Serie A 2014-2015

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Serie A 2014-2015
Serie A TIM 2014-2015
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 113ª (83ª di Serie A)
Organizzatore Lega Serie A
Date dal 30 agosto 2014
al 31 maggio 2015
Luogo Italia Italia
Partecipanti 20
Formula Girone all'italiana A/R
Risultati
Vincitore Juventus
(31º titolo)
Retrocessioni Cagliari Cagliari
Cesena Cesena
Parma Parma
Statistiche
Miglior marcatore Argentina Mauro Icardi
Italia Luca Toni (22)
Incontri disputati 380
Gol segnati 1 024 (2,69 per incontro)
Serie A 14-15.svg
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2013-2014 2015-2016 Right arrow.svg

Il campionato di Serie A 2014-2015 è stato il centotredicesimo campionato italiano di calcio e l'ottantatreesimo a girone unico, vinto dalla Juventus, al suo trentunesimo titolo. È iniziato il 30 agosto 2014 con i primi due anticipi, e si è concluso il 31 maggio 2015. Come già avvenuto la precedente stagione, la prima giornata (30-31 agosto 2014) è stata suddivisa con due anticipi al sabato, uno alle 18:00 e l'altro alle 20:45, un anticipo alla domenica alle ore 18:00 e le restanti partite domenicali alle ore 20:45. A partire dalla 2ª giornata e fino alla 37ª compresa, ad eccezione dei turni infrasettimanali e del sabato precedente la Pasqua, generalmente vengono disputati due anticipi al sabato (18:00 e 20:45), una partita la domenica alle 12:30, seguite sempre la domenica da sei partite alle ore 15:00, con posticipo serale alle ore 20:45. Il calendario viene però frequentemente variato anche a seconda degli impegni delle squadre nelle competizioni calcistiche europee, con possibilità di un aumento degli anticipi e posticipi, sia negli orari e giorni di cui sopra, sia il venerdì o il lunedì.

In questo campionato sono stati calendarizzati quattro turni infrasettimanali: il 24 settembre 2014, il 29 ottobre 2014, il 6 gennaio 2015, e il 29 aprile 2015. Le soste dei giorni 7 settembre 2014, 12 ottobre 2014, 16 novembre 2014, e il 29 marzo 2015 sono programmate per permettere alle squadre nazionali di disputare le qualificazioni al campionato europeo di Francia 2016. Il 28 dicembre invece il campionato si è fermato per la sosta natalizia, per poi riprendere con il turno infrasettimanale dell'Epifania. In più il turno di domenica 5 aprile, si è giocato il sabato precedente, per le festività pasquali.

Anche in questa stagione, per la decima volta consecutiva, a parità di punteggio la graduatoria finale è determinata in base alla classifica avulsa.[1]

Il numero di squadre e le modalità di qualificazione alle competizioni organizzate dall'UEFA sono cambiati rispetto la stagione precedente. Al termine del campionato, le prime tre squadre classificate avranno diritto a partecipare alla Champions League 2015-2016, le prime due alla fase a gironi e la terza al massimo turno di play-off a seconda dei risultati delle coppe europee[2]; la quarta e le quinta in graduatoria, invece, potranno iscriversi all'Europa League 2015-2016, unitamente alla formazione vincitrice della Coppa Italia. La sesta classificata avrà diritto a partecipare all'Europa League nel caso in cui la trionfatrice nella coppa nazionale sia già ammessa alle competizioni europee. Con la modifica del regolamento dell'Europa League, la quarta classificata del campionato o la vincitrice della coppa nazionale accederanno direttamente alla fase a gironi della seconda competizione continentale per club; qualora la vincitrice della coppa ottenga in campionato un piazzamento valido per la partecipazione alla Champions League, la quinta classificata del torneo accederà direttamente ai gironi dell'Europa League, mentre la sesta classificata del torneo accederà al terzo turno preliminare della medesima manifestazione.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

La Juventus campione uscente e vincitrice del suo trentunesimo scudetto, nonché quarto consecutivo.

A sostituire Catania, Bologna e Livorno, retrocesse in Serie B nella stagione precedente, al 113º campionato italiano di calcio ci sono il Palermo, dopo appena un anno di assenza, l'Empoli che fa il suo ritorno in massima serie dopo sei anni, e il Cesena promosso in Serie A grazie alla finale play-off, dopo soli due anni di assenza.

Per la seconda volta nella storia della massima categoria a girone unico, sono presenti in calendario cinque derby cittadini (Genova, Milano, Roma, Torino e Verona). Ancora per la seconda volta, tre squadre non appartenenti a città capoluogo di provincia – le neopromosse Cesena ed Empoli, assieme al Sassuolo – sono al via della Serie A: è la prima volta che accade dal secondo dopoguerra a oggi; l'unico precedente nel girone unico risale all'annata 1930-1931, quando a quel torneo presero parte Casale, Legnano e Pro Patria.

La Nike, fornitore unico per quanto riguarda i palloni ufficiali del campionato, sostituisce "Incyte" con l'innovativo e dalle più alte prestazioni "Ordem", che garantisce maggiore stabilità, visibilità e un maggior numero di alte prestazioni da parte dei giocatori.[3] Oltre che per la Serie A, il nuovo pallone verrà usato anche in Premier League e nella Liga spagnola, ognuna delle versioni recante stampato il logo del rispettivo torneo.

Per la prima volta nella storia del calcio italiano gli arbitri sono dotati del cosiddetto spray evanescente, una speciale bomboletta di schiuma delebile per segnalare, in occasione di calci piazzati, la distanza delle barriere e la posizione del pallone sul terreno di gioco; parallelamente, questa innovazione viene adottata anche dai campionati di Serie B e Lega Pro.[4] L'anticipo della prima giornata, Chievo-Juventus del 30 agosto 2014, giocato sul campo del "Marcantonio Bentegodi", è stata la partita che ha visto l'esordio di questa novità nella massima serie italiana.[5]

Da questa stagione la Lega Serie A permette inoltre, a discrezione dei singoli club della massima categoria, l'inserimento opzionale di un terzo sponsor commerciale sulle proprie maglie (che va ad aggiungersi a quello tecnico, per un totale di quattro marchi pubblicitari permessi), da posizionarsi eventualmente nel retro della divisa, alla base dei numeri di gioco.[6]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva (dal 1º/7 al 1º/9)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine del ciclo contiano, anche con Massimiliano Allegri in panchina la Juventus si conferma campione.

Tra le pretendenti al titolo la Juventus, a dispetto del recente triennio di successi, vive un precampionato movimentato causa l'improvviso avvicendamento tecnico di metà luglio fra Conte, tra i maggiori artefici del rilancio bianconero ma entrato in rotta con la dirigenza[7] (diverrà di lì a poco commissario tecnico della nazionale italiana), e Allegri; assimilato il cambio in panchina, la squadra si rinforza in ogni reparto con gli arrivi dell'esperto difensore Evra, ex Manchester United, del centrocampista Pereyra dall'Udinese e di Morata dal Real Madrid, l'ultimo presto capace di sovvertire le gerarchie dell'attacco.[8] La Roma del confermato Garcia è protagonista di un mercato che vede il maggior esborso della sessione in Iturbe, ala offensiva prelevata dal Verona, che tuttavia, rispetto alle premesse di «colpo» dell'estate,[9] andrà incontro a una stagione in chiaroscuro;[10] si garantisce poi le prestazioni del difensore Astori dal Cagliari e del centrocampista Keita, svincolatosi dal Valencia, sostituendo inoltre il centrale difensivo Benatia, ceduto al Bayern Monaco, con Yanga-Mbiwa dal Newcastle e Manolas dall'Olympiakos, club cui attinge anche per il compagno di reparto Holebas. Il Napoli di Benítez accoglie tra le proprie file il difensore Koulibaly, dal Genk, e il centrocampista de Guzmán dallo Swansea City, mentre rinuncia al portiere Reina, che fa ritorno a Liverpool, e a Džemaili e Pandev, entrambi venduti al Galatasaray.

La Lazio passa nelle mani di Pioli rinnovandosi in ogni reparto, con il jolly Basta dall'Udinese e gli acquisti del difensore de Vrij dal Feyenoord, del centrocampista Parolo dal Parma e della punta Đorđević dal Nantes. A Milano, l'Inter vede potenziare il proprio centrocampo con gli arrivi di M'Vila e Medel, rispettivamente da Rubin Kazan' e Cardiff City, e l'integrazione in attacco di Osvaldo dal Southampton. L'altra formazione meneghina, il Milan, promuove dalle giovanili il nuovo allenatore Filippo Inzaghi mentre, nel parco giocatori, mette sotto contratto gli svincolati Alex e Ménez, entrambi ex Paris Saint-Germain, riscatta il difensore Rami dal Valencia, preleva il portiere López dal Real Madrid e dà fiducia al giovane centrocampista Bonaventura preso dall'Atalanta; sul fronte delle partenze, Balotelli e Cristante vengono ceduti, rispettivamente, a Liverpool e Benfica. La Fiorentina amplia le proprie soluzioni in mezzo al campo acquistando Kurtić dal Sassuolo.

Il francese Jérémy Ménez, di ritorno in Serie A dopo l'esperienza giallorossa e tra le poche note liete della deludente annata del Milan.

Il Torino, ceduta la coppia-gol dello scorso campionato, Cerci all'Atlético Madrid e Immobile, capocannoniere uscente, al Borussia Dortmund, vede il ritorno in granata, dopo quasi un decennio, di Quagliarella via Juve, assieme a Molinaro e Amauri da Parma. Il Verona rimpiazza Iturbe con l'ex cagliaritano Nenê, mettendo inoltre sotto contratto il difensore Márquez dal León. I friulani del nuovo tandem Stramaccioni-Stankovic, da par loro, prelevano l'estremo difensore Karnezīs dal Granada, il centrocampista Kone dai felsinei e l'attaccante Théréau dal Chievo. L'Atalanta si rinforza nel reparto arretrato con Biava dai biancocelesti, in mezzo al campo con Gómez dal Metalist, e in attacco con l'arrivo dell'ex bolognese Bianchi e dello juventino Boakye. La Sampdoria preleva dal neopromosso Palermo il portiere Viviano, il difensore Silvestre dall'Inter e la punta Bergessio dal retrocesso Catania. Il Parma ingaggia dagli stessi etnei il fantasista Lodi, concludendo poi con la Juventus l'arrivo in Emilia di De Ceglie.

L'olandese Stefan de Vrij, messosi in luce ai mondiali brasiliani, va a puntellare la difesa della rinnovata Lazio.

Il Sassuolo mette sotto contratto il portiere Consigli dai bergamaschi, i terzini Peluso e Vrsaljko, rispettivamente ex Juve e Genoa, e il centrocampista Taïder in prestito dalla sponda nerazzurra di Milano. I genoani si rinforzano acquistando i centrocampisti Perotti e Rincón, da Siviglia e Amburgo, e rimpiazzando Gilardino, trasferitosi al Guangzhou Evergrande, con le punte Matri e Pinilla arrivate da Milan e Cagliari; pescano poi dalla rosa fiorentina il difensore Roncaglia. I sardi, che accolgono in panchina Zeman, prelevano dai cadetti del Brescia l'estremo difensore Cragno. I clivensi mettono sotto contratto il difensore Gamberini dai rossoblù di Genova, attingono per il centrocampo dalle due compagini meneghine, Schelotto dai nerazzurri e Birsa dai rossoneri, rimpolpando poi l'attacco con Maxi López dalla Sampdoria e Meggiorini dai granata; sempre dall'Inter ottengono anche il prestito del portiere Bardi. Tra le neopromosse, i palermitani attingono dal mondiale brasiliano col difensore González, dai Columbus Crew, cedendo Hernández all'Hull City. L'Empoli si rinforza col centrocampista Vecino, arrivato dai viola. Il Cesena investe infine nel portiere Leali in prestito dalla Torino bianconera, nell'ex bergamasco Lucchini in difesa, e nell'attaccante Hugo Almeida aggregato nel mese di ottobre da svincolato.

Sessione invernale (dal 5/1 al 2/2)[modifica | modifica wikitesto]

Il mercato di riparazione vede sugli scudi le due milanesi, costrette a inseguire dopo un girone d'andata, per entrambe, al di sotto delle aspettattive. L'Inter ottiene da Arsenal e Bayern Monaco, rispettivamente, l'attaccante Podolski e l'ala Shaqiri, vedendo poi il ritorno in nerazzurro del difensore Santon dal Newcastle. I cugini del Milan, chiuso il breve e negativo rapporto con Torres, cedono questi all'Atlético Madrid in cambio di Cerci, a sua volta di ritorno in Italia dopo l'infruttuoso semestre coi Colchoneros; i rossoneri rinforzano inoltre la difesa con Bocchetti e Paletta, da Spartak Mosca e Parma, e l'attacco con Destro, arrivato dalla Roma.

L'egiziano Mohamed Salah, rinforzo di metà stagione della Fiorentina.

In vetta, la Juventus campione d'inverno si limita a operazioni di piccolo cabotaggio riprendendosi De Ceglie, anticipando di sei mesi l'arrivo dal Genoa del centrocampista Sturaro e accogliendo, via Milan, Matri; questi, di ritorno a Torino dopo un paio d'anni, va a sostituire nel reparto avanzato bianconero Giovinco, accasatosi al Toronto. Anche la diretta inseguitrice Roma si limita a rinforzi di secondo piano, col difensore Spolli dai cadetti del Catania, il trequartista Ibarbo dal Cagliari e l'attaccante Doumbia dal CSKA Mosca, mentre più attivo si dimostra il Napoli che rinnova l'undici titolare con il terzino Strinić, dal Dnipro, e con l'esterno offensivo Gabbiadini dalla Sampdoria.

La Fiorentina riporta in Serie A la coppia Diamanti-Gilardino, entrambi dal Guangzhou Evergrande, mentre, a fronte della cospicua vendita di Cuadrado al Chelsea, vede arrivare come parziale contropartita dai Blues il trequartista Salah, tra le note più liete della tornata di ritorno.[11] Il Genoa, ceduti Pinilla all'Atalanta e Greco al Verona, rivoluzione l'attacco con Niang, arrivato dalla sponda rossonera di Milano, e col ritorno di Borriello dai giallorossi mentre; l'altra genovese, la Sampdoria, rileva le punte Eto'o dall'Everton e Muriel dall'Udinese, oltre al difensore Muñoz dal Palermo. Il Torino cede Nocerino al Parma, ingaggiando poi la punta Maxi López dal Chievo e il centrocampista González dalla Lazio, che a sua volta acquista con la formula del prestito con obbligo di riscatto il difensore brasiliano Maurício dallo Sporting Lisbona. Il Parma, invischiato in una difficile situazione societaria, e perso tra gli altri Cassano che rescinde il suo contratto,[12] si accorda con il centrocampista Cristian Rodríguez, in prestito dall'Atlético Madrid, e l'attaccante Varela dal Porto. I sardi accolgono la punta Čop dalla Dinamo Zagabria, mentre l'Empoli si riprende il centrocampista Saponara dal Milan. Da par suo, il Chievo preleva la punta Pozzi dai parmensi e cede il centrocampista Lazarević al Sassuolo. Infine, a mercato chiuso, Cagliari e Cesena effettuano due operazioni pescando dai giocatori svincolati: i rossoblù ingaggiano il difensore Diakité, mentre i romagnoli prendono il centrocampista Mudingayi.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Siniša Mihajlović, tecnico della Sampdoria che chiude il girone di andata al terzo posto.

Come da pronostici della vigilia, per la lotta al titolo si delinea fin dalle prime giornate un replay del precedente torneo, ovvero un dualismo tra Juventus e Roma. I campioni uscenti bianconeri – che superano presto le remore estive[13][14] circa l'insediamento in panchina di Allegri[15] – e i giallorossi camminano a braccetto e a punteggio pieno fino al sesto turno, quando nello scontro diretto di Torino i padroni di casa superano 3-2 la formazione di Garcia e vanno solitari in vetta.[16][17] A fine ottobre i capitolini si ricongiungono ai piemontesi al primo posto,[18] approfittando dell'unica sconfitta juventina nel girone d'andata, maturata a Marassi col Genoa,[19] salvo lasciare nuovamente la testa della classifica ai bianconeri dopo una sola settimana. La Roma tallona la Juventus per tutto il resto del girone d'andata, con un ritardo che si mantiene di poche lunghezze sino al 18 gennaio quando, superando allo Stadium il Verona, la Vecchia Signora è campione d'inverno mettendo cinque punti, sin qui massimo vantaggio stagionale, tra se e i giallorossi[20] fermati sul pari al Barbera dal Palermo.[21] I bianconeri fanno proprio per la quarta volta di fila il simbolico titolo di metà stagione, grazie soprattutto alle reti di Tévez (che guida una classifica marcatori, sin qui, tutta a tinte argentine con Dybala, Higuaín e Icardi[22]) e alle prestazioni di un Pogba in costante crescita,[15][23] mentre la compagine romana, pur a fronte di un avvio di spessore, a partire dalla sconfitta per 1-7 con il Bayern Monaco in Champions League, maturata il 21 ottobre, sembra perdere certezze conseguendo risultati meno brillanti.[24]

Nonostante il titolo di capocannoniere, i gol dell'argentino Mauro Icardi non riescono a portare l'Inter in Europa.

Dietro al duo di testa, al giro di boa la lotta per il terzo posto vede protagonisti il discontinuo Napoli, la nuova Lazio di Pioli e del giovane talento Felipe Anderson, una Fiorentina pur indebolita in attacco dall'assenza di Rossi e da un Gómez in appannamento, e quella che è la maggior rivelazione di questa prima parte di campionato, la Sampdoria di Mihajlović[24][25] e dell'istrionico presidente Ferrero;[26] il positivo momento del calcio ligure è sottolineato inoltre dai risultati del Genoa, subito a ridosso delle posizioni di vertice.[27] Stenta invece Milano, che vede entrambe le sue rappresentanti barcamenarsi a centro classifica[23][24][25] come non accadeva, a questo punto dell'annata, da oltre trent'anni:[22] l'Inter affronta a metà novembre l'avvicendamento tecnico fra Mazzarri e un Mancini di ritorno dopo sei anni al club nerazzurro, mentre il Milan di Filippo Inzaghi, nonostante una partenza promettente, finisce presto in una spirale negativa.[28][29]

Le neopromosse Palermo ed Empoli sono tra le note più liete provenienti dalla "provincia" calcistica. I siciliani di Iachini giovano della prolificità sottorete del tandem argentino Dybala-Vazquez[25] mentre i toscani di Sarri, pur se nel pieno della lotta per non retrocedere, emergono tatticamente tra le migliori formazioni del campionato[24][27] mettendo al contempo in mostra una discreta nidiata di giovani promesse, Rugani su tutti. A ciò si aggiunge la conferma del Sassuolo di Di Francesco che, caso unico in massima serie, si schiera spesso in campo con soli giocatori italiani[25] – compreso l'attaccante Zaza, nel frattempo divenuto punto fermo anche della Nazionale.[30] Rispetto al precedente torneo, più difficoltoso appare il cammino di Torino e Verona, le quali pagano un tasso tecnico non all'altezza dopo le cessioni estive.[24] Ben più complicata è invece la situazione sulla via Emilia, con Cesena e Parma che chiudono la classifica:[25] i ducali, in particolare, già preda di una difficile situazione societaria, sono protagonisti di una pesante involuzione che non permette loro di ripetere quanto di buono fatto nella stagione passata. Negativa anche la breve esperienza di Zeman sulla panchina del Cagliari, sostituito poco prima della sosta natalizia dal duo Zola-Casiraghi.[24]

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

L'allenatore Stefano Pioli è autore di un positivo girone di ritorno alla guida della Lazio, terza e qualificata alla Champions League.

Completamente agli antipodi si rivela la tornata conclusiva che vede la Juventus allungare in vetta di giornata in giornata, approfittando di una crisi di risultati che tra febbraio e marzo coglie la Roma, rallentata da una prolungata serie di pareggi che la porta a perdere definitivamente contatto dalla capolista.[31] Abbandonate le speranze di scudetto,[32] i giallorossi si ritrovano coinvolti nella bagarre della zona Champions League vedendo a rischio quel secondo posto che, invece, nelle settimane precedenti pareva saldamente nelle loro mani; gli uomini di Garcia vedono emergere come principali rivali dapprima il Napoli, che sarà presto costretto ad abdicare causa risultati altalenanti,[23] e poi a sorpresa i concittadini della Lazio: questi, scivolati ai primi di febbraio sino a -11 dai cugini dopo una sconfitta casalinga contro il grifone, grazie a un filotto di otto vittorie consecutive tornano prepotentemente in gioco, scavalcando in aprile gli stessi romanisti alla piazza d'onore[33] e prefigurando, per la parte finale della stagione, un lungo derby a distanza fra le due capitoline per il secondo posto.[23]

Frattanto i bianconeri proseguono indisturbati il loro cammino solitario di testa, non risentendo in aprile né dell'inattesa caduta sul campo del Parma fanalino di coda,[34] né dell'esito della stracittadina che vede il Torino di nuovo vincente dopo vent'anni,[35] rassicurati da un vantaggio sulle inseguitrici che in questa fase arriva a toccare un massimo stagionale di +15.[36] La squadra di Allegri vince agevolmente il suo trentunesimo tricolore nonché quarto consecutivo – un filotto che, in casa juventina, non si verificava dai tempi del Quinquennio d'oro – il 2 maggio, grazie a un 1-0 in casa della Sampdoria firmato da Vidal:[37] a riprova di una superiorità indiscussa, i piemontesi mai prima d'ora avevano conquistato il campionato, nell'èra dei tre punti a vittoria, con quattro giornate d'anticipo,[38] divenendo inoltre i primi, nella storia del calcio italiano, a mettere assieme un filotto di quattro scudetti in due periodi distinti.[39] Per Madama arriverà in quest'annata anche la doppietta con la Coppa Italia, vinta contro la Lazio,[40] liberando così in Serie A un ulteriore posto per la partecipazione all'Europa League.

Luca Toni chiude il secondo torneo consecutivo a Verona sopra le venti marcature, e a nove anni dalla precedente affermazione rivince il titolo di capocannoniere della Serie A: con trentotto primavere alle spalle diventa il giocatore più anziano ad aver mai centrato tale risultato; è inoltre il primo italiano a riuscirci con due club diversi, nonché il primo scaligero in assoluto.

Dietro ai confermati campioni, la Roma riesce a ritrovarsi nelle giornate finali, scavalcando i biancocelesti e assicurandosi la seconda posizione al penultimo turno, battendo proprio la squadra di Pioli nel derby;[41] da par suo, all'ultimo turno la Lazio consolida il terzo posto e annessa qualificazione ai play-off di Champions, un risultato insperato alla partenza del torneo, vincendo lo scontro diretto del San Paolo con il Napoli[42] e relegando proprio i partenopei, quinti, all'Europa League.[32] Dietro agli azzurri si erano nel frattempo stabilizzate la Fiorentina, che in dirittura d'arrivo li scavalca chiudendo quarta, e le due genovesi: il Genoa di Gasperini, in crescita per tutto il campionato, si assesta definitivamente nella prima parte della gradatoria anche grazie alla valorizzazione di elementi quali Falque e Niang,[43] seguito a stretto giro da una Sampdoria in lieve calo rispetto al buon girone d'andata: sul campo sono i rossoblù a ottenere la qualificazione all'Europa, cui tuttavia devono rinunciare, in favore dei blucerchiati, poiché sprovvisti della necessaria licenza UEFA; per il secondo anno consecutivo, la squadra piazzatasi sesta al termine della stagione non riesce a partecipare alle coppe continentali.[44] Rimangono esclusi anche i granata di Ventura, pur in risalita dopo l'opaca tornata iniziale, e soprattutto l'Inter, che anche agli ordini di Mancini non mostra significativi cambi di passo.[45][46] La negativa situazione del calcio meneghino[32] è accentuata dall'altra compagine cittadina, il Milan, impelagato in una delle peggiori stagioni della sua storia[47] e anch'esso, peraltro per il secondo anno di fila, fuori dalle coppe continentali; per nerazzurri e rossoneri, a fine campionato rispettivamente ottavi e decimi, è una débâcle che sotto la Madonnina non si verificava dall'annata 1955-1956, ovvero per la prima volta da quando esistono le moderne competizioni confederali.[48]

A far da contraltare agl'insuccessi delle milanesi ci sono i buoni tornei di Palermo ed Empoli, capaci di raggiungere una tranquilla salvezza (la squadra toscana, con 18 pareggi complessivi, eguaglia il record per i campionati a 20 squadre, stabilito in precedenza dall'Inter nel torneo 2004-2005), traguardo ottenuto in dirittura d'arrivo anche dall'Atalanta, passata per l'avvicendamento tecnico fra Colantuono e Reja, da un'Udinese al ribasso rispetto agli anni recenti, e dalle due veronesi; l'Hellas, in particolare, giova delle reti di un ancora competitivo Toni, capace all'età-record di trentotto anni di fregiarsi del titolo di capocannoniere – il più anziano di sempre nella storia della Serie A –, in coabitazione con l'interista Icardi, di sedici anni più giovane.[49] Sul fondo della classifica si concludono invece con il ritorno fra i cadetti i campionati di Cesena, Cagliari e Parma; per le prime due non sortiscono effetti i cambi in panchina, rispettivamente fra Bisoli e Di Carlo per i bianconeri, e Festa a traghettare i rossoblù dopo la bocciatura di Zola e un effimero ritorno di Zeman, mentre ben più drammatica si rivela la stagione dei ducali, trascorsa pressoché stabilmente sul fondo della graduatoria: già colpiti da vari punti di penalizzazione che presto troncano ogni velleità di salvezza, gli uomini di Donadoni retrocedono con cinque turni d'anticipo al termine di un torneo disastroso, dovuto soprattutto alle gravi difficoltà finanziarie del club, e che solamente grazie all'esercizio provvisorio garantito dalla Lega Serie A non portano a un'esclusione dai calendari[50] a stagione in corso;[51] a fine torneo i crociati, tra le squadre italiane più titolate dell'ultimo quarto di secolo,[52][53] andranno incontro al fallimento e a una ripartenza dai dilettanti.[54]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Stagione Città Stadio Capacità Sponsor tecnico Sponsor ufficiale Stagione 2013-2014
Atalanta Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 26 542 Nike SuisseGas,
Konica Minolta,
Oriocenter,
Caffè Toraldo
11º posto in Serie A
Cagliari Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 16 000 Kappa Sardegna (fino all'8 dicembre 2014)[55],
Tiscali,
Intesa Sanpaolo
15º posto in Serie A
Cesena Cesena dettagli Cesena (FC) Orogel Stadium-Dino Manuzzi[56] 23 860 Lotto Prink 4º posto in Serie B
(promosso ai play-off)
Chievo Chievo dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 39 211 Givova Paluani,
Banca Popolare di Verona,
Jetcoin,
Midac Batteries,
NOBIS Assicurazioni
16º posto in Serie A
Verona Verona dettagli Nike Franklin & Marshall,
Manila Grace,
Agsm,
Leaderform
10º posto in Serie A
Empoli Empoli dettagli Empoli (FI) Stadio Carlo Castellani 16 800 Royal NGM Smartphones,
Computer Gross,
Banca DinAmica Carismi
2º posto in Serie B
Fiorentina Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 47 282 Joma Save the Children,
Volkswagen (6ª),
Val di Fassa (36ª-38ª)
4º posto in Serie A
Genoa dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris
(Marassi)
36 569 Lotto McVitie's,
Radio Italia - "Fuori Sanremo", (22ª, 23ª, 24ª)
Df Sport Specialist (dalla 31ª)
14º posto in Serie A
Sampdoria dettagli Kappa Sin City - Una donna per cui uccidere, , 4ª, 5ª)
Noi per Genova: e tu?, (6ª, 7ª)
Tempotest Parà (dalla 17ª)
12º posto in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza
(San Siro)
81 277 Nike Pirelli 5º posto in Serie A
Milan dettagli Adidas Fly Emirates 8º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Juventus Stadium 41 475 Nike Jeep[57] Campione d'Italia in carica
Torino Torino dettagli Stadio Olimpico di Torino 28 140 Kappa Fratelli Beretta,
Suzuki Automobili,
Tecknoalarm
7º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 73 261 Macron Paideia, (2ª, 8ª, 12ª, 19ª)
AIL, (13ª)
Je suis Charlie (18ª)
9º posto in Serie A
Roma dettagli Nike Telethon (15ª) 2º posto in Serie A
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 60 240 Macron Lete,
Pasta Garofalo
3º posto in Serie A
Palermo Palermo dettagli Palermo Stadio Renzo Barbera 36 349 Joma Rosanero Cares,
CBM SPORT
1º posto in Serie B
Parma Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 27 906 Erreà Folletto,
Energy Ti Group,
Piazza Italia,
SanThè - Sant'Anna,
Ristorante "Dac a Tra",
Ristorante "Due Mari" Sestri Levante
6º posto in Serie A
Sassuolo Sassuolo dettagli Sassuolo (MO) Mapei Stadium-Città del Tricolore
(Reggio Emilia)
23 717 Sportika Mapei 17º posto in Serie A
Udinese Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 12 570[58] HS Football Dacia,
Alcott
13º posto in Serie A

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Club Allenatore In carica dal
Atalanta Atalanta Italia Edoardo Reja 4 marzo 2015
Cagliari Cagliari Italia Gianluca Festa 21 aprile 2015
Cesena Cesena Italia Domenico Di Carlo 8 dicembre 2014
Chievo Chievo Italia Rolando Maran 19 ottobre 2014
Empoli Empoli Italia Maurizio Sarri 25 giugno 2012
Fiorentina Fiorentina Italia Vincenzo Montella 11 giugno 2012
Genoa Italia Gian Piero Gasperini 29 settembre 2013
Inter Italia Roberto Mancini 14 novembre 2014
Juventus Italia Massimiliano Allegri 16 luglio 2014
Lazio Italia Stefano Pioli 12 giugno 2014
Milan Italia Filippo Inzaghi 9 giugno 2014
Napoli Spagna Rafael Benítez 28 maggio 2013
Palermo Palermo Italia Giuseppe Iachini 25 settembre 2013
Parma Parma Italia Roberto Donadoni 9 gennaio 2012
Roma Francia Rudi Garcia 13 giugno 2013
Sampdoria Serbia Siniša Mihajlović 20 novembre 2013
Sassuolo Sassuolo Italia Eusebio Di Francesco 3 marzo 2014
Torino Torino Italia Giampiero Ventura 6 giugno 2011
Udinese Udinese Italia Andrea Stramaccioni 4 giugno 2014
Verona Verona Italia Andrea Mandorlini 9 novembre 2010

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente Cannoniere
Atalanta[59] Italia Stefano Colantuono (1ª-25ª)
Italia Edoardo Reja (26ª-38ª)
Italia Marco Sportiello (37) Argentina Germán Denis (8)
Cagliari[60][61][62][63][64][65] Rep. Ceca Zdeněk Zeman (1ª-16ª)
Italia Gianfranco Zola (17ª-26ª)
Rep. Ceca Zdeněk Zeman (27ª-31ª)
Italia Gianluca Festa (32ª-38ª)
Svezia Albin Ekdal (33) Italia Marco Sau (7)
Cesena[66][67] Italia Pierpaolo Bisoli (1ª-14ª)
Italia Domenico Di Carlo (15ª-38ª)
Francia Gregoire Defrel (34) Francia Gregoire Defrel (9)
Chievo[68][69] Italia Eugenio Corini (1ª-7ª)
Italia Rolando Maran (8ª-38ª)
Italia Alberto Paloschi (37) Italia Alberto Paloschi (9)
Empoli Italia Maurizio Sarri Italia Daniele Rugani (38) Italia Massimo Maccarone (10)
Fiorentina Italia Vincenzo Montella Argentina Gonzalo Javier Rodríguez (30) Slovenia Josip Iličič (8)
Genoa Italia Gian Piero Gasperini Italia Andrea Bertolacci
Slovacchia Juraj Kucka (34)
Spagna Iago Falque (13)
Inter[70][71] Italia Walter Mazzarri (1ª-11ª)
Italia Roberto Mancini (12ª-38ª)
Slovenia Samir Handanovič (37) Argentina Mauro Icardi (22)
Juventus Italia Massimiliano Allegri Italia Claudio Marchisio
Argentina Roberto Pereyra (35)
Argentina Carlos Tévez (20)
Lazio Italia Stefano Pioli Italia Antonio Candreva
Germania Miroslav Klose
Italia Marco Parolo (34)
Germania Miroslav Klose (13)
Milan Italia Filippo Inzaghi Italia Giacomo Bonaventura
Francia Jérémy Ménez
Italia Andrea Poli (34)
Francia Jérémy Ménez (16)
Napoli Spagna Rafael Benítez Spagna José María Callejón (38) Argentina Gonzalo Higuaín (18)
Palermo Italia Giuseppe Iachini Italia Andrea Belotti (38) Argentina Paulo Dybala (13)
Parma Italia Roberto Donadoni Italia Antonio Mirante
Italia Massimo Gobbi
ItaliaArgentina José Mauri (34)
Italia Antonio Cassano (5)
Roma Francia Rudi Garcia Italia Morgan De Sanctis
Italia Alessandro Florenzi
Belgio Radja Nainggolan (35)
Serbia Adem Ljajić
Italia Francesco Totti (8)
Sampdoria Serbia Siniša Mihajlović Italia Angelo Palombo (36) Italia Éder (9)
Sassuolo Italia Eusebio Di Francesco Italia Andrea Consigli
Italia Nicola Sansone (35)
Italia Domenico Berardi (15)
Torino Italia Giampiero Ventura Italia Emiliano Moretti (35) Italia Fabio Quagliarella (13)
Udinese Italia Andrea Stramaccioni Grecia Orestīs Karnezīs (37) Italia Antonio Di Natale (14)
Verona Italia Andrea Mandorlini Italia Luca Toni (38) Italia Luca Toni (22)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

[72]

Pos. Squadra Pt G V P S GF GS DR
Campione d'Italia Vincitore della Coppa Italia Coppacampioni.png 1. Juventus 87 38 26 9 3 72 24 +48
Coppacampioni.png 2. Roma 70 38 19 13 6 54 31 +23
Coppacampioni.png 3. Lazio 69 38 21 6 11 71 38 +33
Coppauefa.png 4. Fiorentina Fiorentina 64 38 18 10 10 61 46 +15
Coppauefa.png 5. Napoli 63 38 18 9 11 70 54 +16
6. Genoa[73] 59 38 16 11 11 62 47 +15
Coppauefa.png 7. Sampdoria 56 38 13 17 8 48 42 +6
8. Inter 55 38 14 13 11 59 48 +11
9. Torino Torino 54 38 14 12 12 48 45 +3
10. Milan 52 38 13 13 12 56 50 +6
11. Palermo Palermo 49 38 12 13 13 53 55 −2
12. Sassuolo Sassuolo 49 38 12 13 13 49 57 −8
13. Verona Verona 46 38 11 13 14 49 65 −16
14. Chievo Chievo 43 38 10 13 15 28 41 −13
15. Empoli Empoli 42 38 8 18 12 46 52 −6
16. Udinese Udinese 41 38 10 11 17 43 56 −13
17. Atalanta Atalanta 37 38 7 16 15 38 57 −19
1downarrow red.svg 18. Cagliari Cagliari 34 38 8 10 20 48 68 −20
1downarrow red.svg 19. Cesena Cesena 24 38 4 12 22 36 73 −37
The death.svg 20. Parma Parma[74] 19 38 6 8 24 33 75 −42

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla UEFA Champions League 2015-2016
      Ammesse alla UEFA Champions League 2015-2016
      Ammesse alla UEFA Europa League 2015-2016
      Retrocessi in Serie B 2015-2016

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
In caso di arrivo di due o più squadre a pari punti, la graduatoria verrà stilata secondo la classifica avulsa tra le squadre interessate che prevede, in ordine, i seguenti criteri:
* Punti negli scontri diretti
* Differenza reti negli scontri diretti
* Differenza reti generale
* Reti realizzate in generale
* Sorteggio
A campionato in corso, fra due o più squadre con eguale numero di punti è vigente il pari merito. Il principio di ordinamento adottato de facto dalla Lega Serie A in casi di ex aequo prevede, quando non sussiste la parità di incontri disputati, che le squadre con un minor numero di partite giocate precedano in graduatoria quelle con un maggior numero di partite giocate. A parità di incontri disputati, invece, l'ordinamento rispecchia i parametri seguiti per stilare le classifica avulsa. Se dopo aver preso in considerazione i risultati di entrambi gli scontri diretti, la differenza reti generale e le reti realizzate in generale, permane una situazione di pari merito, è altresì considerato l'ordine alfabetico.[1]

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (20ª)
31 ago. 0-0 Atalanta-Verona 0-1 25 gen.
1-0 Cesena-Parma 2-1
30 ago. 0-1 Chievo-Juventus 0-2
31 ago. 1-2 Genoa-Napoli 1-2 26 gen.
3-1 Milan-Lazio 1-3 24 gen.
1-1 Palermo-Sampdoria 1-1 25 gen.
30 ago. 2-0 Roma-Fiorentina 1-1
31 ago. 1-1 Sassuolo-Cagliari 1-2 24 gen.
0-0 Torino-Inter 1-0 25 gen.
2-0 Udinese-Empoli 2-1 26 gen.
andata (2ª) 2ª giornata ritorno (21ª)
14 set. 1-2 Cagliari-Atalanta 1-2 1º feb.
13 set. 0-1 Empoli-Roma 1-1 31 gen.
14 set. 0-0 Fiorentina-Genoa 1-1
7-0 Inter-Sassuolo 1-3 1º feb.
13 set. 2-0 Juventus-Udinese 0-0
14 set. 3-0 Lazio-Cesena 1-2
0-1 Napoli-Chievo 2-1
4-5 Parma-Milan 1-3
2-0 Sampdoria-Torino 1-5
15 set. 2-1 Verona-Palermo 1-2


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (22ª)
21 set. 0-1 Atalanta-Fiorentina 2-3 8 feb.
20 set. 2-2 Cesena-Empoli 0-2
21 set. 2-3 Chievo-Parma 1-0 11 feb.
1-0 Genoa-Lazio 1-0 9 feb.
20 set. 0-1 Milan-Juventus 1-3 7 feb.
21 set. 1-1 Palermo-Inter 0-3 8 feb.
2-0 Roma-Cagliari 2-1
0-0 Sassuolo-Sampdoria 1-1
0-1 Torino-Verona 3-1 7 feb.
1-0 Udinese-Napoli 1-3 8 feb.
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (23ª)
24 set. 1-2 Cagliari-Torino 1-1 15 feb.
23 set. 2-2 Empoli-Milan 1-1
24 set. 0-0 Fiorentina-Sassuolo 3-1 14 feb.
2-0 Inter-Atalanta 4-1 15 feb.
3-0 Juventus-Cesena 2-2
25 set. 0-1 Lazio-Udinese 1-0
24 set. 3-3 Napoli-Palermo 1-3 14 feb.
1-2 Parma-Roma 0-0 15 feb.
2-1 Sampdoria-Chievo 1-2
2-2 Verona-Genoa 2-5


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (24ª)
27 set. 0-3 Atalanta-Juventus 1-2 20 feb.
28 set. 1-1 Cesena-Milan 0-2 22 feb.
1-1 Chievo-Empoli 0-3
0-1 Genoa-Sampdoria 1-1 24 feb.
1-4 Inter-Cagliari 2-1 23 feb.
29 set. 0-4 Palermo-Lazio 1-2 22 feb.
27 set. 2-0 Roma-Verona 1-1
28 set. 0-1 Sassuolo-Napoli 0-2 23 feb.
1-1 Torino-Fiorentina 1-1 22 feb.
29 set. 4-2 Udinese-Parma 0-1 8 apr.
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (25ª)
5 ott. 3-0 Empoli-Palermo 0-0 1º mar.
3-0 Fiorentina-Inter 1-0
3-2 Juventus-Roma 1-1 2 mar.
3-2 Lazio-Sassuolo 3-0 1º mar.
4 ott. 2-0 Milan-Chievo 0-0 28 feb.
5 ott. 2-1 Napoli-Torino 0-1 1º mar.
1-2 Parma-Genoa 0-2 15 apr.
1-0 Sampdoria-Atalanta 2-1 1º mar.
1-1 Udinese-Cesena 0-1
4 ott. 1-0 Verona-Cagliari 2-1


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (26ª)
19 ott. 1-0 Atalanta-Parma 0-0 8 mar.
2-2 Cagliari-Sampdoria 0-2 7 mar.
0-2 Fiorentina-Lazio 0-4 9 mar.
20 ott. 1-1 Genoa-Empoli 1-1 8 mar.
19 ott. 2-2 Inter-Napoli 2-2
2-1 Palermo-Cesena 0-0
18 ott. 3-0 Roma-Chievo 0-0
1-1 Sassuolo-Juventus 0-1 9 mar.
19 ott. 1-0 Torino-Udinese 2-3 8 mar.
1-3 Verona-Milan 2-2 7 mar.
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (27ª)
26 ott. 0-1 Cesena-Inter 1-1 15 mar.
1-2 Chievo-Genoa 2-0
25 ott. 0-4 Empoli-Cagliari 1-1 14 mar.
26 ott. 2-0 Juventus-Palermo 1-0
2-1 Lazio-Torino 2-0 16 mar.
1-1 Milan-Fiorentina 1-2
6-2 Napoli-Verona 0-2 15 mar.
25 ott. 1-3 Parma-Sassuolo 1-4
0-0 Sampdoria-Roma 2-0 16 mar.
26 ott. 2-0 Udinese-Atalanta 0-0 15 mar.


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (28ª)
29 ott. 1-1 Atalanta-Napoli 1-1 22 mar.
1-1 Cagliari-Milan 1-3 21 mar.
3-0 Fiorentina-Udinese 2-2 22 mar.
1-0 Genoa-Juventus 0-1
1-0 Inter-Sampdoria 0-1
1-0 Palermo-Chievo 0-1 21 mar.
2-0 Roma-Cesena 1-0 22 mar.
28 ott. 3-1 Sassuolo-Empoli 1-3
29 ott. 1-0 Torino-Parma 2-0
30 ott. 1-1 Verona-Lazio 0-2
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (29ª)
3 nov. 1-1 Cesena-Verona 3-3 4 apr.
2 nov. 0-0 Chievo-Sassuolo 0-1
1º nov. 0-2 Empoli-Juventus 0-2
3 nov. 4-2 Lazio-Cagliari 3-1
2 nov. 0-2 Milan-Palermo 2-1
1º nov. 2-0 Napoli-Roma 0-1
2-0 Parma-Inter 1-1
2 nov. 3-1 Sampdoria-Fiorentina 0-2
0-0 Torino-Atalanta 2-1
2-4 Udinese-Genoa 1-1


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (30ª)
9 nov. 1-1 Cagliari-Genoa 0-2 11 apr.
2-1 Chievo-Cesena 1-0 12 apr.
2-1 Empoli-Lazio 0-4
0-1 Fiorentina-Napoli 0-3
2-2 Inter-Verona 3-0 11 apr.
7-0 Juventus-Parma 0-1
1-1 Palermo-Udinese 3-1 12 apr.
3-0 Roma-Torino 1-1
8 nov. 2-2 Sampdoria-Milan 1-1
0-0 Sassuolo-Atalanta 1-2
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (31ª)
22 nov. 1-2 Atalanta-Roma 1-1 19 apr.
23 nov. 1-1 Cesena-Sampdoria 0-0 18 apr.
24 nov. 1-1 Genoa-Palermo 1-2 19 apr.
22 nov. 0-3 Lazio-Juventus 0-2 18 apr.
23 nov. 1-1 Milan-Inter 0-0 19 apr.
3-3 Napoli-Cagliari 3-0
0-2 Parma-Empoli 2-2
0-1 Torino-Sassuolo 1-1
1-1 Udinese-Chievo 1-1
1-2 Verona-Fiorentina 1-0 20 apr.


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (32ª)
30 nov. 0-4 Cagliari-Fiorentina 3-1 26 apr.
0-3 Cesena-Genoa 1-3
29 nov. 0-0 Chievo-Lazio 1-1
30 nov. 0-0 Empoli-Atalanta 2-2
2-1 Juventus-Torino 1-2
2-0 Milan-Udinese 1-2 25 apr.
2-1 Palermo-Parma 0-1 26 apr.
4-2 Roma-Inter 1-2 25 apr.
1º dic. 1-1 Sampdoria-Napoli 2-4 26 apr.
29 nov. 2-1 Sassuolo-Verona 2-3
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (33ª)
7 dic. 3-2 Atalanta-Cesena 2-2 29 apr.
8 dic. 0-2 Cagliari-Chievo 0-1
5 dic. 0-0 Fiorentina-Juventus 2-3
7 dic. 1-0 Genoa-Milan 3-1
1-2 Inter-Udinese 2-1 28 apr.
2-2 Napoli-Empoli 2-4 30 apr.
1-2 Parma-Lazio 0-4 29 apr.
6 dic. 2-2 Roma-Sassuolo 3-0
2-2 Torino-Palermo 2-2
8 dic. 1-3 Verona-Sampdoria 1-1


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (34ª)
14 dic. 1-4 Cesena-Fiorentina 1-3 3 mag.
15 dic. 0-2 Chievo-Inter 0-0
0-0 Empoli-Torino 1-0 6 mag.
14 dic. 0-1 Genoa-Roma 0-2 3 mag.
1-1 Juventus-Sampdoria 1-0 2 mag.
13 dic. 3-0 Lazio-Atalanta 1-1 3 mag.
14 dic. 2-0 Milan-Napoli 0-3
13 dic. 2-1 Palermo-Sassuolo 0-0 2 mag.
14 dic. 0-0 Parma-Cagliari 0-4 4 mag.
1-2 Udinese-Verona 1-0 3 mag.
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (35ª)
21 dic. 3-3 Atalanta-Palermo 3-2 10 mag.
18 dic. 1-3 Cagliari-Juventus 1-1
21 dic. 1-1 Fiorentina-Empoli 3-2
2-2 Inter-Lazio 2-1
18 dic. 2-0 Napoli-Parma 2-2
20 dic. 0-0 Roma-Milan 1-2 9 mag.
21 dic. 2-2 Sampdoria-Udinese 4-1 10 mag.
20 dic. 1-1 Sassuolo-Cesena 3-2
21 dic. 2-1 Torino-Genoa 1-5 11 mag.
0-1 Verona-Chievo 2-2 10 mag.


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (36ª)
6 gen. 1-4 Cesena-Napoli 2-3 18 mag.
0-0 Chievo-Torino 0-2 17 mag.
0-0 Empoli-Verona 1-2
2-2 Genoa-Atalanta 4-1
1-1 Juventus-Inter 2-1 16 mag.
5 gen. 3-0 Lazio-Sampdoria 1-0
6 gen. 1-2 Milan-Sassuolo 2-3 17 mag.
5-0 Palermo-Cagliari 1-0
1-0 Parma-Fiorentina 0-3 18 mag.
0-1 Udinese-Roma 1-2 17 mag.
andata (18ª) 18ª giornata ritorno (37ª)
11 gen. 1-1 Atalanta-Chievo 1-1 24 mag.
2-1 Cagliari-Cesena 1-0
4-3 Fiorentina-Palermo 3-2
3-1 Inter-Genoa 2-3 23 mag.
1-3 Napoli-Juventus 1-3
2-2 Roma-Lazio 2-1 25 mag.
1-0 Sampdoria-Empoli 1-1 24 mag.
10 gen. 1-1 Sassuolo-Udinese 1-0
1-1 Torino-Milan 0-3
11 gen. 3-1 Verona-Parma 2-2


andata (19ª) 19ª giornata ritorno (38ª)
18 gen. 2-3 Cesena-Torino 0-5 31 mag.
1-2 Chievo-Fiorentina 0-3
17 gen. 0-0 Empoli-Inter 3-4
18 gen. 3-3 Genoa-Sassuolo 1-3
4-0 Juventus-Verona 2-2 30 mag.
0-1 Lazio-Napoli 4-2 31 mag.
0-1 Milan-Atalanta 3-1 30 mag.
17 gen. 1-1 Palermo-Roma 2-1 31 mag.
18 gen. 0-2 Parma-Sampdoria 2-2
2-2 Udinese-Cagliari 3-4

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Leggendo per riga si avranno i risultati casalinghi della squadra indicata in prima colonna, mentre leggendo per colonna si avranno i risultati in trasferta della squadra in prima riga.

ATA CAG CES CHI EMP FIO GEN INT JUV LAZ MIL NAP PAL PAR ROM SAM SAS TOR UDI VER
Atalanta 2-1 3-2 1-1 2-2 0-1 1-4 1-4 0-3 1-1 1-3 1-1 3-3 1-0 1-2 1-2 2-1 1-2 0-0 0-0
Cagliari 1-2 2-1 0-2 1-1 0-4 1-1 1-2 1-3 1-3 1-1 0-3 0-1 4-0 1-2 2-2 2-1 1-2 4-3 1-2
Cesena 2-2 0-1 0-1 2-2 1-4 0-3 0-1 2-2 2-1 1-1 1-4 0-0 1-0 0-1 1-1 2-3 2-3 1-0 1-1
Chievo 1-1 1-0 2-1 1-1 1-2 1-2 0-2 0-1 0-0 0-0 1-2 1-0 2-3 0-0 2-1 0-0 0-0 1-1 2-2
Empoli 0-0 0-4 2-0 3-0 2-3 1-1 0-0 0-2 2-1 2-2 4-2 3-0 2-2 0-1 1-1 3-1 0-0 1-2 0-0
Fiorentina 3-2 1-3 3-1 3-0 1-1 0-0 3-0 0-0 0-2 2-1 0-1 4-3 3-0 1-1 2-0 0-0 1-1 3-0 0-1
Genoa 2-2 2-0 3-1 0-2 1-1 1-1 3-2 1-0 1-0 1-0 1-2 1-1 2-0 0-1 0-1 3-3 5-1 1-1 5-2
Inter 2-0 1-4 1-1 0-0 4-3 0-1 3-1 1-2 2-2 0-0 2-2 3-0 1-1 2-1 1-0 7-0 0-1 1-2 2-2
Juventus 2-1 1-1 3-0 2-0 2-0 3-2 1-0 1-1 2-0 3-1 3-1 2-0 7-0 3-2 1-1 1-0 2-1 2-0 4-0
Lazio 3-0 4-2 3-0 1-1 4-0 4-0 0-1 1-2 0-3 3-1 0-1 2-1 4-0 1-2 3-0 3-2 2-1 0-1 2-0
Milan 0-1 3-1 2-0 2-0 1-1 1-1 1-3 1-1 0-1 3-1 2-0 0-2 3-1 2-1 1-1 1-2 3-0 2-0 2-2
Napoli 1-1 3-3 3-2 0-1 2-2 3-0 2-1 2-2 1-3 2-4 3-0 3-3 2-0 2-0 4-2 2-0 2-1 3-1 6-2
Palermo 2-3 5-0 2-1 1-0 0-0 2-3 2-1 1-1 0-1 0-4 1-2 3-1 2-1 1-1 1-1 2-1 2-2 1-1 2-1
Parma 0-0 0-0 1-2 0-1 0-2 1-0 1-2 2-0 1-0 1-2 4-5 2-2 1-0 1-2 0-2 1-3 0-2 1-0 2-2
Roma 1-1 2-0 2-0 3-0 1-1 2-0 2-0 4-2 1-1 2-2 0-0 1-0 1-2 0-0 0-2 2-2 3-0 2-1 2-0
Sampdoria 1-0 2-0 0-0 2-1 1-0 3-1 1-1 1-0 0-1 0-1 2-2 1-1 1-1 2-2 0-0 1-1 2-0 2-2 1-1
Sassuolo 0-0 1-1 1-1 1-0 3-1 1-3 3-1 3-1 1-1 0-3 3-2 0-1 0-0 4-1 0-3 0-0 1-1 1-1 2-1
Torino 0-0 1-1 5-0 2-0 0-1 1-1 2-1 0-0 2-1 0-2 1-1 1-0 2-2 1-0 1-1 5-1 0-1 1-0 0-1
Udinese 2-0 2-2 1-1 1-1 2-0 2-2 2-4 1-2 0-0 0-1 2-1 1-0 1-3 4-2 0-1 1-4 0-1 3-2 1-2
Verona 1-0 1-0 3-3 0-1 2-1 1-2 2-2 0-3 2-2 1-1 1-3 2-0 2-1 3-1 1-1 1-3 3-2 1-3 0-1

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capolista solitaria[modifica | modifica wikitesto]

  • Dalla 6ª alla 8ª giornata: Juventus
  • Dalla 10ª alla 38ª giornata: Juventus

Juventus Football Club Juventus Football Club

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

Legenda:

Colore Significato
rosso sconfitta
bianco pareggio
verde vittoria
10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª 35ª 36ª 37ª 38ª
 
Atalanta 1 4 4 4 4 4 7 7 8 9 10 10 11 14 14 15 16 17 20 20 23 23 23 23 23 24 25 26 26 29 30 31 32 33 36 36 37 37
Cagliari 1 1 1 1 4 4 5 8 9 9 10 11 11 11 12 12 12 15 16 19 19 19 20 20 20 20 21 21 21 21 21 24 24 27 28 28 31 34
Cesena 3 3 4 4 5 6 6 6 6 7 7 8 8 8 8 9 9 9 9 12 15 15 16 16 19 20 21 21 22 22 23 23 24 24 24 24 24 24
Chievo 0 3 3 3 4 4 4 4 4 5 8 9 10 13 13 16 17 18 18 18 18 21 24 24 25 26 29 32 32 35 36 37 40 41 42 42 43 43
Empoli 0 0 1 2 3 6 7 7 7 7 10 13 14 15 16 17 18 18 19 19 20 23 24 27 28 29 30 33 33 33 34 35 38 41 41 41 42 42
Fiorentina 0 1 4 5 6 9 9 10 13 13 13 16 19 20 23 24 24 27 30 31 32 35 38 39 42 42 45 46 49 49 49 49 49 52 55 58 61 64
Genoa 0 1 4 5 5 8 9 12 15 18 19 20 23 26 26 26 27 27 28 28 29 32 35 36 39 40 40 40 41 44 44 47 50 50 53 56 59 59
Inter 1 4 5 8 8 8 9 12 15 15 16 17 17 17 20 21 22 25 26 26 26 29 32 35 35 36 37 37 38 41 42 45 48 49 52 52 52 55
Juventus 3 6 9 12 15 18 19 22 22 25 28 31 34 35 36 39 40 43 46 49 50 53 54 57 58 61 64 67 70 70 73 73 76 79 80 83 86 87
Lazio 0 3 3 3 6 9 12 15 16 19 19 19 20 23 26 27 30 31 31 34 34 34 37 40 43 46 49 52 55 58 58 59 62 63 63 66 66 69
Milan 3 6 6 7 8 11 14 15 16 16 17 18 21 21 24 25 25 26 26 26 29 29 30 33 34 35 35 38 41 42 43 43 43 43 46 46 49 52
Napoli 3 3 3 4 7 10 11 14 15 18 21 22 23 24 24 27 30 30 33 36 39 42 42 45 45 46 46 47 47 50 53 56 56 59 60 63 63 63
Palermo 1 1 2 3 3 3 6 6 9 12 13 14 17 18 21 22 25 25 26 27 30 30 33 33 34 35 35 35 35 38 41 41 42 43 43 46 46 49
Parma 0 0 3 3 3 3 3 3 3 6 6 6 6 5 6 6 9 9 9 9 9 9 10 13 13 11 9 9 10 13 13 16 16 16 17 17 18 19
Roma 3 6 9 12 15 15 18 19 22 22 25 28 31 32 35 36 39 40 41 42 43 46 47 48 49 50 50 53 56 57 58 58 61 64 64 67 70 70
Sampdoria 1 4 5 8 11 14 15 16 16 19 20 21 22 25 26 27 27 30 33 34 34 35 35 36 39 42 45 48 48 49 50 50 51 51 54 54 55 56
Sassuolo 1 1 2 3 3 3 4 7 10 11 12 15 18 19 19 20 23 24 25 25 28 29 29 29 29 29 32 32 35 35 36 36 36 37 40 43 46 49
Torino 1 1 1 4 5 5 8 8 11 12 12 12 12 13 14 17 18 19 22 25 28 31 32 33 36 36 36 39 42 43 44 47 48 48 48 51 51 54
Udinese 3 3 6 9 12 13 13 16 16 16 17 18 18 21 21 22 22 23 24 27 28 28 28 28 28 31 32 33 34 34 35 38 38 41 41 41 41 41
Verona 1 4 7 8 8 11 11 11 12 13 14 14 14 14 17 17 18 21 21 24 24 24 24 25 28 29 32 32 33 33 36 39 40 40 41 44 45 46

Note:

  • Parma-Udinese della 24ª giornata è stata effettivamente giocata tra la 29ª e 30ª giornata, pertanto la tabella potrebbe rispecchiare solo in parte il reale andamento delle squadre in quel periodo di tempo.
  • Genoa-Parma della 25ª giornata è stata effettivamente giocata tra la 30ª e 31ª giornata, pertanto la tabella potrebbe rispecchiare solo in parte il reale andamento delle squadre in quel periodo di tempo.

Classifiche di rendimento[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica wikitesto]
Andata Ritorno
Juventus 46 Juventus 41
Roma 41 Lazio 38
Napoli 33 Fiorentina 34
Sampdoria 33 Torino 32
Lazio 31 Genoa 31
Fiorentina 30 Napoli 30
Genoa 28 Inter 29
Inter 26 Roma 29
Milan 26 Milan 26
Palermo 26 Chievo 25
Sassuolo 25 Verona 25
Udinese 24 Sassuolo 24
Empoli 22 Palermo 23
Torino 22 Sampdoria 23
Verona 21 Empoli 20
Atalanta 20 Cagliari 18
Chievo 18 Atalanta 17
Cagliari 16 Udinese 17
Parma 10 Parma 16
Cesena 9 Cesena 15
Rendimento casa-trasferta[modifica | modifica wikitesto]
Casa Trasferta
Juventus 51 Juventus 36
Napoli 38 Roma 33
Lazio 37 Lazio 32
Roma 37 Fiorentina 31
Fiorentina 33 Inter 27
Genoa 33 Genoa 26
Milan 32 Napoli 25
Sampdoria 31 Sampdoria 25
Torino 31 Torino 23
Palermo 30 Chievo 22
Sassuolo 29 Milan 20
Inter 28 Sassuolo 20
Empoli 26 Verona 20
Verona 26 Palermo 19
Udinese 23 Atalanta 18
Chievo 21 Cagliari 18
Atalanta 19 Udinese 18
Parma 19 Empoli 16
Cagliari 16 Cesena 8
Cesena 16 Parma 7

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di vittorie: Juventus (26)
  • Maggior numero di vittorie in casa: Juventus (16)
  • Maggior numero di vittorie in trasferta: Juventus (10)
  • Minor numero di vittorie: Cesena (4)
  • Minor numero di vittorie in casa: Cesena (3)
  • Minor numero di vittorie in trasferta: Cesena e Parma (1)
  • Maggior numero di pareggi: Empoli (18)
  • Maggior numero di pareggi in casa: Sampdoria (10)
  • Maggior numero di pareggi in trasferta: Empoli (10)
  • Minor numero di pareggi: Lazio (6)
  • Minor numero di pareggi in casa: Lazio (1)
  • Minor numero di pareggi in trasferta: Chievo, Fiorentina, Napoli e Parma (4)
  • Maggior numero di sconfitte: Parma (24)
  • Maggior numero di sconfitte in casa: Cagliari (11)
  • Maggior numero di sconfitte in trasferta: Parma (14)
  • Minor numero di sconfitte: Juventus (3)
  • Minor numero di sconfitte in casa: Juventus (0)
  • Minor numero di sconfitte in trasferta: Juventus (3)
  • Miglior attacco: Juventus (72)
  • Peggior attacco: Chievo (28)
  • Miglior difesa: Juventus (24)
  • Peggior difesa: Parma (75)
  • Miglior differenza reti: Juventus (+48)
  • Peggior differenza reti: Parma (-42)
  • Maggior numero di giornate senza vittorie: Cesena (18, 2ª-19ª)
  • Maggior numero di giornate senza pareggi: Parma (14, 1ª-14ª)
  • Maggior numero di giornate senza sconfitte (miglior serie positiva): Juventus (20, 10ª-29ª)
  • Miglior serie positiva in casa: Juventus (19)
  • Miglior serie positiva in trasferta: Roma (10)
  • Maggior numero di vittorie consecutive: Lazio (8, 23ª-30ª)
  • Maggior numero di vittorie consecutive in casa: Juventus (9)
  • Maggior numero di vittorie consecutive in trasferta: Lazio (4)
  • Maggior numero di pareggi consecutivi: Empoli (5, 13ª-17ª)
  • Maggior numero di pareggi consecutivi in casa: Roma (6)
  • Maggior numero di pareggi consecutivi in trasferta: Atalanta e Empoli (4)
  • Maggior numero di sconfitte consecutive: Parma (6, 4ª-9ª)
  • Maggior numero di sconfitte consecutive in casa: Cesena e Parma (4)
  • Maggior numero di sconfitte consecutive in trasferta: Parma (8)
  • Maggior numero di rigori a favore: Milan (11)
  • Minor numero di rigori a favore: Udinese (1)
  • Maggior numero di rigori contro: Cesena (10)
  • Minor numero di rigori contro: Napoli ed Empoli (2)
  • Maggior numero di calci d'angolo battuti: Napoli (182)
  • Maggior numero di fuorigioco: Chievo (93)
  • Maggior numero di ammonizioni: Sassuolo (82)
  • Maggior numero di espulsioni: Milan (10)
  • Minor numero di calci d'angolo battuti:
  • Minor numero di fuorigioco:
  • Minor numero di ammonizioni:
  • Minor numero di espulsioni:

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Giocatore Squadra
22 4 Italia Luca Toni Verona
22 4 Argentina Mauro Icardi Inter
20 2 Argentina Carlos Tévez Juventus
18 3 Argentina Gonzalo Higuaín Napoli
16 8 Francia Jérémy Ménez Milan
15 0 Italia Manolo Gabbiadini Napoli (8), Sampdoria (7)
15 6 Italia Domenico Berardi Sassuolo
14 1 Italia Antonio Di Natale Udinese
13 0 Germania Miroslav Klose Lazio
13 2 Spagna Iago Falque Genoa
13 3 Italia Fabio Quagliarella Torino
13 3 Argentina Paulo Dybala Palermo
11 1 Italia Simone Zaza Sassuolo
11 0 Spagna José María Callejón Napoli
10 0 Brasile Felipe Anderson Lazio
10 1 Italia Massimo Maccarone Empoli
10 0 Francia Cyril Théréau Udinese
10 2 Italia Antonio Candreva Lazio
10 0 Italia Marco Parolo Lazio
10 0 Italia Franco Vázquez Palermo
9 0 Argentina Maxi López Torino (8), Chievo (1)
9 1 Cile Mauricio Pinilla Genoa (3), Atalanta (6)
9 0 Italia Stefano Mauri Lazio
9 1 Italia Éder Sampdoria
9 0 Italia Alberto Paloschi Chievo
9 0 Francia Gregoire Defrel Cesena
9 0 Italia Luca Rigoni Palermo
8 0 Spagna Álvaro Morata Juventus
8 0 Serbia Filip Đorđević Lazio
8 1 Slovenia Josip Iličič Fiorentina
8 0 Italia Mattia Destro Roma (5), Milan (3)
8 4 Italia Francesco Totti Roma
8 1 Serbia Adem Ljajić Roma
8 0 Francia Paul Pogba Juventus
8 3 Argentina Germán Denis Atalanta
8 3 Italia Franco Brienza Cesena
8 0 Argentina Rodrigo Palacio Inter
7 0 Italia Leonardo Pavoletti Genoa (6), Sassuolo (1)
7 0 Senegal Khouma el Babacar Fiorentina
7 1 Italia Sergio Pellissier Chievo
7 0 Italia Riccardo Saponara Milan (0), Empoli (7)
7 0 Italia Alessandro Matri Genoa (7), Juventus (0)
7 0 Italia Marco Sau Cagliari
7 0 Spagna Fernando Llorente Juventus
7 2 Cile Arturo Vidal Juventus
7 0 Slovacchia Marek Hamšík Napoli
7 1 Argentina Gonzalo Rodríguez Fiorentina
7 0 Italia Giacomo Bonaventura Atalanta (0), Milan (7)
7 0 Polonia Kamil Glik Torino

Classifica assist[modifica | modifica wikitesto]

Assist Giocatore Squadra
13 Italia Antonio Candreva Lazio
13 Slovacchia Marek Hamšík Napoli
11 Italia Domenico Berardi Sassuolo
11 Italia Franco Vázquez Palermo
10 Argentina Paulo Dybala Palermo
10 Bosnia ed Erzegovina Miralem Pjanić Roma
9 Cile Matías Fernández Fiorentina
9 Islanda Emil Hallfredsson Verona
9 Bosnia ed Erzegovina Senad Lulić Lazio
8 Brasile Felipe Anderson Lazio
8 Italia Andrea Bertolacci Genoa
8 Colombia Fredy Guarín Inter
8 Argentina Mauro Icardi Inter
8 Italia Claudio Marchisio Juventus
8 Belgio Dries Mertens Napoli
8 Argentina Rodrigo Palacio Inter
8 Italia Mirko Valdifiori Empoli
7 Italia Ignazio Abate Milan
7 Italia Antonio Di Natale Udinese
7 Argentina Gonzalo Higuaín Napoli
7 Germania Miroslav Klose Lazio
7 Italia Massimo Maccarone Empoli
7 Francia Paul Pogba Juventus
7 Argentina Carlos Tévez Juventus
7 Italia Alessandro Matri Genoa (6), Juventus (1)
6 Paraguay Édgar Barreto Palermo
6 Francia Gregoire Defrel Cesena
6 Italia Simone Missiroli Sassuolo
6 Argentina Maxi Moralez Atalanta
6 Argentina Diego Perotti Genoa
6 Italia Francesco Totti Roma
6 Svizzera Silvan Widmer Udinese
5 Italia Andrea Pirlo Juventus
5 Brasile Edenílson Genoa
5 Grecia Lazaros Christodoulopoulos Verona
5 Svezia Alexander Farnerud Torino
5 Svizzera Stephan Lichtsteiner Juventus
5 Brasile Allan Udinese
5 Spagna Álvaro Morata Juventus
5 Colombia Luis Muriel Sampdoria

Partite[modifica | modifica wikitesto]

  • Primo gol: Cristiano Biraghi (aut.), Chievo-Juventus 0-1 (6')
  • Ultimo gol: Andrea Belotti, Roma-Palermo 1-2 (94')
  • Gol più veloce: Antonio Di Natale, Udinese-Genoa 2-4 (23")
  • Gol più lento: Jonathan de Guzmán, Genoa-Napoli 1-2 (95') - Nicolás López, Milan-Verona 2-2 (95') - Alberto Facundo Costa, Genoa-Torino 5-1 (95')
  • Partita con più reti: Parma-Milan 4-5 (9)
  • Partita con maggiore scarto di gol: Inter-Sassuolo 7-0, Juventus-Parma 7-0 (7)
  • Partita con più ammoniti: Verona-Napoli 2-0 (11)
  • Partita con più espulsi: Juventus-Roma 3-2, Parma-Milan 4-5, Lazio-Sassuolo 3-2, Milan-Udinese 2-0, Palermo-Parma 2-1, Roma-Sassuolo 2-2, Palermo-Sassuolo 2-1, Empoli-Verona 0-0, Parma-Fiorentina 1-0, Roma-Empoli 1-1, Sassuolo-Inter 3-1, Atalanta-Torino 1-2, Atalanta-Sassuolo 2-1, Udinese-Inter 1-2, Chievo-Cagliari 1-0, Verona-Udinese 0-1, Lazio-Inter 1-2, Sassuolo-Milan 3-2, Milan-Torino 3-0 e Napoli-Lazio 2-4 (2)
  • Partita con più falli: Genoa-Verona 5-2 (56)
  • Giornata con maggior numero di gol: 38ª (47)
  • Giornata con minor numero di gol: 25ª (14)
  • Partita con più spettatori: Milan-Inter 1-1 (79 173)[76]
  • Partita con meno spettatori: Chievo-Cesena 2-1 (5 000)[76]
  • Totale spettatori (media partita): 8 124 631 (21 958)[76]
  • Giornata con maggior numero di vittorie: 36ª (10)
  • Giornata con maggior numero di pareggi: 16ª, 26ª, 31ª (6)
  • Partita con più minuti di recupero: Fiorentina-Lazio 0-2 (8')

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comunicato ufficiale n. 186/A (PDF) in Federazione Italiana Giuoco Calcio, 30 giugno 2014. URL consultato il 29 luglio 2014.
  2. ^ L'ultima volta che si verificò la combinazione di risultati che nel nuovo regolamento UEFA comporterebbe oggi il temporaneo declassamento della terza classificata della Serie A – e della Liga portoghese – fu il 2012, quando né il Chelsea vincitore della Champions League né l'Atletico Madrid vincitore dell'Europa League ottennero risultati soddisfacenti nel loro campionato.
  3. ^ NIKE ORDEM - IL PALLONE UFFICIALE DELLA STAGIONE 2014-2015, Lega Serie A, 17 luglio 2014.
  4. ^ Utilizzo “Vanishing Spray” (PDF) in Federazione Italiana Giuoco Calcio, 18 luglio 2014.
  5. ^ Serie A, bombolette spray anche per gli arbitri italiani su corriere.it, 30 agosto 2014.
  6. ^ Modifiche regolamentari (PDF) in Federazione Italiana Giuoco Calcio, 1º agosto 2014.
  7. ^ Jacopo Gerna, Clamoroso Juventus-Conte, addio consensuale. Agnelli: "Si riparte da zero", gazzetta.it, 15 luglio 2014.
  8. ^ Jacopo Gerna, Juventus, Morata: assist, gol, colpi di tacco e recuperi. Che intesa con Tevez, gazzetta.it, 8 febbraio 2015.
  9. ^ Calciomercato tempo scaduto: Iturbe a Torres gli unici veri colpi, ansa.it, 2 settembre 2014.
  10. ^ Da Dybala a Iturbe, sorprese e delusioni del girone d'andata, ansa.it, 19 gennaio 2015.
  11. ^ Da dove salta fuori Salah?, ilpost.it, 6 marzo 2015.
  12. ^ Monica Colombo, Cassano-Parma, addio. Fantantonio torna sul mercato: «E magari smetto», corriere.it, 28 gennaio 2015.
  13. ^ Lorenzo Vendemiale, Juventus, senza Antonio Conte non è irraggiungibile: Napoli e Roma gongolano, ilfattoquotidiano.it, 16 luglio 2014.
  14. ^ Stefano Agresti, Juve, ecco perché Allegri non è la scelta migliore, corrieredellosport.it, 17 luglio 2014.
  15. ^ a b Alessandro Vocalelli, La Juve vola: i meriti di Allegri e un Pogba da Pallone d'Oro, repubblica.it, 18 gennaio 2015.
  16. ^ Valerio Clari, Juventus-Roma 3-2 tra mille polemiche: risolve l'eurogol di Bonucci, gazzetta.it, 5 ottobre 2014.
  17. ^ Jacopo Manfredi, Juventus-Roma 3-2, Bonucci piega i giallorossi, repubblica.it, 5 ottobre 2014.
  18. ^ Jacopo Manfredi, Roma-Cesena 2-0: Destro-De Rossi, giallorossi in vetta, repubblica.it, 29 ottobre 2014.
  19. ^ Fabiana Della Valle, Genoa-Juventus 1-0: decide Antonini al 94', palo di Ogbonna, gazzetta.it, 29 ottobre 2014.
  20. ^ Antonio Farinola, Juventus-Verona 4-0: i bianconeri allungano a +5 sulla Roma, repubblica.it, 18 gennaio 2015.
  21. ^ Valerio Minutiello, Serie A, Palermo-Roma 1-1: Destro risponde a Dybala, corrieredellosport.it, 17 gennaio 2015.
  22. ^ a b Giovanni Del Bianco, Il punto sulla diciannovesima giornata, blog.guerinsportivo.it, 19 gennaio 2015.
  23. ^ a b c d Massimo De Luca, Pogba, l’ultimo “crack”, circomassimo.corriere.it, 18 gennaio 2015.
  24. ^ a b c d e f Andrea Tundo, Serie A al giro di boa: la Vecchia Padrona, poche sorprese e troppe delusioni, ilfattoquotidiano.it, 20 gennaio 2015.
  25. ^ a b c d e Gigi Garanzini, Juve, un passo che la Roma non sa reggere, lastampa.it, 19 gennaio 2015.
  26. ^ Jacopo Gerna, Da Rozzi e Gaucci a Ferrero: quando i presidenti vanno fuori di testa, gazzetta.it, 29 settembre 2014.
  27. ^ a b Tommaso Pellizzari, Il bel calcio visto nel girone d’andata. Piccole, fantasia e mister coraggiosi, corriere.it, 18 gennaio 2015.
  28. ^ Mario Sconcerti, Milan, Inzaghi è tecnico scrupoloso ma manca di leadership, corriere.it, 19 gennaio 2015.
  29. ^ Luca Pisapia, Milan, le tappe della crisi: dai contrasti Barbara B-Galliani, alle voci di vendita, ilfattoquotidiano.it, 21 gennaio 2015.
  30. ^ Daniele Verri, Anno speciale per Zaza, uefa.com, 31 dicembre 2014.
  31. ^ Attenta Roma, la “pareggite” non porta allo scudetto, sport.sky.it, 16 marzo 2015.
  32. ^ a b c Lorenzo Vendemiale, Napoli, Roma, Inter e Milan: finalmente è finito il campionato dei fallimenti, ilfattoquotidiano.it, 1º giugno 2015.
  33. ^ Alberto Ghiacci e Massimo Grilli, È una Lazio da sogno: miglior attacco, bel gioco e numeri da top team, corrieredellosport.it, 13 aprile 2015.
  34. ^ Lorenzo Vendemiale, Parma-Juventus 1-0, Mauri regala l’impresa: la festa della società già fallita, ilfattoquotidiano.it, 11 aprile 2015.
  35. ^ Guido Vaciago, Dopo 20 anni il derby è granata. Toro-Juve 2-1: Darmian e Quaglia in tuttosport.com, 26 aprile 2015.
  36. ^ Guido Vaciago, Juventus-Lazio 2-0, Tevez e poi l'eurogol di Bonucci portano i bianconeri a +15, tuttosport.com, 18 aprile 2015.
  37. ^ Stefano Cantalupi, Sampdoria-Juventus 0-1: Vidal, è festa scudetto. La Signora cala il poker, gazzetta.it, 2 maggio 2015.
  38. ^ Storica Juventus: Scudetto mai così in anticipo, Allegri nel gotha allenatori, goal.com, 4 maggio 2015.
  39. ^ (EN) Captains, creators and domestic dominance, fifa.com, 6 maggio 2015.
  40. ^ Jacopo Gerna, Juve infinita, vince la 10ª Coppa Italia: Matri piega la Lazio ai supplementari, gazzetta.it, 20 maggio 2015.
  41. ^ Luca Valdiserri, Derby, la Roma batte la Lazio e conquista il secondo posto, corriere.it, 25 maggio 2015.
  42. ^ Nicola Berardino, Napoli-Lazio 2-4: Pioli ai preliminari di Champions, Benitez chiude quinto, gazzetta.it, 31 maggio 2015.
  43. ^ Gasperini: "Volevo un'Inter, ne trovai un'altra. E quel labbro di Maradona...", gazzetta.it, 25 maggio 2015.
  44. ^ Genoa rinuncia a ricorso, la Samp vede l'Europa, ansa.it, 3 maggio 2015.
  45. ^ Lorenzo Vendemiale, Roberto Mancini, 'triste solitario e venal': 4 milioni di buoni motivi per criticarlo, ilfattoquotidiano.it, 16 marzo 2015.
  46. ^ Inter, Mancini peggio di Mazzarri: "Ma se devo perdere, voglio farlo così", gazzetta.it, 23 maggio 2015.
  47. ^ Lorenzo Vendemiale, Milan, metamorfosi Inzaghi. Da bomber a tecnico del disastro, ilfattoquotidiano.it, 9 marzo 2015.
  48. ^ Sessant'anni dopo è successo ancora: Inter e Milan fuori dall'Europa, goal.com, 23 maggio 2015.
  49. ^ Toni e Icardi capocannonieri: record di longevità per il primo, goal.com, 31 maggio 2015.
  50. ^ Lorenzo Vendemiale, Lega salva il Parma per salvare se stessa (ma non la faccia), ilfattoquotidiano.it, 23 febbraio 2015.
  51. ^ Maria Chiara Perri, Parma Fc: è crac, disposto esercizio provvisorio, repubblica.it, 19 marzo 2015.
  52. ^ Luca Misculin, Breve storia del grande Parma, ilpost.it, 28 febbraio 2015.
  53. ^ Dario Falcini, Parma calcio fallito, c’era una volta la favola di Zola e Scala: “Tutto crollò quando i dirigenti diventarono presuntuosi”, ilfattoquotidiano.it, 23 giugno 2015.
  54. ^ a b Nessuna offerta: il Parma è ufficialmente fallito, sport.sky.it, 22 giugno 2015.
  55. ^ A causa di un contenzioso tra la Regione Sardegna e la Cagliari Calcio relativamente ai finanziamenti regionali destinati alle società professionistiche sarde, la società ha deciso di sostituire il marchio della Regione con sponsor temporanei per una o più partite: Brigante (15ª e 16ª), Sol.Bat.(17ª), Pecorino romano (18ª, 19ª, 20ª e Ottavo di finale di Coppa Italia), ICIB (21ª), IN.ECO. (22ª), iZiPlay (23ª), Fluorsid (24ª e 34ª), Termomeccanica Energia (25ª), Subito.it (26ª, 27ª e 28ª), Vestis (31ª), Sardegna Travel Group (con il marchio Portalesardegna.com) (32ª e 33ª), Crai (35ª), Io tifo positivo (associazione in memoria di Candido Cannavò) (36ª) e Alarm System (37ª e 38ª).
  56. ^ Ridenominato "Orogel Stadium-Dino Manuzzi" il 28 settembre 2014, cfr. Cesena,il Manuzzi diventa Orogel Stadium in ansa.it, 26 settembre 2014.
  57. ^ Negl'incontri della 31ª, 32ª e 33ª giornata contro, rispettivamente, Lazio, Torino e Fiorentina, la Juventus è scesa in campo – nell'ambito della promozione dell'Esposizione Universale di Milano, di cui lo sponsor bianconero Fiat Chrysler Automobiles è global partner – con il logo Expo 2015 sulle maglie, cfr. FCA ed Expo Milano 2015 in campo con la Juve, juventus.com, 17 aprile 2015.
  58. ^ Capienza ridotta a causa dei lavori di rifacimento dell'impianto, cfr. Stadio Udinese: avanzamento lavori al 18%, al via la ricostruzione dei distinti, ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com, 24 settembre 2014.
  59. ^ COMUNICATO DELLA SOCIETÀ, atalanta.it, 4 marzo 2015.
  60. ^ Comunicato del Cagliari Calcio, cagliaricalcio.net, 23 dicembre 2014.
  61. ^ Bentornato Gianfranco, cagliaricalcio.net, 24 dicembre 2014.
  62. ^ Comunicato della Società, cagliaricalcio.net, 9 marzo 2015.
  63. ^ Comunicato della Società, cagliaricalcio.net, 9 marzo 2015.
  64. ^ Comunicato della Società, cagliaricalcio.net, 21 aprile 2015.
  65. ^ Squadra affidata a Gianluca Festa, cagliaricalcio.net, 21 aprile 2015.
  66. ^ Comunicato ufficiale: Bisoli sollevato dall'incarico di allenatore della prima squadra, cesenacalcio.it, 8 dicembre 2014.
  67. ^ Di Carlo nuovo tecnico del Cesena Calcio, cesenacalcio.it, 8 dicembre 2014.
  68. ^ Comunicato ufficiale: Eugenio Corini sollevato dall'incarico, chievoverona.it. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  69. ^ Comunicato ufficiale: Rolando Maran è il nuovo allenatore della Prima squadra, chievoverona.it. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  70. ^ COMUNICATO DI F.C. INTERNAZIONALE, inter.it. URL consultato il 14 novembre 2014.
  71. ^ ROBERTO MANCINI NUOVO ALLENATORE DELL'INTER, inter.it. URL consultato il 14 novembre 2014.
  72. ^ Serie A - Classifica, legaseriea.it. URL consultato il 4 maggio 2015.
  73. ^ Escluso dalle coppe europee a causa del mancato ottenimento della licenza UEFA.
  74. ^ 7 punti di penalizzazione, cfr. Parma penalizzato di 1 punto in classifica in Lega Nazionale Professionisti Serie A, 9 dicembre 2014., Due punti di penalizzazione al Parma in Lega Nazionale Professionisti Serie A, 13 marzo 2015. e Parma, altri 4 punti di penalizzazione in ANSA.it, 16 aprile 2015.. Il 22 giugno 2015, il club viene dichiarato ufficialmente fallito. Nessuna offerta: il Parma è ufficialmente fallito, Sky Sport, 22 giugno 2015.
  75. ^ Il Parma è fallito. Ma c'è il sì alla sfida col Toro
  76. ^ a b c (EN) Statistiche Spettatori Serie A 2014-2015, stadiapostcards.com. URL consultato il 2 dicembre 2014.

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