Guillermo Stábile

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Guillermo Stábile
Guillermo Stábile Genoa.jpg
Guillermo Stábile con la maglia del Genoa
Nome Guillermo António Stábile
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 168 cm
Peso 69 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1938 - giocatore
1954 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1923-1930 Huracán 119 (102)
1930-1934 Genova 1893 41 (15)
1934-1935 Napoli 20 (0)
1935 Genova 1893 1 (1)
1935-1939 Red Star ? (10+)
Nazionale
1930 Argentina Argentina 4 (8)
Carriera da allenatore
1931-1932 Genova 1893 Co-allenatore
1937-1939 Red Star
1939-1940 San Lorenzo
1939-1958 Argentina Argentina
1940-1949 Huracán
1949-1954 Racing Club
1960 Argentina Argentina
Palmarès
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Argento Uruguay 1930
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Cile 1941
Argento Uruguay 1942
Oro Cile 1945
Oro Argentina 1946
Oro Ecuador 1947
Oro Cile 1955
Oro Perù 1957
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Guillermo António Stábile (Buenos Aires, 17 gennaio 1905Buenos Aires, 26 dicembre 1966[1]) è stato un allenatore di calcio e calciatore argentino, di ruolo attaccante.

Era conosciuto in Sudamerica come El filtrador.[2]

Con i sei successi raggiunti dal 1941 al 1957, è l'allenatore più vincente della storia della Coppa America.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocava come centravanti.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò nell'Huracán, squadra di Buenos Aires, dove giocò dal 1924 al 1930. Al termine dell'esperienza con gli argentini si trasferì in Europa per giocare nel Genova 1893, squadra con la quale totalizzò 41 partite con 13 reti, segnando una tripletta all'esordio nell'incontro del 16 novembre 1930 contro il Bologna che terminò 3 a 1 per i Grifoni.

L'esperienza rossoblu fu tormentata dagli infortuni: il primo avvenne il 29 marzo 1931, quando in un'amichevole con l'Alessandria si spezzò la gamba destra in uno scontro di gioco con il portiere avversario. Il secondo grave infortunio lo colpì il 26 marzo 1933 nell'incontro Genova 1893-Fiorentina in uno scontro con il viola Giuseppe Galluzzi, dove nuovamente si spezzò la gamba destra. L'ultimo grave infortunio lo colpì il 17 settembre 1933, nell'incontro che vide i rossoblù opporsi al Napoli, dove si procurò una lesione ai legamenti della gamba destra.

Nonostante questa serie di infortuni, nel 1934 fu ingaggiato dal Napoli, dove rimase una sola stagione, non segnando neanche una rete nelle 20 gare disputate.

Nel 1935 tornò brevemente al Genova 1893, dove giocò un unico incontro segnando una rete prima di riscattare nell'ottobre dello stesso anno il proprio cartellino e trasferirsi in Francia per indossare la maglia del Red Star di Parigi, club nel quale chiuse la carriera nel 1938.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Stábile con la maglia dell'Argentina nel 1930

È ricordato per essere stato il primo capocannoniere nella storia del Campionato mondiale di calcio, avendo segnato otto reti in quattro partite giocate nell'edizione del 1930, 3 al Messico, 2 al Cile, 2 agli USA ed 1 all'Uruguay.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il suo ritiro diresse per 127 partite la Nazionale argentina, fra il 1939 e il 1958 e poi nel 1960, diventando uno dei pochissimi allenatori che hanno superato le cento panchine con una rappresentativa nazionale.

La nazionale argentina nel 1957: Giménez, Stábile, Domínguez, Dellacha, Rossi, Vairo e Schadlein; accosciati: Corbatta, Maschio, Angelillo, Sívori e Cruz.

Ebbe le prime esperienze su una panchina al Genova 1893, dove a causa di un grave infortunio che lo tenne lungamente lontano dal campo di gioco, ricoprì il ruolo di secondo di Luigi Burlando.

La prima vera panchina fu però quella del Red Star, dove inizialmente ricoprì il doppio ruolo di giocatore ed allenatore ed infine di solo allenatore dopo il ritiro dall'attività agonistica.

L'esperienza europea si concluse però nel 1939, quando tornò in patria per guidare il San Lorenzo e la Nazionale argentina.

Nel 1940 tornò all'Huracan, dopo dieci anni, questa volta in veste di allenatore. Con il club di Buenos Aires rimase nove anni.

Il periodo migliore come allenatore di club lo passò al Racing Club, allenato dal 1949 al 1954, vincendo tre campionati argentini consecutivi dal 1949 al 1951[1].

Benché allenatore di club, Stábile continuò a guidare la nazionale biancoceleste, vincendo sei edizioni della Coppa America, dal 1941 al 1957.

Al momento della sua morte era direttore della scuola federale per allenatore; pochi mesi prima, alla vigilia dei mondiali inglesi del 1966, più parti lo volevano di nuovo allenatore della nazionale argentina[1].

Il Genoa lo ha inserito nella sua Hall of Fame[3].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1930-1931 Italia Genoa A 13 6
1931-1932 A - -
1932-1933 A 14 6
1933-1934 A 14 3
1934-1935 Italia Napoli A 20 3
1935-1936 Italia Genoa A 1 1
Totale Genoa 42 16
Totale 62 19

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
19-7-1930 Montevideo Argentina Argentina 6 – 3 Messico Messico Mondiali 1930 - 1º turno 3
22-7-1930 Montevideo Argentina Argentina 3 – 1 Cile Cile Mondiali 1930 - 1º turno 2
26-7-1930 Montevideo Argentina Argentina 6 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 1930 - Semifinale 2
30-7-1930 Montevideo Uruguay Uruguay 4 – 2 Argentina Argentina Mondiali 1930 - Finale 1
Totale Presenze 4 Reti 8

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Racing Club: 1949, 1950, 1951

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1941, 1945, 1946, 1947, 1955, 1957
1951, 1955

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Brera, Storia critica del calcio italiano, 2ª ed., Milano, Baldini & Castoldi, 1998.
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]