Passaporto italiano

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Il passaporto italiano di tipo biometrico.

Il passaporto della Repubblica Italia è un documento rilasciato ai cittadini italiani, necessario per effettuare viaggi all'estero; ed è uno dei documenti di riconoscimento previsti in Italia dalla legge.

Dal 26 ottobre 2006 in Italia sono disponibili i passaporti biometrici ("e-passport").

Caratteristiche generali[modifica | modifica sorgente]

Il passaporto italiano utilizza lo stile standard dell'Unione Europea.[1] Il colore è rosso borgogna, con l'Emblema della Repubblica Italiana al centro della copertina, le scritte "UNIONE EUROPEA" e subito sotto "REPUBBLICA ITALIANA" sopra lo stemma e la parola "PASSAPORTO" in basso. Nel passaporto biometrico compare anche il simbolo biometrico più sotto, EPassport logo.svg così come in altri paesi.

Informazioni di identità[modifica | modifica sorgente]

Nel passaporto italiano le informazioni sull'identità del titolare si trovano a pagina 2 del documento, e includono le seguenti informazioni nell'ordine:

  • Foto
  • Tipo (P)
  • Codice paese (ITA)
  • Passaporto N.
  • Cognome (1)
  • Nome (2)
  • Cittadinanza (3)
  • Data di nascita (4)
  • Sesso (5)
  • Luogo di nascita (6)
  • Data di rilascio (7)
  • Data di scadenza (8)
  • Autorità (9)
  • Firma del titolare (10)

In fondo c'è una sezione leggibile elettronicamente.

Altre informazioni di identità si trovano a pagina 3:

  • Residenza (11)
  • Residenza (11) (per inserire un'eventuale altra residenza)
  • Residenza (11) (per inserire una terza eventuale altra residenza)
  • Statura (12)
  • Colore degli occhi (13)

Ai sensi del decreto legge 25 settembre 2009, n. 135 - convertito in legge 20 novembre 2009 n. 166 - non è più presente lo spazio per allegare eventuali figli al passaporto; il passaporto è ora un documeno individuale (cioè singolo ed unico per ogni persona).[2]

Aspetto ed informazioni contenute[modifica | modifica sorgente]

Tutte le informazioni appaiono in italiano, inglese, francese, e il numero di nota a fianco alla voce rimanda a pagina 6 dove ogni voce è tradotta in tutte le lingue dell'Unione Europea.

Le pagine 4 e 5 sono dedicate all'autorità, e viene apposto il timbro e la firma dell'autorità che ha emesso il passaporto (generalmente una questura e il relativo questore per il ministro). Spesso non viene indicato il luogo esatto di emissione del documento, ma appare unicamente la firma del Ministro o del Questore.

Le pagine dalla 7 alla 45 sono dedicate ai visti e ai timbri dei paesi visitati. La pagina 46 cita l'inizio dell'articolo 23 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (ex articolo 20 del Trattato CE): "Ogni cittadino dell'Unione gode, nel territorio di un paese terzo nel quale lo Stato membro di cui ha la cittadinanza non è rappresentato, della tutela da parte delle autorità diplomatiche e consolari di qualsiasi Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato".[3] Le pagine 47 e 48 sono dedicate ai recapiti di familiari o conoscenti da contattare in caso di necessità, nonché alle avvertenze su una corretta conservazione del documento.

Tutte le pagine pari (assieme alla controguardia della prima di copertina) sono illustrate col disegno della pavimentazione della Piazza del Campidoglio e della statua equestre di Marco Aurelio. Quelle dispari sempre della pavimentazione della piazza e dal rosone del Duomo di Orvieto, insieme a uno o due monumenti architettonici nazionali:

Disciplina[modifica | modifica sorgente]

Rilascio[modifica | modifica sorgente]

La disciplina del passaporto è contenuta nella legge 21 novembre 1967 n. 1185 (Norme sui passaporti). Esso è rilasciato dal Ministro degli Affari Esteri o, per mezzo di delega, dal questore (art. 5 legge 1185/1967). Posto che ai sensi della vigente Costituzione Italiana (art. 16 comma 2) ogni cittadino è titolare del diritto all'espatrio, il rilascio del documento non riveste carattere di concessione né è atto discrezionale della pubblica amministrazione, ma è al più da intendersi come autorizzazione. Il rilascio tuttavia può essere precluso in particolari ipotesi previste dala legge, (art. 3 legge 1185/1967) tuttavia ciò, come chiarito dalla giurisprudenza del Consilgio di Stato, non costituisce una sanzione penale.[4]

La domanda per il rilascio del passaporto può essere presentata presso (art. 6 legge 1185/1967):

Avverso il diniego del passaporto l'interessato può proporre ricorso giurisdizionale amministrativo avanti al Tribunale Amministrativo Regionale ovvero, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Per i viaggi all'interno dell'Unione Europea, e di alcuni paesi con cui esistono specifici accordi, come ad esempio la Norvegia che ha aderito gli Accordi di Schengen pur non facendo parte dell'Unione Europea, è sufficiente la carta d'identità.

Il rilascio del passaporto può essere inibito per particolari ragioni (giustizia, ordine pubblico ovvero tutela dei minori), tassativamente previste dalla legge, a chi si trovi in particolari condizioni personali. Esso può non essere rilasciato a chi sia destinatario di una delle Misure cautelari personali coercitive contemplate dal libro IV del vigente codice di procedura Penale. Ad esempio, può essere inoltre disposta la sospensione del passaporto, e di altro documento equipollente valido per l'espatrio, ai sensi dell'art. 75 del D.P.R. 9 settembre 1990 n. 309 (cosiddetto Testo unico sugli stupefacenti) per i soggetti che facciano uso illecito strettamente personale di sostanze stupefacenti. La sanzione amministrativa è irrogata dal Prefetto territorialmente competente, e può essere irrogata da sola ovvero congiuntamente ad altre. Tale sanzione comunque non può avere durata inferiore a un mese né superiore a un anno. Altre cause ostative sono previste dall'art. 3 della legge 1185/1967.

Utilizzo e validità[modifica | modifica sorgente]

Ai sensi dell'art.24 della legge n. 1185 del 21 novembre 1967 chiunque espatria senza essersi munito del passaporto ovvero di documento equipollente è punito con la pena dell'ammenda con ammontare compreso tra 15 a 154 Euro.

La durata del passaporto è di 10 anni, e non più di 5, come ora stabilito dall'art. 24 della legge 16 gennaio 2003 ("Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione"), che riguarda però i passaporti emessi dopo l'entrata in vigore della predetta legge (non è più necessario quindi il rinnovo quinquennale)[5].

Con l'entrata in vigore della legge 23 giugno 2014, n° 89 [6] (conversione in legge del DL 66/14, n° 66), avvenuta in data 24 giugno 2014, il costo per il rilascio del passaporto ha subito una rimodulazione. Per il rilascio del passaporto ordinario è dovuto un contributo amministrativo (attualmente) di €. 73,50 oltre al costo del libretto (attualmente €. 42,50). Il costo del libretto e l'aggiornamento del contributo amministrativo possono essere determinati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro degli affari esteri con cadenza biennale. Contestualmente non è più dovuta la tassa di concessione governativa per il rinnovo del passaporto per le annualità successive alla prima se si effettua un viaggio verso destinazioni Extra UE. Tale concessione era spettante anche nel caso di viaggi verso Paesi UE fino al 9 dicembre 2000. L'imposta di € 40,29 (la cosiddetta concessione governativa per passaporti) si riferiva all’anno legale (non solare), e decorreva dalla data di rilascio del passaporto, ed era pertanto necessaria rinnovarla alla relativa scadenza.

In casi di smarrimento del passaporto, la denuncia è obbligatoria (art. 13 legge 1185/1967) e va fatta alle autorità competenti, per l'Italia e per l'estero, di cui all'art. 5 della predetta legge. l

Paesi per i quali non è necessario il visto[modifica | modifica sorgente]

I titolari di un passaporto italiano non hanno necessità di visto per viaggiare nei paesi elencati.

Paesi per i quali non è necessario il visto

Europa[modifica | modifica sorgente]

Africa[modifica | modifica sorgente]

Americhe[modifica | modifica sorgente]

Asia[modifica | modifica sorgente]

Oceania[modifica | modifica sorgente]

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Resolution of the Representatives of the Governments of the Member States of the European Communities, meeting within the Council of 23 June 1981, EUR-Lex, 23 giugno 1981.
  2. ^ Passaporto per minori: cambiano le regole pagina del sito ufficiale della Polizia di Stato italiana
  3. ^ http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2008:115:0047:0199:it:PDF
  4. ^ Sentenza Consiglio di Stato - sez. III -n. 3348 del 06 giugno 2012 (diritto.it)
  5. ^ Polizia di Stato, Polizia di Stato - Il Passaporto: rinnovo e proroga. URL consultato il 15-02-2009.
  6. ^ http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-06-23&atto.codiceRedazionale=14G00102&elenco30giorni=true.
  7. ^ Polizia di Stato, Polizia di Stato - Requisiti per l'ingresso negli USA.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]