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Nazionale di calcio dell'Armenia

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Armenia Armenia
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FFA/HFF[1]
inglese: Football Federation of Armenia
armeno: Հայաստանի ֆուտբոլի ֆեդերացիան (Hayastani Fowtboli Federac'ian)
Confederazione UEFA
Codice FIFA ARM
Soprannome Հավաքական (Il Collettivo)
Selezionatore Armenia Armen Gyowlbowdaġyanc'
Record presenze Sargis Hovsep'yan (132)
Capocannoniere Henrikh Mkhitaryan (26)
Stadio Stadio Repubblicano Vazgen Sargsyan
(14 403 posti)
Ranking FIFA 100° (16 agosto 2018)[2]
Esordio internazionale
Armenia Armenia 0 - 0 Moldavia Moldavia
Erevan, Armenia; 12 ottobre 1992
Migliore vittoria
Guatemala Guatemala 1 - 7 Armenia Armenia
Los Angeles, Stati Uniti; 28 maggio 2016
Peggiore sconfitta
Cile Cile 7 - 0 Armenia Armenia
Viña del Mar, Cile; 4 gennaio, 1997
Georgia Georgia 7 - 0 Armenia Armenia
Tbilisi, Georgia; 30 marzo, 1997

La nazionale di calcio dell'Armenia (arm. Հայաստանի ֆուտբոլի ազգային հավաքական) è la rappresentativa calcistica dell'Armenia ed è posta sotto l'egida della federazione calcistica armena.

È nata nel 1992, dopo la scissione dell'Unione Sovietica in 15 repubbliche e la successiva divisione della Comunità degli Stati Indipendenti. Da allora la nazionale armena ha collezionato oltre cento partite, senza risultati di rilievo eccezion fatta per qualche vittoria su squadre di secondaria importanza (anche se spiccano una vittoria sull'Irlanda del Nord, una sulla Polonia e una sul Paraguay). Non si è mai qualificata alla fase finale di mondiali o europei.

I giocatori più rappresentativi dell'Armenia sono il difensore capitano Sargis Hovsep'yan, che dal 1992 ha vestito 131 volte la maglia della nazionale, l'attaccante Yura Movsisyan, l'esperto portiere Ṙoman Berezovski, ma l'attuale stella del calcio armeno è il centrocampista e trequartista Henrikh Mkhitaryan.

Occupa attualmente il 100º posto del ranking FIFA.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Nazionale di calcio dell'Unione Sovietica.

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale armena nacque ufficialmente nel 1992, dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Giocò la sua prima partita il 12 ottobre 1992 a Erevan contro la Moldavia (0-0), altra neonata repubblica del blocco sovietico. Nel 1992 la federazione calcistica dell'Armenia diventò membro di FIFA e UEFA.

I primi anni di esistenza della locale federazione calcistica furono difficili. Dall'indipendenza, proclamata nel 1991, il paese fu infatti attanagliato da una serie di problemi economici e i rapporti diplomatici tesi con i vicini azeri e i turchi contribuirono a rendere il quadro complicato. Il blocco imposto dagli stati viciniori in risposta alla guerra del Nagorno Karabakh privò il paese di energia elettrica e di risorse naturali quali petrolio e gas nei primi anni '90. In queste condizioni gli allenamenti della nazionale di calcio furono tutt'altro che una priorità. Un leggero miglioramento si ebbe a metà degli anni '90, nelle eliminatorie del campionato del mondo 1998, con l'arrivo del commissario tecnico Khoren Hovhannisyan, che coincise con l'ingresso in squadra di Éric Assadourian e Michel Der Zakarian, che militavano nel campionato francese. In quelle eliminatorie la compagine armena ottenne due storiche vittorie contro l'Irlanda del Nord e l'Albania.

Il nuovo millennio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra conobbe poi una fase di declino. In vista delle eliminatorie del campionato d'Europa 2000 molti giocatori si rifiutarono di vestire la maglia della nazionale, ma il selezionatore Sowren Barsēġyan, in carica dal 1998 ottenne alcune vittorie significative.

Armenia-Portogallo 1-1 dell'agosto 2007

Dall'agosto 2004 la nazionale fu guidata dall'allenatore francese Bernard Casoni, esonerato nell'aprile 2005 per gli scarsi risultati.

Nel 2006 giunse sulla panchina armena lo scozzese Ian Porterfield, che rivitalizzò la squadra, ottenendo una vittoria per 2-1 contro il Kazakistan il 2 giugno 2007, una vittoria 1-0 contro la Polonia quattro giorni più tardi e un pareggio per 1-1 contro il Portogallo nell'agosto 2007. Porterfield morì l'11 settembre 2007 e il suo posto fu preso dal suo vice, Tom Jones, in via temporanea. I risultati della compagine armena sotto la sua gestione furono altalenanti: vittoria contro Malta, pareggio contro la Serbia, sconfitta per 3-0 contro il Belgio il 17 ottobre 2007, sconfitte per 1-0 contro il Portogallo e il Kazakistan nel novembre seguente.

Il sorteggio delle qualificazioni al campionato d'Europa 2008, tenutosi nel 2007, mise nello stesso girone Armenia e Azerbaigian, paesi tra cui le relazioni erano turbolente a causa della guerra del Nagorno Karabakh. Le due nazionali non si accordarono sulle modalità di svolgimento delle partite tra di loro, quindi per decisione della UEFA giocarono solo 12 partite delle 14 previste nel girone. L'Armenia chiuse al penultimo posto, davanti agli azeri.

Nel 2008 fu il danese Jan Børge Poulsen a subentrare sulla panchina dell'Armenia. Malgrado un avvio incoraggiante, dall'avvio delle qualificazioni al campionato del mondo 2010 la squadra non ottenne più una vittoria. Il sorteggio del girone di qualificazione mise nel medesimo raggruppamento Armenia e Turchia. I rapporti tra i due paesi, molto freddi dal 1994, si distesero, tanto che il 6 settembre 2008, su invito del presidente armeno Serž Sargsyan, il suo omologo turco, Abdullah Gül, assistette alla partita tra le due squadre allo stadio di Erevan[3].

L'era Minasyan (2009-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 1° aprile 2009, dopo il pareggio casalingo contro l'Estonia nel girone di qualificazione a Sudafrica 2010, Jan Poulsen fu esonerato, con la squadra all'ultimo posto del girone 5 con un bilancio di quattro sconfitte e un pareggio[4]. Due settimane più tardi fu nominato CT Vardan Minasyan, con il compito di allenare la squadra per il resto della campagna di qualificazione[5]. Il nuovo tecnico esordisce con una sconfitta (1-0) sul campo degli estoni.

Il 9 settembre 2009 la nazionale conseguì una vittoria di un certo rilievo nelle qualificazioni ai mondiali del 2010, battendo per 2-1 in casa il Belgio.

Circa un anno dopo, l'8 ottobre 2010, batté per 3-2 la Slovacchia in un match valido per le qualificazioni di campionato d'Europa 2012. Conseguì poi la seconda vittoria di fila battendo Andorra e raggiunse la sessantesima posizione della classifica mondiale della FIFA, sino ad allora il miglior piazzamento nella storia della nazionale nella graduatoria, migliorato il mese seguente salendo al 59° posto[6].

Il portiere armeno Ṙoman Berezovski nell'amichevole contro l'Algeria del 31 maggio 2014

Il 26 marzo 2011 l'Armenia ottenne un pari casalingo senza reti contro la Russia che la proiettò al quarto posto nel girone, a due punti dalle tre capoliste[7]. Il 6 settembre 2011, quattro giorni dopo aver sconfitto Andorra in trasferta, si impose con un clamoroso 3-4 a Žilina in casa degli slovacchi. Grazie alle due vittorie consecutive l'Armenia si issò al terzo posto del girone, a due punti dalla Russia capolista[8]. Un mese più tardi la squadra caucasica si apprestò ad affrontare due match che avrebbero potuto sancire la sua qualificazione agli spareggi per l'europeo di Polonia e Ucraina. Il 7 ottobre sconfisse per 4-1 la Macedonia, il 12 ottobre si presentò sul campo dell'Irlanda, diretta rivale per l'accesso ai play-off, con la necessità di vincere per sperare nella qualificazione agli spareggi. La partita terminò con il risultato di 2-1 in favore degli irlandesi, con gli armeni penalizzati anche da una discutibile espulsione comminata al portiere Ṙoman Berezovski[9]. Nonostante la delusione finale, si trattò di una delle migliori campagne di qualificazione nella storia della nazionale armena. In tale girone la squadra allenata da Minasyan si rivelò la vera sorpresa, arrivando a contendere l'accesso ai play-off all'Irlanda, realizzando 22 gol e aggiudicandosi il terzo posto finale nel raggruppamento, miglior risultato dell'Armenia in una fase di qualificazione a un torneo internazionale.

L'Armenia fu poi impegnata, nel febbraio 2012, in un torneo amichevole contro Serbia e Canada. Perse il primo match contro la Serbia (2-0), poi vinse contro il Canada (3-1). Nel settembre seguente iniziarono le eliminatorie UEFA del campionato del mondo 2014. Nel girone l'Armenia trovò Italia, Danimarca, Rep. Ceca, Bulgaria e Malta, compagine contro cui cominciò le qualificazioni vincendo in trasferta. Il 5 febbraio 2013 ottenne un pari contro il Lussemburgo (1-1) a Valence, città francese dove risiede una folta comunità armena. L'11 giugno 2013 la nazionale armena ottenne una storica vittoria esterna imponendosi per 4-0 contro la Danimarca al Parken Stadium di Copenaghen. La gara era valida per le qualificazioni al mondiale di Brasile 2014, nelle quali la squadra caucasica confermò in parte i progressi mostrati negli anni precedenti, chiudendo al quarto posto (pari punti con la Bulgaria) nel raggruppamento grazie anche alle vittorie ottenute contro le ben più quotate Repubblica Ceca e Bulgaria, mentre nell'ultima partita del girone, contro l'Italia al San Paolo di Napoli, ottenne un prestigioso pari (2-2) dopo essere stata per due volte in vantaggio.

Terminate le qualificazioni, Vardan Minasyan rifiutò il prolungamento del contratto offertogli dalla federazione e lasciò la nazionale armena[10][11].

Continui cambi tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 febbraio 2014 arrivò sulla panchina della nazionale lo svizzero Bernard Challandes, la cui gestione terminò il 30 marzo 2015 dopo la sconfitta esterna per 2-1 contro l'Albania nelle eliminatorie del campionato d'Europa 2016. Lo rimpiazzò il primatista di presenze in nazionale, l'ex calciatore Sargis Hovsepyan, nominato CT il 28 aprile 2015. Il 10 dicembre 2015 sulla panchina armena subentrò Varuzhan Sukiasyan[12], che guidò l'Armenia in sette partite, ma si dimise a causa del negativo inizio nelle eliminatorie del campionato del mondo 2018 (tre sconfitte consecutive nel gruppo E)[13][14].

Il 26 ottobre 2016 fu nominato CT Art'owr Petrosyan[15], rimasto in carica fino al 6 aprile 2018, quando si dimise dopo aver concluso le qualificazioni a Russia 2018 al penultimo posto nel girone[16][17].

Il ritorno di Vardan Minasyan, nominato CT il 10 aprile 2018[18], si rivelò fugace. Il tecnico rassegnò le proprie dimissioni il 21 settembre[19][20].

L'8 ottobre 2018 arrivò sulla panchina armena il CT Armen Gyowlbowdaġyanc'[21].

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Sin dalla sua fondazione la Nazionale armena gioca in tenuta rossa, calzoncini blu e calzettoni arancio. Questa combinazione rispecchia proprio la bandiera dell'Armenia, un tricolore orizzontale con gli stessi colori nello stesso ordine.

In trasferta usa una divisa bianca o azzurra a seconda degli anni.

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei convocati per le partite di UEFA Nations League 2018-2019 contro Gibilterra e Macedonia del 13 e 16 ottobre 2018.

Presenze e reti aggiornate al 9 settembre 2018.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Arsen Beglaryan 18 febbraio 1993 (25 anni) 14 0 Lettonia Liepāja
16 P Aram Ayrapetyan 22 novembre 1986 (31 anni) 5 0 Armenia Banants
12 P Anatoly Aivazov 8 giugno 1996 (22 anni) 0 0 Armenia Banants
15 D Hrayr Mkoyan 2 settembre 1986 (32 anni) 45 1 Armenia Alashkert
13 D Kamo Hovhannisyan 5 ottobre 1992 (26 anni) 39 0 Kazakistan Zhetysu
3 D Varazdat Haroyan 24 agosto 1992 (26 anni) 36 2 Russia Ural
19 D Hovhannes Hambardzumyan 4 ottobre 1990 (28 anni) 25 2 Cipro Enosis Neon Paralimni
4 D Taron Voskanyan 22 febbraio 1993 (25 anni) 25 0 Armenia Alashkert
25 D Gagik Daghbashyan 19 ottobre 1990 (27 anni) 11 0 Armenia Alashkert
2 D Artur Kartashyan 8 gennaio 1997 (21 anni) 0 0 Armenia Pyunik
D Artyom Khachaturov 18 giugno 1992 (26 anni) 2 0 Armenia Lori
18 C Henrikh Mkhitaryan 21 gennaio 1989 (29 anni) 76 25 Inghilterra Arsenal (capitano)
8 C Marcos Pizzelli 3 ottobre 1984 (34 anni) 63 10 Kazakistan Aktobe
10 C Gevorg Ghazaryan 5 aprile 1988 (30 anni) 59 10 Portogallo Chaves
6 C Karlen Mkrtchyan 25 novembre 1988 (29 anni) 50 2 Armenia Pyunik
17 C Artak Yedigaryan 18 marzo 1990 (28 anni) 30 1 Armenia Alashkert
7 C Edgar Malakyan 22 settembre 1990 (28 anni) 20 0 Kazakistan Zhetysu
C Artak Grigoryan 19 ottobre 1987 (30 anni) 13 1 Armenia Alashkert
21 C Rumyan Hovsepyan 13 novembre 1991 (26 anni) 12 2 Armenia Pyunik
9 C Gor Malakyan 12 giugno 1994 (24 anni) 12 0 Armenia Ararat-Armenia
23 C Ivan Yagan 11 ottobre 1989 (29 anni) 3 1 Belgio Eupen
24 C Petros Avetisyan 7 gennaio 1996 (22 anni) 0 0 Armenia Pyunik
11 A Artur Sarkisov 19 gennaio 1987 (31 anni) 39 6 Russia Enisej
14 A Yura Movsisyan 2 agosto 1987 (31 anni) 34 9 Stati Uniti Chicago Fire
20 A Tigran Barseghyan 22 settembre 1993 (25 anni) 17 2 Macedonia Vardar
22 A Sargis Adamyan 23 maggio 1993 (25 anni) 9 0 Germania Jahn Regensburg

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale armena.

Dati aggiornati al 16 ottobre 2018.
I calciatori in grassetto sono ancora attivi in nazionale.

Presenze
# Giocatore Presenze Reti Periodo
1 Sargis Hovsepyan 132 2 1992-2012
2 Roman Berezovsky 94 0 1996-2015
3 Henrikh Mkhitaryan 78 26 2007-
4 Robert Arzumanyan 74 5 2005-2015
5 Artur Petrosyan 69 11 1992-2004
6 Marcos Pizzelli 65 11 2008-
7 Harutyun Vardanyan 62 1 1994-2004
8 Gevorg Ghazaryan 61 11 2007-
9 Hamlet Mkhitaryan 56 2 1994-2008
10 Romik Khachatryan 54 1 1997-2008
Reti
# Giocatore Reti Prezenze Periodo
1 Henrikh Mkhitaryan 26 77 2007-
2 Artur Petrosyan 11 69 1992-2004
Marcos Pizzelli 11 65 2004-
Gevorg Ghazaryan 11 61 2007-
5 Yura Movsisyan 10 36 2010-
6 Edgar Manucharyan 9 53 2004-
7 Ara Hakobyan 7 42 1998-2008
8 Armen Shahgeldyan 6 53 1992-2007
Artur Sarkisov 6 38 2011-
Aras Özbiliz 6 37 2012-

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1991 l'Armenia non aveva una propria nazionale in quanto lo stato armeno era inglobato nell'Unione Sovietica. Esisteva, quindi, un'unica nazionale che rappresentava tutta l'Unione Sovietica. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica venne creata la Nazionale di calcio della Comunità degli Stati Indipendenti che rappresentava l'omonima confederazione di cui l'Armenia fa parte tuttora. Tale nazionale, però, partecipò solo al Campionato europeo di calcio 1992, dopodiché ogni nazione che aderiva alla CSI creò la propria nazionale.

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
2018 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
2016 Non qualificata
Giochi olimpici[22]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'acronimo della federazione è FFA in inglese, mentre l'acronimo in armeno è HFF.
  2. ^ a b Men's Ranking, su fifa.com.
  3. ^ Gaïané Movsesian, «Le courant passe entre Ankara et Erevan» in le Courrier international, 19 settembre 2008, cfr. Courrier International.
  4. ^ (FR) Le sélectionneur danois Jan Poulsen évincé, FIFA, 31 marzo 2009.
  5. ^ Krikor Amirzayan, «Vartan Minassian, nommé sélectionneur national de l’équipe d’Arménie» in Les Nouvelles d'Arménie, 12 aprile 2009, cfr. Armennews.
  6. ^ (EN) FIFA Ranking: November 2010 final preview, football-rankings.info, 12 novembre 2010.
  7. ^ (EN) Armenia-Russia UEFA EURO 2012 qualifier ends in draw, U1+, 27 marzo 2011.
  8. ^ (FR) Rastislav Hribik, L'Arménie se relance face à la Slovaquie, UEFA, 6 settembre 2011..
  9. ^ L'Irlanda domina. Il Trap va ai play off, La Gazzetta dello Sport, 12 ottobre 2011.
  10. ^ Minasyan lascia la panchina armena, UEFA, 22 ottobre 2013.
  11. ^ (FR) Minasyan quitte le banc de l'Arménie, UEFA, 22 ottobre 2013.
  12. ^ (EN) Siranush Ghazanchyan, Varuzhan Sukiasyan appointed head coach of the Armenian national team, armradio.am, 10 dicembre 2015.
  13. ^ (EN) Varuzhan Sukiasyan resigns as Armenia football team coach, sport.mediamax.am.
  14. ^ (EN) Armenia coach Sukiasyan resigns after poor start, 14 ottobre 2016.
  15. ^ (EN) Arthur Petrosyan Named New Head Coach of Armenian National Team, massispost.com, 19 ottobre 2016.
  16. ^ (EN) Arthur Petrosyan resigns as head coach of Armenian national, ARKA News Agency, 6 aprile 2018.
  17. ^ Template:Cita new
  18. ^ (EN) Vardan Minasyan re-appointed head coach of Armenian National Football Team after 4 years, armenpress.am, 10 aprile 2018.
  19. ^ (EN) Siranush Ghazanchyan, Vardan Minasyan quits as Armenia head coach, armradio.am, 21 settembre 2018.
  20. ^ (EN) Vardan Minasyan steps down as head coach of Armenia national football team, 128hours, 22 settembre 2018.
  21. ^ (EN) Armenian national football team appoints new head coach, tert.arm, 8 ottobre 2018.
  22. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.

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