Gianfranco Zola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Gianfranco Zola
Zola 2018 (cropped).jpg
Gianfranco Zola nel 2018
Nazionalità Italia Italia
Altezza 168 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Termine carriera 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
1980-1983Rosso e Blu.svg Corrasi
Squadre di club1
1985-1986Nuorese31 (10)
1986-1989Torres88 (21)
1989-1993Napoli105 (32)
1993-1996Parma102 (49)
1996-2003Chelsea229 (59)
2003-2005Cagliari74 (22)
Nazionale
1991-1997Italia Italia35 (10)
Carriera da allenatore
2006-2008Italia Italia U-21Coll. tecnico
2008-2010West Ham Utd
2011-2012Italia Italia U-16
2012-2013Watford
2015Cagliari
2015-2016Al-Arabi
2016-2017Birmingham City
2018-2019ChelseaVice
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Stati Uniti 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 29 dicembre 2022

Gianfranco Zola (Oliena, 5 luglio 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Considerato uno dei maggiori talenti calcistici italiani a cavallo del XX e XXI secolo, fu finalista al mondiale 1994 con la nazionale, la cui maglia vestì 35 volte segnando 10 reti. Nel 2004 fu insignito dell'onorificenza di Ufficiale onorario dell'Ordine dell'Impero Britannico per i meriti sportivi conseguiti durante la sua permanenza al Chelsea[1][2].

Fu candidato per due volte al Pallone d'oro, classificandosi 6º nel 1995.[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Fantasista,[4] di piede destro, capace di svolgere il ruolo di trequartista, seconda punta[5] o anche quello di esterno (nel quale, tuttavia, non rendeva al meglio),[6] si distinse per la sua abilità nel dribbling[7][8] e nel fornire assist per i compagni. Dotato di grande tecnica,[7] velocità,[8] visione di gioco[9] e fiuto del gol,[10] si è anche reso celebre per le sue eccelse abilità balistiche sui calci piazzati:[11] con 20 gol, è quinto tra i migliori realizzatori di calci di punizione nella storia della Serie A pur avendo giocato sette anni in Inghilterra.[12]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi in Sardegna e il passaggio al Napoli[modifica | modifica wikitesto]
Zola con la maglia della Torres nella seconda metà degli anni 1980

Iniziò a giocare a calcio nella Corrasi di Oliena, per poi passare alla Nuorese (1984), dove fu impiegato nel ruolo di mezzapunta. Nel 1986 si trasferì a Sassari per indossare la maglia numero 8 della Torres. Con la più longeva società della Sardegna disputò un campionato di Serie C2 e due campionati di Serie C1, tutti vissuti da protagonista, arrivando nel 1988-1989 a tre punti dalla promozione in Serie B. Nell'ultimo torneo in rossoblù segnò 11 gol in 34 partite.

Notato in Serie C1 da Luciano Moggi,[13] fu quindi acquistato dal Napoli per 2 miliardi di lire[13] ed esordì in Serie A nel 1989. In precedenza era stato scartato dal Cagliari per via del suo fisico minuto ed era stato vicino a un trasferimento all'Entella per 80 milioni.[14] Zola, entusiasta del trasferimento, strinse ottimi rapporti con Diego Armando Maradona e Careca, che favorirono la sua integrazione nel club partenopeo.[15]

Zola in azione al Napoli nella stagione 1991-1992

Nel suo primo ritiro col Napoli, data l'assenza di Maradona, iniziò subito a dimostrare grandi qualità e, con l'assenza di Alemão e Careca, impegnati con il Brasile per la qualificazione ai mondiali di Italia '90, iniziò a giocare da titolare nel campionato 1989-1990, contribuendo con due gol alla vittoria dello scudetto, l'unico della sua carriera:[15][16] il primo gol venne segnato contro l'Atalanta ed il secondo contro il Genoa; in quest'ultima gara Zola segnò in pieno recupero e permise al Napoli di vincere 2-1 e di mantenere inalterato il distacco di 2 punti sul Milan, diretta inseguitrice.[16] Vinse, poi, la Supercoppa italiana del 1990.

All'inizio della stagione 1990-1991, Zola sembrò vicino al passaggio al Lecce, ma all'ultimo momento il club partenopeo decise di confermarlo in squadra. Alla fine di quella stagione, il 17 febbraio 1991 (Napoli-Bari), ereditò la maglia numero 10 di Maradona, che lasciò il club proprio quell'anno.[16] Maradona, prima di andarsene, consigliò alla dirigenza partenopea di puntare su Zola, ritenendolo il suo ideale sostituto.[16] Nella stagione 1991-1992, il Napoli, guidato da Claudio Ranieri, terminò il campionato al quarto posto; Zola disputò tutte le partite, realizzando complessivamente 12 reti.[16] Dopo un'altra stagione, Zola concluse la sua esperienza a Napoli con 136 partite e 36 gol.[16]

Il Parma e i successi in Europa[modifica | modifica wikitesto]

Zola si trasferì nel giugno 1993 al Parma per 13 miliardi di lire.[17][18] Accusato dai tifosi partenopei di tradimento, Zola rispose di essere stato praticamente costretto alla cessione dalla dirigenza a causa della situazione economica della squadra di Corrado Ferlaino[19]: «Era la società che doveva fare cassa. Tant'è che oltre a me cedettero Thern, Ferrara e Fonseca. Non ho tradito nessuno. Anche se hanno voluto farlo credere».[15]

Con il Parma vinse la Supercoppa UEFA 1993 e la Coppa UEFA 1994-1995, consacrandosi come uno dei giocatori più talentuosi in Italia e trascinando la squadra vicino alla conquista dello scudetto.[20][21][22] Le ottime prestazioni gli valsero il 6º posto nella classifica finale del Pallone d'oro 1995.[3]

Zola al Parma nel campionato 1993-1994, accerchiato dalla retroguardia leccese

Dalla stagione 1995-1996 Zola trovò sempre meno spazio in squadra a causa dell'arrivo di Hristo Stoichkov, che occupava la sua stessa posizione in campo, causando un dualismo tattico tra i due.[16] Nel 1996 arrivò sulla panchina del Parma il tecnico Carlo Ancelotti, che giocava con il modulo 4-4-2. Ancelotti posizionò Zola sulla fascia sinistra di centrocampo, lasciando l'attacco a Crespo e Chiesa.[23] Stufo del ruolo sceltogli da Ancelotti, Zola decise di concludere la sua esperienza al Parma, con il quale aveva disputato 149 gare e realizzato 64 gol.[15]

Gli anni al Chelsea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 passò alla squadra londinese del Chelsea per 12,5 miliardi di lire,[24] dove trovò un altro italiano, Gianluca Vialli.[25] La sua esperienza in Inghilterra sarà di assoluto rilievo e gli varrà l'apprezzamento di stampa[11] e tifosi[26] – che lo ribattezzeranno Magic Box – in virtù delle sue prestazioni e della correttezza mostrata in campo e fuori.

Al termine della prima stagione inglese, conclusa con la vittoria della Coppa d'Inghilterra e durante la quale dimostrò il suo talento,[27][28][29] ottenne il riconoscimento di miglior giocatore del campionato.

Nel 1998 Zola vinse la Coppa di Lega Inglese, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA. Proprio nella finale di Coppa delle Coppe contro lo Stoccarda, Zola fu protagonista nonostante non fosse partito nell'undici titolare. Entrato in campo al 70', Zola impiegò solo 20 secondi a segnare il gol che valse la vittoria ai danni della formazione tedesca.[16][30]

Zola (a destra) al Chelsea nel 1999, alle prese con il laziale Verón in una sfida di Champions League

Nella stagione 1999-2000 il Chelsea di Zola disputò la Champions League, nella quale fu eliminato dal Barcellona ai quarti di finale. I Blues vinsero nella stessa stagione la Coppa d'Inghilterra, battendo in finale l'Aston Villa per 1-0. Al termine di questa stagione, nonostante le insistenze del Napoli che sperava nel suo possibile ritorno[16], Zola decise di rimanere in Inghilterra, dove tornò ad essere allenato da Claudio Ranieri. Nella stagione 2000-2001 realizzò 9 reti, mentre nella successiva soltanto 3, ma si rese comunque protagonista contro il Norwich il 16 gennaio 2002 in una partita di Coppa d'Inghilterra: su un'azione di calcio d'angolo il pallone arrivò verso Zola a mezz'altezza, che lasciò scendere leggermente la palla e la colpì col tacco destro, facendola passare sotto la gamba sinistra e infilandola in rete.[31] Questa rete è annoverata tra i gol più belli della storia del calcio.[16][32] Dopo 14 reti nella stagione 2002-2003, Zola decise di ritornare in Italia. Con il Chelsea aveva giocato complessivamente per 7 stagioni e, in 312 presenze, aveva realizzato 80 reti.[16]

Nell'ottobre 2004, un anno dopo aver concluso l'esperienza londinese, fu insignito del titolo di ufficiale onorario dell'Ordine dell'Impero Britannico.

Il ritorno in Italia: Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2003-2004 Zola rientrò in Italia per indossare la maglia del Cagliari, allora in Serie B.[33]

Zola contribuì alla promozione del Cagliari in Serie A e si apprestò a disputare nel 2004-2005 la sua ultima stagione agonistica. Il suo ultimo incontro ufficiale fu il 29 maggio 2005, Juventus-Cagliari 4-2, nel corso del quale segnò le due reti della sua squadra.[16] Al termine del campionato fu anche premiato con il Pallone d'argento come giocatore più corretto del campionato.[34] Il 29 giugno 2005 Zola annunciò il suo ritiro dalle competizioni agonistiche.

Il Cagliari lo ha inserito nella sua Hall of Fame.[35] e nella Top 11 Rossoblù - I più forti di sempre, la formazione votata dai tifosi comprendente i migliori rossoblù di sempre.[36]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Zola esordì in Nazionale il 13 novembre 1991, a 25 anni, nella prima gara del commissario tecnico Arrigo Sacchi, la partita Italia-Norvegia (1-1) disputata a Genova e valida per le qualificazioni all'Europeo 1992.

Zola (a destra) in azione in maglia azzurra nel 1991, inseguito da un avversario cipriota

Fu convocato per il campionato del mondo 1994, ma la sua esperienza nel torneo fu breve: subentrato nella gara degli ottavi contro la Nigeria giocò appena 12 minuti e poi venne espulso dall'arbitro messicano Brizio Carter,[37] a causa di un contestato contrasto di gioco e fu squalificato per due giornate.[38]

Il 25 marzo 1995 mise a segno i suoi primi gol in Nazionale, realizzando una doppietta nella gara valida per le qualificazioni all'Europeo 1996 contro l'Estonia (4-1) disputata a Salerno. Venne convocato per la fase finale del campionato d'Europa 1996, dove nella terza partita del girone, contro la Germania (0-0), fallì un rigore decisivo per il passaggio ai quarti di finale e gli Azzurri vennero eliminati al primo turno.[39]

Confermato nel gruppo azzurro da Cesare Maldini, il 12 febbraio 1997 segnò il gol che consentì all'Italia di espugnare lo stadio di Wembley per la seconda volta nella propria storia, sconfiggendo l'Inghilterra in un incontro valido per le qualificazioni al campionato del mondo 1998.[40] Tuttavia, non fu convocato per la fase finale del torneo: Roberto Baggio ebbe infatti la meglio sul fantasista sardo e sugli altri giocatori in lizza per l'ultimo posto disponibile nel settore offensivo.[41][42][43]

La sua ultima partita in Nazionale fu quella disputata a Roma l'11 ottobre 1997, nuovamente contro l'Inghilterra, se si esclude l'eccezionale convocazione in azzurro, da parte del C.T. Giovanni Trapattoni, in occasione dell'incontro tra la Nazionale italiana e una selezione di calciatori stranieri militanti in Serie A, in occasione del Giubileo del 2000[44] tenuto all'Olimpico il 29 ottobre 2000.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Zola tecnico del West Ham a Upton Park nel 2009

Il 24 luglio 2006 divenne collaboratore tecnico della Nazionale Under-21 allenata da Pierluigi Casiraghi, suo ex compagno di squadra in nazionale e nel Chelsea, con la quale vinse il Torneo di Tolone 2008 [45].

Dopo due anni di esperienza con gli Azzurrini, l'11 settembre 2008 divenne allenatore del West Ham Utd, con cui firmò un contratto triennale.[46] La sua prima stagione sulla panchina del club londinese si concluse con il nono posto in campionato; nella Coppa d’Inghilterra arrivò al quinto turno, dove venne eliminato dal Middlesbrough e in Coppa di Lega inglese arrivò ai sedicesimi di finale, dove venne eliminato dal Watford per 1-0. Il secondo anno venne eliminato al terzo turno della Coppa d’Inghilterra dall'Arsenal per 2-1 e nella Coppa di Lega inglese venne eliminato ai sedicesimi di finale dal Bolton per 3-1 dopo i tempi supplementari. L'11 maggio 2010 venne esonerato, malgrado avesse ottenuto la salvezza in campionato, e fu sostituito da Avraham Grant.[47]

Divenne poi commissario tecnico della Nazionale Under-16.

Il 7 luglio 2012 firmò un biennale con il Watford, appena rilevato da Giampaolo Pozzo e impegnato nella seconda serie inglese.[48] Venne eliminato al secondo turno della Coppa di Lega inglese dal Bradford City per 2-1 e nella FA Cup 2012-2013 venne eliminato al terzo turno dal Manchester City per 3-0. In campionato si piazzò al terzo posto, ottenendo l’accesso ai play-off, dove venne sconfitto in finale dal Crystal Palace per 1-0.[49] Nella stagione successiva venne eliminato al terzo turno della Coppa di Lega inglese dal Norwich City per 3-2. Il 16 dicembre 2013 rassegnò le dimissioni dopo cinque sconfitte consecutive e venne sostituito da Giuseppe Sannino.[50]

Il 24 dicembre 2014 ritornò al Cagliari, dopo essere stato giocatore e capitano nove anni prima, in sostituzione dell'esonerato Zdeněk Zeman.[51] Fece il suo esordio sulla panchina isolana il 6 gennaio 2015 in occasione della partita persa 5-0 contro il Palermo.[52] La prima vittoria arrivò una settimana dopo, battendo al Sant'Elia il Cesena per 2-1.[53] Il 9 marzo 2015 venne esonerato dopo aver collezionato 2 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte e con la squadra al terzultimo posto in classifica con 20 punti.[54]

L'11 agosto firmò con il club qatariota dell'Al-Arabi, con Pierluigi Casiraghi come vice.[55] Venne eliminato al terzo turno della Emir of Qatar Cup dall'Al-Kharitiyath. Dopo aver portato la squadra all'8º posto in campionato, il 27 giugno 2016 venne esonerato.[56]

Il 14 dicembre seguente divenne il nuovo allenatore del }{Calcio Birmingham City|N, legandosi alla squadra inglese per due anni e mezzo, ancora una volta seguito da Casiraghi, con Gabriele Cioffi come collaboratore tecnico.[57][58] Venne eliminato al terzo turno nella Coppa d’Inghilterra dal Newcastle Utd. Il 17 aprile 2017, dopo la sconfitta interna per 2-0 contro il Burton Albion e con la squadra a tre punti dalla zona retrocessione, si dimise.[59]

Il 18 luglio 2018 tornò al Chelsea in qualità di vice allenatore di Maurizio Sarri, con cui vinse l'Europa League 2018-2019 [60][61]

Nel settembre del 2021 diventò opinionista delle gare di Champions League al mercoledì su Amazon Prime Video.[62]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Tra club e nazionale, Zola ha giocato globalmente 826 partite segnando 247 reti, alla media di 0,30 gol a partita.

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1984-1985 Italia Nuorese C2 4 0 - - - - - - - - - 4 0
1985-1986 Int 27 10 - - - - - - - - - 27 10
Totale Nuorese 31 10 - - - - - - 31 10
1986-1987 Italia Torres C2 30 8 - - - - - - - - - 30 8
1987-1988 C1 24 2 CI-C - - - - - - - - 24 2
1988-1989 C1 34 11 CI-C - - - - - - - - 34 11
Totale Torres 88 21 - - - - - - 88 21
1989-1990 Italia Napoli A 18 2 CI 6 1 CU 2 0 - - - 26 3
1990-1991 A 20 6 CI 7 0 CC 2 0 SI 0 0 29 6
1991-1992 A 34 12 CI 4 1 - - - - - - 38 13
1992-1993 A 33 12 CI 6 2 CU 4 0 - - - 43 14
Totale Napoli 105 32 23 4 8 0 0 0 136 36
1993-1994 Italia Parma A 33 18 CI 7 3 CdC 9 1 SU 2 0 51 22
1994-1995 A 32 19 CI 7 4 CU 12 5 - - - 51 28
1995-1996 A 29 10 CI 1 0 CdC 5 2 SI 1 0 36 12
lug.-nov. 1996 A 8 2 CI 1 0 CU 2 0 - - - 11 2
Totale Parma 102 49 16 7 28 8 3 0 149 64
1996-1997 Inghilterra Chelsea PL 23 8 FAC+CdL 7+0 4+0 - - - - - - 30 12
1997-1998 PL 27 8 FAC+CdL 1+4 0+0 CdC 8 4 CS 1 0 41 12
1998-1999 PL 37 13 FAC+CdL 6+0 1+0 CdC 5 1 SU 1 0 49 15
1999-2000 PL 33 4 FAC+CdL 5+0 1+0 UCL 15[63] 3 - - - 53 8
2000-2001 PL 36 9 FAC+CdL 3+1 2+1 CU 2 0 CS 1 0 43 12
2001-2002 PL 35 3 FAC+CdL 6+5 1+0 CU 4 1 - - - 50 5
2002-2003 PL 38 14 FAC+CdL 3+3 2+0 CU 2 0 - - - 46 16
Totale Chelsea 229 59 31+13 11+1 36 9 3 0 312 80
2003-2004 Italia Cagliari B 43 13 CI 1 1 - - - - - - 44 14
2004-2005 A 31 9 CI 6 4 - - - - - - 37 13
Totale Cagliari 74 22 7 5 - - - - 81 27
Totale carriera 629 193 90 28 72 17 6 0 797 238

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13-11-1991 Genova Italia Italia 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -
21-12-1991 Foggia Italia Italia 2 – 0 Cipro Cipro Qual. Euro 1992 -
19-2-1992 Cesena Italia Italia 4 – 0 San Marino San Marino Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
13-10-1993 Roma Italia Italia 3 – 1 Scozia Scozia Qual. Mondiali 1994 - Ingresso al 90’ 90’
23-3-1994 Stoccarda Germania Germania 2 – 1 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
27-5-1994 Parma Italia Italia 2 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
5-7-1994 Boston Nigeria Nigeria 1 – 2 dts Italia Italia Mondiali 1994 - Ottavi di finale - Ingresso al 63’ 63’ Red card.svg 75’
7-9-1994 Maribor Slovenia Slovenia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 - Uscita al 55’ 55’
8-10-1994 Tallinn Estonia Estonia 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
21-12-1994 Pescara Italia Italia 3 – 1 Turchia Turchia Amichevole - Uscita al 85’ 85’
25-3-1995 Salerno Italia Italia 4 – 1 Estonia Estonia Qual. Euro 1996 2
29-3-1995 Kiev Ucraina Ucraina 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1996 1
26-4-1995 Vilnius Lituania Lituania 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 1
21-6-1995 Zurigo Italia Italia 0 – 2 Germania Germania Centenario Fed.Svizzera - Ingresso al 46’ 46’
6-9-1995 Udine Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 1996 - Ammonizione al 32’ 32’ Uscita al 60’ 60’
8-10-1995 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 - Uscita al 9’ 9’
11-11-1995 Bari Italia Italia 3 – 1 Ucraina Ucraina Qual. Euro 1996 - Uscita al 65’ 65’
15-11-1995 Reggio Emilia Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Euro 1996 3 Ingresso al 46’ 46’ (gol contestato)[64]
24-1-1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole -
29-5-1996 Cremona Italia Italia 2 – 2 Belgio Belgio Amichevole -
11-6-1996 Liverpool Russia Russia 1 – 2 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno -
14-6-1996 Liverpool Rep. Ceca Rep. Ceca 2 – 1 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno - Ingresso al 77’ 77’
19-6-1996 Manchester Germania Germania 0 – 0 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno -
5-10-1996 Chișinău Moldavia Moldavia 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 70’ 70’
9-10-1996 Perugia Italia Italia 1 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 17’ 17’
6-11-1996 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
22-1-1997 Palermo Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole 1 Uscita al 62’ 62’ (gol contestato)[64]
12-2-1997 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 1 Uscita al 90’ 90’
29-3-1997 Trieste Italia Italia 3 – 0 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 1998 1
2-4-1997 Chorzów Polonia Polonia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
30-4-1997 Napoli Italia Italia 3 – 0 Polonia Polonia Qual. Mondiali 1998 - Uscita al 51’ 51’
4-6-1997 Nantes Italia Italia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Torneo di Francia -
11-6-1997 Parigi Francia Francia 2 – 2 Italia Italia Torneo di Francia - Uscita al 55’ 55’
10-9-1997 Tbilisi Georgia Georgia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 - Uscita al 80’ 80’
11-10-1997 Roma Italia Italia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 - Uscita al 64’ 64’
Totale Presenze (69º posto) 35 Reti (31º posto) 10

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 22 gennaio 2017.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
set. 2008-2009 Inghilterra West Ham Utd PL 35 12 9 14 FACup+CdL 4+1 3+0 0+0 1+1 - - - - - - - - - - 40 15 9 16 37,50 Sub.
2009-2010 PL 38 8 11 19 FACup+CdL 1+2 0+1 0+0 1+1 - - - - - - - - - - 41 9 11 21 21,95 17º
Totale West Ham United 73 20 20 33 8 4 1 4 - - - - - - - - 81 24 21 37 29,63
2012-2013 Inghilterra Watford FLC 46+3 23+1 8+0 15+2 FACup+CdL 1+2 0+1 0+0 1+1 - - - - - - - - - - 52 25 8 19 48,08
ago.-dic. 2013 FLC 20 6 7 7 FACup+CdL 0+3 2 0 1 - - - - - - - - - - 23 8 7 8 34,78 Eson.
Totale Watford 66+3 29+1 15+0 22+2 6 3 0 3 - - - - - - - - 75 33 15 27 44,00
gen.-mar. 2015 Italia Cagliari A 10 2 2 6 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 11 2 2 7 18,18 Sub., Eson.
2015-2016 Qatar Al-Arabi QSL 26 10 5 11 QPC+EQC 0+1 ? 0+1 ? - - - - - - - - - - 26 8 2 6 30,77
dic. 2016-apr. 2017 Inghilterra Birmingham City FLC 22 2 7 13 FACup+CdL 2+0 0 1 1 - - - - - - - - - - 24 2 7 15 &&8,33 Sub., Dimis.
Totale carriera 172 54 44 76 17 7 2 9 - - - - - - - - 189 61 46 85 32,28

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • È inserito nella Top 11 Rossoblù - I più forti di sempre, la formazione votata dai tifosi comprendente i migliori rossoblù di sempre.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Zola solleva la Coppa UEFA vinta con il Parma nel 1995
Zola e Asprilla con la Supercoppa UEFA vinta nel 1993

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Parma: 1993
Chelsea: 1998
Parma: 1994-1995
Chelsea: 1997-1998

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1994-1995
1997
Dicembre 1996-97, Marzo 2002-03
Serie A 2004-2005

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri[65]»
— 27 dicembre 2003
Ufficiale onorario dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale onorario dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per il contributo al calcio britannico[66]»
— 2004
Medaglia d'argento al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valore atletico
«2º classificato nel campionato mondiale (brevetto 2423)[67]»
— 1994
Medaglia di bronzo al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore atletico
«Campione d'Italia professionisti (brevetto 9092)[67]»
— 1990

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Onorificenza regale per Zola. "Esempio per i giovani tifosi", in la Repubblica, 29 ottobre 2004. URL consultato l'11 gennaio 2015.
  2. ^ (EN) Chelsea legend Zola awarded OBE, in BBC, 1º novembre 2004. URL consultato il 29 dicembre 2022.
  3. ^ a b Giorgio Dell'Arti, Biografia di Gianfranco Zola, su cinquantamila.it, 3 giugno 2012.
  4. ^ Matteo Durante, Bentornato, piccolo genio, su archivio.panorama.it. URL consultato il 3 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2016).
  5. ^ Mattia Fontana, Serie A - L'evoluzione del numero dieci: da Pelé a Pirlo, su it.sports.yahoo.com, 21 luglio 2015. URL consultato il 17 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  6. ^ Lorenzo Longhi, Zola contro Ancelotti, la sfida inglese voluta dal destino, su sport.sky.it, 17 dicembre 2009. URL consultato il 17 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2014).
  7. ^ a b Gianni Brera, Bravo Zola, ora riduci i dribbling, in la Repubblica, 22 novembre 1991, p. 28. URL consultato il 3 maggio 2016.
  8. ^ a b Giampiero Timossi e Alessandra Gozzini, Zola, futuro coi giovani e cuore rossoblù: «Sono certo che il mio Cagliari ce la farà», in La Gazzetta dello Sport, 11 aprile 2006. URL consultato il 3 maggio 2016.
  9. ^ Barella: "Voglio essere come Zola, Aru e Datome", su sport.sky.it, 19 gennaio 2018. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  10. ^ (EN) Adam Shergold, Premier League's best ever strikers: Sergio Aguero, Luis Suarez and Ruud van Nistelrooy - Nos 20-11 as we count down top 50, su dailymail.co.uk, 13 novembre 2014. URL consultato il 17 settembre 2015.
  11. ^ a b Simona Marchetti, Best, Zola, Gascoigne. Ecco gli artisti del pallone, su gazzetta.it, 12 novembre 2007. URL consultato il 9 marzo 2010.
  12. ^ Pirlo, punizioni da record: Sinisa è sempre più vicino, su sport.sky.it, 11 novembre 2013. URL consultato il 18 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2015).
  13. ^ a b Panini (1989-1990), p. 10.
  14. ^ Che storia, tra Zola e il Napoli ci fu quasi l'Entella: "Lo avevamo praticamente già preso", su gianlucadimarzio.com, 21 marzo 2016. URL consultato il 21 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2016).
  15. ^ a b c d Le confessioni di Zola "Io, tra Napoli e Londra...", su napoli.repubblica.it, 20 febbraio 2012. URL consultato il 30 maggio 2014.
  16. ^ a b c d e f g h i j k l AZZURRI PER SEMPRE – La classe di Gianfranco Zola: “The magic box”, su pianetazzurro.it, 5 aprile 2014. URL consultato il 30 maggio 2014.
  17. ^ Panini (1993-1994), p. 10.
  18. ^ Panini (1996-1997), p. 5.
  19. ^ Zola saluta. "Ceduto per pagare i debiti", in la Repubblica, 29 giugno 1993, p. 31. URL consultato il 9 marzo 2010.
  20. ^ Parma torna a sognare, in la Repubblica, 24 aprile 1995, p. 35. URL consultato il 9 marzo 2010.
  21. ^ Licia Granello, Meraviglie d'Italia, in la Repubblica, 23 aprile 1995, p. 35. URL consultato il 9 marzo 2010.
  22. ^ Licia Granello, Zola più Del Piero. "Questione di talento", in la Repubblica, 16 novembre 1995, p. 48. URL consultato il 9 marzo 2010.
  23. ^ Zola contro Ancelotti, la sfida inglese voluta dal destino, su sport.sky.it, 17 dicembre 2009. URL consultato il 30 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2014).
  24. ^ Panini (1996-1997), p. 10.
  25. ^ Gianni Mura, Zola, la fuga dei campioni, in la Repubblica, 8 novembre 1996, p. 1. URL consultato il 9 marzo 2010.
  26. ^ (EN) Zola votato miglior giocatore del Chelsea di tutti i tempi, su chelsea-mad.co.uk. URL consultato il 17 settembre 2015.
  27. ^ Emanuela Audisio, Zola è sempre da applausi, in la Repubblica, 24 novembre 1996, p. 41. URL consultato il 9 marzo 2010.
  28. ^ Maurizio Crosetti, Zola fa la star e spinge Vialli in panchina, in la Repubblica, 30 dicembre 1996, p. 39. URL consultato il 9 marzo 2010.
  29. ^ Maurizio Crosetti, Tutti pazzi per Zola. "Qui mi vogliono bene", in la Repubblica, 12 febbraio 1997, p. 39. URL consultato il 9 marzo 2010.
  30. ^ Emilio Marrese, Chelsea, trionfo all'italiana. Zola segna un gol miracolo, in la Repubblica, 14 maggio 1998, p. 39. URL consultato il 9 marzo 2010.
  31. ^ Filippo Maria Ricci, «Io, Zola, eroe d'Inghilterra per caso», in Corriere della Sera, 21 gennaio 2002, p. 42. URL consultato il 9 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2010).
  32. ^ I 10 gol più belli, su repubblica.it. URL consultato il 9 marzo 2010.
  33. ^ Maurizio Crosetti, Bentornato, piccolo grande 10. Il richiamo della mia terra, in la Repubblica, 3 luglio 2003, p. 48. URL consultato il 9 marzo 2010.
  34. ^ A Florenzi il “Pallone d’Argento” Coppa Giaimè Fiumano, su ussi.it, 8 maggio 2016.
  35. ^ Hall of fame Cagliari Calcio (PDF), su cagliaricalcio.com. URL consultato l'11 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  36. ^ La Squadra Dei Sogni, su cagliaricalcio.com, http://www.cagliaricalcio.com/.
  37. ^ Fulvio Bianchi, Zola espulso. "Che rabbia, ho pianto", in la Repubblica, 6 luglio 1994, p. 3. URL consultato il 9 marzo 2010.
  38. ^ Licia Granello, Tutti insieme, contro l'arbitro, in la Repubblica, 6 luglio 1994, p. 2. URL consultato il 9 marzo 2010.
  39. ^ Maurizio Crosetti, Zola piange. "Chiedo scusa", in la Repubblica, 20 giugno 1996, p. 43. URL consultato il 9 marzo 2010.
  40. ^ Precedentemente, l'unica vittoria azzurra nello stadio londinese risaliva al 1973, quando la nazionale guidata da Ferruccio Valcareggi sconfisse in amichevole gli inglesi con un gol di Fabio Capello. Cfr. Roberto Beccantini, La magia di Zola fa tutti leoni, in La Stampa, 13 febbraio 1997, p. 27.
  41. ^ «Zola? Spiacente, ma dovevo scegliere», in La Stampa, 25 maggio 1998, p. 31.
  42. ^ Nazionale, torna Robi Baggio. Maldini boccia Zola e Chiesa, in Corriere della Sera, 21 maggio 1998, p. 44. URL consultato il 26 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2014).
  43. ^ Gianni Mura, Nazionale, allarme Del Piero, in la Repubblica, 22 maggio 1998, pp. 1 e 50.
  44. ^ SORPRESE IN NAZIONALE Zola e Baggio assieme in azzurro È il regalo del Trap per il Giubileo, in La Nuova Sardegna, 21 ottobre 2000.
  45. ^ Casiraghi guiderà l'Under21. Gianfranco Zola consulente, su repubblica.it, 24 luglio 2006.
  46. ^ (EN) Zola named new manager, su whufc.com, 11 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2012).
  47. ^ Il West Ham esonera Zola. Squadra a Grant, su sport.sky.it, 11 maggio 2010.
  48. ^ Championship, Zola è il nuovo allenatore del Watford, su sport.sky.it, 7 luglio 2012.
  49. ^ Delusione per il Watford di Zola, sfuma il sogno Premier, su sport.sky.it, 27 maggio 2013.
  50. ^ Watford, Zola si dimette: "Se io non sono utile, lo sarà qualcun altro", su gazzetta.it, 16 dicembre 2013.
  51. ^ Bentornato Gianfranco, su cagliaricalcio.net. URL consultato il 24 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2014).
  52. ^ Palermo-Cagliari 5-0. Zola, è un esordio da incubo, su gazzetta.it. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  53. ^ Marco Guerra, Zola a Sky: «Risultato positivo, la squadra ha fatto bene», su cagliarinews24.com, 11 gennaio 2015. URL consultato l'11 gennaio 2015.
  54. ^ Comunicato della Società, su cagliaricalcio.net. URL consultato il 9 marzo 2015 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2015).
  55. ^ Zola vola in Qatar: allenerà l'Al Arabi, su gazzetta.it, 11 luglio 2015.
  56. ^ Zola esonerato dall'Al-Arabi. Futuro targato Nottingham Forest?, su gazzetta.it, 27 giugno 2016.
  57. ^ Birmingham come l'Under21: Zola tecnico con Casiraghi nello staff, su gazzetta.it, 14 dicembre 2016.
  58. ^ (EN) Gianfranco Zola appointed manager, su bcfc.com, 14 dicembre 2016.
  59. ^ Zola, Birmingham addio: si dimette dopo 4 mesi, su gazzetta.it, 17 aprile 2017.
  60. ^ Sarri al Chelsea: è ufficiale, accordo fino al 2021. "Sono felice di essere qui", su gazzetta.it, 14 luglio 2018.
  61. ^ Calciomercato Chelsea, è ufficiale: Gianfranco Zola sarà il secondo di Sarri, su sport.sky.it, 18 luglio 2018.
  62. ^ Champions su Amazon: come funziona, dove vederla e telecronisti, su corrieredellosport.it. URL consultato il 6 agosto 2021.
  63. ^ 1 presenze nei turni preliminari.
  64. ^ a b Alcune fonti indicano questa rete come autogol, la FIGC la attribuisce a Zola.
  65. ^ Onorificenze di Gianfranco Zola, su quirinale.it, Presidenza della Repubblica Italiana.
  66. ^ (EN) Footballers who have received UK honours, in The London Gazette, 8 giugno 2022. URL consultato il 29 dicembre 2022.
  67. ^ a b Benemerenze sportive di Gianfranco Zola, su coni.it, Comitato olimpico nazionale italiano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 6 (1989-1990), Modena, Panini, 11 giugno 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 10 (1993-1994), Modena, Panini, 9 luglio 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 13 (1996-1997), Modena, Panini, 30 luglio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autoritàVIAF (EN53473694 · ISNI (EN0000 0000 3377 9234 · SBN CAGV520233 · LCCN (ENn98880009 · WorldCat Identities (ENlccn-n98880009