Tapirus bairdii
| Tapiro centramericano | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
In pericolo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Perissodactyla |
| Famiglia | Tapiridae |
| Genere | Tapirus |
| Specie | T. bairdii |
| Nomenclatura binomiale | |
| Tapirus bairdii Gill, 1865 | |
| Nomi comuni | |
|
Tapirella | |
| Areale | |
Il tapiro centramericano (Tapirus bairdii Gill, 1865), noto anche come tapiro di Baird, è un mammifero appartenente alla famiglia dei Tapiridae, diffuso in America centrale.
Distribuzione e habitat
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Il tapiro centramericano è diffuso nelle zone di foresta equatoriale dell'America centrale, comprendendo Messico meridionale, Belize, Guatemala, Honduras, Costa Rica, Nicaragua, Panama e Colombia.
La specie risulta estinta in El Salvador, dubbia la sua presenza in Ecuador.
La sua presenza è stata segnalata sino ad un'altitudine di 3.350 metri.
Descrizione
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Il tapiro centramericano è facilmente distinguibile dalle altre specie di tapiri per una macchia color crema sulla faccia e la gola mentre il resto della pelliccia è di colore bruno-grigiastro. È la più grande tra le specie di tapiri americani[2]: può raggiungere i 2 m di lunghezza e 1,2 m in altezza, con un peso compreso tra 240 e 400 kg. Al pari degli altri tapiri ha una coda piccola e tozza e una corta proboscide. Presenta quattro dita su ciascuna zampa anteriore e tre dita su quelle posteriori.
I cuccioli di tapiro americano presentano una colorazione disruptiva, sono infatti caratterizzati da maculature e striature bianche che consentono il camuffamento con l'ambiente circostante; questa forma di mimetismo fa sì che i cuccioli di tapiro siano più difficili da avvistare per i predatori.

Comportamento
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È un animale di abitudini prevalentemente, ma non esclusivamente, notturne, che si nutre di foglie e frutti raccolti sul terreno. Abile nuotatore, ama l'acqua e nei giorni caldi può trascorrere delle ore immerso in pozze e stagni.
Conduce generalmente una vita solitaria, anche se non è infrequente incontrare piccoli gruppi, generalmente formati da individui di età differenti (per lo più giovani con le loro madri). Comunicano tra loro con fischi e squittii striduli.
Riproduzione
[modifica | modifica wikitesto]La gestazione dura all'incirca 400 giorni, a conclusione dei quali ogni femmina dà alla luce, in genere, un solo piccolo (molto rari i parti gemellari). I cuccioli hanno una pelliccia rossastra con macchie e strisce bianche, una forma di mimetismo che li aiuta a sopravvivere nella folta foresta tropicale. Per la prima settimana di vita i piccoli rimangono nascosti e la madre provvede a nutrirli tornando periodicamente alla loro tana. Trascorso tale periodo iniziano a seguire la madre nelle sue spedizioni alla ricerca di cibo. Verso la terza settimana di vita sono già in grado di nuotare. Lo svezzamento si completa al compimento del primo anno di vita. I giovani tapiri raggiungono la maturità sessuale verso i 18-24 mesi. L'aspettativa di vita media è di circa 30 anni.
Predatori naturali
[modifica | modifica wikitesto]Il tapiro centramericano, grazie alla sua mole, è un difficile avversario per i suoi pochi nemici naturali. Gli unici predatori in grado di sopraffarlo infatti sono gli esemplari di coccodrillo americano (Crocodylus acutus) che superano i 4 metri, e il giaguaro (Panthera onca).
Conservazione
[modifica | modifica wikitesto]In base ai criteri della IUCN Red List la specie è considerata in pericolo di estinzione.
La Zoological Society of London, in base a criteri di unicità evolutiva e di esiguità della popolazione, considera il tapiro centramericano una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione.
La legislazione di alcuni paesi dell'America centrale, tra cui Messico, Belize, Guatemala, Costa Rica e Panama, vieta la caccia di questa specie. Il problema principale per la sopravvivenza della specie è rappresentato, oltreché dal suo lento tasso di riproduzione, dalla diminuzione del suo habitat a causa dalla deforestazione.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Castellanos A. et al. 2008, Tapirus bairdii, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- ↑ L'asiatico tapiro della Malesia (Tapirus indicus) è leggermente più grande
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikispecies contiene informazioni su Tapirus bairdii
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Tapirus bairdii, in EDGE (Evolutionary Distinct and Globally Endangered), Zoological Society of London.
- ARKive - images and movies of the Baird's tapir (Tapirus bairdii)
- Tapir Specialist Group - Baird's Tapir
