Soldier Field

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Coordinate: 41°51′44.3″N 87°37′00.02″W / 41.862306°N 87.616672°W41.862306; -87.616672

Soldier Field
Stadium in a Park
Soldier Field, Chicago, Illinois.jpg
Informazioni
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Ubicazione 16th Street, Lakeshore Drive
Chicago, Illinois 60605
Inizio lavori 11 agosto 1922
Inaugurazione 9 ottobre 1924
Copertura No
Ristrutturazione 19 gennaio 2002 - 26 settembre 2003
Mat. del terreno Erba
Proprietario Chicago Park District, Città di Chicago
Progetto Holabird & Roche
Uso e beneficiari
Football americano
Calcio
  • Chicago Spurs NPSL (1967)
  • Chicago Sting Chicago Fire "MLS" (1998-2001, 2003-2005)
Capienza
Posti a sedere 61 500

Il Soldier Field è uno stadio di Chicago, Illinois. Attualmente ospita le partite casalinghe dei Chicago Bears della NFL. Lo stadio è di proprietà del Chicago Park District ente che gestisce i parchi pubblici e gli spazi verdi pubblici della città di Chicago.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto originale dello stadio risale al 1919 da parte studio Holabird & Roche di Chicago e la costruzione avvenne tra il 1922 e il 1924.

Lo stadio nel 1926

L'impianto venne inaugurato il 9 ottobre 1924, anniversario del Grande incendio di Chicago del 1871, con il nome di Municipal Grant Park Stadium; l'11 novembre 1925 si decise di intitolarlo ai veterani di guerra e il 27 novembre 1926 l'impianto venne ribattezzato Soldier Field in memoria dei caduti di guerra americani della prima guerra mondiale.

Il progetto, con pianta a forma di U, era di stile neoclassico con due colonnati lungo le tribune est e ovest che sovrastavano le gradinate delle tribune richiamando il Partenone, con ciascun colonnato costituito da due file di 32 colonne di stile dorico. La zona aperta della U era a nord con le tribune laterali che si prolungavano ben oltre la endzone. Il terreno in erba naturale aveva intorno una pista in terra battuta.

Anche se è stato aperto nel 1924, l'impianto è stato completato nel 1939 con una capienza di 74280 spettatori, con i seggiolini inizialmente costruiti in fasciame di abete sbiancato.[1] Per gli eventi speciali, potevano essere essere aggiunti altri posti a sedere nella pista in terra battuta, lungo le passeggiate in cima alle tribune e nalla endzone nord portando la potenziale capienza oltre 100000 spettatori, sebbene anche questa cifra è stata a volte superata in occasione di alcuni eventi.[1]

Il 22 settembre 1927 nello stadio venne disputato l'incontro di pugilato passato alla storia come The Long Count Fight (Incontro dal lungo conteggio) tra Jack Dempsey e Gene Tunney. Per Dempsey era la rivincita dell'incontro del settembre 1926 disputatosi a Filadelfia nel quale aveva perso il titolo di campione mondiale dei pesi massimi. Nell'incontro di rivincita che ha visto nuovamente Tunney vincere ai punti, Dempsey era riuscito a mandare al tappeto Tunney senza tuttavia andare rapidamente al suo angolo come prescriveva la nuova regola dando così a Tunney ben 5-6 secondi prima che partisse il conteggio, concedendo così a Tunney il tempo per rimettersi, pur faticosamente, in piedi e quindi poter proseguire l'incontro.

Lo stadio nel 1933

Nel 1929 la squadra del Campionato universitario di football americano NCAA dei Notre Dame Fighting ha usato l'impianto per le sue partite interne in attesa della realizzazione del proprio impianto.

Nel 1934 la gestione dello stadio passò a carico del Chicago Park District, ente creato in quell'anno per la cura dei parchi cittadini. Nel 1939 la parte aperta della U venne chiusa con la costruzione della sede del Chicago Park District.

Nel corso degli anni il Soldier Field è stato utilizzato come luogo per molti eventi sportivi e mostre. L'avvenimento che ha fatto verificare la maggiore affluenza di pubblico con la presenza di ben 260000 persone si è verificata l'8 seitembre 1954, in occasione delle celebrazioni dell'Anno Mariano organizzate dalla Diocesi di Chicago.

Nel 1959 l'impianto venne utilizzato dai Chicago Cardinals per le partite interne nella parte finale della stagione. Nello stesso anno lo stadio ha ospitato la ceromonia di apertura e di chiusura dei III Edizione dei Giochi panamericani, i primi svolti durante l'estate dell'emisfero boreale.

Nel 1971 lo stadio divenne l'impianto casalingo dei Chicago Bears che fino ad allora aveva giocato le proprie partite interne al Wrigley Field impianto di proprietà dei Chicago Cubs che vi giocavano i loro incontri di Major League Baseball. Il trasferimento dei Bears al Soldiers Field, che vi giocarono la loro prima partita il 19 settembre 1971, fu in conseguenza della fusione AFL-NFL che imponeva alle squadre partecipanti al campionato impianti di almeno 50000 spettatori.

Lo stadio nel 1988

I Chicago Bears erato intenzionati a costruire il loro stadio ad Arlington Heights, ma nel 1978 i Chicago Bears e il Chicago Park District raggiunsero un accordo per un affitto ventennale dello stadio, assumendosi entrambi le parti i costi di ristrutturazione dell'impianto per migliorarne l'agibilità.[2] Lo stadio perse la sua forma originale a U assumendo una forma ovale con la costruzione di una nuova tribuna a ridosso della endzone nord e la capienza ridotta a 55.701 posti. Successivamente vennero aggiunti eliminando la pista in terra battuta, permettendo agli spettatori di essere più vicini al terreno di gioco.

A partire dal 1978 i posti a sedere che erano costituiti da tavole di legno vennero sostituiti da sedili singoli con schienale e braccioli e le tribune vennero avvicinate al campo di gara.[3] Nel 1982 vennero realizzati una nuova tribuna stampa e 60 nuovi skybox aumentando la capienza dell'impianto a 66030 spettatori. Nel 1988, sono stati aggiunti 56 skybox che hanno aumentato la capienza a 66946 spettatori. La capienza venne ancora leggermente aumentata a 66950 posti nel 1992 e nel 1994 la capacità è stata leggermente ridotta a 66.44 posti. Lo stadio a cavallo degli anni settanta e ottanta ha ospitato anche gli incontri della squadra di calcio dei Chicago Sting, ultimi campioni della NASL, 15 anni più tardi, con la ricostruita Major League Soccer, le partite dei Chicago Fire.

Nel 1987 lo stadio venne dichiarato Sito nazionale di interesse storico.

Nel 1994 ospitò la cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio Stati Uniti 1994, oltre al altri tre incontri della primo turno e un incontro valevole per gli ottavi di finale. Nel 1999 lo stadio ha ospitato quattro incontri della prima fase del Campionato mondiale di calcio femminile.

Ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 il Chicago Park District, proprietario dello stadio annunciò la decisione di ristrutturare profondamente lo stadio, decisione che venne criticata dal Chicago Tribune; i proprietari dello stadio risposero alle critiche argomentando che la ristrutturazione era necessaria. Nel 2002 lo stadio venne demolito (in sostituzione la squadrà giocò per un anno al Memorial Stadium) per essere poi ricostruito completamente in soli 13 mesi ed essere inaugurato il 29 settembre 2003 con una partita tra i Bears e i Green Bay Packers. Gli unici elementi sopravvissuto alla demolizione del vecchio impianto, furono l'ingresso della tribuna sud e le colonne doriche che però risultarono ricoperte dalle tribune del nuovo stadio

Lo stadio dopo la ricostruzione

Al termine della ricostruzione le reazioni furono differenti: il New York Times lo classificò come uno dei 5 migliori edifici costruiti nel 2003,[4] e il 2 ottobre 2004 il Soldier Field ha ricevuto un premio per l'eccellenza del design dall'American Institute of Architects,[5] mentre Stanley Tigerman, famoso architetto di Chicago lo definì un "fiasco"[6] e Blair Kamin, critico di architettura del Chicago Tribune, lo definì La mostruosità in riva al lago.[7][8][9]

In seguito alla ristrutturazione, il 24 settembre 2004 il comitato consultivo federale decise all'unanimità di togliere lo stadio dalla lista dei Siti nazionali di interesse storico e il 17 febbraio 2006 il Soldier Field perse ufficialmente la designazione di Sito nazionale di interesse storico.

Nel marzo 2014 i Chicago Blackhawks, campioni in carica della NHL, hanno affrontato al Soldiers Field i Pittsburgh Penguins superandoli con il punteggio di 5-1 davanti a 62291 spettatori in un incontro per le NHL Stadium Series 2014, evento a cadenza annuale organizzato dall National Hockey League, nel quale alcune partite valide per la stagione regolare del campionato di hockey su ghiaccio vengono disputate all'aperto.

Nel novembre 2014 lo stadio ha ospitato gli All Blacks, la squadra della nazionale di rugby della Nuova Zelanda che ha affrontato la nazionale di rugby degli Stati Uniti battendola con il punteggio di 74-6 davanti a 61500 spettatori.

Lo stadio ha ospitato, tra il 2007 e il 2015 alcuni incontri di cinque edizioni della CONCACAF Gold Cup, tra cui le due semifinali e la finale dell'edizione 2007, le due semifinali dell'edizione 2009 e la finale dell'edizione 2013 e nel 2016 alcuni incontri della Copa América Centenario tra cui una delle semifinali.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di calcio 1994[modifica | modifica wikitesto]

Data Ora (UTC-6) Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase del torneo Spettatori
17 giugno 1994 14:00 Germania Germania 1–0 Bolivia Bolivia Group C/Incontro di apertura 63117
21 giugno 1994 15:00 Germania Germania 1–1 Spagna Spagna Group C 63,113
26 giugno 1994 11:30 Grecia Grecia 0–4 Bulgaria Bulgaria Group D 63,160
27 giugno 1994 15:00 Bolivia Bolivia 1–3 Spagna Spagna Group C 63,089
2 luglio 1994 11:00 Germania Germania 3–2 Belgio Belgio Ottavi di finale 60,246

Campionato mondiale di calcio femminile 1999[modifica | modifica wikitesto]

Data Ora (UTC-6) Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase del torneo Spettatori
24 giugno 1999 17.00 Brasile Brasile 2–0 Italia Italia Gruppo B 65080
19.00 Stati Uniti Stati Uniti 7–1 Nigeria Nigeria Gruppo A 65080
26 giugno 1999 16.00 Ghana Ghana 0–2 Svezia Svezia Gruppo D 34256
18.30 Norvegia Norvegia 4-0 Giappone Giappone Gruppo C 34256

CONCACAF Gold Cup[modifica | modifica wikitesto]

CONCACAF Gold Cup 2007
Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase del torneo Spettatori
21 giugno 2007 Canada Canada 1–2 Stati Uniti Stati Uniti Semifinali 50760
Messico Messico 1–0 Guadalupa Guadalupa
24 giugno 2007 Stati Uniti Stati Uniti 2–1 Messico Messico Finale 60000
CONCACAF Gold Cup 2009
Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase del torneo Spettatori
23 luglio 2009 Honduras Honduras 1–2 Stati Uniti Stati Uniti Semifinali 55173
Costa Rica Costa Rica 1–1 (3-5 d.c.r) Messico Messico
CONCACAF Gold Cup 2011
Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase del torneo Spettatori
12 giugno 2011 El Salvador El Salvador 6–1 Cuba Cuba Gruppo A 62000
Messico Messico 4–1 Costa Rica Costa Rica
CONCACAF Gold Cup 2013
Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase del torneo Spettatori
28 luglio 2013 Stati Uniti Stati Uniti 1–0 Panama Panama Finale 57920
CONCACAF Gold Cup 2015
Data Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase del torneo Spettatori
9 luglio 2015 Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 3–1 Guatemala Guatemala Gruppo C 54126
Messico Messico 6–0 Cuba Cuba

Copa América Centenario[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Copa América Centenario.
Data Ora (UTC-6) Squadra #1 Risultato Squadra #2 Fase del torneo Spettatori
5 giugno 2016 16:00 Giamaica Giamaica 0 - 1 Venezuela Venezuela Gruppo C 25 560
7 giugno 2016 19:00 Stati Uniti Stati Uniti 4 - 0 Costa Rica Costa Rica Gruppo A 39 642
10 giugno 2016 20:30 Argentina Argentina 5 - 0 Panama Panama Gruppo D 53 885
22 giugno 2016 19:00 Colombia Colombia 0 - 2 Cile Cile Semifinale 55 423

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Curbed Staff, The Storied (and Sometimes Strange) History of Soldier Field, su http://chicago.curbed.com/, 3 febbraio 2016. URL consultato il 12 giugno 2016.
  2. ^ Sara Lugardo, History of Tailgating in Chicago, WBBM-TV, 16 dicembre 2012. URL consultato il 10 giugno 2016.
  3. ^ Historical timeline of Soldier Field, Chicago Bears, 2009. URL consultato il 18 giugno 2016.
  4. ^ Herbert Muschamp, Architecture: The Highs; The Buildings (and Plans) of the Year, The New York Times, 23 dicembre 2003.
  5. ^ Larry Mayer, Soldier Field wins prestigious award, Chicago Bears. URL consultato l'11 giugno 2016.
  6. ^ Robert Sharoff, Field of Pain, in Chicago Magazine, novembre 2002.
  7. ^ Blair Kamin, Soldier field plan: On further Review, the Play Stinks, in Chicago Tribune, 5 aprile 2001. URL consultato l'11 giugno 2016.
  8. ^ Blair Kamin, The Monstrosity of the Midway; Mr. Mayor: Stop the Madness and Admit That the Lakefront Is No Place for the Bears, in Chicago Tribune, 11 giugno 2001. URL consultato l'11 giugno 2016.
  9. ^ Blair Kamin, A tale of Hungry Bears and White Elephants, in Chicago Tribune, 11 luglio 2001. URL consultato l'11 giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241700877
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