Serie A 2000-2001

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Serie A 2000-2001
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 99ª (69ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 1º ottobre 2000
al 17 giugno 2001
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Roma
(3º titolo)
Retrocessioni Reggina
Vicenza
Napoli
Bari
Statistiche
Miglior marcatore Argentina Hernán Crespo (26)
Incontri disputati 306
Gol segnati 845 (2,76 per incontro)
Serie A 2000-2001.PNG
Distribuzione geografica delle squadre partecipanti al torneo.
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1999-2000 2001-2002 Right arrow.svg

La Serie A 2000-2001 fu il massimo livello della novantanovesima edizione del campionato italiano di calcio, la sessantanovesima disputata con la formula del girone unico. Il torneò si disputò dal 1º ottobre 2000 al 17 giugno 2001. Si concluse con la vittoria della Roma, al suo terzo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato Hernán Crespo con 26 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Hernán Crespo, passato dal Parma alla Lazio per una cifra allora record nella storia del calcio italiano; a fine stagione l'argentino sarà il miglior marcatore del campionato con 26 gol.

Investendo notevolmente in sede di calciomercato grazie all'aumento di capitale derivato dall'ingresso in borsa[1], la Roma acquistò il centrocampista brasiliano Emerson[2], il difensore argentino Walter Samuel[3] e soprattutto il centravanti della Fiorentina Gabriel Omar Batistuta[4]. I campioni in carica della Lazio presero gli argentini Hernan Crespo[5] e Claudio López, assieme ad Angelo Peruzzi che andò a sostituire Luca Marchegiani nel ruolo di portiere titolare[6]. La Juventus si assicurò l'attaccante francese David Trézéguet, autore del gol che decise Euro 2000[7] mentre Roberto Baggio, dopo aver vagliato numerose proposte[8][9][10], si accordò con il neopromosso Brescia[11]. Il Vicenza puntò sul giovane bomber Luca Toni, il Verona su Mauro Germán Camoranesi mentre l'Udinese prelevò dalla C1 Vincenzo Iaquinta.

Per quanto riguarda gli allenatori, l'Inter confermò Marcello Lippi nonostante alcune divergenze con la dirigenza e un'inopinata eliminazione dalla Champions League per mano degli svedesi dell'Helsingborg[12], la Fiorentina sostituì il neo CT della nazionale Trapattoni con Fatih Terim[13], reduce dalla vittoria in Coppa UEFA con il Galatasaray. Il Brescia si affidò a Carlo Mazzone[14], il Napoli puntò su Zdeněk Zeman[15], Verona e Perugia affidarono la panchina, rispettivamente ad Attilio Perotti e Serse Cosmi, esordienti nella categoria[16].

Il calendario subì uno slittamento in avanti per la concomitanza dell'Europeo (concluso il 2 luglio), dell'inizio delle qualificazioni per il campionato del mondo 2002 (3 settembre) e per le Olimpiadi di Sydney (dal 15 settembre al 1º ottobre).[17][18] Il torneo iniziò il 30 settembre e 1º ottobre, per quella che ad oggi è l'ultima partenza in autunno.[19][20]

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Totti è il capitano e trascinatore della Roma che torna a vincere lo scudetto diciotto anni dopo.

Tra le favorite della vigilia (la Juventus, le milanesi, le romane con Parma e Fiorentina nel ruolo di possibili outsider) fu la Roma a partire meglio, rimanendo in vetta a punteggio pieno dopo tre gare.[21][22] La giornata successiva, perdendo contro un'Inter in difficoltà (dopo la sconfitta con la Reggina della prima giornata, l'allenatore Marcello Lippi fu esonerato[23] favorendo l'avvento di Marco Tardelli alla guida tecnica[24]), i giallorossi cedettero il primato a Udinese e Atalanta[25] coi primi che rimasero addirittura in vetta da soli dopo una settimana[26]. Frattanto i giallorossi, guidati dalle reti di Batistuta[27][28][29], avevano ripreso la marcia conquistando definitivamente la vetta il 12 novembre[30]. Inseguiti dall'Atalanta, i capitolini tennero un ritmo che permise loro di arrivare alla sosta natalizia con sei punti di vantaggio sulla Juventus, che proprio in occasione dello scontro diretto coi giallorossi del 22 dicembre (terminato 0-0[31][32]) assunsero definitivamente il ruolo di principale antagonista della capolista[33]. Malgrado qualche battuta d'arresto nel mese di gennaio[34][35], i giallorossi mantennero a distanza la Juventus concludendo il girone di andata con sei punti di vantaggio sui bianconeri e sui campioni uscenti della Lazio, propostisi come candidati al titolo dopo un avvio difficile[36][37][38] che, ad un certo punto, aveva favorito l'avvicendamento in panchina di Eriksson con Zoff[39].

Nella prima parte del girone di ritorno i giallorossi confermarono il proprio ruolino di marcia mantenendo vantaggi rassicuranti sulle inseguitrici: una svolta sembrò esserci quando, il 1º aprile, la Roma andò a +9 sulla Juventus e +12 sulla Lazio lasciando credere che il campionato si fosse chiuso in anticipo[40][41]. Tuttavia, nelle successive due gare, i giallorossi accusarono una flessione crollando in casa della Fiorentina[42][43] e pareggiando a fatica in casa contro il Perugia[44][45][46][47]: le due rivali ne approfittarono recuperando parte del distacco[48][49][50], ma furono tenute a distanza dalla Roma grazie ai pareggi negli scontri diretti[51][52]. Decisivo si rivelò, per lo scontro diretto di Torino del 6 maggio, il cambio di regolamenti sugli extracomunitari[53]: benché sotto di due gol per gran parte della gara, la Roma riuscì a rimontare negli ultimi dieci minuti grazie al giapponese Hidetoshi Nakata, che segnò il primo gol e propiziò il pareggio, messo a segno da Vincenzo Montella sulla ribattuta di un suo tiro[53]. Dopo tre settimane, i pareggi incrociati delle romane contro le milanesi portarono i giallorossi ad un passo dal titolo[54] lasciando la sola Juventus come antagonista della capolista[55][56]. Dopo il pareggio contro un Napoli in lotta per non retrocedere[57], il 17 giugno la Roma poté festeggiare il terzo scudetto battendo all'Olimpico un Parma privo di obiettivi da raggiungere[58].

I verdetti per la zona Champions League furono decisi con due gare di anticipo[59]: assieme alla Juventus (che proprio nell'intervallo tra primo e secondo tempo del match dell'ultima giornata comunicò la notizia dell'esonero dell'allenatore Ancelotti[60]) e alla Lazio, si qualificò il Parma. Alla coppa UEFA, oltre alla Fiorentina vincitrice della Coppa Italia, ebbero invece accesso le due milanesi, entrambe reduci da una stagione particolarmente negativa (con l'Inter che, pur concludendo in fotofinish davanti al Milan[61], subì alcune pesanti sconfitte tra cui il 6-0 rimediato nel derby di ritorno[62][63]). La qualificazione in Intertoto andò al Brescia, che con due giornate di anticipo riuscì a centrare la sua prima salvezza dopo 34 anni[55][64][65].

In coda, assieme al Bari condannato con diverse gare di anticipo[51], l'ultima giornata vide un'accesa bagarre tra diverse squadre: grazie alla classifica avulsa favorevole e ad una doppietta di Vasari[66] il Lecce sconfisse la Lazio in rimonta ottenendo la salvezza. Uscirono declassati anche il Napoli[67], cui non bastò un girone di ritorno positivo per rimediare ad un pessimo avvio[68] e il Vicenza. L'ultima squadra a retrocedere fu la Reggina: costretti allo spareggio contro il Verona[69], i calabresi furono traditi della regola dei gol fuori casa, con la rete decisiva segnata da Cossato a nove minuti dal termine[70].

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club partecipanti Città Stadio Stagione 1999-2000
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 4° in Serie B, promosso
Bari dettagli Bari Stadio San Nicola 14° in Serie A
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 11° in Serie A
Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 3° in Serie B, promosso
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 7° in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 4° in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi 2° in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma Campione d'Italia
Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare 13° in Serie A
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 3° in Serie A
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 2° in Serie B, promosso
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 5° in Serie A
Perugia dettagli Perugia Stadio Renato Curi 10° in Serie A
Reggina dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 12° in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 6° in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 8° in Serie A
Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 9° in Serie A
Vicenza dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti 1° in Serie B, promosso

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[71] Cannoniere
Atalanta Italia Giovanni Vavassori Italia Cristian Zenoni (34) Italia Nicola Ventola (10)
Bari[72] Italia Eugenio Fascetti (1ª-28ª)
Italia Arcangelo Sciannimanico (29ª-34ª)
Svizzera Italia Giuseppe Mazzarelli (33) Svezia Daniel Andersson (8)
Bologna Italia Francesco Guidolin Italia Gianluca Pagliuca (34) Italia Giuseppe Signori (16)
Brescia Italia Carlo Mazzone Italia Pierpaolo Bisoli,
Italia Aimo Diana (32)
Italia Dario Hübner (17)
Fiorentina[73][74][75] Turchia Fatih Terim (1ª-20ª)
Italia Luciano Chiarugi (21ª)
Italia Roberto Mancini (22ª-34ª)
Italia Angelo Di Livio (33) Italia Enrico Chiesa (22)
Inter[76] Italia Marcello Lippi (1ª)
Italia Marco Tardelli (2ª-34ª)
Francia Laurent Blanc (33) Italia Christian Vieri (18)
Juventus Italia Carlo Ancelotti Paesi Bassi Edwin van der Sar (34) Francia David Trezeguet (14)
Lazio[77] Svezia Sven-Göran Eriksson (1ª-13ª)
Italia Dino Zoff (14ª-34ª)
Argentina Hernán Crespo (32) Argentina Hernán Crespo (26)
Lecce Italia Alberto Cavasin Italia Antonio Chimenti,
Croazia Davor Vugrinec (34)
Italia Cristiano Lucarelli (12)
Milan[78] Italia Alberto Zaccheroni (1ª-22ª)
Italia Mauro Tassotti e Italia Cesare Maldini (D.T.) (23ª-34ª)
Ucraina Andrij Ševcenko (34) Ucraina Andrij Ševcenko (24)
Napoli[79] Rep. Ceca Italia Zdeněk Zeman (1ª-6ª)
Italia Emiliano Mondonico (7ª-34ª)
Italia Nicola Amoruso,
Italia Francesco Baldini,
Italia Oscar Magoni (30)
Italia Nicola Amoruso (10)
Parma[80][81] Italia Alberto Malesani (1ª-13ª)
Italia Arrigo Sacchi (14ª-16ª)
Italia Renzo Ulivieri (17ª-34ª)
Italia Gianluigi Buffon (34) Italia Marco Di Vaio (15)
Perugia Italia Serse Cosmi Grecia Zisis Vryzas (34) Italia Marco Materazzi (12)
Reggina Italia Franco Colomba Italia Massimo Taibi (34) Italia Davide Dionigi (6)
Roma Italia Fabio Capello Italia Damiano Tommasi (34) Argentina Gabriel Batistuta (20)
Udinese[82] Italia Luigi De Canio (1ª-23ª)
Italia Luciano Spalletti (24ª-34ª)
Italia Stefano Fiore (34) Argentina Italia Roberto Sosa (14)
Verona Italia Attilio Perotti Italia Fabrizio Ferron (32) Italia Emiliano Bonazzoli (7)
Vicenza Italia Edoardo Reja Italia Giorgio Sterchele (34) Italia Luca Toni (9)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Classifica tratta dal sito della Lega Serie A.[83]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Roma 75 34 22 9 3 68 33
2. Juventus 73 34 21 10 3 61 27
3. Lazio 69 34 21 6 7 65 36
4. Parma 56 34 16 8 10 51 31
5. Inter 51 34 14 9 11 47 47
6. Milan 49 34 12 13 9 56 46
7. Atalanta 44 34 10 14 10 38 34
8. Brescia 44 34 10 14 10 44 42
9. Fiorentina 43 34 10 13 11 53 52
10. Bologna 43 34 11 10 13 49 53
11. Perugia 42 34 10 12 12 49 53
12. Udinese 38 34 11 5 18 49 59
13. Lecce 37 34 8 13 13 40 54
14. Verona 37 34 10 7 17 40 59
1downarrow red.svg 15. Reggina 37 34 10 7 17 32 49
1downarrow red.svg 16. Vicenza 36 34 9 9 16 37 51
1downarrow red.svg 17. Napoli 36 34 8 12 14 35 51
1downarrow red.svg 18. Bari 20 34 5 5 24 31 68

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2001-2002.
      Ammesse alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2001-2002.
      Ammesse al terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League 2001-2002.
      Ammesse al primo turno di Coppa UEFA 2001-2002.
      Ammessa al terzo turno di Coppa Intertoto 2001.
      Retrocesse in Serie B 2001-2002.

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
L'Atalanta rinuncia alla Coppa Intertoto.
Lecce salvo per classifica avulsa favorevole rispetto a Verona e Reggina.
Verona salvo dopo aver vinto gli spareggi con la Reggina, squadra a pari punteggio.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Roma 2000-2001.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Francesco Antonioli (26)
Francia Jonathan Zebina (22)
Argentina Walter Samuel (31)
Brasile Zago (28)
Brasile Cafu (31)
Italia Damiano Tommasi (34)
Italia Cristiano Zanetti (27)
Francia Vincent Candela (33)
Italia Francesco Totti (30)
Argentina Gabriel Batistuta (28)
Italia Marco Delvecchio (31)
Altri giocatori: Vincenzo Montella (28), Aldair (15), Gianni Guigou (15), Hidetoshi Nakata (15), Emerson (13), Marcos Assunção (12), Amedeo Mangone (11), Alessandro Rinaldi (9), Cristiano Lupatelli (8), Eusebio Di Francesco (5), Abel Balbo (2), Gaetano D'Agostino (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ATA BAR BOL BRE FIO INT JUV LAZ LEC MIL NAP PAR PER REG ROM UDI VER VIC
Atalanta 0-0 2-2 2-0 0-0 0-1 2-1 2-2 1-0 1-1 1-1 0-1 0-0 1-1 0-2 0-1 3-0 1-1
Bari 0-2 2-0 1-3 2-1 1-2 0-1 1-2 3-2 1-3 0-1 0-1 3-4 2-1 1-4 2-1 1-1 2-2
Bologna 0-1 4-2 1-0 1-1 0-3 1-4 2-0 2-2 2-1 2-1 2-1 3-2 2-0 1-2 1-1 1-0 1-1
Brescia 0-3 3-1 0-0 1-1 1-0 0-0 0-1 2-2 1-1 1-1 0-0 1-0 4-0 2-4 3-1 1-0 2-1
Fiorentina 1-1 2-2 1-1 2-2 2-0 1-3 1-4 2-0 4-0 1-2 0-1 3-4 2-1 3-1 2-1 2-0 3-2
Inter 3-0 1-0 2-1 0-0 4-2 2-2 1-1 0-1 0-6 3-1 1-1 2-1 1-1 2-0 2-1 2-0 1-1
Juventus 2-1 2-0 1-0 1-1 3-3 3-1 1-1 1-1 3-0 3-0 1-0 1-0 1-0 2-2 1-2 2-1 4-0
Lazio 0-0 2-0 2-0 2-1 3-0 2-0 4-1 3-2 1-1 1-2 1-0 3-0 2-0 0-1 3-1 5-3 2-1
Lecce 0-2 2-0 0-0 0-3 1-1 1-2 1-4 2-1 3-3 1-1 1-2 2-2 2-1 0-4 2-1 4-2 3-1
Milan 3-3 4-0 3-3 1-1 1-2 2-2 2-2 1-0 4-1 1-0 2-2 1-2 1-0 3-2 3-0 1-0 2-0
Napoli 0-0 1-0 1-5 1-1 1-0 1-0 1-2 2-4 1-1 0-0 2-2 0-0 6-2 2-2 0-1 2-0 1-2
Parma 2-0 4-0 0-0 3-0 2-2 3-1 0-0 2-0 1-1 2-0 4-0 5-0 0-2 1-2 2-0 1-2 0-2
Perugia 2-2 4-1 1-3 2-2 2-2 2-3 0-1 0-1 1-1 2-1 1-1 3-1 1-1 0-0 3-1 1-0 1-0
Reggina 1-0 1-0 2-1 0-3 1-1 2-1 0-2 0-2 0-1 2-1 3-1 2-0 0-2 0-0 1-1 1-1 1-0
Roma 1-0 1-1 2-0 3-1 1-0 3-2 0-0 2-2 1-0 1-1 3-0 3-1 2-2 2-1 2-1 3-1 3-1
Udinese 2-4 2-0 3-1 4-2 1-3 3-0 0-2 3-4 2-0 0-1 0-0 1-3 3-3 3-0 1-3 2-1 2-3
Verona 2-1 3-2 5-4 2-1 2-1 2-2 0-1 2-0 0-0 1-1 2-1 0-2 2-1 0-3 1-4 1-1 1-0
Vicenza 1-2 1-0 4-2 1-1 1-1 0-0 0-3 1-4 0-0 2-0 2-0 0-1 1-0 2-1 0-2 1-2 2-2

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (18ª)
1° ott. 2-2 Atalanta-Lazio 0-0 11 feb.
1-1 Bari-Verona 2-3
2-0 Milan-Vicenza 0-2
1-2 Napoli-Juventus 0-3
2-2 Parma-Fiorentina 1-0
1-1 Perugia-Lecce 2-2
2-1 Reggina-Inter 1-1
2-0 Roma-Bologna 2-1
4-2 Udinese-Brescia 1-3
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (19ª)
15 ott. 2-1 Bologna-Milan 3-3 18 feb.
0-0 Brescia-Parma 0-3
2-1 Fiorentina-Reggina 1-1
3-1 Inter-Napoli 0-1
2-0 Juventus-Bari 1-0
3-0 Lazio-Perugia 1-0
0-4 Lecce-Roma 0-1
1-1 Verona-Udinese 1-2
1-2 Vicenza-Atalanta 1-1


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (20ª)
22 ott. 0-2 Bari-Atalanta 0-0 25 feb.
1-1 Brescia-Fiorentina 2-2
2-2 Milan-Juventus 0-3
1-5 Napoli-Bologna 1-2
3-1 Perugia-Parma 0-5
0-1 Reggina-Lecce 1-2
3-1 Roma-Vicenza 2-0[84]
3-0 Udinese-Inter 1-2
2-0 Verona-Lazio 3-5
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (21ª)
1º nov. 3-0 Atalanta-Verona 1-2 4 mar.
2-0 Bologna-Reggina 1-2
2-2 Fiorentina-Bari 1-2
2-0 Inter-Roma 2-3
1-2 Juventus-Udinese 2-0
2-1 Lazio-Brescia 1-0
1-1 Lecce-Napoli 1-1
2-0 Parma-Milan 2-2
1-0 Vicenza-Perugia 0-1


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (22ª)
5 nov. 0-1 Bari-Parma 0-4 11 mar.
2-4 Brescia-Roma 1-3
3-4 Fiorentina-Perugia 2-2
2-0 Lazio-Bologna 0-2
3-3 Milan-Atalanta 1-1
1-2 Napoli-Vicenza 0-2
0-2 Reggina-Juventus 0-1
2-0 Udinese-Lecce 1-2
2-2 Verona-Inter 0-2
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (23ª)
12 nov. 2-0 Atalanta-Brescia 3-0[85] 18 mar.
1-3 Bari-Milan 0-4
1-1 Bologna-Fiorentina 1-1
0-1 Inter-Lecce 2-1
1-1 Juventus-Lazio 1-4
2-0 Parma-Udinese 3-1
1-1 Perugia-Napoli 0-0
2-1 Roma-Reggina 0-0
2-2 Vicenza-Verona 0-1


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (24ª)
19 nov. 2-1 Bologna-Parma 0-0 1º apr.
0-0 Brescia-Juventus 1-1
3-2 Fiorentina-Vicenza 1-1
2-1 Inter-Perugia 3-2
1-1 Lazio-Milan 0-1
2-0 Lecce-Bari 2-3
0-0 Napoli-Atalanta 1-1
3-0 Udinese-Reggina 1-1
1-4 Verona-Roma 1-3
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (25ª)
26 nov. 1-0 Atalanta-Lecce 2-0 8 apr.
2-1 Bari-Udinese 0-2
2-1 Juventus-Verona 1-0
1-0 Milan-Napoli 0-0
2-0 Parma-Lazio 0-1
1-3 Perugia-Bologna 2-3
0-3[86] Reggina-Brescia 0-4
1-0 Roma-Fiorentina 1-3
0-0 Vicenza-Inter 1-1


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (26ª)
3 dic. 1-1 Bologna-Vicenza 2-4 14 apr.
2-2 Inter-Juventus 1-3
2-0 Lazio-Reggina 2-0
1-1 Lecce-Fiorentina 0-2
1-0 Napoli-Bari 1-0
2-0 Parma-Atalanta 1-0
0-0 Perugia-Roma 2-2
0-1 Udinese-Milan 0-3
2-1 Verona-Brescia 0-1
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (27ª)
10 dic. 0-0 Atalanta-Perugia 2-2 22 apr.
2-0 Bari-Bologna 2-4
1-1 Brescia-Napoli 1-1
2-0 Fiorentina-Inter 2-4
1-0 Juventus-Parma 0-0
4-1 Milan-Lecce 3-3
1-1[87] Reggina-Verona 3-0
2-1 Roma-Udinese 3-1
1-4 Vicenza-Lazio 1-2


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (28ª)
17 dic. 0-1 Bologna-Atalanta 2-2 29 apr.
0-0 Inter-Brescia 0-1
0-1 Lazio-Roma 2-2
1-4 Lecce-Juventus 1-1
6-2 Napoli-Reggina 1-3
0-2 Parma-Vicenza 1-0
4-1 Perugia-Bari 4-3
1-3 Udinese-Fiorentina 1-2
1-1 Verona-Milan 0-1
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (29ª)
23 dic. 0-1 Atalanta-Inter 0-3 6 mag.
1-2 Bari-Lazio 0-2
2-2 Brescia-Lecce 3-0
2-0 Fiorentina-Verona 1-2
1-2 Milan-Perugia 1-2
2-2 Napoli-Parma 0-4
1-0 Reggina-Vicenza 1-2
0-0 Roma-Juventus 2-2
3-1 Udinese-Bologna 1-1


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (30ª)
7 gen. 0-2 Atalanta-Roma 0-1 13 mag.
1-0 Bologna-Brescia 0-0
3-3 Juventus-Fiorentina 3-1
1-2 Lazio-Napoli 4-2
4-2 Lecce-Verona 0-0
2-2 Milan-Inter 6-0
0-2 Parma-Reggina 0-2
3-1 Perugia-Udinese 3-3
1-0 Vicenza-Bari 2-2
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (31ª)
14 gen. 1-0 Brescia-Perugia 2-2 20 mag.
4-0 Fiorentina-Milan 2-1
1-1 Inter-Parma 1-3
1-0 Juventus-Bologna 4-1
3-1 Lecce-Vicenza 0-0
1-0 Reggina-Atalanta 1-1
1-1 Roma-Bari 4-1
3-4 Udinese-Lazio 1-3[88]
2-1 Verona-Napoli 0-2


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (32ª)
21 gen. 0-0 Atalanta-Fiorentina 1-1 27 mag.
2-1 Bari-Reggina 0-1
1-0 Bologna-Verona 4-5
2-0 Lazio-Inter 1-1[89]
3-2 Milan-Roma 1-1
0-1 Napoli-Udinese 0-0
1-1 Parma-Lecce 2-1
0-1 Perugia-Juventus 0-1
1-1 Vicenza-Brescia 1-2
Andata (16ª) 16ª giornata Ritorno (33ª)
28 gen. 1-1 Brescia-Milan 1-1 10 giu.
1-4 Fiorentina-Lazio 0-3
1-0 Inter-Bari 2-1
4-0 Juventus-Vicenza 3-0
0-0 Lecce-Bologna 2-2
0-2 Reggina-Perugia 1-1
3-0 Roma-Napoli 2-2
2-4 Udinese-Atalanta 1-0
0-2 Verona-Parma 2-1


Andata (17ª) 17ª giornata Ritorno (34ª)
4 feb. 2-1 Atalanta-Juventus 1-2 17 giu.
1-3 Bari-Brescia 1-3
0-3 Bologna-Inter 1-2[89]
3-2 Lazio-Lecce 1-2
1-0 Milan-Reggina 1-2
1-0 Napoli-Fiorentina 2-1
1-2 Parma-Roma 1-3
1-0 Perugia-Verona 1-2
1-2 Vicenza-Udinese 3-2

Spareggi[modifica | modifica wikitesto]

Spareggi salvezza[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
Verona 1-0 Reggina Verona, 21 giugno 2001
Reggina 2-1 Verona Reggio Calabria, 24 giugno 2001

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

Associazione Sportiva Roma Udinese Calcio Associazione Sportiva Roma

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: Roma (22)
  • Minor numero di sconfitte: Juventus, Roma (3)
  • Maggior numero di pareggi: Atalanta, Brescia (14)
  • Minor numero di vittorie: Bari (5)
  • Maggior numero di sconfitte: Bari (24)
  • Minor numero di pareggi: Bari, Udinese (5)
  • Miglior attacco: Roma (68)
  • Miglior difesa: Juventus (27)
  • Miglior differenza reti: Roma (+35)
  • Peggior attacco: Bari (31)
  • Peggior difesa: Bari (68)
  • Peggior differenza reti: Bari (−37)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Classifica tratta dal sito della Lega Serie A.

Gol Rigori Giocatore Squadra
26 2 Argentina Hernán Crespo Lazio
24 6 Ucraina Andriy Shevchenko Milan
22 3 Italia Enrico Chiesa Fiorentina
20 1 Argentina Gabriel Batistuta Roma
18 4 Italia Christian Vieri Inter
17 6 Italia Dario Hübner Brescia
16 2 Italia Giuseppe Signori Bologna
15 - Italia Marco Di Vaio Parma
14 - Argentina Roberto Sosa Udinese
14 - Francia David Trezeguet Juventus
13 - Italia Vincenzo Montella Roma
13 4 Italia Francesco Totti Roma
12 5 Italia Cristiano Lucarelli Lecce
12 7 Italia Marco Materazzi Perugia
11 1 Italia Filippo Inzaghi Juventus
11 3 Croazia Davor Vugrinec Lecce

Marcature multiple[modifica | modifica wikitesto]

[90].

Reti Calciatore Incontro Giornata
4 Italia Marco Di Vaio Parma-Bari 4-0 22

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 2000-01: 29.441[91]

Club Pos. Media
Roma 1 64.720
Inter 2 55.582
Milan 3 52.304
Lazio 4 47.492
Juventus 5 41.273
Napoli 6 38.890
Fiorentina 7 29.463
Bologna 8 25.786
Reggina 9 24.113
Udinese 10 20.613
Parma 11 19.008
Atalanta 12 18.662
Lecce 13 18.117
Verona 14 17.777
Brescia 15 16.261
Vicenza 16 15.193
Bari 17 13.833
Perugia 18 11.119

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonello Capone, Da oggi la Roma è quotata in borsa, in La Gazzetta dello Sport, 23 maggio 2000.
  2. ^ Emerson andrà alla Roma, Rai Sport, 30 maggio 2000. URL consultato l'8 febbraio 2010.
  3. ^ A.S. Roma 2000-2001, RAI. URL consultato il 25 agosto 2011.
  4. ^ Batistuta è della Roma Un affare da 110 miliardi, in La Repubblica, 23 maggio 2000. URL consultato il 9 giugno 2010.
  5. ^ Crespo alla Lazio, affare da 110 miliardi, La Repubblica, 11 luglio 2000
  6. ^ Peruzzi alla Lazio, Rai Sport, 13 giugno 2000
  7. ^ Laudisa Carlo, Bartolozzi Bruno, Curino Luca, Carotenuto Angelo, Mantovani Alberta, Trezeguet Juve: 45 miliardi da record, in La Gazzetta dello Sport, 27 giugno 2000. URL consultato il 13 marzo 2009.
  8. ^ Stefano Boldrini, Mazzone: Baggio rotto? Macché, era magico, in Gazzetta dello Sport, 4 marzo 2010. URL consultato il 4 marzo 2010.
  9. ^ Il «disoccupato» Roberto Baggio prova a stregare il Real Madrid alla festa della Francia pigliatutto, Il Corriere della Sera, 17 agosto 2000
  10. ^ Capitolo mai aperto, Rai Sport, 25 agosto 2000
  11. ^ Ricomincio da 33, Rai Sport, 14 settembre 2000
  12. ^ Moratti: «Io non tradisco Lippi», Il Corriere della Sera, 30 agosto 2000
  13. ^ È arrivato Fatih Terim
  14. ^ Il Brescia di Mazzone, Rai Sport, 27 luglio 2000
  15. ^ Zeman a Napoli, Rai Sport, 16 giugno 2000
  16. ^ Cosmi per Perugia, Rai Sport, 14 giugno 2000
  17. ^ Campionato a ottobre, Rai Sport.it, 1 giugno 2000.
  18. ^ Calcio, serie A: Il calendario della Fiorentina
  19. ^ È Parma-Fiorentina il clou della prima, repubblica.it, 1º ottobre 2000.
  20. ^ La 1ª delle sorprese, su Rai Sport, 1º ottobre 2000.
  21. ^ Tutto Campionato, 226
  22. ^ AA.VV., Capello si gode la macchina da gol, in La Gazzetta dello Sport, 23 ottobre 2000.
  23. ^ L'Inter scarica Lippi, Rai Sport, 3 ottobre 2000
  24. ^ Marco Tardelli allenerà l'Inter, La Repubblica
  25. ^ Tutto Campionato, 229
  26. ^ Tutto Campionato, 232
  27. ^ Paolo Condò, Gaetano Imparato, Andrea Schianchi, Marco Bencivenga, Batistuta si mangia il Brescia, in Gazzetta dello Sport, 6 novembre 2000, p. 12. URL consultato il 9 giugno 2010.
  28. ^ Tutto Campionato, 231
  29. ^ Tutto Campionato, 237
  30. ^ Tutto Campionato, 235
  31. ^ Tutto Campionato, 252
  32. ^ Pari all'Olimpico, ma la Roma si arrabbia, La Repubblica, 22 dicembre 2000
  33. ^ Tutto Campionato, 253
  34. ^ Il Bari ferma la Roma. Il campionato si riapre, La Repubblica, 14 gennaio 2001
  35. ^ Il nuovo Milan stende la capolista, La Repubblica, 21 gennaio 2001
  36. ^ Lazio, è ancora crisi. Il Parma fa festa, La Repubblica, 26 novembre 2000
  37. ^ Tutto Campionato, 238
  38. ^ Tutto Campionato, 250
  39. ^ Eriksson dà le dimissioni, al suo posto ecco Zoff, La Repubblica, 9 gennaio 2001
  40. ^ Ruggiero Palombo, Montella magie da scudetto, in Gazzetta dello Sport, 12 marzo 2001, p. 3. URL consultato il 9 giugno 2010.
  41. ^ Tutto Campionato, 289
  42. ^ Da Firenze una notizia. La Roma si può battere, La Repubblica, 10 aprile 2001
  43. ^ Tutto Campionato, 291
  44. ^ Antonello Capone, Roma, Perugia, Juve Rigori chiari non dati, in Gazzetta dello Sport, 15 aprile 2001, p. 10. URL consultato il 9 giugno 2010.
  45. ^ Candido Cannavò, Roma, venti maligni e opere di bene, in Gazzetta dello Sport, 15 aprile 2001, p. 1. URL consultato il 9 giugno 2010.
  46. ^ Mazzantini para tutto. Montella salva la Roma, La Repubblica, 15 aprile 2001
  47. ^ Tutto Campionato, 294
  48. ^ Tutto Campionato, 295
  49. ^ La locomotiva Juve va. Ora la Roma è più vicina, La Repubblica, 15 aprile 2001
  50. ^ Crespo matattore, la Lazio spera, La Repubblica, 15 aprile 2001
  51. ^ a b Tutto Campionato, 301
  52. ^ Tutto Campionato, 304
  53. ^ a b Montella e Nakata rimontano la Juve, La Repubblica, 6 maggio 2001
  54. ^ Roma, un pareggio che vale una vittoria, La Repubblica, 27 maggio 2001
  55. ^ a b Tutto Campionato, 313
  56. ^ La Lazio si illude, ma Dalmat la punisce, La Repubblica, 27 maggio 2001
  57. ^ Roma, salta la festa. Il Napoli spera ancora, La Repubblica, 10 giugno 2001
  58. ^ Roma, show all'Olimpico per la festa scudetto, La Repubblica, 17 giugno 2001
  59. ^ Il Parma è in Champions. Il Lecce finisce nei guai, 27 maggio 2001
  60. ^ Juve, inchino alla Roma. Addio a Inzaghi e Ancelotti, La Repubblica, 17 giugno 2001
  61. ^ L'Inter chiude in bellezza una stagione da dimenticare, La Repubblica, 17 giugno 2001
  62. ^ L'Inter crolla nel derby, il Milan passa sei volte, La Repubblica, 11 maggio 2001
  63. ^ Tutto Campionato, 308
  64. ^ Tutto Campionato, 319
  65. ^ Mazzone fa il capolavoro. Brescia settimo in classifica, La Repubblica, 17 giugno 2001
  66. ^ La Lazio si arrende, il Lecce è salvo, La Repubblica, 17 giugno 2001
  67. ^ Napoli, impresa inutile: è retrocessione in B, 17 giugno 2001
  68. ^ Tutto Campionato, 241
  69. ^ Tutto Campionato, 321
  70. ^ Reggina in B, Rai Sport, 24 giugno 2001
  71. ^ Melegari, 571
  72. ^ Il Bari licenzia Fascetti, repubblica.it, 2 maggio 2001.
  73. ^ Sulla panchina viola fuori Terim, dentro Mancini, repubblica.it, 26 febbraio 2001.
  74. ^ Fiorentina, Bianchi nuovo allenatore, repubblica.it, 14 gennaio 2002.
  75. ^ Fiorentina, Mancini in panchina Vicini si dimette per protesta, repubblica.it, 8 marzo 2001.
  76. ^ Marco Tardelli allenerà l'Inter, repubblica.it, 7 ottobre 2000.
  77. ^ Eriksson dà le dimissioni, al suo posto ecco Zoff, repubblica.it, 9 gennaio 2001.
  78. ^ Milan, si cambia, Berlusconi licenzia Zac, repubblica.it, 14 marzo 2001.
  79. ^ Zeman esonerato, il Napoli a Mondonico, repubblica.it, 13 novembre 2000.
  80. ^ Sacchi: "Ho un po' paura ma non potevo dire no", repubblica.it, 9 gennaio 2001.
  81. ^ Troppo stress, Sacchi lascia il Parma, corriere.it, 2 febbraio 2001. (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2013).
  82. ^ Udinese, a Spalletti la panchina di De Canio, repubblica.it, 20 marzo 2001.
  83. ^ Campionato 2000-01 - Classifica, Legaseriea.it. URL consultato il 5 agosto 2013.
  84. ^ Giocata ad Udine.
  85. ^ Giocata a Reggio Emilia.
  86. ^ Partita sospesa all'84' sullo 0-3 per lancio di oggetti da parte dei tifosi reggini. Il risultato rimase inalterato ma venne assegnato a tavolino.
  87. ^ Giocata a Catania.
  88. ^ Giocata a Firenze.
  89. ^ a b Giocata al San Nicola di Bari per la squalifica del Meazza.
  90. ^ Serie A 2000-2001 Rsssf.com
  91. ^ http://www.stadiapostcards.com/a4.htm.htm

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutto Campionato 2001, Panini/Rai Trade 2001
  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.