Spazio Schengen

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     Stati membri dello spazio Schengen

     Stati membri dello spazio Schengen (solo frontiere marittime e aeree)

     Stati UE che non partecipano a Schengen, ma vincolati ad aderirvi in futuro

     Stati non UE privi di controlli di frontiera

Lo spazio Schengen[1] (meno comunemente area Schengen, zona Schengen) è un'area che comprende ventisette Stati europei, i quali, in base all'acquis di Schengen, hanno abolito le frontiere interne. Queste sono state sostituite da un'unica frontiera esterna (qui avviene il controllo dei passeggeri); perciò, dal punto di vista dei viaggi internazionali, il territorio degli Stati partecipanti rappresenta un complesso unitario. Lo spazio Schengen è quindi un territorio in cui è garantita la libera circolazione delle persone[2].

Allo spazio Schengen aderiscono a pieno titolo ventitré Stati su ventisette dell'Unione europea; dal 31 marzo 2024 si sono aggiunti anche Romania e la Bulgaria solo per le frontiere marittime e aeree[3]. Lo Stato membro che ha deciso di non aderire allo spazio Schengen è l'Irlanda, in base a una clausola di opt-out. Cipro ha sottoscritto la Convenzione di Schengen, ma non è ancora in vigore.

Gli Stati terzi che partecipano a Schengen sono Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein, che hanno firmato gli accordi di Schengen; a questi si aggiungono infine il Principato di Monaco che fa parte dell'area Schengen tramite la Francia e altri due (San Marino e Vaticano) che fanno parte di Schengen di fatto in concomitanza con l'entrata in vigore della Convenzione di Schengen in Italia.

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Attuali[modifica | modifica wikitesto]

Membri a pieno titolo, per tutti i tipi di frontiera:

Stato Sottoscritto Data di attuazione
Bandiera dell'Austria Austria 28 aprile 1995[4] 1º dicembre 1997[5][6]
Bandiera del Belgio Belgio 14 giugno 1985[7] 26 marzo 1995[8]
Bandiera della Croazia Croazia 1º luglio 2013[9] 1º gennaio 2023[10]
Bandiera della Danimarca Danimarca
(esclusi i territori della Bandiera della Groenlandia Groenlandia e delle Bandiera delle Fær Øer Fær Øer)
19 dicembre 1996[11] 25 marzo 2001[12]
Bandiera dell'Estonia Estonia 16 aprile 2003[13] 21 dicembre 2007[14]
Bandiera della Finlandia Finlandia 19 dicembre 1996[15] 25 marzo 2001[12]
Bandiera della Francia Francia
(esclusi i territori d'oltremare e collettività d'oltremare)
14 giugno 1985[7] 26 marzo 1995[8]
Bandiera della Germania Germania 14 giugno 1985[7] 26 marzo 1995[8]
Bandiera della Grecia Grecia 6 novembre 1992[16] 1º gennaio 2000[17]
Bandiera dell'Islanda Islanda 19 dicembre 1996[18]
18 maggio 1999[19]
25 marzo 2001[12]
Bandiera dell'Italia Italia 27 novembre 1990[20] 26 ottobre 1997[6][21]
Bandiera della Lettonia Lettonia 16 aprile 2003[13] 21 dicembre 2007[14]
Bandiera del Liechtenstein Liechtenstein 28 febbraio 2008[22] 19 dicembre 2011[23]
Bandiera della Lituania Lituania 16 aprile 2003[13] 21 dicembre 2007[14]
Bandiera del Lussemburgo Lussemburgo 14 giugno 1985[7] 26 marzo 1995[8]
Bandiera di Malta Malta 16 aprile 2003[13] 21 dicembre 2007[14]
Bandiera della Norvegia Norvegia
(escluse le Isole Svalbard)[24]
19 dicembre 1996[18]
18 maggio 1999[19]
25 marzo 2001[12]
Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi
(esclusi i territori di Aruba, Curaçao, Sint Maarten e caraibici)
14 giugno 1985[7] 26 marzo 1995[8]
Bandiera della Polonia Polonia 16 aprile 2003[13] 21 dicembre 2007[14]
Bandiera del Portogallo Portogallo 25 giugno 1991[25] 26 marzo 1995[8]
Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca 16 aprile 2003[13] 21 dicembre 2007[14]
Bandiera della Slovacchia Slovacchia 16 aprile 2003[13] 21 dicembre 2007[14]
Bandiera della Slovenia Slovenia 16 aprile 2003[13] 21 dicembre 2007[14]
Bandiera della Spagna Spagna
(con disposizioni speciali per Ceuta e Melilla)[26]
25 giugno 1991[27][28] 26 marzo 1995[8]
Bandiera della Svezia Svezia 19 dicembre 1996[29] 25 marzo 2001[12]
Bandiera della Svizzera Svizzera
(con Büsingen am Hochrhein e Campione d'Italia)
26 ottobre 2004[30] 12 dicembre 2008[31]
Bandiera dell'Ungheria Ungheria 16 aprile 2003[13] 21 dicembre 2007[14]
Bandiera dell'Europa Europa 14 giugno 1985[7] 26 marzo 1995[8]

Membri dell'area Schengen esclusivamente per le frontiere marittime e aeroportuali:

Stato Sottoscritto Data di attuazione
Bandiera della Romania Romania 30 dicembre 2023[32] 31 marzo 2024[3]
Bandiera della Bulgaria Bulgaria 30 dicembre 2023[32] 31 marzo 2024[3]

Stati che non sono membri dell'area Schengen ma hanno le frontiere aperte con l'area:

Stato Confini con stato Schengen
Bandiera di Monaco Monaco Bandiera della Francia Francia
Bandiera di San Marino San Marino Bandiera dell'Italia Italia
Bandiera della Città del Vaticano Città del Vaticano Bandiera dell'Italia Italia

Eccezioni[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti territori dei paesi membri non sono coperti dall'accordo:

Evoluzione dell'Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

Firma:
In vigore:
Trattati:
1947
1947
Trattato di Dunkerque
1948
1948
Trattato di Bruxelles
1951
1952
Trattato di Parigi
1954
1955
Trattato di Bruxelles modificato
1957
1958
Trattati di Roma
1965
1967
Trattato di fusione
1975
N/A
Conclusione Consiglio europeo
1985
1985
Accordo di Schengen
1986
1987
Atto unico europeo
1992
1993
Trattato di Maastricht
1997
1999
Trattato di Amsterdam
2001
2003
Trattato di Nizza
2007
2009
Trattato di Lisbona
                    Unione europea (UE)
Tre pilastri dell'Unione europea:  
Comunità europee:
(con istituzioni comuni)
 
Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM)
Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) Trattato scaduto il 23 luglio 2002 Unione europea (UE)
    Comunità economica europea (CEE)
        Spazio Schengen   Comunità europea (CE)
    TREVI Giustizia e affari interni (GAI)  
  Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (CGPP)
            Cooperazione politica europea (CPE) Politica estera e di sicurezza comune (PESC)
Alleanza franco-britannica Unione occidentale Unione europea occidentale (UEO)

(Attività sociali e culturali trasferite al Consiglio d'Europa nel 1960)

   
Sciolta il 1º luglio 2011  
                         

Regolazione delle frontiere interne[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Crisi europea dei migranti.
Two road-signs on the side of an open stretch of a two-lane highway.
Un tipico passaggio di frontiera Schengen non ha posto di controllo alle frontiere e solo un cartello comune UE-Stato con il nome del paese che viene attraversato, come qui tra Germania e Austria. Il cartello più grande blu annuncia l'ingresso nella Repubblica Federale di Germania in tedesco, il più piccolo cartello bianco annuncia l'ingresso nello stato tedesco della Baviera.

Controlli interni[modifica | modifica wikitesto]

L'Unione europea costituisce una Unione doganale e una Area dell'imposta sul valore aggiunto. Tuttavia, non tutti gli Stati Schengen o tutto il territorio degli Stati Schengen fanno parte dell'unione doganale o dell'area IVA. Alcuni paesi pertanto effettuano legalmente controlli doganali mirati a merci illegali, come la droga.

I controlli di sicurezza possono essere effettuati legalmente nei porti e negli aeroporti. Inoltre, è possibile effettuare controlli di polizia se:[36]

  • non hanno il controllo di frontiera come obiettivo;
  • si basano su informazioni ed esperienze di polizia generali riguardanti possibili minacce alla sicurezza pubblica e mirano, in particolare, a combattere la criminalità transnazionale;
  • sono concepiti ed eseguiti in modo chiaramente distinto dai controlli sistematici sulle persone alle frontiere esterne;
  • sono effettuati sulla base di controlli a campione.

Trasporto aereo[modifica | modifica wikitesto]

Controlli temporanei alle frontiere[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2019, la Danimarca ha istituito controlli ai suoi confini con la Svezia a causa di gravi attacchi perpetrati da cittadini svedesi.[37] Inizialmente, i controlli anti-terrore svedesi erano previsti per sei mesi.[38]

Recenti controlli alle frontiere interne[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di settembre 2023, la Francia rinforza il confine con l'Italia (Ventimiglia) con reparti antiterrorismo e elicotteri, ripristinando parzialmente i controlli in risposta all'aumento dell'ondata immigratoria verso l'Italia con lo scopo di impedire eventuali ingressi illegali di migranti nel paese dall'Italia.

Questa decisione ha portato a critiche sia da parte dell'Italia sia da parte dell'unione europea, aumentando le tensioni tra Italia e Francia.

La decisione di blindare il confine è stata bocciata dalla corte di giustizia europea in questo violerebbe la direttiva "rimpatri"

Regolazione delle frontiere esterne[modifica | modifica wikitesto]

Visti di breve durata e di transito[modifica | modifica wikitesto]

Visto Schengen[modifica | modifica wikitesto]

Controllo dei passaporti a una frontiera esterna Schengen in Finlandia
Visti necessari per il transito nell'area Schengen:

     Area Schengen

     Altri membri dell'UE al di fuori dell'area Schengen ma vincolati dalla stessa politica in materia di visti e territori speciali dell'UE e degli Stati membri Schengen.

     Membri dell'UE con una politica dei visti indipendente

     Accesso senza visti agli Stati Schengen per 90 giorni in un periodo di 180 giorni, anche se alcuni cittadini di cui all'allegato II possono godere di un accesso senza visto più lungo in alcune circostanze (EC 539/2001 Annex II)

     Visto richiesto per entrare negli stati Schengen (EC 539/2001 Annex I)

     Visto richiesto per il transito attraverso gli stati Schengen (EC 810/2009 Annex IV)

     Visto sconosciuto

Il visto Schengen permette di viaggiare nello spazio Schengen liberamente. Ottenuto il visto da uno dei paesi aderenti, con lo stesso visto è possibile visitare anche gli altri paesi dello spazio Schengen, entro i limiti e la validità del visto stesso.

Ai controlli aeroportuali o ai confini terrestri, le autorità dei singoli stati potrebbero comunque chiedere documenti giustificativi a chi esibisce un visto Schengen emesso da un altro paese, o di dimostrare mezzi finanziari sufficienti a sostenere le spese di viaggio.

I cittadini dei paesi Schengen non hanno bisogno di visto per viaggiare nei paesi dell'area Schengen; come documento di viaggio è sufficiente la carta d'identità, purché valida per l'espatrio. I cittadini "extra-Schengen" con permesso di soggiorno in uno dei paesi dell'area non hanno bisogno del visto (possono viaggiare con passaporto e permesso di soggiorno). I cittadini di alcuni paesi extra-Schengen possono rimanere nei paesi dell'area Schengen per 90 giorni senza visto per turismo o affari. I cittadini di tutti gli altri paesi al di fuori dell'Accordo di Schengen invece hanno bisogno di un visto per visitare i paesi dell'area Schengen, per qualsiasi motivo di viaggio.

La domanda per il visto va presentata nel paese del richiedente oppure presso un Consolato del paese Schengen che verrà visitato.

Se il richiedente vuole visitare più paesi europei nello stesso viaggio deve richiedere il visto presso i consolati del paese che sarà la meta principale del viaggio. Se non c'è una meta principale deve richiedere il visto ai consolati del primo paese Schengen che visiterà. Se invece il richiedente risiede in un paese diverso da quello di cui ha la cittadinanza, deve richiedere il visto nel paese di residenza. Non necessitano di alcun visto coloro che risiedono legalmente in uno dei paesi dell'area Schengen e che sono in possesso di un permesso di soggiorno. Possono viaggiare liberamente nell'area Schengen muniti di passaporto e di permesso di soggiorno di uno dei paesi che ne fanno parte. Il richiedente deve presentare personalmente la domanda per il visto Schengen e se gli verrà richiesto dovrà sostenere un'intervista per spiegare i motivi per i quali richiede il visto. Anche i documenti da presentare dipendono dalle ragioni del viaggio.

Ogni consolato potrebbe richiedere documenti aggiuntivi.

Condizioni di ingresso per cittadini di paesi terzi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal nome della cittadina omonima, in Lussemburgo, al confine con la Francia e la Germania, nella quale è stato firmato l'accordo.
  2. ^ Lo spazio e la cooperazione Schengen, su EUR-Lex, Unione europea. URL consultato il 29 gennaio 2016 (archiviato il 29 febbraio 2016).
  3. ^ a b c Bulgaria and Romania join the Schengen area, European Commission, 30 marzo 2024.
  4. ^ Protocol on the accession of the Government of the Republic of Austria to the Agreement between the Governments of the Member States of the Benelux Economic Union, the Federal Republic of Germany and the French Republic on the gradual abolition of controls at their common borders, signed at Schengen on 14 June 1985, as amended by the Protocols of 27 November 1990, 25 June 1991 and 6 November 1992 on the accession of the Governments of the Italian Republic, the Kingdom of Spain and the Portuguese Republic and the Hellenic Republic, respectively, su verdragenbank.overheid.nl, Government of the Netherlands. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato il 31 marzo 2019).
  5. ^ Beschluß des Exekutivausschusses zur Inkraftsetzung des Schengener Durchführungsübereinkommens in Österreich, su ris.bka.gv.at, 7 ottobre 1997. URL consultato il 1º novembre 2014 (archiviato il 1º aprile 2019).
  6. ^ a b Council Decision of 20 May 1999 concerning the definition of the Schengen acquis for the purpose of determining, in conformity with the relevant provisions of the Treaty establishing the European Community and the Treaty on European Union, the legal basis for each of the provisions or decisions which constitute the acquis, in Official Journal of the European Union, L, n. 176/1, 10 luglio 1999. URL consultato il 1º novembre 2014 (archiviato il 3 aprile 2019).
  7. ^ a b c d e f Agreement between the Governments of the States of the Benelux Economic Union, the Federal Republic of Germany and the French Republic on the Gradual Abolition of Checks at their Common Borders, su verdragenbank.overheid.nl, Government of the Netherlands. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato il 1º aprile 2019).
  8. ^ a b c d e f g h Decision of the Executive Committee of 22 December 1994 on bringing into force the Convention implementing the Schengen Agreement of 19 June 1990, in Official Journal of the European Union, L, n. 239/130, 22 dicembre 1994. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato il 5 aprile 2019).
  9. ^ Treaty between the Kingdom of Belgium, the Republic of Bulgaria, the Czech Republic, the Kingdom of Denmark, the Federal Republic of Germany, the Republic of Estonia, Ireland, the Hellenic Republic, the Kingdom of Spain, the French Republic, the Italian Republic, the Republic of Cyprus, the Republic of Latvia, the Republic of Lithuania, the Grand Duchy of Luxembourg, the Republic of Hungary, the Republic of Malta, the Kingdom of the Netherlands, the Republic of Austria, the Republic of Poland, the Portuguese Republic, Romania, the Republic of Slovenia, the Slovak Republic, the Republic of Finland, the Kingdom of Sweden, the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland (Member States of the European Union) and the Republic of Croatia concerning the accession of the Republic of Croatia to the European Union, in EurLex, 5 dicembre 2011. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  10. ^ Ora è ufficiale, addio confini: la Croazia è in Schengen!, in La Voce del popolo, 8 dicembre 2022. URL consultato l'11 dicembre 2022.
  11. ^ Protocol on the accession of the Kingdom of Denmark to the Agreement on the gradual abolition of controls at the contracting parties' common borders, signed at Schengen on 14 June 1985, su verdragenbank.overheid.nl, Government of the Netherlands. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato il 1º aprile 2019).
  12. ^ a b c d e COUNCIL DECISION of 1 December 2000 on the application of the Schengen acquis in Denmark, Finland and Sweden, and in Iceland and Norway, in Official Journal of the European Union, L, n. 309/24, 9 dicembre 2000. URL consultato il 27 ottobre 2014 (archiviato il 18 gennaio 2020).
  13. ^ a b c d e f g h i Treaty between the Kingdom of Belgium, the Kingdom of Denmark, the Federal Republic of Germany, the Hellenic Republic, the Kingdom of Spain, the French Republic, Ireland, the Italian Republic, the Grand Duchy of Luxembourg, the Kingdom of the Netherlands, the Republic of Austria, the Portuguese Republic, the Republic of Finland, the Kingdom of Sweden, the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland (Member States of the European Union) and the Czech Republic, the Republic of Estonia, the Republic of Cyprus, the Republic of Latvia, the Republic of Lithuania, the Republic of Hungary, the Republic of Malta, the Republic of Poland, the Republic of Slovenia, the Slovak Republic concerning the accession of the Czech Republic, the Republic of Estonia, the Republic of Cyprus, the Republic of Latvia, the Republic of Lithuania, the Republic of Hungary, the Republic of Malta, the Republic of Poland, the Republic of Slovenia and the Slovak Republic to the European Union (Deposited with the Government of the Italian Republic), su consilium.europa.eu, Council of the European Union. URL consultato il 1º novembre 2014 (archiviato il 20 ottobre 2017).
  14. ^ a b c d e f g h i COUNCIL DECISION of 6 December 2007 on the full application of the provisions of the Schengen acquis in the Czech Republic, the Republic of Estonia, the Republic of Latvia, the Republic of Lithuania, the Republic of Hungary, the Republic of Malta, the Republic of Poland, the Republic of Slovenia and the Slovak Republic, in Official Journal of the European Union, L, n. 323/34, 8 dicembre 2007. URL consultato il 27 ottobre 2014 (archiviato il 4 aprile 2019).
  15. ^ Protocol on the accession of the Government of the Republic of Finland to the Agreement on the gradual abolition of controls at the contracting parties' common borders, signed at Schengen on 14 June 1985, su verdragenbank.overheid.nl, Government of the Netherlands. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato il 2 gennaio 2019).
  16. ^ Protocol on the accession of the Government of the Hellenic Republic to the Agreement between the Governments of the Member States of the Benelux Economic Union, the Federal Republic of Germany and the French Republic on the gradual abolition of controls at their common borders, signed at Schengen on 14 June 1985, as amended by the Protocol signed at Paris on 27 November 1990 on the accession of the Government of the Italian Republic and by the Protocols signed at Bonn on 25 June 1991 on the accession of the Governments of the Kingdom of Spain and the Portuguese Republic, su verdragenbank.overheid.nl, Government of the Netherlands. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato il 2 gennaio 2019).
  17. ^ COUNCIL DECISION of 13 December 1999 on the full application of the Schengen acquis in Greece, in Official Journal of the European Union, L, n. 327/58, 9 dicembre 2000. URL consultato il 27 ottobre 2014 (archiviato il 4 aprile 2019).
  18. ^ a b Cooperation agreement between the Kingdom of Belgium, the Federal Republic of Germany, the French Republic, the Grand Duchy of Luxembourg, the Kingdom of the Netherlands, the Italian Republic, the Kingdom of Spain, the Portuguese Republic, the Hellenic Republic, the Republic of Austria, the Kingdom of Denmark, the Republic of Finland, the Kingdom of Sweden, i.e. the Contracting Parties to the Schengen Agreement and to the Schengen Convention, and the Republic of Iceland and the Kingdom of Norway, on the gradual abolition of controls at their common borders, su verdragenbank.overheid.nl, Government of the Netherlands. URL consultato il 1º novembre 2014 (archiviato il 1º aprile 2019).
  19. ^ a b Agreement with the Republic of Iceland and the Kingdom of Norway concerning the latters' association with the implementation, application and development of the Schengen acquis, su consilium.europa.eu, Council of the European Union. URL consultato il 1º novembre 2014 (archiviato il 20 ottobre 2017).
  20. ^ Protocol on the accession of the Government of the Italian Republic to the Agreement between the Governments of the Member States of the Benelux Economic Union, the Federal Republic of Germany and the French Republic on the gradual abolition of controls at their common borders, signed at Schengen on 14 June 1985, su verdragenbank.overheid.nl, Government of the Netherlands. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato il 2 gennaio 2019).
  21. ^ Resolución de 26 de mayo de 1998, de la Secretaría General Técnica del Ministerio de Asuntos Exteriores, su interior.gob.es, 10 luglio 1997. URL consultato il 1º novembre 2014 (archiviato il 20 ottobre 2017).
  22. ^ Protocol between the European Union, the European Community, the Swiss Confederation and the Principality of Liechtenstein on the accession of the Principality of Liechtenstein to the Agreement between the European Union, the European Community and the Swiss Confederation on the Swiss Confederation's association with the implementation, application and development of the Schengen acquis, su consilium.europa.eu, Council of the European Union. URL consultato il 1º novembre 2014 (archiviato il 20 ottobre 2017).
  23. ^ COUNCIL DECISION of 13 December 2011 on the full application of the provisions of the Schengen acquis in the Principality of Liechtenstein, in Official Journal of the European Union, L, n. 334/27, 5 dicembre 2011. URL consultato il 27 ottobre 2014 (archiviato il 17 marzo 2020).
  24. ^ EUR-Lex - 21999A0710(02) - EN, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato il 4 ottobre 2017).
  25. ^ Protocol on the accession of the Government of the Portuguese Republic to the Agreement between the Governments of the Member States of the Benelux Economic Union, the Federal Republic of Germany and the French Republic on the gradual abolition of controls at their common borders, signed at Schengen on 14 June 1985, as amended by the Protocol on the accession of the Italian Republic signed at Paris on 27 November 1990, su verdragenbank.overheid.nl, Government of the Netherlands. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato il 2 gennaio 2019).
  26. ^ L'intero acquis di Schengen si applica a tutti i territori spagnoli, ma ci sono controlli alle frontiere in partenza da Ceuta e Melilla verso la Spagna peninsulare o altri paesi Schengen, a causa di disposizioni specifiche per l'esenzione dal visto per i cittadini marocchini residenti nelle province marocchine di Tétouan e Nador.
  27. ^ Protocol on the accession of the Government of the Kingdom of Spain to the Schengen Agreement of 14 June 1985 between the Governments of the Member States of the Benelux Economic Union, the Federal Republic of Germany and the French Republic on the gradual abolition of controls at their common borders, as amended by the Protocol on the accession of the Italian Republic signed at Paris on 27 November 1990, su verdragenbank.overheid.nl, Government of the Netherlands. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato il 2 gennaio 2019).
  28. ^ Agreement on the Accession of the Kingdom of Spain to the Convention implementing the Schengen Agreement of 14 June 1985 ... on the gradual abolition of checks at their common borders signed at Schengen on 19 June 1990, su eur-lex.europa.eu. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato il 4 aprile 2019).
  29. ^ Protocol on the accession of the Government of the Kingdom of Sweden to the Schengen Agreement of 14 June 1985 on the gradual abolition of controls at the contracting parties' common borders, su verdragenbank.overheid.nl, Government of the Netherlands. URL consultato il 31 ottobre 2014 (archiviato il 2 gennaio 2019).
  30. ^ Agreement between the European Union, the European Community and the Swiss Confederation on the Swiss Confederation's association with the implementation, application and development of the Schengen acquis, su consilium.europa.eu, Council of the European Union. URL consultato il 1º novembre 2014 (archiviato il 20 ottobre 2017).
  31. ^ COUNCIL DECISION of 27 November 2008 on the full application of the provisions of the Schengen acquis in the Swiss Confederation, in Official Journal of the European Union, L, n. 327/15, 5 dicembre 2008. URL consultato il 27 ottobre 2014 (archiviato il 28 maggio 2019).
  32. ^ a b Schengen area: Controls at air and sea borders with Bulgaria and Romania will be lifted, European Commission, 3 gennaio 2024.
  33. ^ Visa for the Dutch Caribbean, su unitedkingdom.nlembassy.org, Ambasciata dei Paesi Bassi nel Regno Unito. URL consultato il 25 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2014).
  34. ^ ufficialmente Stato Monastico Autonomo del Monte Athos, territorio autonomo della Grecia, dotato di uno statuto speciale di autogoverno (art. 105 della Costituzione greca).
  35. ^ Acquis di Schengen - Accordo di adesione della Repubblica ellenica alla Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen.... 5) Dichiarazione comune relativa al Monte Athos
    Riconoscendo che lo statuto speciale accordato al Monte Athos, garantito dell'articolo 105 della Costituzione ellenica e dalla Carta del Monte Athos, è giustificato esclusivamente da motivi di carattere spirituale e religioso, le Parti contraenti cureranno di tenerne conto nell'applicazione e nella futura elaborazione delle disposizioni dell'Accordo di Schengen del 1985 e della Convenzione di applicazione del 1990 (Gazzetta ufficiale n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0083 - 0089) EUR-Lex - 42000A0922(06) - IT Archiviato il 19 giugno 2019 in Internet Archive..
  36. ^ ai sensi dell'articolo 23 delle frontiere Schengen Codice, su data.europa.eu.
  37. ^ (EN) Denmark sets up temporary border control with Sweden after attacks, in Reuters, 10 ottobre 2019. URL consultato il 13 novembre 2019 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2019).
    «Swedes were suspected of being behind a number of serious attacks this year in the Danish capital Copenhagen»
  38. ^ Copia archiviata, su forbes.com. URL consultato il 13 novembre 2019 (archiviato il 22 ottobre 2019).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]