Mauricio Pinilla

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Mauricio Pinilla
Mauricio pinilla.jpg
Mauricio Pinilla al Cagliari
Dati biografici
Nome Mauricio Ricardo Pinilla Ferrera
Nazionalità Cile Cile
Altezza 185 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Atalanta Atalanta
Carriera
Giovanili
 ????-2002 Univ. de Chile Univ. de Chile
Squadre di club1
2002-2003 Univ. de Chile Univ. de Chile 39 (20)
2003 Inter 0 (0)
2003-2004 Chievo Chievo 6 (0)
2004 Celta Vigo Celta Vigo 6 (0)
2004-2006 Sporting Lisbona Sporting CP 20 (5)
2006 Racing Santander Racing Santander 13 (1)
2006-2007 Hearts Hearts 3 (2)
2007 Univ. de Chile Univ. de Chile 4 (2)
2007 Hearts Hearts 2 (0)
2008 Vasco da Gama Vasco da Gama 3 (0)
2009 Apollōn Limassol Apollōn Limassol 5 (2)
2009-2010 Grosseto Grosseto 24 (24)
2010-2012 Palermo Palermo 35 (10)
2012-2014 Cagliari Cagliari 63 (22)
2014-2015 Genoa 12 (3)
2015- Atalanta Atalanta 10 (3)
Nazionale
2003
2003-
Cile Cile U-20
Cile Cile
3 (1)
30 (6)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 aprile 2015

Mauricio Ricardo Pinilla Ferrera (Santiago del Cile, 4 febbraio 1984) è un calciatore cileno, attaccante dell'Atalanta, in prestito dal Genoa, e della Nazionale cilena.

Durante la sua esperienza al Grosseto, con la cui maglia ha segnato 24 reti in altrettante partite, è stato soprannominato Pinigol.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Possiede il passaporto italiano in quanto i nonni sono liguri, di Lumarzo (GE).[2]

L'11 giugno 2011 si è sposato a Santiago del Cile con Gisella Gallardo,[3] da cui aveva avuto già due figlie, Agustina Paz (nata nel 2006)[4] e Matilda, quest'ultima nata a Palermo il 16 settembre 2010.[5][6] Il 14 aprile 2012, a Cagliari, è nato il terzo figlio, Mauricio Alessandro.[7][8]

Risalto ha avuto anche un litigio con il connazionale Luis Antonio Jiménez, anch'egli calciatore, in un locale a Santiago del Cile durante le vacanze natalizie del 2008, a causa di frasi verso María José López, all'epoca moglie di Jiménez, il quale ha spinto Pinilla fino a farlo cadere dopo un urto ricevuto procurandogli un trauma cranico ed una leggera lesione cervicale;[9][10] la rivalità tra i due risale all'anno precedente, quando la macchina della López fu vista sotto casa di Pinilla: lei negò dicendo che l'auto venne prestata al fratello, lui dichiarò di guardare un film in dvd (Il re leone).[10] Nel periodo dell'ultima lite Pinilla era reduce da una cura disintossicante in una clinica di Marbella.[9]

In Cile possiede un ranch.[5]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

È un attaccante completo, potente, bravo di testa[11][12] e veloce,[13] in grado di difendere bene il pallone grazie alla sua abilità coi piedi e di fare reparto da solo per merito del suo senso della posizione. Fisicamente paragonato a Christian Vieri[2], dotato di un ottimo tiro potente e preciso è anche capace di calciare punizioni e calci di rigore. Nel suo repertorio c'è la rovesciata.[14][15]

La sua carriera è stata costellata da numerosi infortuni di tipo muscolare.[16]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi con l'Universidad de Chile[modifica | modifica wikitesto]

Considerato inizialmente il miglior giovane della storia del calcio cileno, più forte di Iván Zamorano (del quale ne veniva dichiarato erede)[17] e di Marcelo Salas,[4] muove i primi passi da calciatore professionista nell'Universidad de Chile, dove, nelle stagioni 2002 e 2003, realizza 20 gol in 39 partite. Già dall'età di sette anni si occupava di calcio a tempo pie­no.

La prima esperienza italiana: Inter e Chievo Verona[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2003 viene acquistato dall'Inter per 2.520.000 euro, ben impressionata - soprattutto nella figura del direttore tecnico Marco Branca[4] - dalle sue prestazioni in patria[18] e dalle parole dell'ex attaccante nerazzurro Iván Zamorano, suo procuratore.[19] Della somma totale, il 16,6% va al giocatore mentre il 10% finisce all'agenzia di procuratori "Pass Ball" che gestisce i diritti del giocatore, e della quale fa parte anche lo stesso Zamorano.[20]

Il calciatore viene immediatamente girato in prestito al ChievoVerona. Nella squadra veneta il giovane cileno non riesce a trovare spazio disputando 6 partite in Serie A e 2 in Coppa Italia nella stagione 2003-2004, senza realizzare alcuna rete, prima di rientrare all'Inter dopo cinque mesi. L'esordio nel campionato italiano avviene il 31 agosto 2003, nella prima giornata di campionato in trasferta contro il Brescia (1-1).

Il Celta Vigo e l'esordio in Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2004 i nerazzurri decidono di cedere il giocatore in prestito agli spagnoli del Celta Vigo per il resto della stagione dove colleziona 6 presenze in campionato, 2 in Coppa del Re (con 2 reti, le uniche in questa sua esperienza) e 2 in Champions League, esordendo nella massima competizione internazionale d'Europa in Celta Vigo-Arsenal (2-3);[21] la seconda ed ultima partita in Europa è la gara di ritorno finita 2-0 per gli inglesi.[22]

In Portogallo e in Europa con lo Sporting Lisbona[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio dello stesso anno viene ceduto dall'Inter, che mantiene comunque una parte del cartellino,[23] ai portoghesi dello Sporting Lisbona per 1.350.000 euro.

Nella stagione 2004-2005 colleziona 16 presenze in campionato (chiuso al terzo posto), 4 nella coppa nazionale e 4 in Coppa UEFA (finalista perdente), esordendo nella partita contro il Rapid Vienna del 16 settembre 2004 (2-0), subentrando a partita in corso.[24] L'esordio in campionato avviene alla prima giornata contro il Gil Vicente (vittoria per 3-2),[25] mentre la prima rete arriva alla decima giornata contro il Boavista, segnando al 92' la rete che chiude l'incontro per 6-1;[26] il 1º maggio 2005, alla 31ª giornata di campionato contro lo Sporting Braga, segna tutte e tre le reti con cui la sua squadra vince, realizzando la prima tripletta in carriera.[27] In semifinale di Coppa UEFA segna un gol contro l'AZ Alkmaar (l'unico nella competizione) che il quotidiano "A Bola" chiama "Pinbomba".

Nella stagione 2005-2006 gioca 4 partite di campionato (senza reti) e la partita del terzo turno preliminare di Champions League contro l'Udinese segnando al 90' la rete del 2-3[28] che comunque non permette alla sua squadra di passare il turno in virtù della sconfitta anche nella gara di andata. Passati quindi in Coppa UEFA, gioca in entrambe le partite del primo turno contro l'Halmstads, subentrando a partita in corso:[29][30] il doppio confronto termina 4-4 in totale ed a qualificarsi sono gli svedesi in virtù della regola dei gol fuori casa.

Racing Santander: il ritorno in Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver realizzato complessivamente 6 reti in 24 presenze con il club portoghese, nel gennaio 2006 viene nuovamente ceduto in prestito, questa volta al Racing Santander,[31] con il quale colleziona 13 presenze in campionato andando a segno una sola volta.

Il debutto con la nuova squadra, che a fine anno si salverà per un solo punto (17º posto), arriva il 22 gennaio 2006 alla 20ª giornata contro il Siviglia (sconfitta per 3-2).[32] L'unica rete della stagione arriva alla 25ª giornata contro il Deportivo Alaves (2-2), segnando al 26' su calcio di rigore la rete del momentaneo 1-1.[33]

Hearts of Midlothian e prestito all'Universidad de Chile[modifica | modifica wikitesto]

A fine stagione, dopo il rientro a Lisbona, viene ceduto alla squadra scozzese dell'Heart of Midlothian[34] per 1.350.000 euro, con la quale disputa 3 partite di campionato (realizzando 2 gol, alla 5ª e all'8ª giornata), la partita di ritorno del terzo turno preliminare della Champions League (persa per 3-0 contro l'AEK Atene)[35] e quindi le 2 partite del primo turno di Coppa UEFA contro lo Sparta Praga.

Chiude la sua prima esperienza in Scozia dopo 6 presenze. Le sue prestazioni vengono limitate da un infortunio alla schiena e dunque la società lo cede, in prestito, all'Universidad de Chile, squadra che lo aveva lanciato quattro anni prima.[36] Coi cileni gioca 4 partite segnando 2 gol, quindi fa ritorno agli Hearts giocando 2 partite di campionato (una ad ottobre, l'altra a novembre). Il 7 maggio 2008 rinnova per altri tre anni il contratto con gli Hearts,[37] mentre il 1º luglio dello stesso anno la società annuncia la rescissione del contratto.[38]

Vasco da Gama e Apollon Limassol[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 settembre 2008 si lega ai brasiliani del Vasco da Gama.[39] Qui gioca 3 partite del Campeonato Brasileiro Série A 2008, e a novembre finisce fuori squadra a causa di uno stiramento;[40] nel gennaio 2009, dopo quattro mesi, rescinde il contratto con i brasiliani per passare, il 2 febbraio, ai ciprioti dell'Apollon Limassol.[40] Con essi gioca 5 partite di campionato segnando 2 reti; anche nel corso di questa esperienza accusa alcuni problemi fisici.

L'esplosione con il Grosseto[modifica | modifica wikitesto]

« C'entra poco con la Serie B »
(Il compagno di squadra Filippo Carobbio[41])

Nell'estate del 2009, dopo una settimana di prova,[42] convince lo staff tecnico del Grosseto che decide di tesserarlo offrendogli un contratto annuale di 130 000 euro con opzione a favore del club per la stagione successiva.[15] Il calciatore era svincolato[43] e aveva da poco fallito un provino per i belgi del K.A.S. Eupen (seconda divisione);[44] era cercato anche dal Perugia.[42]

Nella stagione 2009-2010, nonostante due infortuni (uno nell'autunno 2009 di circa un mese, un altro dall'aprile del 2010 fino al termine della stagione che lo ha costretto ad una operazione al ginocchio in data 15 aprile 2010)[14][45] riesce ad eguagliare il record italiano di marcature in partite consecutive (13, dalla 15ª alla 26ª giornata), che in precedenza apparteneva a Gabriel Batistuta (dal 1994-1995),[46] e a realizzare 24 reti in 24 partite disputate (secondo in classifica marcatori della serie B dietro solo all'empolese Éder autore di 27 centri). L'esordio con la squadra toscana avviene alla seconda giornata di campionato in trasferta contro la Triestina (29 agosto 2009, sconfitta per 1-0), mentre segna la sua prima rete in maglia biancorossa alla quarta giornata, nel pareggio per 1-1 in trasferta contro il Cittadella; gioca anche una partita di Coppa Italia, il derby con il Siena perso per 2-0. Durante la stagione la società ha esercitato il diritto di opzione sul contratto del cileno portandogli l'ingaggio a 200 000 euro.[15]

Il 6 marzo 2010, prima dell'inizio della partita Brescia-Grosseto (2-3), ha esposto insieme al connazionale Nicolás Córdova (militante tra le file degli avversari) uno striscione che recitava «Forza Cile», a sostegno della loro nazione colpita dal terremoto.[1][47]

Il Palermo e il ritorno in Serie A e in Europa[modifica | modifica wikitesto]

L'11 giugno 2010 viene ufficializzato il suo trasferimento a titolo definitivo al Palermo, con un contratto della durata di quattro anni a 800 000 euro a stagione. Nella stessa trattativa è rientrata la compartecipazione di Marco Giovio ceduta al Grosseto.[48] Al club toscano sono andati 3 milioni di euro. È il primo calciatore cileno della storia della società rosanero.

Esordisce con la maglia rosanero nell'andata dei play-off di Europa League contro gli sloveni del Maribor (vittoria per 3-0), entrando al 70' al posto di Massimo Maccarone.[49]

Il 29 agosto torna a giocare nella massima serie italiana, dopo le 6 presenze con il Chievo Verona nella Serie A 2003-2004, subentrando ad Abel Hernández al 77' della prima giornata di campionato pareggiata per 0-0 contro il Cagliari.[50] Gioca la prima gara da titolare alla quarta giornata contro la Juventus (vittoria in trasferta per 3-1).[51] È titolare anche nella giornata successiva, in cui segna la sua prima rete sia maglia rosanero che nel massimo campionato italiano in Palermo-Lecce (2-2).[52] Il 23 novembre segna il suo primo gol in ambito europeo con la maglia del Palermo nella quinta partita della fase a gironi dell'Europa League pareggiata per 2-2 in casa contro i cechi dello Sparta Praga.[53]

Durante la stagione si ferma spesso per infortuni di vario tipo, e quello più grave è la frattura da stress del quinto metatarso del piede sinistro rimediata in allenamento negli ultimi giorni del dicembre 2010: visitato e poi operato a Villa Stuart dal professor Pier Paolo Mariani, i tempi di recupero sono stati stimati in sessanta giorni.[54] Torna in campo il 27 febbraio 2011 nella partita casalinga contro l'Udinese persa 7-0, subentrando al 74' ad Abel Hernández.[55] Chiude la stagione con 31 presenze e 9 reti complessive, suddivise fra campionato, Coppa Italia (persa in finale contro l'Inter per 3-1) ed Europa League, rimanendo soddisfatto dei suoi risultati.[56]

Nella stagione 2011-2012 parte titolare perdendo poi il posto anche a causa dei soliti infortuni. Lascia la squadra a gennaio, dopo 12 presenze in campionato con 2 gol ed un'apparizione in Europa League.

Il trasferimento al Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 gennaio 2012 passa al Cagliari in prestito con diritto di riscatto[57][58] fissato a 3 milioni di euro, firmando un contratto quadriennale. Voluto dal Presidente Massimo Cellino, debutta in maglia rossoblù tre giorni dopo, giocando titolare in Milan-Cagliari (3-0) della 20ª giornata di campionato. Alla sua seconda presenza realizza la prima rete con i rossoblù, in occasione di Cagliari-Roma (4-2) del 1º febbraio. Il 18 marzo realizza la sua seconda tripletta in carriera segnando tutti i gol (due su calcio di rigore) con cui la sua squadra batte il Cesena nella 28ª giornata.[59] Chiude la stagione con 14 presenze e 8 gol. Con 10 reti complessive (considerando anche le 2 realizzazioni col Palermo) supera le 8 marcature in campionato della stagione precedente.

Il 2 luglio 2012 viene riscattato dal Cagliari[60][61] per 3,2 milioni di euro. Nella stagione 2012-2013, dopo un girone d'andata difficile,[62][63] inanella migliori prestazioni impreziosite da due doppiette, contro Fiorentina[64] e Inter.[65] Proprio in quest'ultima partita l'attaccante cileno è protagonista di un episodio controverso: al 17' del secondo tempo un contatto tra Pinilla e il difensore interista Silvestre viene punito dall'arbitro Celi con un calcio di rigore; a fine gara la punta sudamericana dichiara di «essersi buttato appena sentito il tocco con l'avversario»,[66] scatenando numerose polemiche.[67][68] Tuttavia il calciatore non viene squalificato in quanto la simulazione viene giudicata «non evidente».[69] Conclude la stagione con 23 presenze e 7 gol, dei quali 5 su calcio di rigore.

Il rendimento nella stagione 2013-2014 è condizionato da vari infortuni e squalifiche, che comunque non gli impediscono di diventare il capocannoniere della compagine cagliaritana con 7 gol in 26 partite, alcuni di questi decisivi per la salvezza dei rossoblu.[70]

Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 agosto 2014 viene acquistato dal Genoa firmando un contratto di due anni con opzione per il terzo.[71][72] Sceglie la maglia numero 9.[73]

Gioca la sua prima partita ufficiale con la maglia del Genoa il 24 agosto nella gara in trasferta contro il Lanciano valevole per il terzo turno preliminare della Coppa Italia, gara nella quale segna su rigore il gol partita. In campionato fa il suo esordio il 31 agosto successivo, alla prima giornata, segnando il gol del momentaneo 1-1 nella gara poi persa 2-1 contro il Napoli.[74] Il 21 settembre si ripete nella gara casalinga contro la Lazio, segnando il gol vittoria a pochi minuti dal termine, fissando il risultato sull'1-0 e portando il Genoa alla settima vittoria consecutiva in serie A contro i biancocelesti[75]. Il 26 ottobre, in occasione della gara numero 1600 in Serie A del Genoa[76], segna la sua terza rete stagionale in campionato siglando il gol che permette alla squadra rossoblù di imporsi per 2-1 al Bentegodi contro il Chievo Verona[77].

Atalanta[modifica | modifica wikitesto]

L'8 gennaio 2015 è ufficializzato il suo passaggio all'Atalanta in prestito con obbligo di riscatto fissato a 2 milioni di euro.[78] Fa il suo esordio con la formazione bergamasca alla prima gara utile, giocando da titolare la partita dell'11 gennaio contro il Chievo, terminata 1-1.

Il 1º febbraio segna il suo primo gol con la maglia dell'Atalanta nella partita casalinga vinta per 2-1 contro il Cagliari.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver disputato 3 incontri con l'Under-20, con cui nel gennaio del 2003 gioca il campionato sudamericano di calcio Under-20, nello stesso anno esordisce in Nazionale maggiore, mentre militava nell'Universidad de Chile, esordendo il 30 marzo in un'amichevole contro il Perù vinta per 2-0 e nella quale ha anche segnato andando a rete dopo 4 minuti.[2]

Dopo aver sperato nella convocazione ai Mondiali in Sudafrica,[79] il suo nome non figura tra l'elenco dei 23 convocati dal CT Marcelo Bielsa.

Il 20 agosto 2010 Bielsa e la Federazione cilena diramano la lista dei giocatori militanti in squadre non cilene convocati per l'amichevole del 7 settembre contro l'Ucraina, lista della quale Pinilla torna a far parte dopo oltre due anni.[80][81] A complimentarsi con il giocatore, fra gli altri, ci sono anche il direttore sportivo Andrea Iaconi ed il Presidente del Grosseto Piero Camilli, la squadra che l'ha riscoperto.[82] Alla vigilia della partita riporta un infortunio muscolare all'adduttore sinistro che lo costringe a due settimane di stop, rinviando il ritorno in campo con la Roja.[83][84]

L'11 marzo 2011 torna ad essere convocato, dal nuovo commissario tecnico Claudio Borghi, per due amichevoli contro Portogallo e Colombia,[85][86] ma anche stavolta è costretto a dare forfait a causa di una lesione di primo grado del vasto mediale della coscia sinistra.[87]

Il 27 maggio 2011 riceve la pre-convocazione per la Copa América 2011, venendo inserito in una lista di 28 calciatori da cui poi usciranno i 23 definitivi,[88][89] ma sempre a causa di problemi fisici è costretto a dare forfait e perciò la sua convocazione viene revocata quattro giorni dopo.[90][91]

Tornato il 28 luglio 2011 fra i convocati per l'amichevole del 10 agosto contro la Francia,[92] è nuovamente costretto a dare forfait a causa di un infortunio patito il giorno stesso in occasione della sfida di andata del terzo turno preliminare di Europa League Palermo-Thun (2-2).[93] Il 22 settembre torna ad essere convocato, precisamente per la partita contro l'Argentina del 7 ottobre valida per le qualificazioni ai Mondiali 2014[94] che la sua squadra perde per 4-1; stavolta Pinilla gioca, tornando a vestire la maglia della sua Nazionale dopo cinque anni: titolare, ha lasciato il campo al 55' per far spazio a Marcos González.[95]

Nel 2014 viene incluso dal commissario tecnico Jorge Sampaoli nella rosa di 23 giocatori che prendono parte al Campionato mondiale in Brasile,[96] andando anche a segno nell'ultima amichevole di preparazione contro l'Irlanda del Nord.[97] Esordisce nella competizione iridata nella prima partita del primo turno, vinta dalla sua Nazionale per 3-1 sull'Australia, subentrando all'87' al posto di Edu Vargas.[98] Con la Roja si qualifica al secondo turno, prima di uscire agli ottavi contro il Brasile (sconfitta 4-3 dopo i calci di rigore). In questa partita entra in campo alla fine del secondo tempo regolamentare, colpendo una traversa al 14' del secondo tempo supplementare sul risultato di 1-1. Durante la lotteria dei rigori è uno dei tre giocatori del Cile (insieme a Sánchez e Jara) a fallire la trasformazione dagli undici metri.[99]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 4 aprile 2015.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2002 Cile Univ. de Chile PD 25 10 - - - - - - - - - 25 10
2003 PD 14 10 - - - - - - - - - 14 10
2003-gen. 2004 Italia ChievoVerona A 6 0 CI 2 0 - - - - - - 8 0
gen.-giu. 2004 Spagna Celta Vigo PD 6 0 CR 2 2 UCL 2 0 - - - 10 2
2004-2005 Portogallo Sporting Lisbona PL 16 5 CP 4 1 CU 4 1 - - - 24 7
2005-gen. 2006 PL 4 0 CP 0 0 UCL+CU 1[100]+2 1[100]+0 - - - 7 1
Totale Sporting Lisbona 20 5 4 1 7 2 - - 31 8
gen.-giu. 2006 Spagna Racing Santander PD 13 1 CR - - - - - - - - 13 1
2006-feb. 2007 Scozia Hearts PL 3 2 SC+SLC - - UCL+CU 1[100]+2 0 - - - 6 2
2007 Cile Univ. de Chile PD 4 2 - - - - - - - - - 4 2
Totale Univ. de Chile 43 22 - - - - - - 43 22
2007-2008 Scozia Hearts PL 2 0 SC+SLC - - - - - - - - 2 0
Totale Hearts 5 2 3 0 - - 8 2
2008 Brasile Vasco da Gama A 3 0 CB - - - - - - - - 3 0
gen.-giu. 2009 Cipro Apollon Limassol Div. A 5 2 CC - - - - - - - - 5 2
2009-2010 Italia Grosseto B 24 24 CI 1 0 - - - - - - 25 24
2010-2011 Italia Palermo A 22 8 CI 3 0 UEL 6[101] 1 - - - 31 9
2011-gen. 2012 A 13 2 CI 0 0 UEL 1[100] 0 - - - 14 2
Totale Palermo 35 10 3 0 7 1 - - 45 11
gen.-giu. 2012 Italia Cagliari A 14 8 CI - - - - - - - - 14 8
2012-2013 A 23 7 CI 3 2 - - - - - - 26 9
2013-2014 A 26 7 CI 1 1 - - - - - - 27 8
Totale Cagliari 63 22 4 3 - - - - 67 25
2014-gen. 2015 Italia Genoa A 12 3 CI 2 1 - - - - - - 14 4
gen.-giu. 2015 Italia Atalanta A 10 3 CI 0 0 - - - - - - 10 3
Totale carriera 245 94 18 7 19 3 - - 282 104

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Cile Cile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
31/03/2003 Santiago del Cile Cile Cile 2 – 0 Perù Perù Amichevole 1
03/04/2003 Lima Perù Perù 3 – 0 Cile Cile Amichevole -
01/05/2003 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 0 Costa Rica Costa Rica Amichevole -
06/09/2003 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 2 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 - Ingresso al 55’ 55’
10/09/2003 Santiago del Cile Cile Cile 2 – 1 Perù Perù Qual. Mondiali 2006 1
15/11/2003 Montevideo Uruguay Uruguay 2 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 -
19/11/2003 Santiago del Cile Cile Cile 0 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2006 -
19/02/2004 Carson Messico Messico 1 – 1 Cile Cile Amichevole -
30/03/2004 La Paz Bolivia Bolivia 0 – 2 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 - Ingresso al 55’ 55’
28/04/2004 Antofagasta Cile Cile 1 – 1 Perù Perù Amichevole -
02/06/2004 San Cristóbal Venezuela Venezuela 0 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 1
06/09/2004 Santiago del Cile Cile Cile 0 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2006 -
18/11/2004 Lima Perù Perù 2 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 -
10/02/2005 Viña del Mar Cile Cile 3 – 0 Ecuador Ecuador Amichevole 1
27/03/2005 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 1 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2006 -
31/03/2005 Asunción Paraguay Paraguay 2 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 1
04/09/2005 Brasilia Brasile Brasile 5 – 0 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 -
08/10/2005 Barranquilla Colombia Colombia 1 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 - Uscita al 80’ 80’
07/10/2006 Viña del Mar Cile Cile 3 – 2 Perù Perù Amichevole -
11/10/2006 Tacna Perù Perù 0 – 1 Cile Cile Amichevole -
16/11/2006 Viña del Mar Cile Cile 3 – 2 Paraguay Paraguay Amichevole -
07/10/2011 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 54’ 54’
11/09/2012 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 3 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2014 - Ingresso al 82’ 82’ Ammonizione al 87’ 87’
16/10/2013 Santiago del Cile Cile Cile 2 – 1 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2014 - Ingresso al 90’ 90’
05/03/2014 Stoccarda Germania Germania 1 – 0 Cile Cile Amichevole - Ingresso al 86’ 86’
30/05/2014 Santiago del Cile Cile Cile 3 – 2 Egitto Egitto Amichevole - Ingresso al 57’ 57’
05/06/2014 Valparaiso Cile Cile 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole 1
13/06/2014 Cuiabá Cile Cile 3 – 1 Australia Australia Mondiali 2014 - 1º turno - Ingresso al 87’ 87’
23/06/2014 San Paolo Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Cile Cile Mondiali 2014 - 1º turno - Ingresso al 81’ 81’
28/06/2014 Belo Horizonte Brasile Brasile 1 – 1 dts
(3-2 dcr)
Cile Cile Mondiali 2014 - Ottavi di finale - Ingresso al 87’ 87’ Ammonizione al 102’ 102’
Totale Presenze 30 Reti 6

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Pinilla è una furia. Il Brescia si ferma archiviostorico.gazzetta.it
  2. ^ a b c La Lazio gela tutti su Stam: costa 20 milioni archiviostorico.corriere.it
  3. ^ Palermo, oggi matrimonio di Pinilla Tuttopalermo.net
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]