Colonizzazione spagnola delle Americhe

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Le conquiste spagnole in America

La Colonizzazione spagnola delle Americhe, iniziata con l'arrivo di Cristoforo Colombo nelle Americhe, è stato il fenomeno iniziale del processo che portò numerose potenze europee alla conquista di una considerevole quantità di popoli e territori dell'America.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La colonizzazione spagnola del continente americano ha permesso alla Spagna di conquistare, fino al XVII secolo, un impero di notevoli dimensioni territoriali, e di impossessarsi di numerose ricchezze.

A partire dal XIX secolo i territori conquistati dagli spagnoli furono soggetti a numerosi movimenti indipendentistici che portarono alla progressiva erosione dei domini in territorio americano. Dal 1825 vengono perdute i principali possedimenti sia in Nord America, Centro America che sud America. Le ultime colonie spagnole in America, Cuba e Puerto Rico, furono perse definitivamente nel 1898 con la Guerra ispano-americana.

Le Conquiste di Colombo[modifica | modifica wikitesto]

La colonizzazione spagnola delle Americhe inizia con il viaggio di Colombo che, sbarcando il 12 ottobre 1492 nell'isola di Guanahani nelle Bahamas subito ribattezzata San Salvador, rivendica i territori in nome della corona di Castiglia e Aragona. Ad Hispaniola fondò La Navidad, il primo insediamento stabile in territorio americano.

Cristoforo colombo dopo 6 mesi e 14 giorni di navigazione dalle coste centro occidentali arrivò a San Salvador (così chiamato perché dopo le diverse settimane di navigazione, la tripulazione di Colombo era ormai senza provviste e l"arrivo all'isola fu una salvezza), li trovò per la prima volta gli indigeni ovvero gli indios così denominati dagli spagnoli, dopo aver preso provviste a sufficienza riparti per continuare con la sua esplorazione.

Dopo 4 giorni loro videro terra per seconda volta, Colombo eccitato a causa della riveduta di terra così presto, decise di penetrare in quello che ora è chiamato il continente americano nel quale entrò tramite il fiume Orinoco (Venezuela-Guyana). In alcune parti del Venezuela e della Colombia si dice che lì e per la prima volta, Colombo assaggiò il caffè Venezuelano, molto più intenso e saporito di quello Asiatico.

Poi, tramite l'Orinoco, si avventurò in Colombia (nel quale è ancora presente l'Orinoco), ma credette di trovarsi in India. Solo pochi anni dopo, Amerigo Vespucci, anche lui Italiano, si rese conto di non essere in India bensì in un territorio del tutto nuovo e inesplorato, a cui fu dato il nome di "Americhe" proprio in onore ad Amerigo Vespucci.

La conquista del continente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1513 Vasco Núñez de Balboa attraversò l'Istmo di Panamá e condusse la prima spedizione verso l'Oceano Pacifico. La scoperta dell'Oceano Pacifico compiuta da Vasco Nuñez de Balboa, aveva fatto sorgere nei coloni spagnoli le più ardite speranze di trovare finalmente quelle ricchezze che le coste atlantiche del Nuovo Mondo si rifiutavano di concedere.

Ma fu con conquistatori come Hernán Cortés che, a partire dal 1519, fu iniziata la Conquista dell'impero azteco. Con la capitolazione dell'impero azteco, la conquista spagnola del continente fu decisamente più facile.

Si apriva così la via per la conquista del sud America e dell'Impero Inca. Fu Francisco Pizarro che, a partire dal 1531, conquistò l'Impero Inca e fondò la città di Lima, attuale capitale del Perù.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


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