Giuseppe Iachini

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Giuseppe Iachini
Giuseppe iachini (2).JPG
Nazionalità Italia Italia
Altezza 168[1] cm
Peso 69[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2001 - giocatore
Carriera
Giovanili
1980-1981Ascoli
Squadre di club1
1981-1987Ascoli85 (9)
1987-1989Verona47 (1)
1989-1994Fiorentina126 (2)
1994-1996Palermo62 (1)
1996-1997Ravenna31 (1)
1997-2000Venezia65 (0)
2000-2001Alessandria14 (0)
Nazionale
1985-1986Italia Italia U-213 (0)
1987-1988Italia Italia Olimpica11 (0)
Carriera da allenatore
2001PiacenzaVice
2001-2002VeneziaDir. Tecnico
2002-2003Cesena
2003-2004Vicenza
2004-2007Piacenza
2007-2008Chievo
2009-2010Brescia
2011Brescia
2011-2012Sampdoria
2012-2013Siena
2013-2015Palermo
2016Palermo
2016Udinese
2017-2018Sassuolo
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 giugno 2018

Giuseppe Iachini, detto Beppe, (Ascoli Piceno, 7 maggio 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Da allenatore ha ottenuto quattro promozioni in Serie A con Chievo (2007-2008), Brescia (2009-2010), Sampdoria (2011-2012) e Palermo (2013-2014).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha tre figli: Samuel, Jari e Kevin; gli ultimi due sono calciatori.[2]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Era un mediano con compiti difensivi di pressing e marcatura,[3] ma col passare degli anni ha affinato la propria tecnica fino a fungere come regista.[3] È soprannominato Iaco e cagnaccio per la grinta che dimostrava in campo da calciatore.[4]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

In carriera ha usato prevalentemente il modulo tattico 3-5-2.[5] Da tecnico del Palermo, nel finale della stagione 2013-2014 e nell'annata successiva, ha utilizzato anche il modulo con un trequartista, sia con difesa composta da tre uomini (3-4-1-2 e 3-5-1-1 molto difensivo) che nella variante con quattro difensori (4-3-1-2).[6][7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili dell'Ascoli debutta in prima squadra, in Serie A, nella stagione 1981-1982, dove disputa altri cinque campionati (quattro in Serie A e uno in Serie B) collezionando 85 presenze e 9 gol.[8] All'inizio della stagione 1987-1988 passa al Verona, con cui gioca due campionati (47 presenze ed un gol)[8] e la Coppa UEFA 1987-1988; proprio nei quarti di finale di quest'ultima competizione colpì una traversa a Brema contro il Werder, che spense le speranze dei gialloblù.[9]

Iachini (accosciato, primo da destra) alla Fiorentina nel 1989

A causa dei problemi economici della squadra scaligera[9] nell'estate del 1989 passa alla Fiorentina, dove milita cinque stagioni con la maglia viola (quattro in Serie A e una in Serie B), scendendo in campo 127 volte e segnando 2 gol, di cui uno contro la Roma.[8] Nell'estate del 1994, sebbene abbia contribuito alla risalita immediata dei Viola in massima serie, passa al Palermo, ove rimane per un biennio totalizzando 62 presenze ed un gol in campionato[8] e segnando anche una rete nella Coppa Italia 1994-1995, decisiva per la vittoria nella gara di andata vinta sul campo del Milan (0-1). In seguito milita per una stagione nel Ravenna (31 presenze ed un gol),[8] e nel 1997 passa al Venezia, dove rimane per tre stagioni, (una in Serie B e altre due in Serie A), collezionando 65 presenze[8] (alcune da capitano),[10] prima di chiudere la propria carriera agonistica all'Alessandria, in Serie C1, dove gioca 14 partite del campionato 2000-2001.[8]

In carriera ha totalizzato complessivamente 221 presenze e 8 reti in Serie A e 195 presenze e 5 reti in Serie B.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1985 e il 1986 è stato convocato per 7 partite della Nazionale di calcio dell'Italia Under-21, disputandone 3.[11] È stato convocato per l'Europeo Under-21 del 1986 (senza giocare) e per i Giochi olimpici del 1988, durante i quali ha disputato 5 partite (contro URSS, Svezia, Iraq, Zambia, Guatemala).[12]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

In panchina appare quasi sempre con un cappellino, che Iachini stesso ha spiegato essere un rimedio per il sole negli occhi: «Ho un problema agli occhi, si tratta di una carenza di pigmento. Il cappellino mi dà la possibilità di tenerli sempre ben aperti perché mi crea la giusta ombra.»[13]

Inizi e Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Iachini ha iniziato la propria carriera in panchina come vice di Walter Novellino al Piacenza, nella stagione 2001-2002.[14]

Nell'ottobre 2001 viene chiamato alla guida del Venezia di Maurizio Zamparini, subentrando all'esonerato Cesare Prandelli.[15] In realtà Iachini non solo non era in possesso del patentino necessario a svolgere il ruolo di allenatore,[16] ma era già stato tesserato per un'altra società. Perciò viene affiancato da Alfredo Magni[17] (poiché Sergio Buso, l'allenatore dei portieri, si era rifiutato di fare da prestanome).[17] Iachini assume la qualifica ufficiale di team manager, ma di fatto esercita la funzione di allenatore.[15] La vicenda causa forti polemiche, tanto che il sindacato allenatori (AIAC) protesta con forza: «È un tipico caso di doppia attività, è vietato dalle norme federali».[18] Nel mese di febbraio 2002 Iachini viene squalificato fino al 31 luglio dello stesso anno per questa vicenda.[19]

Cesena[modifica | modifica wikitesto]

La sua prima esperienza "regolare" è invece la stagione successiva in Serie C1, alla guida del Cesena, con cui sfiora la promozione in Serie B[20] e che guida al raggiungimento dei play-off promozione (nei quali il Cesena viene eliminato in semifinale dal Pisa: sconfitta 1-0 all'andata e pareggio 1-1 al ritorno).[21]

Vicenza[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2003 si accassa al Vicenza, con una rosa di giovani debuttanti in Serie B,[20] a causa dei problemi economici della squadra berica, che guida a un campionato conclusosi con la salvezza, con il 13ª piazzamento finale, a pari punti con il Napoli.[20] A fine anno chiude la sua avventura biancorossa e in Veneto rimane quindi una sola stagione.

Piacenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 passa al Piacenza. Con i piacentini debutta in panchina nella Serie B 2004-2005 e un ottimo inizio di campionato gli vale il prolungamento del contratto firmato a novembre.[22] Conclude la stagione con un nono posto che gli vale la conferma per la stagione successiva, durante la quale rinnova ancora il suo contratto con i papaveri.[23] L'annata questa volta si conclude a metà classifica, con il dodicesimo posto.[24] L'exploit del tecnico ascolano si registra nella stagione 2006-2007: la squadra disputa un campionato di alto livello nel quale riesce a raggiungere anche la vetta della classifica[25] e conclude con un quarto posto davanti alle più quotate Brescia e Bologna.[26][27]

Chievo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la positiva esperienza a Piacenza,[28] per la stagione 2007-2008 viene scelto dal Chievo[29], con il quale conquista la promozione in Serie A il 25 maggio 2008,[30] concludendo il campionato con il record di 85 punti, eguagliando la Juventus della stagione precedente (al netto della penalizzazione).[31] Pochi giorni dopo rinnova il contratto con la squadra gialloblu.[32]

Per affrontare la massima serie la società veneta decide di puntare sul blocco che ha vinto il campionato cadetto. Malgrado la vittoria alla prima di campionato contro la Reggina per 2-1, il rendimento è negativo con soli sei punti in 10 giornate.

Il 4 novembre 2008, dopo la sconfitta per 3-0 a opera del Palermo, Iachini viene sollevato dall'incarico e sostituito da Domenico Di Carlo.[33][34]

Nello stesso mese, nonostante l'esonero, viene insignito del premio Panchina d'argento come miglior tecnico della Serie B, dopo l'ottimo lavoro alla guida tecnica del club clivense.[35]

Brescia[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 ottobre 2009 il Brescia, dopo la sconfitta in casa con il Vicenza all'8ª giornata di campionato, lo sceglie come sostituto dell'esonerato Alberto Cavasin.[36] L'avventura bresciana di Iachini inizia in maniera un po' titubante, ma poi il Brescia disputa un ottimo girone di ritorno: le rondinelle concludono al terzo posto qualificandosi ai play-off[37] e fregiandosi del maggior numero di vittorie all'attivo durante il campionato (21).[38] Dopo aver eliminato il Cittadella nella semifinale dei play-off, il 13 giugno 2010 Iachini conquista la promozione in Serie A grazie al successo del Rigamonti contro il Torino (vittoria 2-1 dopo lo 0-0 dell'andata).[39]

Il 6 dicembre 2010 viene esonerato dalla guida del Brescia.[40] Dall'inizio del campionato aveva collezionato 3 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte.

Il 30 gennaio 2011 viene richiamato ad allenare il Brescia dopo la sostituzione di Mario Beretta.[41] A fine stagione la squadra retrocede in Serie B e successivamente non viene confermato alla guida tecnica per la nuova annata; ha totalizzato 26 punti in 31 partite con i lombardi.

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 novembre 2011 viene ingaggiato alla Sampdoria, retrocessa in Serie B, subentrando all'esonerato Gianluca Atzori[42] e firmando un contratto sino a fine stagione con opzione per un altro anno in caso di promozione in Serie A.[43] Debutta sulla panchina doriana cinque giorni dopo, pareggiando per 1-1 in casa del Bari.[44] Riesce a rimontare diverse posizioni in campionato, guadagnando 45 punti contro i 22 della gestione precedente, raggiungendo il 6º posto valido per i play-off e ottenendo la promozione in Serie A dopo aver superato il Sassuolo in semifinale e il Varese in finale; la Sampdoria è l'unica squadra della storia del calcio italiano a vincere i play-off di Serie B partendo dal 6º posto. A fine anno rinnova automaticamente il suo contratto per un'ulteriore stagione.

Nel 2012, in risposta a un gruppo di tifosi sampdoriani che desideravano il derby in serie A, Iachini ha risposto, non sapendo di essere filmato, con un insulto rivolto ai genoani ed è stato criticato anche dalla società, ma apprezzato da alcuni tifosi doriani più accesi.[45] L'allenatore è stato deferito e la società multata dalla commissione disciplinare della FIGC.[46]

Nonostante la promozione e il rinnovo, il 1º luglio 2012 viene sostituito da Ciro Ferrara.[47]

Siena[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 dicembre 2012, dopo la 17ª giornata di campionato e con la squadra all'ultimo posto (considerando i sei punti di penalizzazione),[48] viene nominato nuovo tecnico del Siena, in sostituzione di Serse Cosmi.[49] Il debutto arriva nella partita casalinga persa per 2-0 contro il Napoli. A una giornata dalla fine, la squadra retrocede in Serie B e Iachini non viene confermato alla guida del club toscano per la stagione successiva. Sebbene abbia ottenuto 19 punti nelle prime 15 gare, ha perso le ultime 6 partite di campionato.

Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 settembre 2013 diviene allenatore del Palermo, dove ritrova il presidente Zamparini, subentrando all'esonerato Gennaro Gattuso.[50] Era già stato un calciatore della squadra rosanero nel biennio 1994-1996 ed era già stato alle dipendenze del patron friulano come giocatore e tecnico ai tempi del Venezia.[15] Il suo staff è composto da Giuseppe Carillo come vice, Fabrizio Tafani coi confermati Andrea Corrain e Marcello Iaia come preparatori atletici, Alberto Andorlini per il recupero infortunati e Franco Paleari nel ruolo di preparatore dei portieri.[51] Debutta sulla panchina rosanero due giorni dopo nella vittoriosa partita (3-0) contro la Juve Stabia per la settima giornata del campionato di Serie B. Il 17 aprile 2014, in occasione della gara vinta per 1-0 contro la Reggina, ha raggiunto le 400 presenze come allenatore nei campionati professionistici.[52] Il 3 maggio 2014, battendo in trasferta il Novara per 1-0, conquista la promozione con cinque turni d'anticipo, vincendo congiuntamente anche il campionato: per Iachini si tratta della quarta promozione in massima serie ottenuta in carriera e la seconda Coppa Ali della Vittoria (record). A una giornata dal termine la squadra raggiunge gli 85 punti in classifica, eguagliando il record assoluto fatto registrare in altre tre occasioni fra cui proprio il Chievo allenato da Iachini nella stagione 2007-2008;[31] con il pareggio all'ultima giornata per 0-0 contro il Crotone i punti in classifica sono 86, record storico assoluto.[53] All'indomani dal termine del campionato rinnova il contratto fino al 2016.[54]

La stagione seguente, col ritorno dei rosanero in Serie A, disputa un'onorevole stagione, portando la squadra alla salvezza e all'undicesimo posto (stesso piazzamento che equivale con quello in cui si classificò il club nella classifica finale dell'edizione 2007-2008), con un suo record personale di 49 punti. Per il trainer marchigiano si tratta della sua prima stagione interamente disputata su una panchina della massima serie. È anche il primo e unico allenatore della gestione Zamparini a disputare un'intera stagione da allenatore del Palermo, quindi senza essere stato sostituto nemmeno una volta a campionato in corso.

La stagione successiva sembra iniziare bene, ma dopo le prime due partite, la squadra perde di convinzione e lucidità, riuscendo a conquistare solo cinque punti in dieci giornate frutto di una sofferta vittoria col Bologna per 1-0, due pareggi, entrambi in casa (con l'Inter per 1-1 e col Carpi per 2-2) e sei sconfitte. Torna alla vittoria in casa l'8 novembre battendo il Chievo, con un gol di Alberto Gilardino, ma dopo due giorni viene sollevato dall'incarico e sostituito da Davide Ballardini.[55] Venne poi richiamato ad allenare la prima squadra con il suo staff il 15 febbraio 2016.[56] L'8 marzo 2016 si dimise da allenatore del Palermo, per delle divergenze tecniche avute con il presidente Maurizio Zamparini; il patron dei rosanero stesso arrivò a definire l'allenatore con brutti epiteti come "deficiente" e "perdente".[57][58] Successivamente, Iachini è stato sostituito da Walter Novellino, tecnico di cui era stato vice negli inizi del percorso di allenatore al Piacenza.[59]

Udinese[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio dello stesso anno diventa nuovo allenatore dell'Udinese, sostituendo Luigi De Canio e sottoscrivendo un contratto biennale con i friulani.[60]

Il 2 ottobre, a seguito della sconfitta casalinga per 0-3 contro la Lazio, viene esonerato.[61]

Sassuolo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un anno di inattività, il 27 novembre 2017 diventa allenatore del Sassuolo, per prendere il posto dell'esonerato Cristian Bucchi.[62] Al debutto vince il turno di Coppa Italia contro il Bari, andando così agli ottavi di finale; il Sassuolo, però, sarà eliminato da tale competizione in trasferta dall'Atalanta. Iachini, alla sua prima partita di campionato col club neroverde, esce sconfitto per 3-0 sul campo della Fiorentina (con la quale militò quando era ancora un calciatore), ma poi, seguono tre vittorie di fila contro Crotone, Sampdoria, Inter e un pareggio in casa della Roma alla fine del girone di andata. Con due partite d'anticipo, al girone di ritorno, conduce la squadra aritmeticamente alla salvezza e, seppur alcune sconfitte (tra cui con Roma e Juventus) e infortuni, in classifica finale si piazza in 11ª posizione con 43 punti.

Il 5 giugno 2018 lascia la panchina degli emiliani,[63] rescindendo, con la società, il contratto che durava ancora un'altra annata.[64] Il 13 giugno seguente gli subentra Roberto De Zerbi.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti
1981-1982 Italia Ascoli A 1 0
1982-1983 A 0 0
1983-1984 A 4 0
1984-1985 A 19 2
1985-1986 B 34 4
1986-1987 A 27 3
Totale Ascoli 85 9
1987-1988 Italia Verona A 17 1
1988-1989 A 30 0
Totale Verona 47 1
1989-1990 Italia Fiorentina A 23 0
1990-1991 A 22 0
1991-1992 A 26 1
1992-1993 A 21 1
1993-1994 B 34 0
Totale Fiorentina 126 2
1994-1995 Italia Palermo B 32 1
1995-1996 B 30 0
Totale Palermo 62 1
1996-1997 Italia Ravenna B 31 1
1997-1998 Italia Venezia B 34 0
1998-1999 A 15 0
1999-2000 A 16 0
Totale Venezia 65 0
2000-2001 Italia Alessandria C1 14 0
Totale carriera 430 14

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 20 Maggio 2018. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie % Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2002-2003 Italia Cesena C1 34+2[65] 16 11+1 7+1 CI-C 6 3 2 1 - - - - - - - - - - 42 19 14 9 45,24 (promozione)
2003-2004 Italia Vicenza B 46 12 20 14 CI 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 47 12 21 14 25,53 13º
2004-2005 Italia Piacenza B 42 16 8 18 CI 3 2 1 0 - - - - - - - - - - 45 18 9 18 40,00
2005-2006 B 42 13 15 14 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 45 15 15 15 33,33 12º
2006-2007 B 42 20 8 14 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 44 21 8 15 47,73
Totale Piacenza 126 49 31 46 8 5 1 2 134 54 32 48 40,30
2007-2008 Italia Chievo B 42 24 13 5 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 43 24 13 6 55,81 (promozione)
2008-2009 A 10 1 3 6 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 11 1 3 7 &&9,09 Esonerato
Totale Chievo 52 25 16 11 2 0 0 2 54 25 16 13 46,30
2009-2010 Italia Brescia B 34+4[66] 17+2 8+1 9+1 - - - - - - - - - - - - - - - 38 19 9 10 50,00 Subentrato, 3º (promozione)
2010-2011 A 31 5 11 15 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 33 6 11 16 18,18 Esonerato, subentrato, 19º (retrocessione)
Totale Brescia 65+4 22+2 19+1 24+1 2 1 0 1 71 25 20 26 35,21
2011-2012 Italia Sampdoria B 27+4[67] 12+3 9+1 6 - - - - - - - - - - - - - - - 31 15 10 6 48,39 Subentrato, 6º (promozione)
2012-2013 Italia Siena A 21 5 4 12 CI 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 22 5 5 12 22,73 Subentrato, 19º (retrocessione)
2013-2014 Italia Palermo B 36 23 10 3 - - - - - - - - - - - - - - - 36 23 10 3 63,89 Subentrato, (promozione)
2014-2015 A 38 12 13 13 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 40 13 13 14 32,50 11º
2015-2016 A 15 4 3 8 CI 1 1 0 0 - - - - - - - - - - 16 5 3 8 31,25 Esonerato, subentrato, esonerato
Totale Palermo 89 39 26 24 3 2 0 1 92 41 26 25 44,57
2016-2017 Italia Udinese A 7 2 1 4 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 8 2 1 5 25,00 Esonerato
nov. 2017-2018 Italia Sassuolo A 24 8 8 8 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 26 9 8 9 34,62 Subentrato, 11°
Totale carriera 501 195 148 158 26 12 5 9 527 207 153 167 39,28

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ascoli: 1985-1986
Fiorentina: 1993-1994
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ascoli: 1986-1987

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 3 (1986-1987), Panini, 21 maggio 2012, p. 24.
  2. ^ Iachini: "Ho due figli calciatori, il più grande sogna di fare il giornalista" Mediagol.it
  3. ^ a b Che sfida tra mediani, Piacenza-Mantova: Iachini contro Di Carlo, Ilsole24ore.com.
  4. ^ Iachini, quell'eterno cagnaccio in panchina ricerca.repubblica.it
  5. ^ Iachini ha scelto: "Il modulo non cambia". Sarà sempre 3-5-2 sport.sky.it
  6. ^ IACHINI: "STUDIO NUOVO MODULO PER LA A" Mediagol.it
  7. ^ IACHINI: "TUTTO SULL'USO DEL 3-4-1-2" Mediagol.it
  8. ^ a b c d e f g Scheda di Giuseppe Iachini, Tuttocalciatori.net.
  9. ^ a b La scheda di Giuseppe Iachini, Hellastory.net.
  10. ^ Palermo, via Gattuso. Iachini è il nuovo tecnico Repubblica.it
  11. ^ Scheda di Giuseppe Iachini, Figc.it.
  12. ^ (EN) Player Statistics, FIFA.com.
  13. ^ Iachini: "Vero motivo per cui porto il cappello" Mediagol.it
  14. ^ Piacenza Calcio 2001/02
  15. ^ a b c Prandelli licenziato a sorpresa, Corriere.it (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  16. ^ Iachini al Venezia è contro le regole, Corriere.it (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  17. ^ a b Buso salva la faccia: non farà il prestanome a Venezia, Corriere.it (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2012).
  18. ^ Protesta il sindacato allenatori «Iachini-Venezia: non si può fare», Corriere.it (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  19. ^ Iachini squalificato fino al 31 luglio, Corriere.it (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  20. ^ a b c Giuseppe Iachini, orgoglio e carattere, Reggionelpallone.it.
  21. ^ La storia del Cesena, Bustocco.it.
  22. ^ Iachini rinnova con il Piacenza, Tuttomercatoweb.com.
  23. ^ Piacenza: un altro anno in panchina per Iachini, Tuttomercatoweb.com.
  24. ^ Classifica Serie B 2005-2006, Sportpress.com (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2010).
  25. ^ Iachini: "Occorre una grande prestazione", Piacenzacalcio.it.
  26. ^ Chievo, per la panchina spunta Iachini, Tuttomercatoweb.com.
  27. ^ TMW A CALDO - Piacenza, Iachini: "È un'annata straordinaria", Tuttomercatoweb.com.
  28. ^ Chievo: oggi la firma di Iachini?[collegamento interrotto], Tuttomercatoweb.com.
  29. ^ Ufficiale: Iachini nuovo allenatore del Chievo, Tuttomercatoweb.com.
  30. ^ Iachini: «Chievo, che cavalcata»[collegamento interrotto], Corrieredellosport.it.
  31. ^ a b Ternana-Palermo: doppietta di Belotti, 13esima vittoria esterna e record di punti Ilsitodipalermo.it
  32. ^ Ufficiale: Chievo, Iachini prolunga, Tuttomercatoweb.com.
  33. ^ Ufficiale: Chievo, esonerato Iachini, Tuttomercatoweb.com.
  34. ^ Ufficiale: Di Carlo nuovo allenatore del Chievo, Tuttomercatoweb.com.
  35. ^ Albo "Panchina d'Argento", Alleniamo.com (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
  36. ^ Ufficiale, esonerato Alberto Cavasin, Bresciaonline.it.
  37. ^ Il Toro ai playoff trova il Sassuolo, Lastampa.it (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2010).
  38. ^ Statistiche Lega Calcio, Lega-calcio.it (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2010).
  39. ^ Brescia promosso, Torino battuto 2-1, Ilmessaggero.it.
  40. ^ Ufficiale: esonerato Giuseppe Iachini, Bresciacalcio.it, 6-12-10.
  41. ^ Ufficiale:esonerato Beretta. Iachini torna alla guida, Bresciacalcio.it.
  42. ^ Ufficiale: Iachini nuovo allenatore della Sampdoria, Sampdoria.it (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2011).
  43. ^ Comunicato Stampa[collegamento interrotto] Sampdoria.it (PDF)
  44. ^ Bari-Sampdoria 1-1 Archiviato il 27 settembre 2013 in Internet Archive. Sampdoria.it
  45. ^ Iachini insulta i genoani, Il Secolo XIX.
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