Stefano Pioli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Stefano Pioli
Stefano Pioli.jpg
Pioli nel 2015
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183[1] cm
Peso 76[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Milan
Termine carriera 1999 - giocatore
Carriera
Giovanili
1979-1982Parma
Squadre di club1
1982-1984Parma42 (1)
1984-1987Juventus35 (0)
1987-1989Verona42 (0)
1989-1995Fiorentina154 (1)
1995-1996Padova4 (0)
1996-1997Pistoiese14 (1)[2]
1997-1998Fiorenzuola21 (0)
1998-1999Colorno20 (3)
Nazionale
1985-1987Italia Italia U-215 (0)
Carriera da allenatore
1999-2001BolognaAllievi Naz.
2001-2002BolognaPrimavera
2002-2003ChievoPrimavera
2003-2004Salernitana
2004-2006Modena
2006-2007Parma
2007-2008Grosseto
2008-2009Piacenza
2009-2010Sassuolo
2010-2011Chievo
2011Palermo
2011-2014Bologna
2014-2016Lazio
2016-2017Inter
2017-2019Fiorentina
2019-Milan
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 ottobre 2019

Stefano Pioli (Parma, 20 ottobre 1965) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico del Milan.

Da calciatore ha raggiunto i maggiori successi vestendo la maglia della Juventus, per la quale giocò dal 1984 al 1987 vincendo la Supercoppa UEFA 1984, la Serie A 1985-1986, la Coppa dei Campioni 1984-1985 e la Coppa Intercontinentale 1985; vinse anche la Serie C1 1983-1984 col Parma e la Serie B 1993-1994 con la Fiorentina.

Da allenatore, ha vinto la Serie A 2021-2022 alla guida del Milan.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Difensore che poteva ricoprire tutti i ruoli della retroguardia, rendeva al meglio nella posizione di stopper.[3]

Giovane promessa, la sua carriera è stata tuttavia minata da numerosi e gravi infortuni — tra cui quattro fratture del metatarso (l'ultima delle quali richiese un trapianto osseo), una alla spalla, e altri ai legamenti del ginocchio — che ne hanno precluso l'affermazione ad alti livelli.[4]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente utilizza il 4-2-3-1[5] oppure il 3-5-2,[6][7] coi terzini che partecipano attivamente all'azione d'attacco.[8] Alla Lazio ha spesso utilizzato il 4-3-3.[9] Appassionato di pallacanestro e ciclismo, ha provato, nei limiti del possibile data la differenza tra i due sport, a importare nel calcio qualche accorgimento tipico della palla a spicchi.[10]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Parma e Juventus[modifica | modifica wikitesto]
Un giovane Pioli in azione alla Juventus nella stagione 1984-1985

Inizia al Parma, squadra di cui si è dichiarato tifoso,[11] in cui emerge appena diciottenne:[12] in Emilia gioca 42 gare, segnando la prima delle sue 6 reti in carriera, in 2 stagioni di Serie C1 (1982-1984).

Nel 1984 passa alla Juventus, appena laureatasi campione d'Italia.[13] Esordisce in bianconero il 22 agosto, nel 6-0 rifilato al Palermo in Coppa Italia;[14] 4 settimane dopo, fa il suo esordio anche in campo europeo nella partita di Coppa Campioni che la Juventus vince per 4-0 contro l'Ilves.[15] In Piemonte gioca complessivamente 58 partite (35 in Serie A, 13 nella coppa nazionale, 9 nella massima manifestazione continentale e una in Coppa Intercontinentale) e segna un gol, vincendo come rincalzo — appena ventenne — la Coppa dei Campioni 1984-1985, la Coppa Intercontinentale 1985 (dove, nella finale contro i sudamericani dell'Argentinos Juniors, a gara in corso si ritrova a sostituire efficacemente Scirea[16]) e lo scudetto del 1985-1986.[17]

Durante il triennio nel capoluogo sabaudo, non conferma appieno le premesse del suo arrivo: l'ultima presenza con la Vecchia Signora è datata 26 aprile 1987, quando scende in campo nel derby della Mole.[18]

Verona e Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 viene ceduto al Verona,[19] dove colleziona 42 presenze in 2 campionati.[20]

Dal 1989 al 1995 veste invece la maglia della Fiorentina, disputando la finale di Coppa UEFA 1989-90 e vincendo il campionato cadetto 1993-94.[21]

Pioli in azione alla Fiorentina nella stagione 1991-1992

Il 6 novembre 1994, durante la partita con il Bari (terminata 2-0 in favore dei viola), a seguito di uno scontro di gioco riporta un arresto cardio-respiratorio che lo costringe ad alcuni giorni di ricovero in ospedale.[22]

Padova, Pistoiese, Fiorenzuola e Colorno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 passa al Padova,[23] dove colleziona una presenza nell'anno in cui la squadra retrocede in Serie B. Nell'annata successiva tra i cadetti gioca 3 partite; a gennaio è ceduto alla Pistoiese e conclude la stagione con 14 presenze, segnando un gol in Serie C1. Nel 1997-1998 gioca ancora in Serie C1 al Fiorenzuola, collezionando 21 presenze. Ha chiuso la carriera a 34 anni nel Colorno giocando con il fratello Leonardo nel Campionato d'Eccellenza Emilia-Romagna 1998-1999 e vincendo la Coppa Italia d'Eccellenza Emilia-Romagna.[24]

In carriera ha totalizzato 202 presenze in Serie A, con una rete in occasione della vittoria esterna della Fiorentina sulla Cremonese il 29 ottobre 1989,[25] 34 presenze in Serie B.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

È stato convocato per 9 volte dalla Nazionale Under-21, scendendo in campo in 5 occasioni dal 1985 al 1987.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi, Salernitana e Modena[modifica | modifica wikitesto]

L'avvio è nelle giovanili: 3 stagioni al Bologna (1999-2002), con cui vince il Campionato Allievi Nazionali,[26] e una stagione alla Primavera del Chievo.

A giugno 2003 debutta alla guida di una prima squadra, la Salernitana, in Serie B; inizialmente assunto per guidare i campani in Serie C1, in seguito al Caso Catania il club granata ottenne il ripescaggio in B. L'esordio sulla panchina granata è il 17 agosto 2003, in Salernitana-Napoli 0-0 di Coppa Italia.[27] Guida i campani alla salvezza, e nella stagione successiva allena il Modena: nella prima stagione gli emiliani sfiorano i play-off, nel campionato successivo è esonerato e sostituito da Maurizio Viscidi che, dopo 3 sconfitte consecutive, è esonerato e sostituito da Pioli. Chiude il campionato al 5º posto e la squadra raggiunge i play-off (Christian Bucchi segna 29 reti in stagione regolare, una ai play-off), venendo eliminata in semifinale dal Mantova (0-0 in casa, 1-1 a Mantova che qualifica i virgiliani grazie alla miglior posizione in classifica).

Parma e Grosseto[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2006 diviene l'allenatore del Parma.[28] Il 10 settembre esordisce da tecnico in A, nella gara che i ducali pareggiano (1-1) sul campo del Torino.[29] 4 giorni più tardi, debutta anche nelle competizioni europee guidando la squadra alla vittoria contro il Rubin in Coppa UEFA.[30] Mentre in campionato i ducali accusano una crisi (tanto che la prima vittoria giunge soltanto a metà ottobre[31]) in Europa — dove hanno un sorteggio abbordabile[32] — raggiungono i sedicesimi di finale.[33][34] Pioli non arriva però a disputare la fase a eliminazione diretta, poiché la grave situazione in campionato ne provoca l'esonero a febbraio:[35] al suo posto, viene ingaggiato Claudio Ranieri.[36]

All'inizio della stagione seguente, passa al Grosseto neopromosso in B.[37] Dopo un avvio negativo riesce a risalire la classifica, centrando la salvezza in anticipo e il tredicesimo posto finale.[38][39]

Piacenza e Sassuolo[modifica | modifica wikitesto]

L'11 giugno 2008 diventa allenatore del Piacenza.[40] Guida la squadra in Serie B, col quale disputa un buon campionato[41] e raggiunge la salvezza. Il 5 giugno 2009 lascia Piacenza, non trovando accordo con la società circa i piani futuri della squadra.[42]

Il 12 giugno 2009 diventa allenatore del Sassuolo;[43] lo staff che arriva è composto dal viceallenatore Giacomo Murelli e dal collaboratore tecnico Davide Lucarelli.[44][45] Nell'ottima[41] stagione 2009-2010 guida la squadra allo storico 4º posto in Serie B e alla semifinale play-off persa col Torino.

Chievo e Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 giugno 2010 risolve il contratto al Sassuolo,[45] e si accorda con il Chievo di Luca Campedelli per la stagione 2010-2011, sempre con Murelli e Lucarelli collaboratori.[44] Dopo aver raggiunto la salvezza classificandosi all'undicesimo posto con 46 punti e con la quarta miglior difesa del campionato,[46] il 26 maggio 2011 lascia l'incarico.[47]

Il 2 giugno 2011 diventa allenatore del Palermo,[48] sostituendo Delio Rossi; lo staff che arriva è composto, oltre che da Murelli e Lucarelli, dal preparatore atletico Matteo Osti e dal preparatore dei portieri Graziano Vinti. Il debutto al Palermo è il 28 luglio, nell'andata del 3º turno preliminare d'Europa League allo Stadio Renzo Barbera con gli svizzeri del Thun. Il Palermo però viene eliminato dopo l'1-1 nella gara di ritorno (aveva pareggiato in casa 2-2 all'andata) e così il 31 agosto viene esonerato, dopo solo due mesi alla guida dei rosanero e con il campionato che deve ancora cominciare.[49]

Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Pioli nel 2012, durante l'esperienza al Bologna

Nell'ottobre 2011, con la Serie A ferma per la sosta internazionale, sostituisce Pierpaolo Bisoli al Bologna.[50] Esordisce contro il Novara, portando i felsinei a ottenere la prima vittoria stagionale (0-2).[51] Imbattuta nelle prime 8 uscite del 2012,[52] la formazione emiliana chiude il torneo al nono posto con 51 punti di cui 50 ottenuti nelle 33 partite nella sua gestione.[53]

Dopo aver raggiunto la salvezza anche nel 2012-13 classificandosi al 13º posto con 44 punti,[54] viene esonerato nel gennaio 2014 dopo aver totalizzato 15 punti in 18 partite, con il Bologna, in quel momento, virtualmente salvo.[55]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno 2014 diventa allenatore della Lazio.[56] Nel corso della stagione, l'11 gennaio 2015 pareggia 2-2 il suo primo derby di Roma. Il successivo 20 maggio disputa la finale di Coppa Italia, persa ai supplementari con la Juventus (1-2).[57] Il 31 dello stesso mese conclude la stagione conquistando il 3º posto in campionato dietro Roma e Juventus; tale risultato permette alla Lazio di tornare ai preliminari in Champions League dopo 8 anni dall'ultima partecipazione.[58]

L'8 agosto 2015 perde la Supercoppa italiana contro i campioni d'Italia della Juventus (2-0).[59] Il 26 agosto 2015 inoltre perde il ritorno di Champions League contro il Bayer Leverkusen per 3-0 portando la Lazio all'eliminazione in tale competizione dopo aver vinto la partita di andata per 1-0 con gol di Keita. Il 3 aprile 2016, in seguito alla sconfitta per 1-4 nel derby contro la Roma, viene esonerato.[60]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2016, durante la sosta dei campionati, è ufficializzato il suo ingaggio da parte dell'Inter,[61] sostituendo l'esonerato Frank De Boer. Dopo un breve periodo di assestamento,[62][63][64] i nerazzurri, che avevano sofferto un difficile inizio di stagione, si ricompattano vincendo 9 partite di fila tra campionato e coppe.[65][66][67] Nonostante il buon rendimento, la squadra recupera poco terreno rispetto alle dirette concorrenti: a ciò concorrono, infatti, le battute d'arresto negli scontri diretti con Napoli, Juventus e Roma.[68][69] Anche la rincorsa al quarto posto, parsa in un primo momento fattibile,[70][71] è destinata a naufragare: dalla 29ª alla 35ª giornata la squadra totalizza soltanto 2 punti,[72] incassando al contempo 5 sconfitte.[73][74] Il 9 maggio 2017 la società decide per l'esonero, sostituendolo con Stefano Vecchi;[75] in 23 partite di campionato, il tecnico ha ottenuto 39 punti sui 69 disponibili.[76]

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver rescisso il contratto con l'Inter, il 6 giugno 2017 firma per la Fiorentina andando a sostituire Paulo Sousa.[77] Esordisce con i viola il 20 agosto proprio contro la sua ex squadra (l'Inter), perdendo per 3-0.[78] Perde ancora la giornata dopo per 1-2 in casa contro la Sampdoria. Riesce a trovare la prima vittoria vincendo per 0-5 alla terza giornata contro il Verona. Chiude la sua prima stagione alla Fiorentina ottavo, totalizzando 57 punti in campionato. Il 9 aprile 2019, dopo la sconfitta in casa per 0-1 contro il Frosinone, rassegna le dimissioni, lasciando il club al decimo posto in campionato e in semifinale di Coppa Italia.[79]

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 ottobre 2019 viene nominato nuovo tecnico del Milan, in sostituzione dell'esonerato Marco Giampaolo[80], venendo accolto con molto scetticismo dai tifosi rossoneri, che avrebbero preferito l'ingaggio di Luciano Spalletti [81]. Debutta il 20 ottobre in casa contro il Lecce, pareggiando 2-2. Il 21 luglio 2020, in seguito ai buoni risultati ottenuti nella seconda parte di stagione, viene ufficializzato il prolungamento del suo contratto con il club fino al 30 giugno 2022.[82] Chiude il primo campionato al Milan con il sesto posto finale, che vale la qualificazione al secondo turno preliminare di Europa League. In Coppa Italia, invece, i rossoneri vengono eliminati in semifinale dalla Juventus, con il risultato aggregato di 1-1 che premia i bianconeri per la regola dei gol in trasferta.

Comincia la stagione successiva battendo lo Shamrock Rovers[83] e il Bodø/Glimt nelle qualificazioni e il Rio Ave negli spareggi di Europa League, accedendo alla fase a gironi della competizione. In campionato i rossoneri partono con quattro vittorie consecutive (tra cui il derby vinto per 2-1)[84], evento che non si verificava dalla stagione 1995-96 sotto la guida di Fabio Capello. Il 1º novembre 2020, grazie alla vittoria esterna sull'Udinese per 1-2, diventa il primo allenatore della storia del club meneghino capace di guidare la squadra in 13 partite consecutive con almeno due gol segnati.[85][86] Il 6 novembre 2020, uscendo sconfitto contro il Lilla per 0-3 nella terza giornata della fase a gironi dell'Europa League, il Milan perde l'imbattibilità che durava dall'8 marzo 2020.[87] Al termine del girone d'andata, la squadra rossonera si laurea campione d'inverno.[88] Il 23 maggio, grazie alla vittoria per 0-2 contro l'Atalanta, gara valida per l'ultima giornata di campionato, conquista la qualificazione alla Champions League, chiudendo il campionato al secondo posto, con 79 punti totali e il record di vittorie (16) in trasferta.[89] In Europa League invece era stato eliminato agli ottavi di finale dal Manchester Utd, pareggiando 1-1 in trasferta all'Old Trafford e perdendo in casa 0-1 a San Siro,[90] mentre la Coppa Italia si era conclusa ai quarti di finale, contro l'Inter, in seguito alla sconfitta per 2-1.[91]

Inizia la stagione 2021-2022 con tre vittorie e un pareggio nelle prime quattro giornate. Il ritorno in Champions League dopo sette stagioni di assenza si dimostra complicato per i rossoneri, che ottengono solo quattro punti in sei partite, con quattro sconfitte, una vittoria (la partita di ritorno contro l'Atlético Madrid il 24 novembre) e un pareggio. La sconfitta contro il Liverpool (1-2), in particolare, determina l'ultimo posto nel girone e la conseguente eliminazione dalle coppe europee.[92] Il 20 novembre, nel frattempo, il Milan subisce la prima sconfitta in campionato contro la Fiorentina, dopo 17 giornate di imbattibilità. La squadra rossonera chiude il girone d'andata al 2º posto.[93] Il 5 febbraio vince per 2-1 il derby contro l'Inter, accorciando a una lunghezza dai nerazzurri,[94] per poi prendersi la vetta il 13 febbraio successivo dopo la vittoria con la Sampdoria.[95] Nonostante alcuni passi falsi, i rossoneri nelle ultime sei giornate battono il Genoa,[96] la Lazio,[97] la Fiorentina,[98] l'Hellas Verona,[99] l'Atalanta e il Sassuolo per 3-0, laureandosi campioni d'Italia;[100] per Pioli si tratta del primo trofeo in carriera da allenatore.[101] In Coppa Italia il Milan è invece eliminato dall'Inter in semifinale.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1982-1983 Italia Parma C1 10 0 CI-C 1 0 - - - - - - 11 0
1983-1984 C1 32 1 CI+CI-C 5+0 0 - - - - - - 37 1
Totale Parma 42 1 6 0 - - - - 48 1
1984-1985 Italia Juventus A 14 0 CI 7 1 CC 3 0 SU 0 0 24 1
1985-1986 A 14 0 CI 3 0 CC 4 0 Cint+TE 1+5 0 27 0
1986-1987 A 7 0 CI 3 0 CC 1 0 - - - 11 0
Totale Juventus 35 0 13 1 8 0 6 0 62 1
1987-1988 Italia Verona A 10 0 CI 3 0 CU 1 0 - - - 14 0
1988-1989 A 32 0 CI 10 0 - - - - - - 42 0
Totale Verona 42 0 13 0 1 0 - - 56 0
1989-1990 Italia Fiorentina A 26 1 CI 3 0 CU 10 0 - - - 39 1
1990-1991 A 13 0 CI 0 0 - - - - - - 13 0
1991-1992 A 30 0 CI 4 0 - - - - - - 34 0
1992-1993 A 31 0 CI 3 0 - - - - - - 34 0
1993-1994 B 30 0 CI 5 0 - - - CAI 4 0 39 0
1994-1995 A 24 0 CI 6 0 - - - - - - 30 0
Totale Fiorentina 154 1 21 0 10 0 4 0 189 1
1995-1996 Italia Padova A 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
ago.-nov. 1996 B 3 0 CI 1 0 - - - - - - 4 0
Totale Padova 4 0 1 0 - - - - 5 0
1996-1997 Italia Pistoiese C1 14+2[102] 1+0 CI-C ? ? - - - - - - 17+ 1+
1997-1998 Italia Fiorenzuola C1 21 0 CI-C ? ? - - - - - - 21+ 0+
1998-1999 Italia Colorno Ecc. 20 3 CI-E ? ? - - - - - - 20 3+
Totale carriera 334+ 6+ 28+ 1+ 19 0 6 0 387+ 7+

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 13 agosto 2022. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2003-2004 Italia Salernitana B 46 14 13 19 CI 5 2 1 2 - - - - - - - - - - 51 16 14 21 31,37 17º
2004-2005 Italia Modena B 42 16 14 12 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 45 18 14 13 40,00
2005-2006 B 39+2[103] 17+0 16+2 6+0 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 42 17 18 7 40,48 Eson., Sub.,
Totale Modena 81+2 33+0 30+2 18+0 4 2 0 2 - - - - - - - - 87 35 32 20 40,23
2006-feb. 2007 Italia Parma A 22 3 6 13 CI 4 1 1 2 CU 6 5 0 1 - - - - - 32 9 7 16 28,13 Eson.
set. 2007-2008 Italia Grosseto B 39 10 19 10 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 39 10 19 10 25,64 Sub., 13º
2008-2009 Italia Piacenza B 42 14 13 15 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 43 14 13 16 32,56 10º
2009-2010 Italia Sassuolo B 42+2[103] 18+0 15+1 9+1 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 47 20 16 11 42,55
2010-2011 Italia Chievo A 38 11 13 14 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 41 13 13 15 31,71 11º
lug.-ago. 2011 Italia Palermo A 0 0 0 0 CI 0 0 0 0 UEL 2 0 2 0 - - - - - 2 0 2 0 &&0,00 Eson.
ott. 2011-2012 Italia Bologna A 33 13 11 9 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 35 14 11 10 40,00 Sub., 9º
2012-2013 A 38 11 11 16 CI 4 3 0 1 - - - - - - - - - - 42 14 11 17 33,33 13º
2013-gen. 2014 A 18 3 6 9 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 20 4 6 10 20,00 Eson.
Totale Bologna 89 27 28 34 8 5 0 3 - - - - - - - - 97 32 28 37 32,99
2014-2015 Italia Lazio A 38 21 6 11 CI 7 5 1 1 - - - - - - - - - - 45 26 7 12 57,78
2015-apr. 2016 A 31 11 9 11 CI 2 1 0 1 UCL+UEL 2+10 1+5 0+4 1+1 SI 1 0 0 1 46 18 13 15 39,13 Eson.
Totale Lazio 69 32 15 22 9 6 1 2 12 6 4 2 1 0 0 1 91 44 20 27 48,35
nov. 2016-mag. 2017 Italia Inter A 23 12 3 8 CI 2 1 0 1 UEL 2 1 0 1 - - - - - 27 14 3 10 51,85 Sub., Eson.
2017-2018 Italia Fiorentina A 38 16 9 13 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 40 17 9 14 42,50
2018-apr. 2019 A 31 8 15 8 CI 3 2 1 0 - - - - - - - - - - 34 10 16 8 29,41 Dimis.
Totale Fiorentina 69 24 24 21 5 3 1 1 - - - - - - - - 74 27 25 22 36,49
ott. 2019-2020 Italia Milan A 31 16 9 6 CI 4 2 2 0 - - - - - - - - - - 35 18 11 6 51,43 Sub., 6º
2020-2021 A 38 24 7 7 CI 2 0 1 1 UEL 13 6 5 2 - - - - - 53 30 13 10 56,60
2021-2022 A 38 26 8 4 CI 4 2 1 1 UCL 6 1 1 4 - - - - - 48 29 10 9 60,42
2022-2023 A 1 1 0 0 CI 0 0 0 0 UCL 0 0 0 0 SI 0 0 0 0 1 1 0 0 100,00& in corso
Totale Milan 108 67 24 17 10 4 4 2 19 7 6 6 0 0 0 0 137 78 34 25 56,93
Totale carriera 672 265 206 201 54 28 8 18 41 19 12 10 1 0 0 1 768 312 226 230 40,63

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]
Colorno: 1998-1999
Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Parma: 1983-1984 (girone A)
Juventus: 1985-1986
Fiorentina: 1993-1994
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1984
Juventus: 1984-1985
Juventus: 1985


Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]
Bologna: 2000-2001
Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Milan: 2021-2022

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2018
2019
2020
  • Premio "Davide Astori": 1
2021
Miglior allenatore: 2021-2022

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 2 (1985-1986), Panini, 14 maggio 2012, p. 37.
  2. ^ 16 (1) se si considerano le presenze dei play-out.
  3. ^ Stefania Miretti, Pioli (portato a Villar Perosa dai genitori) «La Juve a 19 anni è il massimo», in Stampa Sera, 27 luglio 1984, p. 11.
  4. ^ Alessandro De Calò e Sebastiano Vernazza, Questo calcio usa e getta, in La Gazzetta dello Sport, 21 febbraio 1997.
  5. ^ Chievo, Pioli: "Continueremo con il 4-3-1-2" Tuttomercatoweb.com
  6. ^ Palermo, scelto Pioli per il "modulo"? Tuttopalermo.net
  7. ^ Paolo Vannini, Corriere dello Sport, 3 giugno 2011.
  8. ^ Palermo, quale sarà il nuovo assetto tattico? Tuttopalermo.net
  9. ^ Stefano Pioli: 433 stretto
  10. ^ Bologna, Pioli: "Mi piacerebbe un progetto di più anni. Trap e Bagnoli esempi" Calcionews24.com
  11. ^ Pioli: "Cercato dall'Inter, giocato alla Juve, ma ho sempre tifato Parma" Parmalive.com
  12. ^ Pioli, un miliardo, in La Stampa, 3 aprile 1984, p. 2, sez. Liguria Sport.
  13. ^ La Juventus in raduno senza Boniek e Platini, in la Repubblica, 24 luglio 1984, p. 26.
  14. ^ Licia Granello, Sei reti facili facili per la nuova Juventus, in la Repubblica, 23 agosto 1984, p. 25.
  15. ^ Gianni Mura, La Juve di Coppa piace ma Rossi fa impazzire, in la Repubblica, 20 settembre 1984, p. 14.
  16. ^ LA JUVE IN VOLO CI PORTA LA COPPA, in La Stampa, 9 dicembre 1985, p. 1.
  17. ^ Giancarlo Emanuel, "Ma vincerà la mia nemica amatissima", in la Repubblica, 11 aprile 1986, p. 34.
  18. ^ È la Coppa dei senza nome, in la Repubblica, 29 aprile 1987, p. 52.
  19. ^ Gianni Mura, Verona, il piacere di non essere grande, in la Repubblica, 24 luglio 1987, p. 39.
  20. ^ Gianni Mura, Verona fuori, resta l'Atalanta, in la Repubblica, 17 marzo 1988, p. 25.
  21. ^ In Serie B (ore 16) c'è Brescia-Venezia, in la Repubblica, 15 maggio 1994, p. 26.
  22. ^ Benedetto Ferrara, Panico per Pioli, in la Repubblica, 7 novembre 1994, p. 41.
  23. ^ Benedetto Ferrara, Primo verdetto Inter incompiuta, in la Repubblica, 13 luglio 1995, p. 43.
  24. ^ ilgiornaledigitale.it -"STEFANO PIOLI E GLI SCETTICISMI TRASFORMATI IN APPLAUSI", su ilgiornaledigitale.it. URL consultato il 29 novembre 2016.
  25. ^ Serie A 1989-1990 Rsssf.com
  26. ^ La carriera di Pioli Archiviato l'8 ottobre 2011 in Internet Archive. Bolognafc.it
  27. ^ Statistiche: Pioli e quella "prima" contro Sogliano Ilpalermocalcio.it
  28. ^ Parma, Pioli: "Sogno avverato", su gazzetta.it, 6 giugno 2006.
  29. ^ Stellone ridà il sorriso a Zaccheroni ma il giovane Parma fa bella figura, su repubblica.it, 10 settembre 2006.
  30. ^ Parma, un gol di Dessena per esorcizzare il Rubin Kazan, su repubblica.it, 14 settembre 2006.
  31. ^ Samp, vittoria dopo 17 tentativi Troppo fragile il Parma di Pioli, su repubblica.it, 1º ottobre 2006.
  32. ^ Coppa Uefa, sorteggiati i gironi Ok il Parma, difficoltà per Palermo e Livorno, su repubblica.it, 3 ottobre 2006.
  33. ^ Matteo Dalla Vite, Doppio Budan Il Parma già promosso, in La Gazzetta dello Sport, 24 novembre 2006.
  34. ^ Parma, crollo indolore, in La Gazzetta dello Sport, 15 dicembre 2006.
  35. ^ Parma: esonerato Pioli, arriva Ranieri Il tecnico torna in Italia dopo dieci anni, su repubblica.it, 12 febbraio 2007.
  36. ^ Giuseppe Milano, Il Parma in crisi esonera Pioli e chiama in panchina Ranieri, in la Repubblica, 13 febbraio 2007, p. 58.
  37. ^ Nicola Apicella, Calcio, Grosseto: esonerato Roselli, al suo posto Pioli, su sport.repubblica.it, 11 settembre 2007.
  38. ^ Jacopo Manfredi, Volata promozione e salvezza La capolista Chievo col Vicenza, su repubblica.it, 16 maggio 2008.
  39. ^ Jacopo Manfredi, Chievo, il purgatorio è breve Avellino, Ravenna e Spezia in C1, su repubblica.it, 25 maggio 2008.
  40. ^ Ufficiale: Piacenza, Pioli è il nuovo tecnico Tuttomercatoweb.com
  41. ^ a b Le dieci rivelazioni del 2009 Tuttomercatoweb.com
  42. ^ Ufficiale: Piacenza, Pioli lascia Tuttomercatoweb.com
  43. ^ Ufficiale: Pioli nuovo tecnico del Sassuolo Tuttomercatoweb.com
  44. ^ a b Ufficiale: Pioli è il nuovo allenatore del Chievo Tuttomercatoweb.com
  45. ^ a b Ufficiale: Sassuolo, Pioli rescinde Tuttomercatoweb.com
  46. ^ Fabrizio Vitale, La Gazzetta dello Sport, 4 giugno 2011.
  47. ^ Ufficiale: Stefano Pioli lascia il Chievo Tuttomercatoweb.com
  48. ^ È Pioli il nuovo allenatore Ilpalermocalcio.it
  49. ^ Pioli esonerato, la squadra a Mangia, su palermocalcio.it, 31 agosto 2011. URL consultato il 31 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2011).
  50. ^ Michael John Lazzari, Pioli predica pazienza E aspetta Bryant a Bologna, su gazzetta.it, 5 ottobre 2011.
  51. ^ Azzurra Saggini, Il Bologna torna alla vittoria Novara, primo stop in casa, su gazzetta.it, 16 ottobre 2011.
  52. ^ Luigi Garlando, È un'Inter alla deriva Che Bologna a San Siro Arriva il terzo k.o. di fila Ora Ranieri è a rischio, in La Gazzetta dello Sport, 18 febbraio 2012.
  53. ^ Tattica e solidità mentale: così la saggezza di Pioli ha salvato (in anticipo) il Bologna, su ilrestodelcarlino.it, 29 aprile 2012.
  54. ^ Diego Costa, Bologna-Genoa 0-0, agli emiliani manca solo il gol, su repubblica.it, 19 maggio 2013.
  55. ^ Il Bologna esonera Pioli. Al suo posto arriva Ballardini, su repubblica.it, 8 gennaio 2014.
  56. ^ Stefano Pioli è il nuovo allenatore della S.S. Lazio
  57. ^ Juventus, in bacheca la decima Coppa Italia! Lazio freddata da mitra Matri, su tuttomercatoweb.com, 30 maggio 2015.
  58. ^ Lazio: Pioli "Squadra speciale, risultato straordinario", su sportmediaset.mediaset.it, 31 maggio 2015.
  59. ^ La Juventus conquista la Supercoppa TIM, su legaseriea.it, 8 agosto 2015. URL consultato il 9 agosto 2015.
  60. ^ Comunicato 3/04/2016, su sslazio.it, 3 aprile 2016.
  61. ^ Inter, Pioli è il nuovo allenatore. Ha firmato fino al 2018, su gazzetta.it, 8 novembre 2016.
  62. ^ Enrico Currò, I passi avanti di Milano un derby da quattro gol per risentirsi grandi, in la Repubblica, 21 novembre 2016, p. 34.
  63. ^ Andrea Sorrentino, Sofferenze e lieto fine l'Inter rivede la luce con il tesoro Icardi, in la Repubblica, 29 novembre 2016, p. 56.
  64. ^ Stefano Scacchi, Eder per l'inutile successo dell'Inter passa la sorpresa Hapoel Be'er Sheva, in la Repubblica, 9 dicembre 2016, p. 44.
  65. ^ Andrea Sorrentino, Nuovo Brozovic e la difesa a tre così Pioli prova a sollevare l'Inter, in la Repubblica, 12 dicembre 2016, p. 47.
  66. ^ Andrea Sorrentino, Una notte da Inter Icardi la spinge verso l'Europa la Lazio si sbriciola, in la Repubblica, 22 dicembre 2016, p. 48.
  67. ^ Andrea Sorrentino, Il restauratore Pioli e la nuova furia Inter "Ho portato fiducia", in la Repubblica, 9 gennaio 2017, p. 34.
  68. ^ Jacopo Gerna, Juve-Inter 1-0, Cuadrado decide con un missile, su gazzetta.it, 5 febbraio 2017.
  69. ^ Andrea Sorrentino, Un solco tra l'Inter e le grandi l'atto di forza di Nainggolan nella perfezione della Roma, in la Repubblica, 27 febbraio 2017, p. 42.
  70. ^ Andrea Sorrentino, L'Inter forte coi deboli ritrova i gol di Perisic e la formazione giusta, in la Repubblica, 6 marzo 2017, p. 36.
  71. ^ Andrea Sorrentino, Le 7 meraviglie dell'Inter con gli scossoni di Icardi l'Atalanta torna normale, in la Repubblica, 13 marzo 2017, p. 34.
  72. ^ Andrea Sorrentino, La bocciatura finale dell'Inter caduta sul teorema di Pitagora, in la Repubblica, 10 aprile 2017, p. 42.
  73. ^ Andrea Sorrentino, All'Inter non basta Icardi così perde l'Europa lo spettacolo è solo viola, in la Repubblica, 23 aprile 2017, p. 26.
  74. ^ Andrea Sorrentino, Genoa-Inter 1-0, Pandev avvicina la salvezza. Candreva nel finale sbaglia un rigore, su repubblica.it, 7 maggio 2017.
  75. ^ Salvatore Riggio, Inter, esonerato Pioli: la squadra a Vecchi, Sabatini responsabile dell'area tecnica, su sport.ilmessaggero.it, 9 maggio 2017.
  76. ^ Fabio Russo, Inter, Pioli esonerato: dal sogno Champions al crollo. Ora riparte da Firenze, su gazzetta.it, 9 maggio 2017.
  77. ^ Matteo Dovellini, Fiorentina, è ufficiale: Pioli nuovo allenatore, su repubblica.it, 6 giugno 2017.
  78. ^ Andrea Sorrentino, La nuova frizzante Inter dello stratega Spalletti il primo esame è superato, in la Repubblica, 21 agosto 2017, p. 36.
  79. ^ ACF FIORENTINA HA RICEVUTO LE DIMISSIONI DEL MISTER STEFANO PIOLI, ALLENAMENTO SVOLTO DAL TECNICO IN SECONDA MURELLI, su it.violachannel.tv, 9 aprile 2019.
  80. ^ Stefano Pioli è il nuovo allenatore del Milan, su acmilan.com, 9 ottobre 2019.
  81. ^ #PioliOut: su Twitter sfocia già la rabbia dei tifosi milanisti, su Eurosport, 8 ottobre 2019. URL consultato il 10 agosto 2022.
  82. ^ Stefano Pioli estende il contratto con AC Milan, su acmilan.com, 21 luglio 2020.
  83. ^ Shamrock-Milan 0-2: rossoneri avanti, gol di Ibra e Calhanoglu, su gazzetta.it. URL consultato il 27 novembre 2020.
  84. ^ Inter-Milan 1-2, gol e highlights del derby: doppietta di Ibra, Lukaku non basta, su sport.sky.it. URL consultato il 27 novembre 2020.
  85. ^ Udinese-Milan 1-2: gol e highlights. La decide Ibra in rovesciata, su sport.sky.it. URL consultato il 27 novembre 2020.
  86. ^ Alessio Roccio, Milan, Pioli nella storia: due gol a partita per 13 match consecutivi, su pianetamilan.it. URL consultato il 27 novembre 2020.
  87. ^ Milan-Lille 0-3: prima sconfitta dopo 8 mesi per i rossoneri, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 27 novembre 2020.
  88. ^ Il Milan è Campione d’Inverno: le statistiche sorridono in ottica Scudetto | Goal.com, su goal.com. URL consultato il 14 settembre 2021.
  89. ^ Record in trasferta e secondo posto: il Milan vola in Champions dopo sette anni - TUTTOmercatoWEB.com, su tuttomercatoweb.com. URL consultato il 14 settembre 2021.
  90. ^ Report Milan-Manchester United 0-1, Europa League 2020/2021, su AC Milan. URL consultato il 14 settembre 2021.
  91. ^ Inter-Milan 2-1, il tabellino, su corrieredellosport.it. URL consultato il 14 settembre 2021.
  92. ^ Capolinea Milan: perde in casa col Liverpool ed è fuori dall'Europa, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 16 maggio 2022.
  93. ^ Milan, poker a Empoli e secondo posto da solo: Kessie trequartista ne fa due, su gazzetta.it, 22 dicembre 2021.
  94. ^ Giroud ribalta l'Inter: il Milan si prende il derby e riapre il campionato!, su gazzetta.it, 10 febbraio 2022.
  95. ^ Milan, è sorpasso: Leao-gol contro la Samp, il Diavolo è davanti a tutti, su gazzetta.it, 13 febbraio 2022.
  96. ^ Il Milan batte 2-0 il Genoa e torna solo in vetta, su La Stampa, 15 aprile 2022. URL consultato il 16 maggio 2022.
  97. ^ Il Milan batte la Lazio nel recupero e torna in vetta, su Agi. URL consultato il 16 maggio 2022.
  98. ^ Serie A: Milan-Fiorentina 1-0, Leao lancia Pioli verso lo scudetto, su Sportmediaset.it. URL consultato il 16 maggio 2022.
  99. ^ Verona-Milan 1-3: Tonali da urlo, Pioli di nuovo a +2 sull'Inter, su corrieredellosport.it. URL consultato il 16 maggio 2022.
  100. ^ Sassuolo-Milan, 0-3: gol di Giroud e Kessie, Diavolo campione d'Italia, su corriere.it, 22 maggio 2022.
  101. ^ Pioli vince lo scudetto con il Milan 16 anni dopo l'esordio: gli allenatori 'ritardatari', su sport.sky.it, 22 maggio 2022.
  102. ^ Play-out.
  103. ^ a b Play-off.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]