Nazionale di calcio del Cile

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Cile Cile
Campione del Sud America in carica Campione del Sud America in carica
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FFCH
Federación de Fútbol de Chile
Confederazione CONMEBOL
Codice FIFA CHI
Soprannome La Roja (La Rossa)
Selezionatore Spagna Juan Antonio Pizzi
Record presenze Alexis Sánchez (113)
Capocannoniere Alexis Sánchez (38)
Stadio Estadio Nacional de Chile
(48 735 posti)
Ranking FIFA (6 luglio 2017)
Esordio internazionale
Argentina Argentina 3 - 1 Cile Cile
Buenos Aires, Argentina; 27 maggio 1910
Migliore vittoria
Cile Cile 7 - 0 Venezuela Venezuela
Santiago del Cile, Cile; 29 agosto 1979
Cile Cile 7 - 0 Armenia Armenia
Viña del Mar, Cile; 4 gennaio 1997
Cile Cile 7 - 0 Messico Messico
Santa Clara, Stati Uniti; 18 giugno 2016
Peggiore sconfitta
Brasile Brasile 7 - 0 Cile Cile
Rio de Janeiro, Brasile; 17 settembre 1959
Campionato del mondo
Partecipazioni 9 (esordio: 1930)
Miglior risultato Bronzo Terzo posto nel 1962
Copa América
Partecipazioni 38 (esordio: 1916)
Miglior risultato Oro Campioni nel 2015, 2016
Confederations Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 2017)
Miglior risultato Argento Secondo posto nel 2017
Torneo Olimpico
Partecipazioni 1 (esordio: 1928)
Miglior risultato Primo turno nel 1928

La nazionale di calcio del Cile (in spagnolo Selección de fútbol de Chile) è la rappresentativa calcistica del Cile ed è controllata dalla Federación de Fútbol de Chile.

Soprannominata La Roja ("La Rossa"), è membro fondatore della CONMEBOL, ha preso parte a nove edizioni del campionato mondiale di calcio, ottenendo un terzo posto nell'edizione del 1962, giocata in casa. Sempre in casa si è aggiudicato il suo primo titolo ufficiale, la Coppa America 2015, e ha bissato il successo l'anno successivo, aggiudicandosi la Copa América Centenario, in entrambi i casi battendo l'Argentina in finale ai tiri di rigore. Con la vittoria della Coppa America 2015 ha acquisito il diritto di partecipare alla Confederations Cup 2017 in Russia, dove ha concluso il torneo al secondo posto, sconfitto 1-0 in finale dalla Germania.

Occupa la 7ª posizione nel classifica mondiale della FIFA[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primo ventennio[modifica | modifica wikitesto]

La Roja, com'è soprannominata, giocò la sua prima partita nel 1910 contro l'Argentina. Partecipò alla prima edizione dei Mondiali di calcio, nel 1930, e fu inserita nel girone A che comprendeva anche Francia, Argentina e Messico. I cileni partirono ottimamente (3-0 al Messico e 1-0 alla Francia), ma si dovettero arrendere ai gauchos (3-1 il risultato finale), perdendo così il primo posto, l'unico utile per avanzare alle semifinali. Guillermo Subiabre firmò ben quattro delle cinque reti totali cilene, l'altra marcatura fu di Carlos Vidal.

Mondiali 1962[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di calcio 1962 e Battaglia di Santiago (calcio).

L'organizzazione dei Mondiali 1962 venne assegnata allo Stato sudamericano, nonostante gravi carenze infrastrutturali e il terremoto che aveva scosso il paese nel 1960. I padroni di casa furono sorteggiati in un girone con tre avversarie europee: l'Italia (due volte campione mondiale), la Germania Ovest (che aveva sollevato la coppa nel 1954) e la Svizzera. Il Cile seppe trarre il massimo vantaggio dal fattore campo, esordendo con una vittoria per 3-1 sugli elvetici.

L'Estadio Nacional, sito nella capitale.

Nel secondo incontro, già decisivo ai fini della classifica, il Cile affrontò l'Italia: prima della partita, l'ambiente fu destabilizzato da alcuni articoli apparsi su quotidiani italiani (Il Resto del Carlino e La Nazione di Firenze) che denunciavano l'estrema povertà dello Stato, il sottosviluppo, la denutrizione, la prostituzione, l'analfabetismo e l'alcolismo. Gli avvenimenti del campo passarono alla storia come la battaglia di Santiago: il primo fallo venne fischiato dopo appena 12" e dopo 7' Giorgio Ferrini fu il primo espulso, per un fallo su Honorino Landa. Il giocatore, reticente ad abbandonare il campo, fu portato fuori con la forza dai carabinieri locali. La partita proseguì tra falli e proteste: al 38' Leonel Sánchez fu contrastato, regolarmente, da Mario David e finì a terra infuriato. Rialzatosi, il cileno (figlio dell'ex campione di pugilato Juan Sánchez) sferrò un pugno all'avversario ma il direttore di gara (l'inglese Ken Aston) non si avvide del grave gesto: pochi minuti dopo, l'italiano reagì con un calcio che gli costò l'espulsione. L'Italia, ridotta in nove, difese il risultato sino all'ultimo quarto d'ora ma i cileni andarono a segno con Jaime Ramírez (al 74') e Jorge Toro (al 88') centrando la vittoria.

Dopo aver perso contro la Germania Ovest nell'ultima giornata del girone, nei quarti di finale il Cile superò a sorpresa l'Unione Sovietica (2-1). Fermato in semifinale dal Brasile di Garrincha, poi campione, per 2-4 disputò la finale di consolazione contro la Jugoslavia vincendola (con rete di Eladio Rojas nei minuti conclusivi) e guadagnando la medaglia di bronzo.

Quattro anni più tardi, in occasione dei Mondiali disputati in Inghilterra, Italia e Cile si ritrovarono nello stesso girone: gli Azzurri vendicarono l'onta subita nel 1962 con una vittoria per 2-0, ma entrambe le squadre furono eliminate (a passare il girone furono l'Unione Sovietica e la Corea del Nord).

Mondiale del 1974[modifica | modifica wikitesto]

La Roja arrivò in Germania Ovest dopo un controverso spareggio contro l'Unione Sovietica. Dopo l'andata disputata regolarmente a Mosca, i sovietici si rifiutarono di giocare all'Estadio Nacional di Santiago del Cile, poiché questo impianto era usato come campo di concentramento da parte di Augusto Pinochet. La FIFA non accolse il reclamo ed il Cile vinse per rinuncia e ottenne così il diritto di disputare la fase finale del torneo. Il Cile esordì contro i padroni di casa della Germania Ovest e venne battuto 1-0 con un gol da lunga distanza di Paul Breitner, successivamente conquistò un prezioso pareggio (1-1) contro la Germania Est, però non riuscì a vincere l'ultima sfida con l'Australia (pareggio senza reti), fallendo così l'accesso alla seconda fase del torneo.

Mondiale del 1982[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale cilena impegnata a Spagna '82

A Spagna 1982 arrivò per il Cile il peggior risultato mai conseguito nella propria storia nella Coppa del Mondo. Tre partite giocate e tre sconfitte, ad opera di Austria (0-1 gol di Schachner), Germania Ovest (1-4 con tripletta di Rummenigge, Reinders e gol della bandiera per i cileni segnato allo scadere da Moscoso) ed Algeria (2-3 dopo che la prima frazione si era conclusa 3 a 0 per gli algerini per la doppietta di Assad ed il gol di Bensaoula, Neira su rigore e Letelier salvarono l'onore cileno). Il commissario tecnico del Cile era Luis Santibáñez.

Lo scandalo Rojas[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 1990 - CONMEBOL.

Il 3 settembre 1989, al Maracanã di Rio de Janeiro, andò in scena una partita fondamentale per decidere chi tra Brasile e Cile sarebbe volato in Italia per disputare il Mondiale '90: ai verdeoro bastava un semplice pareggio, mentre la Roja doveva vincere. La Seleção passò in vantaggio nei primi minuti della seconda frazione di gioco, grazie ad una conclusione mancina di Careca. A questo punto, quando ormai la partita per il Cile pareva compromessa, il portiere Roberto Rojas, soprannominato "Cóndor", aspettò che un bengala arrivasse dalle sue parti, si gettò per terra e si incise il sopracciglio sinistro con un minuscolo bisturi che aveva precedentemente nascosto in un guanto, fingendo così di essere stato colpito. Rojas, disteso per terra dolorante e sanguinante, poi semi-incosciente, venne preso dai propri compagni di squadra e portato a braccia negli spogliatoi.

Il Cile non fece rientro in campo, costringendo l'arbitro a sospendere la partita in attesa di una situazione di maggiore calma. Rojas venne trasportato immediatamente in Cile con un aereo dove fu accolto quasi come un martire. Solo qualche giorno più tardi la FIFA scoprirà, grazie a filmati inediti e fotografie, l'illecito commesso dal "Cóndor" (il bengala aveva finito la sua corsa a circa un metro di distanza dal portiere), che in seguito a questo episodio subirà una squalifica a vita (verrà in seguito amnistiato nel 2001), compromettendo una carriera ben avviata e l'approdo al grande calcio europeo. Il Cile dal canto suo fu punito in maniera alquanto severa, venendo squalificato dalle qualificazioni di Italia '90 (che comunque aveva perso sul campo) ed escluso dalle eliminatorie per quelle successive di USA '94, dato che, in virtù degli strani gesti di alcuni compagni di squadra subito dopo l'intervento dei sanitari, si intuì che lo stesso Rojas non si mosse di sua iniziativa, ma probabilmente fu indirizzato in partenza dalla stessa federcalcio cilena.[2]

Mondiale del 1998[modifica | modifica wikitesto]

Il Cile si qualificò per la fase finale della Coppa del mondo del 1998 arrivando quarta nel girone unico sudamericano, introdotto in occasione di quelle eliminatorie, a pari punti con il Perù, ma avvantaggiato da una differenza reti di +16 contro il -1 dei peruviani. I cileni, guidati da Nelson Acosta, potevano disporre di un prolifico attacco con Marcelo Salas e Iván Zamorano, in due realizzatori di ben 23 gol dei 32 totali del Cile nel girone eliminatorio.

L'inizio della fase finale, in Francia, fu esaltante: l'11 giugno a Bordeaux i cileni imposero un 2-2 all'Italia di Cesare Maldini. Dopo aver subito la rete di Vieri, arrivò la doppietta del "Matador" Salas e solo Baggio, grazie ad un discutibile rigore a cinque minuti dalla fine, risollevò gli azzurri dal baratro. Sei giorni dopo, a Saint-Étienne, arrivò un altro pareggio, stavolta con l'Austria, con le reti messe a segno da Salas prima (anche se il pallone probabilmente non varcò la linea) e da Vastić allo scadere. Il 23 giugno a Nantes il Cile pareggiò nuovamente per 1-1, stavolta contro il Camerun, con gol di Sierra nel primo tempo e Mboma al decimo della ripresa. Questo risultato permise ai cileni di avanzare il turno ed affrontare negli ottavi di finale, il 27 giugno, i campioni uscenti del Brasile, da cui la "Roja" fu sconfitta per 4-1, con doppiette di César Sampaio e Ronaldo. In una giornata triste Salas si prese comunque la soddisfazione di siglare il suo quarto gol nel torneo e gli applausi meritati del pubblico del Parco dei Principi.

Mancate qualificazioni ai Mondiali 2002 e 2006[modifica | modifica wikitesto]

All'indomani della buona prestazione al Mondiale di calcio 1998 il Cile subì un pesante ricambio generazionale, finendo per passare dal quarto posto ottenuto nel girone eliminatorio che gli diede la qualificazione a Francia '98 all'ultima piazza solamente quattro anni più tardi nelle qualificazioni a Giappone-Corea del Sud 2002, superata in classifica anche dal Venezuela. Nel girone eliminatorio per Germania 2006 la Roja viaggiò a corrente alternata e chiuse settima, a soli tre punti dall'Uruguay, che con il quinto posto ottenuto ebbe accesso allo spareggio contro la vincente della zona OFC.

Coppa America 2007[modifica | modifica wikitesto]

Nella Coppa America 2007 in venezuela il Cile batté l'Ecuador (3-2), perse contro il Brasile (3-0) e pareggiò (0-0) contro il Messico, giungendo terza nel proprio girone. Qualificatasi come la migliore delle tre terze classificate nella prima fase, fu sconfitta nei quarti di finale ancora dal Brasile (6-1). Il 10 luglio, tre giorni dopo la disfatta contro i brasiliani, Nelson Acosta si dimise.

Nell'agosto 2007 la panchina del Cile fu affidata all'argentino Marcelo Bielsa.

Mondiale 2010[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale cilena nel 2013

Le delusioni dei primi anni 2000 furono cancellate dalla qualificazione al campionato del mondo 2010 che la squadra di Bielsa conseguì in modo autorevole. La Roja si piazzò seconda, staccata di un solo punto dal Brasile. Protagonista di questa fase fu il centravanti Humberto Suazo, autore di dieci reti. Il 4 dicembre 2009 il sorteggio per la fase finale inserì il Cile nel girone H insieme a Spagna, Svizzera e Honduras.

Il 16 giugno 2010 il Cile sconfisse l'Honduras tornando a vincere una partita nella fase finale di un Mondiale esattamente 48 anni dopo l'ultimo successo. La successiva vittoria contro la Svizzera, sempre col minimo scarto, e la sconfitta contro la Spagna significarono l'accesso agli ottavi di finale. In questo turno si fermò il percorso degli uomini di Bielsa, sconfitti dal Brasile (lo stesso avversario affrontato dodici anni prima) con il punteggio di 3-0.

Coppa America 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nella Coppa America 2011 in Argentina il Cile di Bielsa superò la prima fase come prima classificata nel suo girone, ma si fermò ai quarti di finale, sconfitto dal Venezuela per 2-1.

Mondiale 2014[modifica | modifica wikitesto]

Qualificatosi per il Mondiale 2014 come terzo nel girone sudamericano, fu inserito per la fase finale nel girone di ferro con la Spagna campione del mondo, i Paesi Bassi e l'Australia. I cileni partirono subito bene, infliggendo un 3-1 agli australiani. Nella seconda uscita batterono i campioni del mondo uscenti della Spagna per 2-0, eliminandoli clamorosamente dal torneo al primo turno e qualificandosi a sorpresa per gli ottavi di finale con una gara d'anticipo. Nell'ultima gara persero ininfluentemente per 2-0 contro l'Olanda, chiudendo il girone come secondi. Negli ottavi affrontarono ancora una volta il Brasile, padrone di casa, costringendolo all'1-1 fino al 120º minuto di gioco (al gol di David Luiz rispose Alexis Sánchez nel corso del primo tempo) e colpendo un legno con Mauricio Pinilla nei supplementari. Furono necessari i calci di rigore, dove prevalsero i brasiliani.

Coppa America 2015[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale cilena del 2015, vincitrice della sua prima Coppa America

La Copa América 2015 disputata in casa sancì il primo trionfo del Cile.

La squadra allenata da Jorge Sampaoli superò con autorità la fase a gironi grazie alla vittoria per 2-0 contro l'Ecuador[3], al pareggio per 3-3 contro il Messico[4] e alla vittoria per 5-0 contro la Bolivia.[5]

Dopo aver eliminato l'Uruguay ai quarti per 1-0,[6] il Cile si impose anche nella semifinale contro il Perù per 2-1.[7] In finale la squadra padrona di casa affrontò l'Argentina vicecampione del mondo in carica. Il match rimase bloccato sullo 0-0 sino alla fine dei tempi supplementari. Ai rigori i cileni vinsero per 4-1. Per la Roja fu decisivo il rigore realizzato da Alexis Sánchez.[8]

Per la prima volta i cileni si qualificarono per la Confederations Cup, in programma in Russia.

Coppa America Centenario[modifica | modifica wikitesto]

La Coppa América Centenario 2016, svoltasi per la prima volta negli Stati Uniti, vedrà i cileni luaurearsi campioni per la seconda volta consecutiva, ma il cammino verso la finale non inizia nel migliore dei modi. Nella fase a gironi la squadra allenata da Juan Antonio Pizzi trova l'Argentina, che nella prima partita sconfigge la Roja per 2-1, Bolivia e Panamà, entrambe battute dai cileni. Classificatasi seconda nel girone dietro proprio all'Albiceleste, nei quarti di finale la formazione cilena ritrova il Messico, che sconfigge per 7-0, conseguendo la sua terza vittoria più larga di sempre, grazie anche a una quadripletta di Edu Vargas. In semifinale la Roja conquista un'altra vittoria ai danni della Colombia per 2-0 al Soldier Field di Chicago. La partita sarà ricordata per il lunghissimo intervallo di 2 ore e 25 minuti tra il primo e il secondo tempo, dovuto alla tempesta di pioggia con fulmini abbattutasi su Chicago, che ha ritardato la ripresa del gioco[9]. Nella finale del 26 giugno la Roja affronta ancora l'Argentina nella riedizione della finale della Coppa America 2015. La partita, disputatasi al MetLife Stadium di East Rutherford davanti ad 82.026 persone, si protrae oltre i tempi supplementari, conclusisi sul risultato di 0-0. Dal dischetto arrivano gli errori decisivi di Messi e Biglia per il 4-2 finale che regala la seconda vittoria nel torneo continentale alla Roja[10].

Confederations Cup 2017[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2017 il Cile esordisce nella Confederations Cup, presentandosi in Russia da campione del Sudamerica in carica. Superato il girone di prima fase come secondo classificato grazie a una vittoria (2-0 al debutto contro il Camerun) e due pareggi (1-1 contro la Germania e 1-1 contro l'Australia), in semifinale batte il Portogallo per 3-0 dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari). In finale, allo Stadio Krestovskij di San Pietroburgo, è sconfitto dalla Germania per 1-0.

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Primo turno
1934 Ritirata
1938 Non iscritta
1950 Primo turno
1954 Non qualificata
1958 Non qualificata
1962 Bronze medal icon.svg Terzo posto
1966 Primo turno
1970 Non qualificata
1974 Primo turno
1978 Non qualificata
1982 Primo turno
1986 Non qualificata
1990 Squalificata
1994 Esclusa
1998 Ottavi di finale
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Ottavi di finale
2014 Ottavi di finale
Copa América
Edizione Risultato
1916 Quarto posto
1917 Quarto posto
1919 Quarto posto
1920 Quarto posto
1921 Ritirata
1922 Quinto posto
1923 Ritirata
1924 Quarto posto
1925 Ritirata
1926 Bronze medal icon.svg Terzo posto
1927 Ritirata
1929 Ritirata
1935 Quarto posto
1937 Quinto posto
1939 Quarto posto
1941 Bronze medal icon.svg Terzo posto
1942 Sesto posto
1945 Bronze medal icon.svg Terzo posto
1946 Quinto posto
1947 Quarto posto
1949 Quinto posto
1953 Quarto posto
1955 Silver medal icon.svg Secondo posto
1956 Silver medal icon.svg Secondo posto
1957 Sesto posto
1959 Quinto posto
1959 (II) Ritirata
1963 Ritirata
1967 Bronze medal icon.svg Terzo posto
1975 Primo turno
1979 Silver medal icon.svg Secondo posto
1983 Primo turno
1987 Silver medal icon.svg Secondo posto
1989 Primo turno
1991 Bronze medal icon.svg Terzo posto
1993 Primo turno
1995 Primo turno
1997 Primo turno
1999 Quarto posto
2001 Quarti di finale
2004 Primo turno
2007 Quarti di finale
2011 Quarti di finale
2015 Coppa America calcio.svg Campione
2016 Coppa America calcio.svg Campione
Giochi olimpici[11]
Edizione Risultato
1908 Non partecipante
1912 Non partecipante
1920 Non partecipante
1924 Non partecipante
1928 Finale del torneo di consolazione
1936 Ritirata
1948 Non partecipante
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non qualificata
1995 Non qualificata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Silver medal icon.svg Secondo posto


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Risultati in Coppa America[modifica | modifica wikitesto]

Il Cile è salito sul podio in ben dieci occasioni, arrivando secondo per quattro volte (l'ultima delle quali nel 1987, quando in Argentina, fu sconfitto dall'Uruguay) e terzo per cinque (il più recente bronzo risale al 1991 anno in cui il Paese ospitò per la sesta volta la competizione). Curiosamente, tra il 1916 e il 1920, ottenne il quarto posto in quattro edizioni di fila. Il 4 luglio 2015 conquista la prima Coppa America della sua storia, in casa, battendo l'Argentina ai calci di rigore (4-1).[12]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Cile 2015, USA 2016

Rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1930
Cortés, P Espinoza, D Chaparro, D Morales, D Poirier, D Riveros, C Coddou, C Elgueta, C Muñoz, C Saavedra, C A. Torres, C C. Torres, A Aguilera, A Arellano, A Ojeda, A Schneberger, A Subiabre, A Vidal, A Villalobos, CT: Orth
Coppa del Mondo FIFA 1950
Livingstone, P Quitral, P Urroz, D Álvarez, D Farías, D Flores, D Machuca, D Roldán, C Busquets, C Campos, C Carvallo, C Rojas, C Sáez, A Cremaschi, A Díaz, A Ibáñez, A Infante, A Mayanés, A Muñoz, A Prieto, A Riera, A Robledo, CT: Bucciardi
Coppa del Mondo FIFA 1962
Escuti, 2 Eyzaguirre, 3 R. Sánchez, 4 Navarro, 5 Contreras, 6 Rojas, 7 Ramírez, 8 Toro, 9 Landa, 10 Fouilloux, 11 L. Sánchez, 12 Godoy, 13 Valdés, 14 Lepe, 15 Rodríguez, 16 Cruz, 17 Ortiz, 18 Moreno, 19 Musso, 20 Campos, 21 Tobar, 22 Astorga, CT: Riera
Coppa del Mondo FIFA 1966
Araya, 2 Berly, 3 Campos, 4 Cruz, 5 Donoso, 6 Eyzaguirre, 7 Figueroa, 8 Fouilloux, 9 Godoy, 10 Hodge, 11 Landa, 12 Marcos, 13 Olivares, 14 Prieto, 15 J. Ramírez, 16 O. Ramírez, 17 Sánchez, 18 Tobar, 19 Valdés, 20 Valentini, 21 Villanueva, 22 Yávar, CT: Álamos
Coppa del Mondo FIFA 1974
Vallejos, 2 García, 3 Quintano, 4 Arias, 5 Figueroa, 6 Rodríguez, 7 Caszely, 8 Valdés, 9 Ahumada, 10 Reinoso, 11 Véliz, 12 Machuca, 13 González, 14 Lara, 15 Galindo, 16 Páez, 17 Yávar, 18 Socías, 19 Farías, 20 Castro, 21 Olivares, 22 Nef, CT: Álamos
Coppa del Mondo FIFA 1982
Wirth, 2 Garrido, 3 Valenzuela, 4 Bigorra, 5 Figueroa, 6 Dubó, 7 Bonvallet, 8 Rivas, 9 Letelier, 10 Soto, 11 Moscoso, 12 Cornez, 13 Caszely, 14 Ormeño, 15 Yáñez, 16 M. Rojas, 17 Ó. Rojas, 18 Galindo, 19 Escobar, 20 Neira, 21 Gamboa, 22 Osbén, CT: Santibáñez
Coppa del Mondo FIFA 1998
Tapia, 2 Castañeda, 3 Fuentes, 4 Rojas, 5 Margas, 6 Reyes, 7 Parraguez, 8 Acuña, 9 Zamorano, 10 Sierra, 11 Salas, 12 Ma. Ramírez, 13 Neira, 14 Mi. Ramírez, 15 Villarroel, 16 Aros, 17 Vega, 18 Musrri, 19 Cornejo, 20 Estay, 21 Barrera, 22 Tejas, CT: Acosta
Coppa del Mondo FIFA 2010
Bravo, 2 Fuentes, 3 Ponce, 4 Isla, 5 Contreras, 6 Carmona, 7 Sánchez, 8 Vidal, 9 Suazo, 10 Valdivia, 11 González, 12 Pinto, 13 Estrada, 14 Fernández, 15 Beausejour, 16 Orellana, 17 Medel, 18 Jara, 19 Fierro, 20 Millar, 21 Tello, 22 Paredes, 23 Marín, CT: Bielsa
Coppa del Mondo FIFA 2014
Bravo, 2 Mena, 3 Albornoz, 4 Isla, 5 Silva, 6 Carmona, 7 Sánchez, 8 Vidal, 9 Pinilla, 10 Valdivia, 11 Vargas, 12 Toselli, 13 Rojas, 14 Orellana, 15 Beausejour, 16 Gutiérrez, 17 Medel, 18 Jara, 19 Fuenzalida, 20 Aránguiz, 21 Díaz, 22 Paredes, 23 Herrera, CT: Sampaoli

Campeonato Sudamericano de Football/Copa América[modifica | modifica wikitesto]

Campeonato Sudamericano 1916
Guerrero, D Cárdenas, D Wittke, C Abello, C Teuche, C Unzaga, A Báez, A France, A Fuentes, A Geldes, A Gutiérrez, A Moreno, A Salazar, CT: Fanta
Campeonato Sudamericano 1917
Guerrero, D Cárdenas, D Gatica, C Alvarado, C Baeza, C Cisternas, C García, C Guevara, A Bolados, A Encina, A Geldes, A B. Muñoz, A H. Muñoz, A Paredes, A Rojas, CT: Bártola
Campeonato Sudamericano 1920
Bolados, Domínguez, Elgueta, France, Guerrero, Muñoz, Parra, Poirier, Toro, Unzaga, Varas, Vergara, CT: Bertone
Campeonato Sudamericano 1941
Arancibia, 2 Cabrera, 3 Carvajal, 4 Contreras, 5 Cortés, 6 Domínguez, 7 Ellis, 8 Flores, 9 Livingstone, 10 Medina, 11 Muñoz, 12 Pastene, 13 Pérez, 14 Roa, 15 Ruiz, 16 Sánchez, 17 Sorrel, 18 Toro, 19 Trejos, 20 Vidal, CT: Garay
Campeonato Sudamericano 1945
Livingstone, D Barrera, D Klein, D Roa, D Vásquez, C Ataglich, C Hormazábal, C Las Heras, C Pastene, A Alcántara, A Armingol, A Busquets, A Castro, A Clavero, A Contreras, A Cremaschi, A Medina, A Piñeiro, A Vera, CT: Platko
Campeonato Sudamericano 1947
Livingstone, P Urroz, D Álvarez, D Campos, D Sáez, D Machuca, D Negri, C Busquets, C Sepúlveda, A Baeza, A Peñaloza, A Infante, A Acuña, A P. López, A Balbuena, A Prieto, A Riera, A Araya, A Varela, A Wood, CT: Tirado
Campeonato Sudamericano 1949
Livingstone, P Urroz, D Álvarez, D Flores, D Hormazábal, D Machuca, D Negri, C Busquets, C Rojas, A Castro, A Cremaschi, A Infante, A L. López, A P. López, A Muñoz, A Prieto, A Riera, A Salamanca, A Varela, CT: Tirado
Campeonato Sudamericano 1967
Olivares, D Adriazola, D Castañeda, D Cruz, D Figueroa, D Herrera, D Villanueva, C Hodge, C Moris, C Prieto, A Araya, A Campos, A Castro, A Gallardo, A Marcos, A Saavedra, A Tobar, CT: Scopelli
Copa América 1975
Nef, P Vallejos, D Díaz, D Galindo, D González, D Herrera, D Machuca, D Soto, C Inostroza, C Lara, C Las Heras, C Méndez, C Reinoso, A Ahumada, A Araneda, A Crisosto, A Gamboa, A Spedaletti, A Valdés, A Véliz, CT: Morales
Copa América 1979
Osbén, P Wirth, D Bonvallet, D Escobar, D Figueroa, D Galindo, D González, D Quintano, D Valenzuela, C Dubó, C Neira, C Rivas, C M. Rojas, C Soto, A Caszely, A Estay, A Fabbiani, A Peredo, A Quiroz, A Véliz, A Yáñez, CT: Santibáñez
Copa América 1983
Cornez, P R. Rojas, D Dubó, D Espinoza, D L. Herrera, D Hisis, D Pacheco, D Soto Quintana, D Valenzuela, C L. Rojas, C Orellana, A Aravena, A Arriaza, A O. Herrera, A Hurtado, A Letelier, A J. Rojas Carvacho, CT: Ibarra
Copa América 1987
Rojas, 2 Reyes, 3 Toro, 4 Hormazábal, 5 Rodríguez, 6 Pizarro, 7 Basay, 8 Gómez, 9 Letelier, 10 Contreras, 11 Astengo, 12 Cornez, 13 Vera, 14 Espinoza, 15 Hurtado, 16 Zamorano, 17 Salgado, 18 Mardones, 19 Martínez, 20 Puebla, 21 Rubio, 22 Osbén, CT: Aravena
Copa América 1989
Rojas, 2 Reyes, 3 Yáñez, 4 Contreras, 5 González, 6 Pizarro, 7 Puebla, 8 Ormeño, 9 Letelier, 10 Covarrubias, 11 Astengo, 12 Cornez, 13 Vera, 14 Carrasco, 15 Olmos, 16 Hurtado, 17 Ramírez, 18 Hisis, 19 Túdor, 20 Wirth, CT: Aravena
Copa América 1991
Toledo, 2 Espinoza, 3 Garrido, 4 Margas, 5 Vilches, 6 Ramírez, 7 Yáñez, 8 Contreras, 9 Zamorano, 10 Pizarro, 11 Rubio, 12 Cornez, 13 Fuentes, 14 Romero, 15 Mendoza, 16 Gómez, 17 Parraguez, 18 Vera, 19 Basay, 20 Estay, 21 González, 22 Vega, CT: Salah
Copa América 1993
Toledo, 2 Mendoza, 3 Vilches, 4 Margas, 5 Mi. Ramírez, 6 Pizarro, 7 Zambrano, 8 Lepe, 9 Zamorano, 10 Estay, 11 Vega, 12 Ma. Ramírez, 13 Cornejo, 14 López, 15 Musrri, 16 Parraguez, 17 Guevara, 18 González, 19 Figueroa, 20 Sierra, 21 Castillo, 22 Barrera, CT: Salah
Copa América 1995
Ma. Ramírez, 2 Mendoza, 3 Vilches, 4 Margas, 5 Mi. Ramírez, 6 Castañeda, 7 Valencia, 8 Mardones, 9 Rozental, 10 Sierra, 11 Basay, 12 Cornez, 13 Acuña, 14 Pérez, 15 Estay, 16 Fuentes, 17 Parraguez, 18 Galdames, 19 Guevara, 20 Barrera, 21 Ruiz, 22 Salas, CT: Azkargorta
Copa América 1997
Cossio, 2 Gómez, 3 Poli, 4 Miranda, 5 Margas, 6 Parraguez, 7 Núñez, 8 Cornejo, 9 Vergara, 10 Valencia, 11 Castillo, 12 Tejas, 13 Villarroel, 14 Ponce, 15 Acuña, 16 González, 17 Salas, 18 Riveros, 19 Muñoz, 20 Rojas, 21 Osorio, 22 Olarra, CT: Acosta
Copa América 1999
Ma. Ramírez, 2 Palacios, 3 Mi. Ramírez, 4 Rojas, 5 Margas, 6 Reyes, 7 Parraguez, 8 Acuña, 9 Zamorano, 10 Sierra, 11 Salas, 12 Tapia, 13 Vargas, 14 Cartes, 15 Villarroel, 16 Aros, 17 Núñez, 18 González, 19 Valencia, 20 Estay, 21 Contreras, 22 Pizarro, CT: Acosta
Copa América 2001
Vargas, 2 Pozo, 3 Maldonado, 4 Henríquez, 5 Fuentes, 6 Reyes, 7 Pérez, 8 Osorio, 9 Navia, 10 Neira, 11 Valenzuela, 12 Toro, 13 Corrales, 14 Aros, 15 Montecinos, 16 Rojas, 17 Villarroel, 18 Villaseca, 19 Galdames, 20 Núñez, 21 Barrera, 22 Tapia, CT: García
Copa América 2004
Bravo, 2 Álvarez, 3 L. Fuentes, 4 Pérez, 5 Ramírez, 6 Acuña, 7 Valenzuela, 8 Millar, 9 González, 10 Jiménez, 11 González, 12 Varas, 13 I. Fuentes, 14 Villarroel, 15 Mancilla, 16 Cisternas, 17 Mirošević, 18 Meléndez, 19 Olarra, 20 Aros, 21 Figueroa, 22 Galaz, CT: Olmos
Copa América 2007
Bravo, 2 Ormeño, 3 Rocco, 4 Fuentes, 5 Riffo, 6 Cabión, 7 Tello, 8 Suazo, 9 Navia, 10 Valdivia, 11 González, 12 Peric, 13 Vargas, 14 Fernández, 15 Contreras, 16 Iturra, 17 Sanhueza, 18 Meléndez, 19 Jara, 20 Fierro, 21 Villanueva, 22 Lorca, CT: Acosta
Copa América 2011
Bravo, 2 Silva, 3 Ponce, 4 Isla, 5 Contreras, 6 Carmona, 7 Sánchez, 8 Vidal, 9 Suazo, 10 Valdivia, 11 Jiménez, 12 Pinto, 13 Estrada, 14 Fernández, 15 Beausejour, 16 Fierro, 17 Medel, 18 Jara, 19 Muñoz, 20 Millar, 21 Gutiérrez, 22 Paredes, 23 Garcés, CT: Borghi
Copa América 2015
Bravo, 2 Mena, 3 Albornoz, 4 Isla, 5 Silva, 6 Fuenzalida, 7 Sánchez, 8 Vidal, 9 Pinilla, 10 Valdivia, 11 Vargas, 12 Garcés, 13 Rojas, 14 Fernández, 15 Beausejour, 16 Pizarro, 17 Medel, 18 Jara, 19 Gutiérrez, 20 Aránguiz, 21 Díaz, 22 Henríquez, 23 Herrera, CT: Sampaoli
Copa América Centenario
Bravo, 2 Mena, 3 Roco, 4 Isla, 5 Silva, 6 Fuenzalida, 7 Sánchez, 8 Vidal, 9 Pinilla, 10 Hernández, 11 Vargas, 12 Toselli, 13 Pulgar, 14 González, 15 Beausejour, 16 Castillo, 17 Medel, 18 Jara, 19 Orellana, 20 Aránguiz, 21 Díaz, 22 Puch, 23 Herrera, CT: Pizzi

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

FIFA Confederations Cup 2017
Bravo, 2 Mena, 3 Roco, 4 Isla, 5 Silva, 6 Fuenzalida, 7 Sánchez, 8 Vidal, 9 Sagal, 10 Hernández, 11 Vargas, 12 Toselli, 13 P. Díaz, 14 Gutiérrez, 15 Beausejour, 16 Rodríguez, 17 Medel, 18 Jara, 19 Valencia, 20 Aránguiz, 21 M. A. Díaz, 22 Puch, 23 Herrera, CT: Pizzi

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1928
Cortés, P Ibacache, D Chaparro, D Linford, D Morales, C Arellano, C Contreras, C Riveros, C Saavedra, C Torres, A Alfaro, A Arias, A Bravo, A Carbonell, A Olguín, A Reyes, A Schneberger, A Subiabre, CT: Powell

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale cilena.

Lista dei convocati per la FIFA Confederations Cup 2017. Presenze e reti aggiornate al 13 giugno 2017.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Claudio Bravo Captain sports.svg 13 aprile 1983 (34 anni) 112 -116 Inghilterra Manchester City
2 D Eugenio Mena 18 luglio 1988 (28 anni) 50 3 Brasile Sport
3 D Enzo Roco 16 agosto 1992 (24 anni) 16 1 Messico Cruz Azul
4 D Mauricio Isla 12 giugno 1988 (29 anni) 88 3 Turchia Fenerbahçe
5 C Francisco Silva 11 febbraio 1986 (31 anni) 31 0 Messico Cruz Azul
6 C José Fuenzalida 22 febbraio 1985 (32 anni) 42 3 Cile Univ. Católica
7 A Alexis Sánchez 19 dicembre 1988 (28 anni) 108 37 Inghilterra Arsenal
8 C Arturo Vidal 22 maggio 1987 (30 anni) 88 22 Germania Bayern Monaco
9 A Ángelo Sagal 18 aprile 1993 (24 anni) 4 2 Cile Huachipato
10 C Pablo Hernandez 24 settembre 1986 (30 anni) 13 3 Spagna Celta Vigo
11 A Eduardo Vargas 20 novembre 1989 (27 anni) 71 32 Messico Tigres UANL
12 P Cristopher Toselli 15 giugno 1988 (29 anni) 9 -6 Cile Univ. Católica
13 D Paulo Díaz 24 marzo 1994 (23 anni) 4 0 Argentina San Lorenzo
14 C Felipe Gutiérrez 8 ottobre 1990 (26 anni) 32 4 Brasile Internacional
15 D Jean Beausejour 1º giugno 1984 (33 anni) 90 6 Cile Univ. de Chile
16 C Martín Rodríguez 5 agosto 1994 (22 anni) 2 0 Messico Cruz Azul
17 D Gary Medel 3 agosto 1987 (29 anni) 99 7 Italia Inter
18 D Gonzalo Jara 29 agosto 1985 (31 anni) 101 3 Cile Univ. de Chile
19 C Leonardo Valencia 25 aprile 1991 (26 anni) 5 0 Cile Palestino
20 C Charles Aránguiz 17 aprile 1989 (28 anni) 56 7 Germania Bayer Leverkusen
21 C Marcelo Díaz 30 dicembre 1986 (30 anni) 53 1 Spagna Celta Vigo
22 A Edson Puch 4 settembre 1986 (30 anni) 16 2 Messico Necaxa
23 P Johnny Herrera 9 maggio 1981 (36 anni) 17 -12 Cile Univ. de Chile

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff tecnico

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale cilena.

Dati aggiornati al 2 luglio 2017. In grassetto i giocatori ancora in attività in nazionale.

Record di presenze[modifica | modifica wikitesto]

Alexis Sánchez, primatista di gol (38) e, a pari merito con Claudio Bravo, di presenze (115) con la maglia del Cile
Pos. Nome Periodo Presenze Reti
1. Alexis Sánchez 2006-oggi 115 38
Claudio Bravo 2004-oggi 115 0
3. Gonzalo Jara 2006-oggi 107 3
4. Gary Medel 2007-oggi 105 7
5. Arturo Vidal 2004-oggi 95 23
6. Jean Beausejour 2004-oggi 95 6
Mauricio Isla 2007-oggi 95 4
8. Leonel Sánchez 1955-1968 85 24
9. Eduardo Vargas 2009-oggi 77 34
10. Jorge Valdivia 2004-oggi 75 7
11. Matías Fernández 2005-oggi 73 14
Nelson Tapia 1994-2005 73 0
13. Marcelo Salas 1994-2007 70 37
Alberto Fouilloux 1960-1972 70 12
15. Iván Zamorano 1987-2001 69 34
Fabián Estay 1990-2001 69 5

Record di reti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nome Periodo Reti Presenze
1. Alexis Sánchez 2006-oggi 38 115
2. Marcelo Salas 1994-2007 37 70
3. Iván Zamorano 1987-2001 34 69
Eduardo Vargas 2009-oggi 34 77
5. Carlos Caszely 1969-1985 29 48
6. Leonel Sánchez 1955-1968 24 85
7. Arturo Vidal 2007-oggi 23 95
8. Jorge Aravena 1983-1989 22 36
9. Humberto Suazo 2005-2013 21 60
10. Juan Carlos Letelier 1979-1989 18 57
11. Enrique Hormazábal 1950-1963 17 42
12. Pedro Araya 1964-1971 14 65
Matías Fernández 2005-oggi 14 73
14. Raúl Toro 1936-1941 12 13
Hugo Rubio 1984-1991 12 36
Esteban Paredes 2006-oggi 12 37
Alberto Fouilloux 1960-1972 12 70

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking, fifa.com.
  2. ^ (EN) FIFA lifts Rojas lifetime ban, in cbc.ca, 30 aprile 2001.
  3. ^ Giulio Di Feo, Copa America, Cile-Ecuador 2-0: a segno Vidal e Vargas, gazzetta.it, 12 giugno 2015.
  4. ^ Coppa America: super Vidal non basta, il Messico ferma il Cile, repubblica.it, 16 giugno 2015.
  5. ^ Coppa America, cinquina del Cile alla Bolovia. Messico ko e già a casa, repubblica.it, 20 giugno 2015.
  6. ^ Giulio Di Feo, Cile-Uruguay 1-0. Gol di Isla dopo il rosso a Cavani (provocato), gazzetta.it, 25 giugno 2015.
  7. ^ Giulio Di Feo, Cile-Perù 2-1: Vidal aspetta Messi in finale, gazzetta.it, 30 giugno 2015.
  8. ^ Copa America al Cile: Argentina battuta 4-1 ai rigori, Messi piange ancora, gazzetta.it, 5 luglio 2015. URL consultato il 5 luglio 2015.
  9. ^ Coppa America: il Cile vola in finale dopo una partita infinita - Sportmediaset, su Sportmediaset.it. URL consultato il 27 giugno 2016.
  10. ^ Coppa America: maledizione Argentina, trionfa il Cile - Sportmediaset, su Sportmediaset.it. URL consultato il 27 giugno 2016.
  11. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  12. ^ Copa America al Cile: Argentina battuta 4-1 ai - La Gazzetta dello Sport

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]