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Campionato europeo di calcio 2020

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Campionato europeo di calcio 2020
2020 UEFA Avropa futbol çempionatı
Championnat d'Europe UEFA de football 2020
Europees kampioenschap voetbal 2020
Fußball-Europameisterschaft 2020
Europamesterskabet i fodbold 2020
2020 UEFA European Football Championship
2020 UEFA Craobhchomórtas na hEorpav
Campionatul European de Fotbal 2020
Чемпионат Европы по футболу 2020 года
Eurocopa de fútbol 2020
2020-as labdarúgó-Európa-bajnokság
Logo della competizione
Competizione Campionato europeo di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 16ª
Date 12 giugno - 12 luglio 2020
Luogo Unione europea Europa
(12 città)
Partecipanti 24
Impianto/i 12 stadi
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2016 2024 Right arrow.svg

Il Campionato europeo di calcio 2020 o UEFA Euro 2020 sarà la 16ª edizione del massimo torneo di calcio per squadre nazionali maggiori maschili continentale organizzato dalla UEFA. In occasione del 60º anniversario dalla nascita del torneo, la fase finale non avrà luogo in una singola nazione, ma in 12 distinte città europee.[1][2] Le semifinali e la finale si disputeranno al Wembley Stadium di Londra.[3][4] La partita inaugurale si terrà invece allo stadio Olimpico di Roma.[2] Sarà il primo europeo a sedi miste e nessuna sarà qualificata come squadra ospitante. Inoltre cambia in parte il sistema di qualificazione, che combina i classici gironi (20 posti) e la UEFA Nations League (4 posti) che darà sicuramente un'esordiente dalla Lega D.

Scelta della sede[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Scelta delle sedi organizzatrici della fase finale del Campionato europeo di calcio 2020.

Formato[modifica | modifica wikitesto]

Sarà la seconda edizione dopo Francia 2016 che adotterà il nuovo formato del torneo, approvato nel 2005, che prevede la partecipazione di 24 nazionali. Esse saranno suddivise in 6 gironi da 4 squadre ciascuno. A passare il turno e qualificarsi, quindi, per gli ottavi di finale saranno 16 squadre: le prime due di ogni girone più le quattro migliori terze. Le vincitrici degli ottavi di finale si scontreranno poi nei quarti e successivamente in semifinale, fino ad arrivare alla finalissima in gara unica che decreterà la nazionale vincitrice. Questo sistema è stato usato anche per tre edizioni dei Mondiali, dal 1986 al 1994 e per Euro 2016.

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Essendo un'edizione itinerante, non ci sono squadre qualificate d'ufficio. 20 verranno dalle qualificazioni classiche, con 10 gruppi (5 da sei squadre e 5 da cinque) che qualificheranno le prime due di ognuno, e che partiranno a marzo 2019. 4 posti invece saranno assegnati alle 4 vincitrici dei play-off della UEFA Nations League.

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 settembre 2014, l'UEFA ha reso noto ufficialmente e in via definitiva le tredici città selezionate per ospitare l'edizione 2020 del primo Campionato europeo di calcio in modalità itinerante: Copenaghen, Bucarest, Amsterdam, Dublino, Bilbao, Budapest, Glasgow, Baku, Roma, Monaco di Baviera, San Pietroburgo, Londra e Bruxelles. [5] A Londra furono inizialmente assegnate le semifinali e la finale della competizione, da disputarsi al nuovo Wembley. Successivamente, il 7 dicembre 2017, Bruxelles è stata esclusa dall'organizzazione per problemi legati al progetto Eurostadium, e le quattro partite ivi previste, tre della fase a gironi e una degli ottavi di finale, sono state trasferite al Wembley di Londra, che, pertanto, ospiterà sette partite.[2] Tutte le altre città ospiteranno ciascuna quattro partite di cui tre partite di fase a gironi e una del secondo turno, in particolare, le prime sette città saranno ciascuna sede di una gara degli ottavi, le altre quattro saranno ciascuna sede di una gara dei quarti.

Le 12 città ospitanti sono, poi, state accoppiate in modo tale che ogni coppia ospiti le sei gare di un girone, tre a testa.[2]

  • Girone A: Roma e Baku
  • Girone B: San Pietroburgo e Copenhagen
  • Girone C: Amsterdam e Bucarest
  • Girone D: Londra e Glasgow
  • Girone E: Bilbao e Dublino
  • Girone F: Monaco e Budapest

Nessuna nazione ospitante sarà qualificata d'ufficio, ma, se una nazione ospitante si qualificherà alla fase finale, giocherà in casa almeno due partite della fase a gironi.[2]


EURO 2020, città ospitanti:
Disc Plain red dark.svg ottavi di finale e fase a gironi;
Disc Plain grey.svg quarti di finale e fase a gironi;
Disc Plain blue dark.svg fase a gironi, ottavi di finale, semifinali e finale.
Nazione Città Stadio Capacità Pacchetto
Azerbaigian Azerbaigian Baku Bakı Olimpiya Stadionu 68 000 Un quarto di finale e tre gare della fase a gironi
Danimarca Danimarca Copenaghen Parken Stadion 41 000 Un ottavo di finale e tre gare della fase a gironi
Germania Germania Monaco di Baviera Allianz Arena 75 000 Un quarto di finale e tre gare della fase a gironi
Inghilterra Inghilterra Londra Wembley Stadium 90 000 Tre gare della fase a gironi, un ottavo di finale, semifinali e finale
Irlanda Irlanda Dublino Aviva Stadium 51 700 Un ottavo di finale e tre gare della fase a gironi
Italia Italia Roma Stadio Olimpico 72 698 Un quarto di finale e tre gare della fase a gironi (tra cui la partita inaugurale)
Paesi Bassi Paesi Bassi Amsterdam Amsterdam ArenA 53 052 (prevista espansione a 56 000) Un ottavo di finale e tre gare della fase a gironi
Romania Romania Bucarest Arena Națională 55 600 Un ottavo di finale e tre gare della fase a gironi
Russia Russia San Pietroburgo Gazprom Arena 69 500 Un quarto di finale e tre gare della fase a gironi
Scozia Scozia Glasgow Hampden Park 52 063 Un ottavo di finale e tre gare della fase a gironi
Spagna Spagna Bilbao San Mamés Barria 53 332 Un ottavo di finale e tre gare della fase a gironi
Ungheria Ungheria Budapest Új Puskás Ferenc Stadion 56 000 (proposto nuovo stadio da 65 000) Un ottavo di finale e tre gare della fase a gironi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In origine dovevano essere 13, ma il progetto di un nuovo stadio a Bruxelles non ha superato il vaglio della UEFA
  2. ^ a b c d e EURO 2020 inizia a Roma, altre partite a Londra, abbinamenti città, in uefa.com, 07 dicembre 2017. URL consultato il 7 dicembre 2017.
  3. ^ Tredici città per UEFA EURO 2020, 25 gennaio 2013. URL consultato il 19 febbraio 2013.
  4. ^ Decisioni su UEFA EURO 2020 e Supercoppa UEFA, in uefa.com, 30 giugno 2012. URL consultato il 30 giugno 2012.
  5. ^ L'Uefa comunica le tredici città prescelte per ospitare Euro 2020: al Wembley di Londra si terrà la finale, selezionata anche Roma, Uefa.com, 19 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]