Tempi supplementari

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In sport di squadra, i tempi supplementari sono un prolungamento del tempo regolamentare di gioco: il loro utilizzo è prevalente in competizioni che prevedono l'eliminazione diretta.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I regolamenti sportivi prevedono i supplementari, di norma, soltanto in caso di eliminazione diretta: non vi si fa ricorso, per esempio, con il girone all'italiana.[2] Il loro utilizzo, infatti, non è solitamente collegato all'assegnazione dei punti.[1]

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Non rientrano nelle regole principali del calcio, appartenendo infatti alle normative aggiuntive ("procedure per determinare la squadra vincente di una gara").[3] Se, in una sfida a eliminazione diretta, allo scadere del tempo regolamentare di gioco il risultato è in parità vengono disputati 2 tempi di 15' ciascuno: tra un tempo e l'altro vi è l'inversione di campo, senza alcun intervallo. Se al termine dei supplementari, il punteggio è ancora in parità si ricorre ai rigori.

Canoa polo[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento indica periodi di gioco consecutivi di 5' ciascuno: la squadra che segna il primo gol vince la partita. Vi sono 3' di intervallo prima dell'inizio dei supplementari e 1' di interruzione tra un tempo e l'altro, con cambio di campo.[4]

Hockey su ghiaccio[modifica | modifica wikitesto]

Le regole dispongono che, in caso di parità al termine del tempo regolamentare di gioco, l'incontro prosegue con un tempo supplementare di 5': vige la regola del golden goal, che assegna la vittoria alla squadra andata in rete. Se la parità persiste dopo il prolungamento, si procede con rigori ad oltranza.[5]

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento esplica che: «Se il punteggio è pari al termine del tempo di gioco per il quarto periodo, la gara continuerà con tanti tempi supplementari di 5' quanti sono necessari per determinare la squadra vincente».[6]

Pallanuoto[modifica | modifica wikitesto]

Le regole individuano 2 tempi da 3' ciascuno (con intervallo di 2' per consentire l'inversione di campo): in caso di parità persistita, si fa ricorso ai rigori (5 per squadra, con eventuale proseguimento ad oltranza).[7]

Rugby a 15[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento prevede 2 tempi da 10' ciascuno, con un intervallo di 5'. Qualora persista la parità, si disputa un altro prolungamento di 10': è valida la regola del "sudden death", ovvero il primo punto marcato assegna la vittoria alla squadra realizzatrice. In caso di ulteriore parità, si ricorre ai calci piazzati.[8]

Tabella riepilogativa[modifica | modifica wikitesto]

La tabella riporta, indicata in minuti ('), la durata dei supplementari nei vari sport:

Sport Durata dei tempi supplementari Durata dei tempi regolamentari Percentuale durata sull'intero gioco In uso
Calcio 30 90 33% Eliminazione diretta
Football americano 15 60 25% Stagione regolare[9]
Hockey su ghiaccio 5 60 12% Stagione regolare[9]
Pallacanestro (NBA)
Altre

5
5

48
40

10%
13%
Eliminazione diretta
Pallamano 10 60 17% Eliminazione diretta
Rugby a 13 5 80 13% Eliminazione diretta
Rugby a 15 20 80 25% Eliminazione diretta
Canoa polo 5 20 25% Eliminazione diretta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Simona Marchetti, Da Mourinho a Wenger: "Basta tempi supplementari, subito i rigori", su gazzetta.it, 1 settembre 2016.
  2. ^ Fifa, Blatter annuncia: abolire i supplementari ai Mondiali, su Sky Sport.it, 9 settembre 2010.
  3. ^ Tali normative indicano anche i tiri di rigore e la regola dei gol fuori casa tra le procedure.
  4. ^ Regolamento della canoa polo
  5. ^ Regolamento dell'hockey su ghiaccio
  6. ^ Regolamento FIBA (2010)
  7. ^ Regolamento tecnico della pallanuoto
  8. ^ Le regole del rugby, in dieci minuti su ilpost.it, 18 settembre 2015.
  9. ^ a b Con il criterio della "sudden death".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]