Iván Zamorano

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Iván Zamorano
ZamoranoFCSG cropped.JPG
Zamorano nel 2012
Nome Iván Luis Zamorano Zamora
Nazionalità Cile Cile
Altezza 179[1] cm
Peso 76[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 2003
Carriera
Giovanili
1984-1985 Cobresal
Squadre di club1
1985 Cobresal 2 (0)
1986-1987 Trasandino 29 (27)
1987-1988 Cobresal 29 (8)
1988-1990 San Gallo 56 (34)
1990-1992 Siviglia 49 (21)
1992-1996 Real Madrid 137 (77)
1996-2001 Inter 101 (26)
2001-2003 América 63 (33)
2003 Colo-Colo 14 (8)
Nazionale
1990-2002 Cile Cile 69 (34)
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Sydney 2000
Coppa America calcio.svg Copa América
Bronzo Cile 1991
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Iván Luis Zamorano Zamora (Santiago del Cile, 18 gennaio 1967) è un ex calciatore e procuratore sportivo cileno, di ruolo attaccante.

Ha giocato in diversi campionati di calcio europei, divenendo in seguito osservatore.[2] È stato soprannominato Bam-Bam[3][4] e Ivan el Terrible.[5]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Attaccante combattivo,[6] veloce e freddo davanti alla porta,[7] aveva nel colpo di testa una delle sue maggiori prerogative, grazie ad una notevole elevazione[6] e ad un ottimo tempismo, con cui compensava la non eccelsa statura;[3][7] lo stesso Zamorano ha dichiarato di aver affinato questa sua specialità sin da bambino, allenandosi a colpire un lampadario nel corridoio di casa.[4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Zamorano durante un provino al Bologna nel 1988, assieme al connazionale Hugo Rubio.

Iniziò la sua carriera nel Cobresal, club cileno con cui debuttò in massima serie nella stagione 1985.[8] Nel corso della stagione 1986-1987 venne prestato al Trasandino, in seconda serie, e segnò 27 reti in 29 partite. Anche nella Coppa di Cile tenne una media di un gol a partita.

Approda in Europa nel 1988, trasferendosi in Svizzera, al San Gallo, (con cui vinse la classifica cannonieri nell'annata 1990-1991 con 23 centri); in precedenza aveva effettuato un provino per il Bologna con il connazionale Hugo Rubio, ma venne scartato in favore del più celebre compagno.[6] Dopo il biennio al San Gallo si trasferì al Siviglia e poi al Real Madrid, in Spagna (con cui fu capocannoniere del campionato).

Nel 1996 passò all'Inter per 4 miliardi di lire,[9] dove rimase per cinque anni: coi nerazzurri ha vinto una Coppa UEFA nel 1998, segnando tra l'altro la prima rete del 3-0 con cui i milanesi si imposero contro la Lazio in finale. Dopo un anno dall'arrivo di Ronaldo all'Inter, il numero 9 venne ceduto da Zamorano al compagno brasiliano: lui scelse il 18 ma aggiunse un "+" tra le due cifre, in modo da ottenere 1+8, ovvero 9.[10][11] Nell'Inter ha realizzato 41 gol in 149 partite complessive tra campionato, Coppa Italia e coppe europee. Nel 2001 lasciò Milano per giocare in Messico con il Club América, ma un infortunio gli impedì di scendere in campo: dopo altri due anni in patria con il Colo-Colo, si ritirò dal calcio giocato.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale cilena ha partecipato al campionato del mondo del 1998 in Francia e alle Olimpiadi 2000 a Sydney in Australia, in cui vinse la medaglia di bronzo. Conta 69 presenze e 34 reti.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Con Hugo Rubio (ex Bologna) gestisce la PassBall, procura internazionale di calciatori cileni[12]. È anche osservatore per l'Inter.[13]

Nel 2003 suggerisce Mauricio Pinilla al direttore tecnico dell'Inter Marco Branca che lo acquista per 2.520.000 euro[14][15]. Tra i tanti giocatori sotto la sua procura, gestisce inoltre Mark González (ex Liverpool), Nicolás Córdova, Reinaldo Navia, Héctor Tapia (ex Perugia) e Claudio Maldonado (ex Fenerbahçe)[12].

Dal 2007 ha realizzato un centro sportivo nel suo paese, a Santiago del Cile, denominato "Ciudad Deportiva Ivan Zamorano", con campi da calcio, palestre, piste olimpiche e un centro medico, oltre a un centro studi per discipline sportive.[16]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Cobresal: 1987
Real Madrid: 1992-1993
Real Madrid: 1993
Real Madrid: 1994-1995
América: 2002

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Real Madrid: 1994
Inter: 1997-1998

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Sydney 2000

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1994-1995
1995
  • Capocannoniere di qualificazione ai Mondiale Francia 1998
1997
Sydney 2000 (6 gol)
2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Iván Zamorano, Yahoo! Sport. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  2. ^ Ivan Zamorano transfermarkt.it
  3. ^ a b (EN) Zamorano, Real Madrid Club de Fútbol. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  4. ^ a b Roberto Perrone, Ivan Zamorano, mister Bam-Bam. Toccava il cielo con la fronte, in Corriere della Sera, 25 novembre 2014, p. 13. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  5. ^ (EN) Ivan Zamorano, in Goal.com. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  6. ^ a b c Filippo Nassetti, Se Icardi avesse la metà della grinta di Zamorano..., Panorama, 6 maggio 2016. URL consultato il 9 maggio 2016.
  7. ^ a b (EN) Danny Norman, Ranking Real Madrid's Top 5 Strikers of the Last 20 Years, in Bleacher Report, 24 novembre 2014. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  8. ^ (ES) Cobresal 1985 - Campeonato Nacional, solofutbol.cl. URL consultato il 10 gennaio 2013.
  9. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012, p. 10.
  10. ^ Vi ricordate Zamorano? Noi vi diciamo come vive, Corriere dello Sport - Stadio, 25 gennaio 2011. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  11. ^ (ES) Daniel Sanz, Las excentricidades en las camisetas de los futbolistas, Marca, 20 ottobre 2011. URL consultato il 9 maggio 2016.
  12. ^ a b Pass Ball transfermarkt.it
  13. ^ Iván Zamorano transfermarkt
  14. ^ Pinilla, lo raccomanda Hugo Rubio Tuttomercatoweb.com
  15. ^ Pinilla cuore Inter: "Tifo per loro, e col Milan..." Tuttomercatoweb.com
  16. ^ (ES) Juan Castro e Diego Acedo, Ciudad Deportiva Iván Zamorano, Marca, 14 giugno 2015. URL consultato il 26 febbraio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN58489307