Contras

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Contras
Frente Sur Contras 1987.jpg
Truppe contras, 1987
Attiva1979 - 1990
NazioneNicaragua Nicaragua
ContestoRivoluzione sandinista
IdeologiaAnticomunismo, Estrema destra
AlleanzeSeal of the Central Intelligence Agency.svg Central Intelligence Agency
Componenti
Componenti principaliNicaraguan Democratic Force
Democratic Revolutionary Alleance
Misurasata
Simboli
Dimensioni23.000 guerriglieri
Area di azioneTutte le zone rurali del Nicaragua, esclusa la costa del Pacifico da Río Coco a Río San Juan
Attività
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I contras furono gruppi armati controrivoluzionari nicaraguensi costituiti a partire dai nuclei della Guardia Nacional de Nicaragua di Anastasio Somoza Debayle,[1] per combattere il governo sandinista che nel 1979, dopo aver rovesciato la dittatura di Debayle, s'era insediato al potere; la parola spagnola contras è un accorciamento di contrarrevolucionarios ('controrivoluzionari').

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Irangate.

La guerriglia dei contras fu sostenuta e finanziata dagli Stati Uniti, soprattutto durante l'amministrazione Reagan, tramite finanziamenti derivanti dalla vendita di armi all'Iran, all'epoca in guerra con l'Iraq (Irangate).[1] Quando tali somme non furono più sufficienti, le amministrazioni Reagan e Bush ricorsero anche a finanziamenti privati, all'aiuto di aziende e fondazioni, e perfino a operazioni finanziarie illegali.[1] La CIA organizzò missioni militari sul suolo nicaraguense, mentre i sovietici garantirono rifornimenti, anche di petrolio, attraverso l'Honduras, diretti ai sandinisti.

Sebbene nel 1982 il Congresso statunitense, con l'emanazione dell'emendamento Boland, proibisse il sostegno ai ribelli controrivoluzionari in Nicaragua (adoperandosi tuttavia per influenzare in ogni modo la competizione del 1984 e favorire il ritiro degli esponenti conservatori e progressisti dalle elezioni),[2] nel corso dei due anni seguenti i funzionari del governo, violando pienamente la legge, continuarono a finanziarli, attingendo per di più ai profitti illegali pervenuti dalla vendita di armi all'Iran.

Lo scandalo, battezzato Irangate dalla stampa, ebbe vasta risonanza e mise a rischio il secondo mandato del presidente Reagan. Per l'appoggio ai contras, oltre che per altre attività illegali svolte contro il Nicaragua, nel 1986 gli Stati Uniti d'America sono stati condannati dalla Corte internazionale per «uso illegale della forza».

Attività[modifica | modifica wikitesto]

L'attività dei controrivoluzionari nicaraguensi si caratterizzava principalmente per attacchi terroristici a strutture civili e indifese quali fattorie, ospedali, chiese, ma anche compimento di massacri indiscriminati di civili, torture e stupri. Come emerso dalla ricerca Dark Alliance del giornalista statunitense Gary Webb, i contras s'autofinanziavano mediante il traffico di droga con l'appoggio della Central Intelligence Agency.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Loretta Napoleoni, Terrorismo S.p.A., su books.google.it, 50 ss. URL consultato il 16 dicembre 2012.
  2. ^ Noam Chomsky, Edward S. Herman, La fabbrica del consenso. La politica e i mass media, su books.google.it, 166-167. URL consultato il 16 dicembre 2012.

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