Ciro Ferrara

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'altro Ciro Ferrara nato il 7 agosto dello stesso anno e nella stessa città, vedi Ciro Ferrara (7 agosto 1967).
Ciro Ferrara
Ciro Ferrara.jpg
Ferrara nel 2012
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Wuhan Zall
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
1980-1984 Napoli
Squadre di club1
1984-1994 Napoli 247 (12)
1994-2005 Juventus 253 (15)[1]
Nazionale
1985-1987 Italia Italia U-21 6 (1)
1988 Italia Italia olimpica 6 (1)
1987-2000 Italia Italia 49 (0)
Carriera da allenatore
2005-2006 Italia Italia Coll. tecnico
2008-2009 Italia Italia Coll. tecnico
2009-2010 Juventus
2010-2012 Italia Italia U-21
2012 Sampdoria
2016- Wuhan Zall
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Italia 1990
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Belgio-Paesi Bassi 2000
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 27 giugno 2016

Ciro Ferrara (Napoli, 11 febbraio 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico del Wuhan Zall.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha tatuato sull'avambraccio destro il numero romano «VIII», che sta a rappresentare gli 8 scudetti vinti in carriera (di cui uno successivamente revocato). Ha tre figli, tra cui Paolo anche lui calciatore.[2]

Esiste un altro calciatore con lo stesso nome, anch'egli nato a Napoli nel 1967 (il 7 agosto), che ha fatto parte della rosa del Napoli nella stagione 1985-1986; essendo all'epoca entrambi nella stessa squadra, per differenziarli venivano chiamati attraverso dei soprannomi.[3]

Nel 2002 è comparso, insieme a Fabio Cannavaro e Vincenzo Montella, in Volesse il cielo!, film di Vincenzo Salemme, durante la scena della partita di calcio tra poliziotti e detenuti. A maggio 2005, sempre insieme a Cannavaro, ha creato la Fondazione Cannavaro-Ferrara, associazione di volontariato che si occupa dei bambini disagiati dei quartieri napoletani.[4]

Insieme alla sua famiglia, nel 2004 è comparso in una serie di spot televisivi della marca di yogurt Danette della Danone.[5] Dalla stagione televisiva 2015-2016 è commentatore e opinionista tecnico per Premium Calcio.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Affermatosi in giovane età, Ferrara era un difensore grintoso ma corretto,[6] molto dotato atleticamente e valido anche sul piano tecnico.[7][8] Abile nel gioco aereo, spiccava per carisma e personalità,[7] ed era in grado di adattarsi a diversi ruoli e moduli di gioco.[9]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Napoli[modifica | modifica wikitesto]
Ferrara al Napoli nella stagione 1987-1988

A quattordici anni venne costretto momentaneamente in carrozzella dalla sindrome di Osgood-Schlatter,[5] e ripresosi esordì in Serie A con il Napoli il 5 maggio 1985, allo Stadio San Paolo contro la Juventus, partita del campionato 1984-1985.

A Napoli nel '91 dopo l'addio di Maradona divenne capitano, fascia che conquistò quando Maradona era al Napoli e rifiutò perché riteneva Diego il vero capitano della squadra; e vinse il primo scudetto e la Coppa Italia nella stagione 1986-1987, poi due secondi posti consecutivi in Serie A ed uno scudetto, nel 1989-1990 ed una Supercoppa Italiana nel 1990 contro la Juventus.

Nella stagione 1988-1989 il Napoli vinse il suo primo trofeo europeo, la Coppa UEFA, battendo in finale lo Stoccarda. Nella finale di ritorno Ferrara segna il gol del 2-1 al 40' del primo tempo su assist di testa di Maradona.[10]

In dieci stagioni vestì la maglia azzurra 323 volte: 247 presenze in Serie A e 12 gol, 47 in Coppa Italia con due segnature e una in Supercoppa italiana, 28 presenze nelle coppe europee e un gol.

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1994 va alla Juventus dove ritrova Marcello Lippi il quale già lo aveva allenato a Napoli. Pagato 9,4 miliardi di lire,[11] al primo anno vince lo scudetto, il terzo della sua carriera.

L'anno successivo vinse dopo i rigori la Champions League allo Stadio Olimpico contro l'Ajax di van Gaal realizzando il primo rigore per la Juventus.[12]

Ferrara in azione alla Juventus all'inizio dell'annata 1994-1995

Con la maglia bianconera ha giocato in totale 358 incontri: 253 partite in serie A (più uno spareggio per l'accesso alle coppe europee) segnando 15 gol; 26 in Coppa Italia; e 3 finali di Supercoppa, con 2 segnature; 74 incontri europei con 3 centri e una presenza nella Coppa Intercontinentale.

A Torino vinse sei scudetti (ridotti a cinque dopo la revoca dello scudetto del 2004-2005), una Coppa Italia, quattro Supercoppe d'Italia, una Champions League, una Supercoppa UEFA, una Coppa Intertoto dell'UEFA e una Coppa Intercontinentale. Nella stagione 1996-1997 gli venne affiancato Paolo Montero, con il quale comporrà per anni la coppia difensiva bianconera. Prima di ritirarsi nel 2005, vinse in maglia bianconera tre scudetti, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003 oltre a quello successivamente revocato nella stagione 2004-2005. Oltre alla finale vinta nel 1996 ha disputato tre finali perse di Coppa dei Campioni: 1997 contro il Borussia Dortmund, 1998 contro il Real Madrid, 2003 contro il Milan.

Il 15 maggio 2005, a trentotto anni, gioca la sua ultima partita ufficiale, contro il Parma allo Stadio delle Alpi. Si ritira al termine di quella stagione, vantando in tutto 500 partite in Serie A,[5] nel corso di ventuno stagioni consecutive. È al dodicesimo posto nella classifica di presenze in Serie A[senza fonte].

È con Giancarlo De Sisti e Luciano Castellini, uno dei tre calciatori ad aver collezionato almeno 200 presenze in Serie A con due differenti squadre.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Esordì in Nazionale il 10 giugno 1987, a venti anni, in Italia-Argentina (3-1), amichevole disputata a Zurigo. Venne convocato dal commissario tecnico Azeglio Vicini per l'Europeo 1988 e il Mondiale 1990 dove l'Italia giunse al terzo posto.

Ferrara (in piedi, terzo da destra) in Nazionale nel 1995

Durante gli anni 1990 il rapporto con la Nazionale fu complicato. Tra il 1991 e il 1995 non venne più convocato dal CT Arrigo Sacchi; partecipò alle qualificazioni per l'Europeo '96, infortunandosi prima dell'inizio della competizione. Partecipò alle qualificazioni per il Mondiale '98 ma per via di un infortunio non prese parte alla manifestazione.

A trentatré anni venne convocato dal CT Dino Zoff all'Europeo 2000, dove contro la Svezia giocò l'ultima delle sue 49 gare in Nazionale.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizi e giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, subito dopo il suo ritiro, è entrato nello staff della Nazionale italiana da collaboratore tecnico del CT Marcello Lippi, partecipando alla vittoria del Mondiale 2006. Successivamente torna alla Juventus da responsabile del settore giovanile[13] ed è commentatore televisivo per SKY Sport.[14] Il 26 giugno 2008, col ritorno di Lippi sulla panchina azzurra, torna a ricoprire il ruolo di collaboratore tecnico[15], senza lasciare le responsabilità del settore giovanile bianconero. Il 18 maggio 2009, in seguito alla sua nomina di allenatore della Juventus, lascia l'incarico in Nazionale.

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 maggio 2009 assume la carica di allenatore della Juventus dopo l'esonero di Claudio Ranieri.[16]

Esordisce sulla panchina bianconera il 24 maggio con vittoria per 0-3 a Siena, interrompendo la striscia negativa che non vedeva vincere la Juventus da 64 giorni e conquistando la qualificazione diretta alla fase a gironi della successiva Champions League. La settimana seguente, con la vittoria per 2-0 in casa sulla Lazio, la squadra raggiunge il secondo posto finale. Il 5 giugno 2009, dopo aver lasciato l'incarico in Nazionale, è confermato allenatore della Juventus.[17] La sua prima stagione bianconera inizia con quattro vittorie consecutive.

Ferrara (a destra) nell'estate del 2009, mentre firma autografi da allenatore della Juventus

Ben presto la squadra accusa segni di cedimento e inizia una fase negativa che culmina con l'eliminazione dalla Champions League e conseguente retrocessione in Europa League, dopo aver segnato 4 gol e averne subiti 7 nelle sei gare del girone di Champions League.[18] La crisi prosegue anche nel mese di dicembre e gennaio: nelle ultime sei gare di campionato, la Juventus conquista 3 punti su 18 disponibili subendo cinque sconfitte (tre consecutive) con Bari, Catania, Milan, Chievo, Roma, intervallate dalle vittorie con Parma (2-1), Inter nel Derby d'Italia (2-1) e da quella in Coppa Italia col Napoli (3-0). Il 29 gennaio 2010, a seguito dell'eliminazione in Coppa Italia con l'Inter, dopo la lunga serie di risultati negativi, è esonerato e sostituito da Alberto Zaccheroni.[19]

Nazionale Under-21[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 ottobre 2010 diventa allenatore della Nazionale italiana Under-21, sostituendo Pierluigi Casiraghi.[20]

Il 17 novembre seguente esordisce battendo in amichevole la Turchia 2-1 allo stadio comunale di Fermo. Siede per l'ultima volta sulla panchina dell'Under-21 il 4 giugno 2012 in Irlanda-Italia 2-2. In totale colleziona 19 gare (12 vinte, 6 pareggiate, 1 persa).

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 2012 firma un contratto biennale con opzione per il terzo con la Sampdoria. Esordisce il 27 agosto nel campionato di Serie A, vincendo col Milan a San Siro ed eliminando il punto di penalità inflitto dal giudice sportivo alla squadra.[21]

Seguono altre due contro Siena e Pescara e due pari (Torino, Roma). A partire dalla sesta giornata, la squadra inizia una serie di sconfitte consecutive: quella col Palermo alla dodicesima giornata è la settima consecutiva e la prima con due gol di scarto (le sei precedenti erano sconfitte di misura), determinando il record negativo per la squadra per quanto riguarda la massima serie.[22] Lo stesso Ferrara dichiara, al termine della gara, di avere la totale colpa ma di non volersi dimettere. La serie negativa finisce con la vittoria 3-1 sul Genoa nel derby, il primo in carriera.[23]

Il 17 dicembre, dopo la nona sconfitta subita (sette consecutive) col Catania 3-1, è esonerato e sostituito da Delio Rossi.[24]

Wuhan Zall[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 luglio 2016 torna ad allenare firmando per il Wuhan Zall, club della seconda divisione cinese.[25] Subentra con la squadra al tredicesimo posto nella classifica, portandola alla sesta piazza finale.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1984-1985 Italia Napoli A 2 0 CI 0 0 - - - - - - 2 0
1985-1986 A 14 0 CI 2 0 - - - - - - 16 0
1986-1987 A 28 2 CI 8 0 CU 2 0 - - - 38 2
1987-1988 A 23 1 CI 7 0 CC 2 0 - - - 32 1
1988-1989 A 27 0 CI 8 0 CU 12 1 - - - 47 1
1989-1990 A 33 0 CI 6 0 CU 6 0 - - - 45 0
1990-1991 A 29 2 CI 8 2 CC 3 0 SI 1 0 41 4
1991-1992 A 32 1 CI 2 0 - - - - - - 34 1
1992-1993 A 31 4 CI 5 0 CU 3 0 - - - 39 4
1993-1994 A 28 2 CI 0 0 - - - - - - 28 2
Totale Napoli 247 12 46 2 28 1 1 0 322 15
1994-1995 Italia Juventus A 33 1 CI 7 0 CU 9 1 - - - 49 2
1995-1996 A 31 3 CI 1 0 UCL 9 0 SI 1 0 42 3
1996-1997 A 32 4 CI 3 0 UCL 11 0 SU+CInt 2+1 1+0 49 5
1997-1998 A 17 1 CI 2 0 UCL 5 0 SI 1 0 25 1
1998-1999 A 18+1[26] 0 CI 2 1 UCL 3 0 SI 0 0 23+1 1
1999-2000 A 31 1 CI 1 0 Int+CU 6+3 0 - - - 41 1
2000-2001 A 23 1 CI 1 0 UCL 6 0 - - - 30 1
2001-2002 A 22 3 CI 4 1 UCL 4 0 - - - 30 4
2002-2003 A 25 0 CI 0 0 UCL 12 1 SI 0 0 37 1
2003-2004 A 17 1 CI 4 0 UCL 4 0 SI 1 0 26 1
2004-2005 A 4 0 CI 1 0 UCL 0 0 - - - 5 0
Totale Juventus 253+1 15 26 2 72 2 6 1 358 20
Totale carriera 500+1 27 72 4 100 3 7 1 680 35

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
10/06/1987 Zurigo Italia Italia 3 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
17/10/1987 Berna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
14/11/1987 Napoli Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 1988 -
27/04/1988 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 3 Italia Italia Amichevole -
19/10/1988 Pescara Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole -
16/11/1988 Roma Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
22/12/1988 Perugia Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Amichevole -
22/02/1989 Pisa Italia Italia 1 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole -
29/03/1989 Sibiu Romania Romania 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
26/04/1989 Taranto Italia Italia 4 – 0 Ungheria Ungheria Amichevole -
20/09/1989 Cesena Italia Italia 4 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
14/10/1989 Bologna Italia Italia 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
11/11/1989 Vicenza Italia Italia 1 – 0 Algeria Algeria Amichevole -
21/12/1989 Cagliari Italia Italia 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
21/02/1990 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
31/03/1990 Basilea Svizzera Svizzera 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
07/07/1990 Bari Italia Italia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 1990 - 3-4 Posto - 3º Posto
03/11/1990 Roma Italia Italia 0 – 0 URSS URSS Qual. Euro 1992 -
22/12/1990 Limassol Cipro Cipro 0 – 4 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
13/02/1991 Terni Italia Italia 0 – 0 Belgio Belgio Amichevole -
01/05/1991 Salerno Italia Italia 3 – 1 Ungheria Ungheria Qual. Euro 1992 -
05/06/1991 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
16/06/1991 Stoccolma Italia Italia 1 – 1 dts
(3-2 dcr)
URSS URSS Scania Cup -
25/09/1991 Sofia Bulgaria Bulgaria 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
12/10/1991 Mosca URSS URSS 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
19/06/1995 Losanna Svizzera Svizzera 0 – 1 Italia Italia Centenario ASF -
21/06/1995 Zurigo Italia Italia 0 – 2 Germania Germania Centenario ASF -
06/09/1995 Udine Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 1996 -
08/10/1995 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
11/11/1995 Bari Italia Italia 3 – 1 Ucraina Ucraina Qual. Euro 1996 -
15/11/1995 Reggio Emilia Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Euro 1996 -
24/01/1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole -
29/05/1996 Cremona Italia Italia 2 – 2 Belgio Belgio Amichevole -
05/10/1996 Chișinău Moldavia Moldavia 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
09/10/1996 Perugia Italia Italia 1 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 1998 -
22/01/1997 Palermo Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
12/02/1997 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
29/03/1997 Trieste Italia Italia 3 – 0 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 1998 -
02/04/1997 Chorzów Polonia Polonia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
30/04/1997 Napoli Italia Italia 3 – 0 Polonia Polonia Qual. Mondiali 1998 -
04/06/1997 Nantes Italia Italia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Torneo di Francia -
10/09/1997 Tbilisi Georgia Georgia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
15/11/1997 Napoli Italia Italia 1 – 0 Russia Russia Qual. Mondiali 1998 -
28/01/1998 Catania Italia Italia 3 – 0 Slovacchia Slovacchia Amichevole -
13/11/1999 Lecce Italia Italia 1 – 3 Belgio Belgio Amichevole -
23/02/2000 Palermo Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
29/03/2000 Barcellona Spagna Spagna 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
03/06/2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
19/06/2000 Eindhoven Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Euro 2000 - 1º turno -
Totale Presenze (48º posto) 49 Reti 0

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 22 ottobre 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale  % Vittorie Piazz.
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2008-2009 Italia Juventus A 2 2 0 0 CI - - - - - - - - - - - - - - 2 2 0 0 100,00 Subentrato,2°
2009-2010 A 21 10 3 8 CI 2 1 0 1 UCL 6 2 2 2 - - - - - 29 13 5 11 44,82 Esonerato
Totale Juventus 23 12 3 8 2 1 0 1 6 2 2 2 - - - - 31 15 5 11 48,38
2012-2013 Italia Sampdoria A 17 5 3 9 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 18 5 3 10 27,77 Esonerato
2016 Cina Wuhan Zall CLO 14 8 0 6 CdC - - - - - - - - - - - - - 14 8 0 6 57,14 Subentrato, 6°
Totale carriera 54 25 6 23 3 1 0 2 6 2 2 2 - - - - 63 28 8 27 44,44

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Naz da a Record
G V N P Vittorie %
Italia U21 Italia 22 ottobre 2010 4 giugno 2012 19 12 6 1 63,16

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]
Napoli: 1983-1984
Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Napoli: 1986-1987, 1989-1990
Juventus: 1994-1995, 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 2004-2005[27]
Napoli: 1986-1987
Juventus: 1994-1995
Napoli: 1990
Juventus: 1995, 1997, 2002, 2003
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Napoli: 1988-1989
Juventus: 1995-1996
Juventus: 1996
Juventus: 1996
Juventus: 1999

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[28]
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 254 (15) contando lo spareggio relativo alla Serie A 1998-1999 contro l'Udinese per l'accesso alla Coppa UEFA 1999-2000.
  2. ^ Profilo su Calciozz.it
  3. ^ Applausi dalla Favorita a Wembley - Il destino di chiamarsi Ciro Ferrara
  4. ^ Fondazione Cannavaro Ferrara - Mission
  5. ^ a b c L'ultimo ciro archiviostorico.gazzetta.it
  6. ^ Gianni Mura, Fratelli d'Italia, la Repubblica, 12 settembre 1987. URL consultato il 12 aprile 2016.
  7. ^ a b Storia dei Campionati, in Almanacco illustrato del Calcio 2005, Modena, Panini, 2004, p. 549.
  8. ^ Giorgio Rondelli, Vialli Rambo, Tarzan Pagliuca: ecco la nazionale della Forza, in Corriere della Sera, 5 giugno 1995, p. 36. URL consultato il 7 luglio 2015.
  9. ^ Giorgio Dell'Arti e Paolo Paiusco, Ciro Ferrara, su cinquantamila.it, Corriere della Sera. URL consultato il 30 maggio 2016.
  10. ^ Angelo Rossi, Napoli, 25 anni dal trionfo di Stoccarda in Coppa Uefa. Ferrara: «Eravamo i più grandi», Il Mattino.it, 17 maggio 2014. URL consultato il 18 settembre 2014.
  11. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 11 (1994-1995), Panini, 16 luglio 2012, p. 10.
  12. ^ (EN) Sito della Fondazione Statistiche Rec.Sport.Soccer
  13. ^ Ferrara: "La Juve di domani cresce intorno a Milano" Gazzetta.it
  14. ^ Sky Sport - i telecronisti della 25esima giornata di Serie A Digital-sat.it
  15. ^ Ecco la Nazionale di Lippi
  16. ^ Juventus: via Ranieri, squadra a Ciro Ferrara Ilsole24ore.com
  17. ^ La Juventus ha scelto: Ferrara resta Corriere.it
  18. ^ Crollo Juventus: ciao Champions Il Bayern dilaga a Torino: 4-1 Gazzetta.it
  19. ^ Zaccheroni nuovo allenatore della Juventus, Juventus.it, 29 gennaio 2010.
  20. ^ Under 21, Ferrara è il nuovo tecnico, Peruzzi vice, figc.it
  21. ^ Giovane e vincente: Ferrara e il nuovo corso blucerchiato, sampdoria.it, 2 luglio 2012. URL consultato il 15 maggio 2014.
  22. ^ Serie A - Dybala-show, Sampdoria nel baratro it.eurosport.yahoo.com
  23. ^ Sampdoria, Ferrara: "Colpa mia ma non mi dimetto" la Repubblica
  24. ^ U.C. Sampdoria - U.C. Sampdoria: comunicato stampa del 17 dicembre 2012
  25. ^ Ferrara in Cina, ufficiale: sarà "derby" con Fabio Cannavaro, su gazzetta.it, 5 luglio 2016.
  26. ^ 1 presenza nello spareggio contro l'Udinese per l'entrata in Coppa UEFA.
  27. ^ A seguito della sentenza della Commissione di Appello Federale in merito ai fatti oggetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, lo scudetto vinto dalla Juventus nel campionato 2004-2005 fu revocato e non più assegnato.
  28. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Ciro Ferrara, quirinale.it. URL consultato il 6 aprile 2011.
  29. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Ciro Ferrara, quirinale.it. URL consultato il 6 aprile 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]