Mario Sconcerti

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Sconcerti nel 2011

Mario Sconcerti (Firenze, 24 ottobre 1948) è un giornalista e scrittore italiano. È commentatore delle pagine sportive del Corriere della Sera. Ha diretto il Secolo XIX e il Corriere dello Sport - Stadio ed è stato direttore generale della Cecchi Gori Group. Per diversi anni ha partecipato alle trasmissioni "Terzo tempo - in onda con noi" e "Sky calcio show", il contenitore domenicale di Sky Sport, sino al 2015. Dall'agosto 2016 è ospite fisso delle trasmissioni sportive Rai.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Adriano Sconcerti, noto procuratore di pugilato,[1] inizia la sua storia professionale al Corriere dello Sport nella redazione di Firenze. Nel 1972 viene assunto alla redazione di Milano. Nel luglio del 1974 gira l'Italia sulla macchina del neo commissario tecnico della Nazionale Fulvio Bernardini raccontando in diretta l'epurazione di Rivera, Mazzola e tutta la vecchia guardia e come sarebbe invece nata la nuova Italia. Una serie di scoop che gli valgono il trasferimento a Roma alla sede centrale del Corriere dello Sport alla fine del 74. Per cinque anni lascia il calcio e fa l'inviato di ciclismo, cinque Giri d'Italia, tre Tour de France, più tutte le classiche.

Nel 1979 si trasferisce a Repubblica per fondare le pagine sportive. Per il quotidiano diretto da Eugenio Scalfari porta allo Sport Gianni Brera, Gianni Mura, Mario Fossati, Emanuela Audisio e Licia Granello, diventa poi responsabile delle sedi di Milano, Bologna e Firenze. Nella primavera del 1987 diventa vicedirettore vicario de La Gazzetta dello Sport, durante la direzione di Candido Cannavò. Il giornale cresce in pochi mesi di 150 mila copie.

Tornato a Repubblica, va a fondare le pagine fiorentine nel 1988. Nel 1990 diventa Capo della redazione milanese, da cui si sposta nel febbraio del 1992 per andare a dirigere il Secolo XIX di Genova.

Torna a Roma per guidare per sei anni (1995-2000) il Corriere dello Sport. Durante la sua gestione il quotidiano sportivo della famiglia Amodei aumenta considerevolmente la tiratura. Dirige l'Agenzia Giornalistica Chilometri dal 2002 al 2004.

Direttore generale della Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

A fine 2000, durante gli ultimi anni della turbolenta gestione di Vittorio Cecchi Gori, ricopre il ruolo di direttore generale della Cecchi Gori Group (l'accomandita che controllava la Fiorentina) entrando in conflitto con Giancarlo Antognoni che ne era dirigente. La polemica, che ha un episodio chiave in una lite in tv, raggiunge il suo massimo con le dimissioni date dell'allora allenatore Fatih Terim[2] alle quali Antognoni, che non concorda, fa seguire le sue condite di apprezzamenti contro l'ambiente della dirigenza.[3] Sconcerti a sua volta si dimise dall'incarico dopo sei mesi per divergenze con lo stesso Cecchi Gori.

La carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a questo punto la strada televisiva. Prima tre anni con Stream TV, poi dal 2003, tutto il percorso di Sky Sport con oltre trecento trasmissioni la domenica pomeriggio con Ilaria D'Amico in Sky calcio show e alcuni programmi serali come "Terzo tempo - in onda con noi".

Dai mondiali di calcio del 2006 è prima firma sportiva del Corriere della Sera.

Dal 2003 al 2008 ha condotto sull'emittente romana Radio Radio la trasmissione di cultura, attualità e politica "Sconcerti Quotidiani" insieme a Gabriele Cosmelli. Sconcerti continua a collaborare con Radio Radio.

Nel'agosto 2016, dopo 13 anni come opinionista sui canali Sky, viene ingaggiato dalla Rai come commentatore e opinionista sportivo, per trasmissioni storiche dell'emittente di stato quali 90º minuto e La domenica sportiva e i pre e post partita della Coppa Italia.[4][5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto Sconcerti Lancio' Mazzinghi, in Corriere della Sera, 7 ottobre 1994. URL consultato il 6 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il ).
  2. ^ Terim e Antognoni sbattono la porta, in La Repubblica, 27 febbraio 2001. URL consultato il 6 gennaio 2014.
  3. ^ Calcio: Antognoni, Sconcerti dilettante non può gestire, in AdnAgenzia, 27 febbraio 2001. URL consultato il 6 gennaio 2014.
  4. ^ Sconcerti cambia casacca e passa alla Rai - Viola News, violanews.com, 27 agosto 2016. URL consultato il 27 agosto 2016.
  5. ^ Sconcerti passa da Sky alla Rai, ilgiornale.it. URL consultato il 27 agosto 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore de Il Secolo XIX Successore
Carlo Rognoni dal 1992 al 1994 Gaetano Rizzuto
Predecessore Direttore del Corriere dello Sport - Stadio Successore
Italo Cucci 27 agosto 1995 - 31 dicembre 2000 Italo Cucci (2° incarico)
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