Luigi Simoni

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Luigi Simoni
Luigi Simoni - Genoa 1893 1973-74.jpg
Simoni al Genoa nella stagione 1973-1974
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1974 - giocatore
Carriera
Giovanili
1955-1959 Fiorentina
Squadre di club1
1959-1961 Mantova 47 (10)
1961-1962 Napoli 11 (1)
1962-1964 Mantova 48 (8)
1964-1967 Torino 81 (18)
1967-1968 Juventus 11 (0)
1968-1971 Brescia 100 (12)
1971-1974 Genoa 88 (13)
Carriera da allenatore
1975-1978 Genoa
1978-1980 Brescia
1980-1984 Genoa
1984-1985 Pisa
1985-1986 Lazio
1986-1987 Pisa
1987-1988 Genoa
1988-1989 Empoli
1989 Cosenza
1990-1992 Carrarese
1992-1996 Cremonese
1996-1997 Napoli
1997-1998 Inter
1999-2000 Piacenza
2000 Torino
2001-2002 CSKA Sofia
2002-2003 Ancona
2003-2004 Napoli
2004-2005 Siena
2005-2006 Lucchese
2006-2007 Lucchese D.T.
2009-2012 Gubbio D.T.
2011-2012 Gubbio
2012 Gubbio D.T.
2013-2014 Cremonese D.T.
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 gennaio 2013

Luigi Simoni, detto Gigi (Crevalcore, 22 gennaio 1939), è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha fatto parte del Mantova di Edmondo Fabbri, promosso in Serie A[1]; nel 1961 si trasferisce in prestito al Napoli, in Serie B, ottenendo la promozione e la vittoria in Coppa Italia[2]. Tornato a Mantova[1], con i virgiliani ha debuttato nella massima serie, il 7 ottobre 1962 contro il Lanerossi Vicenza. Disputa due campionati di Serie A, prima di trasferirsi al Torino, nel 1964, dove forma con Luigi Meroni la coppia di ali titolari[3], realizzando 10 reti, record personale.

Simoni alla Juventus nella stagione 1967-1968

Rimane in granata per tre stagioni, e nel 1967 passa alla Juventus (dopo che quest'ultima aveva inutilmente trattato Meroni)[4]: in bianconero non trova spazio, disputando 11 partite di campionato. A fine stagione accetta il trasferimento in Serie B, al Brescia, con cui ottiene la promozione in Serie A. Chiude la carriera nel 1974, a 35 anni, dopo un triennio al Genoa, dove trova la quarta promozione personale nella massima serie, nel campionato 1972-1973.

Ha disputato complessivamente 368 partite da professionista (62 reti)[5], di cui 187 in Serie A, con 32 reti. Fu convocato per tre raduni della Nazionale dal CT Edmondo Fabbri.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato la carriera da allenatore subentrando a Guido Vincenzi[6] sulla panchina del Genoa in Serie B nel corso della stagione 1974-1975. In quattro anni alla guida del Grifone conquista un settimo posto all'esordio in Serie B, il primo posto nel campionato cadetto, la promozione in Serie A nel 1975-1976 e un undicesimo posto alla prima stagione di Serie A, e anche una retrocessione nel 1977-1978 dopo aver chiuso il campionato al quattordicesimo posto[7].

Lasciata Genova, allena per due anni il Brescia, portandolo nella massima serie nel 1979-1980, dopo che l'anno prima aveva raggiunto l'ottava posizione, per poi tornare ad allenare il Grifone riportandolo in Serie A e conquistando la salvezza nei due anni successivi (con un undicesimo e un dodicesimo posto), retrocedendo ancora nel 1983-1984.

Dal 1984 al 1990 non si lega a una società per più di una stagione, e sempre nelle serie inferiori; allena il Pisa portandolo in Serie A[5], successivamente si trasferisce a Roma, sponda Lazio, poi ancora al Pisa, ancora al Genoa, e poi Empoli e Cosenza, sempre in serie cadetta; ottiene due promozioni con il Pisa (con relativo campionato vinto) e quattro esoneri, con Lazio, Genoa, Empoli e Cosenza[5] (i primi della carriera). Nel 1990 riparte dalla Serie C1 subentrando alla guida della Carrarese; il primo anno non riesce a evitare la retrocessione, mentre il successivo ottiene la promozione[5].

Simoni alla guida della Cremonese nel 1992-93, col presidente grigiorosso Domenico Luzzara.

Quindi rimane per quattro anni alla guida della Cremonese[8], con la quale ottiene una promozione, due salvezze e una retrocessione nel 1995-1996. Con la Cremonese nel 1993 vince il Torneo Anglo-italiano: i grigiorossi battono a Wembley in finale il Derby County con il risultato di 3-1[8]. Nel 1996 viene nominato allenatore del Napoli. Con la formazione partenopea si piazza in campionato al secondo posto fino al periodo natalizio alle spalle della Juventus. Il 22 aprile 1997 non vincendo più da dieci turni il presidente Corrado Ferlaino lo esonera. Lascia la squadra al sestultimo posto e in finale di Coppa Italia venendo sostituito da Vincenzo Montefusco.[9]

Il 2 luglio viene nominato allenatore dell'Inter dove trova il neoacquisto Ronaldo.[10][11] La prima stagione vince la Coppa UEFA, battendo in finale per 3 a 0 la Lazio al Parco dei Principi di Parigi, in Coppa Italia viene eliminato in semifinale dal Parma e arriva secondo in campionato, dopo che la squadra era stata in testa alla classifica nelle prime 16 giornate e al termine di un campionato decisamente controverso, nel quale la Juventus fu al centro di diversi casi discussi in suo favore. La stagione successiva non inizia alla grande, infatti il 30 novembre 1998 lo stesso giorno che ha ricevuto il premio panchina d'oro viene esonerato nonostante la vittoria del giorno prima contro la Salernitana e la vittoria di cinque giorni prima per 3 a 1 in Champions League contro il Real Madrid al San Siro. Lascia i nerazzurri dopo aver totalizzato 5 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte in 11 partite di campionato e venendo sostituito da Mircea Lucescu.[12]

Il 1 giugno 1999 viene nominato allenatore del Piacenza, firmando un contratto annuale con opzione per il secondo anno.[13] L'11 gennaio 2000 dopo aver totalizzato 11 punti in 16 partite e con la squadra al penultimo posto viene esonerato.[14][15] Il 2 giugno diventa allenatore del Torino in Serie B.[16] Il 31 ottobre dopo appena otto partite ed aver totalizzato 2 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte viene sostituito da Giancarlo Camolese.[17]

Il 10 dicembre 2001 viene nominato allenatore del CSKA Sofia.[18] In Bulgaria conquista il terzo posto in campionato e perde la finale della Coppa di Bulgaria per 3 a 1 contro il Levski Sofia. Il 31 maggio 2002 si dimette.[19] Il 4 luglio dopo aver risolto consensualmente il contratto che lo legava con la squadra bulgaro, firma con l'Ancona.[20] Si piazza al quarto posto ottenendo la promozione in Serie A e in Coppa Italia viene eliminato ai quarti di finale dal Milan. Il 22 giugno 2003 viene esonerato.[21] Il 10 novembre ritorna al Napoli in sostituzione dell'esonerato Andrea Agostinelli.[22] Con i partenopei in campionato arriva tredicesimo posto con 56 punti ottenendo la salvezza, poi revocata per il fallimento della società con conseguente retrocessione in Serie C1. Il 13 giugno viene ufficializzata la sua nominato come allenatore del Siena in Serie A.[23] Il 10 gennaio 2005 dopo appena aver totalizzato 3 vittorie, 7 pareggi, 8 sconfitte in 18 partite viene esonerato.[24][25]

Nel 2003, in occasione del centenario della Cremonese, è stato nominato "allenatore del secolo" dei grigiorossi[26].

Come allenatore ha ottenuto otto promozioni da campionati professionisti (record condiviso con Osvaldo Jaconi, che però ha ottenuto anche altre due promozioni da campionati dilettantistici), con ben 7 promozioni in Serie A (record assoluto) con Genoa (1975-1976) e (1980-1981), Brescia (1979-1980), Pisa (1984-1985 e 1986-1987), Cremonese (1992-1993) e Ancona (2002-2003), e una in Serie C1 con la Carrarese (1991-1992).

Direttore tecnico, allenatore e presidente[modifica | modifica wikitesto]

L'11 ottobre 2005 il presidente Hadj lo nomina allenatore della Lucchese in Serie C1, in sostituzione dell'esonerato Paolo Indiani.[27] Quattro giorni dopo esordisce con un pareggio 1 a 1 contro il Chieti.[28] A fine campionato si piazza settimo posto con 49 punti dopo aver totalizzato 11 vittorie, 8 pareggi, 8 sconfitte in 27 partite e arriva ai quarti di finale venendo eliminato dalla Sanremese nella Coppa Italia Serie C. Il 7 giugno 2006 lascia la guida al suo vice Fulvio Pea è diventata direttore tecnico sempre delle Pantere.[29][30] Il 2 febbraio 2007 dopo l'esonero di Pea decide di dimettersi.[31]

Il 25 febbraio 2009 assume l'incarico di direttore tecnico del Gubbio, in Lega Pro Seconda Divisione, venendo affiancato dall'allenatore Riccardo Tumiatti.[32] Il 5 aprile siede sulla panchina umbra affiancando il giovane tecnico Tumiatti per le partite dei playoff, cercando di essere più vicino ai ragazzi, fin da questo momento aveva sempre seguito la squadra dalla tribuna.[33] Il 29 maggio rinnova il contratto.[34] Il 5 giugno la società gli affianca Vincenzo Torrente come allenatore.[35] Con l'ex difensore conquista due promozioni di fila dalla Seconda Divisione alla Serie B. Il 1º giugno 2011 rinnova il contratto di un altro anno.[36] Il 18 ottobre all'età di 72 anni, torna a sedere sulla panchina come allenatore, per sostituire l'esonerato Fabio Pecchia alla guida del Gubbio.[37][38] Il 24 ottobre alla partita d'esordio batte 1-0 in casa il Torino capolista interrompendo così la striscia positiva di 10 risultati utili consecutivi dei granata.[39] Il 29 ottobre la presidenza comunica che il tecnico rimane alla guida del club fino al termine della stagione.[40] Il 20 marzo 2012 dopo la 31ª giornata ritorna a ricoprire il ruolo di direttore tecnico lasciando la carica di allenatore al suo vice Marco Alessandrini.[41] In 21 partite alla guida del eugubini ha conquistato 20 punti con 5 vittorie, 5 pareggi e 11 sconfitte. Il 27 maggio conclude il suo rapporto professionale con il Gubbio.[42]

Il 28 gennaio 2013 diventa ufficialmente direttore tecnico della Cremonese.[43] Il 17 giugno 2014 viene nominato presidente della società grigiorossa al posto di Maurizio Calcinoni.[44] Il 23 giugno 2015 il CdA lo riconferma insieme al ds Stefano Giammarioli.[45] Il 2 giugno 2016 viene sostituito da Michelangelo Rampulla.[46]

Il Genoa lo ha inserito nella sua Hall of Fame[47].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La favola del Mantova postadelgufo.it
  2. ^ Stagione 1961-1962 napolissimo.net
  3. ^ Stagione 1964-1965 archiviotoro.it
  4. ^ Stagione 1967-1968 archiviotoro.it
  5. ^ a b c d Tecnici contro: Luigi Simoni reggionelpallone.it
  6. ^ FootStats: Simoni: 830 candeline con amarcord
  7. ^ Simoni s'Inter... roga storiedicalcio.altervista.org
  8. ^ a b Gli anni di Simoni uscremonese.it
  9. ^ Napoli duro Simoni, via!, gazzetta.it, 22 aprile 1997.
  10. ^ L'Inter ha centrato l'ambo Simoni Cruz, gazzetta.it, 12 marzo 1997.
  11. ^ Simoni, prima lezione all'Inter, gazzetta.it, 3 luglio 1997.
  12. ^ E Moratti disse adesso basta, gazzetta.it, 1 dicembre 1998.
  13. ^ Simoni parte da Piacenza, gazzetta.it, 1 giugno 1999.
  14. ^ Simoni esonerato dal Piacenza, gazzetta.it, 11 gennaio 2000.
  15. ^ Simoni se ne va è finita l' avventura a Piacenza, repubblica.it, 11 gennaio 2000.
  16. ^ Simoni: «Per il Torino ho rifiutato offerte importanti», gazzetta.it, 3 giugno 2000.
  17. ^ Il Torino va avanti senza Simoni, tuttomercatoweb.com, 31 ottobre 2000.
  18. ^ Calcio: csd Sofia conferma ingaggio di Gigi Simoni, agi.it, 9 dicembre 2001.
  19. ^ Simoni-CSKA Sofia è già divorzio, bulgaria-italia.com, 19 maggio 2002.
  20. ^ Simoni sulla panchina dell'Ancona, tuttomercatoweb.com, 4 luglio 2002.
  21. ^ tuttomercatoweb.com, 22 giugno 2003, [Ancona: esonerato Simoni Ancona: esonerato Simoni] .
  22. ^ Luigi Simoni è il nuovo allenatore del Napoli, tuttomercatoweb.com, 11 novembre 2003.
  23. ^ Siena, Simoni è il nuovo allenatore, tuttomercatoweb.com, 9 giugno 2004.
  24. ^ Saltano due panchine in A., tuttomercatoweb.com, 11 gennaio 2005.
  25. ^ Il Livorno esonera Colomba. Il Siena caccia Gigi Simoni, repubblica.it, 10 gennaio 2005.
  26. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore cremonese
  27. ^ C'è Simoni per la Lucchese, gazzetta.it, 11 ottobre 2005.
  28. ^ Simoni, pari all'esordio, gazzetta.it, 18 ottobre 2005.
  29. ^ Lucchese: Simoni d.t. A Perugia cambia tutto, gazzetta.it, 7 giugno 2006.
  30. ^ Lucchese: Simoni diventa direttore tecnico, tuttomercatoweb.com, 7 giugno 2006.
  31. ^ Lucchese, Simoni lascia, tuttomercatoweb.com, 2 febbraio 2007.
  32. ^ Ufficiale: Gubbio, Gigi Simoni è il nuovo direttore tecnico, tuttomercatoweb.com, 25 febbraio 2009.
  33. ^ Gubbio, Gigi Simoni in panchina, tuttomercatoweb., 4 aprile 2011.
  34. ^ Ufficiale: Gubbio-Simoni ancora insieme, tuttomercatoweb.com, 29 maggio 2009.
  35. ^ Ufficiale: Vincenzo Torrente affianca Simoni al Gubbio, tuttomercatoweb.com, 5 giugno 2009.
  36. ^ Ufficiale: Gubbio, Simoni ha rinnovato il contratto, tuttomercatoweb.com, 1 giugno 2011.
  37. ^ Gubbio, si rivede Gigi Simoni. Torna in panchina a 72 anni, gazzetta.it, 18 ottobre 2011.
  38. ^ Ufficiale: Gubbio, col Toro in panchina Gigi Simoni, tuttomercatoweb.com, 18 ottobre 2011.
  39. ^ Serie B: il Torino frena a Gubbio - Gigi Simoni batte 1-0 i granata, sportmediaset.it, 24 ottobre 2011.
  40. ^ Ufficiale: Gubbio, Simoni fino alla fine della stagione, tuttomercatoweb.com, 29 ottobre 2011.
  41. ^ Ufficiale: Gubbio, Simoni torna dt. In panchina Alessandrini, tuttomercatoweb.com, 20 marzo 2012.
  42. ^ Ufficiale: Finisce l'avventura di Simoni al Gubbio, tuttomercatoweb.com, 27 maggio 2012.
  43. ^ Luigi Simoni nuovo direttore tecnico, uscremonese.it, 28 gennaio 2013.
  44. ^ Ufficiale: Cremonese, Gigi Simoni nuovo presidente, tuttomercatoweb.com, 17 giugno 2014.
  45. ^ Ufficiale: Cremonese, Simoni confermato presidente. Giammarioli anche dg, tuttomercatoweb.com, 23 giugno 2015.
  46. ^ Michelangelo Rampulla è il nuovo presidente dell'USC, uscremonese.it, 2 giugno 2016.
  47. ^ LA LISTA DEI 200 - HALL OF FAMERS - genoacfc.it
  48. ^ Ex aequo con il Pescara.

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