Cláudio Taffarel

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Cláudio Taffarel
ClaudioTaffarel.JPG
Taffarel nel 2012
Nome Cláudio André Mergen Taffarel
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 182 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Squadra Brasile Brasile
Ritirato 2003 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1985-1990 Internacional Internacional 252 (-?)
1990-1993 Parma Parma 74 (-69)
1993-1994 Reggiana Reggiana 31 (-31)
1994-1998 Atletico Mineiro Atlético Mineiro 191 (-?)
1998-2001 Galatasaray Galatasaray 129 (-?)
2001-2003 Parma Parma 5 (-3)
Nazionale
1988-1998 Brasile Brasile 104 (-70)[1]
Carriera da allenatore
2004-2005 Galatasaray Galatasaray All. Port.
2011-2014 Galatasaray Galatasaray All. Port.
2014- Brasile Brasile All. Port.
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Seul 1988
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Stati Uniti 1994
Argento Francia 1998
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Brasile 1989
Argento Cile 1991
Argento Uruguay 1995
Oro Bolivia 1997
Transparent.png Mondiali di Calcio Under-20
Oro URSS 1985
Transparent.png Concacaf Gold Cup
Bronzo Stati Uniti 1998
Flag of PASO.svg Giochi panamericani
Oro Indianapolis 1987
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 dicembre 2006

Cláudio André Mergen Taffarel (Santa Rosa, 8 maggio 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo portiere, Campione del Mondo con la Nazionale brasiliana nel 1994, allenatore dei portieri della Nazionale di calcio del Brasile.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Era un portiere scarsamente spettacolare, e le sue caratteristiche principali erano la razionalità e la freddezza; era inoltre abile nel parare i rigori.[2] Era dotato di uno spiccato senso della posizione e di pronti riflessi.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Taffarel (in piedi, primo da destra) nel Parma del 1990-1991

Debuttò nel 1985 nell'Internacional con la quale giocò fino al 1990 non vincendo però alcun titolo. Si trasferitosi poi in Italia, al Parma, nell'ambito di un'operazione che portò in Emilia anche Georges Grün e Tomas Brolin: l'acquisto di Taffarel fu spiegato dal patron Calisto Tanzi come un'operazione anche commerciale, in quanto il portiere avrebbe fatto da uomo immagine in Brasile per la Parmalat.[4] Con il Parma vinse la Coppa Italia nel 1992 e la Coppa delle Coppe 1993, prima di trasferirsi alla Reggiana, dove rimase fino al 1994[5]; dopo il mondiale del 1994 ha giocato con la squadra parrocchiale del Preziosissimo Sangue "A" (RE) come attaccante.[6]

Fu poi l'Atlético Mineiro ad acquistarlo, mantenendolo in rosa fino al 1997. Il Galatasaray lo prelevò dal club brasiliano nel 1998, e fu uno dei protagonisti della vittoria della coppa UEFA nel 2000, dove, in finale contro l'Arsenal, è stato eletto miglior giocatore. L'anno successivo vinse 2-1 contro il Real Madrid la Supercoppa europea e il Galatasaray con il suo apporto riuscì a raggiungere i quarti di finale di Champions League battendo squadre del calibro di Real Madrid e AC Milan; qui, nel 1999, scampò al terremoto di İzmit.[7] Nel 2001 tornò in Italia per vestire nuovamente la maglia del Parma, facendo il secondo di Sébastien Frey,[8] rimanendo poi senza squadra nel 2003.

Nel settembre del 2004, mentre stava raggiungendo Empoli per effettuare il primo allenamento con il club toscano, la sua vettura ha un guasto meccanico: Taffarel, uomo molto religioso, interpreterà questo episodio come un segno divino e deciderà non solo di non firmare con gli azzurri ma anche di ritirarsi dal mondo del calcio giocato. Il portiere dichiarerà: "Chiedo scusa alla società e perdono a Dio, ma il guaio alla macchina mi ha fatto pensare. Ho capito di aver chiuso con questo sport"[9].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale Taffarel per numero di presenze è il primo portiere nella storia del Brasile con 101 apparizioni, e il quarto giocatore in assoluto dopo Cafu, Roberto Carlos e Lucio.[10] Oltre al trionfo del 1994, dove ha concesso solo tre gol (esclusi i due calci di rigore della finale), ha giocato i mondiali del 1990 e del 1998; questi ultimi terminati con un secondo posto, in cui ha parato gli ultimi due rigori della semifinale contro i Paesi Bassi.[11]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2004-2005 diviene l'allenatore dei portieri del Galatasaray e torna nello stesso ruolo dal 2011 al 2014.

Il 23 luglio 2014 viene nominato preparatore dei portieri della Selecao.[12]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia: 2

Parma: 1991-1992, 2001-2002

Campionato Mineiro: 1

Atlético Mineiro: 1995

Scudetto turco.svg Campionato turco: 2 :

Galatasaray: 1998-1999, 1999-2000

Coppa di Turchia: 2

Galatasaray: 1999, 2000
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppacoppe.png Coppa delle Coppe: 1

Parma: 1992-1993

CONMEBOL - CONMEBOL Cup.svg Coppa CONMEBOL: 1

Atlético Mineiro: 1997

Coppauefa.png Coppa UEFA: 1

Galatasaray: 1999-2000

Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA: 1

Galatasaray: 2000

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Mondiale Under-20: 1

URSS 1985

Gold medal america.svg Giochi panamericani: 1

Indianapolis 1987

Coppa America calcio.svg Coppa America: 2

Brasile 1989, Bolivia 1997

Coppa mondiale.svg Campionato mondiale: 1

Stati Uniti 1994

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Bola de Prata: 1

1987

Bola de Ouro: 1

1988
  • Terzo miglior portiere del mondo nel 1991 e 1994 dai IFFHS
  • Secondo miglior portiere in Sud America negli ultimi 25 anni da IFFHS.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Claudio André Mergen Taffarel - Century of International Appearances, rsssf.com. URL consultato l'11 giugno 2014.
  2. ^ Treccani, p. 857.
  3. ^ AA.VV. 1998, p. 78.
  4. ^ Andrea Schianchi, Così prese Taffarel per vendere il latte in La Gazzetta dello Sport, 29 dicembre 2003. URL consultato il 10 giugno 2014.
  5. ^ Franco Melli, Taffarel, la mano di Dio che para i rigori, corriere.it, 9 luglio 1998. URL consultato il 10 giugno 2014.
  6. ^ Taffarel docet, te lo do’ io il portiere brasiliano, forza-parma.blogautore.repubblica.it, 20 gennaio 2011. URL consultato il 10 giugno 2014.
  7. ^ Il portiere Taffarel scampato per miracolo, corriere.it, 19 agosto 1999. URL consultato il 10 giugno 2014.
  8. ^ Riecco Taffarel, un tuffo nel passato, gazzetta.it. URL consultato il 10 giugno 2014.
  9. ^ "Sembrava fatta, ma poi...": gli affari saltati all'ultimo, sezione 3: "Taffarel e il guasto divino", La Gazzetta dello Sport, 12 giugno 2015
  10. ^ Brazil - Record International Players, rsssf.com. URL consultato il 10 giugno 2014.
  11. ^ Strepitoso Taffarel, il Brasile è in finale, repubblica.it, 7 luglio 1998. URL consultato il 10 giugno 2014.
  12. ^ Brasile:Taffarel allena portieri Selecao in ANSA, 23 luglio 2014. URL consultato il 24 luglio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Atlante dei mondiali '98, Torino, La Stampa, 1998.
  • AA.VV., Enciclopedia dello Sport - Calcio, Roma, Treccani, 2002.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]