Gianfranco Zola

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Gianfranco Zola
Gianfranco Zola - Parma 1993.jpg
Zola con la maglia del Parma nel 1993.
Nazionalità Italia Italia
Altezza 168 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 29 giugno 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
1980-1983 Rosso e Blu2.png Corrasi
Squadre di club1
1984-1986 Nuorese 31 (10)
1986-1989 Torres 88 (21)
1989-1993 Napoli 105 (32)
1993-1996 Parma 102 (49)
1996-2003 Chelsea 229 (59)
2003-2005 Cagliari 74 (22)
Nazionale
1991-1997 Italia Italia 35 (10)[1]
Carriera da allenatore
2006-2008 Italia Italia U-21 Coll. tecnico
2008-2010 West Ham Utd
2011-2012 Italia Italia U-16
2012-2013 Watford
2014-2015 Cagliari
2015-2016 Al-Arabi
2016-2017 Birmingham City
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Stati Uniti 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 14 dicembre 2016

Gianfranco Zola (Oliena, 5 luglio 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Considerato uno dei maggiori talenti calcistici italiani degli anni novanta e duemila,[2] nel 1994 è stato vice-campione del mondo con la Nazionale, con cui ha totalizzato 35 presenze e 10 reti. Nel 2004 ha ricevuto l'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico, per i meriti sportivi conseguiti durante la sua permanenza al Chelsea.[3][4]

È stato candidato per tre volte al Pallone d'oro, classificandosi 6º nel 1995.[5]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Fantasista,[6] di piede destro, capace di svolgere il ruolo di trequartista, seconda punta[7] o anche quello di esterno (nel quale, tuttavia, non rendeva al meglio),[8] si distinse per la sua abilità nel dribbling[9][10] e nel fornire assist per i compagni.[2] Dotato di grande tecnica,[9] velocità[10] e fiuto del gol,[11] si è anche reso celebre per le sue eccelse abilità balistiche sui calci piazzati:[12] con 20 gol, è quinto tra i migliori realizzatori di calci di punizione nella storia della Serie A.[13]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi in Sardegna e il passaggio al Napoli[modifica | modifica wikitesto]
Zola con la maglia della Torres nella seconda metà degli anni ottanta

Iniziò a giocare a calcio nella Corrasi di Oliena per poi passare alla Nuorese (1984), dove fu impiegato nel ruolo di mezzapunta. Nel 1986 si trasferì a Sassari per indossare la maglia numero 8 della Torres. Con la più longeva società della Sardegna disputò un campionato di Serie C2 e due campionati di Serie C1, tutti vissuti da protagonista, arrivando nel 1988-1989 a tre punti dalla promozione in Serie B. Nell'ultimo torneo in rossoblù segnò 11 gol in 34 partite.

Notato in Serie C1 da Luciano Moggi[14] e quindi acquistato dal Napoli per 2 miliardi di lire,[14] con questo club esordì in Serie A nel 1989. In precedenza era stato scartato dal Cagliari per via del suo fisico minuto ed era stato vicino a un trasferimento all'Entella per 80 milioni.[15] Zola, entusiasta del trasferimento, strinse ottimi rapporti con Diego Armando Maradona e Careca, che favorirono la sua integrazione nel club partenopeo.[16]

Zola in azione con la maglia del Napoli nella stagione 1991-1992

Nel suo primo ritiro col Napoli, data l'assenza di Maradona, iniziò subito a dimostrare grandi qualità e con l'assenza di Alemao e Careca, impegnati con il Brasile per la qualificazione ai mondiali di Italia 90, iniziò a giocare da titolare il campionato 1989-1990, contribuendo con due gol alla vittoria dello scudetto, il primo e unico in carriera.[16][17] Il primo gol venne segnato contro l'Atalanta, mentre il secondo contro il Genoa; in quest'ultima gara, Zola segnò in pieno recupero e permise al Napoli di vincere 2-1 e di mantenere inalterato il distacco di 2 punti dal Milan, diretta inseguitrice.[17] Vinse, poi, la Supercoppa italiana del 1990.

All'inizio della stagione 1990-1991, Zola sembrò vicino al passaggio al Lecce, ma all'ultimo momento il club partenopeo decise di confermarlo in squadra. Alla fine di questa stagione, il 17 febbraio 1991 (Napoli-Bari), ereditò la maglia numero 10 di Maradona, che lasciò il club proprio in quell'anno.[17] Maradona, prima di andarsene, consigliò alla dirigenza partenopea di puntare su Zola, ritenendolo il suo ideale sostituto.[17] Nella stagione 1991-1992, il Napoli guidato da Claudio Ranieri, terminò il campionato al quarto posto; Zola disputò tutte le partite, realizzando complessivamente 12 reti.[17] Dopo un'altra stagione, Zola concluse la sua esperienza a Napoli con 105 partite e 32 gol.[17]

Il Parma e i successi in Europa[modifica | modifica wikitesto]

Zola si trasferì nel giugno 1993 al Parma per 13 miliardi di lire.[18][19] Accusato dai tifosi partenopei di tradimento, Zola rispose di essere stato praticamente costretto alla cessione dalla dirigenza a causa della situazione economica della squadra di Corrado Ferlaino[20]: «Era la società che doveva fare cassa. Tant'è che oltre a me cedettero Thern, Ferrara e Fonseca. Non ho tradito nessuno. Anche se hanno voluto farlo credere».[16]

Con il Parma vinse la Supercoppa UEFA 1993 e la Coppa UEFA 1994-1995, consacrandosi come uno dei giocatori più talentuosi in Italia e trascinando la squadra vicino alla conquista dello scudetto.[21][22][23] Le ottime prestazioni gli valsero il 6º posto nella classifica finale del Pallone d'oro 1995.[5]

Zola in azione con la divisa parmense nell'annata 1993-1994

Dalla stagione 1995-1996, Zola trovò sempre meno spazio in squadra a causa dell'arrivo di Hristo Stoichkov che occupava la sua stessa posizione in campo, causando un dualismo tattico tra i due.[17] Nel 1996 arrivò sulla panchina del Parma il tecnico Carlo Ancelotti che giocava con il modulo 4-4-2. Ancelotti posizionò Zola sulla fascia sinistra di centrocampo, lasciando l'attacco a Crespo e Chiesa.[24] Stufo del ruolo sceltogli da Ancelotti, Zola decise di concludere la sua esperienza al Parma, con il quale aveva disputato 102 gare di campionato e realizzato 49 gol.[16]

Gli anni al Chelsea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 passò alla squadra londinese del Chelsea per 12,5 miliardi di lire,[25] dove trovò un altro italiano: Gianluca Vialli.[26] La sua esperienza in Inghilterra sarà di assoluto rilievo e gli varrà l'apprezzamento di stampa[12] e tifosi[27] – che lo ribattezzeranno Magic Box[4] – in virtù delle sue prestazioni e della correttezza mostrata in campo e fuori.[4]

Al termine della prima stagione inglese, conclusa con la vittoria della Coppa d'Inghilterra e durante la quale dimostra il suo talento,[28][29][30] ottiene il riconoscimento quale miglior giocatore del campionato.

Nel 1998 Zola vinse la Coppa di Lega Inglese, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA. Proprio nella finale di Coppa delle Coppe contro lo Stoccarda, Zola è protagonista nonostante non parta nell'undici titolare. Entrato in campo al 70', Zola impiega solo 20 secondi a segnare il gol che vale la vittoria ai danni della formazione tedesca.[17][31]

Zola con la maglia della selezione del Resto del Mondo a Manchester

Nella stagione 1999-2000 il Chelsea di Zola disputò la Champions League, uscendo contro il Barcellona ai quarti di finale. I Blues, tuttavia, vinsero dopo tre anni la Coppa d'Inghilterra battendo l'Aston Villa per 1-0. Al termine di questa stagione, nonostante le insistenze del Napoli che sperava nel suo possibile ritorno[17], Zola decise di rimanere in Inghilterra dove torna ad essere allenato da Claudio Ranieri. Nella stagione 2000-2001 realizzò 9 reti, mentre quella successiva soltanto 3, ma si rese comunque protagonista contro il Norwich il 16 gennaio 2002 in una partita di Coppa d'Inghilterra: su un'azione di calcio d'angolo il pallone arriva verso Zola a mezz'altezza, quest'ultimo lascia scendere leggermente la palla e la colpisce col tacco destro facendola passare sotto la gamba sinistra infilandola in rete.[32] Questo gol è annoverato tra i gol più belli della storia del calcio.[17][33] Dopo 14 reti nella stagione 2002-2003, Zola decise di ritornare in Italia. Con il Chelsea giocò complessivamente 7 stagioni e, in 229 presenze, realizzò complessivamente 59 reti.[17]

Nell'ottobre 2004, un anno dopo aver concluso l'esperienza londinese, verrà nominato Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico (OBE) dalla regina Elisabetta.[4]

Il ritorno in Italia: Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Dopo sette stagioni di militanza nel club, nella stagione 2003-2004 Zola rientrò in Italia per indossare la maglia del Cagliari, allora in serie B.[34]

Zola contribuì alla promozione del Cagliari in Serie A, e si apprestò a disputare nel 2004-2005 la sua ultima stagione agonistica. Il suo ultimo incontro ufficiale fu il 29 maggio 2005, Juventus-Cagliari 4-2, nel corso del quale egli segnò le due reti per la sua squadra.[17] Al termine del campionato fu anche premiato con il Pallone d'argento come giocatore più corretto del campionato.[35] Il 29 giugno 2005 Zola annunciò il suo ritiro dalle competizioni agonistiche.

Il Cagliari lo ha inserito nella sua Hall of Fame.[36]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Zola esordì in Nazionale il 13 novembre 1991, a 25 anni, nella prima gara del commissario tecnico Arrigo Sacchi, la partita Italia-Norvegia (1-1) disputata a Genova e valida per le qualificazioni a Euro '92.

Zola (a destra) in azione in maglia azzurra nel 1991, alle prese con un avversario cipriota

Fu convocato per il Mondiale 1994, ma la sua esperienza nel torneo fu breve: subentrato nella gara degli ottavi contro la Nigeria giocò appena 12 minuti e poi venne espulso dall'arbitro messicano Brizio Carter,[37] a causa di un inesistente contrasto di gioco, e fu squalificato per due giornate.[38]

Il 25 marzo 1995 mise a segno i suoi primi gol in Nazionale, realizzando una doppietta nella gara valida per le qualificazioni a Euro '96 contro l'Estonia (4-1) disputata a Salerno. Convocato per l'Europeo, nella terza partita del girone, contro la Germania (0-0), fallì un rigore decisivo per il passaggio ai quarti di finale e gli Azzurri vennero eliminati al primo turno.[39]

Confermato nel gruppo azzurro da Cesare Maldini, il 12 febbraio 1997 segnò il gol che diede all'Italia la vittoria contro l'Inghilterra allo stadio di Wembley, nel corso di un incontro valido per le qualificazioni al Mondiale '98.[40] Tuttavia, non fu convocato per la fase finale del torneo: Roberto Baggio ebbe infatti la meglio sul fantasista sardo e sugli altri giocatori in lizza per l'ultimo posto disponibile nel settore offensivo.[41][42]

La sua ultima partita in nazionale fu quella disputata a Roma l'11 ottobre 1997, nuovamente contro l'Inghilterra.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Zola a Upton Park, sulla panchina del West Ham

Il 24 luglio 2006 è diventato collaboratore tecnico della Nazionale Under-21 allenata da Pierluigi Casiraghi, suo ex compagno di squadra in Nazionale e nel Chelsea.[43]

Dopo due anni di esperienza con gli azzurrini, l'11 settembre 2008 è diventato allenatore del West Ham, con cui ha firmato un contratto triennale.[44] La sua prima stagione sulla panchina del club londinese si è conclusa con il nono posto della Premier League. L'11 maggio 2010 viene esonerato al termine della seconda stagione malgrado avesse ottenuto la salvezza in campionato [45], e sostituito da Avraham Grant.

Diviene poi commissario tecnico della Nazionale Under-16.

Il 7 luglio 2012 firma un biennale con il Watford, appena rilevato da Giampaolo Pozzo e impegnato in Football League Championship, la seconda serie del calcio inglese e manca la promozione solo dopo la finale dei play off 2012-13.[46] Durante la stagione 2013-14, il 16 dicembre 2013 rassegna le sue dimissioni dopo cinque sconfitte consecutive e viene sostituito da Giuseppe Sannino.[47]

Il 24 dicembre 2014, ritorna al Cagliari, dopo essere stato giocatore e capitano nove anni prima, in sostituzione dell'esonerato Zdeněk Zeman.[48] Fa il suo esordio sulla panchina isolana il 6 gennaio 2015 in occasione della partita persa 5-0 contro il Palermo. La prima vittoria arriva una settimana dopo, battendo al Sant'Elia il Cesena per 2-1[49]. Il 9 marzo 2015 viene esonerato dopo aver collezionato 2 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte e con la squadra al terzultimo posto in classifica con 20 punti.[50]

L'11 agosto firma con il club qatariota dell'Al-Arabi con Pierluigi Casiraghi come vice.[51] Dopo aver portato la squadra all'8º posto in classifica, il 27 giugno 2016 viene esonerato.[52]

Il 14 dicembre seguente diventa il nuovo allenatore del Birmingham City, legandosi alla squadra inglese per due anni e mezzo, ancora una volta seguito da Casiraghi, con Gabriele Cioffi come collaboratore tecnico.[53][54] Il 17 aprile 2017 dopo la sconfitta interna per 2 a 0 contro il Burton Albion e con la squadra a tre punti dalla zona retrocessione si dimette.[55]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Tra club e Nazionale, Zola ha giocato globalmente 826 partite segnando 247 reti, alla media di 0,30 gol a partita.

Presenze e reti nelle squadre di club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1984-1985 Italia Nuorese C2 4 0 - - - - - - - - - 4 0
1985-1986 Int 27 10 - - - - - - - - - 27 10
Totale Nuorese 31 10 - - - - - - 31 10
1986-1987 Italia Torres C2 30 8 - - - - - - - - - 30 8
1987-1988 C1 24 2 CI-C - - - - - - - - 24 2
1988-1989 C1 34 11 CI-C - - - - - - - - 34 11
Totale Torres 88 21 - - - - - - 88 21
1989-1990 Italia Napoli A 18 2 CI 6 1 CU 2 0 - - - 26 3
1990-1991 A 20 6 CI 7 0 UCL 2 0 SI 0 0 29 6
1991-1992 A 34 12 CI 4 1 - - - - - - 38 13
1992-1993 A 33 12 CI 6 2 CU 4 0 - - - 43 14
Totale Napoli 105 32 23 4 8 0 0 0 136 36
1993-1994 Italia Parma A 33 18 CI 3 3 CdC 9 1 SU 2 0 47 22
1994-1995 A 32 19 CI 6 4 CU 12 4 - - - 50 27
1995-1996 A 29 10 CI 1 0 CdC 5 2 SI 1 0 36 12
giu.-nov. 1996 A 8 2 CI 1 0 CU 2 0 - - - 11 2
Totale Parma 102 49 11 7 28 7 3 0 144 63
nov. 1996-1997 Inghilterra Chelsea PL 23 8 FAC+CdL 7+0 4+0 - - - - - - 30 12
1997-1998 PL 27 8 FAC+CdL 1+4 0+0 CdC 8 4 CS 1 0 41 12
1998-1999 PL 37 13 FAC+CdL 6+0 1+0 CdC 5 1 SU 1 0 49 15
1999-2000 PL 33 4 FAC+CdL 5+0 1+0 UCL 14 3 - - - 52 8
2000-2001 PL 36 9 FAC+CdL 3+1 2+1 CU 2 0 CS 1 0 43 12
2001-2002 PL 35 3 FAC+CdL 6+5 1+0 CU 4 1 - - - 50 5
2002-2003 PL 38 14 FAC+CdL 3+3 2+0 CU 2 0 - - - 46 16
Totale Chelsea 229 59 31+13 11+1 35 9 3 0 311 80
2003-2004 Italia Cagliari B 43 13 CI 1 1 - - - - - - 44 14
2004-2005 A 31 9 CI 6 4 - - - - - - 37 13
Totale Cagliari 74 22 7 5 - - - - 81 27
Totale 629 193 85 28 71 16 6 0 791 237

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13/11/1991 Genova Italia Italia 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -
21/12/1991 Foggia Italia Italia 2 – 0 Cipro Cipro Qual. Euro 1992 -
19/02/1992 Cesena Italia Italia 4 – 0 San Marino San Marino Amichevole -
13/10/1993 Roma Italia Italia 3 – 1 Scozia Scozia Qual. Mondiali 1994 -
23/03/1994 Stoccarda Germania Germania 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
27/05/1994 Parma Italia Italia 2 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole -
05/07/1994 Boston Nigeria Nigeria 1 – 2 dts Italia Italia Mondiali 1994 - Ottavi - Ingresso al 63’ 63’ Red card.svg 75’
07/09/1994 Maribor Slovenia Slovenia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
08/10/1994 Tallinn Estonia Estonia 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
21/12/1994 Pescara Italia Italia 3 – 1 Turchia Turchia Amichevole -
25/03/1995 Salerno Italia Italia 4 – 1 Estonia Estonia Qual. Euro 1996 2
29/03/1995 Kiev Ucraina Ucraina 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1996 1
26/04/1995 Vilnius Lituania Lituania 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 1
21/06/1995 Zurigo Italia Italia 0 – 2 Germania Germania Centenario Fed.Svizzera -
06/09/1995 Udine Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 1996 -
08/10/1995 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
11/11/1995 Bari Italia Italia 3 – 1 Ucraina Ucraina Qual. Euro 1996 -
15/11/1995 Reggio Emilia Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Euro 1996 3 (gol contestato)[56]
24/01/1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole -
29/05/1996 Cremona Italia Italia 2 – 2 Belgio Belgio Amichevole -
11/06/1996 Liverpool Russia Russia 1 – 2 Italia Italia Euro 1996 - 1º Turno -
14/06/1996 Liverpool Rep. Ceca Rep. Ceca 2 – 1 Italia Italia Euro 1996 - 1º Turno -
19/06/1996 Manchester Germania Germania 0 – 0 Italia Italia Euro 1996 - 1º Turno -
05/10/1996 Chișinău Moldavia Moldavia 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
09/10/1996 Perugia Italia Italia 1 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 1998 -
06/11/1996 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
22/01/1997 Palermo Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole 1 (gol contestato)[56]
12/02/1997 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 1
29/03/1997 Trieste Italia Italia 3 – 0 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 1998 1
02/04/1997 Chorzów Polonia Polonia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
30/04/1997 Napoli Italia Italia 3 – 0 Polonia Polonia Qual. Mondiali 1998 -
04/06/1997 Nantes Italia Italia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Torneo di Francia -
11/06/1997 Parigi Italia Italia 2 – 2 Francia Francia Torneo di Francia -
10/09/1997 Tbilisi Georgia Georgia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
11/10/1997 Roma Italia Italia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -
Totale Presenze (69º posto) 35 Reti (31º posto) 10

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 22 gennaio 2017

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie %
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2008-2009 Inghilterra West Ham United PL 35 12 9 14 FAC+FLC 5 3 0 2 40 15 9 16 37,50
2009-2010 PL 38 8 11 19 FAC+FLC 3 1 0 2 41 9 11 21 21,95
Totale West Ham United 73 20 20 33 8 4 1 4 81 24 21 37 29,63
2012-2013 Inghilterra Watford FLC 46+3 23+1 8+0 15+2 FAC+FLC 3 1 0 2 52 25 8 19 48,08
2013-2014 FLC 20 6 7 7 FAC+FLC 3 2 0 1 23 8 7 8 34,78
Totale Watford 69 30 15 24 6 3 0 3 75 33 15 27 44,00
2014-2015 Italia Cagliari A 10 2 2 6 CI 1 0 0 1 11 2 2 7 18,18
2015-2016 Qatar Al-Arabi QSL 26 10 5 11 QPC+EQC 0+1  ? 0+1  ? 26 8 2 6 30,77
dic.2016-17 Inghilterra Birmingham City FLC 6 0 3 3 FAC+FLC 2+0 0 1 1 8 0 4 4 &&0,00
Totale carriera 156+ 52+ 40+ 66+ 17+ 7+ 2+ 9+ 201 67 44 81 33,33

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Zola solleva la Coppa UEFA vinta con il Parma nel 1995

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Torres: 1986-1987 (girone A)
Napoli: 1989-1990
Napoli: 1990
Chelsea: 1996-1997, 1999-2000
Chelsea: 1997-1998
Chelsea: 2000
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Parma: 1993
Chelsea: 1998
Parma: 1994-1995
Chelsea: 1997-1998

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1994-1995
1997
Dicembre 1996-97, Marzo 2002-03
Serie A 2004-2005

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 dicembre 2003. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[57]
Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— Londra, 2004

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alcune fonti riportano 8 gol, considerando come autogol le reti del 15 novembre 1995 contro la Lituania e del 21 gennaio 1997 contro l'Irlanda del Nord, mentre la FIGC le attribuisce a Zola.
  2. ^ a b Gianfranco Zola, storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 17 settembre 2015.
  3. ^ Onorificenza regale per Zola. "Esempio per i giovani tifosi", repubblica.it, 29 ottobre 2004. URL consultato l'11 gennaio 2015.
  4. ^ a b c d Sir Zola da Oliena "baronetto" di Sua Maestà, in La Nuova Sardegna, 30 ottobre 2004.
  5. ^ a b Giorgio Dell'Arti, Biografia di Gianfranco Zola, cinquantamila.it, 3 giugno 2012.
  6. ^ Matteo Durante, Bentornato, piccolo genio, archivio.panorama.it. URL consultato il 3 maggio 2016.
  7. ^ Mattia Fontana, Serie A - L'evoluzione del numero dieci: da Pelé a Pirlo, it.sports.yahoo.com, 21 luglio 2015. URL consultato il 17 settembre 2015.
  8. ^ Lorenzo Longhi, Zola contro Ancelotti, la sfida inglese voluta dal destino, sport.sky.it, 17 dicembre 2009. URL consultato il 17 settembre 2015.
  9. ^ a b Gianni Brera, Bravo Zola, ora riduci i dribbling, in la Repubblica, 22 novembre 1991. URL consultato il 3 maggio 2016.
  10. ^ a b Giampiero Timossi e Alessandra Gozzini, Zola, futuro coi giovani e cuore rossoblù: «Sono certo che il mio Cagliari ce la farà», in La Gazzetta dello Sport, 11 aprile 2016. URL consultato il 3 maggio 2016.
  11. ^ (EN) Adam Shergold, Premier League's best ever strikers: Sergio Aguero, Luis Suarez and Ruud van Nistelrooy - Nos 20-11 as we count down top 50, dailymail.co.uk, 13 novembre 2014. URL consultato il 17 settembre 2015.
  12. ^ a b Simona Marchetti, Best, Zola, Gascoigne. Ecco gli artisti del pallone, gazzetta.it, 12 novembre 2007. URL consultato il 9 marzo 2010.
  13. ^ Pirlo, punizioni da record: Sinisa è sempre più vicino, sport.sky.it, 11 novembre 2013. URL consultato il 18 marzo 2014.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 6 (1989-1990), Modena, Panini, 11 giugno 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 10 (1993-1994), Modena, Panini, 9 luglio 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 13 (1996-1997), Modena, Panini, 30 luglio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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