Palacio Quemado

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Palacio de Gobierno
Palacio Quemado
Palacio Quemado (Palacio de Gobierno) y Catedral Metropolitana de La Paz, Bolivia.jpg
Localizzazione
StatoBolivia Bolivia
LocalitàLa Paz
IndirizzoCalle Comercio
Coordinate16°29′45″S 68°08′01″W / 16.495833°S 68.133611°W-16.495833; -68.133611Coordinate: 16°29′45″S 68°08′01″W / 16.495833°S 68.133611°W-16.495833; -68.133611
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1846-1853
Inaugurazione23 marzo 1853
StileBeaux-Artes
Realizzazione
ArchitettoJosé Núñez del Prado
ProprietarioStato boliviano

Il Palacio Quemado, ufficialmente conosciuto come Palacio de Gobierno, è la sede centrale del potere esecutivo della Bolivia e al suo interno hanno sede gli uffici del Presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia. È situato a La Paz, lungo la Calle Comercio e si affaccia sulla centrale Plaza Murillo.

Il nome popolare dell'edificio è dovuto ad un incendio che nel 1875 lo danneggiò gravemente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sull'area dove oggigiorno sorge l'attuale Palacio Quemado fu costruito tra il 1559 ed il 1561, per volontà delle autorità coloniali spagnole, il cabildo di La Paz. A seguito dell'indipendenza boliviana l'edificio fu riconvertito a sede del governo e della prefettura della città di La Paz. Nel 1846, sotto la presidenza di José Ballivián, il cabildo fu demolito e furono intrapresi i lavori di costruzione, affidati all'architetto José Núñez del Prado, dell'odierno palazzo. A causa di una serie di ritardi, l'edificio fu inaugurato dal presidente Manuel Isidoro Belzu solamente il 25 marzo 1853.

Proprio all'interno del Palacio Quemado Belzu sarà assassinato da un sicario del futuro presidente boliviano Mariano Melgarejo il 23 marzo 1865. Il 20 marzo 1875, durante una rivolta guidata da Carlos Ressini e Modesto Moscoso contro il presidente Tomás Frías Ametller, la folla cercò di penetrare all'interno dell'edificio. Non riuscendovi, alcuni dei rivoltosi salirono sulla limitrofa cattedrale cittadina ed iniziarono a lanciare torce incendiarie contro il palazzo presidenziale che prese così fuoco. Gravemente danneggiato, fu restaurato a partire dal 1882. A causa dell'inagibilità dello stabile, gli uffici presidenziali furono trasferiti in un palazzo distante pochi isolati, mentre i governi presero a risedere stabilmente a Sucre.

Al termine della guerra civile del 1898-99, il Palacio Quemado fu ufficialmente designato come Sede presidenziale.

In occasione del centenario della Bolivia, il presidente Bautista Saavedra ordinò un restauro complessivo dell'edificio che apporterà, tra gli altri interventi, il rifacimento del tetto e la scomparsa della cavallerizza. Il 21 aprile 1946 la folla assaltò il palazzo, assassinò il presidente Gualberto Villarroel e ne appese il cadavere ad uno dei lampioni di Plaza Murillo.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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