Nicaragua

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Nicaragua
Nicaragua – Bandiera Nicaragua - Stemma
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Nicaragua - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica del Nicaragua
Nome ufficiale República de Nicaragua
Lingue ufficiali spagnolo
Capitale Managua  (1.617.096 ab. / 2004)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale
Presidente Daniel Ortega (FSLN)
Indipendenza Dal Messico il 1º luglio 1823
Ingresso nell'ONU 24 ottobre 1945 1
Superficie
Totale 129.494 km² (95º)
 % delle acque 2,9 %
Popolazione
Totale 5.788.163 ab. (2012) (108º)
Densità 44 ab./km²
Tasso di crescita 1,067% (2012)[1]
Geografia
Continente America
Confini Honduras, Costa Rica
Fuso orario UTC -5
Economia
Valuta Córdoba
PIL (nominale) 10 506[2] milioni di $ (2012) (128º)
PIL pro capite (nominale) 1 733 $ (2012) (137º)
PIL (PPA) 26 379 milioni di $ (2012) (112º)
PIL pro capite (PPA) 4 352 $ (2012) (131º)
ISU (2011) 0,689 (medio) (129º)
Fecondità 2,6 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 NI, NIC, 558
TLD .ni
Prefisso tel. +505
Sigla autom. NIC
Inno nazionale Salve a ti
Festa nazionale
Nicaragua - Mappa
1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945.
Evoluzione storica
Stato precedente Flag of the United Provinces of Central America.svg Province Unite dell'America Centrale
 

Coordinate: 13°N 85°W / 13°N 85°W13; -85

Il Nicaragua è una repubblica democratica rappresentativa. È il più grande paese del Centro America con una superficie di 130.373 km2. Confina con l'Honduras a nord e il Costa Rica a sud, è bagnato dall'Oceano Pacifico a ovest e dal Mar dei Caraibi a est. Il Nicaragua si trova nell'emisfero boreale, ad una latitudine compresa tra 11 e 14 gradi nord, nella zona tropicale. L'abbondanza nel Nicaragua di ecosistemi biologicamente significativi e unici contribuisce alla designazione del Mesoamerica come uno dei punti caldi di biodiversità. La capitale del Nicaragua è Managua. Circa un quarto della popolazione vive nella capitale, il che la rende la seconda città più grande dell'America centrale.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

L'origine del nome "Nicaragua" non è del tutto chiara. Secondo una teoria si tratta di un portmanteau coniato dai coloni spagnoli basato sul nome del capo locale Nicarao, e la parola spagnola agua, cioè "acqua"; secondo un'altra teoria essa può avere significato "circondato da acqua" in una lingua indigena. In entrambi i casi il nome sembra riferirsi o ai laghi d'acqua dolce di grandi dimensioni (il Lago Nicaragua, diciottesimo più grande del mondo, e il Lago di Managua), o al fatto che il paese si affaccia a est e ovest sul mare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Nicaragua.

La scoperta occidentale[modifica | modifica sorgente]

Fu raggiunto per la prima volta dagli spagnoli nel 1523 e fra il 1524 e il 1529 venne invaso da conquistadores in lotta fra di loro, nonché contro gli indigeni. Nel 1529 fu diviso fra i conquistadores usciti vincitori.

Indipendenza[modifica | modifica sorgente]

Nel 1538 divenne parte del Vicereame della Nuova Spagna, in seguito passò sotto il controllo dell'Impero Messicano, per poi conquistare l'indipendenza, da prima, nel 1821, come parte delle Province Unite dell'America Centrale, in seguito come repubblica indipendente (1838). Il XIX secolo fu caratterizzato da guerre civili e dall'alternarsi di governi conservatori e liberali.

Storia contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Nel 1900 iniziò una lunga serie di occupazioni e interventi statunitensi, motivati dal rifiuto nicaraguense di concedere il beneplacito per la realizzazione del canale di collegamento tra i due oceani, Atlantico e Pacifico.[4]

Fra il 1912 e il 1933 il Nicaragua fu nuovamente occupato militarmente dall'esercito statunitense, che fu costretto ad abbandonare il paese a seguito delle conseguenze economiche della grande depressione e della guerriglia guidata da Augusto César Sandino. Quest'ultimo divenne sia il precursore della guerriglia come strumento di liberazione dagli eserciti professionali sia uno dei simboli della resistenza antistatunitense, e governerà poi il paese insieme al filo-statunitense Anastasio Somoza García e a Juan Bautista Sacasa. Dopo l'uccisione di Sandino da parte di membri della Guardia Nacional nel 1934, Anastasio Somoza García divenne capo indiscusso dello stato. Morì il 21 settembre 1956, ucciso dal poeta Rigoberto López Pérez, il quale venne a sua volta ucciso dai colpi che giunsero in risposta. A Anastasio Somoza García succedette il figlio, Luis Somoza Debayle.

A partire dal 1961 operò in Nicaragua il Frente Sandinista de Liberacion Nacional, movimento guerrigliero di ispirazione marxista che prendeva il suo nome da Augusto César Sandino. Luis Somoza Debayle, sotto pressione, fu costretto ad annunciare libere elezioni per il 1963 e a vietare che membri della propria famiglia gli succedessero. Ciononostante, quando nel 1967 lui morì, il suo posto fu preso dal fratello Anastasio Somoza Debayle, il dittatore la cui famiglia controllava il paese da quasi un secolo. Dopo essere stata sconfitta grazie all'aiuto statunitense, la guerriglia sandinista riprese con più vigore nel 1972, anche grazie al supporto cubano e sovietico. Fu dichiarata la legge marziale e il Nicaragua scivolò poi nella guerra civile. Quando, nel 1979, a Somoza venne definitivamente a mancare l'appoggio statunitense, anche a causa delle atrocità commesse contro civili, i sandinisti presero il potere. Il 4 novembre 1984 si tennero elezioni giudicate regolari dagli osservatori internazionali, che vennero tuttavia contestate dall'amministrazione statunitense. Fra il 1980 e il 1989 furono attivi gruppi di militari denominati Contras, in Honduras ed El Salvador, in gran parte vecchi membri della Guardia Nacional fedele a Somoza; questi furono finanziati illegalmente dagli Stati Uniti, cosa che innescò lo scandalo Iran-Contras (detto anche "Irangate"). La loro principale attività consisteva nel creare uno stato di agitazione nei confini, spesso uccidendo figure importanti del governo sandinista dando l'impressione alla stampa internazionale di una resistenza interna al governo. Nel 1989, dopo il cessate il fuoco fra governo e ribelli e la reintegrazione di questi ultimi nella società, furono indette nuove elezioni, che, contro ogni aspettativa, furono vinte di stretta misura da una coalizione di partiti finanziata dagli Stati Uniti.

Le elezioni presidenziali del 2006, dopo 16 anni dalle elezioni che segnarono la fine della rivoluzione sandinista, sono state vinte da Daniel Ortega, l'ex guerrigliero che ora guida un'alleanza tra il Fronte sandinista di liberazione (Fsln) e una parte della destra.

Nel corso del mese di ottobre 2010 si è fortemente riacutizzata una latente controversia territoriale tra il Nicaragua e la confinante Repubblica del Costa Rica. La disputa ha come oggetto la sovranità dei due stati sul Rio San Juan e si è riaccesa a seguito delle opere di dragaggio di tale corso d'acqua, intraprese dal Nicaragua il 18 ottobre 2010. Il successivo 21 ottobre il Costa Rica ha inviato al Nicaragua una nota di protesta, asserendo che il dragaggio del fiume da parte nicaraguense costituirebbe una violazione alla sua sovranità territoriale. Il 27 ottobre il governo del Nicaragua, a sua volta, ha inviato una nota di protesta al Costa Rica per denunciare ripetuti sconfinamenti da parte delle forze di polizia costaricane in territorio nicaraguense (il Costa Rica non dispone di un esercito ma solo di un corpo armato con compiti di polizia, controllo delle frontiere e mantenimento dell'ordine pubblico). Nei giorni successivi il Costa Rica ha sollecitato una riunione d'urgenza da parte dell'OEA (Organizzazione degli Stati Americani) per tentare di trovare una soluzione negoziale alla grave crisi diplomatica. Da parte sua, il Nicaragua ha annunciato di voler sottoporre la disputa al giudizio della Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia.

Governo[modifica | modifica sorgente]

La politica del Nicaragua si svolge nell'ambito di un sistema presidenziale, in cui il presidente del Nicaragua è sia capo di stato che capo del governo, e di un sistema multi-partitico. Il potere esecutivo è esercitato dal governo. Il potere legislativo è esercitato sia dal governo che dall'Assemblea Nazionale. Il potere giudiziario è indipendente dal potere esecutivo e legislativo.

Attualmente, i principali partiti politici hanno discusso la possibilità di passare da un sistema presidenziale a un sistema parlamentare. In questo modo, ci sarebbe una chiara differenziazione tra il capo del governo (primo ministro) e il capo di stato (Presidente).

Forze armate[modifica | modifica sorgente]

Le forze armate del Nicaragua sono composte dall'Esercito, dalla Marina, e dall'Aeronautica. Ci sono circa 14.000 soldati in servizio attivo, un numero molto minore rispetto a quelli visti durante la Rivoluzione nicaraguense. Anche se l'esercito ha avuto una storia militare malfamata, una parte delle sue forze, conosciute come Guardia Nazionale venne integrata con quella che oggi è la Polizia Nazionale del Nicaragua. In sostanza, la polizia è diventata una gendarmeria. Tuttavia, la Polizia Nazionale del Nicaragua è molto raramente etichettata come una gendarmeria. Le altre parti dell'esercito che non sono confluite nella polizia sono state destinate a formare il nuovo Esercito del Nicaragua.

L'età per poter servire nelle forze armate è di 17 anni e l'arruolamento non è obbligatorio. A partire dal 2006, il bilancio militare era di circa 0.7% della spesa del Nicaragua.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il Nicaragua ha una superficie di 130.373 km², paragonabile a quella della Grecia. Quasi un quinto del territorio è designato come area protetta, come parchi nazionali, riserve naturali e riserve biologiche.

Il Nicaragua può essere suddiviso in tre regioni geografiche: le pianure del Pacifico, le Montagne Amerrique nel centro-nord, e la Costa dei Miskito sull'Atlantico.

Pianure del Pacifico[modifica | modifica sorgente]

Situate nella parte occidentale del paese, queste pianure sono ampie, calde e fertili. La pianura è punteggiata da diversi grandi vulcani della Cordillera Los Maribios, tra i quali il Mombacho appena fuori Granada, e il Momotombo vicino a León. La piana si estende dal Golfo di Fonseca fino al confine del Nicaragua con il Costa Rica a sud del Lago di Nicaragua. Il Lago Nicaragua è il più grande lago d'acqua dolce in America Centrale (diciannovesimo nel mondo), ed è habitat dell'unica specie di squali di acqua dolce del mondo, lo squalo toro o squalo del Nicaragua[5]. Questa regione è la più popolosa, con oltre la metà della popolazione del paese; vi si trova la capitale Managua, la città più popolosa e l'unica con più di 1,5 milioni di abitanti.

Le eruzioni dei vulcani del Nicaragua occidentale, molti dei quali sono ancora attivi, hanno devastato il territorio, ma lo hanno anche arricchito con strati di cenere fertile. L'attività geologica che causa il vulcanismo genera anche forti terremoti, che si verificano regolarmente in tutta la zona del Pacifico, Managua stessa è stata quasi distrutta più volte dai terremoti[6].

La maggior parte della zona del Pacifico è tierra caliente, ovvero una regione dal clima marcatamente tropicale, ad altitudini minori di 600 metri. Le temperature rimangono pressoché costanti durante tutto l'anno, con temperature massime comprese tra 29 ° e 32 °C. Dopo una stagione secca durata da novembre ad aprile, le piogge iniziano in maggio e continuano fino ad ottobre, con precipitazioni tra 1.000 e 1.500 mm. I suoli fertili e il clima favorevole rendono il Nicaragua occidentale il centro economico e demografico del paese. La sponda sud-occidentale del lago Nicaragua si trova a 25 km dall'Oceano Pacifico; il lago e il fiume San Juan sono stati spesso proposti, nel XIX secolo, come la parte più lunga di un canale attraverso l'istmo centroamericano. Queste proposte sono state avanzate periodicamente anche nel XX e nel XXI secolo[7].

In aggiunta alle spiagge e alle località di villeggiatura, in questa regione si trova anche gran parte del patrimonio coloniale spagnolo. Città come León e Granada abbondano in architettura coloniale e artefatti; Granada, fondata nel 1524, è la più antica città coloniale nelle Americhe[8].

Montagne Amerrique[modifica | modifica sorgente]

Guardabarranco (Motmot dai sopraccigli azzurri): l'uccello nazionale.

Le montagne centrali sono una regione significativamente meno popolata ed economicamente sviluppata situata nel nord, ma che si estende verso sud-est, tra il Lago Nicaragua e il mar dei Caraibi. La regione, ad altitudini tra i 600 e i 1500 metri, è una tierra templada, ha cioè un clima con temperature più fresche rispetto alle pianure del Pacifico, con valori massimi giornaliere di 24-27 °C; la stagione delle piogge è più lunga e umida rispetto alla regione sul Pacifico, e ciò rende l'erosione un problema a causa dei pendii ripidi. Il terreno accidentato, i suoli poveri, e la bassa densità di popolazione caratterizzano l'area nel suo complesso, ma le valli nord-occidentali sono fertili e popolate[7].Circa un quarto del settore agricolo del paese si svolge in questa regione, in particolare il caffè è coltivato sui pendii più alti.

Quercie, pini, muschi, felci e orchidee sono abbondanti nelle foreste della regione. Tra gli uccelli si trovano quetzal splendenti, lucherini dorso nero, colibrì, ghiandaie e tucani.

Pianure atlantiche[modifica | modifica sorgente]

Questa grande regione coperta di foreste pluviali è attraversata da numerosi grandi fiumi ed è scarsamente popolata. Il Rio Coco, che è il fiume più lungo dell'America Centrale, segna il confine con l'Honduras. La costa sul mar dei Caraibi è resa irregolare da lagune e delta, ed è molto più sinuosa rispetto a quella del Pacifico.

La Riserva della Biosfera di Bosawás si trova nelle pianure atlantiche, e protegge 7.300 km² della foresta di La Mosquitia (circa il sette per cento della superficie del paese), il che la rende la più grande foresta pluviale a nord dell'Amazzonia[9].

La costa orientale è molto diversa dal resto del paese. Il clima è prevalentemente tropicale, con alte temperature e umidità elevata. Nei dintorni della città principale della zona, Bluefields, l'inglese è ampiamente parlato oltre alla lingua ufficiale, lo spagnolo. La popolazione assomiglia più a quella dei Caraibi che a quella del resto del Nicaragua.

In questa regione si può osservare una grande varietà di uccelli, tra i quali aquile, tacchini, tucani, pappagalli e are. La fauna della regione comprende anche diverse specie di scimmie, formichieri, cervi dalla coda bianca e tapiri.

Biodiversità e fauna[modifica | modifica sorgente]

La foresta pluviale in Nicaragua copre più di 20.000 km², in particolare sulle pianure atlantiche, ed è protetta nella Riserva della Biosfera di Bosawás (nella parte nord) e nella Riserva Biologica Indio Maíz (nel sud), che protegge 2.500 km² di foresta pluviale atlantica.

Queste due aree sono molto ricche di biodiversità. Ci sono cinque specie di felini, compresi giaguari e puma; tre specie di primati, scimmie ragno, scimmie urlatrici e scimmie cappuccine; una specie di tapiro, chiamato Danto dal nicaraguensi, tre specie di formichieri e molti altri.

Timori legati al riscaldamento globale[modifica | modifica sorgente]

Il 12 dicembre 2009, "La Prensa", un quotidiano nicaraguense, ha riferito che il Nicaragua è tra i paesi più colpiti dai fenomeni legati al cambiamento climatico[10]. Timori al riguardo sono sorti nel paese, perché non vi sono state politiche specifiche, stabilite dal governo del Nicaragua, per far fronte al fenomeno. Tuttavia, diverse organizzazioni della società civile e lo stesso governo, sono stati pionieri in alcuni progetti per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

Alcune organizzazioni stanno lavorando per la prevenzione degli incendi boschivi, sia per ridurre la quantità di inquinanti atmosferici, sia per prevenire gli effetti negativi sulla biodiversità del paese. Altri progetti riguardano la riduzione delle emissioni di gas serra dal letame di vacca e l'eventuale uso del Lago Nicaragua come fonte d'acqua per l'irrigazione. Molti ambientalisti, tuttavia, sono ancora preoccupati per la possibilità di gravi alluvioni dovute agli uragani.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vulcani del Nicaragua.

La zona del Nicaragua è ricca di vulcani a causa della sua morfologia geologica. Il territorio, infatti, è attraversato da una catena montuosa nata da un'intensissima attività vulcanica che portò alla separazione del Mar dei Caraibi dall'Oceano Pacifico. Qui si trovano i cosiddetti Marabios, circa una ventina di vulcani sorti in epoca neozoica. Il territorio del Nicaragua, quindi, ad est è ancora soggetto ad un assestamento tettonico e a fenomeni eruttivi e sismici con un arco vulcanico che da Panamá arriva al Messico. Tra i vulcani ricordiamo: Casitas, viene ricordato per una valanga di fango che seppellì nell'ottobre 1998 la città di Posoltega, già colpita pesantemente dall'uragano Mitch; Cerro Negro, 675 m, è il vulcano più recente (sorto nel 1850) e più attivo, ha eruttato diverse volte negli ultimi anni (l'ultima nell'Agosto 1999) e per questo è particolarmente pericoloso; Concepción, 1576 m, (vedi Maderas); Concho Cosigüina ormai è ridotto in una vasta caldera di circa 1 chilometro nel promontorio di Cosigüina, che chiude il golfo di Fonseca, ed è ciò che rimane di una spaventosa esplosione che nel 1835 provocò una scossa avvertita a migliaia di chilometri di distanza e piogge di ceneri per un raggio di 1200 km. Hoyo Maderas, 1.329 m, vulcano gemello di Concepción a cui è collegato mediante un istmo, e con cui forma l'isola di Ometepe nel lago Nicaragua; Masaya, conosciuto anche come Popogatepe, fa parte di un parco nazionale nato nel 1979, è attualmente attivo con una caldera composta da 13 coni craterici e da un lago, con fenomeni gassosi e lavici nel suo interno. In passato era oggetto di venerazione sia per gli indigeni sia per i conquistadores che lo battezzarono "Bocca dell'Inferno"; Mombacho, si eleva sulle sponde del lago Nicaragua, sopra la città di Granada e fa parte della Reserva Natural Volcan Mombacho. È estinto oramai da molto tempo per cui è completamente ricoperto di vegetazione che forma un particolare ecosistema; Momotombo, 1280 m, è responsabile di violente eruzioni avvenute nel 1870 e nel 1886 che lo ridussero da oltre 1600 m all'attuale altezza, si trova a nord del lago di Managua; Momotombito, fiancheggia il Momotombo e emerge dalle acque del lago di Managua; Rota San Cristóbal, detto anche El Viejo o Chinandega, è alto 1745 metri ed il più elevato vulcano del Nicaragua; Telica

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Laghi del Nicaragua.

La zona orientale del Nicaragua è ricca di laghi che si allungano alle pendici della catena dei Marabios, i vulcani attivi che si trovano lungo la catena montuosa del paese. I due più grandi laghi del paese formano un bacino idrico unico in quanto, in passato, dovevano essere un'insenatura della costa dell'Oceano Pacifico che si è andata a separare in seguito alle eruzioni e al deposito di materiale lavico. A testimonianza di questa loro natura c'è la fauna ittica che ospita specie marine adattatesi alle acque dolci come il triburon, uno squalo lungo fino a 3 metri. I laghi più importanti sono: lago di Nicaragua, detto anche Cocibolca, è vasto 8430 km² (quasi quanto l'Umbria) e per questo è il più grande dell'America Centrale, ricco di isole di origine vulcaniche tra cui i due vulcani Maderas e Concepción sull'isola di Ometepe; lago di Managua, detto anche Xolotlan, è vasto 1042 km² e profondo fino a 30 metri, ha forma circolare per cui si pensa ad un'origine vulcanica, comunica con il precedente mediante il fiume Titi-tapa, collegamento che si interruppe nel 1910 e che è stato riattivato nel 1998 a causa dell'uragano Mitch; Laguna Apoyo, deve il nome alle sue acque salmastre (Alt-poyec), la sua forma circolare lascia supporre che si sia formata in un vecchio cratere vulcanico. Grazie a queste caratteristiche e alle sue acque limpide è ricco di fauna ittica e meta turistica.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima del Nicaragua varia notevolmente da una costa all'altra, e possono essere considerate tre diverse aree climatiche distinte:

  • L'area tra il lago Nicaragua (Cocibolca) e il lago di Managua (Xolotlan) e l'Oceano Pacifico è di solito molto secca con poca pioggia e temperature comprese tra i 21 °C e i 27 °C in Inverno e i 23 °C e i 35 °C durante l'estate.
  • Gli altopiani centrali del Nicaragua hanno un clima temperato e umido, in particolar modo nel versante Est.
  • Sulla costa caraibica si trova un clima tropicale umido, con alte temperature anche superiori ai 36 °C e piogge abbondanti.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Esportazioni[modifica | modifica sorgente]

Il Nicaragua è un paese prevalentemente agricolo; l'agricoltura rappresenta il 60% delle esportazioni totali, e ogni anno rende circa 300 milioni di dollari americani[11]. Inoltre, il rum Flor de Caña è riconosciuto come uno tra i migliori in America Latina[12]. L'economia agraria del Nicaragua è stata storicamente basata sulle esportazioni di colture da reddito, come banane, caffè, zucchero, carne e tabacco. L'industria leggera (maquila), il turismo, settore bancario, minerario, la pesca e il commercio in generale sono settori in espansione. Il Nicaragua dipende anche pesantemente sulle rimesse dal nicaraguensi che vivono all'estero, che hanno raggiunto i 655.5 milioni di dollari nel 2006.

Sul versante del Pacifico, il caffè e il cotone sono di gran lunga le colture più importanti dal punto di vista commerciale. Nel 1992, più terra è stata dedicata al caffè che a ogni altra coltura, ed è leader nelle esportazioni del paese in termini di valore. Quasi due terzi del raccolto del caffè provengono dalla parte settentrionale degli altopiani centrali, nella zona nord e ad est della città di Estelí.[13] Nei primi anni 1980, il cotone è diventato in Nicaragua il secondo percettore di esportazione più grande. La produzione è centrata su aziende di grandi dimensioni, lungo la costa del Pacifico centrale. Purtroppo, la crescita del settore del cotone ha creato gravi problemi. L'erosione del suolo e l'inquinamento causato dalla pesante uso di pesticidi sono diventate gravi preoccupazioni nel distretto. La resa e le esportazioni sono entrambi in calo dal 1985.

Le piantagioni sono diffuse nelle pianure dei Caraibi. Dopo aver spazzato via la maggior parte delle malattie delle piante della regione delle banane negli anni prima del 1945, sono stati fatti tentativi di diversificare le colture. Oggi la maggior parte delle banane del Nicaragua sono coltivate nella parte nord-occidentale del paese vicino al porto di Corinto, zona in cui viene anche coltivata la canna da zucchero. Aziende agricole di sussistenza, dove il cibo è destinato principalmente alla produzione per il consumo della famiglia di agricoltori, si trovano in tutto il Nicaragua. I generi alimentari coltivati da tali aziende sono riso, fagioli, mais, agrumi, e manioca. La manioca, prodotto tipico simile alla patata, è un alimento importante nelle regioni tropicali. Le radici della pianta si possono mangiare bolliti e tagliati o ridotti in farina. La manioca è anche l'ingrediente principale di budino di tapioca.

Le pianure del Pacifico e le parti centrali e meridionali degli altopiani centrali sono principalmente aree di pascolo del bestiame. Un numero particolarmente elevato di capi di bestiame si trova a est del lago di Nicaragua.

A partire dal 1960, sono cresciute di importanza su entrambe le coste le imprese di gamberetti. I principali centri di gamberi sulla costa del Pacifico sono Corinto e San Juan del Sur. I principali impianti di trasformazione del crostaceo (e delle aragoste) si trovano a Puerto Cabezas, Bluefields, e a Laguna de Perlas.

L'industria del legname, concentrata soprattutto nella parte orientale del paese, è in affanno dal 1980 con le sue attività limitate da vari problemi. In primo luogo, la mancanza di materia prima di buona qualità, già consumata nel corso del tempo. Inoltre, boschetti di alberi sono rari nelle foreste tropicali: centinaia di specie per ettaro sono la norma, il che complica l'attività di raccolta. In terza istanza, la maggior parte dei legni preziosi non galleggia e il materiale deve quindi essere trasportato al di fuori del bosco via terra senza la possibilità di far scorrere il legname lungo i fiumi verso le segherie. Infine, nel corso del tempo si sono sempre più irrigidite le restrizioni a tutela delle foreste e del rischio idrogeologico, viste anche le stagioni di forti piogge che caratterizzano l'area. Nonostante questi ostacoli, l'attività continua e un solo albero di legno duro può valere migliaia di dollari.

L'instabilità politica ha avuto un forte impatto sul settore minerario. Le esportazioni di oro sono in netto calo, e poco sforzo è stato fatto per sviluppare i grandi depositi di rame del nord-est. I combattimenti durante la rivoluzione hanno distrutto quasi un terzo dell'industria del Nicaragua. Nella ricostruzione di un tessuto produttivo, il governo sta cercando di modificare il mix industriale del paese e realizzare il decentramento. Prima della rivoluzione, più del 60 per cento della produzione industriale della nazione, in termini di valore, era concentrata a Managua. Politiche industriali di decentramento possono contribuire a rallentare la crescita delle città più grandi, mentre l'assistenza nella redistribuzione del reddito può aiutare le aree impoverite. Le industrie principali includono trasformazione alimentare, produzione di cemento, lavorazione dei metalli e la raffinazione del petrolio. L'impianto di alimentazione Centroamérica sul fiume Tuma negli altopiani centrali è stato ampliato, e altri progetti idroelettrici sono stati intrapresi per contribuire a fornire elettricità alle industrie più giovani della nazione.

Il nucleo economico del Nicaragua si trova nella zona del Pacifico, dove è presente una sviluppata rete ferroviaria e autostradale, che riflette la concentrazione di attività. Il sistema ferroviario è pubblico, ma a causa della cattiva gestione i trasporti stanno dirigendosi sempre più verso l'autotrazione. I mezzi di trasporto per tutto il resto della nazione sono spesso inadeguati alle esigenze. Per esempio, non si può viaggiare tutto il percorso via autostrada da Managua alla costa caraibica. La strada termina presso la città di Rama, e il resto del viaggio deve essere completato dal battello lungo la Rio Escondido, un viaggio di cinque ore.

Corinto è l'unico porto in acque profonde moderna in Nicaragua. Esso gestisce sia le esportazioni di prodotti agricoli che le importazioni di merci varie. Il petrolio viene scaricato a Puerto Sandino, da cui diparte un oleodotto verso la raffineria di Managua. Gli scambi con le altre nazioni in America centrale sono aumentati negli ultimi anni. Il Nicaragua è stata a lungo considerato come un possibile sito per un nuovo canale che potrebbe completare ed ampliare il Canale di Panama.

Componenti dell'economia[modifica | modifica sorgente]

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) a parità di potere d'acquisto (PPA), nel 2012 è stato stimato a 26,4 miliardi dollari USD.[2] Il settore dei servizi è la principale componente del PIL al 56,9%, seguito dal settore industriale al 26,1% (2006 est). L'agricoltura rappresenta il 17% del PIL, la più alta percentuale in Centro America[14] (2008 est). Le rimesse degli emigrati rappresentano oltre il 15% del PIL del paese, per una quantità vicina al miliardo di dollari.[15] La forza lavoro del Nicaragua è stimata in 2,322 milioni di persone, di cui il 29% è occupato in agricoltura, il 19% nel settore industriale e il 52% nel settore dei servizi (est. 2008).

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Dopo il 1950 il campo di applicazione della intensità di capitale dell'agricoltura moderna è aumentato notevolmente. Tale crescita è stata concentrata in colture di esportazione, mentre le colture destinate per uso domestico, ha continuato ad essere prodotta dal lavoro tradizionali metodi intensivi. Il passaggio per l'agricoltura industrializzata ha inoltre ridotto significativamente la percentuale di popolazione dipendono direttamente per l'agricoltura.

L'agricoltura commerciale prospera nelle Lowlands Pacifico, dove cotone e canna da zucchero sono le colture di base. Anche se caffè è coltivato nella zona del Pacifico ad altitudini più di 1.000 piedi (300 metri), la zona più importante del caffè è la parte nord-occidentale degli altopiani centrali, a partire da Matagalpa a Jinotega. Bovini per l'esportazione di carne bovina sono allevati nella parte sud-orientale degli altopiani. L'espansione globale della produzione per l'esportazione di grandi proprietari terrieri spinto i piccoli coltivatori che hanno prodotto [[mais] del Paese], fagioli, e Staples dietetici altri su terre marginali, con il risultato che la produzione alimentare non ha potuto tenere il passo con l'aumento della popolazione.

Nel 1990 il governo ha avviato gli sforzi per diversificare l'agricoltura. Alcune delle nuove colture di esportazione sono state orientate arachidi, sesamo, meloni, e cipolle.[16]

Pesca e silvicoltura[modifica | modifica sorgente]

Lo sfruttamento delle foreste e la pesca sono le basi dell'economia della costa orientale. In termini nazionali, tuttavia, non era un settore importante fino al decollo del settore della pesca nel tardo XX secolo. Il legno di mogano è raccolto sulla costa atlantica già a partire all'inizio del XIX secolo. Nel XX secolo comincia invece lo sfruttamento del legno di pino. In entrambi i casi, la risorsa è stata gestita in modo da avere un rendimento costante

L'industria ittica del Nicaragua opera al largo di entrambe le coste e nelle acque dolci del Lago Nicaragua. Il lago ha anche un settore dedicato all'acquacoltura. La più preziosa delle specie catturate sono i gamberetti e le aragoste. Il governo ha ampliato le dimensioni della flotta di pesca nel 1980, il che ha permesso una rapida espansione delle esportazioni di pescato. A causa di un eccessivo sfruttamento, invece, è calata notevolmente, sulla costa caraibica, la pesca della tartaruga.[16]

Industria mineraria e produzione di energia[modifica | modifica sorgente]

L'industria mineraria contribuisce in Nicaragua a meno dell'1% del prodotto interno lordo (PIL). Nonostante lo scarso peso sull'aggregato, oro e argento costituiscono ancora fonte di reddito nelle zone del centro-nord e del nord-est.[16]

Circa la metà dell'energia del Nicaragua è prodotta dal legno, mezzo di cucina e riscaldamento più comune nelle zone rurali. Importanti fonti nazionali di energia elettrica sono l'idroelettrico ed il geotermico, quest'ultimo dovuto allo sfruttamento del vulcano Momotombo, nei pressi di Managua. La maggior parte dell'elettricità utilizzata a scopi commerciali è generata dal petrolio importato.[16]

Manifattura[modifica | modifica sorgente]

Anche se il settore manifatturiero dell'economia contribuisce un po' più al PIL di quello agricolo, che impiega molte meno persone. E 'stato tradizionalmente interessato gran parte con la trasformazione dei prodotti agricoli, ed è fornito del mercato domestico con alimenti, bevande, oli alimentari, sigarette e prodotti tessili. Inoltre sono stati fabbricati gli oggetti di metallo leggero, materiali da costruzione, del legno e prodotti in carta, e di sostanze chimiche come fertilizzanti e pesticidi.

Il settore manifatturiero è stato esteso al di là di queste aree nel 1990 con l'introduzione delle industrie maquila, in cui pezzi importati sono riuniti per riesportazione. I principali prodotti sono capi di abbigliamento, calzature, telai in alluminio, e gioielli. La crescita nella maquila'del settore ha rallentato nel 2000 con crescente concorrenza da mercati asiatici, in particolare Cina.[16]

Sviluppo Economico nel XXI secolo[modifica | modifica sorgente]

Il Nicaragua ha sottoccupazione diffusa e la seconda fonte di reddito pro capite più basso nell'emisfero occidentale. Il DRCAFTA (CAFTA) è stato in vigore dall'aprile 2006 e ha ampliato le opportunità di esportazione per molti prodotti agricoli e fabbricati. Tessili e l'abbigliamento costituiscono quasi il 60% delle esportazioni del Nicaragua, ma i recenti aumenti del salario minimo hanno una forte possibilità di erosione del vantaggio comparativo in questo settore. Il Nicaragua si basa su assistenza economica internazionale per soddisfare gli obblighi di finanziamento del debito interno ed esterno. All'inizio del 2004, il Nicaragua ha depositato circa 4,5 miliardi dollari in termini di riduzione del debito estero sotto i Paesi poveri fortemente indebitati, e nel mese di ottobre 2007, il Fondo Monetario Internazionale, ha approvato un nuovo Poverty Reduction and Growth Facility. Nonostante questo, gravi carenze di bilancio derivanti dalla sospensione di grandi quantità di sostegno diretto al bilancio da donatori esteri interessati ai più recenti sviluppi politici ha causato un rallentamento degli esborsi PRGF. Allo stesso modo, le preoccupazioni del settore privato che circonda la gestione delle questioni economiche da parte di Daniel Ortega hanno diminuito gli investimenti. La crescita economica è rallentata nel 2009, a causa della diminuita domanda di esportazione degli Stati Uniti e dei mercati americani, i prezzi delle materie prime più bassi per le esportazioni agricole e basse rimesse crescita. Le rimesse sono equivalenti a circa il 15% del prodotto interno lordo.[17]

Povertà[modifica | modifica sorgente]

Il Nicaragua è il secondo paese più povero nelle Americhe, seguito solo da Haiti. Infatti, nel 2012 il PIL (PPA) del Nicaragua era di 26.379 milioni rispetto ai 12.802 milioni di Haiti; il PIL pro capite (PPA) era di 4.352 dollari per il Nicaragua e 1.229 dollari per Haiti. Nel 2009 alcune stime del Fondo Monetario Internazionale suggerivano che il Nicaragua era diventato il paese più povero, al di sotto di Haiti, a partire da aprile 2009.[18] Tale rapporto si poneva anche in un momento in cui il presidente del Nicaragua Daniel Ortega non aveva ottenuto i 60 milioni di dollari in aiuti economici dagli Stati Uniti finanziati dal Millennium Challenge Corporation a causa di irregolarità nelle sue elezioni presidenziali. Il Millennium Challenge Corporation aveva infatti finanziato il Nicaragua con circa 175 milioni di dollari, ma in seguito ad accertamenti sono stati trattenuti 62 milioni di dollari dal fondo di sviluppo del paese.[19] Secondo la CIA Fact Book, l'inflazione media dal 2000 al 2006 è stata dell'8,1%. A partire dal 2007, l'inflazione del Nicaragua è al 9,8%. La Banca Mondiale indica una moderata crescita economica, a una media del 5% dal 1995 al 2004.

Secondo il PNUD, il 48% della popolazione in Nicaragua vive al di sotto della soglia di povertà[20]. Il 79,9 % della popolazione vive con meno di 2 dollari al giorno[21]. La disoccupazione è pari al 3,9%, un altro 46,5% sono sottoccupati (stime 2008). Come in molti altri paesi in via di sviluppo, una parte importante della popolazione povera in Nicaragua è rappresentata da donne. Inoltre, una percentuale relativamente alta di nuclei famigliari ha una donna come capo famiglia: il 39% in aree urbane e il 28% in zone rurali. Secondo dati delle Nazioni Unite, l'80% degli indigeni (che costituiscono il 5% della popolazione) vive con meno di 1 dollaro al giorno.[22] Secondo il FAO, il 27% dei nicaraguensi è affetto da denutrizione, la più alta percentuale in Centro America.

Dati demografici[modifica | modifica sorgente]

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Secondo il CIA World Factbook la popolazione del Nicaragua ammonta a 5.891.199 abitanti, di cui il 69% sono meticci, 17% bianchi latino-americani, 5% amerindi e 9% Afro-latino americani, ma questi dati sono destinati a variare in corrispondenza delle ondate migratorie. L'84% della popolazione è urbanizzata. Sempre secondo il World Factbook, l'aspettativa di vita in Nicaragua è di 71.5 anni (2009)[23], un dato analogo a paesi come Vietnam e Palau. La percentuale di mortalità infantile è del 25,5%.[24] Per quanto riguarda quest'ultimo dato, il Nicaragua occupa la 91ª posizione nella classifica mondiale.[25]

La città più popolosa del Nicaragua è la capitale, Managua, con 1,8 milioni di abitanti nel 2005 destinati ad arrivare a 2,2 milioni nel 2010, secondo una proiezione. Nel 2005, oltre 7 milioni di abitanti vivevano nella zona pacifico-centro-settentrionale, 5,5 milioni in quella pacifica mentre la regione caraibica accoglieva circa 700.000 persone.[26]

Inoltre si sta formando una sempre più crescente comunità di espatriati[27], la maggior parte dei quali si sono spostati per lavoro dagli Stati Uniti, dal Canada, dall'Europa, Taiwan e altri paesi, la maggior parte di questi risiedono nella capitale Managua, a Granada o a San Juan del Sur.

Molti Nicaraguensi vivono all'estero, in particolare negli Stati Uniti, in Messico, Costa Rica e Canada.

La percentuale di crescita demografica del Nicaragua è dell'1,8% (2008).[28]. Questo dato è frutto di uno dei maggiori tassi di natalità dell'Emisfero occidentale: 24,9 %1000, secondo le stime dell'ONU per il periodo 2005-2010. Il tasso di mortalità era del 4,1 %1000 durante il medesimo arco di tempo.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

La lingua ufficiale del Nicaragua è lo spagnolo. Di recente è stata approvata la legge costituzionale della lingua dei segni nicaraguense (idioma de señas de Nicaragua).

Gruppi etnici[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte della popolazione del Nicaragua (5,9 milioni di persone, circa il 90%) è meticcia o bianca: di questi il 69% sono meticci ed i bianchi (17%) provengono dalla Spagna, dalla Germania, dall'Italia, Inghilterra e Francia. Meticci e bianchi vivono prevalentemente nelle regioni occidentali del paese.

I neri sono circa il 9% della popolazione e risiedono in maggioranza nella regione caraibica o lungo la costa atlantica. La popolazione di colore è composta, per la maggior parte, da Creoli che parlano inglese, discendenti degli schiavi africani riusciti a fuggire, molti posseggono ancora il nome del colonizzatore scozzese che li ha comprati come schiavi (Campbell, Gordon, Downs, Hodgeson). Molti Creoli appoggiarono i Somoza per allearsi con gli Stati Uniti

Il rimanente 5% degli abitanti sono Amerindi, di pura discendenza dagli abitanti indigeni della zona. La popolazione precolombiana era composta da molti gruppi indigeni. I Nicarao, che diedero il nome alla regione in cui si stanziarono, erano un gruppo legato culturalmente e dialetticamente alla civiltà Maya. La costa caraibica era abitata da indigeni che parlavano la lingua chibcha, ovvero composta dalle tribù provenienti dall'America del Sud, ovvero dagli odierni Colombia e Venezuela. Questi gruppi includono i Miskito, i Rama e i Sumo.

Diaspora[modifica | modifica sorgente]

La guerra civile ha costretto molti abitanti ad espatriare per iniziare una nuova vita al di fuori del loro paese. Anche dopo la fine della guerra, fra il 1990 e il 2000, molte persone continuarono ad emigrare a causa della mancanza di opportunità di lavoro e della povertà. La maggior parte di loro è emigrata in Costa Rica e negli Stati Uniti, che ospitano attualmente quasi un sesto dei cittadini del Nicaragua[29]

Religione[modifica | modifica sorgente]

La religione ricopre un ruolo importante nella culture del Nicaragua ed è riconosciuta nella Costituzione. La libertà religiosa è garantita dal 1939.

Il cattolicesimo si è insediato in Nicaragua nel XVI secolo con la conquista Spagnola. Sulla fascia costiera caraibica, data la presenza storica degli Inglesi, la maggior parte della popolazione cristiana è anglicana o protestante.

Il censimento del 2005[30]ha evidenziato che la popolazione religiosa in Nicaragua è così suddivisa:

Ordinamento dello stato[modifica | modifica sorgente]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Il Nicaragua è diviso in 15 dipartimenti (departamentos) e due regioni autonome (regiones autónomas). Dipartimenti e regioni autonome sono ulteriormente divisi in 153 comuni (municipios).

Dipartimenti del Nicaragua
1. Dipartimento di Boaco (Boaco)
2. Dipartimento di Carazo (Jinotepe)
3. Dipartimento di Chinandega (Chinandega)
4. Dipartimento di Chontales (Juigalpa)
5. Dipartimento di Estelí (Estelí)
6. Dipartimento di Granada (Granada)
7. Dipartimento di Jinotega (Jinotega)
8. Dipartimento di León (León)
9. Dipartimento di Madriz (Somoto)
10. Dipartimento di Managua (Managua)
11. Dipartimento di Masaya (Masaya)
12. Dipartimento di Matagalpa (Matagalpa)
13. Dipartimento di Nueva Segovia (Ocotal)
14. Dipartimento di Rivas (Rivas (Nicaragua))
15. Dipartimento di Río San Juan (San Carlos (Nicaragua))
16. Regione Autonoma Atlantico Nord (Puerto Cabezas)
17. Regione Autonoma Atlantico Sud (Bluefields)

Città principali[modifica | modifica sorgente]

L'agglomerazione principale del Nicaragua è la città di Managua che conta 1.630.031 abitanti (dato del 1 gennaio 2005) e concentra circa il 30% della popolazione dello stato.

Il paese conta 153 comuni (Municipios) che hanno una superficie spesso molto estesa; il più vasto è il comune di Waspán che ha un'estensione di 9.341,71 km². I comuni sono composti da più insediamenti oltre a quello che dà il nome al comune stesso.

Nella seguente tabella sono riportati i centri abitati con più di 20.000 abitanti; i dati della popolazione sono desunti dai censimenti del 20 aprile 1971, 25 aprile 1995 e del 28 maggio 2005, è inoltre indicato il dipartimento di appartenenza del centro abitato.

Città con più di 200.000 abitanti, secondo il censimento del 1995
Pos. Nome Cens. 1971 Cens. 1995 Cens. 2005 Dipartimento
1. Managua 384.904 864.201 908.892 Managua
2. León 54.841 123.865 139.433 León
3. Chinandega 29.922 97.387 95.614 Chinandega
4. Masaya 30.796 88.971 92.598 Masaya
5. Estelí 19.801 71.550 90.294 Estelí
6. Tipitapa 5.674 67.925 85.948 Managua
7. Matagalpa 20.682 59.397 80.228 Matagalpa
8. Granada 35.422 71.783 79.418 Granada
9. Ciudad Sandino ... ... 72.501 Managua
10. Juigalpa 8.772 36.999 42.763 Chontales
11. Jinotega 10.235 30.824 41.134 Jinotega
12. Puerto Cabezas 5.528 22.588 39.428 Atlántico Norte
13. El Viejo 8.480 33.607 39.178 Chinandega
14. Bluefields 14.406 33.745 38.623 Atlántico Sur
15. Diriamba 10.151 30.558 35.222 Carazo
16. Chichigalpa 14.596 28.823 34.243 Chinandega
17. Ocotal 7.734 25.264 34.190 Nueva Segovia
18. Jinotepe 12.461 25.132 31.257 Carazo
19. Rivas 10.007 20.868 27.650 Rivas
20. Nueva Guinea ... 31.359 25.585 Atlántico Sur
21. Mateare 1.331 11.417 25.313 Managua
22. Jalapa 3.604 21.668 24.435 Nueva Segovia
23. San Rafael del Sur 2.896 19.083 23.420 Managua
24. Sébaco 3.200 16.102 22.431 Matagalpa
25. Boaco 6.443 17.344 20.405 Boaco

Geografia economica[modifica | modifica sorgente]

  • Prodotto Nazionale Lordo (PPP): 2.900$ pro capite (164º posto della classifica mondiale) (stima 2005)
  • Bilancia dei pagamenti: -671 milioni di $
  • Inflazione: 11,6%
  • Disoccupazione: 13,00%

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ a b Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ "Le Americhe e le civiltà", di Darcy Ribeiro, ed. Einaudi, Torino, 1975, pag.164-165
  5. ^ The Nature Conservancy in Nicaragua. URL consultato il 25 maggio 2007.
  6. ^ "Nicaragua". Enciclopedia Americana, 2009, Grolier Online. 20 novembre 2009 [1].
  7. ^ a b "Nicaragua". Enciclopedia Americana. 2009. Grolier Online. 20 novembre 2009 [2].
  8. ^ (EN) Richard L. White, Pittsburghers find once war-ravaged country is a good place to invest in Post Gazette, 24 agosto 2004. URL consultato il 9 maggio 2007.
  9. ^ Bosawas Bioreserve Nicaragua - The Science Show - ABC Radio National (Australian Broadcasting Corporation)
  10. ^ (ES) Nicaragua avanza ante el cambio climático. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  11. ^ (EN) General information-Nicaragua-Economy. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  12. ^ (ES) Ron Flor de Caña, nuevamente galardonado. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  13. ^ http://lp.grolier./cgi-bin com/articolo? idargomento=4067000
  14. ^ https: / / www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/fields/2012.html?countryName=Nicaragua&countryCode = NU & regionCode = it & # NU
  15. ^ Migration Information Source - Remittance Trends in Central America
  16. ^ a b c d e Nicaragua. (2009). Enciclopedia Americana. Estratto 16 novembre 2009, da Grolier Online http://ea.grolier.com/article?id=0286870-00
  17. ^ CIA - The World Factbook
  18. ^ editore Richest & Bruttissimo, Latin America's Richest & Poorest. URL consultato il 24 novembre 2010.
  19. ^ US-Nicaragua Aid Cut Due To Concerns Over Democracy
  20. ^ Programa de las Naciones Unidas para el Desarrollo - Noticias - La pobreza se arraiga en el país
  21. ^ http://hdrstats.undp.org/indicators/24.html
  22. ^ NICARAGUA: Name and Identity for Thousands of Indigenous Children - IPS ipsnews.net
  23. ^ Life expetancy at birth, CIA World Handbook
  24. ^ Infant mortality rate, CIA World Handbook
  25. ^ Total fertility rate, CIA World Factbook
  26. ^ (ES) VIII Censo de Poblacion y IV de Vivienda (PDF) in Instituto Nacional de Estadística y Censos, ottobre 2005. URL consultato il 7 luglio 2007.
  27. ^ Expatriates of Nicaragua in Nicaragua.com. URL consultato il 30 luglio 2007.
  28. ^ (EN) [3] [collegamento interrotto]
  29. ^ Microsoft Word - The Nicaragua case_M Orozco2 REV.doc (PDF). URL consultato il 26 giugno 2010.
  30. ^ http://www.inide.gob.ni/censos2005/VolPoblacion/Volumen%20Poblacion%201-4/Vol.IV%20Poblacion-Municipios.pdf

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]