Nazionale di calcio della Repubblica d'Irlanda

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Irlanda Irlanda
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FAI
Football Association of Ireland
Confederazione UEFA
Codice FIFA IRL
Soprannome The Boys in Green
Selezionatore Irlanda del Nord Martin O'Neill
Record presenze Robbie Keane (146)
Capocannoniere Robbie Keane (68)
Stadio Aviva Stadium
Ranking FIFA 33°[1] (2 giugno 2016)
Esordio internazionale
Irlanda Irlanda 1 - 0 Bulgaria Bulgaria
Colombes, Francia; 28 maggio 1924
Migliore vittoria
Irlanda Irlanda 8 - 0 Malta Malta
Dublino, Irlanda; 16 novembre 1983
Peggiore sconfitta
Brasile Brasile 7 - 0 Irlanda Irlanda
Uberlândia, Brasile; 27 maggio 1982
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 1990)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1990
Campionato d'Europa
Partecipazioni 3 (esordio: 1988)
Miglior risultato Ottavi di finale nel 2016

La nazionale di calcio irlandese (irl: foireann peile náisiúnta Phoblacht na hÉireann, ing: Republic of Ireland national football team) è la rappresentativa calcistica della Repubblica d'Irlanda ed è gestita dalla Football Association of Ireland; non va confusa con la Nazionale nordirlandese o con la Nazionale gestita dall'IFA, che competeva in campo internazionale prima della guerra d'indipendenza irlandese conclusasi nel 1921[2].

Pur avendo partecipato a varie manifestazioni di primo livello, la squadra non ha mai raggiunto alcun traguardo iridato o europeo; finora ha partecipato a tre edizioni del Campionato del mondo[3] (1990, 1994, 2002), raggiungendo come miglior risultato i quarti di finale nel 1990 e a tre edizioni del campionato europeo, una ottenuta nel 1988, conclusasi nel primo turno col terzo posto conquistato nel Gruppo B alle spalle di URSS e Paesi Bassi (poi finaliste del torneo)[4], una al campionato europeo del 2012 e la terza è quella di Euro 2016, dove hanno raggiunto gli ottavi di finale contro la Francia, perdendoli. L'Irlanda è tutt'oggi l'unica squadra ad aver superato il primo turno in tutte le edizioni del campionato mondiale di calcio alle quali ha partecipato tra le squadre che ne hanno giocate più di una.

L'Irlanda ha ottenuto il miglior piazzamento nella Classifica mondiale della FIFA ad agosto 1993 raggiungendo il 6º posto, mentre la posizione peggiore è il 70º posto di giugno 2014.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

La FAI fu fondata il 1º giugno 1921 e fu riconosciuta dalla FIFA nel 1923 con il nome di Football Association of the Irish Free State (FAIFS). Prima di questa fondazione la Irish Football Association (IFA) con sede a Belfast gestiva interamente il calcio sull'isola d'Irlanda e poneva sotto la propria giurisdizione una nazionale con giocatori di tutte e 32 le contee che chiamava semplicemente Irlanda. Sia per cause politiche portate dalla Guerra d'indipendenza irlandese, sia per contrasti interni in seno all'IFA, molti dissidenti si spostarono da Belfast a Dublino fondando la FAIFS (originariamente ed attualmente FAI). L'esordio in una competizione internazionale risale alle Olimpiadi del 1924; la spedizione si concluse col raggiungimento del secondo turno[5]. In questo torneo la compagine irlandese giocò la sua prima partita internazionale: l'incontro del 28 maggio 1924 contro la Bulgaria si risolse con una vittoria per 1-0: l'attaccante Paddy Duncan segnò il primo gol internazionale della storia della selezione.

Nel 1936 la FAIFS riadottò il suo nome ed acronimo originali, FAI, sfruttando la possibilità di ricalcare i dettati della nuova Costituzione irlandese promulgata nel 1937, che cambiava tra le altre cose il nome della nazione da Stato Libero d'Irlanda a Irlanda. La situazione d'incertezza sul nome delle due nazionali confinanti rimase fino al 1953 addirittura, quando la FAI venne riconosciuta dalla FIFA come 'Irlanda' e l'IFA come 'Irlanda del Nord' per dissipare definitivamente la confusione. La decisione era stata preceduta tre anni prima da un'altra imposizione di vietare ad entrambe le federazioni di selezionare indistintamente giocatori da tutte e 32 le contee d'Irlanda, limitandosi ognuno alla propria giurisdizione[6].

Lungo limbo[modifica | modifica wikitesto]

Trovata dopo faticosi iter burocratici una propria identità, la nazionale irlandese ha vissuto molti anni di autentico limbo senza riuscire a qualificarsi mai a una competizione finale delle rassegne europee e mondiali, questo a dispetto di giocatori di notevole classe ed esperienza che si sono avvicendati durante gli anni.

Nel 1949 una vittoria per 2-0 sulla rivale Inghilterra al Goodison Park, registrata come la prima sconfitta patita dagli inglesi in casa contro una squadra non considerata Home Country[7], sembrò promettere rapidi miglioramenti che invece non si registrarono.

Nelle qualificazioni ai Mondiali di calcio 1958 l'Irlanda sfiorò la qualificazione ai danni dell'Inghilterra: passata in vantaggio a Dublino con un gol di Alf Ringstead, la formazione verde si fece pareggiare all'ultimo minuto dall'inglese John Atyeo, per 1-1 finale che salvò gli inglesi. Con le regole del tempo, infatti, una vittoria della Irlanda avrebbe significato un successivo play-off con l'Inghilterra per un posto al mondiale.

Dopo aver raggiunto i quarti di finale delle qualificazioni agli Europei del 1964, l'Irlanda si trovò in girone per i Mondiali di calcio 1966 contro Siria e Spagna. Nonostante il ritiro della Siria, questo fu considerato ancora un gruppo interessante con gli irlandesi vittoriosi in casa per 1-0 e perdenti fuori per 4-1: non esistendo i gol fuori casa, con due pareggi si faceva comunque un play-off che fu disputato in questo caso a Parigi[8] e vinto dagli spagnoli per 1-0.

Dopo questi sfortunati eventi seguì, tra fine anni '60 e anni '70, un periodo di risultati piuttosto mediocri nonostante la selezione fosse allenata da un CT come Johnny Giles. Successivamente l'Irlanda vide tra le sue schiere il debutto di Liam Brady e di altri giocatori interessanti, ed i risultati migliorarono nettamente. La formazione verde non centrò la qualificazione ai Mondiali di calcio 1978 per soli due punti, battendo anche una squadra di primo livello in casa come la Francia.

Ancora la sfortuna si abbatté sulla rappresentativa irlandese, stavolta allenata da Eoin Hand, nelle qualificazioni ai Mondiali di calcio 1982, quanto la squadra non riuscì a qualificarsi esclusivamente per la differenza reti, che li penalizzò a vantaggio della Francia che era stata, tra l'altro, nuovamente battuta a Dublino. La buona prestazione non fu continuata nelle qualificazioni successive agli europei del 1984 e ai Mondiali di calcio 1986 ed Hand fu sostituito.

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

La svolta attesa da anni si verificò in occasione del campionato d'Europa 1988, a cui l'Irlanda riuscì a qualificarsi partecipando per la prima volta nella sua storia ad un torneo internazionale. Gli elementi che contribuirono alla svolta sono da ricondurre ad un leggero miglioramento del campionato nazionale, alla crescita del movimento calcistico locale (furono sempre più i giocatori dell'isola smeralda ingaggiati dai club inglesi) ed al lavoro del tecnico inglese Jack Charlton.

L'Irlanda esordì all'Europeo con un'inaspettata vittoria sui rivali inglesi (in rete Ray Houghton di testa) a cui fece seguito un pareggio contro l'Unione Sovietica per 1-1: rimangono impresse nella mente dei tifosi le immagini dei calciatori in maglia verde che esultano dopo la rete all'Inghilterra, e Charlton che si porta incredulo le mani tra i capelli. All'ultima partita, gli irlandesi furono tuttavia eliminati perdendo 1-0 contro l'Olanda per un gol di Kieft nei minuti conclusivi: la Nazionale verde fu comunque la sorpresa positiva del torneo.

Dando seguito ideale alla partecipazione all'Europeo, due anni più tardi l'Irlanda fu presente al campionato del mondo 1990 dopo aver ottenuto il secondo posto nel girone di qualificazione dietro la Spagna (tra l'altro, battuta in casa): gli irlandesi raggiunsero i quarti di finale (miglior piazzamento di sempre ai Mondiali) con la singolare curiosità di non aver mai vinto una partita nei tempi regolamentari. Superò infatti il girone per mezzo del sorteggio, dopo aver pareggiato le gare contro Egitto, Paesi Bassi ed Inghilterra: negli ottavi, fece fuori la Romania ai tiri di rigore dopo che ai tempi supplementari il risultato era ancora di zero a zero. Nei quarti di finale, l'Italia padrona di casa eliminò l'Irlanda con una rete di Salvatore Schillaci nella prima frazione di gara.

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

L'Irlanda in campo ai mondiali del '94 contro l'Olanda

Nel 1994 i "green" si presentarono ai Mondiali statunitensi, esordendo con un'incredibile vittoria per 1-0 sull'Italia: ad inizio gara, un tiro di Houghton trova impreparato Gianluca Pagliuca che lascia entrare la palla in rete. La poca lucidità offensiva degli azzurri favorisce il controllo del gioco da parte degli irlandesi, che non corrono rischi. In seguito alla sconfitta contro il Messico ed al pareggio contro la Norvegia, gli irlandesi passarono il turno come secondi (tutte le squadre erano a quota 4 punti) per aver vinto lo scontro diretto con l'Italia.

Il cammino si fermò negli ottavi di finale, per mano dell'Olanda: l'immagine della resa è il gol di Wim Jonk, che da una distanza considerevole piega le mani al portiere Pat Bonner. Dopo il Mondiale americano, cominciò una fase di digiuno per la Nazionale irlandese che mancò l'accesso agli Europei 1996 (battuta ancora dall'Olanda nello spareggio).

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Eliminata sul filo di lana agli spareggi di qualificazione dal Belgio nel 1998 e dalla Turchia nel 2000, l'Irlanda riesce a vincere lo spareggio qualificazione con l'Iran per il Campionato mondiale di calcio 2002 sotto la guida di Mick McCarthy: nonostante i forti contrasti nello spogliatoio con Roy Keane, asso della squadra poi cacciato, la selezione sforna un'ottima prova pareggiando con Camerun e Germania e vincendo con l'Arabia Saudita; perderà agli ottavi di finale, soltanto ai rigori con la Spagna.

Damien Duff in green batte un corner nel 2008

Fallito l'ingresso agli europei del 2004, l'Irlanda guidata da Brian Kerr comanda per molto tempo il proprio girone di qualificazione a Germania 2006, complice anche una Francia poco brillante, ma crolla alla fine cadendo in quarta posizione addirittura dietro Israele, perdendo lo scontro diretto a Dublino con la nazionale transalpina e pareggiando quello con la Svizzera, poi qualificatasi agli spareggi.

Successivamente, nel marzo 2006, la nazionale viene affidata all'ex-giocatore, bandiera storica dei green, Steve Staunton, che esordisce in amichevole con un secco 3-0 alla Svezia. Nonostante l'entusiasmo iniziale le quotazioni di Staunton cominciano subito a vacillare dopo prestazioni da dimenticare, culminate con una terribile sconfitta per 5-2 contro Cipro e un contestatissimo 2-1 contro la modesta rappresentativa di San Marino, acciuffato solo in pieno recupero. Pur senza brillare, la nazionale riesce a rimanere in gioco fino alla penultima gara ma Repubblica Ceca e Germania risultano squadre superiori e si qualificano ad Euro 2008.

Esonerato Staunton, il 13 febbraio 2008 fu annunciato il nome del successore, l'italiano Giovanni Trapattoni, in carica dal maggio seguente. Nei sorteggi per i Mondiali del 2010 i Greens si trovano nel Gruppo H con Italia e Bulgaria oltre a Cipro, Georgia e Montenegro. Il 25 settembre 2009 Trapattoni ha rinnovato il contratto fino al 2012.

L'Irlanda si è classificata seconda nel Gruppo H dietro all'Italia Campione del Mondo in carica, uscendo imbattuta con 4 vittorie e 6 pareggi. Ha disputato così gli spareggi per l'accesso al Mondiale. Il 19 ottobre 2009 l'urna di Zurigo ha decretato che l'Irlanda affrontasse la Francia, in seguito all'introduzione delle teste di serie, scelta molto criticata da parte irlandese perché tale seeding non era inizialmente previsto.[9][10] La partita d'andata giocata al Croke Park di Dublino è terminata 0-1 in favore degli ospiti con un gol di Anelka viziato da una deviazione di St Ledger[11].

Il discusso spareggio con la Francia per i mondiali del 2010

Al ritorno, protrattosi fino ai tempi supplementari, la partita è terminata 1-1, risultato che ha qualificato i francesi. Dopo il gol di Robbie Keane su assist di Duff al 33°, ci furono roventi polemiche da parte irlandese per il gol del francese William Gallas al 103°: la rete infatti era irregolare per un doppio fallo di mano del compagno Thierry Henry che ha poi esultato sotto la curva[12]. Successivamente gli irlandesi chiesero la ripetizione della partita, per bocca di Liam Brady e del presidente della FAI John Delaney[13], ma la FIFA respinse ufficialmente la richiesta di ripetizione della partita in data 20 novembre[14], e Henry, dopo essersi giustificato con la frase "non sono io l'arbitro"[15], disse che la ripetizione della partita sarebbe stata la soluzione più giusta[16]. Anche la stampa francese si dissociò dal giocatore, criticandolo insieme al CT Raymond Domenech e al resto della squadra, per essersi qualificata al Mondiale con disonore[17]. Ad inizio dicembre la Federazione irlandese chiese alla FIFA di essere ammessa come trentatreesima qualificata, ma la richiesta fu respinta dal presidente Joseph Blatter[18].

Dal 2010 a oggi[modifica | modifica wikitesto]

La formazione irlandese festeggia la qualificazione ad Euro 2012 contro l'Estonia.

Nel 2012, sempre sotto la guida di Trapattoni, l'Irlanda torna a giocare il campionato europeo ventiquattro anni dopo l'unica partecipazione: i "verdi" si qualificano superando l'Estonia nei play-off (4-0 a Tallinn e 1-1 a Dublino) ma vengono eliminati nella fase a gironi perdendo i tre incontri con Croazia, Spagna ed Italia. Nell'ottobre 2013, dopo aver mancato la qualificazione ai Mondiali brasiliani, Trapattoni rescinde il contratto e viene sostituito da O'Neill.

La nazionale si qualifica all'europeo 2016 battendo la Bosnia ed Erzegovina ai play-off e viene inserita nel girone E con Italia, Belgio e Svezia. Dopo aver pareggiato all'esordio con gli svedesi, gli irlandesi subiscono una pesante sconfitta dal Belgio per 3-0. Alla nazionale serve una vittoria nell'ultima giornata per passare il turno almeno come terza e così avviene: grazie al gol di Brady all'85', l'Irlanda batte l'Italia e con 4 punti passa il turno come una delle migliori terze. Agli ottavi, la nazionale viene eliminata dalla Francia per 2-1. Dopo essere passati in svantaggio con il gol di Brady su rigore, i transalpini rimontano infatti con una doppietta di Griezmann.

Colori e stemmi[modifica | modifica wikitesto]

Il logo della FAI e della nazionale negli anni '80 fino al 2004
Ireland Football Team Badge.png

La nazionale irlandese scende in campo, come le altre rappresentative sportive irlandesi, in tenuta verde (colore nazionale) con bordini e pantaloncini bianchi. Per questo i giocatori vengono chiamati Boys in green (Ragazzi in verde) o semplicemente i greens. Le prime rappresentative usavano un completo verde con uno scudo bianco contenente uno shamrock (trifoglio irlandese). La casacca verde dell'Irlanda si è ispirata, invece, all'inizio, a un colore "etnico", letterario, il colore del trifoglio di San Patrizio e, prima ancora, delle vesti dei druidi, assegnato all'Irlanda dalla tradizione, che è stato poi assunto, nel 1921, dal neonato Stato irlandese indipendente nel suo tricolore ed è stato pertanto ufficializzato. È indossato però anche dalla nazionale dell'Irlanda del Nord rimasta sotto il dominio britannico, in quanto simbolo di una stessa terra[19].

Col passar del tempo viene inserito lo stemma della federazione irlandese, ormai costante fissa: l'ultimo cambio è avvenuto nel 2004 e questa adozione ha provocato la produzione di una ulteriore maglia da gioco, cosa che ha allarmato consumatori ed Unione Europea per il susseguirsi repentino e continuo delle divise nuove ufficiali.

Negli ultimi anni, seguendo la moda calcistica, la nazionale irlandese ha indossato maglie più stravaganti del classico monotinta verde, a volte molto semplici, altre decisamente pittoresche con svariate sfumature di verdi. L'ultima è abbastanza semplice, a strisce verticali di due tonalità di verde alternate da piccole strisce color arancione. Da notare che nelle versioni replica vendute al pubblico, sulla parte frontale è impresso lo sponsor della nazionale: è un caso rarissimo, destinato solo al merchandising, in quanto la FIFA non ammette sponsor sulle maglie ufficiali nelle competizioni o amichevoli internazionali. Di facile deduzione il fatto che le maglie indossate dai calciatori o comunque destinate all'uso ufficiale dalle compagini irlandesi, aumentino sensibilmente di valore e di prezzo nelle aste di appassionati del genere per la loro notevole diversità da quelle vendute nei negozi.

I tifosi, molto attaccati alla loro nazionale, si presentano allo stadio sempre coloratissimi di verde e coi colori della propria bandiera. Le divise sono supportate dalla Umbro sin dal 1995, precedentemente il compito era affidato all'Adidas.

C'è un'edizione limitata dedicata alla marina militare irlandese di colore blu notte, la nazionale l'ha usata solamente una volta, il 17 novembre 2007 in una partita contro il Galles terminata 2-2.

Evoluzione della divisa[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Classica
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1978-83
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1983-84
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1984-85
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1985
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1986-90
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1994
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1998
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2002
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2004
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2006
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2012

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

La rappresentativa irlandese gioca i suoi incontri nell'impianto Aviva Stadium di Dublino, così denominato per ragioni di sponsor, inaugurato nel 2010; lo condivide con la Nazionale di rugby. L'Aviva ha sostituito il Lansdowne Road, impianto antichissimo e storico che ha ospitato le nazionali di calcio e rugby irlandesi per oltre 120 anni.

Nei periodi di ristrutturazione del Lansdowne, la nazionale giocava le sue partite a Croke Park, il maggior impianto irlandese destinato esclusivamente alle manifestazioni gaeliche: è un evento di importanza primaria l'apertura da parte della GAA (Gaelic Athletic Association) che gestisce calcio gaelico, hurling e camogie oltre che lo stadio in questione, agli sport ritenuti stranieri e non tradizionali (o ancor peggio inglesi) solo per questo caso eccezionale. In precedenza, la FAI era intenzionata a candidarsi per ospitare gli Europei 2008 solo se la GAA avesse concesso l'uso di Croke Park, poi negato.

Non è la prima volta che la nazionale calcistica trasloca. Prima degli anni 1980, infatti, giocava a Dalymount Park che cominciò a cedere il posto al più importante a capiente Lansdowne per motivi di capienza già dal 1971 in occasione di un match amichevole contro l'Italia, oltretutto notevolmente ridotta in seguito per restrizioni di sicurezza: l'ultima partita fu disputata al Dalymount nel 1990 contro il Marocco.

Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 Italia Italia Non qualificata - - - -
1938 Francia Francia Non qualificata - - - -
1950 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
1958 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Non qualificata - - - -
1982 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Quarti di finale 0 4 1 2:3
1994 Stati Uniti Stati Uniti Ottavi di finale 1 1 2 2:4
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Ottavi di finale 1 3 0 6:3
2006 Germania Germania Non qualificata - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Non qualificata - - - -
1964 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980 Italia Italia Non qualificata - - - -
1984 Francia Francia Non qualificata - - - -
1988 bandiera Germania Ovest Primo turno 1 1 1 2:2
1992 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1996 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004 Portogallo Portogallo Non qualificata - - - -
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Primo turno 0 0 3 1:9
2016 Francia Francia Ottavi di finale 1 1 2 3:5

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1924 Parigi Quarti di finale 1 0 1 2:2
1928 Amsterdam Non partecipante - - - -
1936 Berlino Non partecipante - - - -
1948 Londra Turno di qualificazione 0 0 1 1:3

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1990
Bonner, 2 Morris, 3 Staunton, 4 McCarthy, 5 Moran, 6 Whelan, 7 McGrath, 8 Houghton, 9 Aldridge, 10 Cascarino, 11 Sheedy, 12 O'Leary, 13 Townsend, 14 Hughton, 15 Slaven, 16 Sheridan, 17 Quinn, 18 Stapleton, 19 Kelly, 20 Byrne, 21 McLoughlin, 22 Peyton, CT: Charlton
Coppa del Mondo FIFA 1994
Bonner, 2 Irwin, 3 Phelan, 4 Moran, 5 McGrath, 6 Keane, 7 Townsend, 8 Houghton, 9 Aldridge, 10 Sheridan, 11 Staunton, 12 G. Kelly, 13 Kernaghan, 14 Babb, 15 Coyne, 16 Cascarino, 17 McGoldrick, 18 Whelan, 19 McLoughlin, 20 D. Kelly, 21 McAteer, 22 A. Kelly, CT: Charlton
Coppa del Mondo FIFA 2002
Given, 2 Finnan, 3 Harte, 4 Cunningham, 5 Staunton, 6 Roy Keane, 7 McAteer, 8 Holland, 9 Duff, 10 Robbie Keane, 11 Kilbane, 12 Kinsella, 13 Connolly, 14 Breen, 15 Dunne, 16 Kiely, 17 Quinn, 18 G. Kelly, 19 Morrison, 20 O'Brien, 21 Reid, 22 Carsley, 23 A. Kelly, CT: McCarthy

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Campionato d'Europa UEFA 1988
Bonner, 2 Morris, 3 Hughton, 4 McCarthy, 5 Moran, 6 Whelan, 7 McGrath, 8 Houghton, 9 Aldridge, 10 Stapleton, 11 Galvin, 12 Cascarino, 13 O'Brien, 14 Kelly, 15 Sheedy, 16 Peyton, 17 Byrne, 18 Sheridan, 19 Anderson, 20 Quinn, CT: Charlton
Campionato d'Europa UEFA 2012
Given, 2 St Ledger, 3 Ward, 4 O'Shea, 5 Dunne, 6 Whelan, 7 McGeady, 8 Andrews, 9 Doyle, 10 Keane, 11 Duff, 12 Kelly, 13 McShane, 14 Walters, 15 Gibson, 16 Westwood, 17 Hunt, 18 O'Dea, 19 Long, 20 Cox, 21 Green, 22 McClean, 23 Forde, CT: Trapattoni
Campionato d'Europa UEFA 2016
Westwood, 2 Coleman, 3 Clark, 4 O'Shea, 5 Keogh, 6 Whelan, 7 McGeady, 8 McCarthy, 9 Long, 10 Keane, 11 McClean, 12 Duffy, 13 Hendrick, 14 Walters, 15 Christie, 16 Given, 17 Ward, 18 Meyler, 19 Brady, 20 Hoolahan, 21 Murphy, 22 Quinn, 23 Randolph, CT: O'Neill


Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Giochi Olimpici Estivi 1924
O'Reilly, D Crawford, D Kerr, D McCarthy, D Murphy, C Dykes, C McKay, C Muldoon, C Robinson, C Thomas, A Dowdall, A Duncan, A Farrell, A Ghent, A Hannon, A Kendrick, A Murray, CT: Harris
Giochi Olimpici Estivi 1948
Brennan, P Lawlor, D Glennon, D Richardson, C Barry, C Kavanagh, C O'Grady, A Cleary, A McDonald, A McGonagle, A McLoughlin, A O'Kelly, A Smith, CT: Carey

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei 23 giocatori convocati per il campionato d'Europa 2016.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Keiren Westwood 23 ottobre 1984 (32 anni) 18 0 Inghilterra Sheffield Weds
16 P Shay Given 20 aprile 1976 (40 anni) 134 0 Inghilterra Stoke City
23 P Darren Randolph 12 maggio 1987 (29 anni) 10 0 Inghilterra West Ham Utd
2 D Séamus Coleman 11 ottobre 1988 (28 anni) 35 0 Inghilterra Everton
17 D Stephen Ward 20 agosto 1985 (31 anni) 29 2 Inghilterra Burnley
4 D John O'Shea 30 aprile 1981 (35 anni) 113 3 Inghilterra Sunderland
5 D Richard Keogh 11 agosto 1986 (30 anni) 12 1 Inghilterra Derby County
12 D Shane Duffy 1º gennaio 1992 (24 anni) 3 0 Inghilterra Blackburn
15 D Cyrus Christie 30 settembre 1992 (24 anni) 5 1 Inghilterra Derby County
3 D Ciaran Clark 26 settembre 1989 (27 anni) 18 2 Inghilterra Aston Villa
8 C James McCarthy 12 novembre 1990 (26 anni) 36 0 Inghilterra Everton
7 C Aiden McGeady 4 aprile 1986 (30 anni) 84 5 Inghilterra Everton
6 C Glenn Whelan 13 gennaio 1984 (32 anni) 72 2 Inghilterra Stoke City
11 C James McClean 22 aprile 1989 (27 anni) 39 5 Inghilterra West Bromwich
18 C David Meyler 29 maggio 1989 (27 anni) 14 0 Inghilterra Hull City
19 C Robert Brady 14 gennaio 1992 (24 anni) 28 6 Inghilterra Norwich City
13 C Jeff Hendrick 31 gennaio 1992 (24 anni) 22 0 Inghilterra Derby County
20 C Wes Hoolahan 20 maggio 1982 (34 anni) 31 3 Inghilterra Norwich City
22 C Stephen Quinn 4 aprile 1986 (30 anni) 15 0 Inghilterra Reading
10 A Robbie Keane 8 luglio 1980 (36 anni) 146 68 Stati Uniti L.A. Galaxy
14 A Jonathan Walters 23 settembre 1983 (33 anni) 40 10 Inghilterra Stoke City
9 A Shane Long 22 gennaio 1987 (29 anni) 65 16 Inghilterra Southampton
21 A Daryl Murphy 15 marzo 1983 (33 anni) 21 0 Inghilterra Ipswich Town

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale irlandese.

Statistiche aggiornate al 18 giugno 2016. In grassetto i calciatori ancora in attività.

Robbie Keane detiene il record sia di presenze che di reti in maglia verde
Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Robbie Keane 1998-oggi 146 68
2 Shay Given 1996-oggi 134 0
3 John O'Shea 2001-oggi 113 3
4 Kevin Kilbane 1997-2011 110 8
5 Steve Staunton 1989-2002 102 8
6 Damien Duff 1998-2012 100 8
7 Niall Quinn 1986-2002 91 21
8 Tony Cascarino 1986-2000 88 19
9 Aiden McGeady 2004-oggi 84 5
10 Paul McGrath 1985-1997 83 8
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Robbie Keane 1998-oggi 68 146 0,47
2 Niall Quinn 1986-2002 21 91 0,23
3 Frank Stapleton 1976-1990 20 71 0,28
4 Don Givens 1969-1982 19 56 0,34
4 John Aldridge 1986-1997 19 69 0,28
4 Tony Cascarino 1986-2000 19 88 0,22
7 Shane Long 2007-oggi 16 65 0,25
8 Noel Cantwell 1954-1967 14 36 0,39
8 Kevin Doyle 2006-oggi 14 62 0,23
10 Jimmy Dunne 1930-1939 13 15 0,87

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Trapattoni, ritiratosi nel 2013, è stato l'unico straniero assieme a Jack Charlton e all'attuale coach Martin O'Neill ad aver preso la guida della nazionale verde

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Fifa/Coca-Cola Men's World Ranking, fifa.com. URL consultato il 18-06-2016.
  2. ^ (EN) Republic of Ireland, Albinroad.com.
  3. ^ (EN) Profilo su FIFA.com, fifa.com.
  4. ^ (EN) URSS 0-2 Olanda, Uefa.com.
  5. ^ (EN) VIII. Olympiad Paris 1924 Football Tournament, RSSSF.com.
  6. ^ Infatti l'Irlanda del Nord è formata da soltanto sei delle 32 contee dell'isola, mentre le restanti 26 (oggi divenute 29) fanno parte della Irlanda
  7. ^ Le quattro home countries del Regno Unito sono Inghilterra, appunto, Scozia, Galles ed Irlanda del Nord
  8. ^ La scelta della capitale francese come stadio neutro fu molto contestata dagli irlandesi per la vicinanza della città alla Spagna e per la facilità per i tifosi spagnoli di affrontare la trasferta, che infatti si riversarono allo stadio in massa
  9. ^ Irlanda, Given: "Teste di serie? Scelta Fifa disgustosa", TMW.com.
  10. ^ Teste di serie, Irlanda avvelenata con la Fifa, Tuttosport.
  11. ^ (EN) Nicolas Anelka dashes Irish hopes of place at World Cup party, Guardian.co.uk.
  12. ^ Henry dà una mano alla Francia, La Gazzetta dello Sport.
  13. ^ (EN) FAI chief demands France replay, BBC Sport.
  14. ^ (EN) Fifa turns down Irish replay plea, BBC Sport.
  15. ^ (EN) Henry: 'It was a handball... but I'm not the ref', Independent.ie.
  16. ^ (EN) Statements from Keane and Henry, IrishTimes.com.
  17. ^ Qualificazione e vergogna, La Gazzetta dello Sport.
  18. ^ (EN) Fifa confirm Ireland won't be in World Cup, Independent.co.uk.
  19. ^ Salvi S., Savorelli A.; Tutti i colori del calcio; Firenze; Le Lettere; 2008

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]