Serie A 2000-2001

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Serie A 2000-2001
Serie A TIM 2000-2001
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 99ª (69ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 30 settembre 2000
al 17 giugno 2001
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Roma
(3º titolo)
Retrocessioni Reggina
Vicenza
Napoli
Bari
Statistiche
Miglior marcatore Argentina Hernán Crespo (26)
Incontri disputati 306
Gol segnati 845 (2,76 per incontro)
Serie A 2000-2001.PNG
Distribuzione geografica delle squadre partecipanti al torneo.
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1999-2000 2001-2002 Right arrow.svg

La Serie A 2000-2001 è stata la 99ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 69º a girone unico), disputato dal 30 settembre 2000 al 17 giugno 2001. Si concluse con la vittoria della Roma, al suo terzo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato l'argentino Hernán Crespo (Lazio) con 26 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario subì uno slittamento in avanti per la concomitanza con la fase finale del campionato d'Europa 2000 (conclusosi il precedente 2 luglio), per l'inizio delle qualificazioni per il campionato del mondo 2002 (3 settembre) e per lo svolgimento dei Giochi di Sydney (dal 15 settembre al 1º ottobre)[1][2]. Il torneo iniziò il 30 settembre e 1º ottobre 2000, per quella che ad oggi è l'ultima partenza in autunno[3][4].

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Hernán Crespo, passato dal Parma alla Lazio per una cifra allora record nella storia del calcio italiano; a fine stagione l'argentino sarà il miglior marcatore del campionato con 26 gol.

Investendo notevolmente in sede di calciomercato grazie all'aumento di capitale derivato dall'ingresso in borsa[5], la Roma acquistò il centrocampista brasiliano Emerson[6], il difensore argentino Samuel[7] e soprattutto il centravanti della Fiorentina, Batistuta[8]. I campioni in carica della Lazio rinnovarono l'attacco con gli argentini Crespo[9] e Claudio López, mentre Peruzzi andò a sostituire Marchegiani nel ruolo di portiere titolare[10]. La Juventus si assicurò l'attaccante francese Trezeguet, autore del golden gol che aveva deciso Euro 2000[11], mentre lo svincolato Roberto Baggio, dopo aver vagliato numerose proposte[12][13][14], si accordò con il neopromosso Brescia[15]. Il Vicenza puntò sul giovane bomber Toni, il Verona sull'argentino Camoranesi, e l'Udinese pescò dalla Serie C1 il promettente Iaquinta.

Per quanto riguarda gli allenatori, l'Inter confermò Marcello Lippi nonostante alcune frizioni con la dirigenza e un'inopinata eliminazione dalla Champions League per mano dei modesti svedesi dell'Helsingborg[16], mentre la Fiorentina sostituì Giovanni Trapattoni, neo commissario tecnico della nazionale, con il turco Fatih Terim[17], reduce dalla vittoria in Coppa UEFA con il Galatasaray. Il Brescia si affidò a Carlo Mazzone[18], il Napoli puntò su Zdeněk Zeman[19], infine Verona e Perugia affidarono la panchina, rispettivamente, ad Attilio Perotti e Serse Cosmi, entrambi esordienti nella categoria[20].

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Tra le favorite della vigilia (la Juventus, le milanesi e le romane, con Fiorentina e Parma nel ruolo di possibili outsider) fu la Roma a partire meglio, rimanendo in vetta a punteggio pieno dopo tre gare[21][22]. La giornata successiva, perdendo contro un'Inter in difficoltà (dopo la sconfitta con la Reggina della prima giornata, Lippi fu esonerato[23] in favore di Marco Tardelli[24]), i giallorossi cedettero il primato, a sorpresa, al tandem Udinese e Atalanta[25], coi friulani che rimasero addirittura soli in vetta dopo una settimana[26]. Frattanto i giallorossi, sospinti dalle reti di Batistuta[27][28][29], avevano ripreso la marcia conquistando definitivamente la cima il 12 novembre 2000[30]. I capitolini tennero un ritmo che permise loro di arrivare alla sosta natalizia con 6 punti di vantaggio sulla Juventus, che proprio in occasione dello scontro diretto coi giallorossi del 22 dicembre (terminato 0-0[31][32]) assunse definitivamente il ruolo di principale rivale della capolista[33]. Malgrado qualche battuta d'arresto nel mese di gennaio[34][35], i giallorossi mantennero a distanza le inseguitrici concludendo il girone di andata a +6 sui bianconeri e sui campioni uscenti della Lazio, ora ripropostisi come candidati al titolo dopo un avvio difficile[36][37][38] che, a un certo punto, aveva favorito l'avvicendamento in panchina tra Sven-Göran Eriksson e Dino Zoff[39].

Francesco Totti è il capitano e trascinatore della Roma che torna a vincere lo scudetto diciotto anni dopo.

Nella prima parte del girone di ritorno i giallorossi confermarono il proprio ruolino di marcia mantenendo vantaggi rassicuranti sulle inseguitrici: una svolta sembrò esserci quando, il 1º aprile 2001, la Roma andò a +9 sulla Juventus e +12 sulla Lazio, lasciando credere che il campionato si stesse chiudendo in anticipo[40][41]. Tuttavia, nelle successive due gare, gli uomini di Capello accusarono una decisa flessione, dapprima crollando sul campo della Fiorentina[42][43] e poi strappando a fatica un pari casalingo contro il Perugia[44][45][46][47]; le due rivali ne approfittarono recuperando parte del distacco[48][49][50], ma furono tenute a distanza dalla Roma grazie ai successivi pareggi imposti negli scontri diretti[51][52]. In questo senso si rivelò a posteriori decisivo, alla vigilia del big match al Delle Alpi del 6 maggio, il sopravvenuto[53] — e molto discusso[54] — cambio di regolamento in itinere sui calciatori extracomunitari, che per le ultime gare di campionato ne liberalizzò l'impiego illimitato: benché sotto di due gol per gran parte della gara, la Roma riuscì a rimontare negli ultimi 10' grazie proprio al giapponese Nakata, il quale dapprima dimezzò lo svantaggio e poi propiziò il definitivo pareggio di Montella[55]. Dopo tre settimane, i pareggi incrociati delle romane contro le milanesi portarono i giallorossi a un passo dal titolo[56], lasciando la sola Juventus come unica antagonista[57][58]. Superato l'ultimo brivido di un pari al San Paolo, imposto da un Napoli in lotta per non retrocedere[59], il 17 giugno la Roma poté festeggiare il suo terzo scudetto battendo all'Olimpico un Parma ormai privo di obiettivi da raggiungere[60].

I verdetti per la zona Champions League furono decisi con due gare di anticipo[61]: assieme alla Juventus (che proprio nell'intervallo dell'ultima giornata, comunicò l'esonero di Carlo Ancelotti[62]) e alla Lazio, si qualificò il Parma; per la prima volta entrambe le romane chiusero il campionato nelle prime tre posizioni della classifica. Alla Coppa UEFA, oltre alla Fiorentina vincitrice della Coppa Italia, ebbero invece accesso le due milanesi, entrambe reduci da una stagione particolarmente negativa; e con l'Inter che, pur concludendo al fotofinish davanti ai concittadini del Milan[63], incappò in alcune pesanti débâcle tra cui il netto 0-6 rimediato nel derby di ritorno[64][65]. La qualificazione in Intertoto andò al Brescia, che con due giornate di anticipo riuscì a centrare la sua prima salvezza dopo 34 anni[57][66], chiudendo peraltro a un lusinghiero settimo posto in classifica, suo miglior piazzamento della storia[67].

In coda, assieme al Bari condannato con diverse gare di anticipo[51], l'ultima giornata vide un'accesa bagarre tra diverse squadre. Ne uscirono declassati il Napoli[68], cui non bastò un girone di ritorno positivo per rimediare a un pessimo avvio[69], e il Vicenza, mentre il Lecce, sconfiggendo in rimonta la Lazio e grazie alla classifica avulsa favorevole, ottenne la salvezza diretta[70] e spedì le rivali Reggina e Verona allo spareggio[71]: furono i calabresi gli ultimi a cadere, traditi nell'arco del doppio confronto dalla regola dei gol fuori casa[72].

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Stagione Città Stadio Stagione precedente
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 4º posto in Serie B, promosso
Bari dettagli Bari Stadio San Nicola 14º posto in Serie A
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 11º posto in Serie A
Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 3º posto in Serie B, promosso
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 7º posto in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 4º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi 2º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 1º posto in Serie A
Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare 13º posto in Serie A
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 3º posto in Serie A
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 2º posto in Serie B, promosso
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 5º posto in Serie A
Perugia dettagli Perugia Stadio Renato Curi 10º posto in Serie A
Reggina dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 12º posto in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 6º posto in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 8º posto in Serie A
Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 9º posto in Serie A
Vicenza dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti 1º posto in Serie B, promosso

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[73] Cannoniere
Atalanta Italia Giovanni Vavassori Italia Cristian Zenoni (34) Italia Nicola Ventola (10)
Bari[74] Italia Eugenio Fascetti (1ª-28ª)
Italia Arcangelo Sciannimanico (29ª-34ª)
Svizzera Italia Giuseppe Mazzarelli (33) Svezia Daniel Andersson (8)
Bologna Italia Francesco Guidolin Italia Gianluca Pagliuca (34) Italia Giuseppe Signori (16)
Brescia Italia Carlo Mazzone Italia Pierpaolo Bisoli,
Italia Aimo Diana (32)
Italia Dario Hübner (17)
Fiorentina[75][76][77] Turchia Fatih Terim (1ª-20ª)
Italia Luciano Chiarugi (21ª)
Italia Roberto Mancini (22ª-34ª)
Italia Angelo Di Livio (33) Italia Enrico Chiesa (22)
Inter[78] Italia Marcello Lippi (1ª)
Italia Marco Tardelli (2ª-34ª)
Francia Laurent Blanc (33) Italia Christian Vieri (18)
Juventus Italia Carlo Ancelotti Paesi Bassi Edwin van der Sar (34) Francia David Trezeguet (14)
Lazio[79] Svezia Sven-Göran Eriksson (1ª-13ª)
Italia Dino Zoff (14ª-34ª)
Argentina Hernán Crespo (32) Argentina Hernán Crespo (26)
Lecce Italia Alberto Cavasin Italia Antonio Chimenti,
Croazia Davor Vugrinec (34)
Italia Cristiano Lucarelli (12)
Milan[80] Italia Alberto Zaccheroni (1ª-22ª)
Italia Mauro Tassotti e Italia Cesare Maldini (D.T.) (23ª-34ª)
Ucraina Andrij Ševčenko (34) Ucraina Andrij Ševčenko (24)
Napoli[81] Rep. Ceca Italia Zdeněk Zeman (1ª-6ª)
Italia Emiliano Mondonico (7ª-34ª)
Italia Nicola Amoruso,
Italia Francesco Baldini,
Italia Oscar Magoni (30)
Italia Nicola Amoruso (10)
Parma[82][83] Italia Alberto Malesani (1ª-13ª)
Italia Arrigo Sacchi (14ª-16ª)
Italia Renzo Ulivieri (17ª-34ª)
Italia Gianluigi Buffon (34) Italia Marco Di Vaio (15)
Perugia Italia Serse Cosmi Grecia Zīsīs Vryzas (34) Italia Marco Materazzi (12)
Reggina Italia Franco Colomba Italia Massimo Taibi (34) Italia Davide Dionigi (6)
Roma Italia Fabio Capello Italia Damiano Tommasi (34) Argentina Gabriel Batistuta (20)
Udinese[84] Italia Luigi De Canio (1ª-23ª)
Italia Luciano Spalletti (24ª-34ª)
Italia Stefano Fiore (34) Argentina Italia Roberto Sosa (15)
Verona Italia Attilio Perotti Italia Fabrizio Ferron (32) Italia Emiliano Bonazzoli (7)
Vicenza Italia Edoardo Reja Italia Giorgio Sterchele (34) Italia Luca Toni (9)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Classifica tratta dal sito della Lega Serie A.[85]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Roma 75 34 22 9 3 68 33
2. Juventus 73 34 21 10 3 61 27
3. Lazio 69 34 21 6 7 65 36
4. Parma 56 34 16 8 10 51 31
5. Inter 51 34 14 9 11 47 47
6. Milan 49 34 12 13 9 56 46
7. Atalanta 44 34 10 14 10 38 34
8. Brescia 44 34 10 14 10 44 42
[86] 9. Fiorentina 43 34 10 13 11 53 52
10. Bologna 43 34 11 10 13 49 53
11. Perugia 42 34 10 12 12 49 53
12. Udinese 38 34 11 5 18 49 59
13. Lecce 37 34 8 13 13 40 54
14. Verona 37 34 10 7 17 40 59
1downarrow red.svg 15. Reggina 37 34 10 7 17 32 49
1downarrow red.svg 16. Vicenza 36 34 9 9 16 37 51
1downarrow red.svg 17. Napoli 36 34 8 12 14 35 51
1downarrow red.svg 18. Bari 20 34 5 5 24 31 68

Legenda:

      Campione d'Italia e qualificata alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2001-2002.
      Qualificata alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2001-2002.
      Qualificate al terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League 2001-2002.
      Qualificate al primo turno di Coppa UEFA 2001-2002.
      Ammessa al terzo turno di Coppa Intertoto 2001.
      Retrocesse in Serie B 2001-2002.

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
L'Atalanta rinuncia alla Coppa Intertoto.
Lecce salvo per classifica avulsa favorevole rispetto a Verona e Reggina.
Verona salvo dopo aver vinto gli spareggi con la Reggina, squadra a pari punteggio.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Roma 2000-2001.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Francesco Antonioli (26)
Francia Jonathan Zebina (22)
Argentina Walter Samuel (31)
Brasile Zago (28)
Brasile Cafu (31)
Italia Damiano Tommasi (34)
Italia Cristiano Zanetti (27)
Francia Vincent Candela (33)
Italia Francesco Totti (30)
Argentina Gabriel Batistuta (28)
Italia Marco Delvecchio (31)
Altri giocatori: Vincenzo Montella (28), Aldair (15), Gianni Guigou (15), Hidetoshi Nakata (15), Emerson (13), Marcos Assunção (12), Amedeo Mangone (11), Alessandro Rinaldi (9), Cristiano Lupatelli (8), Eusebio Di Francesco (5), Abel Balbo (2), Gaetano D'Agostino (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Ata Bar Bol Bre Fio Int Juv Laz Lec Mil Nap Par Per Reg Rom Udi Ver Vic
Atalanta –––– 0-0 2-2 2-0 0-0 0-1 2-1 2-2 1-0 1-1 1-1 0-1 0-0 1-1 0-2 0-1 3-0 1-1
Bari 0-2 –––– 2-0 1-3 2-1 1-2 0-1 1-2 3-2 1-3 0-1 0-1 3-4 2-1 1-4 2-1 1-1 2-2
Bologna 0-1 4-2 –––– 1-0 1-1 0-3 1-4 2-0 2-2 2-1 2-1 2-1 3-2 2-0 1-2 1-1 1-0 1-1
Brescia 0-3 3-1 0-0 –––– 1-1 1-0 0-0 0-1 2-2 1-1 1-1 0-0 1-0 4-0 2-4 3-1 1-0 2-1
Fiorentina 1-1 2-2 1-1 2-2 –––– 2-0 1-3 1-4 2-0 4-0 1-2 0-1 3-4 2-1 3-1 2-1 2-0 3-2
Inter 3-0 1-0 2-1 0-0 4-2 –––– 2-2 1-1 0-1 0-6 3-1 1-1 2-1 1-1 2-0 2-1 2-0 1-1
Juventus 2-1 2-0 1-0 1-1 3-3 3-1 –––– 1-1 1-1 3-0 3-0 1-0 1-0 1-0 2-2 1-2 2-1 4-0
Lazio 0-0 2-0 2-0 2-1 3-0 2-0 4-1 –––– 3-2 1-1 1-2 1-0 3-0 2-0 0-1 3-1 5-3 2-1
Lecce 0-2 2-0 0-0 0-3 1-1 1-2 1-4 2-1 –––– 3-3 1-1 1-2 2-2 2-1 0-4 2-1 4-2 3-1
Milan 3-3 4-0 3-3 1-1 1-2 2-2 2-2 1-0 4-1 –––– 1-0 2-2 1-2 1-0 3-2 3-0 1-0 2-0
Napoli 0-0 1-0 1-5 1-1 1-0 1-0 1-2 2-4 1-1 0-0 –––– 2-2 0-0 6-2 2-2 0-1 2-0 1-2
Parma 2-0 4-0 0-0 3-0 2-2 3-1 0-0 2-0 1-1 2-0 4-0 –––– 5-0 0-2 1-2 2-0 1-2 0-2
Perugia 2-2 4-1 1-3 2-2 2-2 2-3 0-1 0-1 1-1 2-1 1-1 3-1 –––– 1-1 0-0 3-1 1-0 1-0
Reggina 1-0 1-0 2-1 0-3 1-1 2-1 0-2 0-2 0-1 2-1 3-1 2-0 0-2 –––– 0-0 1-1 1-1 1-0
Roma 1-0 1-1 2-0 3-1 1-0 3-2 0-0 2-2 1-0 1-1 3-0 3-1 2-2 2-1 –––– 2-1 3-1 3-1
Udinese 2-4 2-0 3-1 4-2 1-3 3-0 0-2 3-4 2-0 0-1 0-0 1-3 3-3 3-0 1-3 –––– 2-1 2-3
Verona 2-1 3-2 5-4 2-1 2-1 2-2 0-1 2-0 0-0 1-1 2-1 0-2 2-1 0-3 1-4 1-1 –––– 1-0
Vicenza 1-2 1-0 4-2 1-1 1-1 0-0 0-3 1-4 0-0 2-0 2-0 0-1 1-0 2-1 0-2 1-2 2-2 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (18ª)
1º ott. 2-2 Atalanta-Lazio 0-0 10 feb.
30 set. 1-1 Bari-Verona 2-3 11 feb.
1º ott. 2-0 Milan-Vicenza 0-2
30 set. 1-2 Napoli-Juventus 0-3
1º ott. 2-2 Parma-Fiorentina 1-0
1-1 Perugia-Lecce 2-2
2-1 Reggina-Inter 1-1 10 feb.
2-0 Roma-Bologna 2-1 11 feb.
4-2 Udinese-Brescia 1-3
andata (2ª) 2ª giornata ritorno (19ª)
15 ott. 2-1 Bologna-Milan 3-3 17 feb.
0-0 Brescia-Parma 0-3 18 feb.
2-1 Fiorentina-Reggina 1-1
14 ott. 3-1 Inter-Napoli 0-1
15 ott. 2-0 Juventus-Bari 1-0
14 ott. 3-0 Lazio-Perugia 1-0
15 ott. 0-4 Lecce-Roma 0-1
1-1 Verona-Udinese 1-2 17 feb.
1-2 Vicenza-Atalanta 1-1 18 feb.


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (20ª)
22 ott. 0-2 Bari-Atalanta 0-0 24 feb.
1-1 Brescia-Fiorentina 2-2
21 ott. 2-2 Milan-Juventus 0-3 25 feb.
22 ott. 1-5 Napoli-Bologna 1-2
3-1 Perugia-Parma 0-5
0-1 Reggina-Lecce 1-2
3-1 Roma-Vicenza 2-0[87]
21 ott. 3-0 Udinese-Inter 1-2
22 ott. 2-0 Verona-Lazio 3-5
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (21ª)
1º nov. 3-0 Atalanta-Verona 1-2 4 mar.
2-0 Bologna-Reggina 1-2 3 mar.
2-2 Fiorentina-Bari 1-2 4 mar.
2-0 Inter-Roma 2-3
1-2 Juventus-Udinese 2-0
2-1 Lazio-Brescia 1-0 3 mar.
1-1 Lecce-Napoli 1-1 4 mar.
2-0 Parma-Milan 2-2
1-0 Vicenza-Perugia 0-1


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (22ª)
5 nov. 0-1 Bari-Parma 0-4 11 mar.
2-4 Brescia-Roma 1-3
4 nov. 3-4 Fiorentina-Perugia 2-2
2-0 Lazio-Bologna 0-2
5 nov. 3-3 Milan-Atalanta 1-1 10 mar.
1-2 Napoli-Vicenza 0-2
0-2 Reggina-Juventus 0-1 11 mar.
2-0 Udinese-Lecce 1-2
2-2 Verona-Inter 0-2
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (23ª)
11 nov. 2-0 Atalanta-Brescia 3-0[88] 19 mar.
12 nov. 1-3 Bari-Milan 0-4 18 mar.
1-1 Bologna-Fiorentina 1-1
0-1 Inter-Lecce 2-1
11 nov. 1-1 Juventus-Lazio 1-4
12 nov. 2-0 Parma-Udinese 3-1
1-1 Perugia-Napoli 0-0
2-1 Roma-Reggina 0-0
2-2 Vicenza-Verona 0-1


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (24ª)
19 nov. 2-1 Bologna-Parma 0-0 1º apr.
0-0 Brescia-Juventus 1-1
3-2 Fiorentina-Vicenza 1-1 31 mar.
18 nov. 2-1 Inter-Perugia 3-2 1º apr.
1-1 Lazio-Milan 0-1
19 nov. 2-0 Lecce-Bari 2-3 31 mar.
0-0 Napoli-Atalanta 1-1 1º apr.
3-0 Udinese-Reggina 1-1
1-4 Verona-Roma 1-3
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (25ª)
25 nov. 1-0 Atalanta-Lecce 2-0 8 apr.
26 nov. 2-1 Bari-Udinese 0-2
2-1 Juventus-Verona 1-0
25 nov. 1-0 Milan-Napoli 0-0
26 nov. 2-0 Parma-Lazio 0-1 18 apr.[89]
1-3 Perugia-Bologna 2-3 8 apr.
0-3[90] Reggina-Brescia 0-4
1-0 Roma-Fiorentina 1-3 9 apr.
0-0 Vicenza-Inter 1-1 8 apr.


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (26ª)
3 dic. 1-1 Bologna-Vicenza 2-4 14 apr.
2-2 Inter-Juventus 1-3
2 dic. 2-0 Lazio-Reggina 2-0
3 dic. 1-1 Lecce-Fiorentina 0-2
1-0 Napoli-Bari 1-0
2 dic. 2-0 Parma-Atalanta 1-0
3 dic. 0-0 Perugia-Roma 2-2
0-1 Udinese-Milan 0-3
2-1 Verona-Brescia 0-1
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (27ª)
10 dic. 0-0 Atalanta-Perugia 2-2 22 apr.
2-0 Bari-Bologna 2-4
9 dic. 1-1 Brescia-Napoli 1-1 21 apr.
10 dic. 2-0 Fiorentina-Inter 2-4
1-0 Juventus-Parma 0-0 22 apr.
4-1 Milan-Lecce 3-3
9 dic. 1-1[91] Reggina-Verona 3-0
10 dic. 2-1 Roma-Udinese 3-1
1-4 Vicenza-Lazio 1-2


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (28ª)
17 dic. 0-1 Bologna-Atalanta 2-2 29 apr.
0-0 Inter-Brescia 0-1
0-1 Lazio-Roma 2-2
1-4 Lecce-Juventus 1-1
16 dic. 6-2 Napoli-Reggina 1-3 28 apr.
17 dic. 0-2 Parma-Vicenza 1-0
16 dic. 4-1 Perugia-Bari 4-3 29 apr.
17 dic. 1-3 Udinese-Fiorentina 1-2
1-1 Verona-Milan 0-1
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (29ª)
23 dic. 0-1 Atalanta-Inter 0-3 6 mag.
22 dic. 1-2 Bari-Lazio 0-2
23 dic. 2-2 Brescia-Lecce 3-0 5 mag.
2-0 Fiorentina-Verona 1-2 6 mag.
1-2 Milan-Perugia 1-2
2-2 Napoli-Parma 0-4
1-0 Reggina-Vicenza 1-2
22 dic. 0-0 Roma-Juventus 2-2
23 dic. 3-1 Udinese-Bologna 1-1 5 mag.


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (30ª)
7 gen. 0-2 Atalanta-Roma 0-1 12 mag.
1-0 Bologna-Brescia 0-0
6 gen. 3-3 Juventus-Fiorentina 3-1 11 mag.
7 gen. 1-2 Lazio-Napoli 4-2 12 mag.
4-2 Lecce-Verona 0-0
2-2 Milan-Inter 6-0 11 mag.
0-2 Parma-Reggina 0-2 12 mag.
3-1 Perugia-Udinese 3-3
6 gen. 1-0 Vicenza-Bari 2-2
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (31ª)
13 gen. 1-0 Brescia-Perugia 2-2 20 mag.
4-0 Fiorentina-Milan 2-1 17 mag.[92]
14 gen. 1-1 Inter-Parma 1-3
1-0 Juventus-Bologna 4-1 20 mag.
3-1 Lecce-Vicenza 0-0
1-0 Reggina-Atalanta 1-1
1-1 Roma-Bari 4-1
3-4 Udinese-Lazio 1-3[93]
2-1 Verona-Napoli 0-2


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (32ª)
21 gen. 0-0 Atalanta-Fiorentina 1-1 27 mag.
2-1 Bari-Reggina 0-1
20 gen. 1-0 Bologna-Verona 4-5
2-0 Lazio-Inter 1-1[94]
21 gen. 3-2 Milan-Roma 1-1
0-1 Napoli-Udinese 0-0
1-1 Parma-Lecce 2-1
0-1 Perugia-Juventus 0-1
1-1 Vicenza-Brescia 1-2
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (33ª)
28 gen. 1-1 Brescia-Milan 1-1 10 giu.
1-4 Fiorentina-Lazio 0-3
1-0 Inter-Bari 2-1
4-0 Juventus-Vicenza 3-0
27 gen. 0-0 Lecce-Bologna 2-2
0-2 Reggina-Perugia 1-1
28 gen. 3-0 Roma-Napoli 2-2
2-4 Udinese-Atalanta 1-0
0-2 Verona-Parma 2-1


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (34ª)
3 feb. 2-1 Atalanta-Juventus 1-2 17 giu.
4 feb. 1-3 Bari-Brescia 1-3
0-3 Bologna-Inter 1-2[94]
3-2 Lazio-Lecce 1-2
1-0 Milan-Reggina 1-2
1-0[95] Napoli-Fiorentina 2-1
1-2 Parma-Roma 1-3
3 feb. 1-0 Perugia-Verona 1-2
4 feb. 1-2 Vicenza-Udinese 3-2

Spareggi[modifica | modifica wikitesto]

Spareggio salvezza[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
Verona 1-0 Reggina Verona, 21 giugno 2001
Reggina 2-1 Verona Reggio Calabria, 24 giugno 2001

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————————————
RomUdiRoma
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª31ª32ª33ª34ª

Classifiche di rendimento[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica wikitesto]
Andata Ritorno
Roma 39 Juventus 40
Juventus 33 Lazio 36
Lazio 33 Roma 36
Atalanta 29 Parma 31
Milan 27 Inter 28
Fiorentina 25 Brescia 26
Perugia 25 Reggina 24
Udinese 25 Milan 22
Inter 24 Verona 21
Bologna 23 Vicenza 20
Parma 23 Napoli 19
Lecce 20 Bologna 18
Brescia 17 Fiorentina 18
Napoli 17 Perugia 17
Verona 16 Atalanta 15
Vicenza 15 Lecce 15
Reggina 13 Udinese 13
Bari 12 Bari 8
Rendimento casa-trasferta[modifica | modifica wikitesto]
In casa In trasferta
Roma 41 Juventus 35
Lazio 41 Roma 34
Juventus 38 Lazio 28
Milan 33 Parma 25
Inter 33 Atalanta 23
Parma 31 Inter 18
Bologna 31 Perugia 17
Verona 31 Milan 16
Fiorentina 28 Brescia 16
Reggina 28 Udinese 15
Brescia 28 Fiorentina 15
Perugia 25 Napoli 14
Lecce 23 Lecce 14
Vicenza 23 Vicenza 13
Udinese 23 Bologna 12
Napoli 22 Reggina 9
Atalanta 21 Verona 6
Bari 17 Bari 3

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: Roma (22)
  • Minor numero di sconfitte: Juventus, Roma (3)
  • Maggior numero di pareggi: Atalanta, Brescia (14)
  • Minor numero di vittorie: Bari (5)
  • Maggior numero di sconfitte: Bari (24)
  • Minor numero di pareggi: Bari, Udinese (5)
  • Miglior attacco: Roma (68)
  • Miglior difesa: Juventus (27)
  • Miglior differenza reti: Roma (+35)
  • Peggior attacco: Bari (31)
  • Peggior difesa: Bari (68)
  • Peggior differenza reti: Bari (−37)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Giocatore Squadra
26 2 Argentina Hernán Crespo Lazio
24 6 Ucraina Andrij Ševčenko Milan
22 3 Italia Enrico Chiesa Fiorentina
20 1 Argentina Gabriel Batistuta Roma
18 4 Italia Christian Vieri Inter
17 6 Italia Dario Hübner Brescia
16 2 Italia Giuseppe Signori Bologna
15 - Italia Marco Di Vaio Parma
15 - Argentina Roberto Sosa Udinese
14 - Francia David Trezeguet Juventus
13 - Italia Vincenzo Montella Roma
13 4 Italia Francesco Totti Roma
12 5 Italia Cristiano Lucarelli Lecce
12 7 Italia Marco Materazzi Perugia
11 1 Italia Filippo Inzaghi Juventus
11 3 Croazia Davor Vugrinec Lecce

Marcature multiple[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[96]

Reti Calciatore Incontro Giornata
4 Italia Marco Di Vaio Parma-Bari 4-0 22

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 2000-01: 29.441[97]

Club Pos. Media
Roma 1 64.720
Inter 2 55.582
Milan 3 52.304
Lazio 4 47.492
Juventus 5 41.273
Napoli 6 38.890
Fiorentina 7 29.463
Bologna 8 25.786
Reggina 9 24.113
Udinese 10 20.613
Parma 11 19.008
Atalanta 12 18.662
Lecce 13 18.117
Verona 14 17.777
Brescia 15 16.261
Vicenza 16 15.193
Bari 17 13.833
Perugia 18 11.119

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Campionato a ottobre, su www2.raisport.rai.it, 1º giugno 2000. URL consultato il 19 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2016).
  2. ^ Calcio, serie A: Il calendario della Fiorentina, su nove.firenze.it.
  3. ^ È Parma-Fiorentina il clou della prima, su repubblica.it, 1º ottobre 2000.
  4. ^ La 1ª delle sorprese, su www2.raisport.rai.it, 1º ottobre 2000. URL consultato il 6 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2016).
  5. ^ Antonello Capone, Da oggi la Roma è quotata in borsa, in La Gazzetta dello Sport, 23 maggio 2000.
  6. ^ Emerson andrà alla Roma, su www2.raisport.rai.it, 30 maggio 2000. URL consultato l'8 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2010).
  7. ^ A.S. Roma 2000-2001, su www2.raisport.rai.it. URL consultato il 25 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2007).
  8. ^ Batistuta è della Roma, un affare da 110 miliardi, in la Repubblica, 23 maggio 2000. URL consultato il 9 giugno 2010.
  9. ^ Crespo alla Lazio, affare da 110 miliardi, su repubblica.it, 11 luglio 2000.
  10. ^ Peruzzi alla Lazio, su www2.raisport.rai.it, 13 giugno 2000. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2016).
  11. ^ Carlo Laudisa, Bruno Bartolozzi, Luca Curino, Angelo Carotenuto e Alberta Mantovani, Trezeguet Juve: 45 miliardi da record, in La Gazzetta dello Sport, 27 giugno 2000. URL consultato il 13 marzo 2009.
  12. ^ Stefano Boldrini, Mazzone: "Baggio rotto? Macché, era magico", in La Gazzetta dello Sport, 4 marzo 2010.
  13. ^ Il «disoccupato» Roberto Baggio prova a stregare il Real Madrid alla festa della Francia pigliatutto, in Corriere della Sera, 17 agosto 2000.
  14. ^ Capitolo mai aperto, su www2.raisport.rai.it, 25 agosto 2000. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  15. ^ Ricomincio da 33, su www2.raisport.rai.it, 14 settembre 2000. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  16. ^ Moratti: «Io non tradisco Lippi», in Corriere della Sera, 30 agosto 2000.
  17. ^ È arrivato Fatih Terim, su nove.firenze.it.
  18. ^ Il Brescia di Mazzone, su www2.raisport.rai.it, 27 luglio 2000. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2018).
  19. ^ Zeman a Napoli, su www2.raisport.rai.it, 16 giugno 2000. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  20. ^ Cosmi per Perugia, su www2.raisport.rai.it, 14 giugno 2000. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2016).
  21. ^ Tutto Campionato, 226.
  22. ^ Capello si gode la macchina da gol, in La Gazzetta dello Sport, 23 ottobre 2000.
  23. ^ L'Inter scarica Lippi, su www2.raisport.rai.it, 3 ottobre 2000. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2010).
  24. ^ Marco Tardelli allenerà l'Inter, su repubblica.it.
  25. ^ Tutto Campionato, 229.
  26. ^ Tutto Campionato, 232.
  27. ^ Paolo Condò, Gaetano Imparato, Andrea Schianchi e Marco Bencivenga, Batistuta si mangia il Brescia, in La Gazzetta dello Sport, 6 novembre 2000.
  28. ^ Tutto Campionato, 231.
  29. ^ Tutto Campionato, 237.
  30. ^ Tutto Campionato, 235.
  31. ^ Tutto Campionato, 252.
  32. ^ Pari all'Olimpico, ma la Roma si arrabbia, su repubblica.it, 22 dicembre 2000.
  33. ^ Tutto Campionato, 253.
  34. ^ Il Bari ferma la Roma, il campionato si riapre, su repubblica.it, 14 gennaio 2001.
  35. ^ Il nuovo Milan stende la capolista, su repubblica.it, 21 gennaio 2001.
  36. ^ Lazio, è ancora crisi. Il Parma fa festa, su repubblica.it, 26 novembre 2000.
  37. ^ Tutto Campionato, 238.
  38. ^ Tutto Campionato, 250.
  39. ^ Eriksson dà le dimissioni, al suo posto ecco Zoff, su repubblica.it, 9 gennaio 2001.
  40. ^ Ruggiero Palombo, Montella magie da scudetto, in La Gazzetta dello Sport, 12 marzo 2001.
  41. ^ Tutto Campionato, 289.
  42. ^ Da Firenze una notizia, la Roma si può battere, su repubblica.it, 10 aprile 2001.
  43. ^ Tutto Campionato, 291.
  44. ^ Antonello Capone, Roma, Perugia, Juve. Rigori chiari non dati, in La Gazzetta dello Sport, 15 aprile 2001.
  45. ^ Candido Cannavò, Roma, venti maligni e opere di bene, in La Gazzetta dello Sport, 15 aprile 2001.
  46. ^ Mazzantini para tutto, Montella salva la Roma, su repubblica.it, 15 aprile 2001.
  47. ^ Tutto Campionato, 294.
  48. ^ Tutto Campionato, 295.
  49. ^ La locomotiva Juve va, ora la Roma è più vicina, su repubblica.it, 15 aprile 2001.
  50. ^ Crespo matattore, la Lazio spera, su repubblica.it, 15 aprile 2001.
  51. ^ a b Tutto Campionato, 301.
  52. ^ Tutto Campionato, 304.
  53. ^ Fulvio Bianchi, Extracomunitari, subito tutti in campo, in la Repubblica, 5 maggio 2001.
  54. ^ Juve furibonda, Roma soddisfatta, in la Repubblica, 5 maggio 2001.
  55. ^ Montella e Nakata rimontano la Juve, su repubblica.it, 6 maggio 2001.
  56. ^ Roma, un pareggio che vale una vittoria, su repubblica.it, 27 maggio 2001.
  57. ^ a b Tutto Campionato, 313.
  58. ^ La Lazio si illude, ma Dalmat la punisce, su repubblica.it, 27 maggio 2001.
  59. ^ Roma, salta la festa. Il Napoli spera ancora, su repubblica.it, 10 giugno 2001.
  60. ^ Roma, show all'Olimpico per la festa scudetto, su repubblica.it, 17 giugno 2001.
  61. ^ Il Parma è in Champions, il Lecce finisce nei guai, su repubblica.it, 27 maggio 2001.
  62. ^ Juve, inchino alla Roma. Addio a Inzaghi e Ancelotti, su repubblica.it, 17 giugno 2001.
  63. ^ L'Inter chiude in bellezza una stagione da dimenticare, su repubblica.it, 17 giugno 2001.
  64. ^ L'Inter crolla nel derby, il Milan passa sei volte, su repubblica.it, 11 maggio 2001.
  65. ^ Tutto Campionato, 308.
  66. ^ Tutto Campionato, 319.
  67. ^ Mazzone fa il capolavoro, Brescia settimo in classifica, su repubblica.it, 17 giugno 2001.
  68. ^ Napoli, impresa inutile: è retrocessione in B, su repubblica.it, 17 giugno 2001.
  69. ^ Tutto Campionato, 241.
  70. ^ La Lazio si arrende, il Lecce è salvo, su repubblica.it, 17 giugno 2001.
  71. ^ Tutto Campionato, 321.
  72. ^ Reggina in B, su www2.raisport.rai.it, 24 giugno 2001. URL consultato il 28 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  73. ^ Melegari, 571.
  74. ^ Il Bari licenzia Fascetti, repubblica.it, 2 maggio 2001.
  75. ^ Sulla panchina viola fuori Terim, dentro Mancini, repubblica.it, 26 febbraio 2001.
  76. ^ Fiorentina, Bianchi nuovo allenatore, repubblica.it, 14 gennaio 2002.
  77. ^ Fiorentina, Mancini in panchina Vicini si dimette per protesta, repubblica.it, 8 marzo 2001.
  78. ^ Marco Tardelli allenerà l'Inter, repubblica.it, 7 ottobre 2000.
  79. ^ Eriksson dà le dimissioni, al suo posto ecco Zoff, repubblica.it, 9 gennaio 2001.
  80. ^ Milan, si cambia, Berlusconi licenzia Zac, repubblica.it, 14 marzo 2001.
  81. ^ Zeman esonerato, il Napoli a Mondonico, repubblica.it, 13 novembre 2000.
  82. ^ Sacchi: "Ho un po' paura ma non potevo dire no", repubblica.it, 9 gennaio 2001.
  83. ^ Troppo stress, Sacchi lascia il Parma, corriere.it, 2 febbraio 2001 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2013).
  84. ^ Udinese, a Spalletti la panchina di De Canio, repubblica.it, 20 marzo 2001.
  85. ^ Campionato 2000-01 - Classifica, Legaseriea.it. URL consultato il 30 marzo 2018.
  86. ^ Vince la coppa nazionale.
  87. ^ Giocata ad Udine.
  88. ^ Giocata a Reggio Emilia.
  89. ^ Recupero della partita disputata l'8 aprile e sospesa al 7° per impraticabilità del campo sul punteggio di 0-0.
  90. ^ Partita sospesa all'84° sullo 0-3 per lancio di oggetti da parte dei tifosi reggini. Viene omologato il risultato sul campo.
  91. ^ Giocata a Catania.
  92. ^ Anticipate al 17 maggio 2001 per consentire a Parma e Fiorentina (finaliste in Coppa Italia) di avere lo stesso periodo di riposo in vista della finale. Cfr. Parma-Inter verrà anticipata a giovedì 17, in La Gazzetta dello Sport, 3 maggio 2001.
  93. ^ Giocata a Firenze.
  94. ^ a b Giocata a Bari.
  95. ^ Giocata a Palermo.
  96. ^ Serie A 2000-2001 Rsssf.com
  97. ^ http://www.stadiapostcards.com/a4.htm.htm

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutto Campionato 2001, Panini/Rai Trade 2001
  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.