Estinzione

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Si dice estinzione la scomparsa di una determinata specie di organismi viventi.

Le cause principali di una estinzione possono essere diverse: un mutamento improvviso dell'ambiente in cui vive la specie, tanto che gli esemplari non riescono ad adattarsi; la comparsa di una specie predatrice..

il pericolo più grave è la mancanza dello spazio per vivere per questo motivo le specie considerate più "fragili", che cioè sono potenzialmente più esposte a questo pericolo, sono quelle più specializzate e che occupano particolari e ristrette nicchie ecologiche, per esempio perché si cibano esclusivamente di un particolare cibo.

Estinzioni di massa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Estinzione di massa.

Il tasso di estinzione è calcolato come numero di esseri viventi in un milione di anni. Normalmente tale tasso rimane su 2-5 famiglie, ma si sono osservati almeno cinque grandi picchi di estinzione, definiti appunto "estinzione di massa" o "transizione biotica".

Andamento stimato del tasso d'estinzione nelle ere geologiche

Piccole estinzioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle grandi estinzioni vi sono stati periodi in cui si sono verificate estinzioni di minore entità. Tra le piccole estinzioni si possono annoverare quelle avvenute 2, 11, 35-39, 90-95 e 170 milioni di anni fa. Per spiegare queste estinzioni sono state proposte diverse ipotesi.

Epoca moderna[modifica | modifica wikitesto]

Lapidi di un cimitero simbolico con i nomi di animali estinti a causa dell'azione umana.

Centinaia sono state le specie animali estinte a causa dell'uomo nell'epoca moderna; oltre il 95% delle estinzioni animali dal 1600 in poi sono state causate dalla caccia, dalla distruzione dell'habitat, dai mutamenti climatici o dalla competizione con specie introdotte (non originarie del luogo). Casi celebri sono la ritina di Steller, estintasi 27 anni dopo la sua scoperta, oppure il tilacino e il dodo, che oggi si sta tentando di clonare.

Ultimamente, la presa di coscienza dell'uomo nei confronti dell'ambiente che lo circonda ha fatto sì che si cominciasse a cercare di porre rimedio agli errori del passato: da ciò sono nati progetti per ricreare animali come l'uro con incroci e selezioni genetiche, come avvenne nel secolo scorso con il quagga e con il tarpan.[senza fonte]

Vegetali in via di estinzione[modifica | modifica wikitesto]

In biologia ed ecologia, estinzione significa la cessazione dell'esistenza di una specie o di un gruppo taxa. Generalmente si considera il momento finale dell'estinzione quello in cui sopravviene la morte dell'ultimo individuo di quella data specie (anche se l'effetto collo di bottiglia su di una popolazione con la capacità di riprodursi e recuperare può impedirne il raggiungimento[non chiaro]). Dato che il potenziale range di una specie può essere molto ampio, determinare questo momento è difficile, e di solito è possibile farlo solo a posteriori. Questa difficoltà porta al fenomeno Lazarus taxa, in cui una specie presunta estinta improvvisamente "riappare" (tipicamente si riscontra in certi ritrovamenti fossili dopo un periodo di assenza apparente).

Attraverso l'evoluzione, nuove specie si originano attraverso il processo della speciazione — questo accade se nuove varietà di organismi hanno origine e prosperano quando ci sia la possibilità di trovare e di sfruttare una nicchia ecologica —una specie va incontro invece all'estinzione quando gli individui che la compongono non sono più in grado di sopravvivere alle condizioni di vita che mutano oppure ad una schiacciante competizione. Una specie tipica si estingue a distanza di 10 milioni di anni dalla sua prima comparsa,[1] sebbene alcune specie, chiamate fossili viventi, sopravvivano potenzialmente invariate per centinaia di milioni di anni. L'estinzione, tuttavia, è di solito un fenomeno naturale; si stima che 99.9% di tutte le specie che sono esistite siano ora estinte.[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Newman, Mark. "A Mathematical Model for Mass Extinction". Cornell University. 20 maggio 1994. Ultimo accesso: 30 luglio 2006.
  2. ^ Raup, David M. Extinction: Bad Genes or Bad Luck? W.W. Norton and Company. New York. 1991. pp.3-6 ISBN 978-0-393-30927-0

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