Nazionale di calcio del Venezuela

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Venezuela Venezuela
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FVF
Federación Venezolana de Fútbol
Confederazione CONMEBOL
Codice FIFA VEN
Soprannome La Vinotinto
Selezionatore Venezuela Rafael Dudamel
Record presenze Juan Arango (129)
Capocannoniere Juan Arango (23)
Ranking FIFA 59º (12 gennaio 2017)
Esordio internazionale
Panama Panama 3 - 1 Venezuela Flag of Venezuela (1930-1954).svg
Panama, Panama; 12 febbraio 1938
Migliore vittoria
Venezuela Venezuela 7 - 0 Porto Rico Porto Rico
Caracas, Venezuela; 16 gennaio 1959
Peggiore sconfitta
Argentina Argentina 11 - 0 Venezuela Venezuela
Buenos Aires, Argentina; 10 agosto 1975
Copa América
Partecipazioni 17 (esordio: 1967)
Miglior risultato Quarto posto nel 2011

La nazionale di calcio del Venezuela (in spagnolo Selección de fútbol de Venezuela) è la compagine calcistica rappresentante il Venezuela. Posta sotto l'egida della Federación Venezolana de Fútbol, è soprannominata La Vinotinto, per il colore rosso vinato delle divise da gioco.

La nazionale venezuelana gioca abitualmente le proprie gare interne all'Estadio Polideportivo de Pueblo Nuevo di San Cristóbal, noto in Venezuela come "el Templo Sagrado del Fútbol Venezolano" (il tempio sacro del calcio venezuelano).

Per anni considerata la più debole delle 10 nazionali affiliate alla CONMEBOL, La Vinotinto è l'unica tra esse a non esser mai riuscita a qualificarsi per il campionato mondiale di calcio e, insieme all'Ecuador, è la sola a non aver vinto neppure una volta la Coppa America. Tale mancanza di risultati si lega soprattutto al fatto che in Venezuela, caso praticamente unico in America del Sud[1], lo sport più popolare non è il calcio, ma il baseball[2] (in quest'ultimo sport, la nazionale venezuelana è una delle più titolate del mondo, avendo vinto ben 3 volte il titolo mondiale, oltre ad una medaglia d'oro ai Giochi Panamericani nel 1959).

A tale deficit di popolarità si è cercato di rimediare assegnando al Venezuela, ultima nazione CONMEBOL secondo la rotazione alfabetica, l'organizzazione della Copa América 2007. La Vinotinto, in quella occasione, riuscì a superare il primo turno, e concluse il torneo con l'eliminazione ai quarti di finale, mai raggiunti in passato dai venezuelani. Il salto di qualità è stato suggellato nella successiva edizione disputata nel 2011 in Argentina, ove il Venezuela è giunto al quarto posto, dopo aver perso ai rigori la semifinale contro il Paraguay. I grandi progressi del calcio venezuelano compiuti all'inizio del ventunesimo secolo sono testimoniati dai buoni giocatori affermatisi nei palcoscenici europei, in particolare Juan Arango e Giancarlo Maldonado, ex attaccante degli spagnoli dello Xerez e dal secondo posto ottenuto al Mondiale Under 20 del 2017, con la finale persa 1-0 contro l'Inghilterra.

Gli sforzi del Venezuela per incrementare ulteriormente i propri progressi calcistici sono economicamente sostenuti dagli sponsor della Vinotinto, il locale colosso alimentare "Empresas Polar" e la compagnia telefonica "CANTV". Pur in misura minore, anche il governo ha fornito notevoli contributi a livello di strutture sportive, realizzando gli avveniristici impianti sedi delle gare della Copa América 2007[senza fonte].

Occupa la posizione 59 del Ranking mondiale FIFA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale venezuelana viene costituita sul finire degli anni trenta: il primo storico match è disputato il 12 febbraio 1938 a Panamá contro la nazionale di casa, che si impone sui vinotintos per 3-1.

Ciò nonostante il Venezuela resterà ai margini del calcio internazionale per diverso tempo. Solo sul finire degli anni sessanta La Vinotinto esordisce sia nelle qualificazioni ai mondiali di calcio che in Coppa America.

Qualificazioni ai mondiali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale venezuelana si presenta per la prima volta alle qualificazioni ai mondiali in vista del torneo iridato di Inghilterra '66. Inserita nel gruppo 10, sfida Uruguay e Perù, ma perde 4 partite su 4, realizzando solo 4 reti contro ben 15 subite.

Quattro anni dopo ottiene il suo primo punto nelle qualificazioni ai mondiali: il 2 agosto 1969 blocca a Caracas la Colombia sull'1-1. Sarà anche l'unico risultato utile conseguito nel cammino verso Messico '70.

Dopo essersi ritirata dalle qualificazioni a Germania Ovest '74, la Vinotinto torna a calcare la scena iridata nel 1977, in vista dei mondiali in programma in Argentina per l'anno successivo. Anche stavolta il risultato è mediocre, con un solo punto, conquistato in casa contro l'Uruguay.

Nel cammino verso Spagna '82 giunge finalmente la prima vittoria: il 15 marzo 1981 il Venezuela batte a Caracas la Bolivia per 1-0. Perde invece tutte le altre 3 partite in programma, terminando ultima nel proprio girone per la peggiore differenza reti rispetto alla Bolivia (comunque eliminata).

Dopo le mediocri partecipazioni alle eliminatorie per Messico '86 (1 punto in 6 gare) e Italia '90 (4 sconfitte in 4 gare), il Venezuela riconquista una vittoria durante il cammino verso USA '94, grazie alla vittoria per 2-1 sull'Ecuador, conquistata a Ciudad Guayana il 12 settembre 1993.

Disastroso sarà invece il risultato delle qualificazioni a Francia '98, durante le quali il Venezuela coglie 3 pareggi e ben 15 sconfitte, nel girone unico sudamericano introdotto in quell'occasione della FIFA. Tuttavia si verifica un fatto curioso nel match disputato il 9 ottobre a San Cristóbal contro l'Argentina, quando il portiere venezuelano Rafael Dudamel realizza un goal direttamente su calcio di punizione.

Il cambio di secolo volta pagina e il Venezuela ottiene risultati nettamente migliori. Nelle prime tredici giornate delle qualificazioni ai mondiali di Giappone e Corea del Sud 2002 ottiene soltanto 4 punti ma, dopo la pausa per la Copa América del 2001 (peraltro conclusa con 3 sconfitte in 3 gare) vince ben 4 partite consecutive, conquistando il soddisfacente bottino di 16 punti in classifica. Ma in particolare, per la prima volta nella sua storia, il Venezuela non si classifica all'ultimo posto del proprio girone, giungendo invece nono e penultimo con un vantaggio di 4 punti sul Cile.

Ancora meglio va durante il cammino verso Germania 2006: la Vinotinto si piazza in quest'occasione addirittura all'ottavo e terzultimo posto con 18 punti, frutto di 5 vittorie e 3 pareggi su 18 gare disputate, tra cui il Centenariazo contro l'Uruguay.

Nel cammino verso Sudafrica 2010, i Vinotintos per la prima volta hanno conquistato più risultati utili (6 vittorie e 4 pareggi) che sconfitte (8): per un totale di 22 punti (4 in più rispetto alla precedente prestazione), confermandosi all'ottavo posto in classifica, a soli 2 punti dall'Uruguay qualificatosi allo spareggio intercontinentale contro la Costa Rica.

Durante le qualificazioni per Brasile 2014, il Venezuela per la prima volta nella sua storia sconfigge l'Argentina (1-0 in casa). Pur non riuscendo neanche in questa edizione a qualificarsi, la squadra termina il girone in sesta e quartultima posizione, riuscendo per la prima volta a precedere in classifica tre squadre, anche se questa volta i punti di distacco dal quinto posto valevole per il play-off sono cinque. I punti totalizzati sono venti, frutto di cinque vittorie e altrettanti pareggi, con un leggero incremento della propria media punti a partita rispetto alla precedente edizione (nella quale tuttavia il Venezuela aveva affrontato anche il Brasile, qualificato d'ufficio alla fase finale nella successiva edizione, con cui aveva perso).

Dopo che il Venezuela ha guadagnato un solo punto dopo le prime sei partite di qualificazione ai mondiali 2018, Noel Sanvicente si dimette e al suo posto la FVF nomina l'ex portiere Dudamel.

Coppa America[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale venezuelana esordisce nel torneo continentale sudamericano in occasione dell'edizione 1967, disputata in Uruguay. Sei sono le squadre al via e il Venezuela si classifica quinto, grazie al successo ottenuto il 28 gennaio al Centenario di Montevideo contro la Bolivia (3-0, frutto dei goal di Scovino, Santana e Ravelo).

Nella seguente edizione (disputata senza sede fissa nel 1975) la Vinotinto esce al primo turno, battuta nettamente dai giganti Argentina e Brasile. Va meglio 4 anni dopo, quando al primo turno dell'edizione 1979 costringe sul pari Cile (futuro finalista) e Colombia.

I calciatori venezuelani schierati a centrocampo prima del match di Copa América 2007 contro il Perù (vinto 2-0 dai vinotintos). Si riconoscono da sinistra a destra Vera, Maldonado, Rey, Rouga, De Ornelas, Páez e Cichero

Da questo momento in poi, tuttavia, il Venezuela avrebbe raccolto scarsi risultati in Copa América. Solo nell'edizione 1993 si registra un primo sussulto. Dopo un esordio pessimo contro l'Ecuador padrone di casa (che si impone 6-1), il Venezuela si rifà nelle gare successive: ispirato dai goal di José Luis Dolgetta, pareggia 2-2 contro il ben più quotato Uruguay (dopo essere stato 2 volte in vantaggio) e rimonta 2 goal agli USA, bloccandoli sul 3-3. I 2 pareggi valgono ai venezuelani il terzo posto nel girone e l'eliminazione al primo turno unicamente per la peggior differenza reti nei confronti del Messico. La Vinotinto si consola comunque con Dolgetta, capocannoniere del torneo con 4 goal.

Mediocri tornano ad essere tuttavia le partecipazioni del Venezuela alle successive 4 edizioni, dove viene sempre battuto. Anche nel 2004 in Perù la Vinotinto viene eliminata al primo turno, pur cogliendo un punto nell'ultima partita contro la Bolivia.

La grande occasione giunge finalmente nel 2007, in occasione dell'edizione casalinga. Allenato da Richard Páez, il Venezuela si affida soprattutto alle giocate di Arango, Maldonado e Ricardo David Páez (figlio del commissario tecnico) per affrontare il girone A contro Bolivia, Perù e Uruguay. Dopo il pareggio per 2-2 all'esordio contro la Bolivia, il Venezuela coglie una brillante vittoria il 30 giugno: contro il lanciatissimo Perù (che aveva inflitto nella prima giornata un clamoroso 3-0 all'Uruguay) di Claudio Pizarro, Chicero e Arismendi segnano i goal che valgono il 2-0 finale. Il pareggio tre giorni dopo contro l'Uruguay (0-0) vale alla Vinotinto la vittoria del girone e lo storico passaggio ai quarti di finale.

Qui, però, l'avventura venezuelana termina: di fronte ai padroni di casa si ripresenta infatti l'Uruguay, che nel frattempo ha ritrovato il proprio uomo-chiave Diego Forlán. Al 38' è proprio la punta dell'Atlético Madrid a portare in vantaggio la Celeste. Il Venezuela riesce a pareggiare 3 minuti dopo con Arango, ma nella ripresa crolla sotto i colpi dell'Uruguay. Alla fine è sconfitta per 1-4, ma lo stadio di San Cristóbal può comunque applaudire l'ottimo traguardo raggiunto dalla Vinotinto.

Ancora meglio vanno le cose nel 2011 in Argentina: in questa occasione il Venezuela, stavolta allenato dal giovane César Farías, oltre a imporre il pari al blasonato Brasile e a passare il turno come seconda del girone, conquista una storica semifinale battendo il Cile 2-1. In seguito si arrende prima al Paraguay (5-3 ai rigori) e poi al Perù (4-1) conquistando il quarto posto, miglior risultato nella storia della competizione per la Vinotinto.

Sotto la guida di Noel Sanvicente, l'edizione 2015 in Cile finisce al primo turno dopo una vittoria per 1-0 contro la Colombia e due sconfitte contro Perù e Brasile.

Nell'edizione del Centenario a 16 squadre la Vinotinto, ora agli ordini di Rafael Dudamel, approda ai quarti, dopo due vittorie contro Giamaica e soprattutto Uruguay, dove si ferma sconfitta per 4-1 dall'Argentina.

Torneo olimpico di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che nel 1960 in Sudamerica era stato istituito il Torneo Pre-Olimpico CONMEBOL, il Venezuela prende parte per la prima volta alle qualificazioni al torneo olimpico di calcio solo in vista delle Olimpiadi di Città del Messico 1968. Le eliminatorie sudamericane si disputano in Colombia, ma l'esperienza della Vinotinto è da dimenticare: inserita nel girone con Brasile, Paraguay e Cile, perde tutte e 3 le partite, senza neppure segnare un goal.

Analogo risultato ottiene nel "Pre-Olímpico" per Monaco di Baviera 1972, mentre in quello per Montréal 1976 il Venezuela neppure partecipa.

Diversamente vanno le cose in vista di Mosca 1980: nel girone a 7 contro Argentina, Bolivia, Brasile, Colombia, Cile e Perù, il Venezuela strappa 2 vittorie (contro Colombia e Bolivia) e un pareggio (contro il Cile) e si piazza al quarto posto con 5 punti in classifica. Sarebbe eliminazione (poiché il Sudamerica ha diritto a 2 soli posti), ma l'Argentina, vincitrice del "Pre-Olímpico", aderisce al boicottaggio indetto da 65 nazioni in protesta contro l'URSS per l'invasione dell'Afghanistan avviata sul finire del 1979. In sostituzione della nazionale albiceleste viene ripescata proprio la Vinotinto, che parte così inaspettatamente per Mosca per il suo primo torneo intercontinentale. Inserito nel gruppo A del torneo olimpico di calcio contro URSS, Cuba e Zambia, perde contro le prime due, ma batte 2-1 gli africani. Il successo vale il terzo posto in classifica, con 2 punti, ma non basta ad accedere ai quarti.

I risultati dei vinotintos al "Pre-Olímpico" in vista delle successive olimpiadi saranno mediocri. Quasi sempre usciti sconfitti in ogni partita, i venezuelani hanno un sussulto in vista di Atlanta 1996, nel "Pre-Olímpico" in programma in Argentina. Al primo turno, contrapposti ai padroni di casa, nonché al Cile, alla Colombia e all'Ecuador, cedono solo ai biancocelesti, vincendo contro Colombia ed Ecuador e pareggiando col Cile. Alla fine è secondo posto e passaggio al girone finale. Qui, tuttavia, le avversarie sono di ben altra caratura: Argentina, Brasile e Uruguay spazzano via il Venezuela, che chiude a 0 punti con 3 sconfitte in altrettante partite.

Neanche in vista delle successive tre olimpiadi il Venezuela riesce a qualificarsi, piazzandosi sempre in fondo alla classifica del proprio raggruppamento al "Pre-Olímpico".

Evoluzione delle divise[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1926)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1967)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1970)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1977)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1979)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1981)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1982)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1986)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1989)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1990)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1993)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1994)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1995)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1996)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1997)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1998)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1999)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(1999)
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(2001)
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(2004)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(2005)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(2007)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(2010)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(2011)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
(2011– 2013)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
(2014 – 2015)

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Campeonato Sudamericano de Football/Copa América[modifica | modifica wikitesto]

Campeonato Sudamericano 1967
Arocha, P Colmenares, P Fasano, D Ellie, D Motta, D Ruiz, D Vidal, D Zarzalejo, C Gala, C G. González, C O. González, C P. González, C Mendoza, C Naranjo, C Tortolero, A Ravelo, A Santana, A Scovino, CT: Franco
Copa América 1975
Arizaleta, P Colmenares, P Vega, D Castro, D Marquina, D Ochoa, D Torres, D Vázquez, C González, C Mendoza, C Páez, C Useche, A Acurzio, A Flores, A García, A Iriarte, A Rivas, A Torres, CT: Hernández
Copa América 1979
Arizaleta, P Semidey, P Vega, D Acosta, D Aguirre, D Campos, D Castellanos, D Castro, D Contreras, D Vidal, C Añor, C Araque, C Cadenas, C Mendoza, C Páez, C Sánchez, A Carvajal, A Castillo, A Febles, A Hernández, A Peña, A Santana, CT: Roque
Copa América 1983
Baena, P Nikolac, P Vega, D Acosta, D J. Barboza, D Betancourt, D Castellanos, D Ellie, D Ramos, D O. Torres, D R. Torres, C B. Barboza, C Carrero, C Cedeño, C Milillo, C Pérez, C Rodríguez, C Sánchez, C Simonelli, A Carvajal, A Febles, A Fernández, A Gamboa, A Rizzi, A Urdaneta, CT: Roque
Copa América 1987
Baena, 2 Torres, 3 Quintero, 4 Acosta, 5 Rojas, 6 Nieto, 7 Rizzi, 8 Carrero, 9 Márquez, 10 Maldonado, 11 Arreaza, 12 Nikolac, 13 Fernández, 14 Isea, 15 Morovic, 16 Mendoza, 17 Ellie, 18 Sánchez, 19 Castillo, 20 Méndez, 21 Ferrebús, 22 Carvajal, CT: Santana
Copa América 1989
Baena, 2 Pacheco, 3 Paz, 4 Acosta, 5 Rojas, 6 Cavallo, 7 Fernández, 8 Jaimes, 9 Márquez, 10 Maldonado, 11 Sanvicente, 12 Gómez, 13 Torres, 14 Febles, 15 Camacaro, 16 Añor, 17 Domínguez, 18 H. Rivas, 19 S. Rivas, 20 Samuel, CT: Moreno
Copa América 1991
Dudamel, 2 Marcano, 3 Pacheco, 4 Jiménez, 5 Cavallo, 6 Flores, 7 Fernández, 8 Jaimes, 9 Bottini, 10 Maldonado, 11 Rivas, 12 Fasciana, 13 Bencomo, 14 Paz, 15 Echenausi, 16 Babio, 17 Yantis, 18 Gallardo, 19 Rodallega, 20 Castro, 21 Becerra, 22 Gómez, CT: Pignanelli
Copa América 1993
Gómez, 2 C. García, 3 Echenausi, 4 Mathías, 5 Hernández, 6 Lupi, 7 González, 8 Palencia, 9 Dolgetta, 10 Chacón, 11 Contreras, 12 Golindano, 13 Filosa, 14 Cordero, 15 Milillo, 16 Echenique, 17 Rodríguez, 18 J. García, 19 Rivas, 20 Castellanos, 22 Dudamel, CT: Dujković
Copa América 1995
Dudamel, 2 H. Rivas, 3 Martínez, 4 Mathías, 5 Hernández, 6 Tortolero, 7 L. González, 8 Díaz, 9 Dolgetta, 10 Miranda, 11 J. García, 12 Golindano, 13 Filosa, 14 W. González, 15 Hezzel, 16 Guerra, 17 Rodríguez, 18 Valbuena, 19 C. García, 20 Chacón, 21 S. Rivas, 22 Angelucci, CT: Santana
Copa América 1997
Dudamel, 2 McIntosh, 3 Echenique, 4 Rey, 5 Vallenilla, 6 L. González, 7 Socorro, 8 Díaz, 9 Castellín, 10 Miranda, 11 Urdaneta, 12 Baena, 13 Rodríguez, 14 W. González, 15 Valiente, 16 Palencia, 17 Martínez, 18 Páez, 19 Ramos, 20 Rodallega, 21 Medina, 22 Espinoza, CT: Borrero
Copa América 1999
Vega, 2 Álvarez, 3 Rojas, 4 McIntosh, 5 Bidoglio, 6 Rey, 7 Noriega, 8 Tortolero, 9 García, 10 Urdaneta, 11 Hernández, 12 Sanhouse, 13 Rondón, 14 Jiménez, 15 Mea Vitali, 16 Duno, 17 Echenausi, 18 Chacón, 19 Arango, 20 Cásseres, 21 Vera, 22 Morán, CT: Pastoriza
Copa América 2001
Dudamel, 2 Vallenilla, 3 Rey, 4 Alvarado, 5 M. Mea Vitali, 6 Martínez, 7 Noriega, 8 Vera, 9 Rondón, 10 Urdaneta, 11 Ricardo Páez, 12 Sanhouse, 13 Vielma, 14 Jiménez, 15 Pérez, 16 Cásseres, 17 Rojas, 18 Arango, 19 R. Mea Vitali, 20 González, 22 Vega, CT: Richard Páez
Copa América 2004
Angelucci, 2 Vallenilla, 3 Rey, 4 Hernández, 5 Mea Vitali, 6 A. Cichero, 7 Noriega, 8 Cásseres, 9 Rondón, 10 Margiotta, 11 Páez, 12 Sanhouse, 13 Vielma, 14 Jiménez, 15 Moreno, 16 Morán, 17 Rojas, 18 Arango, 19 A. González, 20 H. González, 21 Rouga, 22 Depablos, CT: Páez
Copa América 2007
Vega, 2 Vallenilla, 3 Rey, 4 Vizcarrondo, 5 Mea Vitali, 6 Cichero, 7 Torrealba, 8 Vera, 9 Maldonado, 10 González, 11 Ricardo Páez, 12 Toyo, 13 Vielma, 14 Guerra, 15 de Ornelas, 16 Pérez, 17 Rojas, 18 Arango, 19 Arismendi, 20 González, 21 Rouga, 22 Fernández, CT: Richard Páez
Copa América 2011
Vega, 2 Granados, 3 Rey, 4 Vizcarrondo, 5 Di Giorgi, 6 Cichero, 7 Miku, 8 Rincón, 9 Maldonado, 10 Orozco, 11 C. González, 12 Morales, 13 Seijas, 14 Lucena, 15 Moreno, 16 Rosales, 17 Arismendi, 18 Arango, 19 Meza, 20 Perozo, 21 A. González, 22 Dani, 23 Rondón, CT: Farías
Copa América 2015
Baroja, 2 Ángel, 3 Túñez, 4 Vizcarrondo, 5 Amorebieta, 6 Cichero, 7 Miku, 8 Rincón, 9 Rondón, 10 Vargas, 11 González, 12 Hernández, 13 Seijas, 14 Lucena, 15 Guerra, 16 Rosales, 17 Martínez, 18 Arango, 19 Acosta, 20 Perozo, 21 Rivas, 22 Murillo, 23 Faríñez, CT: Sanvicente
Copa América Centenario
Contreras, 2 Ángel, 3 Villanueva, 4 Vizcarrondo, 5 Figuera, 6 Velázquez, 7 Del Valle, 8 Rincón, 9 Rondón, 10 Otero, 11 Juanpi, 12 Hernández, 13 Seijas, 14 Suárez, 15 Guerra, 16 Rosales, 17 Martínez, 18 Peñaranda, 19 Santos, 20 Feltscher, 21 González, 22 Herrera, 23 Faríñez, CT: Dudamel

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei convocati resa nota il 1º giugno 2015.

Commissario tecnico: Venezuela Rafael Dudamel

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
12 P Dani Hernández 21 ottobre 1985 (31 anni) 31 0 Spagna Tenerife
1 P Alain Baroja 23 ottobre 1989 (27 anni) 13 0 Venezuela Caracas
23 P Wuilker Faríñez 15 febbraio 1998 (19 anni) 1 0 Venezuela Caracas
4 D Oswaldo Vizcarrondo 31 maggio 1984 (33 anni) 81 8 Francia Nantes
6 D Gabriel Cichero 25 aprile 1984 (33 anni) 71 4 Svincolato
16 D Roberto Rosales 20 novembre 1988 (28 anni) 69 0 Spagna Málaga
20 D Grenddy Perozo 28 febbraio 1986 (31 anni) 44 2 Francia Ajaccio
5 D Fernando Amorebieta 29 marzo 1985 (32 anni) 15 1 Spagna Sporting Gijón
3 D Andrés Túñez 15 marzo 1987 (30 anni) 16 0 Thailandia Buriram United
2 D Wilker Ángel 18 marzo 1993 (24 anni) 13 1 Russia Terek Groznyj
18 C Juan Arango 17 maggio 1980 (37 anni) 134 23 Stati Uniti New York Cosmos
14 C Franklin Lucena 20 febbraio 1981 (36 anni) 62 2 Venezuela Caracas
8 C Tomás Rincón 13 gennaio 1988 (29 anni) 80 0 Italia Torino
11 C César González 1º ottobre 1982 (34 anni) 65 5 Brasile Coritiba
13 C Luis Manuel Seijas 23 giugno 1986 (31 anni) 67 2 Brasile Internacional
15 C Alejandro Guerra 9 luglio 1985 (32 anni) 62 4 Colombia Atlético Nacional
33 C Ronald Vargas 2 dicembre 1986 (30 anni) 23 3 Grecia AEK Atene
19 C Rafael Acosta 13 febbraio 1989 (28 anni) 12 0 Venezuela Mineros de Guayana
22 C Jhon Murillo 4 giugno 1995 (22 anni) 4 1 Portogallo Tondela
7 A Miku 19 agosto 1985 (32 anni) 51 11 Spagna Rayo Vallecano
9 A Salomón Rondón 16 settembre 1989 (28 anni) 57 18 Inghilterra West Bromwich
17 A Josef Martínez 19 maggio 1993 (24 anni) 36 9 Stati Uniti Atlanta United
10 A Emilio Rentería 19 luglio 1985 (32 anni) 9 0 Venezuela Monagas
99 A Adalberto Peñaranda 31 maggio 1997 (20 anni) 10 0 Spagna Málaga

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1966 Non qualificato
1970 Non qualificato
1974 Ritirato durante le qualificazioni
1978 Non qualificato
1982 Non qualificato
1986 Non qualificato
1990 Non qualificato
1994 Non qualificato
1998 Non qualificato
2002 Non qualificato
2006 Non qualificato
2010 Non qualificato
2014 Non qualificato
2018 Non qualificato
Copa América
Edizione Risultato
1967 Quinto posto
1975 Primo turno
1979 Primo turno
1983 Primo turno
1987 Primo turno
1989 Primo turno
1991 Primo turno
1993 Primo turno
1995 Primo turno
1997 Primo turno
1999 Primo turno
2001 Primo turno
2004 Primo turno
2007 Quarti di finale
2011 Quarto posto
2015 Primo turno
2016 Quarti di finale
Giochi olimpici[3]
Edizione Risultato
1948 Non partecipante
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non qualificato
1995 Non qualificato
1997 Non qualificato
1999 Non qualificato
2001 Non qualificato
2003 Non qualificato
2005 Non qualificato
2009 Non qualificato
2013 Non qualificato
2017 Non qualificato


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


N. B. Il Venezuela non ha partecipato alle qualificazioni al Campionato del mondo fino al 1966, alla Coppa America fino al 1967 e alle Olimpiadi fino al 1968.

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 9 giugno 2016.

Nota: in grassetto i giocatori tuttora in attività

Record di presenze[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nome Periodo Presenze Reti
1 Juan Arango 1999-2015 134 23
2 José Manuel Rey 1997-2011 115 11
3 Jorge Alberto Rojas 1999-2009 94 4
4 Miguel Ángel Mea Vitali 1999- 87 1
5 Oswaldo Vizcarrondo 2004- 81 8
6 Tomás Rincón 2008- 80 0
7 Gabriel Urdaneta 1996- 79 9
8 Luis José Vallenilla 1996- 77 1
9 Gabriel Cichero 2004- 71 4
10 Roberto Rosales 2007- 69 0

Record di reti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nome Periodo Reti (Presenze)
1 Juan Arango 1999-2015 23 (134)
2 Giancarlo Maldonado 2003- 22 (65)
3 José Salomón Rondón 2008- 18 (57)
4 Ruberth Morán 1996-2008 15 (65)
5 Daniel Arismendi 2006- 12 (32)
6 Miku 2006- 11 (51)
6 José Manuel Rey 1997- 11 (115)
8 Josef Martínez 2011- 9 (36)
8 Gabriel Urdaneta 1996- 9 (77)
10 Juan García 1993-2004 7 (47)
10 Ricardo David Páez 2000-2007 7 (64)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'unico Paese sudamericano, oltre al Venezuela, in cui il calcio non è lo sport più popolare è la Guyana, ove la disciplina più seguita è il cricket: (EN) Shivnarine Chanderpaul: The quiet accumulator from Guyana, su Cricket country. URL consultato il 15 giugno 2015.
  2. ^ Most popular sports in Venezuela, mostpopularsports.net. URL consultato il 15 giugno 2015.
  3. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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