Iván Zamorano

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Iván Zamorano
Iván Zamorano.jpg
Zamorano nel 2013
Nome Iván Luis Zamorano Zamora
Nazionalità Cile Cile
Altezza 179[1] cm
Peso 76[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 2003
Carriera
Giovanili
1984-1985 Cobresal
Squadre di club1
1985 Cobresal 2 (0)
1986-1987 Trasandino 29 (27)
1987-1988 Cobresal 29 (8)
1988-1990 San Gallo 56 (34)
1990-1992 Siviglia 49 (21)
1992-1996 Real Madrid 137 (77)
1996-2001 Inter 101 (26)
2001-2003 América 63 (33)
2003 Colo-Colo 14 (8)
Nazionale
1990-2002 Cile Cile 69 (34)
Palmarès
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Argentina 1987
Bronzo Cile 1991
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Sydney 2000
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Iván Luis Zamorano Zamora (Santiago del Cile, 18 gennaio 1967) è un ex calciatore e procuratore sportivo cileno, di ruolo attaccante.

Ha giocato in diversi campionati di calcio europei, divenendo in seguito osservatore.[2]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

« La passione e il temperamento sono sempre state nelle mie vene. Nessuno ha mai lasciato lo stadio pensando "Ah, se Iván avesse rincorso quel pallone", perché li rincorrevo tutti. »
(Iván Zamorano[3])

Soprannominato Bam-Bam,[4][5] era un attaccante combattivo[3] che aveva nel colpo di testa la sua maggiore prerogativa, grazie a una notevole elevazione[3] e a un ottimo tempismo, con cui compensava la non eccelsa statura;[4] lo stesso Zamorano ha dichiarato di aver affinato questa sua specialità sin da bambino, allenandosi a colpire un lampadario nel corridoio di casa.[5]

Durante la sua permanenza all'Inter, la sua media realizzativa subì un netto calo rispetto alle annate precedenti: ciononostante, Zamorano si fece apprezzare per grinta e spirito di sacrificio.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la sua carriera nel Cobresal, club cileno con cui debuttò in massima serie nella stagione 1985.[6] Nel corso della stagione 1986-1987 venne prestato al Trasandino, in seconda serie, e segnò 27 reti in 29 partite. Anche nella Coppa di Cile tenne una media di un gol a partita.

Zamorano all'Inter nel 1996

Approda in Europa nel 1988, trasferendosi in Svizzera, al San Gallo (con cui vinse la classifica cannonieri nell'annata 1990-1991 con 23 centri); in precedenza aveva effettuato un provino per il Bologna con il connazionale Hugo Rubio, ma venne scartato in favore dell'allora più celebre compagno.[3] Dopo il biennio al San Gallo si trasferì al Siviglia e poi al Real Madrid, in Spagna (con cui fu capocannoniere del campionato).

A dispetto dell'ottimo rendimento sotto rete, Zamorano non fu ritenuto tecnicamente all'altezza di compagni di reparto come Michael Laudrup e Raúl,[3] e nel 1996 passò all'Inter per 4 miliardi di lire.[7] Coi nerazzurri disputò due finali consecutive di Coppa UEFA, andando a segno in entrambe le occasioni: nel 1997 realizzò, contro lo Schalke 04, la rete dell'1-0 nella gara di ritorno, ribaltando la sconfitta dell'andata (l'Inter si arrese poi ai tiri di rigore, a seguito degli errori dello stesso Zamorano e di Aron Winter);[8] nel 1998 segnò il primo dei tre gol con cui i meneghini sconfissero la Lazio al Parco dei Principi, aggiudicandosi il trofeo.[9] Rimase all'Inter per quattro stagioni, realizzando 41 gol in 149 partite complessive tra campionato, Coppa Italia e coppe europee.

Alla sua militanza nell'Inter risale un particolare aneddoto legato alla sua divisa da gioco: a partire dalla stagione 1998-1999, al compagno di reparto Ronaldo fu assegnato il numero indossato da Zamorano nelle due annate precedenti, il 9;[10] per ovviare a ciò, il cileno personalizzò la propria maglia, facendo sì che le due cifre del suo nuovo numero, il 18, fossero inframmezzate da un "+", in modo da ottenere 9.[11]

Nel 2001 lasciò Milano per giocare in Messico con il Club América, ma un infortunio gli impedì di scendere in campo: dopo altri due anni in patria con il Colo-Colo, si ritirò dal calcio giocato.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la nazionale cilena ha partecipato al Mondiale 1998 in Francia e ai Giochi olimpici di Sydney nel 2000, in cui vinse la medaglia di bronzo. Conta 69 presenze e 34 reti.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Con Hugo Rubio gestisce PassBall, procura internazionale di calciatori cileni[12]. È anche osservatore per l'Inter.[13]

Nel 2003 suggerisce Mauricio Pinilla al direttore tecnico dell'Inter Marco Branca che lo acquista per € 2 520 000[14][15]. Tra i tanti giocatori sotto la sua procura, gestisce Mark González, Nicolás Córdova, Reinaldo Navia, Héctor Tapia e Claudio Maldonado.[12].

Dal 2007 ha realizzato un centro sportivo nel suo paese, a Santiago del Cile, denominato "Ciudad Deportiva Ivan Zamorano", con campi da calcio, palestre, piste olimpiche e un centro medico, oltre a un centro studi per discipline sportive.[16]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1988-1989 Svizzera

St. Gallen

LNA 17 10 CS - - - - - - - - 17 10
1989-1990 LNA 33 23 CS - - - - - - - - 33 23
1990-1991 LNA 6 1 CS - - - - - - - - 6 1
Totale St. Gallen 56 34 - - - - - - 56 34

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Cobresal: 1987
Real Madrid: 1992-1993
Real Madrid: 1993
Real Madrid: 1994-1995
América: 2002

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Real Madrid: 1994
Inter: 1997-1998

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Sydney 2000

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1994-1995
1995
Sydney 2000 (6 gol)
2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Iván Zamorano, it.sports.yahoo.com. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  2. ^ Ivan Zamorano transfermarkt.it
  3. ^ a b c d e f Filippo Nassetti, Se Icardi avesse la metà della grinta di Zamorano..., panorama.it, 6 maggio 2016. URL consultato il 9 maggio 2016.
  4. ^ a b (EN) Zamorano, realmadrid.com. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  5. ^ a b Roberto Perrone, Ivan Zamorano, mister Bam-Bam. Toccava il cielo con la fronte, in Corriere della Sera, 25 novembre 2014, p. 13. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  6. ^ (ES) Cobresal 1985 - Campeonato Nacional, solofutbol.cl. URL consultato il 10 gennaio 2013.
  7. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012, p. 10.
  8. ^ Gianni Mura, L'Inter finisce in pezzi. Gettata la Coppa UEFA, in la Repubblica, 22 maggio 1997.
  9. ^ Gianni Mura, L'Inter trionfa a Parigi. Un bel successo nato in panchina, in la Repubblica, 7 maggio 1998.
  10. ^ (ES) Daniel Sanz, Las excentricidades en las camisetas de los futbolistas, marca.com, 20 ottobre 2011. URL consultato il 9 maggio 2016.
  11. ^ Vi ricordate Zamorano? Noi vi diciamo come vive, corrieredellosport.it, 25 gennaio 2011. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  12. ^ a b Pass Ball transfermarkt.it
  13. ^ Iván Zamorano transfermarkt
  14. ^ Pinilla, lo raccomanda Hugo Rubio Tuttomercatoweb.com
  15. ^ Pinilla cuore Inter: "Tifo per loro, e col Milan..." Tuttomercatoweb.com
  16. ^ (ES) Juan Castro e Diego Acedo, Ciudad Deportiva Iván Zamorano, marca.com, 14 giugno 2015. URL consultato il 26 febbraio 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN58489307 · LCCN: (ENn2005065056