Serie A 1994-1995

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Serie A 1994-1995
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 93ª (63ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 4 settembre 1994
al 4 giugno 1995
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Juventus
(23º titolo)
Retrocessioni Genoa
Foggia Foggia
Reggiana Reggiana
Brescia Brescia
Statistiche
Miglior marcatore Argentina Gabriel Batistuta (26)
Incontri disputati 306
Gol segnati 773 (2,53 per incontro)
Serie A 1994-1995.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1994-1995
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1993-1994 1995-1996 Right arrow.svg

La Serie A 1994-1995 fu il massimo livello della novantatreesima edizione del campionato italiano di calcio, la sessantatreesima disputata con la formula del girone unico. Fu il primo torneo della massima serie in cui la vittoria comportava l'assegnazione di tre punti in classifica (anziché due).[1][2]

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Marcello Lippi, allenatore della Juventus di nuovo campione d'Italia a nove anni dall'ultima affermazione.

Grandi cambiamenti alla Juventus che, chiusa definitivamente la ventennale epoca bonipertiana, ufficializzò un nuovo assetto dirigenziale con la cosiddetta Triade composta da Luciano Moggi, Antonio Giraudo e l'ex bandiera Roberto Bettega.[3] Fu rivoluzione anche nell'undici titolare, che accanto ai confermati Carrera, Kohler, Conte e Di Livio vide nuovi arrivi quali Ferrara, gli stranieri Deschamps e Sousa,[4] e l'acerbo Tacchinardi che presto si ritaglierà un suo spazio. A completare l'opera di rinnovamento, i bianconeri accolsero in panchina l'emergente Marcello Lippi:[5] deciso a sfruttare al meglio la novità dei tre punti a vittoria, il tecnico viareggino varò un offensivo modulo a tre punte con Roberto Baggio, Vialli e Ravanelli, più lo scalpitante Del Piero prima riserva, rendendo la squadra piemontese forte fisicamente e atleticamente.[2][4]

Gianluca Pagliuca, nuovo portiere dell'Inter.

In un'estate priva di "colpi" di mercato di rilievo, tra le pretendendi al titolo il Milan degli Invincibili, dominatore dell'ultimo triennio nonché fresco vincitore della Champions League, lasciò pressoché immutato l'organico a disposizione di Fabio Capello, eccezion fatta per il ritorno di Gullit dopo un anno alla Sampdoria. Proprio l'Inter di Ottavio Bianchi puntò sull'estremo difensore doriano Pagliuca, pagato quindici miliardi, e salutò due bandiere come Zenga e Ferri che si trasferirono ai blucerchiati, dove si accasò pure l'ex giallorosso Mihajlović.

Per la sua lanciata Lazio, il presidente Cragnotti nominò Dino Zoff presidente e affidò la panchina a Zdeněk Zeman: in una squadra rinforzatasi con gli innestri di Chamot, Rambaudi e Venturin, il tecnico boemo disegnò un prolifico attacco composto dal tridente Boksic-Casiraghi-Signori. Sempre più competitivo il rampante Parma di Nevio Scala, che non nascose ambizioni tricolori con gli ingaggi dell'ex juventino Dino Baggio e del portoghese Couto, mentre la Roma di Carlo Mazzone accolse lo svedese Thern, l'uruguaiano Fonseca e il promettente Moriero, dando inoltre maggiore spazio a un diciottenne Totti. La Fiorentina di Claudio Ranieri, appena risalita dalla Serie B, poté contare sul confermato Batistuta e su due nuovi acquisti, Márcio Santos, fresco campione del mondo con la Seleção,[6] e il giovane lusitano Rui Costa. Il Torino si rinforzò con Angloma e Pessotto nella retroguardia, e Rizzitelli e Abedi Pelé in avanti, mentre il Napoli, che passerà dopo poche giornate nelle mani della coppia Cané-Boškov, una volta superato il rischio estivo di un fallimento societario puntò soprattutto su Benny Carbone e sugli stranieri André Cruz, Boghossian e Rincón.

Lo statunitense Alexi Lalas, rinforzo del neopromosso Padova e tra i principali spunti d'interesse dell'annata.

Il neopromosso Bari affiancò in attacco il colombiano Guerrero ai confermati Protti e Tovalieri, così come si concentrarono sul reparto offensivo anche il Cagliari di Óscar Tabárez, che prelevò Muzzi dalla Roma, e la Cremonese, la quale ottenne dai doriani il prestito di Chiesa. Da par suo la Reggiana, oltre al ritorno in granata di Padovano, scommise sul ventenne Oliseh fattosi notare con la Nigeria alla rassegna iridata appena conclusasi in Nordamerica. Il calciomercato si colorò, infine, di due esotiche novità: il Genoa portò in Liguria Miura, il primo giapponese a calcare i campi della Serie A. L'altro ingaggio fu invece effettuato dal Padova di Mauro Sandreani: i biancoscudati, riapparsi in massima serie dopo trentadue anni, diedero una chance al "difensore-chitarrista" Lalas, anche lui messosi in mostra durante i recenti Mondiali, e primo statunitense a venire tesserato da una società italiana.[7]

Il campionato[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato successivo alla rassegna iridata d'oltreoceano partì il 4 settembre 1994. Le due protagoniste d'inizio stagione furono il Parma di Zola e Asprilla, "provinciale" ormai divenuta solida realtà del calcio anni novanta, e la Roma del tandem sudamericano Fonseca-Balbo: le due squadre passarono in testa alla quinta giornata, alternandosi in vetta fino al 30 ottobre, quando la vittoria nello scontro diretto permise agli emiliani di tentare la fuga.

Gianfranco Zola, fantasista del Parma capace d'impegnarsi, per la prima volta, nella lotta per lo scudetto.

Dietro di loro, nel mese di novembre guadagnarono terreno la nuova Juventus di Lippi, in costante crescita dopo l'iniziale rodaggio[1] (e nonostante l'alluvione che colpì il Piemonte, costringendo i bianconeri a rinviare a gennaio il derby), accompagnata dalla Lazio di Signori e dalla neopromossa Fiorentina di Batistuta – quest'ultimo capocannoniere al termine della stagione.[8] Appena sotto le zone di vertice, appariva invece in crisi d'identità il calcio meneghino: i campioni uscenti del Milan, distratti dalla Champions League nonché da nervosismi interni che, tra gli altri, porteranno Gullit a un precoce ritorno a Genova,[9][10] persero subito terreno; peggio andò all'Inter, peraltro passata a torneo in corso dalla proprietà Pellegrini a quella Moratti, che chiuderà il girone d'andata pochi punti sopra la zona retrocessione. Sorprese invece il Foggia che non sembrò fin qui patire il dopo-Zeman, stazionando sotto la nuova guida di Catuzzi nei pressi della zona UEFA.[1]

Sul finire dell'anno solare emersero prepotentemente i bianconeri, i quali, pur privati dell'apporto del loro capitano Roberto Baggio, seriamente infortunatosi il 27 novembre a Padova e destinato a rimanere per cinque mesi lontano dai campi,[2][11] trovarono nel ventenne Del Piero, esploso in poche settimane ai massimi livelli,[12] nonché in un Vialli rigenerato dalla cura-Lippi,[13] due delle pedine su cui puntare per la rincorsa al titolo, assieme alla definitiva affermazione del panzer Ravanelli[14] e alla solidità del duo di centrocampo Sousa-Deschamps.[2][4] Il 4 dicembre la Juventus rimontò i viola al Delle Alpi grazie a un'invenzione allo scadere proprio di Del Piero[15] – un pallonetto al volo rimasto negli annali[16] – mentre l'11 dello stesso mese, dopo la vittoria nella trasferta capitolina sui biancocelesti, guadagnò la vetta solitaria[1] con, peraltro, una gara in meno rispetto alle avversarie. Nonostante il passo falso della settimana seguente con il Genoa, per un gol fantasma di Galante nel finale di partita, il successo al Tardini contro i ducali, l'8 gennaio 1995, spinse la squadra torinese verso il simbolico titolo d'inverno.

Il regista lusitano Paulo Sousa, tra gli artefici della nuova Juve lippiana.[17]

Con l'inizio del girone di ritorno, il 29 gennaio, il torneo venne funestato dai fatti di Genova dove gli scontri tra i tifosi genoani e milanisti portarono all'uccisione del sostenitore rossoblù Vincenzo Spagnolo: l'episodio provocò la sospensione della partita e una settimana di stop a tutti i campionati nazionali, decisione che non risolse l'annoso problema della violenza ultras negli stadi italiani.[18]

Tra febbraio e marzo, sfruttando la nuova regola dei tre punti una spregiudicata Juventus, sempre votata all'attacco, seppe accumulare un considerevole vantaggio;[1] dunque, la squadra di Lippi non risentì troppo delle inattese sconfitte nelle due stracittadine nonché nella partita interna contro il Padova. La Vecchia Signora, nelle domeniche successive, amministrò il vantaggio conquistando matematicamente il tricolore il 21 maggio, con due turni d'anticipo, battendo a Torino l'ultima rivale rimasta, un ormai sfiduciato Parma, con un netto 4-0. I gialloblù di Scala, comunque appagati dal trionfo di quattro giorni prima in Coppa UEFA sugli stessi bianconeri, si lasciarono quindi agganciare dalla Lazio di Zeman al secondo posto. Per la Juventus fu il ventitreesimo scudetto, affermazione che mancava dal 1986: un successo dedicato ad Andrea Fortunato,[19][20] promettente terzino bianconero scomparso il 25 aprile, neanche ventiquattrenne, dopo aver lottato per quasi un anno contro la leucemia.[21][22]

L'argentino Gabriel Batistuta, punta della neopromossa Fiorentina e miglior marcatore del campionato con 26 reti.

Tre settimane dopo i bianconeri, conquistato il diritto a prender parte alla prossima Champions League, faranno loro anche la Coppa Italia nell'ennesimo confronto stagionale con i parmensi, lasciando ai ducali lo slot per la partecipazione alla Coppa delle Coppe. La qualificazione alla Coppa UEFA fu così appannaggio delle due romane e delle due milanesi. L'ultima a ottenere il pass europeo fu l'Inter, in risalita e che, già braccata dal Cagliari, negli ultimi turni faticò a tenere a bada anche un Napoli forte di quattro vittorie consecutive; i nerazzurri riuscirono a prevalere sulle inseguitrici solo all'ultimo minuto dell'ultima giornata, con un gol di Delvecchio al Padova che andò a escludere proprio i partenopei, cui rimase la magra soddisfazione di essere risultata la migliore squadra del girone di ritorno.

La corsa per la salvezza premiò la Cremonese e il neopromosso Bari, tuttavia calato alla distanza dopo un buon avvio, mentre, pur a fronte di un girone d'andata di spessore, un crollo di rendimento nella tornata conclusiva sancì il ritorno in Serie B del Foggia. Rimasero sul fondo della classifica Reggiana e Brescia, con le rondinelle che persero consecutivamente gli ultimi quindici incontri di campionato. L'ultima squadra a scendere di categoria fu il Genoa, sconfitto ai rigori dal Padova nello spareggio-salvezza di Firenze.[1]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Profili[modifica | modifica wikitesto]

Club partecipanti[23] Città Stadio Sponsor tecnico Sponsor ufficiale stagione 1993-1994
Soccer Jersey White-Red (borders).png Bari dettagli Bari Stadio San Nicola Adidas Wüber 2º in Serie B, promosso
Soccer Jersey Azure-White (V style).png Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti ABM Credito Agrario Bresciano 3º in Serie B, promosso
Soccer Jersey Red-Blue (half).png Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia Erreà Pecorino Sardo 12º in Serie A
Soccer Jersey Red-Grey (stripes).png Cremonese dettagli Cremona Stadio Giovanni Zini Uhlsport Moncart 10ª in Serie A
Jersey violet.svg Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi Uhlsport Sammontana 1ª in Serie B, promossa
Soccer Jersey Red-Black (stripes).png Foggia dettagli Foggia Stadio Pino Zaccheria Adidas Snips 9º in Serie A
Soccer Jersey Red-Blue (half).png Genoa dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris
Stadio Dino Manuzzi, Cesena (solo 2ª)
Erreà Kenwood 11º in Serie A
Soccer Jersey Azure-Black (stripes).png Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza Umbro Fiorucci 13ª in Serie A
Soccer Jersey White-Black (stripes).png Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi Kappa Danone 2ª in Serie A
Soccer Jersey Sky-White (borders).png Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico Umbro Banca di Roma 4ª in Serie A
Soccer Jersey Red-Black (stripes).png Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza
Stadio Renato Dall'Ara, Bologna (solo 28ª)
Lotto Opel Campione d'Italia
Soccer Jersey Azure.png Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo Lotto Record Cucine 6º in Serie A
Soccer Jersey White-Red (borders).png Padova dettagli Padova Stadio Euganeo Lotto Acqua Vera 4º in Serie B, promosso
Soccer Jersey White-Black (cross).png Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini Umbro Parmalat 3º in Serie A
Soccer Jersey Maroon.png Reggiana dettagli Reggio Emilia Stadio Mirabello
Stadio Giglio (dalla 27ª)
Asics Giglio 14ª in Serie A
Soccer Jersey Roma Red-Yellow (borders).png Roma dettagli Roma Stadio Olimpico Asics Nuova Tirrena Assicurazioni 7ª in Serie A
Soccer Jersey Sampdoria Blue (horizontal stripe).png Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris
Stadio Renato Dall'Ara, Bologna (solo 1ª e 3ª)
Asics ERG 3ª in Serie A
Soccer Jersey Maroon.png Torino dettagli Torino Stadio delle Alpi Lotto Bongioanni Caldaie 8º in Serie A

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore[24] Calciatore più presente[25] Cannoniere[25]
Bari Italia Giuseppe Materazzi Brasile Gérson (34) Italia Sandro Tovalieri (17)
Brescia[26][27] Italia Adelio Moro & Romania Mircea Lucescu (1ª-20ª)
Italia Luigi Maifredi (21ª-26ª)
Italia Adelio Moro (27ª-34ª)
Italia Marco Ballotta (32) Italia Maurizio Neri (4)
Cagliari Italia Angelo Pereni &
Uruguay Óscar Tabárez (D.T.)
Italia Pierpaolo Bisoli (33) Italia Roberto Muzzi (12)
Cremonese Italia Luigi Simoni Italia Enrico Chiesa,
Italia Luigi Turci (34)
Italia Enrico Chiesa (14)
Fiorentina Italia Claudio Ranieri Italia Francesco Toldo (34) Argentina Gabriel Batistuta (26)
Foggia Italia Enrico Catuzzi Italia Pasquale De Vincenzo,
Italia Francesco Mancini (33)
Italia Pierpaolo Bresciani (7)
Genoa[28][29] Italia Franco Scoglio (1ª-10ª)
Italia Giuseppe Marchioro (11ª-24ª)
Italia Claudio Maselli (25ª-34ª e spareggio)
Italia Gennaro Ruotolo,
Paesi Bassi John van 't Schip (33)
Rep. Ceca Tomáš Skuhravý (12)
Inter Italia Ottavio Bianchi Italia Gianluca Pagliuca (34) Uruguay Rubén Sosa Ardaiz (8)
Juventus Italia Marcello Lippi Italia Ciro Ferrara,
Italia Fabrizio Ravanelli (33)
Italia Gianluca Vialli (17)
Lazio Rep. Ceca Italia Zdeněk Zeman Italia Pierluigi Casiraghi (34) Italia Giuseppe Signori (17)
Milan Italia Fabio Capello Italia Sebastiano Rossi (34) Italia Marco Simone (17)
Napoli[30] Italia Vincenzo Guerini (1ª-6ª)
Brasile Cané & Jugoslavia Vujadin Boškov (D.T.) (7ª-34ª)
Italia Giuseppe Taglialatela (33) Italia Massimo Agostini (9)
Padova Italia Mauro Sandreani Italia Adriano Bonaiuti (34) Italia Filippo Maniero (9)
Parma Italia Nevio Scala Italia Lorenzo Minotti (33) Italia Gianfranco Zola (19)
Reggiana[31][32] Italia Giuseppe Marchioro (1ª-8ª)
Italia Enzo Ferrari (9ª-31ª)
Italia Cesare Vitale (32ª-34ª)
Italia Luigi De Agostini (33) Italia Michele Padovano (7)
Roma Italia Carlo Mazzone Italia Giovanni Cervone (33) Argentina Abel Balbo (22)
Sampdoria Italia Sergio Santarini & Svezia Sven-Göran Eriksson (D.T.) Italia Walter Zenga (34) Paesi Bassi Ruud Gullit,
Italia Roberto Mancini (9)
Torino[33][34] Italia Rosario Rampanti (1ª-3ª)
Italia Lido Vieri (4ª)
Italia Nedo Sonetti (5ª-34ª)
Italia Roberto Maltagliati,
Ghana Abedi Pelé,
Italia Gianluca Pessotto,
Italia Ruggiero Rizzitelli (32)
Italia Ruggiero Rizzitelli (19)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg Coccarda Coppa Italia.svg 1. Juventus 73 34 23 4 7 59 32 +27
Coppauefa.png 2. Lazio 63 34 19 6 9 69 34 +35
Coppacoppe.png 3. Parma Parma 63 34 18 9 7 51 31 +20
Coppauefa.png 4. Milan 60 34 17 9 8 53 32 +17
Coppauefa.png 5. Roma 59 34 16 11 7 46 25 +21
Coppauefa.png 6. Inter 52 34 14 10 10 39 34 +5
7. Napoli 51 34 13 12 9 40 45 −5
8. Sampdoria 50 34 13 11 10 51 37 +14
9. Cagliari Cagliari 49 34 13 10 11 40 39 +11
10. Fiorentina Fiorentina 47 34 12 11 11 61 57 +4
11. Torino Torino 45 34 12 9 13 44 48 −4
12. Bari Bari 44 34 12 8 14 40 43 −3
13. Cremonese Cremonese 41 34 11 8 15 35 38 −3
14. Padova Padova 40 34 12 4 18 37 58 −21
1downarrow red.svg 15. Genoa[35] 40 34 10 10 14 34 49 −15
1downarrow red.svg 16. Foggia Foggia 34 34 8 10 16 32 50 −18
1downarrow red.svg 17. Reggiana Reggiana 18 34 4 6 24 24 56 −32
1downarrow red.svg 18. Brescia Brescia 12 34 2 6 26 18 65 −47

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla UEFA Champions League 1995-1996
      Ammesse alla Coppa UEFA 1995-1996
      Ammessa alla Coppa delle Coppe 1995-1996
      Retrocesse in Serie B 1995-1996

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 1994-1995.
La rosa juventina campione d'Italia

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: 23 (Juventus)
  • Maggior numero di partite vinte in casa: 14 (Parma)
  • Maggior numero di partite vinte in trasferta: 11 (Juventus)
  • Minor numero di partite perse: 7 (Juventus, Parma, Roma)
  • Minor numero di partite perse in casa: 1 (Roma)
  • Minor numero di partite perse in trasferta: 4 (Juventus)
  • Massimo dei pareggi: 12 (Napoli)
  • Massimo dei pareggi in casa: 6 (Fiorentina, Genoa, Roma, Sampdoria, Torino)
  • Massimo dei pareggi in trasferta: 8 (Parma)
  • Minor numero di partite vinte: 2 (Brescia)
  • Minor numero di partite vinte in casa: 2 (Brescia)
  • Minor numero di partite vinte in trasferta: 0 (Brescia, Reggiana)
  • Maggior numero di partite perse: 26 (Brescia)
  • Maggior numero di partite perse in casa: 11 (Brescia)
  • Maggior numero di partite perse in trasferta: 16 (Reggiana)
  • Minimo dei pareggi: 4 (Juventus, Padova)
  • Minimo dei pareggi in casa: 1 (Parma)
  • Minimo dei pareggi in trasferta: 1 (Reggiana)
  • Massimo dei punti in casa: 43 (Parma)
  • Massimo dei punti in trasferta: 35 (Juventus)
  • Minimo dei punti in casa: 10 (Brescia)
  • Minimo dei punti in trasferta: 1 (Reggiana)
  • Massimo delle reti segnate: 69 (Lazio)
  • Minimo delle reti subite: 25 (Roma)
  • Miglior differenza reti: 35 (Lazio)
  • Miglior quoziente-reti: 2,03 (Lazio)
  • Minimo delle reti segnate: 18 (Brescia)
  • Massimo delle reti subite: 65 (Brescia)
  • Peggior differenza reti: −47 (Brescia)
  • Peggior quoziente-reti: 0,28 (Brescia)
  • Partita con più reti segnate: Lazio-Fiorentina 8-2 (10)
  • Partita con maggior scarto di reti: Lazio-Fiorentina 8-2 (6)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (18ª)
4 set.
1994
0-1 Bari-Lazio 2-1 29 gen.
1995
1-1 Brescia-Juventus 1-2
2-1 Fiorentina-Cagliari 0-2
1-0 Milan-Genoa 1-1[36]
1-0 Napoli-Reggiana 2-1
2-0 Parma-Cremonese 1-1
1-1 Roma-Foggia 1-0
5-0[37] Sampdoria-Padova 4-1
0-2 Torino-Inter 1-2
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (19ª)
11 set.
1994
1-1 Cagliari-Milan 1-1 12 feb.
1995
2-0 Cremonese-Napoli 0-1
3-1 Foggia-Brescia 0-1
1-1[38] Genoa-Fiorentina 1-3
0-1 Inter-Roma 1-3
2-0 Juventus-Bari 2-0
3-0 Lazio-Torino 0-2
0-3 Padova-Parma 0-1
0-2 Reggiana-Sampdoria 1-2


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (20ª)
18 set.
1994
1-0 Bari-Reggiana 1-0 19 feb.
1995
0-0 Brescia-Inter 0-1
3-1 Fiorentina-Cremonese 0-0
2-1 Milan-Lazio 0-4
0-2 Napoli-Juventus 0-1
2-1 Parma-Cagliari 0-2
3-0 Roma-Genoa 0-1
1-1[37] Sampdoria-Foggia 1-1
2-0 Torino-Padova 2-4
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (21ª)
25 set.
1994
2-0 Cagliari-Brescia 3-2 26 feb.
1995
1-0 Cremonese-Milan 1-3
0-2 Foggia-Torino 0-2
3-3 Genoa-Napoli 0-1
3-1 Inter-Fiorentina 2-2
1-0 Juventus-Sampdoria 1-0
2-2 Lazio-Parma 0-2
0-2 Padova-Bari 1-0
1-4 Reggiana-Roma 0-2


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (22ª)
2 ott.
1994
0-0 Bari-Cagliari 1-2 5 mar.
1995
1-3 Cremonese-Foggia 1-0
1-1 Fiorentina-Lazio 2-8
3-1 Genoa-Reggiana 1-0
0-0 Juventus-Inter 0-0
1-0 Milan-Brescia 5-0
3-3 Napoli-Padova 0-2
2-0 Parma-Torino 2-0
1-0 Roma-Sampdoria 0-3
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (23ª)
16 ott.
1994
1-2 Brescia-Genoa 0-1 12 mar.
1995
1-0 Cagliari-Cremonese 0-2
2-0 Foggia-Juventus 0-2
1-2 Inter-Bari 1-0
5-1 Lazio-Napoli 2-3
2-0 Padova-Milan 0-1
1-1 Reggiana-Fiorentina 1-1
3-1 Sampdoria-Parma 2-3
2-2 Torino-Roma 1-1


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (24ª)
23 ott.
1994
1-2 Cremonese-Juventus 0-1 19 mar.
1995
4-1 Fiorentina-Padova 1-0
0-0 Foggia-Inter 0-3
1-2 Genoa-Lazio 0-4
0-0 Milan-Sampdoria 3-0
3-0 Napoli-Bari 1-1
2-1 Parma-Reggiana 2-2
1-1 Roma-Cagliari 1-0
2-0 Torino-Brescia 4-1
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (25ª)
30 ott.
1994
4-1 Bari-Genoa 1-1 2 apr.
1995
2-4 Brescia-Fiorentina 0-4
1-0 Cagliari-Torino 2-3
1-0 Inter-Reggiana 1-0
1-0 Juventus-Milan 2-0
1-0 Lazio-Cremonese 0-0
0-0 Padova-Foggia 1-4
1-0 Parma-Roma 0-1
0-0 Sampdoria-Napoli 0-2


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (26ª)
6 nov.
1994
2-0 Cremonese-Sampdoria 1-2 9 apr.
1995
2-0 Fiorentina-Bari 2-2
2-0 Foggia-Cagliari 1-2
2-1 Genoa-Inter 0-2
1-1 Milan-Parma 3-2
2-0 Padova-Brescia 3-1
0-0 Reggiana-Lazio 0-2
1-1 Roma-Napoli 0-0
3-2[39] Torino-Juventus 2-1
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (27ª)
20 nov.
1994
2-0 Bari-Cremonese 0-0 15 apr.
1995
0-0 Brescia-Roma 0-3
1-0 Cagliari-Genoa 1-1
3-1 Juventus-Reggiana 2-1
5-1 Lazio-Padova 0-2
1-1 Milan-Inter 1-3
2-5 Napoli-Fiorentina 0-4
2-0 Parma-Foggia 0-0
1-1 Sampdoria-Torino 0-0


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (28ª)
27 nov.
1994
1-2 Brescia-Bari 0-3 23 apr.
1995
2-2 Fiorentina-Sampdoria 2-2
1-1 Foggia-Napoli 1-2
0-1 Genoa-Cremonese 1-4
1-1 Inter-Parma 0-3
0-3 Lazio-Roma 2-0
1-2 Padova-Juventus 1-0
0-0 Reggiana-Cagliari 2-4
0-0 Torino-Milan 1-5[37]
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (29ª)
4 dic.
1994
2-1 Bari-Foggia 2-2 30 apr.
1995
1-1 Cagliari-Lazio 0-0
0-1 Cremonese-Inter 0-0
3-2 Juventus-Fiorentina 4-1
2-1 Milan-Reggiana 4-0
1-1 Napoli-Torino 1-1
4-0 Parma-Brescia 2-1
2-0 Roma-Padova 0-0
3-2 Sampdoria-Genoa 1-2


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (30ª)
11 dic.
1994
0-0 Brescia-Sampdoria 1-2 7 mag.
1995
1-0 Fiorentina-Roma 0-2
1-3 Foggia-Milan 0-3
0-0 Genoa-Parma 0-0
0-2 Inter-Napoli 3-1
3-4 Lazio-Juventus 3-0
2-1 Padova-Cagliari 0-2
2-0 Reggiana-Cremonese 1-2
2-0 Torino-Bari 1-3
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (31ª)
18 dic.
1994
1-2 Bari-Parma 0-1 14 mag.
1995
3-0 Cremonese-Torino 1-1
1-1 Fiorentina-Foggia 1-2
0-2 Inter-Lazio 1-4
1-1 Juventus-Genoa 4-0
1-1 Napoli-Brescia 2-1
3-0 Reggiana-Padova 0-3
0-0 Roma-Milan 0-1
5-0 Sampdoria-Cagliari 2-0


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (32ª)
8 gen.
1995
1-0 Brescia-Reggiana 0-2 21 mag.
1995
1-1 Cagliari-Inter 2-1
2-1 Foggia-Genoa 0-3
1-1 Milan-Napoli 0-1
3-2 Padova-Cremonese 0-3
1-3 Parma-Juventus 0-4
2-0 Roma-Bari 2-2
3-1 Sampdoria-Lazio 0-1
1-0 Torino-Fiorentina 3-6
Andata (16ª) 16ª giornata Ritorno (33ª)
15 gen.
1995
3-5 Bari-Milan 1-0 28 mag.
1995
0-0 Cremonese-Brescia 2-1
1-1 Fiorentina-Parma 0-3
2-1 Genoa-Padova 1-1
2-0 Inter-Sampdoria 2-2
3-0 Juventus-Roma 0-3
7-1 Lazio-Foggia 1-0
1-1 Napoli-Cagliari 1-0
1-0 Reggiana-Torino 0-4


Andata (17ª) 17ª giornata Ritorno (34ª)
22 gen.
1995
0-1 Brescia-Lazio 0-1 4 giu.
1995
3-0 Cagliari-Juventus 1-3
1-0 Foggia-Reggiana 1-1
2-0 Milan-Fiorentina 2-1
1-0 Padova-Inter 1-2
2-0 Parma-Napoli 0-1
1-1 Roma-Cremonese 5-2
1-1 Sampdoria-Bari 2-1
0-0 Torino-Genoa 0-1

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

BAR BRE CAG CRE FIO FOG GEN INT JUV LAZ MIL NAP PAD PAR REG ROM SAM TOR
Bari 3-0 0-0 2-0 2-2 2-1 4-1 0-1 0-2 0-1 3-5 1-1 0-1 1-2 1-0 2-2 1-2 3-1
Brescia 1-2 2-3 1-2 2-4 1-0 1-2 0-0 1-1 0-1 0-5 1-2 1-3 1-2 1-0 0-0 0-0 1-4
Cagliari 2-1 2-0 1-0 2-0 2-1 1-0 1-1 3-0 1-1 1-1 0-1 2-0 2-0 4-2 0-1 0-2 1-0
Cremonese 0-0 0-0 2-0 0-0 1-3 4-1 0-1 1-2 0-0 1-0 2-0 3-0 1-1 2-1 2-5 2-0 3-0
Fiorentina 2-0 4-0 2-1 3-1 1-1 3-1 2-2 1-4 1-1 1-2 4-0 4-1 1-1 1-1 1-0 2-2 6-3
Foggia 2-2 3-1 2-0 0-1 2-1 2-1 0-0 2-0 0-1 1-3 1-1 4-1 0-0 1-0 0-1 1-1 0-2
Genoa 1-1 1-0 1-1 0-1 1-1 3-0 2-1 0-4 1-2 1-1 3-3 2-1 0-0 3-1 1-0 2-1 1-0
Inter 1-2 1-0 1-2 0-0 3-1 3-0 2-0 0-0 0-2 3-1 0-2 2-1 1-1 1-0 0-1 2-0 2-1
Juventus 2-0 2-1 3-1 1-0 3-2 2-0 1-1 0-0 0-3 1-0 1-0 0-1 4-0 3-1 3-0 1-0 1-2
Lazio 1-2 1-0 0-0 1-0 8-2 7-1 4-0 4-1 3-4 4-0 5-1 5-1 2-2 2-0 0-3 1-0 3-0
Milan 0-1 1-0 1-1 3-1 2-0 3-0 1-0 1-1 0-2 2-1 1-1 1-0 1-1 2-1 1-0 0-0 5-1
Napoli 3-0 1-1 1-1 1-0 2-5 2-1 1-0 1-3 0-2 3-2 1-0 3-3 1-0 1-0 0-0 2-0 1-1
Padova 0-2 2-0 2-1 3-2 0-1 0-0 1-1 1-0 1-2 2-0 2-0 2-0 0-3 3-0 0-0 1-4 4-2
Parma 1-0 4-0 2-1 2-0 3-0 2-0 0-0 3-0 1-3 2-0 2-3 2-0 1-0 2-1 1-0 3-2 2-0
Reggiana 0-1 2-0 0-0 2-0 1-1 1-1 0-1 0-1 1-2 0-0 0-4 1-2 3-0 2-2 1-4 0-2 1-0
Roma 2-0 3-0 1-1 1-1 2-0 1-1 3-0 3-1 3-0 0-2 0-0 1-1 2-0 1-0 2-0 1-0 1-1
Sampdoria 1-1 2-1 5-0 2-1 2-2 1-1 3-2 2-2 0-1 3-1 0-3 0-0 5-0 3-1 2-1 3-0 1-1
Torino 2-0 2-0 3-2 1-1 1-0 2-0 0-0 0-2 3-2 2-0 0-0 1-1 2-0 0-2 4-0 2-2 0-0

Spareggio salvezza[modifica | modifica wikitesto]

Città e data
Padova 1-1 dts
5-4 dtr
Genoa Firenze, 10 giugno 1995

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

[40]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª
 
Bari 0 0 3 6 7 10 10 13 13 16 19 22 22 22 22 22 23 26 26 29 29 29 29 30 31 32 33 36 37 40 40 41 44 44
Brescia 1 1 2 2 2 2 2 2 2 3 3 3 4 5 8 9 9 9 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12
Cagliari 0 1 1 4 5 8 9 12 12 15 16 17 17 17 18 19 22 25 26 29 32 35 35 35 35 38 39 42 43 46 46 49 49 49
Cremonese 0 3 3 6 6 6 6 6 9 9 12 12 12 15 15 16 17 18 18 19 19 22 25 25 26 26 27 30 31 34 35 38 41 41
Fiorentina 3 4 7 7 8 9 12 15 18 21 22 22 25 26 26 27 27 27 30 31 32 32 33 36 39 40 43 44 44 44 44 47 47 47
Foggia 1 4 5 5 8 11 12 13 16 16 17 17 17 18 21 21 24 24 24 25 25 25 25 25 28 28 29 29 30 30 33 33 33 34
Genoa 0 1 1 2 5 8 8 8 11 11 11 11 12 13 13 16 17 18 18 21 21 24 27 27 28 28 29 29 32 33 33 36 37 40
Inter 3 3 4 7 8 8 9 12 12 13 14 17 17 17 18 21 21 24 24 27 28 29 32 35 38 41 44 44 45 48 48 48 49 52
Juventus 1 4 7 10 11 11 14 17 17 20 23 26 29 30 33 36 36 39 42 45 48 49 52 55 58 58 61 61 64 64 67 70 70 73
Lazio 3 6 6 7 8 11 14 17 18 21 21 22 22 25 25 28 31 31 31 34 34 37 37 40 41 44 44 47 48 51 54 57 60 63
Milan 3 4 7 7 10 10 11 11 12 13 14 17 20 21 22 25 28 29 30 30 33 36 39 42 42 45 45 48 51 54 57 57 57 60
Napoli 3 3 3 4 5 5 8 9 10 10 11 12 15 16 17 18 18 21 24 24 27 27 30 31 34 35 35 38 39 39 42 45 48 51
Padova 0 0 0 0 1 4 4 5 8 8 8 8 11 11 14 14 17 17 17 20 23 26 26 26 26 29 32 35 36 36 39 39 40 40
Parma 3 6 9 10 13 13 16 19 20 23 24 27 28 31 31 32 35 36 39 39 42 45 48 49 49 49 50 53 56 57 60 60 63 63
Reggiana 0 0 0 0 0 1 1 1 2 2 3 3 6 9 9 12 12 12 12 12 12 12 13 14 14 14 14 14 14 14 14 17 17 18
Roma 1 4 7 10 13 14 15 15 16 17 20 23 23 24 27 27 28 31 34 34 37 37 38 41 44 45 48 48 49 52 52 53 56 59
Sampdoria 3 6 7 7 7 10 11 12 12 13 14 17 18 21 24 24 25 28 31 32 32 35 35 35 35 38 39 40 40 43 46 46 47 50
Torino 0 0 3 6 6 7 10 10 13 14 15 16 19 19 22 22 23 23 26 26 29 29 30 33 36 39 40 40 41 41 42 42 45 45

Classifiche di rendimento[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Andata Ritorno
Juventus 36 Juventus 37
Parma 35 Napoli 33
Lazio 31 Lazio 32
Milan 28 Milan 32
Roma 28 Inter 31
Fiorentina 27 Roma 31
Sampdoria 25 Parma 28
Foggia 24 Cagliari 27
Bari 23 Sampdoria 25
Torino 23 Cremonese 24
Cagliari 22 Padova 23
Inter 21 Genoa 23
Napoli 18 Torino 22
Cremonese 17 Bari 21
Genoa 17 Fiorentina 20
Padova 17 Foggia 10
Reggiana 12 Reggiana 6
Brescia 9 Brescia 3

Rendimento casa-trasferta[modifica | modifica wikitesto]

In casa In trasferta
Parma 43 Juventus 35
Juventus 38 Lazio 25
Lazio 38 Milan 25
Cagliari 36 Roma 23
Roma 36 Bari 22
Milan 35 Inter 22
Fiorentina 33 Parma 20
Sampdoria 33 Napoli 19
Torino 33 Sampdoria 17
Napoli 32 Fiorentina 14
Genoa 30 Cagliari 13
Inter 30 Cremonese 12
Padova 30 Torino 12
Cremonese 29 Genoa 10
Foggia 26 Padova 10
Bari 22 Foggia 8
Reggiana 17 Brescia 2
Brescia 10 Reggiana 1

Classifica dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del campionato furono segnati complessivamente 733 gol (di cui 31 su autorete e 81 su calcio di rigore) da 192 diversi giocatori, per una media di 2,53 gol a partita.[41] Di seguito, la classifica dei marcatori.[40]

Giocatore Squadra Nazionalità Reti Rigori
Gabriel Batistuta Fiorentina Fiorentina Argentina 26 8
Abel Balbo Roma Argentina 22 5
Ruggiero Rizzitelli Torino Torino Italia 19 2
Gianfranco Zola Parma Parma Italia 19 6
Giuseppe Signori Lazio Italia 17 3
Marco Simone Milan Italia 17 2
Sandro Tovalieri Bari Bari Italia 17 -
Gianluca Vialli Juventus Italia 17 -
Fabrizio Ravanelli Juventus Italia 15 2
Enrico Chiesa Cremonese Cremonese Italia 14 5
Roberto Muzzi Cagliari Cagliari Italia 12 1
Tomáš Skuhravý Genoa Rep. Ceca 12 3
Pierluigi Casiraghi Lazio Italia 12 1
Abedi Pelé Torino Torino Ghana 10 -

Marcature multiple[modifica | modifica wikitesto]

[42]

Reti Calciatore Incontro Giornata
4 Jugoslavia Dejan Savićević Bari-Milan 3-5 16
4 Italia Pierluigi Casiraghi Lazio-Fiorentina 8-2 22

Media-spettatori[modifica | modifica wikitesto]

La media-spettatori di questo campionato fu di 29.154 presenze a partita.[43]

Club Pos. Media
Milan 1 56.659
Roma 2 56.356
Lazio 3 48.715
Juventus 4 47.866
Inter 5 40.523
Napoli 6 37.579
Fiorentina Fiorentina 7 34.401
Sampdoria 8 27.550
Bari Bari 9 27.459
Parma Parma 10 23.636
Torino Torino 11 22.205
Genoa 12 21.717
Cagliari Cagliari 13 17.441
Padova Padova 14 14.788
Foggia Foggia 15 14.004
Reggiana Reggiana 16 13.884
Brescia Brescia 17 10.794
Cremonese Cremonese 18 9.189

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Panini, La storia, p. 6
  2. ^ a b c d Francesco Bramardo, Baggio-Del Piero-Vialli, riecco la Juve al top, gazzetta.it, 7 luglio 2007.
  3. ^ Angelo Caroli, Bettega sale, ma Boniperti non molla in La Stampa, 17 febbraio 1994, p. 32.
  4. ^ a b c Panini, I campioni, p. 6
  5. ^ Alessandro Rialti, La mia Juventus riparte da Valli in La Stampa, 4 maggio 1994, p. 31.
  6. ^ Panini, Il flop, p. 7
  7. ^ «Alexi Lalas non è stato il primo americano a metter piede nel calcio italiano, tali Alfonso Negro e Armando Frigo lo precedettero negli anni Trenta, ma i nomi di costoro, due ex della Fiorentina, parlano chiaro: italo-americani, paisà di ritorno, roba nostra. Lalas – cognome che pure tradisce origini greche – è stato il primo americano vero, nel senso dell'immagine che noi italiani si ha dell'America», cfr. Sebastiano Vernazza, Lalas ha messo la testa a posto, gazzetta.it, 3 gennaio 2007.
  8. ^ Panini, Il capocannoniere, p. 7
  9. ^ Fabio Monti, Gullit chiede di andare via dal Milan in Corriere della Sera, 9 novembre 1994, p. 41.
  10. ^ Fabio Monti, "Qui non resto". E il Milan s'arrende in Corriere della Sera, 10 novembre 1994, p. 41.
  11. ^ Alberto Costa, Qui Milan: "Baggio è proprio nostro" in Corriere della Sera, 4 luglio 1995, p. 33.
  12. ^ Panini, Il boom, p. 7
  13. ^ Stefano Agresti, Baggio, l'ex "Pallone d'oro" si sente solo in Corriere della Sera, 27 dicembre 1994, p. 36.
  14. ^ Panini, Il big, p. 7
  15. ^ Giancarlo Padovan; Stefano Agresti, La Juventus stravince di misura in Corriere della Sera, 5 dicembre 1994, p. 38.
  16. ^ Filmato audio Juventus-Fiorentina '94, che gol Del Piero!, gazzetta.it, 4 dicembre 2014.
  17. ^ Anna Prattichizzo, Amarcord: Paulo Sousa, il portoghese che rivoluzionò il centrocampo juventino, calciomercato.com.
  18. ^ Panini, Il caso, p. 7
  19. ^ Angelo Caroli, E Bettega promette «Un nuovo ciclo di vittorie» in La Stampa, 22 maggio 1995, p. 2.
  20. ^ La dedica di Ravanelli in La Stampa, 22 maggio 1995, p. 31.
  21. ^ Aberto Costa, Fortunato ha perso la sua sfida in Corriere della Sera, 26 aprile 1995, p. 19.
  22. ^ Piero Bianco, Fortunato, l'ultima sconfitta in La Stampa, 26 aprile 1995, p. 13.
  23. ^ Beltrami, 1994, pp. 205-258
  24. ^ Beltrami, 1995, p. 190
  25. ^ a b Beltrami, 1995, pp. 192-194
  26. ^ Maifredi ci prova ancora: "L'impossibile è a Brescia", corriere.it, 22 febbraio 1995.
  27. ^ Maifredi lascia: il Brescia a Moro, corriere.it, 14 aprile 1995.
  28. ^ Scoglio licenziato, Bagnoli manda Marchioro al Genoa, corriere.it, 23 novembre 1994.
  29. ^ Il record di Marchioro: licenziato due volte, corriere.it, 21 marzo 1995.
  30. ^ Guerini, il primo licenziato via Tv, corriere.it, 20 ottobre 1994.
  31. ^ Via Marchioro: "Vittima dell'usa e getta", corriere.it, 1º novembre 1994.
  32. ^ Reggiana: se ne va l'allenatore Ferrari, corriere.it, 16 maggio 1995.
  33. ^ Rampanti cacciato dopo 2 vittorie, corriere.it, 23 settembre 1994.
  34. ^ Sonetti granata fra i rancori, corriere.it, 24 settembre 1994.
  35. ^ Retrocesso dopo lo spareggio per il quattordicesimo posto: a Firenze, 10 giugno 1995, Padova-Genoa 1-1 dts, 5-4 dcr.
  36. ^ Sospesa a fine primo tempo in seguito all'uccisione del tifoso del Genoa Vincenzo Spagnolo. Ricominciata il 15 febbraio.
  37. ^ a b c Giocata a Bologna.
  38. ^ Giocata a Cesena.
  39. ^ Giocata il 25 gennaio 1995 a causa dell'alluvione.
  40. ^ a b Campionato 1994-1995 su rsssf.com
  41. ^ Beltrami, 1995, pp. 187-189
  42. ^ Serie A 1994-1995 Rsssf.com
  43. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A – 1986-87 to 1997-98, stadiapostcards.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Calciatori 1994-95, edizione speciale per "La Gazzetta dello Sport", Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2005.
  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco illustrato del calcio 1995, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 1994.
  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco illustrato del calcio 1996, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 1995.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]