Luigi Delneri

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Luigi Delneri
Luigi Delneri - Udinese Calcio.jpg
Delneri all'Udinese a fine anni settanta
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1985 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1968-1972 SPAL 66 (0)
1972-1974 Foggia Foggia 51 (5)
1974-1975 Novara Novara 33 (1)
1975-1978 Foggia Foggia 92 (6)
1978-1980 Udinese 59 (7)
1980-1981 Sampdoria 33 (1)
1981-1982 L.R. Vicenza L.R. Vicenza 31 (4)
1982-1983 Siena Siena 24 (1)
1983-1984 Pro Gorizia Pro Gorizia 32 (8)
Carriera da allenatore
1985-1986 Opitergina Opitergina
1986-1989 Pro Gorizia Pro Gorizia
1989-1990 600px Verde e Nero.png Partinicaudace
1990-1991 Teramo Teramo
1991-1992 Ravenna Ravenna
1992-1994 Novara Novara
1994-1996 Nocerina Nocerina
1996-1998 Ternana Ternana
1998 Empoli Empoli
1998-1999 Ternana Ternana
2000-2004 Chievo Chievo
2004 Porto Porto
2004-2005 Roma
2005-2006 Palermo Palermo
2006-2007 Chievo Chievo
2007-2009 Atalanta Atalanta
2009-2010 Sampdoria
2010-2011 Juventus
2012-2013 Genoa
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 gennaio 2013

Luigi Delneri, detto Gigi[1][2] (Aquileia, 23 agosto 1950), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

In veste di tecnico ha ottenuto una promozione in Serie A con Chievo (2000-2001), una in Serie B con la Ternana (Serie C1 1997-1998), e 3 in Serie C1 con la succitata Ternana (1996-1997), Nocerina (1994-1995) e Ravenna (1991-1992).

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

In tutta la sua carriera di allenatore ha sempre utilizzato il modulo tattico 4-4-2.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Delneri al Foggia nel 1972

Dopo una lunga carriera[4] da centrocampista, nella quale si ricorda la coppia di centrocampo con Nevio Scala al Foggia[5], i trascorsi con Udinese e Sampdoria (gioca 33 partite, realizza un unico gol nel derby della Lanterna della stagione 1980-1981, segnato su calcio d'angolo sotto la gradinata Sud[6]), Delneri finisce la sua esperienza a Oderzo nel 1985, quando il presidente Ettore Setten lo convince a diventare allenatore.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dai dilettanti al Miracolo Chievo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo pochi mesi allena il Pro Gorizia, nel 1989 conduce il Partinicaudace al secondo posto nei dilettanti, nel 1990 ottiene il terzo posto col Teramo in Serie C2[7]. Allena il Ravenna (vinse il campionato 1991-1992), Novara due stagioni[8], Nocerina, dove in due annate vince un campionato (passando dalla Serie C2 in Serie C1) e raggiunge i play-off di Serie C1 l'anno successivo, perdendoli[9].

Nel 1996 gli è affidata la Ternana: dalla Serie C2 conduce il club umbro in Serie B, con due promozioni di fila e imbattibilità di 39 partite a cavallo dei campionati di Serie C2 1996-1997 e Serie C1 1997-1998. Dopo la vittoriosa finale play-off di Serie C1 di Ancona con la Nocerina, lascia la Ternana e va in Serie A con l'Empoli ma durante il ritiro con la squadra toscana nell'estate 1998, sorgono problemi anche tattici coi giocatori e la società, e Delneri non inizia neanche il campionato, venendo licenziato. Richiamato a stagione in corso in sostituzione di Antonello Cuccureddu alla Ternana in Serie B, è esonerato e sostituito da Vincenzo Guerini.

Nel 2000 Delneri è ingaggiato dal Chievo, squadra di un piccolo borgo veronese fin lì a digiuno di esperienze nel calcio di vertice. Ottiene subito la promozione in Serie A, la prima nella storia dei clivensi, e nella stagione d'esordio in massima categoria fa dei gialloblù la squadra-rivelazione del campionato portandola, grazie a un gioco vivace ed efficace, a marciare inaspettatamente come capolista nel girone d'andata[10] e a chiudere poi l'annata a un lusinghiero quinto posto, che vale il debutto europeo della piccola realtà veneta in Coppa UEFA. Nei tornei seguenti, con Delneri in panchina la compagine clivense raggiunge un settimo posto nel 2003, e un nono nel 2004.

La parentesi al Porto, Roma e Palermo[modifica | modifica wikitesto]

L'estate 2004 è ingaggiato dalla società portoghese del Porto, allora campione d'Europa, venendo licenziato prima di inizio stagione ufficiale a seguito di dissapori coi senatori dello spogliatoio[11]. A settembre, dopo quattro giornate di campionato giocate, è ingaggiato dalla Roma in sostituzione del dimissionario Rudi Völler sino al marzo successivo, quando si dimise dopo la sconfitta 3-0 a Cagliari, la terza consecutiva dopo le precedenti 1-2 con la Juventus e 2-0 a Palermo. In ventiquattro gare di campionato con la Roma ottenne 34 punti e poche soddisfazioni.[12]

L'estate 2005 firma per il Palermo che allena fino a gennaio 2006, dopo aver raggiunto la qualificazione ai sedicesimi di finale di Coppa UEFA, quando è esonerato dal presidente Maurizio Zamparini a seguito della sconfitta 1-3 subita dal Siena in Serie A; Delneri dichiara che la sua esperienza a Palermo è stata un fallimento, anche a causa di incomprensioni con presidente dei rosanero[13] il quale, a distanza di quattro anni, ha ammesso di essersi sbagliato nel relazionarsi con l'allenatore di Aquileia.[14]

Il ritorno a Chievo, l'Atalanta[modifica | modifica wikitesto]

Delneri nel 2007 sulla panchina dell'Atalanta

A ottobre 2006 è richiamato dal presidente Luca Campedelli, per cercare di risollevare il Chievo, in sostituzione dell'esonerato Giuseppe Pillon.[15] La stagione si conclude con la retrocessione in Serie B e con il suo esonero.[16] Nella stagione 2007-2008 è sulla panchina dell'Atalanta dopo le recenti e deludenti esperienze[17]. Fra gli altri risultati, ottiene la doppia vittoria sul Milan. L'Atalanta conclude il campionato al nono posto, raggiungendo la salvezza con due giornate d'anticipo. Nel 2008-2009 la dirigenza, non più guidata da Ivan Ruggeri, dichiara di non voler andare oltre la salvezza[18]. A poche settimane da fine stagione annuncia che non allenerà più la squadra orobica l'anno successivo[19].

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Delneri alla guida della Sampdoria nel 2008

Il 1º giugno 2009 la Sampdoria ufficializza l'ingaggio di Delneri da nuovo allenatore, con contratto di un anno.[20] L'inizio di campionato dei blucerchiati, con quattro vittorie in altrettante gare, porta la squadra al primo posto solitario dopo sei giornate con, tra gli altri, la vittoria a Marassi con l'Inter campione d'Italia in carica. Le gare successive registrano un peggioramento nelle prestazioni dei genovesi e vedono Antonio Cassano relegato dall'allenatore fuori rosa, anche per un infortunio che sembra allontanare i due.[senza fonte] Segue la risalita del club che porta al quarto posto solitario, che la Samp mantiene fino a fine campionato mettendo assieme il record societario di punti nei tornei a venti squadre; Delneri, con 41 punti nel girone di ritorno, centra la qualificazione ai preliminari di Champions League, massima competizione che mancava alla squadra blucerchiata da diciotto anni. Il 17 maggio 2010 termina il rapporto di lavoro con la Sampdoria.[21]

Juventus e Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 2010 firma il contratto biennale che lo lega alla Juventus.[22] Il 21 maggio 2011, al termine di quella che sarà la sua unica stagione sulla panchina bianconera, annuncia il suo addio al club piemontese[23] in seguito ai negativi risultati raccolti dalla squadra sia in campionato, settima e, dopo vent'anni, non qualificata alle competizioni europee, sia in campo continentale; l'ufficialità del divorzio arriva dieci giorni dopo, con una nota della società.[24]

Il 24 ottobre 2012 è presentato da allenatore del Genoa sostituendo l'esonerato Luigi De Canio, diventando il sesto allenatore (dopo Paolo Tabanelli, Gipo Poggi, Roberto Lerici, Guido Vincenzi, Luigi Cagni), ad aver guidato entrambe le formazioni genovesi;[25] Nelle sue prime 5 gare subìsce 5 sconfitte consecutive. Il 20 gennaio 2013, a seguito della sconfitta interna con il Catania (0-2), è esonerato insieme al suo staff.[26] Coi liguri, in 13 gare totali, ha ottenuto 9 sconfitte, 2 vittorie, 2 pareggi.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Ravenna: 1991-1992 (girone A)
Nocerina: 1994-1995 (girone C)
Ternana: 1996-1997 (girone B)

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Migliore allenatore: 2002
2001-2002

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per favore, chiamatelo Gino Delneri, corriere.it, 19 gennaio 2003.
  2. ^ Genoa, torna il tormentone: "Delneri" o "Del Neri"?, calcionews24.it, 14 novembre 2012.
  3. ^ Juve: la mossa vincente di Delneri sportmediaset.mediaset.it
  4. ^ Quelli che allenavano Delneri, il biondo con i piedi buoni archiviostorico.gazzetta.it
  5. ^ La storia del Foggia Calcio Manganofoggia.it
  6. ^ Sampdoria e dintorni: Delneri, un gol nel derby e dirsi addio federicoberlingheri.blogspot.com
  7. ^ Il mondo nascosto di Delneri archiviostorico.gazzetta.it
  8. ^ Sito Ufficiale - Novara Calcio 1908
  9. ^ La Storia dell' A.G. Nocerina 1910
  10. ^ Chievo in testa, il Milan annulla l'Inter, repubblica.it, 21 ottobre 2001.
  11. ^ Football ART > Delneri esonerato
  12. ^ [1] Ilromanista.it (PDF)
  13. ^ Sampdoria, Delneri: "Il mio periodo a Palermo è stato un fallimento..." Tuttopalermo.net
  14. ^ Zamparini: "Errore esonero Del Neri, ma colpa di..." Mediagol.it
  15. ^ Chievo, salta Pillon. Clamoroso ritorno di Delneri
  16. ^ UFFICIALE: Delneri lascia la panchina del Chievo, Tuttomercatoweb.com, 2 giugno 2007. URL consultato il 12 maggio 2010.
  17. ^ Mercato allenatori, presentato anche Delneri all'Atalanta - Calcio Malato
  18. ^ Ruggeri: «Delneri non resterà all’Atalanta» - Atalanta / Serie A / Calcio - Tuttosport
  19. ^ http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/calcio/news/2009-05-31_131204157.html
  20. ^ Comunicato Stampa – 1 giugno 2009 in www.sampdoria.it, 1º giugno 2009. URL consultato il 18 giugno 2009.
  21. ^ Comunicato U.C. Sampdoria: mister Delneri lascia in sampdoria.it, 17 maggio 2010. URL consultato il 17 maggio 2010.
  22. ^ Marotta e Delneri alla Juventus Juventus.it
  23. ^ Delneri saluta la Juventus "Ma non è la mia sconfitta" Gazzetta.it
  24. ^ Nota della società Juventus.com
  25. ^ Delneri al Genoa, un sampdoriano in rossoblù: orgoglio e sacrilegio a Genova Blitzquotidiano.it
  26. ^ Comunicato stampa Genoacfc.it

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]