La Paz

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La Paz
comune
Nuestra Señora de la Paz
La Paz – Stemma La Paz – Bandiera
La Paz – Veduta
Localizzazione
Stato Bolivia Bolivia
Dipartimento Flag of lapaz.svg La Paz
Provincia Pedro Domingo Murillo
Amministrazione
Sindaco Luis Antonio Revilla (MsM) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 16°30′08″S 68°09′56″W / 16.502222°S 68.165556°W-16.502222; -68.165556 (La Paz)Coordinate: 16°30′08″S 68°09′56″W / 16.502222°S 68.165556°W-16.502222; -68.165556 (La Paz)
Altitudine 3 640 m s.l.m.
Superficie 1 986 km²
Abitanti 840 206[1] (2010)
Densità 423,06 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso 02
Fuso orario UTC-4
Nome abitanti paceño/a
Cartografia
Mappa di localizzazione: Bolivia
La Paz
La Paz
Sito istituzionale

La Paz (in quechua e in aymara Chuqiyapu), il cui nome completo è Nuestra Señora de La Paz, è sede del governo della Bolivia e dei poteri legislativo ed esecutivo; la sede del potere giudiziario e capitale dello Stato boliviano è Sucre. Situata nella provincia di Pedro Domingo Murillo (dipartimento di La Paz) con 840 206 abitanti.[1] Si può considerare la metropoli più alta del mondo.

Nel maggio 2015, La Paz è stata ufficialmente riconosciuta come una delle Nuove sette città meraviglia insieme a Vigan, Doha, Durban, L'Avana, Beirut, e Kuala Lumpur.[2]

La città si trova in una valle circondata da alte montagne. Crescendo, La Paz si è espansa sulle colline, con conseguente variazione delle altezze cittadine da 3.200 a 4.100 m.s.l.m. Affacciato sulla città svetta imponente la cima tripla perennemente innevata dell'Illimani (6462 m), che può essere visto da molte parti della città, così come dalla vicina città di El Alto. Secondo il censimento del 2008, la città aveva una popolazione di 877.363 abitanti.[3] L'area metropolitana di La Paz, di cui fanno parte anche El Alto, e Viacha, è l'area urbana più popolosa della Bolivia, superando, con 2,3 milioni di abitanti, l'area metropolitana di Santa Cruz de la Sierra.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova ad un'altitudine media di circa 3.600 metri sul livello del mare ed è universalmente nota come la capitale più alta del mondo. In realtà questo appellativo non è del tutto corretto[le capitali possono esserlo di fatto], perché secondo la costituzione della Bolivia l'unica capitale è Sucre, mentre La Paz è solo sede del governo. Assieme alla città satellite di El Alto (circa 4.000 metri sul livello del mare, con circa 700.000 abitanti) La Paz costituisce il nucleo abitativo più popolato della Bolivia.

La città di La Paz si trova nella valle del fiume Choqueyapu che attraversa la città da nord a sud, nel terminano altri piccoli fiumi che nascono ad alta quota. Nel suo percorso attraverso la città il fiume è fortemente contaminato da vari rifiuti, soprattutto industriali, per cui sulle sue rive l'odore non è particolarmente gradevole.[4]

Il centro della città è circondato da barrios che sono stati costruiti sulle colline periferiche dando alla città un aspetto di imbuto. La maggior parte di questi quartieri si formarono per le migrazioni interne che si sono verificate tra la fine degli anni sessanta e primi anni settanta, negli ultimi anni della dittatura boliviana, quando molte persone emigrarono dalle campagne alle città in cerca di un futuro migliore, creando le periferie attorno a La Paz e altre grandi città. Oggi, molti di loro sono inclusi nel programma "Barrios de Verdad", istituito dal governo municipale per migliorare le condizioni fisiche e la qualità della vita dei suoi abitanti. La Paz è una città multiculturale nella quale coesistono le culture Aymara, quechua e i meticci, e in parte minore altre di diverse parti del mondo.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è quello tipico dell'alta montagna di latitudine intertropicale con inverni secchi e freddi (ma temperature notevolmente più miti di quelle che si potrebbe pensare in virtù dell'insolazione molto intensa e costante durante gli anni e della non accentuata lontananza della metropoli dall'Oceano) con nevicate occasionali, e straordinariamente possono avvenire gelate notturne. Le temperature comunque scendono al massimo pochi gradi sotto lo zero. Le estati sono solitamente fresche e più umide, con massime attorno ai 22-23 gradi e minime che si attestano sui 6 °C. La temperatura media massima annuale è attorno ai 14ºC, anche grazie all'isola di calore che nella zona centrale della città la può alzare di alcuni gradi rispetto ai territori circostanti ad altitudini pressoché identiche. I venti sono per lo più moderati ma talvolta possono diventare anche intensi, e sono presenti soprattutto in inverno. Le precipitazioni medie annuali sono attorno ai 600 mm. Le piogge tendenzialmente si concentrano in maniera stagionale durante l'estate australe (da novembre a marzo).


Dati meteo[5] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Est Aut Inv Pri
T. max. mediaC) 22 21 22 20 20 19 17 18 23 23 25 23 22 20,7 18 23,7 21,1
T. mediaC) 14 13,5 14,0 12,0 11,5 10,0 8,5 10,0 13,0 13,5 15,5 14,5 14,0 12,5 9,5 14,0 12,5
T. min. mediaC) 6 6 6 4 3 1 0 2 3 4 6 6 6 4,3 1 4,3 3,9
Precipitazioni (mm) 114 107 66 33 13 8 10 13 28 41 48 94 315 112 31 117 575
Giorni di pioggia 21 18 16 9 5 2 2 4 9 9 11 18 57 30 8 29 124
Eliofania assoluta (ore al giorno) 6 5 5 6 8 9 9 8 7 6 6 6 5,7 6,3 8,7 6,3 6,8
La Paz panoramic view.jpg
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Panorama di La Paz

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Plaza San Francisco

Fondata dal capitano Alonso de Mendoza il 20 ottobre del 1548, dove sorge ora il villaggio di Laja. Dopo poco, a causa del vento gelido che batteva la zona, venne trasferita nel suo luogo attuale, ovvero dove sorgeva il villaggio di Chiquiago, abitato da minatori aymara, nella valle del Chuquiago Marka (o Río Choqueyapu).

Il suo nome completo è Nuestra Señora de La Paz e commemora la pace dopo la guerra civile che seguì l'insurrezione di Gonzalo Pizarro, fratello del conquistador Francisco Pizarro, contro Blasco Núñez de Vela, primo Viceré del Perù. Si sviluppò come centro politico ed economico. La sua importanza era dovuta anche alla sua posizione strategica: congiungeva l'Alto Perù, dove era situata, al Basso Perù; inoltre era sulla strada percorsa per trasportare l'argento delle miniere di Potosí al porto di Lima; era anche sita all'imbocco della Via degli Yungas utilizzata per l'approvvigionamento di prodotti agricoli e di foglie di coca.

Nel 1825, la città divenne il luogo della decisiva vittoria dei patrioti Boliviani nella battaglia di Ayacucho sull'esercito spagnolo. Cambiò quindi nome con La Paz de Ayacucho. Nel 1898, La Paz divenne la sede del Governo Nazionale, lasciando alla città di Sucre il potere giudiziario e il nominale appellativo di capitale costituzionale che conserva a tutt'oggi. Questo cambio di capitale riflesse il cambio dell'economia boliviana, lasciando che la miniera del Cerro Rico di Potosí si estinguesse e si aprisse il passo allo sfruttamento dello stagno nei pressi della città di Oruro.

Nel XX secolo l'aumento della popolazione portò ad un incremento dello sviluppo urbano. In particolare, a partire dagli anni settanta, l'esplosione dell'edilizia ha trasformato la fisionomia della città trasformando chiese, conventi e anche edifici di età precolombiana in moderni palazzi e grattacieli.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Si adagia sulla fenditura (hoyada) del Rìo Choqueyapu, sotto la città di El Alto che costituisce la parte superiore di questo gigantesco imbuto naturale.

La via principale di La Paz percorre la valle del Rìo Choqueyapu per gran parte interrato. Questa lunga strada man mano che scende cambia più volte nome: Avenida Ismael Montes, Avenida Mariscal Santa Cruz, Avenida 16 de Julio (chiamata anche El Prado) e Avenida Villazon. La parte più ricca della città è la parte più bassa, mentre la parte più popolare e povera è quella che confina con El Alto, fino a superare i 4.000 m sul livello del mare. L'orizzonte è dominato da meravigliose montagne, tra le quali spiccano le cime dell'Illimani (m. 6439), chiamato dagli indigeni Abuelo de poncho blanco (nonno dal poncho bianco).

La Paz non è famosa per opere d'arte di particolare rilievo, ma è una città piena di vita. Particolari punti di aggregazione sono i numerosi mercati. Dal punto di vista storico e artistico sono presenti musei ed edifici coloniali.

Centro[modifica | modifica wikitesto]

Donne in Plaza Murillo
San Jorge.

Il centro della città si trova a quota 3.600 m. All'incirca si tratta della zona che si estende a sud di Calle Sucre fino ad arrivare all'altezza di Plaza del Estudiante, che costituisce il tratto più a sud di El Prado. Molti edifici storici presenti particolarmente in questa zona della città sono stati distrutti. Tuttavia rimangono ancora numerose tracce architettoniche di quel periodo. Probabilmente la parte coloniale meglio conservata è quella dei dintorni di Calle Jaén. Il Palacio Legislativo e il Palacio Presidencial si affacciano su Plaza Murillo, dove è sita anche la Cattedrale.

Procedendo ancora verso sud, incontriamo la Zona Sopocachi, che negli anni settanta era considerata la parte elegante della città. Ora è la parte commerciale di La Paz ed è dominata da alcuni alti edifici e grattacieli. Nei pressi di questa zona, non lontani dal centro, troviamo quella grande area verde in espansione e ristrutturazione dal 2004, chiamata Parque Urbano Central. Quest'ultima comprende il Parque Laikakota e il Kusillo, museo per bambini collegato al parco precedente con teleferica e pista ciclabile.

Zona sur[modifica | modifica wikitesto]

La parte sud (sur in spagnolo) della città si trova a circa 500 m più in basso del centro. È costituita dai quartieri residenziali più ricchi ed esclusivi (tra i quali Obrajes, Calacoto, La Florida, San Miguel, Cotacota, Achumani). Questa zona è molto diversa dal resto della città, sia per la differenza della classe sociale di appartenenza dei suoi abitanti, prevalentemente alta, che per il tipo di costruzioni. L'area è infatti costituita in gran parte da palazzine, villette e anche eleganti ville di grandi dimensioni. L'area commerciale più elegante della città è sita in questa zona, precisamente in Calle 21 tra San Miguel e Calacoto. In questa zona si estendendono anche alcuni parchi e aree verdi piuttosto grandi, ad esempio il Parque de La Florida, sito nell'omonimo quartiere e l'area nei pressi dello zoo, poco distante dalla Valle de la Luna. Il 14 luglio 2006 è stata, inoltre, inaugurata la Costanerita, una nuova via di comunicazione sita a Obrajes, circondata da aree verdi e comprendente un parco per bambini.

Zona norte[modifica | modifica wikitesto]

La parte nord (norte) della città degrada dalla vicina El Alto verso il centro della città. È costituita dai barríos più poveri. Ciononostante è sita in una posizione estremamente strategica: assieme all'autopista (autostrada), costituisce l'unico collegamento stradale con l'aeroporto internazionale, la ferrovia e la strada principale che collega la capitale con le altre principali città della Bolivia. Storicamente, ma anche ai giorni nostri, quando gli abitanti della zona (principalmente di etnia aymara) decidono di indire una protesta (come è stato nel 2003 e nel 2005), chiudono l'accesso alla zona norte e all'autostrada per El Alto e paralizzano di fatto la città, impedendo anche ai ricchi abitanti dei sobborghi a sud di muoversi e di approvvigionarsi. A partire dal 2003, le zone di periferia in passato più degradate, sono state oggetto di un lavoro di pavimentazione del manto stradale diminuendo i tempi per raggiungere il centro storico e iniziando a riqualificare l'area.

Mercati[modifica | modifica wikitesto]

  • Mercado de las brujas (mercato delle streghe) - vengono venduti amuleti, rimedi popolari e offerte per il culto della Pachamama (madre terra)
  • Mercado de las flores (mercato dei fiori) - nei pressi del cimitero
  • Mercado Lanza - il più grande mercato alimentare di La Paz
  • Mercado negro (mercato nero) - grande mercato nel quale vengono offerte anche merci di contrabbando

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Arqueologico [1] - manufatti in particolar modo relativi alla civiltà preincaica dei Tiwanaku
  • Museo de la Coca [2] - mostra gli utilizzi tradizionali della foglia di coca
  • Museo de Instrumentos Musicales
  • Museo del Litoral - cimeli e documenti della guerra del Pacifico nella quale, nel 1884, la Bolivia perse l'accesso al mare a favore del Cile
  • Museo Nacional de Etnografia y Folklore
  • Museo Nacional de Arte
  • Casa Museo Nuñez del Prado [3] - casa della scultrice boliviana Marina Nuñez del Prado, ora trasformato in museo
  • Museo del Oro - notevoli manufatti preziosi a partire dall'epoca precolombiana
  • Museo de la Revolución - espone documenti, fotografie e dipinti della rivoluzione boliviana (1952).

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Interno dell'Iglesia de San Francisco.
  • Catedral de Nuestra Señora de La Paz
  • Chiesa del Carmen
  • Chiesa de la Merced
  • Chiesa di San Francisco
  • Chiesa di San Pedro
  • Chiesa di San Sebastián
  • Chiesa di Santo Domingo

Università[modifica | modifica wikitesto]

La città è sede di numerose università.

  • Universidad Mayor de San Andrés. Aperta nel 1830, è la più antica della Bolivia dopo l'Universidad de San Francisco Xavier di Sucre.
  • Universidad Católica Boliviana San Pablo
  • Universidad Privada Boliviana
  • Universidad Privada del Valle
  • Universidad Central de Bolivia
  • Universidad Salesiana de Bolivia
  • Universidad de Aquino Bolivia
  • Universidad Adventista de Bolivia
  • Universidad Nuestra Señora de La Paz
  • Universidad Andina Simón Bolívar
  • Universidad Privada Franz Tamayo
  • Universidad Loyola
  • Universidad Privada San Francisco de Asis
  • Universidad NUR
  • Universidad La Salle
  • Universidad Tecnológica Boliviana
  • Universidad Saint Paul
  • Universidad Real

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La Linea Roja (Linea rossa) della teleferica La Paz - El Alto collega le due città boliviane.

La città è servita dall'Aeroporto Internazionale di El Alto.

Nel maggio 2014 è stata inaugurata la Teleferica La Paz - El Alto che collega la città con la vicina El Alto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b stima abitanti 2010 dal sito di statistica boliviano (PDF), ine.gob.bo. URL consultato il 4 aprile 2012.
  2. ^ Tejada, Ariel Paolo, Vigan declared 'Wonder City', Manila, The Philippine STAR, 9 maggio 2015. URL consultato il 19 settembre 2015.
  3. ^ Observatorio Bolivia Democrática
  4. ^ Jaime Sáenz, El río Choqueyapu, Revista Ciencia y Cultura, 2000.
  5. ^ BBC Wearher

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN136029218 · LCCN: (ENn79066589 · GND: (DE4127847-1
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