Marco Giampaolo

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Marco Giampaolo
Giulianova 87-88 iaconi giampaolo giampaolo.jpg
Giampaolo (in piedi, terzo da destra) al Giulianova nella stagione 1987-1988
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1997 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1986-1990 Giulianova 109 (0)
1990-1992 Gubbio 43 (0)
1992-1993 Licata 34 (1)
1993-1995 Siracusa 49 (2)
1995-1996 Fidelis Andria 36 (1)
1996-1997 Gualdo 18 (0)
Carriera da allenatore
2000-2001 Pescara Vice
2001-2002 Giulianova Vice
2002-2004 Treviso Vice
2004-2005 Ascoli[1]
2005-2006 Ascoli Vice
2006-2007 Cagliari
2008-2009 Siena
2010-2011 Catania
2011 Cesena
2013 Brescia
2014-2015 Cremonese
2015-2016 Empoli
2016-2019 Sampdoria
2019Milan
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 ottobre 2019

Marco Giampaolo (Bellinzona, 2 agosto 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in Svizzera, a Bellinzona, da una famiglia giuliese emigrata per lavoro, con la quale fa ritorno a Giulianova all'età di un anno[2]. È fratello maggiore di Federico, anche lui allenatore ed ex calciatore.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nel Giulianova, squadra della sua città, con cui ha disputato quattro stagioni di cui una (annata 1987-1988) insieme al fratello Federico, ha militato prevalentemente in formazioni di Serie C1 e Serie C2, con l'eccezione dell'annata 1995-1996, nella quale ha collezionato 36 presenze ed una rete in Serie B con la Fidelis Andria, chiudendo al quartultimo posto finale con conseguente retrocessione.

Chiuse la carriera agonistica ad appena trent'anni, mentre militava nel Gualdo, a causa di un brutto infortunio alla caviglia[4]. Fu il suo ex tecnico Ivo Iaconi a consigliargli di diventare un allenatore[4].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Pescara, Giulianova, Treviso e Ascoli[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò da osservatore nel Pescara di cui divenne successivamente allenatore in seconda. Analogo incarico ricoprì in seguito a Giulianova e Treviso.

Nel 2004 fu assistente del tecnico dell'Ascoli Massimo Silva[5], pur esercitando di fatto come allenatore-capo benché ancora sprovvisto del patentino di prima categoria. In ragione di ciò fu deferito dalla Commissione Disciplinare e squalificato per due mesi fino al 15 maggio 2006.[6] La stagione si risolse nella salvezza della squadra marchigiana.

Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2006-2007 passa alla guida del Cagliari; esonerato il 17 dicembre 2006, tornerà sulla panchina sarda il 26 febbraio 2007 (dopo l'esonero di Franco Colomba), riuscendo a raggiungere la salvezza con una giornata d'anticipo. Il 5 luglio 2007 ha superato a pieni voti il master federale per allenatori di Coverciano ottenendo così il patentino di prima categoria[7]. Nella stagione seguente viene riconfermato dalla società isolana, e dopo un inizio assai promettente in termini di gioco e risultati (vittoria per 2-0 a Napoli all'esordio e 1-0 in casa contro il Siena), la squadra va in crisi.

Il 13 novembre 2007 viene nuovamente esonerato dal presidente Cellino in seguito a una serie di risultati negativi con soli 9 punti in undici partite ed il penultimo posto. Al suo posto viene chiamato Nedo Sonetti, che in data 19 dicembre 2007 si dimette da allenatore del Cagliari (con la squadra ultima in classifica). Cellino richiama così Giampaolo, ancora sotto contratto, ma questi attraverso un comunicato trasmesso da un legale di fiducia agli organi di stampa, dichiara: «Pur nella consapevolezza del danno economico che ne deriverà, rinuncio a tornare a Cagliari. L'orgoglio e la dignità non hanno prezzo»[8][9].

Siena e Catania[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2008-2009 è l'allenatore del Siena, che conduce alla salvezza ripetendo anche il record di punti, 44, ottenuti nella stagione precedente da Mario Beretta. Consegue anche il record di 12 vittorie in campionato. Nella stagione successiva, il 29 ottobre 2009, a causa degli scarsi risultati conseguiti dalla squadra senese (5 punti in 10 giornate) Giampaolo viene esonerato[10].

Il 30 maggio 2010 viene ufficializzato come allenatore del Catania[11] per la stagione 2010-2011. Le aspettative ad inizio stagione sono alte, ma dopo aver totalizzato 22 punti in 20 partite, a seguito di una serie di 3 partite in cui il Catania guadagna un solo punto, viene esonerato il 18 gennaio 2011.

Cesena[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2011 firma con la società del presidente Igor Campedelli, sostituendo Massimo Ficcadenti e diventando così il nuovo allenatore del Cesena[12] per la stagione 2011-2012. Per la sua avventura in terra romagnola rivedrà la composizione del suo consueto staff. Il nuovo vice sarà Leonardo Colucci, già agli ordini di Giampaolo ai tempi di Cagliari nel ruolo però di calciatore. Colucci prenderà il posto di Fabio Micarelli, vice storico di Giampaolo, che continuerà a far parte dello staff come collaboratore tecnico. Come preparatore atletico conferma per Roberto Peressuti, mentre il preparatore dei portieri non sarà più Tuccella, bensì Roberto Bocchino, già collaboratore di Giampaolo ai tempi di Ascoli[13]. Malgrado una campagna acquisti sorprendente, inizierà molto male l'avventura in Romagna, il peggior inizio della sua carriera: dopo nove turni, risulta essere ultimo in classifica con soli 3 punti, e dopo alcune giornate di contestazioni, viene esonerato il 30 ottobre dopo la sconfitta per 2-0 contro il Parma: lascia la squadra all'ultimo posto con appena tre reti segnate, venendo sostituito da Daniele Arrigoni.[14]

Brescia[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2013-2014 scende in Serie B firmando il 2 luglio 2013 un contratto con il Brescia[15]. Il 23 settembre 2013, all'indomani della sconfitta casalinga contro il Crotone in cui i tifosi hanno inneggiato al suo predecessore Alessandro Calori, non si presenta all'allenamento mattutino e rassegna le proprie dimissioni da allenatore del Brescia, accettate ufficialmente il 25 settembre[9][16][17][18]. Il 4 marzo 2014 ha rifiutato la richiesta di tornare sulla panchina delle rondinelle[19].

Cremonese ed Empoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 novembre 2014 viene nominato nuovo allenatore della Cremonese in Lega Pro, al posto dell'esonerato Mario Montorfano[20]. A fine stagione, arrivato 8º in campionato, rescinde il contratto con il club grigiorosso[21].

Il 15 giugno 2015 viene nominato nuovo allenatore dell'Empoli, militante nella Serie A 2015-2016[22]. Esordisce in Serie A sulla panchina toscana il 23 agosto 2015, con la sconfitta per 3 a 1 subita in casa contro il Chievo. La prima vittoria è invece datata 19 settembre 2015 contro l'Udinese, con il risultato di 1-2. Dopo aver portato la squadra al decimo posto in classifica esprimendo un buon gioco[23], il 14 maggio 2016 comunica alla società che non sarà più lui a guidare la squadra l'anno successivo[24].

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 luglio 2016 viene comunicato ufficialmente il suo passaggio alla Sampdoria[25][26]. Nella prima stagione conduce i blucerchiati al decimo posto, con l'importante doppio successo nei derby: non accadeva dal 1959-60 che entrambe le sfide cittadine si risolvessero a favore dei doriani[27][28]. Spiccano anche le vittorie contro le milanesi, nei confronti delle quali la Sampdoria ottiene 9 punti su 12 disponibili[29]. In Coppa Italia viene eliminato agli ottavi dalla Roma (4-0).

Nel campionato 2017-18 la squadra vince sempre in casa nelle prime 6 uscite[30], conseguendo un'altra affermazione contro il Genoa[31][32]. Ciò rende il tecnico l'unico, al pari di Novellino, capace di imporsi per tre volte di fila nella stracittadina[33]. Altre vittorie importanti in questa stagione sono quelle contro il Milan (2-0)[34], Juventus (3-2)[35], Roma (0-1)[36] e nelle doppie sfide con l'Atalanta (3-1[37] a Genova e 2-1[38] a Bergamo) e la Fiorentina (2-1[39] a Firenze e 3-1[40] a Genova). Conferma il decimo posto come l’anno prima ma con 6 punti in più (54), mentre in Coppa Italia viene eliminato dalla Fiorentina di nuovo agli ottavi (3-2).

L’anno seguente è il Milan ad eliminare la Samp, sempre agli ottavi (2-0 ai supplementari). In campionato la formazione blucerchiata guidata da Giampaolo si piazza al nono posto con 53 punti.[41] Tra i risultati migliori di stagione figurano quelli con Napoli (3-0)[42], Atalanta (0-1)[43], Milan (1-0)[44] e Juventus (2-0)[45]. Il 15 giugno 2019 viene annunciata la rescissione consensuale del contratto con la società doriana.[46]

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 giugno 2019 viene comunicato ufficialmente il suo ingaggio da parte del Milan.[47] Esordisce in Serie A sulla panchina dei rossoneri il 25 agosto successivo, nella sconfitta per 0-1 contro l'Udinese.[48] Raccoglie altre tre sconfitte nelle successive cinque giornate, diventando il secondo allenatore a perdere quattro delle prime sei partite alla guida del Milan, dopo Italo Galbiati nel 1982, e il primo a perderne quattro delle prime sei in campionato da 81 anni a quella parte.[49] L' 8 ottobre, nonostante la vittoria per 2-1 sul campo del Genoa, complice il brutto avvio di stagione dal punto di vista del gioco e dei risultati,[50] viene esonerato[51] e sostituito da Stefano Pioli.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate all'8 ottobre 2019.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2004-2005 Italia Ascoli B 42+2[52] 17 11 14+2 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - 47 19 11 17 40,43 4º, (promozione)
2006-2007 Italia Cagliari A 30 7 12 11 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 33 9 12 12 27,27 Esonerato, subentrato, 17º
ago.-nov. 2007 A 11 2 3 6 CI 1 1 0 0 - - - - - - - - - - 12 3 3 6 25,00 Esonerato
Totale Cagliari 41 9 15 17 4 3 0 1 - - - - - - - - 45 12 15 18 26,67
2008-2009 Italia Siena A 38 12 8 18 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 40 13 8 19 32,50 14º
ago.-ott. 2009 A 10 1 2 7 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 10 1 2 7 10,00 Esonerato
Totale Siena 48 13 10 25 2 1 0 1 - - - - - - - - 50 14 10 26 28,00
ago. 2010-gen. 2011 Italia Catania A 20 5 7 8 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 23 7 7 9 30,43 Esonerato
ago.-ott. 2011 Italia Cesena A 9 0 3 6 CI 1 1 0 0 - - - - - - - - - - 10 1 3 6 10,00 Esonerato
ago.-set. 2013 Italia Brescia B 5 1 3 1 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 7 2 3 2 28,57 Esonerato
nov. 2014-2015 Italia Cremonese LP 26 9 10 7 CI+CI-LP 0+1 0 0 0+1 - - - - - - - - - - 27 9 10 8 33,33 Subentrato, 13º
2015-2016 Italia Empoli A 38 12 10 16 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 39 12 10 17 30,77 10º
2016-2017 Italia Sampdoria A 38 12 12 14 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 41 14 12 15 34,15 10º
2017-2018 A 38 16 6 16 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 41 18 6 17 43,90 10º
2018-2019 A 38 15 8 15 CI 3 2 1 0 - - - - - - - - - - 41 17 9 15 41,46
Totale Sampdoria 114 43 27 44 9 6 1 2 - - - - - - - - 122 49 27 47 40,16
ago.-ott. 2019 Italia Milan A 7 3 0 4 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 7 3 0 4 42,86 Esonerato
Totale carriera 352 112 95 145 26 16 1 9 - - - - - - - - 378 128 96 154 33,86

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assume l'incarico di allenatore in coppia con il direttore tecnico Massimo Silva.
  2. ^ Rocco Coletti, Marco Giampaolo: «Il calcio romantico? No, vince il business», su ilcentro.it, 21 giugno 2017. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  3. ^ Vite di emigranti e discendenti - OLTRECONFINITI (CAN) - Repubblica e Cantone Ticino - Marco Giampaolo (1967) da Bellinzona, su www4.ti.ch. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  4. ^ a b Ma come è bravo Giampaolo il tecnico che non può allenare, La Repubblica, 14 marzo 2006.
  5. ^ Mattia Chiusano, Giampaolo è tornato a scuola: «Io non mi chiamo Mancini…», in la Repubblica, 5 luglio 2007. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  6. ^ Caso Giampaolo senza patentino: campionato finito, in la Repubblica, 28 marzo 2006. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  7. ^ Marco Giampaolo, missione di cambiare il calcio con i giovani, giulianovailbelvedere.it, 22 settembre 2011.
  8. ^ Giampaolo: «La dignità non ha prezzo», su corrieredellosport.it, 19 dicembre 2007. URL consultato il 12 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  9. ^ a b Quella volta che Giampaolo è sparito, su ultimouomo.com, 20 marzo 2019. URL consultato il 30 maggio 2019.
  10. ^ Esonerato Giampaolo, squadra a Baroni, su acsiena.it, 29 ottobre 2009. URL consultato il 29 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2009).
  11. ^ Marco Giampaolo è il nuovo allenatore del Catania [collegamento interrotto], su calciocatania.it, 30 maggio 2010. URL consultato il 30 maggio 2010.
  12. ^ Raggiunto l'accordo con Marco Giampaolo Archiviato il 12 aprile 2011 in Internet Archive. cesenacalcio.it
  13. ^ Ufficiale, Giampaolo al Cesena, su it.eurosport.yahoo.com, 4 giugno 2011. URL consultato il 5 giugno 2011 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2011).
  14. ^ Cesena: esonerato Giampaolo, su sportmediaset.mediaset.it, 30 ottobre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  15. ^ Giampaolo è il nuovo allenatore del Brescia Calcio - Sito Ufficiale, su bresciacalcio.it, 2 luglio 2013. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  16. ^ Brescia, Giampaolo si fa vivo: "Sto a casa al mare, sto bene", su repubblica.it, 24 settembre 2013. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  17. ^ Giampaolo, No a calcio selvaggio, su ansa.it, 26 settembre 2013. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  18. ^ Comunicato stampa Brescia Calcio 25/09/2013, su bresciacalcio.it, 25 settembre 2013. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  19. ^ Brescia Calcio: Ivo Iaconi è il nuovo allenatore, su giornaledibrescia.it, 4 marzo 2014. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  20. ^ Marco Giampaolo nuovo tecnico grigiorosso, su uscremonese.it, 17 novembre 2014. URL consultato il 18 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
  21. ^ Risoluzione consensuale per Giampaolo e Micarelli, su uscremonese.it, giugno 2015. URL consultato il 4 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2015).
  22. ^ Francesco Moria, UFFICIALE – Empoli, Marco Giampaolo è il nuovo allenatore, su mondopallone.it, 15 giugno 2015. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  23. ^ Lorenzo Romagna, Giampaolo, l’identikit di un allenatore incompreso, su pianetamilan.it, 11 maggio 2016. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  24. ^ Giampaolo: "Addio Empoli. Le voci sul Milan? Mi lusingano...", su gazzetta.it, 14 maggio 2016. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  25. ^ Valerio Arrichiello, Samp, è ufficiale: Giampaolo nuovo allenatore, su ilsecoloxix.it, 4 luglio 2016. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  26. ^ Sampdoria, è ufficiale: Giampaolo nuovo allenatore, su repubblica.it, 4 luglio 2016. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  27. ^ Alessio Da Ronch, Sampdoria-Genoa 2-1, Muriel super, vince Giampaolo, su gazzetta.it, 22 ottobre 2016. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  28. ^ Giacomo Luchini, Genoa-Sampdoria 0-1: decide Muriel, il derby della Lanterna è ancora blucerchiato, su repubblica.it, 11 marzo 2017. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  29. ^ Matteo Brega, Inter-Sampdoria 1-2, gol di D'Ambrosio, Schick e Quagliarella, su gazzetta.it, 3 aprile 2017. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  30. ^ Leonardo Pippa, Sampdoria da record: 5 vittorie consecutive in casa. L'ultima volta fu Scudetto con Vialli e Mancini, su fantagazzetta.com, 30 ottobre 2017. URL consultato il 13 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2018).
  31. ^ Stefano Zaino, Carica Giampaolo: "Guardiamo la Sud col pieno di stimoli vinciamo da Samp", in la Repubblica, 4 novembre 2017, p. 16. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  32. ^ Giuliano De Matteis, Serie A, Genoa-Sampdoria 0-2: in gol Ramirez e Quagliarella, su corrieredellosport.it, 4 novembre 2017. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  33. ^ Stefano Zaino, La spinta di Novellino "La Samp mi esalta Giampaolo è super conquisterà l'Europa", in la Repubblica, 11 novembre 2017, p. 18. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  34. ^ Samp-Milan 2-0, Zapata e Alvarez. Gol e highlights, su sport.sky.it. URL consultato il 30 maggio 2019.
  35. ^ Sampdoria-Juventus 3-2, i bianconeri si svegliano tardi e scivolano a -4 dalla vetta, su repubblica.it, 19 novembre 2017. URL consultato il 30 maggio 2019.
  36. ^ Roma battuta all'Olimpico: vince la Samp 1-0, su sport.sky.it. URL consultato il 30 maggio 2019.
  37. ^ Sampdoria-Atalanta 3-1: Zapata, Caprari e Linetty ribaltano Cristante, su gazzetta.it. URL consultato il 30 maggio 2019.
  38. ^ Atalanta-Sampdoria 1-2. Caprari firma il vantaggio, pari di Toloi, decide Zapata, su gazzetta.it. URL consultato il 30 maggio 2019.
  39. ^ Serie A, Fiorentina-Sampdoria 1-2, i viola ancora a zero, su sport.ilmattino.it. URL consultato il 30 maggio 2019.
  40. ^ Roberto Davide Papini, Sampdoria-Fiorentina 3-1: tris di Quagliarella, notte fonda per i viola, su lanazione.it, 21 gennaio 2018. URL consultato il 30 maggio 2019.
  41. ^ Classifica Serie A Stagione 2018/19, su corrieredellosport.it. URL consultato il 30 maggio 2019.
  42. ^ Sampdoria-Napoli 3-0, Defrel e Quagliarella travolgono gli azzurri, su repubblica.it, 2 settembre 2018. URL consultato il 30 maggio 2019.
  43. ^ Serie A, Atalanta-Sampdoria 0-1: il tabellino, su gazzetta.it. URL consultato il 30 maggio 2019.
  44. ^ Sampdoria-Milan 1-0: gol di Defrel, papera di Donnarumma, su gazzetta.it. URL consultato il 30 maggio 2019.
  45. ^ Sampdoria-Juventus 2-0: Defrel e perla di Caprari, Allegri lascia con una sconfitta, su repubblica.it, 26 maggio 2019. URL consultato il 30 maggio 2019.
  46. ^ RISOLUZIONE CONSENSUALE: LA SAMPDORIA SALUTA E RINGRAZIA GIAMPAOLO, su sampdoria.it. URL consultato il 15 giugno 2019.
  47. ^ Marco Giampaolo sarà l'allenatore del Milan, su acmilan.com, 19 giugno 2019. URL consultato il 19 giugno 2019.
  48. ^ La prima di Giampaolo al Milan è un incubo! L'Udinese fa festa con Becao, su gazzetta.it, 25 agosto 2019.
  49. ^ Milan, con la Fiorentina il 4 ko nelle prime 6: era successo 81 anni fa, su sport.sky.it, 29 settembre 2019.
  50. ^ La resa di Giampaolo, vittima (non solo) dei suoi errori, su panorama.it, 7 ottobre 2019.
  51. ^ Comunicato ufficiale: Marco Giampaolo, su acmilan.com, 8 ottobre 2019.
  52. ^ Play-off

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]