, aiutati anche dalla sentenza Bosman. Gli anni 2000 videro un declino della squadra di Amsterdam, capace di vincere solo due volte il campionato in dieci anni, anche se il settore giovanile si confermò fucina di talenti, producendo giocatori del calibro di Zlatan Ibrahimovic, Wesley Sneijder e Rafael van der Vaart.

Frank de Boer, divenuto allenatore dell'Ajax nel 2010, guidò il club alla vittoria del primo titolo nazionale in sette anni, il trentesimo in totale, per poi confermarsi campione nel 2011-2012 e 2012-2013, ripetendo dunque quanto conseguito da calciatore negli anni '90 (tre titoli di fila). Nel 2013-2014 la squadra fu di nuovo campione dei Paesi Bassi, portando a quattro le affermazioni consecutive, prima volta nella storia del club[21]. Dopo i due secondi posti delle due stagioni seguenti, de Boer si dimise nel maggio 2016[22]. Il successore Peter Bosz guidò i suoi alla finale della Europa League 2016-2017, persa contro il Manchester Utd; gli olandesi ebbero però la soddisfazione di schierare la squadra più giovane nella storia del torneo (età media di 22 anni e 282 giorni)[23]. Nello stesso anno l'Ajax si piazzò per la terza volta consecutiva al secondo posto in campionato.

A Bosz successe nel 2017 Erik ten Hag, che all'esordio ottenne un altro secondo posto in Eredivisie, mentre nella stagione 2018-2019 ha ottenuto risultati di rilievo in UEFA Champions League: l'Ajax, partito dai preliminari, ha eliminato agli ottavi di finale i detentori del Real Madrid, vincitori delle ultime tre edizioni della manifestazione, e ai quarti di finale la Juventus[24], mettendo in mostra talenti quali Hakim Ziyech, Dušan Tadić, Frenkie de Jong, Donny van de Beek e Matthijs de Ligt[25]. Tornato nelle semifinali di Champions dopo ventidue anni, il club ajacide è stato eliminato dal Tottenham per la regola dei gol in trasferta, subendo in casa una clamorosa rimonta (2-3 dopo che all’andata aveva vinto per 0-1)[26]. Vinta la Coppa dei Paesi Bassi dopo nove anni imponendosi per 4-0 in finale contro il Willem II, l'Ajax si è aggiudicato anche, per la 34esima volta, il campionato a cinque anni dall'ultima volta, centrando così il primo double dopo 17 anni.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Amsterdamsche Football Club Ajax
  • 1900: fondazione del club.

  • 1902-03 · 1° in Derde klasse Ovest A. Green Arrow Up.svg Promosso in Tweede klasse.
  • 1903-04 · 4° in Tweede klasse.
  • 1904-05 · 4° in Tweede klasse Ovest B.
  • 1905-06 · 4° in Tweede klasse Ovest B.
  • 1906-07 · 5° in Tweede klasse Ovest B.
  • 1907-08 · 1° in Tweede klasse Ovest B.
  • 1908-09 · 2° in Tweede klasse Ovest A.
  • 1909-10 · 3° in Tweede klasse Ovest A.

  • 1910-11 · 1° in Tweede klasse Ovest B. Green Arrow Up.svg Promosso in Eerste klasse.
  • 1911-12 · 8º in Eerste klasse girone Ovest.
  • 1912-13 · 9º in Eerste klasse girone Ovest.
  • 1913-14 · 10º in Eerste klasse girone Ovest. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Tweede klasse.
  • 1914-15 · 1° in Tweede klasse.
  • 1915-16 · 1° in Tweede klasse Ovest C.
  • 1916-17 · 1° in Tweede klasse Ovest C. Green Arrow Up.svg Promosso in Eerste klasse.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (1º titolo).
  • 1917-18 · 1º in Eerste klasse girone Ovest A, Trofeo Eredivisie.png Campione dei Paesi Bassi (1º titolo).
  • 1918-19 · 1º in Eerste klasse girone Ovest A, Trofeo Eredivisie.png Campione dei Paesi Bassi (2º titolo).
  • 1919-20 · 5º in Eerste klasse girone Ovest.

  • 1920-21 · 1º in Eerste klasse girone Ovest.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1921-22 · 3º in Eerste klasse girone Ovest.
  • 1922-23 · 5º in Eerste klasse girone Ovest.
  • 1923-24 · 6º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1924-25 · 3º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1925-26 · 4º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1926-27 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1927-28 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1928-29 · 8º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1929-30 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I.

2º nel girone finale per il titolo.
  • 1930-31 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I, Trofeo Eredivisie.png Campione dei Paesi Bassi (3º titolo).
  • 1931-32 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I, Trofeo Eredivisie.png Campione dei Paesi Bassi (4º titolo).
  • 1932-33 · 2º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1933-34 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I, 1° nel gruppo di semifinale per il titolo, Trofeo Eredivisie.png Campione dei Paesi Bassi (5º titolo).
  • 1934-35 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I.
3º nel girone finale per il titolo.
  • 1935-36 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1936-37 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I, Trofeo Eredivisie.png Campione dei Paesi Bassi (6º titolo).
  • 1937-38 · 2º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1938-39 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II, Trofeo Eredivisie.png Campione dei Paesi Bassi (7º titolo).
  • 1939-40 · 6º in Eerste klasse girone Ovest I.

  • 1940-41 · 2º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1941-42 · 6º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1942-43 · 6º in Eerste klasse girone Ovest II.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (2º titolo).
  • 1943-44 · 2º in Eerste klasse girone Ovest II.
  • 1944-45 · Non disputato
  • 1945-46 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I.
2º nel girone finale per il titolo.
  • 1946-47 · 1º in Eerste klasse girone Ovest I, Trofeo Eredivisie.png Campione dei Paesi Bassi (8º titolo).
  • 1947-48 · 3º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1948-49 · 4º in Eerste klasse girone Ovest I.
  • 1949-50 · 1º in Eerste klasse girone Ovest II.
4º nel girone finale per il titolo.

4º nel girone finale per il titolo
  • 1952-53 · 3º in Eerste klasse A.
  • 1953-44 · 2º in Eerste klasse A.
  • 1954-55 · 3º in Eerste klasse D.
  • 1955-56 · 4º in Hoofdklasse A.
  • 1956-57 Trofeo Eredivisie.png Campione dei Paesi Bassi (9º titolo).
  • 1957-58 · 3º in Eredivisie.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
  • 1958-59 · 6º in Eredivisie.
  • 1959-60 Trofeo Eredivisie.png Campione dei Paesi Bassi (10º titolo).

Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (3º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa delle Coppe.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (4º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Finalista nella KNVB beker.
Finalista nella Coppa dei Campioni.
Semifinalista nella Coppa delle Fiere.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (5º titolo).

Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni (1º titolo).
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (6º titolo).
Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni (2º titolo).
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (7º titolo).
Vince la Coppa Intercontinentale (1º titolo).
Vince la Coppacampioni.png Coppa dei Campioni (3º titolo).
Vince la Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA (1º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Finalista nella KNVB beker.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (8º titolo).
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
Finalista nella KNVB beker.

Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Finalista nella KNVB beker.
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (9º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (10º titolo).
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (11º titolo).
Vince la Coppacoppe.png Coppa delle Coppe (1º titolo).
Finalista nella Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

Vince la Coppauefa.png Coppa UEFA (1º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (12º titolo).
Vince la Supercoppa d'Olanda.svg Johan Cruijff Schaal (1º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Vince la Supercoppa d'Olanda.svg Johan Cruijff Schaal (2º titolo).
Vince la Coppacampioni.png UEFA Champions League (4º titolo).
Vince la Supercoppa d'Olanda.svg Johan Cruijff Schaal (3º titolo).
Vince la Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA (2º titolo).
Vince la Coppa Intercontinentale (2º titolo).
Finalista nella Champions League.
Sconfitto nella Johan Cruijff Schaal
Semifinalista nella Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (13º titolo).
Sconfitto nella Johan Cruijff Schaal
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (14º titolo).
Sconfitto nella Johan Cruijff Schaal
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.

Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (15º titolo).
Vince la Supercoppa d'Olanda.svg Johan Cruijff Schaal (4º titolo).
Eliminato nei quarti della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Sconfitto nella Johan Cruijff Schaal
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Vince la Supercoppa d'Olanda.svg Johan Cruijff Schaal (5º titolo).
Eliminato negli ottavi della Champions League.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (16º titolo).
Vince la Supercoppa d'Olanda.svg Johan Cruijff Schaal (6º titolo).
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (17º titolo).
Vince la Supercoppa d'Olanda.svg Johan Cruijff Schaal (7º titolo).
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (18º titolo).
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.

Sconfitto nella Johan Cruijff Schaal
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato negli ottavi dell'Europa League.
Finalista nella KNVB beker.
Sconfitto nella Johan Cruijff Schaal
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Sconfitto nella Johan Cruijff Schaal
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Vince la Supercoppa d'Olanda.svg Johan Cruijff Schaal (8º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Finalista nella KNVB beker.
Sconfitto nella Johan Cruijff Schaal
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato negli ottavi dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
Eliminato ai playoff della Champions League.
Finalista in Europa League.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Semifinalista nella Champions League.
Vince la KNVB-Beker.png KNVB beker (19º titolo).
Vince la Supercoppa d'Olanda.svg Johan Cruijff Schaal (9º titolo).
Partecipa alla Champions League

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Ruud Krol in azione nel 1978 con la seconda divisa gialloblù dell'epoca

I colori della maglia dell'Ajax sono il bianco e il rosso; la maglia in particolare, bianca con una banda verticale rossa, è sicuramente diventata nel tempo una delle casacche più famose al mondo.

L'attuale divisa è stata adottata a partire dal 1911: all'inizio la squadra ha usato infatti un'uniforme di gioco nera con banda rossa; questa viene ben presto sostituita da una a righe bianco-rosse con pantaloncini neri: il rosso, il bianco e il nero sono i colori della bandiera di Amsterdam. Ma nel 1911 avviene la prima promozione in Eerste klasse, e la divisa dell'Ajax risulta uguale a quella dello Sparta Rotterdam. Non esistendo ancora le "seconde maglie", i Lancieri sono obbligati al cambio[27].

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo dell'Ajax rappresenta la testa di Aiace Telamonio. È disegnato con undici tratti, che rappresentano gli undici giocatori in campo.

L'attuale logo è stato introdotto a partire dal 1990, ed è la versione stilizzata del precedente, con l'immagine della testa di Aiace composta da unidici linee (anziché rappresentata nello stile di una xilografia come la versione precedente), a simbolizzare il numero dei giocatori di una squadra, a sua volta introdotto nel 1928. Prima ancora ritraeva semplicemente un giocatore della squadra[28].

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte ufficiale dell'Ajax è Lucky Lynx. Introdotta a partire dal 2000, è una lince nata sul Monte Olimpo, in Grecia[29].

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale è De Ajax Marsch (La marcia dell'Ajax) dal 1918, con il testo scritto da Dirk Knegt, un amico dell'allora presidente dell'Ajax, Marius Koolhaas e la sua musica composta dal belga Emile Painparé, in origine chiamato Ajax Kampioens-Marsch (Marcia dell'Ajax campione) per celebrare il primo campionato vinto dai Lancieri[30][31]. L'inno ufficiale cadde nel dimenticatoio durante gli anni 70, 80 e 90, ma venne registrato ancora una volta durante uno show teatrale speciale dell'Ajax, scritto per il centenario del club nell'anno 2000. Questa versione dell'inno, cantata da Joop Leeuwendaal, uscì in CD nel 2001 da Dino Music ed è attualmente suonata nell'Amsterdam ArenA all'inizio di ogni match in casa dell'Ajax.[32]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Het Houten Stadion, Stadion De Meer, Olympisch Stadion e Johan Cruijff Arena.
Veduta aerea dell'Johan Cruijff Arena

Nei suoi primi anni di vita, l'Ajax comincia a giocare su alcuni campi ad Amsterdam-Noord. Il primo stadio è invece l'Het Houten Stadion (lo "stadio di legno"), situato a Watergraafsmeer. Questo viene costruito nel 1907, mentre le prime gradinate sono del 1911[33]. Col passare del tempo l'impianto diventa troppo piccolo, e il 9 dicembre 1934 viene inaugurato lo Stadion De Meer, mentre il vecchio stadio viene abbattuto. Il De Meer è capace inizialmente di 22.000 spettatori, in seguito aumentati a 29.500 e infine diminuiti a 19.500 per motivi di sicurezza[34].

Nella sua storia l'Ajax ha utilizzato anche un altro impianto, l'Olympisch Stadion, soprattutto in occasione degli incontri internazionali[35]; questo a causa della sua maggior capienza rispetto al De Meer. L'Olympisch Stadion è stato costruito su progetto di Jan Wils in occasione dei Giochi della IX Olimpiade, che si sono tenuti ad Amsterdam nel 1928.

Un nuovo trasferimento avviene nel 1996: l'Ajax si trasferisce nella nuova Amsterdam ArenA, e in seguito il De Meer viene abbattuto. Il nuovo stadio è capace di 54.033 posti, e può essere completamente chiuso per mezzo di un tetto retrattile. È stato utilizzato anche durante il campionato europeo di calcio 2000, ospitando, tra le altre partite, la semifinale tra Paesi Bassi e Italia.

Nel 2005 alcuni tifosi della squadra tentano, in seguito alla morte di Rinus Michels, di convincere l'amministrazione dello stadio a intitolare l'impianto all'ideatore del calcio totale. La proposta viene rifiutata, tuttavia nelle partite casalinghe dei Lancieri appare spesso uno striscione su cui compare la scritta Rinus Michels Stadion.

Il 25 aprile 2017, proprio nel giorno in cui il suo giocatore più rappresentativo di tutti i tempi avrebbe compiuto 70 anni, viene annunciata ufficialmente l'intitolazione dello stadio a Johan Cruijff e ufficializzata la denominazione "Johan Cruijff Arena" .[36]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Fonte: sito ufficiale[37][38][39][40]

Ajax Amsterdam.png
Staff dell'area amministrativa
  • Paesi Bassi Hennie Henrichs - Presidente del consiglio direttivo
  • Paesi Bassi Leen Meijaard - Presidente del consiglio di amministrazione
  • Paesi Bassi Leo van Wijk - Membro del consiglio di amministrazione
  • Paesi Bassi Ernest Litghart - Membro del consiglio di amministrazione
  • Paesi Bassi Peter Mensig - Membro del consiglio di amministrazione
  • Paesi Bassi Danny Blind - Membro del consiglio di amministrazione
  • Paesi Bassi Edwin van der Sar- Direttore generale
  • Paesi Bassi Marc Overmars - Direttore degli affari sportivi
  • Paesi Bassi Jeroen Slop - Direttore finanziario
  • Paesi Bassi Rutger Arisz - Direttore operativo
  • Paesi Bassi Menno Geelen - Direttore commerciale
  • Paesi Bassi Said Ouaali - Responsabile del settore giovanile

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Ajax Amsterdam.png
Cronologia degli sponsor tecnici

Cronologia degli sponsor tecnici[41].

Ajax Amsterdam.png
Cronologia degli sponsor ufficiali

Cronologia degli sponsor ufficiali[41].

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 marzo 2010, a centodieci anni dalla fondazione del club, nasce la Ajax Foundation, attiva nel sociale in diversi campi[42].

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Stadion De Toekomst.

Il settore giovanile dell'Ajax gode di fama mondiale. Ha prodotto nel tempo un gran numero di giocatori che hanno fatto non solo la storia della società, ma spesso anche quella della nazionale olandese. A titolo di esempio, l'Ajax che ha conquistato la UEFA Champions League 1994-1995 era composta da ben nove giocatori provenienti dal florido vivaio biancorosso[43].

I giovani si allenano allo Sportpark De Toekomst ("il futuro" in lingua olandese), situato nei pressi dell'Amsterdam ArenA[44]. Qui vengono abituati a giocare in un modo comune a tutte le squadre dell'Ajax, inclusa la prima squadra, in modo da facilitare un loro eventuale inserimento all'interno di essa[45].

Lo Jong Ajax, la squadra riserve, in passato ha partecipato alla KNVB beker, raggiungendo le semifinali nell'edizione 2001-2002. Nella stagione 2017-2018 invece, partecipa alla Eerste Divisie, la seconda divisione del calcio olandese[46].

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.F.C. Ajax

Fonte [47]

Allenatore dal al giorni Vittorie
Irlanda Kirwan, Jack Jack Kirwan 01/07/10 30/06/15 1825 0
Inghilterra Reynolds, Jack Jack Reynolds 01/07/15 30/06/25 3652 3 2 campionati olandesi, 1 KNVB beker
Inghilterra Rose, Harold Harold Rose 01/07/25 28/12/26 545 0
Inghilterra Castle, Sid Sid Castle 29/12/26 30/06/28 549 0
Inghilterra Reynolds, Jack Jack Reynolds 01/07/28 24/06/40 4376 5 5 campionati olandesi
Paesi Bassi Distelbrink, Jan Jan Distelbrink 25/06/40 30/06/40 5 0
Ungheria Halpern, Vilmos Vilmos Halpern 01/07/40 30/06/41 364 0
Paesi Bassi de Wit, Arie Arie de Wit 01/07/40 30/06/41 364 0
Paesi Bassi van Kol, Dolf Dolf van Kol 01/07/42 31/10/45 1218 1 1 KNVB beker
Inghilterra Reynolds, Jack Jack Reynolds 01/11/45 10/10/47 708 1 1 campionato olandesi
Inghilterra Smith, Robert Robert Smith 11/10/47/ 30/06/48 263 0
Inghilterra Crook, Walter Walter Crook 01/07/48 30/06/50 729 0
Inghilterra Reynolds, Jack Jack Reynolds 01/07/50 31/10/50 122 0
Scozia Thomson, Robert Robert Thomson 01/11/50 30/06/53 972 0
Paesi Bassi Kaufman, Karel Karel Kaufman 01/01/53 01/03/53 59 0
Austria Stejskal, Willibald Willibald Stejskal 02/03/53 30/06/53 120 0
Inghilterra Crook, Walter Walter Crook 01/07/53 30/06/54 364 0
Austria Humenberger, Karl Karl Humenberger 01/07/54 30/05/59 1794 1 1 Eredivisie
Inghilterra Buckingham, Vik Vic Buckingham 31/05/59 01/05/61 701 1 1 Eredivisie
Inghilterra Spurgeon, Keith Keith Spurgeon 02/05/61 30/06/62 424 2 1 KNVB beker, 1 Coppa Piano Karl Rappan
Austria Gruber, Joseph Joseph Gruber 01/07/62 30/06/63 364 0
Austria Rowley, Jack Jack Rowley 01/07/63 30/03/64 244 0
Inghilterra Buckingham, Vik Vic Buckingham 01/03/64 21/01/65 326 0
Paesi Bassi Michels, Rinus Rinus Michels 22/01/65 30/06/71 2350 7 4 Eredivisie, 2 KNVB beker, 1 Coppa dei Campioni
Romania Kovács, Stefan Ștefan Kovács 01/07/71 30/06/73 730 7 2 Eredivisie, 2 KNVB beker, 2 Coppe dei Campioni, 1 Coppa Intercontinentale
Paesi Bassi Knobel, George George Knobel 01/07/73 12/04/74 285 1 1 Supercoppa UEFA
Paesi Bassi Haarms, Bobby Bobby Haarms 13/04/74 30/06/74 78 0
Paesi Bassi Kraay, Hans Hans Kraay 01/07/74 12/08/75 407 0
Paesi Bassi Michels, Rinus Rinus Michels 01/09/75 30/06/76 303 0
Jugoslavia Ivić, Tomislav Tomislav Ivić 01/07/76 30/06/78 729 1 1 Eredivisie
Paesi Bassi Brom, Cor Cor Brom 01/07/78 08/09/79 434 2 1 Eredivisie, 1 KNVB beker
Paesi Bassi Beenhakker, Leo Leo Beenhakker 01/07/79 10/03/81 618 1 1 Eredivisie
Paesi Bassi de Mos, Aad Aad de Mos 11/03/81 30/06/81 111 0
Germania Linder, Kurt Kurt Linder 01/07/81 30/06/82 364 1 1 Eredivisie
Paesi Bassi de Mos, Aad Aad de Mos 01/07/82 06/05/85 1040 3 2 Eredivisie, 1 KNVB beker
Lussemburgo Kohn, Spitz Spitz Kohn 07/05/85 05/06/85 29 0
Paesi Bassi van der Hart, Cor Cor van der Hart 07/05/85 05/06/85 29 0
Paesi Bassi Bruins Slot, Tonnie Tonnie Bruins Slot 07/05/85 05/06/85 29 0
Paesi Bassi Cruijff, Johan Johan Cruijff 06/06/85 04/01/88 942 3 2 KNVB beker, 1 Coppa delle Coppe
Paesi Bassi Hulshoff, Barry Barry Hulshoff 04/01/88 30/06/88 178 0
Lussemburgo Kohn, Spitz Spitz Kohn 04/01/88 30/06/88 178 0
Paesi Bassi Haarms, Bobby Bobby Haarms 04/01/88 30/06/88 178 0
Germania Linder, Kurt Kurt Linder 01/07/88 20/09/88 81 0
Lussemburgo Kohn, Spitz Spitz Kohn 08/10/88 30/06/89 265 0
Paesi Bassi Beenhakker, Leo Leo Beenhakker 01/07/89 28/09/91 819 1 1 Eredivisie
Paesi Bassi van Gaal, Louis Louis van Gaal 28/09/91 30/06/97 2102 11 3 Eredivisie, 1 KNVB beker, 3 Johan Cruijff Schaal, 1 Coppa UEFA, 1 Champions League, 1 Supercoppa UEFA, 1 Coppa Intercontinentale
Danimarca Olsen, Morten Morten Olsen 01/07/97 14/11/98 501 2 1 Eredivisie, 1 KNVB beker
Paesi Bassi Wouters, Jan Jan Wouters 14/11/98 21/03/00 493 1 1 KNVB beker
Paesi Bassi Westerhof, Hans Hans Westerhof 21/03/00 30/06/00 100 0
Paesi Bassi Adriaanse, Co Co Adriaanse 01/07/00 29/11/01 516 0
Paesi Bassi Koeman, Ronald Ronald Koeman 03/12/01 25/02/05 1180 4 2 Eredivisie, 1 KNVB beker, 1 Johan Cruijff Schaal
Paesi Bassi Bruins Slot, Tonnie Tonnie Bruins Slot 26/02/05 13/03/05 15 0
Paesi Bassi Krol, Ruud Ruud Krol 26/02/05 13/03/05 15 0
Paesi Bassi Blind, Danny Danny Blind 15/03/05 30/06/06 472 2 1 KNVB beker, 1 Johan Cruijff Schaal
Paesi Bassi ten Cate, Henk Henk ten Cate 01/07/06 08/10/07 464 3 1 KNVB beker, 2 Johan Cruijff Schaal
Paesi Bassi Koster, Adrie Adrie Koster 09/10/07 30/06/08 265 0
Paesi Bassi van Basten, Marco Marco van Basten 01/07/08 06/05/09 309 0
Paesi Bassi van 't Schip, John John van 't Schip 06/05/09 30/06/09 55 0
Paesi Bassi Jol, Martin Martin Jol 01/07/09 06/12/10 523 1 1 KNVB beker
Paesi Bassi de Boer, Frank Frank de Boer 06/12/10 30/06/16 2033 6 4 Eredivisie, 1 KNVB beker, 1 Johan Cruijff Schaal
Paesi Bassi Bosz, Peter Peter Bosz 27/06/16 30/06/17 368 0
Paesi Bassi Keizer, Marcel Marcel Keizer 01/07/17 21/12/17 173 0
Paesi Bassi Reiziger, Michael Michael Reiziger 21/12/17 31/12/17 10 0
Paesi Bassi ten Hag, Erik Erik ten Hag 28/12/17 2 1 Eredivisie, 1 KNVB beker

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito viene riportata la lista dei presidenti dell'Ajax dal 1900 ad oggi[48]:

Jaap van Praag, in un'immagine del 1981. È stato in carica dal 1964 al 1978, quindi in uno dei periodi più ricchi di successi per il club.
Ajax Amsterdam.png
Presidenti
  • 1900 - 1908: Floris Stempel
  • 1908 - 1910: Chris Holst
  • 1910 - 1912: Han Dade
  • 1912 - 1913: Chris Holst
  • 1913 - 1925: Willem Egeman
  • 1925 - 1926: Willem Egeman, Frans Schoevaart
  • 1926 - 1932: Frans Schoevaart
  • 1932 - 1956: Marius Koolhaas
  • 1956 - 1958: Wim Volkers
  • 1958 - 1959: Ferry Dukker, Jan Melchers
  • 1959 - 1964: Jan Melchers
  • 1964 - 1978: Jaap van Praag
  • 1978 - 1988: Ton Harmsen
  • 1988 - 1989: Ton Harmsen, Michael van Praag
  • 1989 - 2003: Michael van Praag
  • 2003 - 2008: John Jaakke
  • 2008 - 2011: Uri Coronel
  • 2011 - : Hennie Henrichs

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Ajax Amsterdam.png
Riconoscimenti

L'Ajax e le nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi sono i giocatori dell'Ajax convocati con le loro nazionali a disputare eventi internazionali. Di seguito, manifestazione per manifestazione, i convocati militanti nell'Ajax al momento della convocazione.

Ajax Amsterdam.png
Campionati mondiali
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Campionati europei
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Copa América
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Coppa delle Nazioni Africane

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei trofei vinti dall'Ajax

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1917-1918, 1918-1919, 1930-1931, 1931-1932, 1933-1934, 1936-1937, 1938-1939, 1946-1947, 1956-1957, 1959-1960, 1965-1966, 1966-1967, 1967-1968, 1969-1970, 1971-1972, 1972-1973, 1976-1977, 1978-1979, 1979-1980, 1981-1982, 1982-1983, 1984-1985, 1989-1990, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1997-1998, 2001-2002, 2003-2004, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2018-2019
1916-1917, 1942-1943, 1960-1961, 1966-1967, 1969-1970, 1970-1971, 1971-1972, 1978-1979, 1982-1983, 1985-1986, 1986-1987, 1992-1993, 1997-1998, 1998-1999, 2001-2002, 2005-2006, 2006-2007, 2009-2010, 2018-2019
1993, 1994, 1995, 2002, 2005, 2006, 2007, 2013, 2019

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1972, 1995
1970-1971, 1971-1972, 1972-1973, 1994-1995
1986-1987
1991-1992
1973, 1995
1962, 1968
1935

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1927-1928, 1929-1930, 1935-1936, 1945-1946, 1960-1961, 1962-1963, 1968-1969, 1970-1971, 1977-1978, 1980-1981, 1985-1986, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1990-1991, 1991-1992, 2002-2003, 2004-2005, 2006-2007, 2007-2008, 2009-2010, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018
Terzo posto: 1920-1921, 1926-1927, 1934-1935, 1957-1958, 1973-1974, 1974-1975, 1975-1976, 1983-1984, 1992-1993, 2000-2001, 2008-2009
Finalista: 1977-1978, 1979-1980, 1980-1981, 2010-2011, 2013-2014
Semifinalista: 1963-1964, 1973-1974, 1982-1983, 1989-1990, 1993-1994, 2002-2003, 2004-2005, 2012-2013
Finalista: 1996, 1998, 1999, 2004, 2010, 2011, 2012, 2014
Finalista: 1987
Finalista: 1968-1969, 1995-1996
Semifinalista: 1979-1980, 1996-1997, 2018-2019
Finalista: 1987-1988
Finalista: 2016-2017
Semifinalista: 1969-1970

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Eerste klasse 40 1911-1912 1954-1955 103
Hoofdklasse 1 1955-1956
Eredivisie 62 1956-1957 2018-2019
Tweede klasse 11 1903-1904 1916-1917 11
Derde klasse 1 1902-1903 1

Tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[49]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 35 1957-1958 2018-2019
Coppa delle Coppe 5 1961-1962 1993-1994
Coppa Intercontinentale 2 1972 1995
Supercoppa UEFA 3 1973 1995
Coppa UEFA/UEFA Europa League 26 1974-1975 2017-2018
Coppa delle Fiere 1 1969-1970

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

L'Ajax ha vinto per trentaquattro volte il campionato olandese e per diciannove la KNVB beker, risultando la squadra più vincente in queste due competizioni; inoltre per otto volte questi due trofei sono stati vinti insieme nella stessa stagione, ottenendo così il double. Per quanto riguarda la Johan Cruijff Schaal, la vittoria degli otto trofei non rappresenta un record: i Lancieri sono infatti superati dal PSV, che ne ha conquistati undici.

A livello internazionale l'Ajax e riuscito a vincere tutti e tre i maggiori tornei europei di calcio per club: Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA, oltre ad aver conquistato per due volte sia la Coppa Intercontinentale sia la Supercoppa UEFA. È stato inoltre insignito dall'UEFA del multiple-winner badge, in virtù delle tre Coppe dei Campioni conquistate consecutivamente all'inizio degli anni settanta. Da non dimenticare che la squadra ha conquistato il treble classico nel 1972, sotto la guida del romeno Ștefan Kovács, mentre nel 1995, con in panchina Louis van Gaal, ha realizzato il treble costituito dal titolo di campione nazionale, europeo e mondiale.

La serie di vittorie consecutive in casa più lunga in partite ufficiali è di 52, ottenuta a cavallo tra il 1971 ed il 1973 (in Eredivisie 35, tra il 1971 ed il 1972). Invece la serie di vittorie consecutive più lunga in partite ufficiali è di 26 incontri, sempre tra il 1971 ed il 1973, mentre per l'Eredivisie sono record i 19 incontri messi in fila in due occasioni, nel 1995 e tra il 1971 ed il 1972[50].

Migliori vittorie[51]:

Peggiori sconfitte[52]:

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il numero di gol massimo messi a segno da un giocatore dell'Ajax in una singola partita è sette, realizzati da due giocatori: da Piet Strijbosch nella già citata gara vinta per 17-0 contro il VUC, e da Piet van Reenen nella vittoria esterna per 9-1 contro il Veendam (campionato 1931-1932). In tempi più recenti hanno invece realizzato sei reti Arkadiusz Milik (nel 9-0 contro lo JOS Watergraafsmeer, KNVB beker 2014-2015), Johan Cruijff (nell'8-1 contro l'AZ'67, Eredivisie 1970-1971), Luis Suárez (nel già citato 14-1 contro il WHC) e Marco van Basten (nel 9-0 contro lo Sparta Rotterdam, Eredivisie 1985-1986)[53].

In campo internazionale sono invece un record i cinque gol messi a segno da van Basten nel 14-0 contro il Red Boys Differdange di cui si è parlato in precedenza, e da Søren Lerby (nel 10-0 ottenuto contro l'Omonia, Coppa dei Campioni 1979-1980)[53]. In termini assoluti, il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Danny Blind a quota 79, mentre il miglior marcatore è Jari Litmanen con 26 gol[49].

Ajax Amsterdam.png
Record di presenze

In tutte le partite ufficiali[54]

Ajax Amsterdam.png
Record di reti

In tutte le partite ufficiali[55]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: De Klassieker.

I tifosi dell'Ajax hanno numerose simpatie nei confronti del popolo ebraico e utilizzano ampiamente la stella di Davide e la bandiera israeliana fra i loro vessilli. Allo stesso modo sono chiamati Gli ebrei da parte dei tifosi avversari. Tutto questo è dovuto al fatto che il club è originario della zona dell'antico ghetto ebraico di Amsterdam e nella sua storia ha avuto numerosi presidenti e dirigenti di origini ebraiche che sostenevano la causa sionista.[56]

La maggiore rivalità è quella con il Feyenoord, con cui l'Ajax disputa il De Klassieker, il "classico" del calcio olandese.

Rosa 2019-2020[modifica | modifica wikitesto]

Rosa e numerazione aggiornate al 9 agosto 2019.

N. Ruolo Giocatore
1 Portogallo P Bruno Varela
2 Paesi Bassi D Perr Schuurs
3 Paesi Bassi D Joël Veltman
4 Messico D Edson Álvarez
5 Paesi Bassi D Kik Pierie
6 Paesi Bassi C Donny van de Beek
7 Brasile A David Neres
8 Paesi Bassi C Carel Eiting
9 Paesi Bassi A Klaas-Jan Huntelaar
10 Serbia A Dušan Tadić (capitano)
11 Paesi Bassi A Quincy Promes
12 Marocco D Noussair Mazraoui
15 Paesi Bassi C Siem de Jong
17 Paesi Bassi D Daley Blind
N. Ruolo Giocatore
18 Romania C Răzvan Marin
19 Marocco C Zakaria Labyad
21 Argentina D Lisandro Martínez
22 Marocco A Hakim Ziyech
23 Burkina Faso A Lassina Traoré
24 Camerun P André Onana
26 Paesi Bassi C Jurgen Ekkelenkamp
27 Paesi Bassi C Noa Lang
28 Stati Uniti D Sergiño Dest
31 Argentina D Nicolás Tagliafico
32 Burkina Faso A Hassane Bandé
33 Croazia P Dominik Kotarski
35 Paesi Bassi P Kjell Scherpen
Paesi Bassi P Benjamin van Leer

Maglie ritirate[modifica | modifica wikitesto]

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Ajax Amsterdam.png
Staff dell'area tecnica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PDF(ES) Domènec García, Un dilema histórico, in El Mundo Deportivo, 23 settembre 2003. URL consultato il 3 agosto 2009.
  2. ^ L'Ajax, (così come il Bayern Monaco, il Chelsea e il Manchester United), a differenza della Juventus, non ha partecipato alla Coppa Intertoto nel periodo in cui è stata organizzata dalla confederazione europea quale torneo di accesso alla Coppa UEFA (1995-2008)
  3. ^ L'UEFA ha organizzato per la prima volta la Coppa Intertoto nel 1995 secondo la Storia della Coppa Intertoto Archiviato il 18 marzo 2009 in Internet Archive. in uefa.com.
  4. ^ a b Ajax, dieci motivi per crederci, su it.uefa.com. URL consultato il 16 dicembre 2017.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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