Paris Saint-Germain Football Club

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Paris Saint-Germain FC
Calcio Football pictogram.svg
Campione di Francia in carica Campione di Francia in carica
Detentore della Coppa di Francia
Detentore della Coupe de la Ligue
Detentore della Supercoppa di Francia
Paris Saint-Germain 2013.svg
PSG
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu scuro con fascia verticale bianco rossa.png Blu Rosso Bianco
Inno Allez Paris Saint-Germain
Les Parisiens
Dati societari
Città Parigi
Nazione Francia Francia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of France.svg FFF
Campionato Ligue 1
Fondazione 1970
Presidente Qatar Nasser Al-Khelaïfi
Allenatore Spagna Unai Emery
Stadio Parco dei Principi
(48.527 posti)
Sito web www.psg.fr
Palmarès
Ligue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svgLigue1 trophy.svg Coppacoppe.png UEFA - Intertoto.svg
Titoli di Francia 6
Trofei nazionali 10 Coppe di Francia
6 Coppe di Lega
6 Supercoppe di Francia
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
1 Coppe Intertoto
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Paris Saint-Germain Football Club (pronuncia francese [paʁi sɛ̃ ʒɛʁmɛ̃], noto più comunemente come Paris Saint-Germain o con la sigla PSG, è una società calcistica francese con sede a Parigi. Dal 1974 disputa le sue gare interne al Parc des Princes. Il campo di allenamento invece, dallo stesso anno, è fissato al Camp des Loges.

Lo stemma del club raffigura, su sfondo blu, una Torre Eiffel stilizzata e di colore rosso sotto cui posa un piccolo giglio, simbolo della monarchia transalpina. Fu realizzato dallo stilista Daniel Hechter, finanziatore e presidente del club dal 1974 al 1978, che disegnò anche la divisa da gara molto rappresentativa che sarebbe diventata poi un'icona per tutta Parigi: una maglia blu con una striscia rossa verticale bordata di bianco. Fortemente legata alla città, la squadra ha come motto Paris Est Magique mentre il suo inno è Allez Paris Saint-Germain, cantata dai Les Parisiens.

Dal 1971 la squadra ha anche una sezione femminile e nel 1995 fondò anche un proprio club di rugby professionistico, il PSG Rugby League, che però venne sciolto appena due anni più tardi.

Il Paris Saint-Germain gode di un particolare seguito di tifosi, dal momento che risulta essere la principale squadra calcistica di Parigi ed una delle più titolate di Francia, avendo conquistato sei campionati francesi (di cui quattro consecutivi), dieci Coppe nazionali, sei Coppe di Lega e sei Supercoppe nazionali; a livello internazionale, invece, il club vanta una Coppa delle Coppe ed una Coppa Intertoto. I tifosi del PSG si stimano intorno all'11% dell'intera popolazione francese, secondi solo ai sostenitori dell'Olympique Marsiglia, squadra con la quale sussiste la più accesa rivalità del calcio francese, denominata Le Classique.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Paris Saint-Germain Football Club.

Dagli albori agli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori dello Stade Saint-Germain (la squadra che ha dato origine al PSG) il 20 maggio 1906.

Il Paris Saint-Germain così come è conosciuto attualmente deriva dalla fusione, avvenuta nel 1970, dello Stade Saint-Germain (fondato nel 1904 a Saint-Germain-en-Laye, nei dintorni di Parigi) con il F.C. Paris, club nato per rinverdire i fasti del calcio parigino dopo la retrocessione sia del C.A. Paris che del Racing Club, due formazioni storiche della capitale francese. Il PSG giocò il campionato 1970-71 in seconda divisione, venendo promosso in massima serie. Dopo il primo campionato in Prima Divisione, nel maggio 1972, sotto la pressione del Consiglio della città di Parigi, la squadra si divise in Paris FC che rimase in prima divisione, mentre il Paris Saint-Germain passò in terza divisione, come squadra di dilettanti. La squadra nel 1973 fu promossa in seconda divisione, grazie alla rinuncia alla partecipazione a questo campionato da parte dell'US Quevilly per ragioni economiche (costi eccessivi per rimodernare lo stadio e trasferte ritenute troppo lontane e costose per una squadra amatoriale[1]) e riconquistò così lo status di professionismo.

In questi anni Daniel Hechter assunse la guida della società insieme ai suoi soci Jean-Paul Belmondo, Francis Borelli, Charles Talar e Bernard Brochand; la collaborazione fra Henri Patrelle e Daniel Hechter, iniziata il 15 giugno 1973 con la firma di un contratto tra il PSG ed Hechter (contratto che per evitare quanto successo in precedenza al PFC serviva per proteggere ufficialmente il nome ed i colori del club), durò meno di un anno.

La sede della società venne infatti trasferita nel sobborgo parigino di Saint-Germain-en-Laye, con Patrelle che conservò il suo titolo di presidente del club e Hechter che, pur essendo ufficialmente solo presidente del comitato di gestione, aveva di fatto un ruolo preminente nella guida della società: col trascorrere dei mesi si instaurò di fatto una lotta tra i due uomini per avere il pieno controllo della società. Nonostante queste vicissitudini interne nel giugno 1974 la squadra ottenne la promozione in massima serie in seguito ad un vittorioso spareggio contro il Valenciennes. Nella stessa stagione il Paris FC retrocedette in seconda divisione, consentendo così al PSG di iniziare a giocare al Parco dei Principi, dove disputa tuttora le sue partite casalinghe. A partire da questa stagione il Paris Saint Germain ha sempre giocato esclusivamente nella massima serie francese, senza più retrocedere nelle serie inferiori. All'indomani della promozione Hechter divenne ufficialmente presidente del club, ruolo che mantenne fino al 1978. Fra i calciatori più rappresentativi della squadra parigina di queste stagioni ci son Jean-Pierre Dogliani, Mustapha Dahleb e François M'Pelé; fra gli allenatori sono invece degni di nota Vélibor Vasovic e Jean-Michel Larqué.

Sempre in questi anni nacque la divisa "storica" del club, che pur con alcune modifiche è alla base anche di quella attualmente in uso; a disegnarla contribuì lo stesso Hechter, la cui presidenza fu tuttavia segnata da diversi problemi finanziari e terminò nel gennaio 1978 a causa di uno scandalo relativo alla doppia biglietteria del Parco dei Principi[2]. Il successore di Hechter fu Francis Borelli, che guidò il club per 13 anni. Sotto il suo controllo il PSG conquistò i suoi primi trofei. Nel 1982 arrivò il primo titolo, la Coppa di Francia, bissata poi l'anno successivo e seguita dal titolo nazionale nel 1986.

Raí, campione del mondo nel 1994.

Nel 1991 Borelli fu costretto a consegnare il controllo del club a Canal+, che investì molto nel PSG per poter competere con l'Olympique de Marseille, dando così inizio ad un'intensa rivalità tra i due club. Gli anni Novanta furono ricchi di soddisfazioni per i tifosi della principale squadra di Parigi, che vinse il titolo nazionale del 1994 e la Coppa delle Coppe nel 1996, perdendo in finale nella stessa competizione l'anno successivo. Il Paris Saint-Germain si affermò inoltre in Europa, con una serie di 5 semifinali consecutive conquistate in varie Coppe Europee tra il 1992 ed il 1997.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni della gestione Canal+ la squadra non ottenne risultati di grande rilievo, a parte due secondi posti in campionato nel 2000 e nel 2004, anno in cui conquistò anche la sua sesta Coppa di Francia. Inoltre nel 2001,la squadra parigina riuscì ad accedere ai gironi della Coppa Uefa dopo aver vinto la Coppa Intertoto superando in finale il Brescia dopo i due pareggi a Parigi per 0-0 e a Brescia per 1-1.

Durante la Champions League del 2005 la squadra totalizzò un'unica vittoria, contro il Porto, caratterizzata da uno splendido gol di Charles-Edouard Coridon, realizzato con il colpo dello scorpione.

Festeggiamenti per la vittoria della Coppa di Francia nel 2006

Durante questi tre lustri campioni del calibro di George Weah, Raí, Leonardo, Youri Djorkaeff, David Ginola e Bernard Lama vestirono la maglia rossoblu del PSG. Un altro grande calciatore a vestire la maglia del club parigino, fu l'asso del dribbling nigeriano Jay-Jay Okocha. Anche l'astro nascente Ronaldinho iniziò la sua carriera europea al Parco dei Principi.

L'11 aprile 2006 Canal+ annunciò la vendita del club ad un consorzio formato da Colony Capital, Butler Capital Partners e Morgan Stanley per 41 milioni di euro, dopo che il club aveva contratto numerosi debiti sotto la direzione di Canal+. La vendita divenne effettiva il 20 giugno 2006. Dopo questo, Alain Cayzac (pubblicitario, cofondatore della Euro RSCG) divenne il nuovo presidente del PSG. Tuttavia il 21 aprile 2008 Cayzac si dimette e (dopo un breve periodo sotto Simon Tahar) subentra Charles Villeneuve.

Dopo l'ennesima stagione nell'oblio con una salvezza sofferta il PSG sembrerebbe ora intenzionato a tornare ai vecchi fasti: terminata l'era di Pauleta, ritiratosi dal calcio agonistico, l'estate 2008 ha visto il PSG protagonista nel mercato con gli acquisti di giocatori esperti come Ludovic Giuly e Claude Makelele, e di giovani di ottime prospettive come Stéphane Sessegnon dal Le Mans per 8 milioni di euro. Nel corso della stagione il PSG, dopo una falsa partenza, riuscì a lottare per il titolo nel girone di ritorno, per poi finire sesto, non riuscendo così a qualificarsi per una coppa europea. La Colony Capital acquistò poi tutte le azioni di Morgan Stanley, controllando così il 95% del club. La stagione 2009-10 (all'inizio della quale fu acquistato l'ennesimo giocatore esperto: Grégory Coupet) fu la prima nella storia del calcio francese in cui sia la squadra femminile sia quella maschile vinsero la coppa nazionale. Infatti il PSG vinse la Coppa di Francia, mentre la sezione femminile il Challenge de France.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2011 la Qatar Investment Authority acquista il club parigino, permettendo l'aumento del budget in vista della finestra estiva del calciomercato. Al contempo il ritiro di Coupet e di Makelele e la cessione al Monaco di Giuly sanciscono la fine del progetto portato avanti nell'era Colony Capital che prevedeva di basare la squadra su giocatori molto esperti. Tra le prime mosse della nuova dirigenza da sottolineare l'ingaggio di Leonardo come direttore sportivo.

L'ex allenatore interista, già giocatore, dirigente e allenatore del Milan, è riuscito a portare con sé in Francia diversi giocatori del campionato italiano come il trequartista francese Jérémy Ménez dalla Roma, il portiere Salvatore Sirigu dal Palermo, il centrocampista maliano Mohamed Sissoko dalla Juventus ed il fantasista argentino Javier Pastore, sempre dal Palermo, che è stato pagato 43 milioni di euro. Vengono inoltre acquistati il portiere Nicolas Douchez dal Rennes, il difensore Milan Biševac dal Valenciennes, il centrocampista Blaise Matuidi dal Saint-Étienne, l'attaccante Kevin Gameiro dal Lorient e il difensore Diego Lugano dal Fenerbahçe. Il 4 novembre 2011 il club nomina come nuovo direttore generale Jean-Claude Blanc, dimissionario da consigliere di amministrazione della Juventus.

Dopo la conclusione del girone di andata la squadra si trova al primo posto, e nonostante ciò l'allenatore Antoine Kombouaré il 30 dicembre viene esonerato, per assumere l'italiano Carlo Ancelotti, già vincitore di vari trofei tra cui due Champions League, una Serie A e una Premier League. Durante la sessione invernale di calciomercato la squadra si rafforza ulteriormente: il 12 gennaio 2012 viene ufficializzato l'acquisto del difensore brasiliano Maxwell dal Barcellona e il 27 gennaio 2012 quello di Alex dal Chelsea a parametro zero che firma un contratto fino a giugno 2014, e nell'ultimo giorno del calciomercato acquista Thiago Motta dall'Inter. Alla fine della stagione la squadra si deve però accontentare del secondo posto in campionato: nel girone di ritorno, infatti, il PSG perde tutto il suo vantaggio sul Montpellier fino a farsi superare dalla squadra allenata da René Girard, che andrà poi a vincere la Ligue 1.

Zlatan Ibrahimović nel giorno della sua presentazione al Parco dei Principi di Parigi, con il Presidente del PSG Nasser Al-Khelaïfi e del direttore sportivo Leonardo.

La campagna di rafforzamento per la stagione successiva è faraonica: vengono acquistati dal Napoli l'attaccante della Nazionale argentina Ezequiel Lavezzi[3] e dal Pescara il giovane centrocampista italiano, già nazionale Under-21, Marco Verratti,[4] rispettivamente per 31 e 12 milioni di euro. Inoltre al Parc des Princes, per un esborso complessivo di 62 milioni di euro versati nelle casse del Milan,[5] arrivano prima il capitano della Nazionale brasiliana Thiago Silva,[6] che sigla un accordo quinquennale fino al 30 giugno 2017,[7] e successivamente il fuoriclasse della Nazionale svedese Zlatan Ibrahimović,[8] il quale invece firma un contratto triennale[9] a circa 14 milioni di euro a stagione,[10] diventando il calciatore più pagato della Ligue 1 e il secondo in assoluto dopo Samuel Eto'o.

Il 9 agosto 2012 viene annunciato l'ingaggio del giovane centrocampista brasiliano del San Paolo Lucas. Il giocatore sarà a disposizione del club parigino a partire dal gennaio 2013.[11] Il 30 gennaio viene acquistato David Beckham. Quest'ultimo non percepirà lo stipendio per i 5 mesi che starà nel club parigino per devolverlo in beneficenza a un'associazione che si occupa di bambini in difficoltà. Il PSG viene eliminato ai quarti di finale della Champions League 2012-2013 dal Barcellona con un doppio pareggio per via della regola dei gol fuori casa, 2-2 a Parigi 1-1 a Barcellona.

Il 12 maggio 2013 il PSG vince il suo terzo titolo nazionale, grazie alla vittoria per 1-0 contro il Lione. Il 16 luglio 2013 viene acquistato l'attaccante Edinson Cavani dal Napoli per la cifra record di 64 milioni di euro. La squadra di Laurent Blanc viene eliminata ai quarti di finale di Champions League per il secondo anno consecutivo, ma bissa il successo in Ligue 1 della stagione precedente, vincendo il quarto titolo nazionale della sua storia con due giornate d'anticipo. Il 23 maggio 2014 il PSG annuncia l'ingaggio del brasiliano David Luiz per circa 60 milioni di euro. Il 2 agosto 2014 vince la Supercoppa di Francia contro il Guingamp (2-0). Negli ottavi di finale di Champions League elimina il Chelsea (pareggio 1-1 a Parigi e 2-2 a Londra) e approda per il terzo anno consecutivo ai quarti di finale, dove però viene eliminato dal Barcellona (sconfitta per 1-3 al Parco dei Principi e 0-2 al Camp Nou). L'11 aprile 2015 vince la Coupe de la Ligue in finale contro il Bastia per 4-0 (doppiette di Ibrahimovic e Cavani). Il 16 maggio seguente conquista il quinto titolo della sua storia, il terzo consecutivo, grazie al 2-1 sul campo del Montpellier. Due settimane più tardi arriva anche la vittoria in Coupe de France, in finale contro l'Auxerre (1-0), che permette ai parigini di conseguire il treble domestico. Inizia la stagione 2015/2016 vincendo la Surpecoppa di Francia contro il Lione per 2-0, reti di Serge Aurier ed Edinson Cavani. La campagna acquisti porta nella squadra parigina il portiere dell'Eintracht Francorte Kevin Trapp, Benjamen Stambouli dal Tottenham, Layvin Kurzawa dal Monaco per 25 milioni di euro ma soprattutto Ángel Di María dal Manchester United per 63 milioni di euro, diventando così il secondo acquisto più pagato del club. Inizia il campionato con la vittoria in trasferta sul campo del Lille con la rete di Lucas, prosegue la striscia di vittorie contro l'Ajaccio in casa (2-0), contro il Montepellier in trasferta (0-1) e contro il Monaco in trasferta per (0-3) doppietta di Cavani e gol di Lavezzi. Il 13 marzo 2016, grazie alla vittoria per 9-0 sul campo del Troyes, il PSG si aggiudica, con otto giornate di anticipo, la conquista del sesto titolo della sua storia, il quarto consecutivo. I parigini chiudono poi il campionato con 96 punti, record nella storia del club e della Ligue 1, a +31 dall'Olympique Lione secondo in classifica.

Unai Emery è nominato allenatore nell'estate 2016.

La stagione 2016-2017 segna l'inizio di un nuovo ciclo per il club. Infatti, all'atto dell'insediamento nel 2011, la dirigenza qatariota aveva fissato tra gli obiettivi la conquista della Champions League entro cinque anni. Per questa ragione Laurent Blanc non ottiene la riconferma in panchina, nonostante l'en-plein di trofei nazionali messo a segno nelle ultime due annate della sua gestione.[12] Ed è proprio per cercare l'affermazione continentale che viene ingaggiato lo spagnolo Unai Emery, vincitore alla guida del Siviglia di tre edizioni consecutive dell'Europa League.[13] L'organigramma societario si rafforza con l'ingresso dell'ex calciatore olandese Patrick Kluivert nel ruolo di direttore sportivo.[14] Il nuovo corso è inaugurato con la conquista della sesta Supercoppa di Francia, la quarta consecutiva, ai danni dell'Olympique Lione nettamente sconfitto per 4-1 nella partita giocata a Klagenfurt.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cronistoria del Paris Saint-Germain Football Club.
Cronistoria del Paris Saint Germain Football Club




Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Magliette storiche del Paris SG.

Sin dagli albori fino alla fusione con il Paris FC, lo Stade Saint-Germain si vestì con una divisa completamente bianca[15]. Nel 1970 l'appena fondata Paris SG scelse di complementare i consueti pantaloncini bianchi con una maglietta rossa e dei calzettoni blu in quanto queste due colorazioni corrispondono ai colori della Ville Lumiere[16]. Solamente tre anni dopo il celebre stilista nonché nuovo proprietario della società Daniel Hechter, ispirato dalla divisa dell'Ajax, ideò una nuova maglietta che divenne il simbolo della squadra parigina: essa è blu con una barra rossa al centro incorniciata da due linee bianche[17][18]. Negli anni ottanta il suo successore Francis Borelli modificò ulteriormente la divisa spostando verso sinistra la barra divenuta rossa-blu, mentre il resto della maglia fu interamente bianco. A seguito della cessione del pacchetto azionario al gruppo Canal+ si tornò al modello Hecter che nel corso del tempo subì diverse modifiche: nel 2001 venne tolta l'incorniciatura bianca e qualche anno dopo si passò ad un blu sempre più scuro[19].

Il 21 novembre 2015 in memore alle vittime degli attentati di Parigi, la società parigina presentò nella partita di campionato a Lorient la divisa casalinga aggiungendo le parole JE SUIS PARIS (lo stesso anche per le due successive partite, una in casa e una di Champions League). Al termine dei tre incontri le magliette vennero vendute ed i ricavati donati a delle associazioni benefiche[20]. La maglia nella stagione 2016-2017 presenta due toni di blu con la parte più scura a coprire le spalle, le maniche e una parte del colletto a ‘V’. I lati sono corredati da una striscia blu che in concomitanza con il movimento dei calciatori si espande e svela uno sfondo rosso, lo stesso presente anche sui calzoncini. I calzettoni sono blu con la scritta “Paris” al centro e una grafica a righe rosse sul retro che riprende le pinstripes. L’originale banda rossa compare sulla parte posteriore del collo[21].

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1970-1973
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1973-1981, 1994-2000, 2005-2006
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1981-1990
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2002-2005
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009–2010
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010–2011
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2011–2012
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2012-2013
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2013-2014
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2015-2016
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2016-2017

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dello stemma
Lo stemma nella versione del 1992 sotto il Gruppo Canal+ ideato dal direttore artistico Étienne Robial
Lo stemma nella versione del 2002 con la presenza dei due simboli della società: la Tour Eiffel e la Culla regale di Luigi XIV di Francia
L'attuale stemma del Paris SG in uso dal 2013 con la sostituzione della Culla regale con il Giglio dorato, simbolo della città di Saint-Germain-en-Laye e della monarchia francese

Lo stemma emblematico della società parigina presenta una raffigurazione in rosso della Tour Eiffel, simbolo di Parigi e della stessa Francia, incorniciata con diverse linee oblique di color bianco e al di sotto viene raffigurata la culla regale di Saint-Germain-en-Laye dove vi nacque nientemeno che il re Luigi XIV di Francia, noto anche con la denominazione di Roi Soleil (Re Sole). La matrice di questo logo si deve sempre allo stilista Daniel Hechter (ideatore, come scritto precedentemente, dell'attuale divisa della società). Eccezion fatta nei primi anni sotto la proprietà del Gruppo Canal+, che negli anni novanta mutano lo stemma eliminando sia il monumento che la culla regale ad opera del direttore artistico Étienne Robial. Ma già alla fine del ventesimo secolo i dirigenti decidono di ritornare sui loro passi, anche se con qualche modifica: ai bordi dello stemma ideato da Hechter viene aggiunto un cerchio bianco con la trascrizione della denominazione della società e dell'anno di fondazione. Nel 2013 i nuovi proprietari del Qatar Sports Investments modificano ulteriormente il logo societario, dandogli una tonalità di blu più chiara e mettendo in evidenza la parola Paris e spostando il nome Saint-Germain in basso al posto dell’anno di fondazione. Al centro rimane la Tour Eiffel stilizzata, sotto la quale c’è un giglio dorato, simbolo della città di Saint-Germain e della monarchia francese. Scompare pertanto la culla di Luigi XIV, il Re Sole[22].

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale del Paris SG è Allez Paris Saint-Germain, ideato dai tifosi parigini (Les Parisiens) in occasione del quarantesimo anniversario dalla fondazione della società, avvenuta nel 1970. Come sottofondo musicale viene scelta la celebre canzone Go West, prodotta nel 1979 dal gruppo musicale Pet Shop Boys, mentre il testo risalta la passione dei supporters verso il Paris SG con parole rivolte anche allo stadio, alla città e all'ambizione di vincere ogni partita. Inoltre è ripetuta per sedici volte la frase che ne dà il titolo, quattro volte Allez PSG e termina con La la lalalalala[23].

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Germain, la mascotte del Paris SG dal 2010 al 2015.

Nella storia del Paris Saint-Germain, a fianco dei tradizionali simboli societari hanno ciclicamente trovato spazio anche alcune mascotte, indirizzate soprattutto ai tifosi più giovani. Tra queste ricordiamo soprattutto Germain le Lynx (in carica dal 2010 al 2015), una lince antropomorfa dagli occhi azzurri con il compito di attirare l'affetto del pubblico deluso per gli insuccessi delle passate stagioni, che è entrata da subito nelle grazie degli spettatori parigini[24][25][26]. Dal 2015 la mascotte ufficiale della squadra è Magic Nounours, un orsacchiotto di peluche blu che porta la divisa della società della capitale[27].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Camp des Loges, Stadio Jean Bouin, Stade olympique Yves-du-Manoir e Parco dei Principi.
Il Parco dei Principi, attuale impianto dei parigini.

Il primo stadio utilizzato dal PSG fu lo Stade Georges Lefèvre, situato a Saint-Germain-en-Laye. Inizialmente noto come Camp des Loges, fu utilizzato principalmente dallo Stade Saint-Germain dal 1904 al 1974. Tuttora ospita le partite delle selezioni minori del PSG.

Nei periodi successivi, il club giocò allo stadio Jean-Bouin di Parigi, allo Stade de Paris di Saint-Ouen e allo Stadio Olimpico Yves-du-Manoir di Colombes. Il primo impianto, inaugurato nel 1925, fu utilizzato dal PSG per alcune partite della stagione 1970-1971, ma per via delle basse affluenze registrate rispetto allo Stade Georges-Lefèvre la squadra parigina preferì spostare altrove la sede di propri incontri casalinghi. L'impianto di Saint-Ouen - oggi noto con il nome stade Bauer in onore del medico Jean-Claude Bauer - fu messo a disposizione del club per ospitare la prima partita della stagione 1971-1972 a causa dell'opera di restyling che precludeva l'utilizzo del Parco dei Principi. L'ultimo stadio citato - situato a Colombes - fu utilizzato sporadicamente nella stagione 1971-1972, oltre ad esser stato impiegato dal 1977 al 1979.

L'attuale stadio che ospita le partite casalinghe del PSG è il Parco dei Principi, inaugurato nel 1897, ma utilizzato dai parigini successivamente alla terza ristrutturazione ad opera dell'architetto Roger Taillibert, effettuata nel 1972, volta ad eliminare la pista d'atletica[28]. Antecedentemente lo stadio era principalmente un velodromo che ospitava le partite della Nazionale francese di calcio. La prima apparizione nel rinnovato impianto risale al 13 agosto 1974, contro il Metz[29]. Nella prima metà degli anni duemila è stata portata a termine un'ingente opera di restyling che ha interessato principalmente l'area degli spogliatoi, l'ampliamento dei posti in tribuna vip, la sistemazione del prato e la nuova area stampa[30].

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Camp des Loges.
Il Camp des Loges, oggi noto come Centre d'entraînement Ooredoo, primo campo da gioco del club e centro di formazione.

L'attuale centro di formazione del Paris Saint-Germain è il Centre d'entraînement Ooredoo, di cui è parte integrante il Camp des Loges che ospitò le partite dei parigini fino al 1974. Localizzato nella città di Saint-Germain-en-Laye, nel dipartimento Yvelines, è riconosciuto dalla Fédération Française de Football quali uno dei migliori stadi francesi. L'integrante centro di formazione inoltre è classificato nella categoria 1 e classe A[31]. L'obiettivo del centro di formazione è di formare i giovani sia calcisticamente che scolasticamente[32].

Il club dispone anche di un centro di preformazione per i ragazzi dai 15 anni in giù, situato a Verneuil-sur-Seine, nel dipartimento di Yvelines).

Società[modifica | modifica wikitesto]

« Lavoreremo nel corso degli anni per fare del Psg una grande squadra e anche un marchio forte sulla scena internazionale[33] »
(Nasser Al-Khelaïfi durante l'acquisto del Paris SG)

Il Paris Saint-Germain Football Club è una società per azioni a capitale interamente privato da ormai più di 25 anni, specializzato verso la disciplina calcistica[34]. Dal 2011 la società che controlla la maggioranza del capitale azionario del Paris SG è il fondo sovrano qatariota Qatar Investment Authority, controllato attualmente da Ahmad Al Sayed mentre all'origine dell'acquisto vi era Hamad bin Khalifa al-Thani, che l'anno successivo ne ha acquistato il 100% dalla Colony Capital[35].

Bilancio Paris Saint-Germain Football Club
(in milioni di euro)
Anno Evoluzione sull'anno passato Fatturato
2010[36] -10 Red Arrow Down.svg 80 Red Arrow Down.svg
2011[37] +70 Green Arrow Up.svg 150 Green Arrow Up.svg
2012[38] +150 Green Arrow Up.svg 300 Green Arrow Up.svg
2013[39] +100 Green Arrow Up.svg 400 Green Arrow Up.svg
2014[40] +90 Green Arrow Up.svg 490 Green Arrow Up.svg
2015[41] +0 490

Il primo bilancio finanziario del Paris SG è stato pubblicato nella stagione 1970-1971, dove si possono notano che le perdite sono state di 205 200 franchi (negli anni settanta fino agli inizi del duemila la valuta della Francia era il franco) mentre le entrate di 1 776 950 franchi (l'equivalente di 270 894 euro)[42]. Nel 1990 la squadra è entrata in un deficit di 50 milioni di franchi anche per via di insuccessi sportivi e di uno stadio non di proprietà, costringendo il presidente Borelli a cedere tutto il capitale al Gruppo Canal+ per il 49%, mentre il restante alla Società anonima SAOS[43][44]. Nel 1997 il gruppo televisivo acquista la maggioranza del club, mentre le quote della SAOS scendono al 34%[45]. Nonostante buoni successi sportivi iniziali che hanno aumentato gli introiti negli anni novanta, la società calcistica torna ad avere nel 2005 un deficit di 13,456 milioni di euro e pertanto la Canal+ decide di cedere le sue quote ad un consorzio formato da Colony Capital, Butler Capital Partners e Morgan Stanley per 41 milioni di euro. Anche sotto la nuova direzione il PSG non riesce ad ottenere successo in ambito sportivo e pertanto nel 2011 viene venduto alla Qatar Sports Investiments che aumenta il budget della squadra in modo consistente: si passa da 80 milioni di euro nel 2010 a 450 milioni nel 2014 grazie proprio agli apporti del fondo sovrano qatariota che si permette addirittura lo sfizio di portare a Parigi giocatori del calibro di Zlatan Ibrahimović e Thiago Silva. Questa strategia rende il Paris SG una delle squadre europee più pololari, nonché la francese più seguita all'estero. Nel 2016 l'azienda americana Deloitte pone i parigini al quarto posto in classifica riguardo le squadre calcistiche più ricche con 480,5 milioni di euro dopo il Real Madrid, il Barcellona e il Manchester United[46].

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato l'organigramma societario del club, tratto dal sito ufficiale della Ligue de Football Professionnel[47].

Hamad bin Khalifa al-Thani (sopra), proprietario del Paris SG tramite il fondo sovrano Qatar Investment Authority, e Patrick Kluivert (sotto), direttore sportivo dei parigini dal 2016[48].
Paris Saint-Germain 2013.svg
Staff dell'area amministrativa
Proprietà

Area direttiva
  • Qatar Nasser Al-Khelaïfi - Presidente
  • Francia Jean-Claude Blanc - Direttore Generale
  • Francia Philippe Boindrieux - Responsabile Amministrazione
  • Francia Frédéric Longuepee - Responsabile Commercio
  • Paesi Bassi Patrick Kluivert - Direttore Sportivo
  • Francia Olivier Letang - Direttore Sportivo aggiunto
  • Francia Bertrand Reuzeau - Direttore del Centro di Formazione e Preformazione

Area organizzativa
  • Francia Benoît Rousseau - Segretario Generale
  • Francia Nicolas Arndt - Direttore della Biglietteria
  • Francia Jean-Philippe D'Hallivillée - Direttore della Sicurezza

Area comunicazione
  • Francia Guillaume Le Roy - Direttore Relazioni Esterne
  • Polonia Katia Krekowiak - Protocollo e relazioni pubbliche
  • Francia Yann Guerin - Ufficio stampa

Area marketing
  • Francia Michel Mimran - Direttore marketing

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Cronologia degli sponsor tecnici
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Cronologia degli sponsor ufficiali

Sedi sociali e campi di gioco[modifica | modifica wikitesto]

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Cronologia delle sedi sociali
  • Dal 1904 al 1974: Kennedy Avenue, 7
  • Stagione 1970-71: Avenue du Général-Sarrail, 20-40
  • Stagione 1971-72: Rue du docteur Bauer, 92
  • Dal 1977 al 1979: Rue François Faber, 12
  • Dal 1974: Rue du Commandant Guilbaud, 24[49]
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Cronologia dei campi di gioco
  • Dal 1904 al 1970: Camp des Loges
  • Dal 1970 al 1971: Jean-Bouin
  • Dal 1971 al 1972: Bauer
  • Dal 1971 al 1972: Yves-du-Manoir
  • Dal 1970 al 1974: Camp des Loges
  • Dal 1974 al 1977: Parc des Princes
  • Dal 1977 al 1979: Yves-du-Manoir
  • Dal 1979: Parc des Princes

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Paris Saint-Germain è attivo nel campo sociale e umanitario. Nel settembre 2000 la società parigina ha idealizzato un programma di Fondazione omonimo volto ad aiutare i giovani in difficoltà sociale o medica e ad imprimerli quello che è il valore dello sport, oltre ad inserirli nelle attività sportive e pedagogiche[50]. Sono all'incirca 165 000 i giovani disagiati che hanno usufruito di questo programma benefico dalla sua creazione[50]. Dal 2016 la Fondazione si espande ulteriormente tramite l'apertura di un centro scolastico, il primo dopo sedici anni, denominato Ecole ROUGE & BLEU, stanziato nel XIX arrondissement di Parigi[50]. Questo centro propone una combinazione di attività fisica e pedagogica ai bambini delle elementari in difficoltà sociale e scolastica[50].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Paris Saint-Germain F.C.
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Allenatori
Francia Pierre Alonzo e Francia Georges Peyroche
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Presidenti

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del Paris Saint-Germain F.C.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco cronologico dei capitani del PSG.[51]

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato Francese
Secondo posto: 1988-1989, 1992-1993, 1995-1996, 1996-1997, 1999-2000, 2003-2004, 2011-2012
  • Coppa di Francia
Finalista: 1984-1985, 2002-2003, 2007-2008, 2010-2011
  • Coppa di Lega francese
Finalista: 1999-2000
  • Supercoppa francese
Finalista: 1986, 2004, 2006, 2010
  • Coppa delle Coppe
Finalista: 1996-1997
  • Supercoppa UEFA
Finalista: 1996

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

aggiornate al 6 dicembre 2016.

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Record di presenze
Zlatan Ibrahimovic, miglior marcatore di tutti i tempi del Paris Saint-Germain, con 156 marcature in tutte le competizioni ufficiali
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Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Coreografia dei tifosi parigini.

I gruppi che compongono la tifoseria organizzata del Paris Saint-Germain occupano ambedue le curve del Parco dei Principi. Le frange in questione non sono in ottimi rapporti tra loro.

Nell'ambito dell'affluenza di spettatori, il record di presenze è di 46 860 persone durante la partita di campionato contro il Bordeaux della stagione 2015-2016[52]. Considerando solo le partite di Champions League, il numero massimo di spettatori scende ai 46 612 fatti registrare in occasione della vittoria contro il Malmö avvenuta nella medesima stagione[53].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Paris Saint-Germain Football Club 2016-2017.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Kevin Trapp
2 Brasile D Thiago Silva (capitano)
3 Francia D Presnel Kimpembe
4 Polonia C Grzegorz Krychowiak
5 Brasile D Marquinhos
6 Italia C Marco Verratti
7 Brasile C Lucas
8 Italia C Thiago Motta
9 Uruguay A Edinson Cavani
10 Argentina C Javier Pastore
11 Argentina C Ángel Di María
12 Belgio D Thomas Meunier
14 Francia C Blaise Matuidi
16 Francia P Alphonse Areola
N. Ruolo Giocatore
17 Brasile D Maxwell
19 Costa d'Avorio D Serge Aurier
20 Francia D Layvin Kurzawa
21 Francia C Hatem Ben Arfa
22 Spagna A Jesé
24 Francia C Christopher NKunku
25 Francia C Adrien Rabiot
29 Francia A Jean-Kévin Augustin
34 Francia D Alec Georgen
35 Francia A Hervin Ongenda
36 Francia C Jonathan Ikoné
40 Francia P Rémy Descamps
41 Francia C Lorenzo Callegari

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

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Staff dell'area tecnica
  • Spagna Unai Emery
  • Spagna Juan Carlos Carcedo
  • Francia Zoumana Camara
  • Francia Nicolas Dehon
  • Francia Martin Buchheit
  • Spagna Julen Masach
  • Francia Simon Colinet
  • Francia Denis Lefebve
  • Francia Nicolas Mayer
  • Spagna Victor Mañas

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ André Boëda, Union Sportive Quevillaise «Un siècle de Football» 1902-2002, Editions Bertout, p. 166
  2. ^ France Football, n. 1657 del 10 gennaio 1978, La semaine qui fait vaciller Paris, articolo a pagina intera di Gérard Ernault, p. 6.
  3. ^ Lavezzi à Paris!, psg.fr. URL consultato il 9 agosto 2012.
  4. ^ Marco Verratti au Paris Saint-Germain, psg.fr. URL consultato il 18 luglio 2012.
  5. ^ Milan e la tentazione Psg 62 milioni per Ibra+Thiago, gazzetta.it, 11 luglio 2012. URL consultato il 26 luglio 2012.
  6. ^ AC Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 14 luglio 2012. URL consultato il 14 luglio 2012.
  7. ^ (FR) Thiago Silva au Paris Saint-Germain, psg.fr, 14 luglio 2012. URL consultato il 14 luglio 2012.
  8. ^ AC Milan comunicato ufficiale, acmilan.com, 18 luglio 2012. URL consultato il 18 luglio 2012.
  9. ^ (FR) Zlatan Ibrahimovic' 3 ans au PSG !, psg.fr, 18 luglio 2012. URL consultato il 18 luglio 2012.
  10. ^ Ibrahimovic è del Psg: per lui 14 milioni a stagione, Libero, 17 luglio 2012. URL consultato il 18 luglio 2012.
  11. ^ Lucas Moura au PSG en janvier 2013, psg.fr, 8 agosto 2012. URL consultato l'8 agosto 2012.
  12. ^ (FR) Nasser Al-Khelaïfi envisage «de gros changements» au PSG, in Psg.fr, 2 giugno 2016.
  13. ^ (FR) Unai Emery nouvel eintraîneur du Paris Saint-Germain, in Psg.fr, 28 giugno 2016.
  14. ^ (FR) Patrick Kluivert rejoint le club en tant que Directeur du football, in Psg.fr, 14 luglio 2016.
  15. ^ Les guides de L'Équipe, Football 1969, pag. 129.
  16. ^ (FR) Paris Saint-Germain, la capitale scintille en rouge et bleu, su sofoot.com.
  17. ^ (FR) Daniel Riolo, L'Histoire du Paris Saint-Germain, Hugo Sport, 2007, pp. 217, ISBN 2-7556-0201-5.
  18. ^ (FR) Michel Kollar, La grande histoire du maillot parisien, Hugo Sport, 2008, pp. 641, ISBN 978-2-7556-0328-6.
  19. ^ (FR) Historique des Maillots, su psg70.free.fr.
  20. ^ (FR) PSG : la très difficile commercialisation du maillot « Je suis Paris », su rmcsport.bfmtv.com.
  21. ^ (FR) Découvrez le nouveau maillot 16/17, in Psg.fr, 13 maggio 2016.
  22. ^ (FR) Voici le nouveau logo du PSG, in leparisien.fr, 22 febbraio 2013.
  23. ^ (FR) Hymne PSG : Histoire, paroles et musique, in sport.gentside.com.
  24. ^ (FR) Le PSG vous présente Germain, sa nouvelle mascotte, in 20minutes.fr, 21 luglio 2010.
  25. ^ (FR) Maxime Mianat, Germain le Lynx, mascotte du PSG devenue symbole du foot Disneyland, in rue89.nouvelobs.com, 22 febbraio 2013.
  26. ^ (FR) Remo, 23 ans, mascotte du PSG, in parismatch.com, 15 agosto 2015.
  27. ^ (FR) Victor Sauvage, Après Germain le Lynx, le PSG dévoile Magic Nounours…, in magicpaname.com, 17 luglio 2013.
  28. ^ (FR) Saison 1974/75, su psg70.free.fr.
  29. ^ (FR) PSG – Metz 2-2, su archivesparisfootball.wordpress.com.
  30. ^ PARC DES PRINCES RENOVATIONS, psg.fr.
  31. ^ (FR) CENTRE D'ENTRAÎNEMENT, su psg.fr.
  32. ^ (FR) EN DIRECT DU CAMP DES LOGES, su psg.fr.
  33. ^ Il Paris-Saint-Germain rinasce con gli arabi, ilfattoquotidiano.it.
  34. ^ PARIS SAINT GERMAIN FOOTBALL - Fiche entreprise : chiffres d'affaires, bilan et résultat, su societe.com.
  35. ^ QSI propriétaire du PSG à 100 %, su paristeam.fr.
  36. ^ Budget des clubs de Ligue 1: classement 2010/2011, sportune.fr, 3 agosto 2010.
  37. ^ Budgets des clubs de Ligue 1 saison 2011-2012, sportune.fr, 3 agosto 2011.
  38. ^ Budgets des clubs de Ligue 1 saison 2012-2013, sportune.fr, 30 luglio 2012.
  39. ^ PSG, OM, ASM… Les budgets de Ligue 1, saison 2013-2014, sportune.fr, 23 agosto 2013.
  40. ^ ASSE, OM, PSG… Tous les budgets de la Ligue 1 en 2014-2015, sportune.fr, 9 agosto 2014.
  41. ^ Les budgets de Ligue 1 en 2015-2016, sportune.fr, 7 agosto 2015.
  42. ^ Paris St-Germain, 1 settembre 1971, PV de l'assemblée générale ordinaire del 4 giugno 1971, p.12-13.
  43. ^ France Football, n° 2356 del 4 giugno 1991, p. 36-37.
  44. ^ Pierre-Louis Basse, PSG. Histoire secrètes 1991-1995, Paris, Solar, 1995. Chapitre « La révolution était codée » sur l'arrivée de Canal+ au PSG, p. 27-57.
  45. ^ Histoire du PSG, sur le site officiel du club (PSG.fr).
  46. ^ E' il Real Madrid il club più ricco. Juve 10ª: ricava quasi il doppio dell'Inter - I blancos fatturano più di Barcellona e Manchester Utd, mentre il Psg sorpassa il Bayern. Tra i Top 20 anche Milan (14°), Roma (16ª) e Inter (19ª), gazzetta.it, 21 gennaio 2016.
  47. ^ PARIS SAINT-GERMAIN - Organigramme, lfp.fr.
  48. ^ (FR) Patrick Kluivert rejoint le club en tant que Directeur du football, in Psg.fr, 14 luglio 2016.
  49. ^ (FR) MENTIONS LÉGALES, su psg.fr.
  50. ^ a b c d ÉDITO: Nasser Al-Khelaifi - Président de la Fondation Paris Saint-Germain, psg.fr.
  51. ^ (FR) Diaporama: Les principaux capitaines du PSG, L'Equipe. URL consultato il 3 giugno 2013.
  52. ^ Affluence au Parc des Princes : le record pour le PSG est tombé, 33 ans après !, www.paris-canalhistorique.com, 12 settembre 2015
  53. ^ Le match en chiffres, www.psg.fr, 16 settembre 2015

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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