Francesco Acerbi

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Francesco Acerbi
Acerbi con la Lazio nel 2021
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Altezza 192 cm
Peso 88 kg
Calcio
Ruolo Difensore
Squadra Inter
Carriera
Giovanili
1997-2001Voluntas Brescia
2001-2005Brescia
2005-2007Pavia
2007-2008Spezia
Squadre di club1
2005-2007Pavia2 (0)
2007Renate1 (0)
2007-2008Spezia0 (0)
2008-2010Pavia46 (3)[1]
2010-2011Reggina40 (2)[2]
2011-2012Chievo17 (1)
2012-2013Milan6 (0)
2013Chievo7 (0)
2013-2018Sassuolo157 (11)
2018-2022Lazio135 (9)
2022-Inter60 (3)
Nazionale
2014-Bandiera dell'Italia Italia34 (1)
Palmarès
 Europei di calcio
Oro Europa 2020
 UEFA Nations League
Bronzo Italia 2021
Bronzo Paesi Bassi 2023
 Coppa dei Campioni CONMEBOL-UEFA
Argento Finalissima 2022
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 26 maggio 2024

Francesco Acerbi (Vizzolo Predabissi, 10 febbraio 1988) è un calciatore italiano, difensore dell'Inter e della nazionale italiana, con cui è diventato campione d'Europa nel 2021.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È legato a Claudia Scarpari, con cui ha due figlie, Vittoria (nata nel 2021)[3] e Nala (nata nel 2023).[4]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Arcigno difensore mancino,[5] è noto per le sue spiccate doti di leadership e personalità.[5] Estremamente solido e integro, ha una statura che gli consente di vincere la maggior parte dei duelli fisici ingaggiati con gli avversari, anche nel gioco aereo.[5]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi: Voluntas e Brescia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua avventura calcistica nella Voluntas Brescia, società che all'epoca curava le categorie pre Giovanissimi del più noto Brescia. Nella stagione 2001-2002 passa quindi al succitato Brescia.[6]

Pavia e i primi prestiti[modifica | modifica wikitesto]

Passa poi al Pavia dove milita nelle diverse categorie giovanili e con cui esordisce in Serie C1 il 23 aprile 2006, a 18 anni contro il San Marino. Nella stagione successiva, che vede la squadra lombarda retrocedere in Serie C2, viene ceduto in prestito al Renate nel gennaio 2007, ma ritorna a Pavia a fine mese,[7] dopo aver giocato una sola partita in Serie D.[8] Nella stagione 2007-2008 viene inizialmente ceduto in prestito alla Triestina ma già in agosto passa allo Spezia,[9] dove viene impiegato nella formazione Primavera.[10] Nella stagione 2008-2009 rimane al Pavia, disputando 22 partite e segnando due reti e, nella stagione seguente, colleziona 24 presenze e un gol più altre 2 apparizioni nei play-off. In totale con gli azzurri gioca 56 partite e segna 3 gol.

Reggina[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 luglio 2010 passa alla Reggina, con la formula della compartecipazione.[11][12] Dopo un promettente inizio di stagione in Serie B, il 31 gennaio 2011 il Genoa ne rileva il cartellino per 4,5 milioni,[13] consentendo comunque al giocatore di restare a Reggio Calabria fino a fine stagione.[14] In totale con la Reggina disputa 43 incontri segnando 2 gol.

Chievo[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della stagione seguente viene aggregato al Genoa, ma nel primo giorno della sessione estiva del calciomercato si trasferisce in compartecipazione al Chievo, in uno scambio che vede Kévin Constant fare il percorso inverso.[15] Il 20 novembre 2011, a 23 anni, esordisce in Serie A nella vittoriosa trasferta dei veronesi contro il Catania per 2-1[16] e il 25 marzo seguente segna il suo primo gol nella massima serie nel pareggio casalingo contro il Siena per 1-1.[17] Chiude l'esperienza al Chievo con 20 presenze totali e un gol segnato.

Milan e il prestito al Chievo[modifica | modifica wikitesto]

Acerbi in riscaldamento prepartita al Milan nel 2012.

Il 20 giugno 2012 il Genoa riscatta la metà del cartellino del giocatore posseduta dal Chievo e contestualmente la cede al Milan[18] per 4 milioni di euro.[19] Fa il suo esordio con la squadra milanese il 1º settembre seguente, nel corso della partita vinta per 3-1 allo Stadio Dall'Ara contro il Bologna;[20] debutta nelle competizioni UEFA per club, invece, il 24 ottobre seguente, in occasione del match esterno valevole per la fase a gironi della Champions League contro il Málaga (1-0).[21]

Il 26 gennaio 2013 il Genoa riscatta la metà del cartellino del giocatore dal Milan, cedendo in compartecipazione Kévin Constant alla squadra milanese,[22] e una settimana più tardi cede Acerbi in prestito al Chievo.[23] Torna a giocare con la maglia gialloblù il 3 febbraio seguente, in occasione dell'anticipo domenicale perso in casa contro la Juventus per 2-1.[24]

Sassuolo[modifica | modifica wikitesto]

L'8 luglio 2013 viene ufficializzato il suo passaggio in compartecipazione al Sassuolo.[25][26] Durante le visite mediche di inizio stagione, lo staff del Sassuolo gli diagnostica un tumore del testicolo: il giocatore è operato d'urgenza all'ospedale San Raffaele di Milano e dimesso regolarmente il giorno successivo.[27] Debutta con la maglia neroverde il 15 settembre 2013 nella partita di campionato Verona-Sassuolo (2-0).

Alcuni mesi dopo l'intervento chirurgico, è risultato positivo per gonadotropina corionica al test antidoping successivo alla gara giocata in trasferta contro il Cagliari il 1º dicembre 2013. Verificata l'insussistenza di esenzioni terapeutiche, il giocatore è stato sospeso cautelativamente dal Coni; in seguito a nuovi controlli medici, gli è stata diagnosticata una recidiva del cancro. Il giocatore si è quindi assentato dai campi di calcio per il resto della stagione, subendo un nuovo ciclo di cure che hanno debellato la malattia e ritornando infine a giocare nell'estate 2014. Il 25 ottobre 2014 realizza il suo primo goal con la maglia neroverde, in occasione della partita contro il Parma. Il 24 gennaio mette a segno la sua seconda rete in campionato contro il Cagliari, anche se in compartecipazione con Rossettini, difensore della squadra sarda. Il 30 gennaio 2015 viene annunciata la risoluzione della compartecipazione in favore del Sassuolo.[28]

Nelle stagioni 2015-16 e 2016-17 si rivela un titolare inamovibile ed essenziale per la squadra giocando rispettivamente 38 partite (con 4 gol) e 49 partite (sempre con 4 gol all'attivo).

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

L'11 luglio 2018, a 30 anni, passa a titolo definitivo alla Lazio per una cifra vicina ai 10 milioni di euro. L'esordio arriva il 18 agosto successivo in occasione della sconfitta casalinga, per 1-2, contro il Napoli. Il 26 settembre segna il suo primo gol in maglia biancoceleste, nella partita vinta per 2 a 1 contro l’Udinese.[29] Con l’espulsione rimediata il 20 gennaio 2019 nella sconfitta esterna 2-1 contro il Napoli, Acerbi si ferma a 149 partite di fila giocate tra campionato e coppe con Sassuolo e Lazio, rimanendo dietro a Javier Zanetti (162).[30] Disputa la stagione da titolare inamovibile e conquista il suo primo trofeo sollevando la Coppa Italia al termine della finale vinta 2-0 con l'Atalanta.

Nella stagione successiva, si conferma una pedina fondamentale nella difesa di Simone Inzaghi. Il 22 dicembre 2019 scende in campo da titolare nella vittoriosa sfida di Supercoppa italiana a Riad contro la Juventus (3-1),[31] che gli permette di mettere in bacheca il suo secondo trofeo di marca biancoceleste. Il 26 gennaio 2020 nella partita contro la Roma segna il suo primo gol nel derby di Roma, rete che varrà l'1-1 finale.[32]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Acerbi in una partita di Champions League contro il Salisburgo nel 2023.

Finito ai margini della rosa del tecnico laziale Sarri[33] e contestato da diversi mesi dalla tifoseria organizzata biancoceleste,[34] il 1º settembre 2022 passa all'Inter in prestito con diritto di riscatto, ritrovando in panchina Inzaghi.[35][36] Esordisce in maglia nerazzurra il 13 settembre, in occasione della seconda giornata di Champions League, in casa del Viktoria Plzeň. Sempre più centrale nei piani di Inzaghi alla luce del rendimento offerto,[37] il 10 gennaio 2023 mette a segno il suo primo gol in nerazzurro in occasione dell'ottavo di finale di Coppa Italia contro il Parma, realizzando al 110º la rete che permette ai meneghini di vincere per 2-1 ai tempi supplementari e qualificarsi ai quarti di finale.[38] Otto giorni dopo vince il suo primo trofeo con l'Inter, la Supercoppa, battendo il Milan per 3-0.[39] Si ripete il 24 maggio, quando conquista la sua seconda Coppa Italia in carriera, la nona della storia per il club nerazzurro, grazie alla vittoria per 2-1 in finale contro la Fiorentina.[40] Il 10 giugno gioca da titolare nella finale di Champions League, persa per 1-0 contro il Manchester City.[41]

Il 7 luglio 2023 viene riscattato dai nerazzurri.[42] Il 7 ottobre seguente realizza il suo primo gol con i nerazzurri in massima serie nel pareggio interno per 2-2 contro il Bologna.[43] Durante la partita di campionato contro il Napoli del 17 marzo 2024 è protagonista di un diverbio con Juan Jesus, in cui, a detta del brasiliano, Acerbi gli avrebbe rivolto un epiteto razzista,[44] circostanza smentita invece da Acerbi.[45] Il caso è stato oggetto di un supplemento di indagini da parte della Procura federale della FIGC, a seguito delle quali il Giudice sportivo ha assolto Acerbi.[46][47]

Il 22 aprile 2024 apre le marcature nel derby di Milano, segnando il momentaneo 0-1 con un colpo di testa. L'Inter, grazie al successivo gol di Marcus Thuram, otterrà la vittoria che vale matematicamente il suo ventesimo scudetto, il primo della carriera per Acerbi.[48]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 2008 viene convocato nell'Italia Under-20 di Lega Pro per la prima partita della Mirop Cup contro l'Ungheria (1-2), nella quale scende in campo all'inizio del secondo tempo.[49]

Da sinistra: Barella, Acerbi, Donnarumma e il capitano azzurro Bonucci cantano l'inno italiano prima della sfida contro la Bulgaria del 28 marzo 2021.

Il 10 agosto 2012 viene convocato per la prima volta in nazionale dal CT Cesare Prandelli, in occasione dell'amichevole contro l'Inghilterra del 15 agosto seguente a Berna.[50][51] Esordisce il 18 novembre 2014, a 26 anni, con il CT Antonio Conte, in occasione dell'amichevole contro l'Albania disputata a Genova, in cui entra in campo al 36º minuto del secondo tempo. Alla sua seconda presenza, il 29 marzo 2016, viene impiegato come titolare in occasione dell'amichevole persa dagli Azzurri per 4-1 contro la Germania a Monaco di Baviera.[52]

Torna in nazionale con il CT Roberto Mancini, che lo schiera titolare nella partita amichevole disputata il 20 novembre 2018 contro gli Stati Uniti a Genk. L'8 settembre 2019, Acerbi scende in campo nella sua prima gara con la nazionale in una competizione ufficiale, in occasione della partita contro la Finlandia valevole per le qualificazioni all'Europeo 2020.[53] Il 15 novembre 2019 a Zenica, in occasione della partita contro la Bosnia ed Erzegovina, segna il suo primo gol in nazionale nello 0-3 finale.[54]

Nel giugno 2021 viene convocato per il campionato europeo, durante il quale viene impiegato da subentrante nelle ultime due sfide della fase a gironi contro Svizzera e Galles e poi come titolare nella gara degli ottavi contro l'Austria,[55] partita nella quale serve l'assist a Matteo Pessina per il gol del momentaneo 2-0. L'11 luglio 2021 si laurea campione d'Europa al termine della finale di Wembley vinta ai rigori contro l'Inghilterra.

Inserito tra i 23 convocati per la fase finale della UEFA Nations League 2020-2021,[56] contribuisce al terzo posto dell'Italia, giocando per intero la finale per la terza piazza vinta contro il Belgio.[57] Successivamente viene utilizzato con frequenza da titolare, soprattutto dopo l'addio di Chiellini, e nel giugno 2023, per la seconda edizione consecutiva, viene inserito nella lista dei convocati per la fase finale della Nations League,[58] chiusa al terzo posto.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 26 maggio 2024.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2005-2006 Bandiera dell'Italia Pavia C1 1 0 CI+CI-C 0+2 0 - - - - - - 3 0
2006- gen. 2007 C1 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
gen.-giu 2007 Bandiera dell'Italia Renate D 1 0 - - - - - - - - - 1 0
2007-2008 Bandiera dell'Italia Spezia B 0 0 CI 0 0 - - - - - - 0 0
2008-2009 Bandiera dell'Italia Pavia 2D 22 2 CI-LP 3 0 - - - - - - 25 2
2009-2010 2D 24+2[59] 1+0 CI-LP 1 0 - - - - - - 27 1
Totale Pavia 48+2[59] 3 6 0 - - - - 56 3
2010-2011 Bandiera dell'Italia Reggina B 40+2[59] 2+0 CI 1 0 - - - - - - 43 2
2011-2012 Bandiera dell'Italia Chievo A 17 1 CI 3 0 - - - - - - 20 1
2012-gen. 2013 Bandiera dell'Italia Milan A 6 0 CI 2 0 UCL 2 0 - - - 10 0
gen.-giu. 2013 Bandiera dell'Italia Chievo A 7 0 CI 0 0 - - - - - - 7 0
Totale Chievo 24 1 3 0 - - - - 27 1
2013-2014 Bandiera dell'Italia Sassuolo A 13 0 CI 0 0 - - - - - - 13 0
2014-2015 A 32 3 CI 0 0 - - - - - - 32 3
2015-2016 A 36 4 CI 2 0 - - - - - - 38 4
2016-2017 A 38 4 CI 1 0 UEL 10[60] 0 - - - 49 4
2017-2018 A 38 0 CI 3 0 - - - - - - 41 0
Totale Sassuolo 157 11 6 0 10 0 - - 173 11
2018-2019 Bandiera dell'Italia Lazio A 37 3 CI 5 0 UEL 8 0 - - - 50 3
2019-2020 A 36 2 CI 2 0 UEL 6 0 SI 1 0 45 2
2020-2021 A 32 0 CI 2 1 UCL 8 0 - - - 42 1
2021-2022 A 30 4 CI 0 0 UEL 6 0 - - - 36 4
Totale Lazio 135 9 9 1 28 0 1 0 173 10
2022-2023 Bandiera dell'Italia Inter A 31 0 CI 5 1 UCL 12 0 SI 1 0 49 1
2023-2024 A 29 3 CI 1 0 UCL 6 0 SI 2 0 38 3
Totale Inter 60 3 6 1 18 0 3 0 87 4
Totale carriera 475 29 33 2 58 0 4 0 570 31

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
18-11-2014 Genova Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera dell'Albania Albania Amichevole - Ingresso al 81’ 81’
29-3-2016 Monaco di Baviera Germania Bandiera della Germania 4 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
20-11-2018 Genk Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
8-9-2019 Tampere Finlandia Bandiera della Finlandia 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2020 -
12-10-2019 Roma Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Grecia Grecia Qual. Euro 2020 -
15-11-2019 Zenica Bosnia ed Erzegovina Bandiera della Bosnia ed Erzegovina 0 – 3 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2020 1
4-9-2020 Firenze Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina UEFA Nations League 2020-2021 - 1º turno -
7-10-2020 Firenze Italia Bandiera dell'Italia 6 – 0 Bandiera della Moldavia Moldavia Amichevole -
11-10-2020 Danzica Polonia Bandiera della Polonia 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia UEFA Nations League 2020-2021 - 1º turno - Ammonizione al 90+1’ 90+1’
15-11-2020 Reggio Emilia Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Polonia Polonia UEFA Nations League 2020-2021 - 1º turno -
18-11-2020 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina Bandiera della Bosnia ed Erzegovina 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia UEFA Nations League 2020-2021 - 1º turno -
28-3-2021 Sofia Bulgaria Bandiera della Bulgaria 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2022 -
31-3-2021 Vilnius Lituania Bandiera della Lituania 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2022 - Ingresso al 88’ 88’
4-6-2021 Bologna Italia Bandiera dell'Italia 4 – 0 Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca Amichevole - Ingresso al 64’ 64’
16-6-2021 Roma Italia Bandiera dell'Italia 3 – 0 Bandiera della Svizzera Svizzera Euro 2020 - 1º turno - Ingresso al 26’ 26’
20-6-2021 Roma Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera del Galles Galles Euro 2020 - 1º turno - Ingresso al 46’ 46’
26-6-2021 Londra Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 dts Bandiera dell'Austria Austria Euro 2020 - Ottavi di finale -
2-9-2021 Firenze Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Bulgaria Bulgaria Qual. Mondiali 2022 -
8-9-2021 Reggio Emilia Italia Bandiera dell'Italia 5 – 0 Bandiera della Lituania Lituania Qual. Mondiali 2022 -
10-10-2021 Torino Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 Bandiera del Belgio Belgio UEFA Nations League 2020-2021 - Finale 3º posto -
12-11-2021 Roma Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 2022 -
15-11-2021 Belfast Irlanda del Nord Bandiera dell'Irlanda del Nord 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2022 -
29-3-2022 Konya Turchia Bandiera della Turchia 2 – 3 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
4-6-2022 Bologna Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Germania Germania UEFA Nations League 2022-2023 - 1º turno -
11-6-2022 Wolverhampton Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia UEFA Nations League 2022-2023 - 1º turno -
23-9-2022 Milano Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra UEFA Nations League 2022-2023 - 1º turno -
26-9-2022 Budapest Ungheria Bandiera dell'Ungheria 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia UEFA Nations League 2022-2023 - 1º turno - Ammonizione al 34’ 34’ Uscita al 46’ 46’
20-11-2022 Vienna Austria Bandiera dell'Austria 2 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
23-3-2023 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 1 – 2 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 2024 - Ammonizione al 90+2’ 90+2’
15-6-2023 Enschede Spagna Bandiera della Spagna 2 – 1 Bandiera dell'Italia Italia UEFA Nations League 2022-2023 - Semifinale -
18-6-2023 Enschede Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 3 Bandiera dell'Italia Italia UEFA Nations League 2022-2023 - Finale 3º posto - Ammonizione al 90+5’ 90+5’
17-10-2023 Londra Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 3 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2024 - Uscita al 63’ 63’
17-11-2023 Roma Italia Bandiera dell'Italia 5 – 2 Bandiera della Macedonia del Nord Macedonia del Nord Qual. Euro 2024 - Ammonizione al 89’ 89’
20-11-2023 Leverkusen Ucraina Bandiera dell'Ucraina 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2024 -
Totale Presenze 34 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Lazio: 2018-2019
Inter: 2022-2023
Lazio: 2019
Inter: 2022, 2023
Inter: 2023-2024

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Europa 2020

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2014
2015

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Riconoscimento dei valori sportivi e dello spirito nazionale che hanno animato la vittoria italiana al campionato europeo di calcio UEFA Euro 2020»
— Roma, 16 luglio 2021. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[61]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 48 (3) se si comprendono i play-off di Lega Pro Seconda Divisione 2009-2010.
  2. ^ 42 (2) se si comprendono i play-off di Serie B 2010-2011.
  3. ^ Acerbi, ecco la Vittoria più bella: è nata la figlia, su Corriere dello Sport.it. URL consultato il 27 agosto 2023.
  4. ^ Inter, Acerbi diventa papà per la seconda volta: è nata Nala, su FC Inter 1908, 25 agosto 2023. URL consultato il 27 agosto 2023.
  5. ^ a b c Pasotto Marco, Da Acerbi a Silvestre Milan, bando in difesa, in La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  6. ^ «La Voluntas grande palestra: così sono partito», su bresciaoggi.it, 17 giugno 2017.
  7. ^ La linea è sempre verde: dalla Pro Sesto arriva Stefano Bazzo, su acrenate.it, 30 gennaio 2007. URL consultato il 27 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2011).
  8. ^ Pianeta neroazzurro, n. 4, anno II.
  9. ^ Deposito Trasferimenti Calciatori - Stagione Sportiva 2007/2008, su lega-calcio.it, 24 ottobre 2007. URL consultato il 16 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2007).
  10. ^ Francesco Acerbi, su gazzetta.it. URL consultato il 12 maggio 2012.
  11. ^ Francesco Acerbi alla Reggina, su paviacalcio.it, 3 luglio 2010. URL consultato il 12 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2012).
  12. ^ Gianluca Losco, Ufficiale: Acerbi alla Reggina, su tuttomercatoweb.com, 3 luglio 2010. URL consultato il 16 gennaio 2012.
  13. ^ Alfredo Pedullà, Esclusiva: Acerbi, 4,5 milioni alla Reggina, su datasport.it, 27 gennaio 2011. URL consultato il 16 gennaio 2012.
  14. ^ Gianluca Losco, Ufficiale: Rodriguez e Acerbi al Genoa, su tuttomercatoweb.com, 31 gennaio 2011. URL consultato il 16 gennaio 2012.
  15. ^ Fabrizio Zorzoli, Ufficiale: Kevin Constant al Genoa, Acerbi al Chievo, su tuttomercatoweb.com, 1º luglio 2011. URL consultato il 16 gennaio 2012.
  16. ^ Catania 1-2 ChievoVerona, su legaseriea.it, 20 novembre 2011. URL consultato il 9 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2011).
  17. ^ ChievoVerona 1-1 Siena, su legaseriea.it, 25 marzo 2012. URL consultato il 9 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2012).
  18. ^ Definite trattative Chievo e Milan, su genoacfc.it, 20 giugno 2012. URL consultato il 20 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2022).
  19. ^ Francesco Acerbi, su transfermarkt.it. URL consultato l'8 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2012).
  20. ^ Bologna 1 - 3 Milan, su legaseriea.it, 1º settembre 2012. URL consultato il 24 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2012).
  21. ^ Fabio Balaudo, Poco Milan, il Málaga la spunta, su it.uefa.com, 24 ottobre 2012. URL consultato il 24 ottobre 2012.
  22. ^ Comunicato stampa, su genoacfc.it, 26 gennaio 2013. URL consultato il 26 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2013).
  23. ^ Torna al Chievo Francesco Acerbi, su chievoverona.it, 31 gennaio 2013. URL consultato il 31 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2013).
  24. ^ ChievoVerona 1 - 2 Juventus, su legaseriea.it, 3 febbraio 2013. URL consultato il 3 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2013).
  25. ^ UFFICIALE: Sassuolo, colpo Acerbi
  26. ^ Copia archiviata, su sassuolocalcio.it. URL consultato il 9 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2013).
  27. ^ Francesco Acerbi / Tumore al testicolo per il difensore del Sassuolo: operato d'urgenza
  28. ^ Genoa, ufficiali Ariaudo, Laxalt e Pavoletti, su genoacfc.it, 30 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2015).
  29. ^ Marco Gaetani, Udinese Lazio 1-2, quarto successo di fila per i biancocelesti, 26 settembre 2018. URL consultato il 27 settembre 2018.
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