Luiz Antônio da Costa

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Müller
Muller futbrasil.jpg
Müller nel 2008
Nome Luiz Antônio Correia da Costa
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 178 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2004 - calciatore
Carriera
Giovanili
1983 Operário-MS
Squadre di club1
1984-1987 San Paolo 60 (25)
1988-1991 Torino 65 (24)
1991-1994 San Paolo 45 (13)
1994-1995 Kashiwa Reysol 24 (8)
1995-1996 Palmeiras 20 (8)
1996 San Paolo 20 (11)
1997 Perugia 6 (0)
1997-1998 Santos 27 (10)
1998-2000 Cruzeiro 40 (7)
2001 Corinthians 6 (1)
2001-2002 São Caetano 15 (4)
2003 Tupi 0 (0)
2003-2004 Portuguesa 7 (1)
2004 Ipatinga 0 (0)
2015 Fernandópolis 1 (1)
Nazionale
1985 Brasile Brasile U-20 3+ (3)
1986-1998 Brasile Brasile 56 (12)
Carriera da allenatore
2009 Grêmio Maringá
2010 Sinop
2011 Imbituba
2014 Grêmio Maringá
2015 Blumenau
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Stati Uniti 1994
Transparent.png Mondiali di Calcio Under-20
Oro URSS 1985
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 2 febbraio 2016

Luiz Antônio Correia da Costa, noto come Müller (Campo Grande, 31 gennaio 1966), è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante. È stato campione del mondo con la Nazionale brasiliana nel 1994.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Con il San Paolo si laureò campione del mondo nel 1993 a Tokyo, realizzando il terzo gol della sua compagine nella partita vinta con il punteggio di 3-2 contro il Milan.

Müller (a sinistra) al Torino nella stagione 1988-1989, accanto a Škoro ed Edu.

Giocò anche in Italia, nelle file di Torino (1988-1991) e Perugia (1997), tesseramento che si rivelò difficoltoso tanto da essere discusso nei tribunali brasiliani perché per una legge voluta dal ministro Pelé, entrata in vigore pochi giorni prima, il San Paolo avrebbe perso l'indennizzo per i giocatori sopra i 30 anni, come era Müller all'epoca[1].

Dopo il suo ritiro avvenuto nel 2004,[2] il 6 febbraio 2015 ha annunciato il ritorno al calcio giocato a 49 anni con il Fernandopolis, club della quarta serie del Campionato Paulista di calcio,[3] con cui ha disputato un solo incontro (segnando un gol) il 17 aprile 2015.[4]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Conta 56 presenze con 12 gol in Nazionale, con la quale è stato campione del mondo a USA 1994.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2009 ha allenato diverse squadre minori brasiliane: Gremio Maringà, Sinop, Imbituba e Blumenau.[5]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
San Paolo: 1985, 1987, 1991, 1992
Palmeiras: 1996
San Paolo: 1986, 1991
Torino: 1989-1990
Cruzeiro: 2000
Corinthians: 2001
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Torino: 1991
San Paolo: 1992, 1993
San Paolo: 1992, 1993
San Paolo: 1993
Cruzeiro: 1998

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

URSS 1985
1987
Stati Uniti 1994

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

URSS 1985 (3 gol, a pari merito con Gérson da Silva, Alberto García Aspe, Sebastián Losada, Fernando Gómez, Balalo e Monday Odiaka)
1987 (10 gol)
1992
1997

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Muller e il Perugia, l'8 c'è la sentenza, La Gazzetta dello Sport, 2 gennaio 1997. URL consultato il 2 febbraio 2016.
  2. ^ (PT) Campeão mundial, ex-jogador Muller mora de favor e vive dificuldade financeira, UOL Esporte, 14 maggio 2011. URL consultato il 2 febbraio 2016.
  3. ^ (PT) Após 11 anos aposentado, Müller acerta retorno ao futebol aos 49 anos, Globo Esporte, 6 febbraio 2015. URL consultato il 2 febbraio 2016.
  4. ^ (PT) Aos 49 anos, Muller, aquele mesmo, marca o primeiro gol da Segundona pelo Fernandópolis, Futebol Interior, 17 aprile 2015. URL consultato il 2 febbraio 2016.
  5. ^ (PT) Müller é o novo treinador do BEC para a segunda divisão do Catarinense, Globo Esporte, 18 maggio 2015. URL consultato il 2 febbraio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]