Finale del campionato europeo di calcio 1992

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Finale del campionato europeo di calcio 1992
Aerial photo of Gothenburg 2013-10-27 225.jpg
Veduta dall'alto dell'Ullevi teatro della finale
Informazioni generali
SportFootball pictogram.svg Calcio
Competizionecampionato europeo di calcio 1992
Data26 giugno 1992
CittàGöteborg
ImpiantoUllevi
Spettatori37 800
Dettagli dell'incontro
Danimarca Danimarca Germania Germania
2 0
ArbitroBruno Galler (Svizzera)
Successione
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La finale del campionato europeo di calcio 1992 si tenne il 26 giugno 1992 allo stadio Ullevi di Göteborg, in Svezia, tra le nazionali di Germania e di Danimarca: l'incontro si concluse con la vittoria di quest'ultima per 2-0[1].

Le squadre[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Qualificazione Finali disputate in precedenza

(il grassetto indica la vittoria)

Danimarca Danimarca 2ª classificata nel Gruppo 4 di qualificazione[2] Nessuna
Germania Germania 1ª classificata nel Gruppo 5 di qualificazione 3 (1972, 1976, 1980)

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la fase eliminatoria, la Germania – fresca del titolo di campione del mondo conquistato nel 1990 e della riunificazione – capeggiò nel gruppo 5.[1] Gli scandinavi avevano invece terminato alle spalle della Jugoslavia il girone 4, venendo ripescati in extremis per la squalifica degli slavi dovuta a fatti bellici.[3]

Il cammino verso la finale[modifica | modifica wikitesto]

Complice anche l'improvvisa preparazione cui era stata costretta dal ripescaggio, la Danimarca ebbe un avvio a rilento: dopo aver pareggiato con l'Inghilterra, perse infatti con la Svezia padrona di casa.[1] Nell'ultimo turno, una vittoria a danno della Francia – scaturita peraltro nei minuti conclusivi della partita – consentì però la qualificazione.[1] I tedeschi debuttarono a loro volta con un pareggio, contro la Comunità degli Stati Indipendenti (sostituta dell'Unione Sovietica).[1] Successivamente si imposero (col risultato di 2-0) contro la Scozia e persero con i Paesi Bassi – detentori, da par loro, del titolo continentale – qualificandosi dietro questi ultimi.[4]

In semifinale, la compagine biancorossa corroborò ulteriormente il proprio ruolo di outsider battendo ai rigori i campioni uscenti[1]; la Germania ebbe invece ragione dei padroni di casa, prevalendo con un gol di scarto al termine di una gara sofferta.[5] Per la Germania unita fu la prima finale nella storia degli Europei (dopo che la Germania Ovest aveva già vinto le finali del 1972 e del 1980 e perso quella del 1976), mentre per la Danimarca, passata da "cenerentola" del torneo a favorita inaspettata, fu la prima finale in assoluto agli Europei.

Cammino verso la finale[modifica | modifica wikitesto]

Danimarca Danimarca Turno Germania Germania
Avversario Risultato Fase a gironi Avversario Risultato
Inghilterra Inghilterra 0-0 Giornata 1 Comunità degli Stati Indipendenti Comunità degli Stati Indipendenti 1-1
Svezia Svezia 0-1 Giornata 2 Scozia Scozia 2–0
Francia Francia 2-1 Giornata 3 Paesi Bassi Paesi Bassi 1-3
2ª classificata del Gruppo A
Squadra Pt G
Svezia Svezia 5 3
Danimarca Danimarca 3 3
Francia Francia 2 3
Inghilterra Inghilterra 2 3
Piazzamenti finali 2ª classificata del Gruppo B
Squadra Pt G
Paesi Bassi Paesi Bassi 5 3
Germania Germania 3 3
Scozia Scozia 2 3
Comunità degli Stati Indipendenti Comunità degli Stati Indipendenti 2 3
Avversario Risultato Fase a eliminazione diretta Avversario Risultato
Paesi Bassi Paesi Bassi 2-2 (dts), 5-4 (dtr) Semifinali Svezia Svezia 3-2

L'incontro[modifica | modifica wikitesto]

Malgrado la Mannschaft fosse indicata dai pronostici la favorita per la vittoria finale in via pressoché unanime, i tedeschi si trovarono impreparati di fronte al collettivo di gioco danese; l'undici scandinavo mise in mostra alcuni importanti individualità, già emerse nell'arco della competizione. Pervenuta a condurre l'incontro per una rete di Jensen, la Danimarca difese ordinatamente il vantaggio senza risentire dell'inconcludente forcing teutonico. A poco più di 10' dal fischio finale, un gol di Vilfort appose il sigillo sull'incontro.

Per la Danimarca si trattò del primo successo in campo internazionale.[1] Il trionfo valse inoltre, seppure in maniera non ufficiale, la partecipazione alla Coppa re Fahd 1995.

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Göteborg
26 giugno 1992, ore 20:15 UTC+1
Danimarca Danimarca2 – 0
referto
Germania GermaniaUllevi (37 800 spett.)
Arbitro: Svizzera Galler

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Danimarca
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Germania
Danimarca Danimarca
P 1 Peter Schmeichel
D 2 John Sivebæk Uscita al 66’ 66’
D 4 Lars Olsen (C)
D 12 Torben Piechnik Ammonizione al 32’ 32’
D 3 Kent Nielsen
D 6 Kim Christofte
C 7 John Jensen
C 18 Kim Vilfort
C 13 Henrik Larsen
A 11 Brian Laudrup
A 9 Flemming Povlsen
Sostituzioni:
D 17 Claus Christiansen Ingresso al 66’ 66’
CT:
Danimarca Richard Møller Nielsen
DEN-GER 1992-06-26.svg
Germania Germania
P 1 Bodo Illgner
D 6 Guido Buchwald
D 4 Jürgen Kohler
D 14 Thomas Helmer
D 2 Stefan Reuter Ammonizione al 55’ 55’
D 3 Andreas Brehme (C)
C 16 Matthias Sammer Uscita al 46’ 46’
C 17 Stefan Effenberg Ammonizione al 35’ 35’ Uscita al 80’ 80’
C 8 Thomas Häßler Ammonizione al 39’ 39’
A 11 Karlheinz Riedle
A 18 Jürgen Klinsmann Ammonizione al 88’ 88’
Sostituzioni:
C 10 Thomas Doll Ammonizione al 83’ 83’ Ingresso al 46’ 46’
A 13 Andreas Thom Ingresso al 80’ 80’
CT:
Germania Berti Vogts

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Almanacco Illustrato del Calcio 1993, Modena, Panini Editore, 1992, p. 664, ISSN 1129-3381 (WC · ACNP).
  2. ^ La Jugoslavia terminò da prima il girone di qualificazione ma fu esclusa dalla fase finale per motivi bellici. Al suo posto partecipò la seconda classificata, la Danimarca.
  3. ^ Danimarca-Csi, Shalimov in TV, in la Repubblica, 3 giugno 1992, p. 41.
  4. ^ Licia Granello, La Scozia salva la Germania, in la Repubblica, 19 giugno 1992, p. 39.
  5. ^ Bruno Bernardi, Alla Germania il primo biglietto europeo, in La Stampa, 22 giugno 1992, p. 3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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