Bonaire

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Bonaire
municipalità speciale
(NL) Openbaar lichaam Bonaire
(PAP) Entidat públiko Boneiru
Bonaire – Stemma Bonaire – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Bonaire – Veduta
Localizzazione
Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
   Isole BES Isole BES
Amministrazione
Capoluogo Kralendijk
Data di istituzione 10 ottobre 2010
Territorio
Coordinate
del capoluogo
12°11′N 68°15′W / 12.183333°N 68.25°W12.183333; -68.25 (Bonaire)Coordinate: 12°11′N 68°15′W / 12.183333°N 68.25°W12.183333; -68.25 (Bonaire)
Superficie 288 km²
Abitanti 16 541 (2015)
Densità 57,43 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso +5997
Fuso orario UTC-4
ISO 3166-2 BQ-BO e NL-BQ1
Cartografia
Bonaire – Mappa

Bonaire (in olandese Bonaire, in papiamento Boneiru) è un'isola di 288 km² che costituisce una municipalità speciale dei Paesi Bassi (in olandese: bijzondere gemeente), situata nel Mar dei Caraibi, di fronte alle coste del Venezuela. È la terza isola più grande dei Caraibi olandesi, dopo Curaçao ed Aruba. Assieme a Sint Eustatius e Saba fa parte delle Isole BES (o Paesi Bassi caraibici).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La parte settentrionale dell'isola è prevalentemente montuosa; la cima maggiore è il monte Brandaris (240 m). La parte meridionale è invece pianeggiante.

Nell'entroterra si trovano numerosi laghi di acqua salata, tra cui il Lago Goto, popolato da una colonia di 20.000 fenicotteri.

Nel 1969 fu creato il Parque Nacional: esteso 48 km², ospita più di 195 specie di uccelli.

Ad ovest di Bonaire si trova la piccola isola di Klein Bonaire, ricca di spiagge e grotte, rifugio di una colonia di tartarughe, e di scogliere dove crescono numerosi coralli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Bonaire fu scoperta ed occupata nel 1499 da una spedizione spagnola guidata da Alonso de Ojeda. L'isola era abitata da indios caiquetio e arauachi che, stando a quanto riportato dagli scopritori europei, vivevano in misere abitazioni di mattoni di fango, in condizioni di estrema arretratezza. I locali aruachi chiamavano Bonaire Bojtay, cioè "terre basse".

Gli indios vennero ridotti in schiavitù e deportati nell'isola di Hispaniola (l'odierna Santo Domingo), per esservi impiegati nel lavoro delle miniere.

Gli olandesi presero poi possesso dell'isola acquistandola dai portoghesi nel 1636, per utilizzarla nella loro guerra di corsa contro gli spagnoli.

Nel 1639 la Compagnia Olandese delle Indie Occidentali diede inizio alla produzione di sale, ancora oggi una delle principali attività economiche di Bonaire.

A partire dal 1800 l'isola fu più volte occupata dai pirati francesi e inglesi, con gli olandesi che riuscirono a riprenderne possesso solo nel 1816.

Le Antille Olandesi divennero poi una regione autonoma del Regno dei Paesi Bassi nel 1954.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione dell'isola (ca 18.000 abitanti) è composta prevalentemente da mulatti, discendenti dei colonizzatori bianchi e dei loro schiavi africani.

È anche presente una piccola minoranza di stirpe europea (soprattutto olandesi).

Alcuni abitanti dell'isola, come emerge dai loro lineamenti, discendono in parte dagli indios.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione di Bonaire, il 72% circa, è di religione cattolica romana, delle altre religioni, il 4,9 è pentecostale, il 3,5 protestante, il 3,1% segue la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno e il 2,9% la Chiesa Metodista[1]. Nell'isola è presente anche una piccola comunità ebrea (1,7%).

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Le lingue ufficiali a Bonaire sono il papiamento e l'olandese, anche se vengono parlate anche altre lingue come lo spagnolo e l'inglese. Il papiamento è il più parlato ed è la lingua madre della maggioranza degli abitanti dell'isola; è una miscela di diverse lingue, tra cui il portoghese, lo spagnolo, l'inglese, il francese, l'olandese e varie lingue africane. L'olandese viene insegnato a scuola ed è usato dalle istituzioni, inoltre esistono diversi giornali in questa lingua[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bonaire Culture Crossing.net
  2. ^ Bonaire's Languages Info Bonaire

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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