Aldair

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Aldair
Aldair.jpg
Nome Aldair Nascimento do Santos
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 183 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 2008 - giocatore
Carriera
Giovanili
1985 Flamengo
Squadre di club1
1986-1989 Flamengo 54 (3)
1989-1990 Benfica 22 (5)
1990-2003 Roma 330 (14)
2003-2004 Genoa 17 (1)
2005 Rio Branco-ES 2 (0)
2007-2008 Murata 10 (0)
Nazionale
1989-2000 Brasile Brasile 83 (4)[1]
1996 Brasile Brasile olimpica 7 (0)[2]
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Atlanta 1996
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Stati Uniti 1994
Argento Francia 1998
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Brasile 1989
Argento Uruguay 1995
Oro Bolivia 1997
Transparent.png Confederations Cup
Oro Saudi Arabia 1997
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 22 giugno 2015

Aldair Nascimento do Santos, detto Aldair (Ilhéus, 30 novembre 1965), è un ex calciatore e dirigente sportivo brasiliano, di ruolo difensore, Campione del Mondo con la Nazionale brasiliana nel 1994.

Considerato uno dei più grandi difensori della storia della Nazionale brasiliana,[3][4][5][6] per tredici stagioni ha indossato la maglia della Roma, vincendo lo Scudetto nel 2000-2001.[7] Dal 22 giugno 2015 collabora con il Chieti.[8]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Ilhéus, si trasferì a Rio de Janeiro per cercare di trovare un ingaggio in una squadra di calcio: in quel periodo visse da un parente a Copacabana.[9] Una volta conclusa la sua esperienza in Italia si trasferì brevemente nello Stato di Espírito Santo, luogo d'origine della moglie; vi tornò dopo aver dimorato a San Marino nel 2007-2008 e 2008-2009.[10]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Aldair contrasta Bokšić durante il derby di Roma del 1º ottobre 1995 (0-0).

Giocava come difensore centrale[9][10] e come libero.[11] Giocatore non velocissimo nell'incedere,[11] tecnicamente elegante ma efficace e concreto,[12] era dotato di grande potenza fisica, che gli permetteva anche di effettuare efficaci contrasti; ricorreva sovente all'avanzata palla al piede verso la metà campo avversaria.[13] Era particolarmente abile nel gioco aereo e nell'anticipo dell'avversario;[12] grazie al suo livello tecnico, analogo a quella di un centrocampista di classe, era uno specialista di lunghi e precisi lanci, con i quali era in grado di innescare, sia col piede destro che col sinistro, pericolose azioni offensive, finalizzate dai compagni che giocavano in attacco.[9]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi al Flamengo[modifica | modifica wikitesto]

Aldair iniziò a giocare a calcio nella sua cittadina d'origine: trasferitosi a Rio, fece un provino per il Vasco da Gama, ma fu scartato; notato da Juarez, ex giocatore del Flamengo, mentre disputava una partita tra amici, entrò nelle giovanili del Flamengo.[9] Nel 1985 giocò qualche gara non ufficiale con la prima squadra, ma fu nel 1986 che trovò maggior spazio, e fu utilizzato come titolare: scese in campo per 23 volte nel campionato nazionale brasiliano, e segnò un gol; vinse inoltre il Campionato Carioca, ovvero il torneo dello Stato di Rio. Nel 1987 il Flamengo vinse il titolo nazionale, e Aldair presenziò in sette occasioni; nel 1988 disputò 24 partite, con 2 reti.

Benfica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 passò al Benfica di Lisbona, in Portogallo, giungendo così in Europa: alla sua prima esperienza fuori dal Brasile giocò 21 partite da titolare (più una da subentrato), segnando 5 gol. In tale occasione arrivò a giocare la finale di Coppa dei Campioni, disputata il 23 maggio allo stadio Prater di Vienna poi persa per 1-0 contro il Milan[14].

Gli anni d'oro con la Roma[modifica | modifica wikitesto]

Aldair contrasta Matthäus nella finale di ritorno di Coppa UEFA del 1991

Nelle tredici stagioni trascorse nelle file della Roma - acquistato nel 1990 dal presidente giallorosso Dino Viola per 6 miliardi di lire[15] -, Aldair, oltre a vincere una Coppa Italia nella stagione 1990-1991, un campionato di Serie A nel 2000-2001 e una Supercoppa italiana nel 2001, diventa uno dei simboli della compagine capitolina e capitano della stessa, prima di cedere la fascia a Francesco Totti.

Soprannominato Pluto dai tifosi della Roma, Aldair resta nella capitale per tredici stagioni, imponendosi come uno dei difensori più forti del mondo; grazie alla sua eleganza ed alla sua classe diventa la colonna portante della difesa romanista e della nazionale brasiliana per più di un decennio. Nella sua prima stagione con la squadra capitolina vince una Coppa Italia; negli anni '90 si guadagna la fascia di capitano, alla quale rinuncerà nella stagione 1998-99 per cederla all'allora talento emergente Francesco Totti.[16]

La stagione 2002-2003 è la sua ultima con la maglia della Roma. Al termine della stagione, per festeggiare la sua lunga militanza con i giallorossi capitolini, la sera del 2 giugno 2003 viene organizzato l'Aldair Day, con un incontro di calcio tra Roma e Nazionale brasiliana nel quale Aldair gioca il primo tempo con il Brasile e il secondo con la maglia della Roma. La società giallorossa, in suo onore, decide di non assegnare più la maglia numero 6. La maglia non viene più assegnata per dieci anni, fino all'inizio della stagione 2013-2014, quando torna ad essere assegnata, anche per scelta del giocatore stesso.

Il 20 settembre 2012 è stato tra i primi 11 giocatori ad essere inserito nella hall of fame ufficiale dell'AS Roma.[17]

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2003-2004 accettò la proposta del Genoa e giocò in Serie B, nonostante avesse ricevuto offerte anche da squadre della Serie A, per non dover giocare contro i giallorossi. Disputò con i genoani 17 gare di campionato, mettendo a segno una rete.

Nel 2007, a 41 anni e dopo anni di inattività, Aldair torna a giocare a calcio con la squadra sammarinese del Murata in vista della partecipazione ai preliminari di Champions League conquistata dalla squadra di Massimo Agostini.[10]

Successivamente si avvicina ad un nuovo sport di origine brasiliana, il footvolley.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Esordì in Nazionale maggiore il 15 marzo 1989 contro l'Ecuador.[18][19] Dopo due amichevoli contro Paraguay (12 aprile) e Portogallo (8 giugno) Aldair fu inserito nei convocati per la Coppa America 1989.[20] Inizialmente riserva, divenne poi titolare nel corso della competizione, e giocò 6 incontri: al termine della Coppa, il Brasile si laureò campione.[20] Partecipò, sempre nello stesso anno, anche alle qualificazioni al campionato del mondo 1990.[19] Nel 1990 giocò tre partite amichevoli (contro Inghilterra, Bulgaria e Germania Est)[18][19] e fu convocato per il Mondiale in Italia: in tale competizione, però, non fu mai utilizzato, poiché considerato una riserva di Carlos Mozer, Mauro Galvão e Ricardo Gomes dal CT.[10] Tornò in Nazionale nel 1994, esordendo il 3 maggio contro l'Islanda: giocò le amichevoli di preparazione al Mondiale contro Canada (5 giugno) e Honduras (8 giugno), e debuttò al campionato del mondo 1994 contro la Russia il 20 giugno.[18] Nel corso del Mondiale fu titolare al centro della difesa al fianco di Márcio Santos,[10] e vinse il titolo, giocando peraltro anche la finale contro l'Italia.[18] Convocato per la Coppa America 1995, giocò per tutto il torneo da titolare al centro della difesa (con Ronaldão prima e André Cruz poi), e segnò anche un gol contro gli Stati Uniti.[18][21] Fu, con Bebeto e Rivaldo, uno dei tre fuori quota convocati per il torneo calcistico dei Giochi olimpici di Atlanta 1996.[10] In quell'occasione il Brasile ottenne la medaglia di bronzo. Nel 1997 giocò dall'inizio tutte le gare di Coppa America, segnando un'altra rete (contro il Messico) e vincendo il suo secondo titolo continentale.[18][22] In occasione del campionato del mondo 1998 fu ancora una volta selezionato quale difensore centrale titolare, stavolta a fianco di Júnior Baiano,[10] e giocò tutto il torneo, compresa la finale persa per 3-0 contro la Francia.[18] Disputò l'ultimo incontro in Nazionale il 28 giugno 2000 contro l'Uruguay.[18]

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 giugno 2015 diventa collaboratore per il mercato del Chieti per la stagione 2015/2016[23] venendo presentato il giorno seguente.[8]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1986 Brasile Flamengo A 23 1 - - - - - -
1987 A 7 0 - - -
1988 A 24 2 - - -
1989 A 0 0 - - -
1989-1990 Portogallo Benfica SL 22 5 CP x x CC x x - - - x x
1990-1991 Italia Roma A 29 2 CI 9 0 CU 11 0 - - 47 2
1991-1992 A 33 3 CI 3 0 CdC 6 0 SI 1 0 43 3
1992-1993 A 28 2 CI 7 0 CU 7 2 - - 42 4
1993-1994 A 12 0 CI 0 0 - - - - 12 0
1994-1995 A 28 2 CI 5 0 - - - - 33 2
1995-1996 A 31 0 CI 1 0 CU 7 0 - - 39 0
1996-1997 A 32 2 CI 0 0 CU 4 0 - - - 36 2
1997-1998 A 28 3 CI 6 2 - - - - - - 34 5
1998-1999 A 27 0 CI 3 0 CU 7 0 - - - 37 0
1999-2000 A 34 1 CI 4 0 CU 8 1 - - - 46 2
2000-2001 A 15 0 CI 1 0 CU 3 1 - - - 19 1
2001-2002 A 16 0 CI 1 0 UCL 6 0 SI 0 0 23 0
2002-2003 A 17 0 CI 1 0 UCL 5 0 - - - 23 0
Totale Roma 330 15 41 2 64 4 1 0 436 21
2003-2004 Italia Genoa B 17 1 CI x x - - - - - - x x

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 87 (4) se si comprendono le amichevoli non ufficiali disputate con la Nazionale maggiore brasiliana. Napoleão e Assaf, pp. 227-228
  2. ^ 8 (0) se si comprendono le amichevoli non ufficiali. (ENPT) Seleção Brasileira Restritiva (1996-1999), RSSSF Brasil. URL consultato il 22 luglio 2012.
  3. ^ Top 15 Brazilian Defenders of All Time, salutesoccer.com.
  4. ^ Brazil's greatest defenders, skysports.com.
  5. ^ Is the current Brazil team the best of all-time?, givemesport.com.
  6. ^ Legendary Brazilian Footballer Aldair meets Roma fans in Malta, independent.com.mt.
  7. ^ Legends Of Rome: Aldair, asroma.com.
  8. ^ a b Chieti calcio: presentato l'ex romanista Aldair
  9. ^ a b c d (PT) Aldair, um mestre na zaga, CBF.com.br. URL consultato il 22 luglio 2012.
  10. ^ a b c d e f g (PT) Que Fim Levou? Aldair, terceirotempo.bol.uol.com.br. URL consultato il 22 luglio 2012.
  11. ^ a b La rabbia di Capello, in La Repubblica, 20 agosto 1999, p. 44. URL consultato il 22 luglio 2012.
  12. ^ a b Treccani, p. 597.
  13. ^ AA.VV. 1998, p. 78.
  14. ^ Tutte le finali del Milan - Gazzetta dello Sport
  15. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 7 (1990-1991), Panini, 18 giugno 2012, p. 10.
  16. ^ Aldair capitano all'unanimità, in La Repubblica, 22 agosto 1998, p. 8. URL consultato il 22 luglio 2012.
  17. ^ Hall of Fame: gli undici eletti della Classe 2012, asroma.it. URL consultato il 20 settembre 2012.
  18. ^ a b c d e f g h Napoleão e Assaf, pp. 227-228
  19. ^ a b c Placar, pp. 70-71
  20. ^ a b (EN) Copa América 1989, RSSSF. URL consultato il 22 luglio 2012.
  21. ^ (EN) Copa América 1995, RSSSF. URL consultato il 22 luglio 2012.
  22. ^ (EN) Copa América 1997, RSSSF. URL consultato il 22 luglio 2012.
  23. ^ CALCIO: SERIE D, UN CAMPIONE DEL MONDO A CHIETI, ALDAIR SBARCA NEL SETTORE TECNICO NEROVERDE abruzzoweb.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (PT) AA.VV., A história em seus pés, Placar n. 1094, maggio 1994.
  • AA.VV., Atlante del Mondiali '98, La Stampa, 1998.
  • AA.VV., Enciclopedia dello Sport - Calcio, Roma, Treccani, 2002.
  • (PT) Antonio Carlos Napoleão, Roberto Assaf, Seleção brasileira: 1914-2006, IIª ed., Rio de Janeiro, Mauad Editora Ltda, 2006, ISBN 85-7478-186-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]