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Diego Forlán

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Diego Forlán
Forlán nel 2014
NazionalitàUruguay (bandiera) Uruguay
Altezza179 cm
Peso78 kg
Calcio
RuoloAllenatore (ex attaccante)
Termine carriera7 agosto 2019 - giocatore
Carriera
Giovanili
198?-1990non conosciuta (bandiera) Carrasco Lawn Tennis
1990-1991Peñarol
1991-1994Danubio
1994-1997Independiente
Squadre di club1
1998-2002Independiente80 (37)
2002-2004Manchester Utd63 (10)
2004-2007Villarreal106 (54)
2007-2011Atlético Madrid134 (74)
2011-2012Inter18 (2)
2012-2014Internacional34 (10)[1]
2014-2015Cerezo Osaka42 (17)
2015-2016Peñarol30 (8)[2]
2016Mumbai City11 (5)[3]
2018Kitchee7 (5)
Nazionale
1999Uruguay (bandiera) Uruguay U-204+ (1+)
2002-2014Uruguay (bandiera) Uruguay112 (36)
Carriera da allenatore
2019-2020Peñarol
2021Atenas
Palmarès
 Campionato sudamericano Under-20
ArgentoArgentina 1999
 Copa América
BronzoPerù 2004
OroArgentina 2011
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 19 settembre 2024

Diego Forlán Corazo[4] (Montevideo, 19 maggio 1979) è un allenatore di calcio ed ex calciatore uruguaiano con cittadinanza spagnola, di ruolo attaccante.

Considerato uno dei più forti giocatori uruguaiani di sempre, nel 2012 la rivista inglese The Guardian lo ha inserito nella lista dei 100 migliori giocatori in attività.[5][6] È stato presente, per tre edizioni di fila, nella lista del Pallone d'oro FIFA: nel 2009 (quando si chiamava ancora Pallone d'oro), nel 2010 (in cui si classifica 5º)[7] e nel 2011.[8]

Ha vinto due volte il titolo Pichichi (nel 2004-2005 con il Villarreal con 25 gol, e nel 2008-2009 con l'Atlético Madrid con 32 gol[9]) e due volte la Scarpa d'oro (sempre nel 2005[10] e nel 2009[9]). Forlán ha ricevuto il premio di Miglior giocatore del mondiale a Sudafrica 2010, dove ha segnato 5 reti portando l'Uruguay al quarto posto.[11] Inoltre, nello stesso mondiale, è stato inserito nell'All star team.[12] Campione del Sud America nel 2011[13] con la Celeste, con cui ha militato dal 2002 al 2014, è il terzo cannoniere di tutti i tempi con 36 gol in 112 partite.

Nel Manchester Utd, in cui ha militato dal 2002 al 2004, ha vinto la Premier League 2003, la Community Shield 2003 e l'FA Cup 2004, con l'Atlético Madrid ha conquistato l'Europa League 2010 in quattro anni di militanza, dal 2007 al 2011, mentre con l'Internacional, club brasiliano in cui ha giocato dal 2012 al 2013, ha vinto il Campionato Gaúcho 2013.

Con l'Uruguay ha giocato in carriera 3 mondiali: nel 2002, nel 2010 e nel 2014. Ha partecipato anche alla Copa América nel 2004 (terzo posto), nel 2007 e nel 2011 (edizione vinta). Ha giocato anche con la Celeste il mondiale Under-20 del 1999, il campionato sudamericano Under-20 del 1999 (ottenendo il secondo posto) e la FIFA Confederations Cup 2013.

Forlán è figlio e nipote d'arte: il padre Pablo era un terzino del Peñarol e poi del San Paolo e giocò anche con la nazionale uruguaiana ai mondiale del 1974, mentre il nonno Juan Carlos Corazzo era una colonna dell'Independiente negli anni trenta, quando aveva giocato al fianco degli zii di Ricardo Bochini e José Pastoriza.[14][15] Appassionato di lingue, ha frequentato il Barrio Carrasco di Montevideo — studiandovi italiano, inglese e francese — per poi diplomarsi a diciott'anni.[16]

Forlán iniziò a giocare a tennis (mancino anche se destro di piede) prima di dedicarsi al calcio.[15][17][18] Membro fondatore della Fundación Alejandra Forlán, guidata da sua sorella minore, Forlán qui si esprime sui pericoli della guida pericolosa. Nel 1991, infatti, Alejandra ha subito un incidente stradale in cui ha perso il suo fidanzato e rimase paralizzata come risultato.[18] Diego Armando Maradona ha incontrato il padre di Forlán durante quel tempo e lo aiutò a raccogliere fondi per il trattamento di sua figlia. Essa è diventata, come la sua famiglia, una parte integrante della sua ispirazione per giocare a calcio.[19]

Nel 2009 Forlán è apparso in un video musicale del cantante argentino Coti accanto a Maxi Rodríguez, suo compagno nell'Atlético Madrid.[20] Negli anni della militanza in Spagna, è entrato in possesso anche della cittadinanza spagnola. Alla fine del 2013 si è sposato con Paz Cardoso.[21] È soprannominato Rubio e Cacha per la somiglianza con Cachavacha, celebre strega dei cartoni animati del suo paese.[17][22]

Caratteristiche tecniche

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Forlán mentre batte un calcio di punizione, una delle sue specialità.

Forlán è un attaccante veloce, completo e versatile, in grado di ricoprire il ruolo di prima punta ma anche attaccante esterno e trequartista.[23] Non è quindi una punta classica: parte spesso dalle fasce, pur non possedendo le caratteristiche dell'esterno offensivo.[23][24]

Calcia indifferentemente con entrambi i piedi e con i tiri dalla distanza sa essere decisivo sia dall'interno che dall'esterno dell'area.[25] È inoltre abile nel calciare le punizioni[26], distinguendosi poi per la freddezza dal dischetto.[27] In aggiunta alla sua capacità gol, Forlán è dotato di una buona capacità tecnica e controllo della palla, così come una buona visione di gioco che gli permette di giocare anche per la squadra, come uomo assist.[23][28][29][30]

Forlán è stato spesso acclamato per la sua leadership durante la carriera.[31]

Giovanili e inizi con l'Independiente
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Dopo aver praticato il tennis, ha iniziato a giocare a calcio nelle giovanili del Danubio e del Peñarol, squadre della sua città natale Montevideo.

Dopo non aver superato un provino con la squadra francese del Nancy di László Bölöni,[32] Forlán si trasferì in Argentina all'Independiente di Avellaneda. Con i Diablos Rojos esordì nel 1998 all'età di 19 anni segnando gol con continuità. A fine esperienza le reti saranno 37 in 80 partite.

Manchester United
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Il 22 gennaio 2002 viene acquistato dal Manchester United di Sir Alex Ferguson, per circa € 11 milioni (£ 6,9 milioni). Sceglie di indossare la maglia numero 21. Fa il suo debutto il 29 gennaio subentrando al 76º ad Solskjær, nella vittoria esterna per 4-0 contro il Bolton. Gioca la prima gara da titolare il 6 marzo, nella vittoria 4-0 casalinga contro il Tottenham. Nella stagione 2001-2002, Forlán disputa 13 gare in Premier League e 5 in Champions League senza mai andare in rete.[33]

Nella nuova stagione con i Red Devils Forlàn esordisce il 18 settembre entrando al 56º al posto di Ryan Giggs, nella gara di Champions League contro il Maccabi Haifa (5-2), realizzando un gol su rigore all'89'. Il suo primo gol in Premier League arriva dopo otto mesi e 27 gare: è stata la rete che ha consentito di pareggiare al 77º in casa 1-1 contro l'Aston Villa, il 26 ottobre. Il 1º dicembre, ha segnato la sua prima doppietta con il Manchester United con gol nei minuti 64º e 67º nel 2-1 ai danni dei rivali del Liverpool.[34] Con il Manchester United, al termine della stagione, conquista il titolo. Forlán ha segnato 6 gol che gli permettono di essere il terzo miglior marcatore dei Red Devils dopo Ruud van Nistelrooij e Solskjær.[35]

Nella stagione 2003-2004 conquista l'FA Cup battendo il Millwall per 3-0 nella finale del 22 maggio.[36]

All'inizio della stagione 2004-2005 disputa la finale di Community Shield, nella sconfitta 3-1 contro l'Arsenal l'8 agosto. La sua ultima partita con lo United è stata la prima partita di Premier League 2004-2005 del 15 agosto, gara persa per 1-0 contro i Blues.[37] Lascia la squadra a settembre, chiuso in attacco con l'arrivo in rosa di Wayne Rooney.

Con il Manchester United, arriva ad un totale di 17 gol in 98 gare. Ha inoltre conquistato la Premier League nel 2002-2003 e l'FA Cup nel 2003-2004.

Il 21 agosto 2004 si trasferì al Villarreal, nonostante avesse espresso il desiderio di giocare per l'Athletic Bilbao, la squadra per cui tifa.[38][39]

Il debutto con El Submarino Amarillo nella stagione 2004-2005 è targato 30 agosto, nella gara contro i rivali del Valencia. Nella medesima partita, terminata 2-1 per i valenciani, va in gol al minuto 77. Nella vittoria per 3-0 in casa contro il Barcellona, il 9 gennaio 2005, realizzerà una doppietta. Il 22 maggio ha segnato la sua prima tripletta con un club europeo nel 3-3 contro i futuri campioni del Barcellona. Il Villarreal conclude il campionato con il terzo posto, che consente al Submarino di qualificarsi per la Champions League per la prima volta nella storia del club.[37] In questa stagione, vinse il trofeo Pichichi con 25 reti in 36 giornate[40] ed inoltre Forlán vinse la Scarpa d'oro ex aequo con il francese Thierry Henry.[10]

La sua media gol diminuisce sensibilmente nella stagione 2005-2006 ma, nonostante ciò, arriva con la squadra in semifinale di Champions League 2005-2006 (risultato storico per il club), venendo però eliminato dall'Arsenal.

Nella stagione 2006-2007 segnò 19 reti in 36 partite arrivando quarto nella classifica marcatori.

Atlético Madrid
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Il 30 giugno 2007, conclusa l'esperienza con il Villarreal, viene ingaggiato dall'Atlético Madrid per 21 milioni di € circa.[41] Nel maggio 2008 contribuisce alla qualificazione dell'Atlético per la Champions League (per la prima volta in oltre un decennio), segnando il gol della vittoria contro il Deportivo La Coruna.[42] Ha concluso la sua prima stagione a Madrid con 23 gol, formando un'ottima coppia d'attacco con l'argentino Sergio Agüero.

Il 9 maggio 2009, Forlán realizza due gol contro l'Espanyol che consentono all'Atlético di qualificarsi in Champions League per il secondo anno consecutivo.[43] Nel corso della stagione ha siglato gol cruciali nelle vittorie su Barcellona, Villarreal e Valencia. Il 23 maggio realizza una tripletta contro l'Athletic Bilbao, che gli consente di vincere il premio Pichichi, con 32 reti in 33 partite;[44] inoltre viene premiato con la Scarpa d'oro[9][45] vincendola così per la seconda volta.

Diego Forlán con l'Atlético Madrid nella stagione 2009-2010.

Nella stagione 2009-2010, iniziata con risultati deludenti della squadra e prestazioni non convincenti del giocatore,[46][47] il tecnico Abel Resino viene sostituito Quique Sánchez Flores. I Colchoneros raggiungono in seguito la finale sia della prima edizione dell'Europa League, sia della Copa del Rey. Il 22 aprile 2010, Forlán mette a segno l'unico gol della partita nella semifinale d'andata di Europa League in casa contro il Liverpool; una settimana dopo realizza durante i tempi supplementari il gol del 2-1 che consente all'Atlético di raggiungere la finale grazie ai gol in trasferta.[48] Nella finale del 12 maggio, che si gioca al Volksparkstadion di Amburgo, Forlán contribuisce con una doppietta alla vittoria dell'Atlético contro il Fulham. Al termine della gara si aggiudica la palma di uomo partita, essendo risultato decisivo ai fini del risultato.[49] Conclude la sua terza stagione con un totale di 28 gol, di cui 6 decisivi nel cammino che ha portato l'Atlético a vincere l'Europa League.

La stagione 2010-2011 inizia il 27 agosto, quando contribuisce alla vittoria della Supercoppa Europea ai danni dell'Inter, gara terminata 2-0.[50] Anche in quest'inizio di stagione, Forlán inizia a rilento e, nonostante trovi la rete nelle prime due partite di campionato, ha poi smesso di segnare nelle successive 12 partite in tutte le competizioni.[51] Realizza al termine della stagione 8 gol in 32 gare di campionato, 10 in 42 totali.

Nell'agosto 2011, dopo aver disputato i turni preliminari dell'Europa League con i madrileni[52], viene acquistato dall'Inter per sopperire alla partenza di Eto'o; ereditando anche il suo numero, la 9.[53][54] Le presenze in Europa con l'Atlético Madrid ne impediscono l'utilizzo durante la fase a gironi di Champions League, circostanza ignorata dalla società che in un primo momento lo aveva erroneamente tesserato.[55] Il debutto in Serie A avviene l'11 settembre, segnando anche un gol nella sconfitta esterna (4-3) con il Palermo.[56] Malgrado un discreto avvio[57], il suo apporto è limitato dall'infortunio subìto con la Nazionale nel mese di ottobre.[58]

Tornato a giocare in inverno[59][60], non riesce ad incidere.[61] Conclusa la stagione con due reti all'attivo[62], all'apertura del mercato rescinde il proprio contratto con i nerazzurri.[63]

Internacional
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Forlán con l'Internacional nel 2013.

Dopo l'esperienza italiana, si trasferisce ai brasiliani dell'Internacional.[64] Il 28 luglio 2012 esordisce con il club brasiliano contro il Vasco da Gama. Il 3 settembre realizza una doppietta nel 4-1 al Flamengo, tornando così a segnare dopo sei mesi.[65]

L'avventura carioca coincide con la ripresa dell'attaccante[66], decisivo per la vittoria del campionato cui contribuisce con 9 reti.[67][68] Nel gennaio 2014 rescinde dall'accordo con la società.[69]

Cerezo Osaka e ritorno al Peñarol
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Il 23 gennaio 2014, dopo essersi svincolato dall'Internacional, si trasferisce alla squadra giapponese Cerezo Osaka. Esordisce con la nuova maglia subentrando a metà del secondo tempo della prima partita della fase a gironi dell'AFC Champions League contro il Pohang Steelers, nella gara terminata 1-1. Segna il suo primo gol per il Cerezo nella vittoria 4-0 contro il Buriram United, in una partita della stessa competizione. Il 12 aprile Forlán segna due gol nel derby tra Osaka e i rivali del Gamba Osaka. Segna il gol decisivo contro lo Shandong Luneng il 23 aprile, rete che permette alla sua squadra di accedere alla fase a eliminazione diretta della AFC Champions League. Nonostante ciò, il Cerezo Osaka viene eliminato al primo turno dal Guangzhou Evergrande, perdendo 5-1 in casa nella gara di andata, sconfitta parzialmente addolcita da un 1-0 esterno, insufficiente per ribaltare il risultato dell'andata. Nella stagione successiva il Cerezo si trova in J. League Division 2, in seguito alla retrocessione dell'anno prima. Forlán segna la sua prima tripletta in Giappone contro il Kyoto Sanga, il 29 aprile, nella gara terminata 3-0. Il 22 giugno 2015 rescinde il contratto con la società giapponese.[70]

Il 9 luglio 2015 torna in patria in Uruguay, dopo 21 anni, al Peñarol.[71][72] Nella sua unica stagione al club, ha segnato otto gol in 31 presenze. Il 14 giugno 2016, in una conferenza stampa, annuncia il suo addio alla squadra uruguayana.

Mumbai City e Kitchee
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Forlán nel 2018 con la maglia del Kitchee.

Nell'agosto 2016 Forlán firma un accordo di tre mesi con il Mumbay City, club dell'Indian Super League.[73] Il Mumbai è arrivato primo in classifica ed è passato alla semifinale dei play-off dove avrebbe affrontato l'ATK. Dopo aver subito un gol in apertura, il Mumbai ha pareggiato e subito si è portato in vantaggio grazie ai colpi di testa di Léo Costa e Gerson Vieira. In entrambi i casi i calci di punizione sono stati calciati da Forlán. Ha ricevuto un cartellino rosso nel secondo tempo quando l'ATK ha vinto la partita 3–2.[74][75] Al termine della stagione regolare, rimane svincolato.

Il 4 gennaio 2018 passa a parametro zero al Kitchee, club militante nella Hong Kong Premier League.[76] Debutta il 14 gennaio subentrando all'88º minuto nel match pareggiato per 2-2 contro il Southern District. Segna i suoi primi due gol nell'incontro vinto per 7-0 contro l'Hong Kong Rangers. Realizza una tripletta nella vittoria per 5-1 contro il Lee Man FC nella partita successiva.[77] Gioca nella vittoria per 1-0 del Kitchee contro il Kashiwa Reysol nella AFC Champions League 2018, aiutando la sua squadra a diventare il primo club di Hong Kong a vincere una partita nella storia della AFC Champions League.[78] Il 13 maggio 2018 disputa la sua ultima partita con il club, presentandosi nei primi 56 minuti di una vittoria per 2-0.[79] Conclude la stagione con 5 reti in 7 partite, vincendo la Hong Kong Premier League.

Il 7 agosto 2019 annuncia il suo ritiro dal calcio giocato con un totale di 311 reti in 813 partite.[80]

Con la nazionale Under-20 uruguaiana, Forlán gioca il mondiale Under-20 del 1999 e il campionato sudamericano Under-20 del 1999 (dove ottiene il secondo posto). Ha esordito in nazionale maggiore il 27 marzo 2002, in un'amichevole contro l'Arabia Saudita. Nella stessa gara ha segnato il suo primo gol con la maglia della Celeste.[81][82]

Forlán nella Copa America del 2007 in Venezuela.

Il tecnico dell'Uruguay Víctor Púa inserisce il giovane Forlán tra i convocati in nazionale per il mondiale 2002, in Corea del Sud-Giappone, nonostante non sia un titolare e conti solo 4 presenze con la nazionale maggiore. Viene considerato dal tecnico la quarta scelta in attacco, dopo Álvaro Recoba, Sebastián Abreu e Darío Silva. Decide di indossare la maglia numero 21. Dopo aver saltato le prime due gare del girone (sconfitta per 2-1 contro la Danimarca e 0-0 con la Francia), Forlán gioca solo l'ultima gara del girone, subentrando nel corso del secondo tempo al posto di Abreu e segnando anche una rete nel 3-3 contro il Senegal.[83] Il suo gol, arrivato sul 3-1 per gli africani, darà il via alla rimonta uruguaiana, che riuscirà a pareggiare i conti con Recoba su rigore. Nonostante il risultato di parità, l'Uruguay verrà eliminato dal mondiale al termine della fase a gruppi, terminando il girone con soli 2 punti. In questo mondiale, Forlán e Youri Djorkaeff erano, rispettivamente, giocatori di Uruguay e Francia che si sono incontrate ai mondiali del 2002, nel gruppo A. Curiosamente, i loro rispettivi padri, Pablo e Jean, hanno partecipato alla partita tra Uruguay e Francia ai mondiali del 1966 sempre nel girone A.

Nell'estate 2004 viene convocato per disputare per la prima volta la Coppa America, in programma in Perù. Decide di indossare la maglia numero 21. La manifestazione inizia poco prima del suo trasferimento dal Manchester United al Villarreal. Disputa tutte e sei le partite dell'Uruguay nella rassegna, in cui, sotto la direzione di Jorge Fossati, la Celeste si classifica terza. L'unico gol di Forlán giunge nella vittoria per 2-1 contro l'Ecuador, unico successo per l'Uruguay, che si qualifica la turno seguente grazie alla terza posizione nel girone.

Viene poi inserito nella lista dei 23 convocati per la Coppa America 2007, che si svolge in Venezuela. Sceglie di indossare la maglia numero 21. La convocazione per la competizione arriva poco dopo il suo trasferimento dal Villarreal a Atlético Madrid. Forlán non segna in nessuna gara del gruppo A, ma la Celeste avanza al turno successivo come terza in classifica nel proprio raggruppamento, perdendo per 3-0 contro il Perù, battendo la Bolivia per 1-0 e pareggiando 0-0 con i padroni di casa. L'Uruguay incontra di nuovo il Venezuela nel primo quarto di finale, il 7 luglio. Forlán, in questa gara, mette a segno due gol (uno al 38º e uno nei minuti di recupero), contribuendo al successo per 4-1. Nella semifinale contro i futuri vincitori del Brasile, Forlán pareggia il gol di Maicon dopo 36 minuti; la partita si conclude sul 2-2 e l'Uruguay perde per 5-4 ai rigori, con Forlán che sbaglia il primo tiro dal dischetto. Il cammino dell'Uruguay si interrompe perciò in semifinale, con Forlán autore di 2 reti in 6 gare.

Forlan in azione nel quarto di finale del mondiale 2010 contro il Ghana

Il 17 giugno 2008 Forlán ha segnato una tripletta in una partita di qualificazione ai mondiali contro il Perù.[84] Il 29 maggio 2010 viene inserito da Tabarez nella lista dei 23 convocati per il mondiale del 2010, dove decide di indossare la maglia numero 10.[85] Gioca da titolare la prima gara del girone contro la Francia, che termina 0-0. Il 16 giugno, durante la seconda partita del girone contro i padroni di casa del Sudafrica, Forlán apre le marcature con un tiro di sinistro dalla lunga distanza e poi raddoppia su calcio di rigore. La gara si concluderà con un netto 3-0.[86] Nella terza gara del girone (in cui Forlán gioca 90 minuti senza andare in gol), la Celeste vince per 1-0 contro il Messico, ipotecando la qualificazione grazie al primo posto. Gioca da titolare anche l'ottavo di finale, vinto contro la Corea del Sud. Il 2 luglio 2010, nel quarto di finale, Forlán segna su un gran gol da calcio di punizione, pareggiando il momentaneo vantaggio del Ghana con Muntari. La partita finisce 1-1 e ai rigori l'Uruguay ha la meglio, vincendo per 4-2:[87] Il primo rigore è battuto e realizzato proprio da Forlán, che in questa gara, così come in semifinale, indossa la fascia di capitano. Nella semifinale del 6 luglio, contro i Paesi Bassi, Forlán segna di sinistro il gol del pareggio, nella partita che viene persa dall'Uruguay per 3-2; i sudamericani devono dunque accontentarsi della finale per il terzo posto.[88] In Sudafrica Forlán diviene il primo giocatore dopo Lothar Matthäus nel 1990 a segnare tre gol da fuori area di rigore in un mondiale.[89] Nella finalina del 10 luglio contro la Germania, Forlán segna per l'ultima volta nel torneo, con un tiro al volo ben eseguito dal limite dell'area, su passaggio di Arévalo Ríos. Questa rete viene decretata dalla FIFA il gol più bello del mondiale.[90] Forlán colpisce poi la traversa allo scadere, mancando il gol che avrebbe dato all'Uruguay la possibilità di andare ai supplementari. La Germania vince quindi per 3-2 arrivando sul podio, mentre l'Uruguay arriva quarto.[91] È stato eletto migliore giocatore del mondiale,[11] in cui ha segnato 5 reti (così come Wesley Sneijder, David Villa e Thomas Müller, riconosciuto capocannoniere in quanto autore di tre assist) in 7 gare.[92] Forlán è stato inserito anche nell'All star team del campionato del mondo del 2010.[12]

Forlán nella finale di Copa América 2011, nella quale sigla una doppietta

Il CT Tabárez lo inserisce nella lista dei 23 giocatori che prenderanno parte alla Coppa America 2011, che si giocherà in Argentina. Indosserà la maglia numero 10.[93] Esordisce in Coppa il 4 luglio nella gara contro il Perù, terminata 1-1, che si disputa a San Juan. Nelle successive gare, Forlán gioca da titolare e l'Uruguay pareggia (con il medesimo risultato) contro il Cile e vince 1-0 contro il Messico: questi risultati consentono alla Celeste di passare ai quarti di finale. Nella gara contro i padroni di casa dell'Argentina, il 16 luglio a Santa Fe, l'Uruguay passa ai calci di rigore dopo l'1-1 nei tempi supplementari: Forlàn realizza il primo dei cinque rigori che consentono all'Uruguay di andare in semifinale. Nel turno successivo, il 19 luglio, l'Uruguay ritrova il Perù e vince 2-0 portandosi nella finalissima contro il Paraguay. Il 24 luglio, a Buenos Aires, nella finale Forlàn ha realizzato una doppietta contro il Paraguay nella vittoria per 3-0.[13][94] Anche il padre e il nonno di Forlán sono stati campioni sudamericani con l'Uruguay nel corso di un periodo che abbraccia i 95 anni del più antico torneo attivo del mondo.[95][96]

L'11 ottobre successivo, sempre contro i paraguaiani, realizza la 32ª rete in Nazionale superando il primato di Héctor Scarone (fermo a quota 31): nel corso della gara rimedia uno stiramento che lo tiene fuori dai campi per due mesi.[97]

Il 4 giugno 2013 viene selezionato tra i 23 giocatori facenti parte della squadra che disputerà la Confederations Cup 2013, che si svolge in Brasile.[98] Fa il suo esordio il 16 giugno, subentrando nel secondo tempo, nella gara d'esordio persa 2-1 contro la Spagna.[99] Nella seconda gara, nel match in cui raggiunge 100 presenze, realizza il gol del 2-1 decisivo contro la Nigeria.[100][101] Dopo aver saltato l'ultima gara del girone, disputa la semifinale persa 2-1 contro il Brasile, in cui al 14º del primo tempo si fa parare un rigore dal portiere brasiliano Júlio César.[102] Nella finale del terzo e quarto posto contro l'Italia, al termine dei supplementari, sbaglia il primo dei calci di rigore parato da Buffon.[103] Conclude la Confederations Cup con 4 presenze ed un solo gol.

Forlán calcia in porta nella prima gara del mondiale 2014, contro la Costa Rica.

Viene convocato un anno dopo per il mondiale 2014 che si svolgono in Brasile: il 31 maggio infatti, Tabárez lo inserisce nella lista definitiva.[104] Forlán gioca la prima gara del girone da titolare, persa 3-1 contro la Costa Rica, per l'assenza, per infortunio, dell'attaccante Suárez.[105] In questa gara da una sua punizione, nasce il calcio di rigore per una trattenuta su Lugano.[105] Dopo essere rimasto in panchina nelle due gare restanti del girone (vittoria dell'Uruguay 2-1 contro l'Inghilterra e vittoria 1-0 contro l'Italia), ritrova il posto da titolare agli ottavi di finale contro la Colombia, causa la squalifica di Suárez.[106] Il mondiale dell'Uruguay termina proprio agli ottavi, con Forlán che gioca solo 2 gare, senza però trovare il gol.

Nel marzo 2015 annuncia il ritiro dalla nazionale.[107][108] Lascia la Celeste dopo 12 anni di militanza (dal 2002 al 2014) con il maggior numero di presenze (112) e il secondo maggior numero di reti (36).[109] Ha partecipato, inoltre, a tre edizioni del mondiali (2002, 2010 e 2014) e tre della Copa América (2004, 2007 e 2011) oltre alla Confederations Cup nel 2013.

Il 20 dicembre 2019 viene nominato come nuovo tecnico del Peñarol, facendo così ritorno nel club di Montevideo.[110][111] Il 31 agosto seguente viene esonerato avendo messo insieme solo 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte in 11 partite. Nel marzo del 2021 diventa il nuovo allenatore dell'Atenas. Il 16 settembre seguente, dopo una sconfitta per 2-1 contro il Rampla Juniors, viene esonerato.[112]

Presenze e reti nei club

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Tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, Forlán ha giocato globalmente 817 partite e segnato 311 reti, alla media di 0,38 gol a partita.

Statistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1998-1999Argentina (bandiera) IndependientePD20---CM00---20
1999-2000PD247---CM00---247
2000-2001PD3618---CM62---4220
2001 -gen.2002PD1812---CM51---2313
Totale Independiente8037--113--9140
gen.-giu. 2002Inghilterra (bandiera) Manchester UnitedPL130FACup+CdL00UCL50---180
2002-2003PL256FACup+CdL2+50+2UCL13[113]1---459
2003-2004PL244FACup+CdL2+11+1UCL42CS10328
ago. 2004PL10FACup+CdL00UCL1[114]0CS1030
Totale Manchester United6310104233209817
2004-2005Spagna (bandiera) VillarrealPD3825CR10CU00---3925
2005-2006PD3210CR20UCL13[113]3---4713
2006-2007PD3619CR41Int21---4221
Totale Villarreal1065471154--12859
2007-2008Spagna (bandiera) Atlético MadridPD3616CR61Int+CU1+101+5---5323
2008-2009PD3332CR31UCL92---4535
2009-2010PD3318CR63UCL+UEL8+91+6---5628
2010-2011PD328CR31UEL61SU104210
ago. 2011PD00CR00UEL2[115]0---20
Totale Atlético Madrid1347418645161019896
2011-2012Italia (bandiera) InterA182CI00UCL20SI--202
lug.-dic. 2012Brasile (bandiera) InternacionalPD/RS+A0+190+5---------195
2013PD/RS+A13+159+5CB83---CG003617
Totale Internacional13+349+1083----5522
2014Giappone (bandiera) Cerezo OsakaJ1267JLC+EMC1+20ACL62---359
gen. -giu.2015J21610EMC00------1610
Totale Cerezo Osaka42173062--5119
2015-2016Uruguay (bandiera) PeñarolPD30+1[116]8+0[116]---CL30---348
2016India (bandiera) Mumbai CityISL11+1[117]5+0[117]---------125
gen.-giu. 2018Hong Kong (bandiera) KitcheeHKPL75HKC21ACL50---146
Totale carriera54023148151102830701274

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Uruguay
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
27-3-2002DammamArabia Saudita Arabia Saudita (bandiera)3 – 2Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole1Ammonizione al 60’ 60’
17-4-2002MilanoItalia Italia (bandiera)1 – 1Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Ingresso al 73’ 73’
16-5-2002ShenyangCina Cina (bandiera)0 – 2Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Ingresso al 57’ 57’
21-5-2002SingaporeSingapore Singapore (bandiera)0 – 2Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Ammonizione al 68’ 68’
11-6-2002SuwonSenegal Senegal (bandiera)3 – 3Uruguay (bandiera) UruguayMondiali 2002 - 1º turno1Ingresso al 46’ 46’
28-3-2003TokyoGiappone Giappone (bandiera)2 – 2Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole1Ammonizione al 54’ 54’ Uscita al 83’ 83’
8-6-2003SeulCorea del Sud Corea del Sud (bandiera)0 – 2Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 46’ 46’
20-8-2003FirenzeArgentina Argentina (bandiera)3 – 2Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole1Uscita al 69’ 69’
7-9-2003MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)5 – 0Bolivia (bandiera) BoliviaQual. Mondiali 20061Uscita al 76’ 76’
10-9-2003AsunciónParaguay Paraguay (bandiera)4 – 1Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2006-
15-11-2003MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)2 – 1Cile (bandiera) CileQual. Mondiali 2006-Ammonizione al 45’ 45’ Uscita al 46’ 46’
19-11-2003CuritibaBrasile Brasile (bandiera)3 – 3Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 20062
18-2-2004KingstonGiamaica Giamaica (bandiera)2 – 0Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 46’ 46’
31-3-2004MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)0 – 3Venezuela (bandiera) VenezuelaQual. Mondiali 2006-Uscita al 72’ 72’
1-6-2004MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 3Perù (bandiera) PerùQual. Mondiali 20061Ingresso al 46’ 46’
6-6-2004BarranquillaColombia Colombia (bandiera)5 – 0Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2006-Ingresso al 46’ 46’
7-7-2004ChiclayoMessico Messico (bandiera)2 – 2Uruguay (bandiera) UruguayCoppa America 2004 - 1º turno-Uscita al 73’ 73’
10-7-2004ChiclayoUruguay Uruguay (bandiera)2 – 1Ecuador (bandiera) EcuadorCoppa America 2004 - 1º turno1Uscita al 67’ 67’
13-7-2004PiuraArgentina Argentina (bandiera)4 – 1Uruguay (bandiera) UruguayCoppa America 2004 - 1º turno-
18-7-2004TacnaParaguay Paraguay (bandiera)1 – 3Uruguay (bandiera) UruguayCoppa America 2004 - Quarti di finale-Uscita al 69’ 69’
21-7-2004LimaBrasile Brasile (bandiera)1 – 1 dts
(5 – 3 dtr)
Uruguay (bandiera) UruguayCoppa America 2004 - Semifinale-Ingresso al 62’ 62’
24-7-2004CuscoColombia Colombia (bandiera)1 – 2Uruguay (bandiera) UruguayCoppa America 2004 - Finale 3º posto-Ingresso al 75’ 75’
9-10-2004Buenos AiresArgentina Argentina (bandiera)4 – 2Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2006-Ingresso al 55’ 55’
26-3-2005SantiagoCile Cile (bandiera)1 – 1Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2006-
30-3-2005MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 1Brasile (bandiera) BrasileQual. Mondiali 20061
4-6-2005MaracaiboVenezuela Venezuela (bandiera)1 – 1Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 20061Uscita al 84’ 84’
7-6-2005LimaPerù Perù (bandiera)0 – 0Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2006-
17-8-2005GijónSpagna Spagna (bandiera)2 – 0Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 67’ 67’
4-9-2005MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)3 – 2Colombia (bandiera) ColombiaQual. Mondiali 2006-
8-10-2005QuitoEcuador Ecuador (bandiera)0 – 0Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2006-Ingresso al 82’ 82’
11-10-2005MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 0Argentina (bandiera) ArgentinaQual. Mondiali 2006-Uscita al 89’ 89’
12-11-2005MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 0Australia (bandiera) AustraliaQual. Mondiali 2006-Uscita al 19’ 19’
1-3-2006LiverpoolInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 1Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Ammonizione al 83’ 83’ Uscita al 85’ 85’
16-8-2006AlessandriaEgitto Egitto (bandiera)0 – 2Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 76’ 76’
15-11-2006TbilisiGeorgia Georgia (bandiera)2 – 0Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-
2-6-2007SydneyAustralia Australia (bandiera)1 – 2Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole1Uscita al 87’ 87’
26-6-2007MéridaUruguay Uruguay (bandiera)0 – 3Perù (bandiera) PerùCoppa America 2007 - 1º turno-
30-6-2007San CristóbalUruguay Uruguay (bandiera)1 – 0Bolivia (bandiera) BoliviaCoppa America 2007 - 1º turno-Uscita al 82’ 82’
3-7-2007MéridaVenezuela Venezuela (bandiera)0 – 0Uruguay (bandiera) UruguayCoppa America 2007 - 1º turno-Uscita al 79’ 79’
7-7-2007San CristóbalVenezuela Venezuela (bandiera)1 – 4Uruguay (bandiera) UruguayCoppa America 2007 - Quarti di finale2Ammonizione al 67’ 67’
10-7-2007MaracaiboUruguay Uruguay (bandiera)2 – 2 dts
(4 – 5 dtr)
Brasile (bandiera) BrasileCoppa America 2007 - Semifinale1
14-7-2007CaracasUruguay Uruguay (bandiera)1 – 3Messico (bandiera) MessicoCoppa America 2007 - Finale 3º Posto-Ammonizione al 26’ 26’ Uscita al 74’ 74’[118]
13-10-2007MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)5 – 0Bolivia (bandiera) BoliviaQual. Mondiali 20101Uscita al 64’ 64’
17-10-2007AsunciónParaguay Paraguay (bandiera)1 – 0Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2010-
6-2-2008MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)2 – 2Colombia (bandiera) ColombiaAmichevole-Uscita al 74’ 74’
28-5-2008OsloNorvegia Norvegia (bandiera)2 – 2Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 80’ 80’
14-6-2008MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 1Venezuela (bandiera) VenezuelaQual. Mondiali 2010-Uscita al 64’ 64’
17-6-2008MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)6 – 0Perù (bandiera) PerùQual. Mondiali 20103
6-9-2008BogotàColombia Colombia (bandiera)0 – 1Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2010-
10-9-2008MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)0 – 0Ecuador (bandiera) EcuadorQual. Mondiali 2010-
19-11-2008Saint-DenisFrancia Francia (bandiera)0 – 0Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 47’ 47’
28-3-2009MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)2 – 0Paraguay (bandiera) ParaguayQual. Mondiali 20101Uscita al 79’ 79’
1-4-2009SantiagoCile Cile (bandiera)0 – 0Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2010-Ammonizione al 66’ 66’
6-6-2009MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)0 – 4Brasile (bandiera) BrasileQual. Mondiali 2010-
10-6-2009Puerto OrdazVenezuela Venezuela (bandiera)2 – 2Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 20101Ammonizione al 90+3’ 90+3’
9-9-2009MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)3 – 1Colombia (bandiera) ColombiaQual. Mondiali 2010-cap.
10-10-2009QuitoEcuador Ecuador (bandiera)1 – 2Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 20101
14-10-2009MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)0 – 1Argentina (bandiera) ArgentinaQual. Mondiali 2010-
14-11-2009San JoséCosta Rica Costa Rica (bandiera)0 – 1Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2010-
18-11-2009MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 1Costa Rica (bandiera) Costa RicaQual. Mondiali 2010-
3-3-2010San GalloSvizzera Svizzera (bandiera)1 – 3Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole1cap. Uscita al 46’ 46’
26-5-2010MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)4 – 1Israele (bandiera) IsraeleAmichevole1Uscita al 46’ 46’
11-6-2010Città del CapoUruguay Uruguay (bandiera)0 – 0Francia (bandiera) FranciaMondiali 2010 - 1º turno-
16-6-2010PretoriaSudafrica Sudafrica (bandiera)0 – 3Uruguay (bandiera) UruguayMondiali 2010 - 1º turno2
22-6-2010RustenburgMessico Messico (bandiera)0 – 1Uruguay (bandiera) UruguayMondiali 2010 - 1º turno-
26-6-2010Port ElizabethUruguay Uruguay (bandiera)2 – 1Corea del Sud (bandiera) Corea del SudMondiali 2010 - Ottavi di finale-
2-7-2010JohannesburgUruguay Uruguay (bandiera)1 – 1 dts
(4 – 2 dtr)
Ghana (bandiera) GhanaMondiali 2010 - Quarti di finale1
6-7-2010Città del CapoUruguay Uruguay (bandiera)2 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiMondiali 2010 - Semifinale1cap. Uscita al 84’ 84’
10-7-2010Port ElizabethUruguay Uruguay (bandiera)2 – 3Germania (bandiera) GermaniaMondiali 2010 - Finale 3º posto1[118]
12-10-2010WuhanCina Cina (bandiera)0 – 4Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 64’ 64’
17-11-2010SantiagoCile Cile (bandiera)2 – 0Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 78’ 78’
25-3-2011TallinnEstonia Estonia (bandiera)2 – 0Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-
29-3-2011DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)2 – 3Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-
29-5-2011SinsheimGermania Germania (bandiera)2 – 1Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-
8-6-2011MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 1
(4 – 3 dtr)
Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiAmichevole-Uscita al 77’ 77’
23-6-2011RiveraUruguay Uruguay (bandiera)3 – 0Estonia (bandiera) EstoniaAmichevole-Uscita al 82’ 82’
4-7-2011San JuanUruguay Uruguay (bandiera)1 – 1Perù (bandiera) PerùCoppa America 2011 - 1º turno-
8-7-2011MendozaUruguay Uruguay (bandiera)1 – 1Cile (bandiera) CileCoppa America 2011 - 1º turno-
12-7-2011La PlataUruguay Uruguay (bandiera)1 – 0Messico (bandiera) MessicoCoppa America 2011 - 1º turno-Uscita al 90’ 90’
16-7-2011Santa FeArgentina Argentina (bandiera)1 – 1 dts
(4 – 5 dtr)
Uruguay (bandiera) UruguayCoppa America 2011 - Quarti di finale-
19-7-2011La PlataPerù Perù (bandiera)0 – 2Uruguay (bandiera) UruguayCoppa America 2011 - Semifinale-
24-7-2011Buenos AiresUruguay Uruguay (bandiera)3 – 0Paraguay (bandiera) ParaguayCoppa America 2011 - Finale2[119]
7-10-2011MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)4 – 2Bolivia (bandiera) BoliviaQual. Mondiali 2014-
11-10-2011AsunciónParaguay Paraguay (bandiera)1 – 1Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 20141Uscita al 83’ 83’
29-2-2012BucarestRomania Romania (bandiera)1 – 1Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-
25-5-2012MoscaRussia Russia (bandiera)1 – 1Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-
2-6-2012MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 1Venezuela (bandiera) VenezuelaQual. Mondiali 20141Uscita al 88’ 88’
10-6-2012MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)4 – 2Perù (bandiera) PerùQual. Mondiali 2014-cap. Uscita al 61’ 61’
15-8-2012Le HavreFrancia Francia (bandiera)0 – 0Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 89’ 89’
7-9-2012BarranquillaColombia Colombia (bandiera)4 – 0Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2014-
11-9-2012MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 1Ecuador (bandiera) EcuadorQual. Mondiali 2014-
12-10-2012MendozaArgentina Argentina (bandiera)3 – 0Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2014-
16-10-2012La PazBolivia Bolivia (bandiera)4 – 1Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2014-cap. Uscita al 66’ 66’
6-2-2013DohaSpagna Spagna (bandiera)3 – 1Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Ingresso al 69’ 69’
22-3-2013MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 1Paraguay (bandiera) ParaguayQual. Mondiali 2014-
26-3-2013SantiagoCile Cile (bandiera)2 – 0Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Ingresso al 70’ 70’
5-6-2013MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 0Francia (bandiera) FranciaAmichevole-Uscita al 46’ 46’
11-6-2013Puerto OrdazVenezuela Venezuela (bandiera)0 – 1Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2014-
16-6-2013RecifeSpagna Spagna (bandiera)2 – 1Uruguay (bandiera) UruguayConf. Cup 2013 - 1º turno-Ingresso al 69’ 69’
20-6-2013SalvadorNigeria Nigeria (bandiera)1 – 2Uruguay (bandiera) UruguayConf. Cup 2013 - 1º turno1
26-6-2013Belo HorizonteBrasile Brasile (bandiera)2 – 1Uruguay (bandiera) UruguayConf. Cup 2013 - Semifinale-
30-6-2013SalvadorUruguay Uruguay (bandiera)2 – 2 dts
(2 – 3 dtr)
Italia (bandiera) ItaliaConf. Cup 2013 - Finale 3º posto-[118]
14-8-2013RifuGiappone Giappone (bandiera)2 – 4Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole2
6-9-2013LimaPerù Perù (bandiera)1 – 2Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2014-Uscita al 25’ 25’
11-10-2013QuitoEcuador Ecuador (bandiera)1 – 0Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2014-Ingresso al 65’ 65’
13-11-2013AmmanGiordania Giordania (bandiera)0 – 5Uruguay (bandiera) UruguayQual. Mondiali 2014-Ingresso al 81’ 81’
20-11-2013MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)0 – 0Giordania (bandiera) GiordaniaQual. Mondiali 2014-Ingresso al 60’ 60’
5-3-2014KlagenfurtAustria Austria (bandiera)1 – 1Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 46’ 46’
30-5-2014MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)1 – 0Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del NordAmichevole-Uscita al 46’ 46’
4-6-2014MontevideoUruguay Uruguay (bandiera)2 – 0Slovenia (bandiera) SloveniaAmichevole-
14-6-2014FortalezaUruguay Uruguay (bandiera)1 – 3Costa Rica (bandiera) Costa RicaMondiali 2014 - 1º turno-Uscita al 60’ 60’
28-6-2014Rio de JaneiroColombia Colombia (bandiera)2 – 0Uruguay (bandiera) UruguayMondiali 2014 - Ottavi di finale-Uscita al 53’ 53’
Totale Presenze (7º posto) 112 Reti (3º posto) 36
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale (partite non ufficiali) ― Uruguay
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
12-6-2011Colonia del SacramentoUruguay Uruguay (bandiera)5 – 0Plaza ColoniaAmichevole1
Totale Presenze 1 Reti 1

Statistiche da allenatore

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Statistiche aggiornate al 31 agosto 2020.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
2020Uruguay (bandiera) PeñarolPD9333-----CL2101----- 11 4 3 4 36,36 esonerato
Totale carriera9333----2101---- 11 4 3 4 36,36

Club

Competizioni statali
Internacional: 2013
Competizioni nazionali
Manchester United: 2002-2003
Manchester United: 2003
Manchester United: 2003-2004
Penarol: 2015-2016
Competizioni internazionali
Atletico Madrid: 2009-2010
Atlético Madrid: 2010
Croce di Ufficiale dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria
«Per aver promosso i rapporti amichevoli tra il regno di Spagna e la Repubblica dell'Uruguay»
 2011[120]
  1. 47 (19) se si comprendono anche le partite disputate nel campionato Gaucho.
  2. 31 (8) se si comprendono anche i play-off per l'assegnazione del titolo.
  3. 12 (5) se si comprendono anche le finals series per l'assegnazione del titolo.
  4. 2014 FIFA World Cup Brazil: List of Players (PDF), su fifadata.com, FIFA, p. 31. URL consultato il 2 aprile 2016.
  5. Forlán, Suárez y Cavani entre los 100 mejores jugadores, su referi.uy.
  6. The world's best footballers: the top 100 list, su theguardian.com.
  7. FIFA Ballon d'Or 2010 (PDF), su fifa.com (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2011).
  8. FIFA Ballon d'Or 2011 (PDF), su fifa.com (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2014).
  9. 1 2 3 Forlán claims Golden Shoe and Pichichi awards, su uefa.com, UEFA, 1º giugno 2009.
  10. 1 2 Henry and Forlan win Golden Shoe, in BBC Sport, 30 maggio 2005. URL consultato il 22 marzo 2014.
  11. 1 2 Diego Forlan miglior giocatore del Mondiale, su gazzetta.it. URL consultato il 20 luglio 2010.
  12. 1 2 (EN) Spaniards dominate Dream Team, 15 luglio 2010. URL consultato il 17 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2010).
  13. 1 2 Uruguay campione! I re del Sudamerica, su gazzetta.it.
  14. Ben Lyttleton: In Suarez's absence Uruguay will lean even more heavily on Forlan. URL consultato il 30 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2012). at Sports Illustrated, 4 July 2010.
  15. 1 2 L'Uruguay sogna di tornare grande, La Stampa, 24 maggio 2010. URL consultato il 4 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2010).
  16. Filippo Maria Ricci, IN VIAGGIO CON Forlan, in La Gazzetta dello Sport, 30 agosto 2011.
  17. 1 2 "El Cacha" Forlan, una magia per far dimenticare Eto'o, 29 agosto 2011. URL consultato il 31 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2014).
  18. 1 2 Forlan, tennista mancato e bomber dal cuore d'oro, su repubblica.it.
  19. Forlan ushers Uruguay into new era. URL consultato il 30 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2014)., 19 June 2010 sportsillustrated.cnn.com (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2012).. Accesso 2 luglio 2010
  20. Coti – Nunca Tendré – Maxi Rodriguez y Forlán, su mazcue.com.ar. URL consultato il 26 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2010).
  21. Diego Forlan Wife Paz Cardoso: Couple Was Married Last Year in Uruguay (+Photos). URL consultato il 30 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2014).
  22. Tutti i nomignoli dei sudamericani (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2012). sportmediaset.mediaset.it
  23. 1 2 3 2013 FIFA Confederations Cup Profile: Uruguay, 10 - Diego FORLAN, su fifa.com. URL consultato il 3 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2015).
  24. Forlan, quando a Manchester scrivevano: "C'ero quando ha segnato un gol", su fcinter1908.it. URL consultato il 3 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2015).
  25. Riccardo Fusato, Per Forlan garantisce il "Chino" Recoba, su fcinter1908.it, 31 agosto 2011.
  26. Luca Taidelli, La notte di Forlan, in La Gazzetta dello Sport, 11 settembre 2011.
  27. Atletico Madrid: The forward factory, su givemesport.com. URL consultato il 3 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2015).
  28. L’Uruguay ai Mondiali, su ilpost.it. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  29. Lippi bis: "Forlan uomo-assist. Zarate un po' individualista", su fcinter1908.it. URL consultato il 3 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2015).
  30. Andrea Schianchi, Punta esterna che segna tanto e regala assist, in La Gazzetta dello Sport, 24 agosto 2011.
  31. Diego Forlan: The Long Range Shooting Artist, su soccer-training-info.com. URL consultato il 3 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2014).
  32. (FR) Le top 3 des joueurs qui ont failli signer à Nancy, su footmercato.net, 18 ottobre 2010. URL consultato il 24 novembre 2010.
  33. Diego Forlan | Season 2001/2002, su soccerbase.com, Soccer Base.
  34. Diego Forlan | Season 2002/2003, su soccerbase.com, Soccer Base.
  35. Manchester United 2002–2003, su free-elements.com.
  36. Man Utd win FA Cup, BBC News, 22 maggio 2004.
  37. 1 2 Diego Forlan | Season 2004/2005, su soccerbase.com, Soccer Base.
  38. Riccardo Mancini, Atletico Madrid, Forlan: "Volevo andare all'Atletico Bilbao...", su tuttomercatoweb.com, 8 aprile 2010. URL consultato il 20 luglio 2010.
  39. Forlán dona su camiseta al Museo del Athletic, su canalathletic.com, 13 settembre 2010.
  40. (ES) Terceros en la Liga, su villarrealcf.es. URL consultato il 9 luglio 2020.
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  113. 1 2 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  114. Una presenza nel terzo turno preliminare.
  115. Nel secondo turno preliminare.
  116. 1 2 Regular season+Play-off per l'assegnazione del titolo.
  117. 1 2 Regular season+Play-off
  118. 1 2 3 4º posto
  119. 15º titolo
  120. Foto della cerimonia, su habbolifeforum.com.

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