Serie A 1989-1990

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Serie A 1989-1990
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 88ª (58ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 27 agosto 1989
al 29 aprile 1990
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Formula Girone all'italiana A/R
Risultati
Vincitore Napoli
(2º titolo)
Retrocessioni Udinese
Verona
Cremonese
Ascoli
Statistiche
Miglior marcatore Paesi Bassi Marco van Basten (19)
Incontri disputati 306
Gol segnati 689 (2,25 per incontro)
SSC Napoli 1989-1990.jpg
La rosa del Napoli scudettato
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1988-1989 1990-1991 Right arrow.svg

La Serie A 1989-1990 è stata l'88ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 58º a girone unico), disputato tra il 27 agosto 1989 e il 29 aprile 1990. Il campionato è stato vinto dalla Napoli, al suo secondo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato l'olandese Marco van Basten (Milan) con 19 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

[1]

Con l'acquisto di Klinsmann (al centro, tra i connazionali Matthäus e Brehme), l'Inter campione uscente andò a completare il cosiddetto "trio tedesco".

Nel corso della sessione estiva di calciomercato si registrò un buon numero di giocatori sudamericani in entrata: in particolare tra le le neopromosse, l'Udinese si affidò ai nazionali argentini Balbo e Sensini), il Bari acquistò il brasiliano João Paulo, e il Genoa si assicurò i nazionali uruguaiani Aguilera, Rubén Paz e Perdomo. La Fiorentina affiancò a un Roberto Baggio in rampa di lancio l'attaccante argentino Dertycia, il Bologna si affidò agli esperti Cabrini e Giordano affiancandoli a Iliev, primo giocatore bulgaro a vestire la maglia di un club italiano,[2] mentre il Lecce ottenne dal Milan il centravanti Virdis.

Le protagoniste di quegli anni puntarono invece sui giovani: il Napoli, su segnalazione del direttore sportivo Luciano Moggi, prelevò dalla Serie C1 il centrocampista della Torres, Zola;[3][4] il Milan spese cifre elevate per portare in squadra i prospetti italiani Borgonovo e Simone, mentre la Juventus pescò dalla Serie B gli attaccanti Casiraghi e Schillaci che andarono ad affiancare il sovietico Alejnikov. I campioni in carica dell'Inter confermarono il proprio organico integrandovi il tedesco Klinsmann, ma cedendo l'argentino Ramón Díaz.

Totò Schillaci, neoacquisto della Juventus, siglò 15 gol alla stagione di esordio in Serie A.

Sul fronte allenatori, Ottavio Bianchi abbandonò la panchina del Napoli per promettersi alla Roma,[5][6] la quale dovette tuttavia ripiegare su Luigi Radice a causa di alcuni obblighi contrattuali che ancora legavano Bianchi al club partenopeo.[7] Si registrarono inoltre i debutti in massima serie di Marcello Lippi, chiamato dal Cesena per sostituire Albertino Bigon, a sua volta ingaggiato dal Napoli al posto di Bianchi, e Franco Scoglio al Genoa.

Complice l'atteso Mondiale casalingo da disputarsi a fine stagione, il campionato iniziò ad agosto come non accadeva da ventotto anni.[8] Furono inseriti due turni infrasettimanali, entrambi alla terza giornata.[8][9] Le partite della nazionale azzurra, qualificata d'ufficio al torneo, richiesero tre soste: il 15 ottobre, 12 novembre e 1º aprile.[8] Non si giocò inoltre il 24 dicembre;[8] infine, le giornate coincidenti con il Capodanno e la Pasqua (15 aprile 1990) vennero interamente anticipate al sabato.[8]

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Già alla seconda giornata, il 3 settembre 1989, l'Italia del pallone fu scossa da un inaspettato lutto: la bandiera juventina Gaetano Scirea, al tempo vice di Dino Zoff sulla panchina bianconera, morì in un incidente stradale occorsogli in Polonia, dove si era recato per visionare la prossima avversaria dei torinesi in Coppa UEFA;[10][11][12] in suo onore, fu ordinato un minuto di raccoglimento sui campi.[13]

Il milanista Marco van Basten vinse il titolo di capocannoniere con 19 reti.

Per quanto attiene agli accadimenti sportivi, il Napoli ottenne 7 punti nonostante l'assenza di Maradona:[14] l'argentino celebrò il suo rientro alla quinta giornata, occasione in cui i partenopei, sconfiggendo una Fiorentina nella quale andava affermandosi sempre più il fantasista Baggio,[15] conquistarono il primato solitario.[16]

Nel resto del girone di andata, la formazione azzurra non incontrò ostacoli: la rivale più accreditata risultò essere il Milan, mentre i campioni in carica dell'Inter accusarono un rendimento inferiore rispetto all'anno precedente.[17] I campani sconfissero entrambe le milanesi nel mese di ottobre,[18] tenendo a distanza anche Juventus e Roma per aggiudicarsi il titolo d'inverno il 17 dicembre 1989.[19] All'ultimo turno di andata, durante la sfida tra Roma e Bologna, si sfiorò un nuovo dramma: Lionello Manfredonia, difensore capitolino, fu colto da attacco cardiaco in campo ma venne salvato tempestivamente, pur dovendo abbandonare l'attività calcistica.[20]

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio del girone di ritorno evidenziò un Napoli in calo.[21] Il rallentamento favorì soprattutto il Milan, le cui speranze si rinfocolarono dopo aver vinto lo scontro diretto dell'11 febbraio;[22] la rimonta dei rossoneri si concretizzò due settimane più tardi, quando gli azzurri caddero nuovamente nel capoluogo lombardo, stavolta per mano dell'Inter, vedendosi sorpassare in vetta alla classifica.[23] La squadra di Sacchi resistette al primo posto anche nel mese di marzo, malgrado le due pesanti sconfitte consecutive patite nei big match contro la Juventus e i nerazzurri.[24][25]

Albertino Bigon, tecnico del 2º scudetto napoletano.

L'aggancio si verificò alla 31ª giornata, quando il Napoli vinse a tavolino contro l'Atalanta — per una monetina lanciata dagli spalti che ferì Alemão, episodio che non mancò di suscitare polemiche[26] — e i rossoneri furono fermati sul pari dal Bologna: ai felsinei non venne, inoltre, accordato un gol che avrebbe determinato la vittoria.[27] Il 22 aprile, al penultimo turno, i meneghini capitolarono inaspettatamente 1-2 a Verona, contro una compagine impegnata nell'affannosa corsa alla salvezza;[28] del risultato, che richiamò alla mente dei tifosi rossoneri la fatal Verona del campionato 1972-1973,[28] approfittarono i partenopei grazie a un 4-2 sul campo dei felsinei che restituì loro il comando solitario.[28] L'ultima domenica avrebbe quindi assegnato lo scudetto[29] e stabilito metà delle retrocessioni, essendo l'Ascoli e la Cremonese già certe del ritorno in Serie B:[30] a contendersi la permanenza erano Cesena, Fiorentina, Genoa, Udinese e Verona, quest'ultimo impegnato contro i romagnoli.[30]

Il Napoli passò in vantaggio sulla Lazio in avvio di gara, vincendo con un gol di Baroni e bissando il tricolore del 1987;[31] al Milan non fu sufficiente una goleada contro il Bari per andare più in là del secondo posto, a due punti di ritardo dagli azzurri.[32] Sul fondo della classifica, la Fiorentina e il Cesena pervennero alla salvezza vincendo i rispettivi incontri: il successo di misura dei romagnoli costò la retrocessione al Verona,[33] seguito dai friulani cui non bastò sconfiggere l'Inter.[34]

Gli stessi nerazzurri, dopo un campionato al di sotto delle aspettative, ottennero la qualificazione in Coppa UEFA; in classifica risultarono terzi al pari della Juventus, sfavorita dalla differenza reti.[35] Il contemporaneo double di coppa dei torinesi — in Coppa Italia e Coppa UEFA — ampliò la zona europea, permettendo alla Roma, sesta in graduatoria, di tener compagnia alla Beneamata;[36] a maggio, le vittorie continentali di Sampdoria e Milan — impostesi, rispettivamente, in Coppa delle Coppe e Coppa dei Campioni — consentirono le ulteriori qualificazioni di Atalanta e Bologna.[37] Il campionato italiano raggiunse quindi il record di 8 partecipanti alle competizioni europee, schierando peraltro ben 3 campioni continentali.[38]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Mappa di localizzazione: Italia
Milano
Milano
Genova
Genova
Roma
Roma
Squadre di Milano
Red pog.svg Inter
Red pog.svg Milan
Squadre di Genova
Red pog.svg Genoa
Red pog.svg Sampdoria
Squadre di Roma
Red pog.svg Lazio
Red pog.svg Roma
Ubicazione delle squadre della Serie A 1989-1990
Club Stagione Città Stadio Stagione precedente
Ascoli dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca 12º posto in Serie A
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Comunale 6º posto in Serie A
Bari dettagli Bari Stadio della Vittoria 2º posto in Serie B, promosso
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 14º posto in Serie A
Cesena dettagli Cesena Stadio Dino Manuzzi 13º posto in Serie A
Cremonese dettagli Cremona Stadio Giovanni Zini 4º posto in Serie B, promosso
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Comunale 7º posto in Serie A
Genoa dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 1º posto in Serie B, promosso
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio Comunale Vittorio Pozzo 4º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Flaminio 10º posto in Serie A
Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare 9º posto in Serie A
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 3º posto in Serie A
Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 2º posto in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Flaminio 8º posto in Serie A
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 5º posto in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 3º posto in Serie B, promosso
Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 11º posto in Serie A

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[39] Cannoniere
Ascoli[40] Italia Eugenio Bersellini (1ª-21ª)
Italia Aldo Agroppi (22ª-34ª)
Italia Fabrizio Lorieri (33) Jugoslavia Borislav Cvetković (7)
Atalanta Italia Emiliano Mondonico Italia Fabrizio Ferron (34) Argentina Claudio Caniggia,
Italia Armando Madonna (8)
Bari Italia Gaetano Salvemini Brasile Gérson,
Brasile João Paulo (33)
Brasile João Paulo,
Italia Pietro Maiellaro (6)
Bologna Italia Luigi Maifredi Italia Bruno Giordano (33) Italia Bruno Giordano (7)
Cesena Italia Marcello Lippi Italia Fabio Calcaterra,
Italia Sebastiano Rossi (34)
Italia Massimo Agostini (13)
Cremonese Italia Tarcisio Burgnich Argentina Gustavo Dezotti (32) Argentina Gustavo Dezotti (13)
Fiorentina[41] Italia Bruno Giorgi (1ª-30ª)
Italia Francesco Graziani (31ª-34ª)
Italia Marco Landucci (34) Italia Roberto Baggio (17)
Genoa Italia Franco Scoglio Italia Davide Fontolan (32) Italia Davide Fontolan (9)
Inter Italia Giovanni Trapattoni Italia Giuseppe Bergomi,
Italia Gianfranco Matteoli (33)
Germania Ovest Jürgen Klinsmann (13)
Juventus Italia Dino Zoff Italia Luigi De Agostini,
Italia Stefano Tacconi (33)
Italia Salvatore Schillaci (15)
Lazio Italia Giuseppe Materazzi Italia Roberto Soldà (33) Brasile Amarildo,
Uruguay Rubén Sosa Ardaiz (8)
Lecce Italia Carlo Mazzone Italia Giuliano Terraneo (34) Argentina Pedro Pasculli (9)
Milan Italia Arrigo Sacchi Italia Alberigo Evani (32) Paesi Bassi Marco van Basten (19)
Napoli Italia Alberto Bigon Italia Marco Baroni,
Italia Ciro Ferrara (33)
Argentina Diego Armando Maradona (16)
Roma Italia Luigi Radice Italia Ruggiero Rizzitelli (34) Germania Ovest Rudi Völler (14)
Sampdoria Italia Narciso Pezzotti e Jugoslavia Vujadin Boškov (D.T.) Italia Giuseppe Dossena,
Italia Attilio Lombardo,
Italia Gianluca Pagliuca (34)
Italia Roberto Mancini (11)
Udinese[42] Italia Bruno Mazzia (1ª-16ª)
Italia Rino Marchesi (17ª-34ª)
Italia Angelo Orlando,
Argentina Néstor Sensini (33)
Argentina Abel Balbo (11)
Verona Italia Osvaldo Bagnoli Italia Luciano Favero (34) Italia Davide Pellegrini (6)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Napoli 51 34 21 9 4 57 31 +26
[43] 2. Milan 49 34 22 5 7 56 27 +29
3. Inter 44 34 17 10 7 55 32 +23
[44] 4. Juventus 44 34 15 14 5 56 36 +20
[45] 5. Sampdoria 43 34 16 11 7 46 26 +20
6. Roma 41 34 14 13 7 45 40 +5
7. Atalanta 35 34 12 11 11 36 43 -7
8. Bologna 34 34 9 16 9 29 36 -7
9. Lazio 31 34 8 15 11 34 33 +1
10. Bari 31 34 6 19 9 34 37 -3
11. Genoa 29 34 6 17 11 27 31 -4
12. Fiorentina 28 34 7 14 13 41 42 -1
13. Cesena 28 34 6 16 12 26 36 -10
14. Lecce 28 34 10 8 16 29 46 -17
1downarrow red.svg 15. Udinese 27 34 6 15 13 37 51 -14
1downarrow red.svg 16. Verona 25 34 6 13 15 27 44 -17
1downarrow red.svg 17. Cremonese 23 34 5 13 16 29 50 -21
1downarrow red.svg 18. Ascoli 21 34 4 13 17 20 43 -23

Legenda:

      Campione d'Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1990-1991.
      Qualificata in Coppa dei Campioni 1990-1991.
      Qualificate in Coppa delle Coppe 1990-1991.
      Qualificate in Coppa UEFA 1990-1991.
      Retrocesse in Serie B 1990-1991.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Milan qualificato alla Coppa Campioni in quanto detentore del trofeo.
Sampdoria qualificata alla Coppa delle Coppe in quanto detentrice del trofeo.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Società Sportiva Calcio Napoli 1989-1990.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
Italia Giuliano Giuliani (32)
Italia Giancarlo Corradini (28)
Italia Ciro Ferrara (33)
Italia Marco Baroni (33)
Italia Giovanni Francini (26)
Italia Fernando De Napoli (32)
Italia Luca Fusi (29)
Brasile Careca (22)
Italia Massimo Crippa (32)
Italia Andrea Carnevale (31)
Argentina Diego Maradona (28)
Altri giocatori: Alemão (27), Gianfranco Zola (18), Alessandro Renica (8), Tebaldo Bigliardi (7), Maurizio Neri (3), Antonio Bucciarelli (2), Raffaele Di Fusco (2), Massimo Tarantino (1).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ASC ATA BAR BOL CES CRE FIO GEN INT JUV LAZ LEC MIL NAP ROM SAM UDI VER
Ascoli –––– 1-1 1-1 1-1 0-0 0-1 2-1 0-0 0-1 1-2 0-0 0-2 1-0 0-1 1-1 2-1 1-0 1-1
Atalanta 1-0 –––– 0-0 0-0 1-0 2-0 0-0 1-0 2-1 1-2 4-0 2-1 0-1 0-2 3-0 2-2 1-0 1-0
Bari 2-2 4-0 –––– 0-0 2-0 2-0 1-1 0-0 0-0 1-1 0-0 0-1 0-1 1-1 1-2 0-2 3-1 2-1
Bologna 2-1 0-0 3-1 –––– 1-0 1-1 1-0 1-0 2-2 1-1 1-1 2-1 0-0 2-4 1-1 1-0 0-0 1-0
Cesena 1-0 0-0 2-2 0-0 –––– 1-1 1-1 1-1 2-3 1-1 0-0 4-0 0-3 0-0 0-0 1-2 1-1 1-0
Cremonese 2-1 1-1 0-2 2-1 1-2 –––– 1-2 0-1 0-1 2-2 2-1 1-1 1-0 1-1 0-1 0-3 2-2 1-1
Fiorentina 5-1 4-1 2-2 0-1 0-0 0-0 –––– 0-0 2-2 2-2 1-0 3-0 2-3 0-1 1-2 3-1 1-2 3-1
Genoa 2-0 2-2 0-0 0-0 2-3 1-0 1-1 –––– 0-0 2-3 2-2 1-0 1-1 1-1 0-2 1-2 0-0 0-1
Inter 0-0 7-2 1-1 3-0 1-1 2-1 2-0 1-0 –––– 2-1 3-0 2-1 0-3 3-1 3-0 2-0 2-0 0-0
Juventus 3-1 0-1 1-0 1-1 1-1 4-0 3-1 1-1 1-0 –––– 1-0 3-0 3-0 1-1 1-1 1-0 1-1 2-1
Lazio 3-0 1-2 2-2 3-0 4-0 1-1 1-1 0-0 2-1 1-1 –––– 3-0 1-3 3-0 0-1 0-2 0-0 0-0
Lecce 1-1 2-1 1-1 1-0 2-1 2-1 1-0 2-1 0-0 2-3 0-0 –––– 1-2 1-1 0-2 0-0 1-0 1-0
Milan 2-1 3-1 4-0 1-0 3-0 2-1 1-1 1-0 1-3 3-2 0-1 2-0 –––– 3-0 1-0 1-0 3-1 0-0
Napoli 1-0 3-1 3-0 2-0 1-0 3-0 3-2 2-1 2-0 3-1 1-0 3-2 3-0 –––– 3-1 1-1 1-0 2-0
Roma 0-0 4-1 1-0 2-2 1-0 3-2 0-0 0-1 1-1 1-0 1-1 2-1 0-4 1-1 –––– 1-1 3-1 5-2
Sampdoria 2-0 1-0 0-0 3-0 0-0 1-1 3-0 0-0 2-0 0-0 2-0 1-0 1-1 2-1 4-2 –––– 3-1 1-0
Udinese 2-0 0-0 2-2 1-1 1-0 1-1 1-1 2-4 4-3 2-2 0-2 3-1 0-2 2-2 1-1 3-3 –––– 2-1
Verona 0-0 1-1 1-1 3-2 0-2 1-1 1-0 1-1 0-3 1-4 1-1 0-0 2-1 1-2 2-2 1-0 2-0 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (18ª)
27 ago. 0-1 Ascoli-Napoli 0-1 7 gen.
1-0 Atalanta-Verona 1-1
1-1 Bari-Fiorentina 2-2
0-3 Cesena-Milan 0-3
1-0 Genoa-Lecce 1-2
2-1 Inter-Cremonese 1-0
1-1 Juventus-Bologna 1-1
0-2 Lazio-Sampdoria 0-2
1-1 Udinese-Roma 1-3
andata (2ª) 2ª giornata ritorno (19ª)
3 set. 2-2 Bologna-Inter 0-3 14 gen.
1-2 Cremonese-Cesena 1-1
0-0[46] Fiorentina-Genoa 1-1
2-1 Lecce-Atalanta 1-2
0-1 Milan-Lazio 3-1
1-0 Napoli-Udinese 2-2
0-0[47] Roma-Ascoli 1-1
0-0 Sampdoria-Bari 2-0
1-4 Verona-Juventus 1-2


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (20ª)
6 set. 2-1 Ascoli-Sampdoria 0-2 17 gen.
0-1 Atalanta-Milan 1-3
2-1 Bari-Verona 1-1
0-0 Cesena-Napoli 0-1
0-2 Genoa-Roma 1-0
2-1 Inter-Lecce 0-0
3-1 Juventus-Fiorentina 2-2
1-1 Lazio-Cremonese 1-2
1-1 Udinese-Bologna 0-0
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (21ª)
10 set. 3-1 Bologna-Bari 0-0 21 gen.
0-1 Cremonese-Genoa 0-1
1-0[46] Fiorentina-Lazio 1-1
3-1 Juventus-Ascoli 2-1
2-1 Lecce-Cesena 0-4
3-1 Milan-Udinese 2-0
4-1 Roma-Atalanta 0-3
2-0 Sampdoria-Inter 0-2
1-2 Verona-Napoli 0-2


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (22ª)
17 set. 1-1 Ascoli-Verona 0-0 28 gen.
2-0 Atalanta-Cremonese 1-1
1-2 Bari-Roma 0-1
0-0 Cesena-Bologna 0-1
1-1 Genoa-Milan 0-1
2-1 Inter-Juventus 0-1
3-0 Lazio-Lecce 0-0
3-2 Napoli-Fiorentina 1-0
3-3 Udinese-Sampdoria 1-3
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (23ª)
24 set. 0-1 Ascoli-Inter 0-0 4 feb.
1-0 Bologna-Genoa 0-0
1-1 Cremonese-Napoli 0-3
1-0 Juventus-Bari 1-1
1-0 Lecce-Udinese 1-3
1-1 Milan-Fiorentina 3-2[48]
1-0 Roma-Cesena 0-0
1-0 Sampdoria-Atalanta 2-2
1-1 Verona-Lazio 0-0


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (24ª)
1º ott. 1-0 Atalanta-Cesena 0-0 11 feb.
2-2 Bari-Ascoli 1-1
1-1 Bologna-Cremonese 1-2
1-2[46] Fiorentina-Udinese 1-1
1-2 Genoa-Sampdoria 0-0
3-0 Inter-Roma 1-1
1-1 Lazio-Juventus 0-1
3-0 Napoli-Milan 0-3
0-0 Verona-Lecce 0-1
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (25ª)
8 ott. 1-1 Ascoli-Bologna 1-2 18 feb.
0-0 Cesena-Lazio 0-4
1-0 Cremonese-Milan 1-2
1-1 Inter-Bari 0-0
0-1 Juventus-Atalanta 2-1
1-0 Lecce-Fiorentina 0-3[48]
1-1 Roma-Napoli 1-3
1-0 Sampdoria-Verona 0-1
2-4 Udinese-Genoa 0-0


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (26ª)
22 ott. 1-0 Atalanta-Ascoli 1-1 25 feb.
1-1 Cesena-Udinese 0-1
3-1 Fiorentina-Sampdoria 0-3
2-3 Genoa-Juventus 1-1
3-0 Lazio-Bologna 1-1
1-1 Lecce-Bari 1-0
1-0 Milan-Roma 4-0
2-0 Napoli-Inter 1-3
1-1 Verona-Cremonese 1-1
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (27ª)
29 ott. 1-0 Ascoli-Milan 1-2 4 mar.
2-0 Bari-Cesena 2-2
0-0 Bologna-Atalanta 0-0
1-2 Cremonese-Fiorentina 0-0
1-1 Genoa-Napoli 1-2
3-0 Inter-Lazio 1-2
1-0 Juventus-Sampdoria 0-0
2-1 Roma-Lecce 2-0
2-1 Udinese-Verona 0-2


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (28ª)
5 nov. 0-0 Bari-Genoa 0-0 11 mar.
1-0 Cesena-Ascoli 0-0
2-2 Cremonese-Udinese 1-1
0-1 Fiorentina-Bologna 0-1
1-2 Lazio-Atalanta 0-4
3-2 Milan-Juventus 0-3
3-2 Napoli-Lecce 1-1
4-2 Sampdoria-Roma 1-1
0-3 Verona-Inter 0-0
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (29ª)
19 nov. 0-0 Atalanta-Bari 0-4 18 mar.
1-0 Bologna-Verona 2-3
5-1 Fiorentina-Ascoli 1-2
2-3 Genoa-Cesena 1-1
0-3 Inter-Milan 3-1
2-1 Lecce-Cremonese 1-1
1-1 Napoli-Sampdoria 1-2
1-1 Roma-Lazio 1-0
2-2 Udinese-Juventus 1-1


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (30ª)
26 nov. 0-1 Ascoli-Cremonese 1-2 25 mar.
2-1 Atalanta-Inter 2-7
3-1 Bari-Udinese 2-2
1-1 Cesena-Fiorentina 0-0[48]
1-1 Juventus-Napoli 1-3
0-0 Lazio-Genoa 2-2
2-0 Milan-Lecce 2-1
3-0 Sampdoria-Bologna 0-1
2-2 Verona-Roma 2-5
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (31ª)
3 dic. 2-3 Cesena-Inter 1-1 8 apr.
2-2 Cremonese-Juventus 0-4
1-2 Fiorentina-Roma 0-0
0-1 Genoa-Verona 1-1
2-2 Lazio-Bari 0-0
0-0 Lecce-Sampdoria 0-1
1-0 Milan-Bologna 0-0
3-1 Napoli-Atalanta 2-0[49]
2-0 Udinese-Ascoli 0-1


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (32ª)
10 dic. 0-0 Ascoli-Lazio 0-3 14 apr.
1-0 Atalanta-Udinese 0-0
1-1 Bari-Napoli 0-3
2-1 Bologna-Lecce 0-1
1-0 Inter-Genoa 0-0[50]
1-1 Juventus-Cesena 1-1
3-2 Roma-Cremonese 1-0
1-1 Sampdoria-Milan 0-1[51]
1-0 Verona-Fiorentina 1-3
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (33ª)
17 dic. 1-2 Cesena-Sampdoria 0-0 22 apr.
0-2 Cremonese-Bari 0-2
2-2 Fiorentina-Inter 0-2
2-2 Genoa-Atalanta 0-1
1-1 Lecce-Ascoli 2-0
0-0[52] Milan-Verona 1-2
2-0 Napoli-Bologna 4-2
1-0 Roma-Juventus 1-1
0-2 Udinese-Lazio 0-0


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (34ª)
30 dic. 0-0 Ascoli-Genoa 0-2 29 apr.
0-0 Atalanta-Fiorentina 1-4
0-1 Bari-Milan 0-4[53]
1-1 Bologna-Roma 2-2
2-0 Inter-Udinese 3-4
3-0 Juventus-Lecce 3-2[54]
3-0 Lazio-Napoli 0-1
1-1 Sampdoria-Cremonese 3-0
0-2 Verona-Cesena 0-1

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————————————
NapNapNapoliMilanNap
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª31ª32ª33ª34ª

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª
Ascoli 0 1 3 3 4 4 5 6 6 8 8 8 8 8 9 10 11 11 12 12 12 13 14 15 15 16 16 17 19 19 21 21 21 21
Atalanta 2 2 2 2 4 4 6 8 10 11 13 14 16 16 18 19 20 21 23 23 25 26 27 28 28 29 30 32 32 32 32 33 35 35
Bari 1 2 4 4 4 4 5 6 7 9 10 11 13 14 15 17 17 18 18 19 20 20 21 22 23 23 24 25 27 28 29 29 31 31
Bologna 1 2 3 5 6 8 9 10 10 11 13 15 15 15 17 17 18 19 19 20 21 23 24 24 26 27 28 30 30 32 33 33 33 34
Cesena 0 2 3 3 4 4 4 5 6 6 8 10 11 11 12 12 14 14 15 15 17 17 18 19 19 19 20 21 22 23 24 25 26 28
Cremonese 0 0 1 1 1 2 3 5 6 6 7 7 9 10 10 10 11 11 12 14 14 15 15 17 17 18 19 20 21 23 23 23 23 23
Fiorentina 1 2 2 4 4 5 5 5 7 9 9 11 12 12 12 13 14 15 16 17 18 18 18 19 21 21 22 22 22 23 24 26 26 28
Genoa 2 3 3 5 6 6 6 8 8 9 10 10 11 11 11 12 13 13 14 16 18 18 19 20 21 22 22 23 24 25 26 27 27 29
Inter 2 3 5 5 7 9 11 12 12 14 16 16 16 18 20 21 23 25 27 28 30 30 31 32 33 35 35 36 38 40 41 42 44 44
Juventus 1 3 5 7 7 9 10 10 12 14 14 15 16 17 18 18 20 21 23 24 26 28 29 31 33 34 35 37 38 38 40 41 42 44
Lazio 0 2 3 3 5 6 7 8 10 10 10 11 12 13 14 16 18 18 18 18 19 20 21 21 23 24 26 26 26 27 28 30 31 31
Lecce 0 2 3 4 4 6 7 9 10 10 10 12 12 13 13 14 14 16 16 17 17 18 18 20 20 22 22 23 24 24 24 26 28 28
Milan 2 2 4 6 7 8 8 8 10 10 12 14 16 18 19 20 22 24 26 28 30 32 34 36 38 40 42 42 42 44 45 47 47 49
Napoli 2 4 5 7 9 10 12 13 15 16 18 19 20 22 23 25 25 27 28 30 32 34 36 36 38 38 40 41 41 43 45 47 49 51
Roma 1 2 4 6 8 10 10 11 11 13 13 14 15 17 19 21 22 24 25 25 25 27 28 29 29 29 31 32 34 36 37 39 40 41
Sampdoria 2 3 3 5 6 8 10 12 12 12 14 15 17 18 19 21 22 24 26 28 28 30 31 32 32 34 35 36 38 38 40 40 41 43
Udinese 1 1 2 2 3 3 5 5 6 8 9 10 10 12 12 12 12 12 13 14 14 14 16 17 18 20 20 21 22 23 23 24 25 27
Verona 0 0 0 0 1 2 3 3 4 4 4 4 5 7 9 10 10 11 11 12 12 13 14 14 16 17 19 20 22 23 23 23 25 25

Classifiche di rendimento[modifica | modifica wikitesto]

Rendimento andata-ritorno[modifica | modifica wikitesto]
Andata Ritorno
Napoli 25 Milan 27
Inter 23 Napoli 26
Milan 22 Juventus 24
Roma 22 Sampdoria 21
Sampdoria 22 Inter 21
Atalanta 20 Roma 19
Juventus 20 Atalanta 15
Bologna 18 Bologna 16
Lazio 18 Genoa 16
Bari 17 Udinese 15
Cesena 14 Verona 15
Fiorentina 14 Fiorentina 14
Lecce 14 Lecce 14
Genoa 13 Cesena 14
Udinese 12 Bari 14
Ascoli 11 Lazio 13
Cremonese 11 Cremonese 12
Verona 10 Ascoli 10

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

Squadre

  • Maggior numero di vittorie: 22 (Milan)
  • Minor numero di sconfitte: 4 (Napoli)
  • Migliore attacco: 57 (Napoli)
  • Miglior difesa: 26 (Sampdoria)
  • Miglior differenza reti: +29 (Milan)
  • Maggior numero di pareggi: 19 (Bari)
  • Minor numero di pareggi: 5 (Milan)
  • Maggior numero di sconfitte: 17 (Ascoli)
  • Minor numero di vittorie: 4 (Ascoli)
  • Peggior attacco: 20 (Ascoli)
  • Peggior difesa: 51 (Udinese)
  • Peggior differenza reti: −23 (Ascoli)
  • Miglior serie positiva: 17 (Milan)

Partite

  • Più gol (9):
Inter-Atalanta 7-2
  • Maggiore scarto di gol (5):
Inter-Atalanta 7-2

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del campionato sono state segnate complessivamente 685 reti, di cui 3 autogol, per una media di 2,24 marcature per incontro. Di seguito viene riportata la classifica dei cannonieri:[10][55]

Gol Rigori Giocatore Squadra
19 5 Paesi Bassi Marco van Basten Milan
17 9 Italia Roberto Baggio Fiorentina
16 7 Argentina Diego Armando Maradona Napoli
15 0 Italia Salvatore Schillaci Juventus
14 2 Germania Ovest Rudi Völler Roma
13 3 Argentina Gustavo Abel Dezotti Cremonese
13 1 Germania Ovest Jürgen Klinsmann Inter
11 3 Italia Massimo Agostini Cesena
11 1 Germania Ovest Lothar Matthäus Inter
11 3 Italia Roberto Mancini Sampdoria
11 0 Argentina Abel Balbo Udinese
10 0 Italia Daniele Massaro Milan
10 2 Brasile Careca Napoli
10 0 Italia Stefano Desideri Roma
10 0 Italia Gianluca Vialli Sampdoria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianni Piva, In Borsa vince Milano Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive., l'Unità, 21 agosto 1989, p. 20
  2. ^ Ermanno Benedetti, Bologna presenta Iliev, primo bulgaro "italiano" Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive., l'Unità, 5 luglio 1989, p. 27
  3. ^ Gianni Mura, Le confessioni di Zola "Io, tra Napoli e Londra...", su napoli.repubblica.it, 20 gennaio 2012.
  4. ^ Panini/La Gazzetta dello Sport, p. 6.
  5. ^ Gianni Mura, Un telegramma firmato Bianchi, in la Repubblica, 27 agosto 1989, p. 25.
  6. ^ Loretta Silvi, Ferlaino molla Bianchi?[collegamento interrotto], l'Unità, 15 giugno 1989, p. 27
  7. ^ Paolo Caprio, Quattro anni d'oro senza sorrisi e condizionamenti Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive., l'Unità, 5 luglio 1989, p. 27
  8. ^ a b c d e Lo scudetto tappa per tappa, in la Repubblica, 26 agosto 1989, p. 8.
  9. ^ Mercoledì e sabato: che strane giornate, in la Repubblica, 26 agosto 1989, p. 8.
  10. ^ a b (EN) Italy Championship 1989-90, su rsssf.com.
  11. ^ Andrea Tarquini, Scirea è morto per un sorpasso, in la Repubblica, 5 settembre 1989, p. 38.
  12. ^ Marco E. Ansaldo, Ma la Juve ha un uomo in meno, in la Repubblica, 6 settembre 1989, p. 37.
  13. ^ Buonasera al campionato, in la Repubblica, 6 settembre 1989, p. 37.
  14. ^ Gianni Brera, Ma quali milanesi: va inseguito il Napoli, in la Repubblica, 12 settembre 1989, p. 39.
  15. ^ F.D.L., Maradona re seduto, in la Repubblica, 17 settembre 1989, p. 38.
  16. ^ Massimo Gramellini, Nel nome di Diego, in Stampa Sera, 18 settembre 1989, p. 6.
  17. ^ Licia Granello, Giorni perduti a cercare il Milan, in la Repubblica, 3 ottobre 1989, p. 27.
  18. ^ Gianni Brera, Povera Inter, dov'è finito il genio?, in la Repubblica, 24 ottobre 1989, p. 36.
  19. ^ Bruno Bernardi, Mezzo scudetto è del Napoli, in Stampa Sera, 18 dicembre 1989, p. 4.
  20. ^ Gianni Mura, Lacrime per Manfredonia, in la Repubblica, 31 dicembre 1989, p. 19.
  21. ^ Fulvio Bianchi, Il Napoli ha ancora la febbre, in la Repubblica, 18 gennaio 1990, p. 28.
  22. ^ Bruno Perucca, Il Milan gioca al massacro, in Stampa Sera, 12 febbraio 1990, p. 3.
  23. ^ Bruno Bernardi, Il Milan scappa, chi lo prende?, in Stampa Sera, 26 febbraio 1990, p. 5.
  24. ^ Bruno Perucca, La bella Signora punisce Sacchi, in Stampa Sera, 12 marzo 1990, p. 3.
  25. ^ Bruno Perucca, È tornata l'Inter dello scudetto, in Stampa Sera, 19 marzo 1990, p. 3.
  26. ^ Antonio Corbo, Alta strategia per un punto: una fionda come arma?, in la Repubblica, 10 aprile 1990, p. 27.
  27. ^ Fulvio Bianchi, La moviola salva Lanese, in la Repubblica, 10 aprile 1990, p. 30.
  28. ^ a b c Fatal Verona al Milan, Napoli in estasi, in Stampa Sera, 23 aprile 1990, p. 1.
  29. ^ Gianni Mura, Addio, campionato amaro..., in la Repubblica, 29 aprile 1990, p. 1.
  30. ^ a b La salvezza è un giallo, in la Repubblica, 29 aprile 1990, p. 24.
  31. ^ Bruno Perucca, Su Napoli un uragano azzurro, in Stampa Sera, 30 aprile 1990, p. 3.
  32. ^ Giorgio Gandolfi, Milan, quattro calci alla tristezza, in Stampa Sera, 30 aprile 1990, p. 5.
  33. ^ Fabio Vergnano, L'inferno inghiotte il Verona, in Stampa Sera, 30 aprile 1990, p. 6.
  34. ^ Giorgio Barberis, La vittoria più amara, in Stampa Sera, 30 aprile 1990, p. 6.
  35. ^ Curzio Maltese, «Juve spettacolo, una promessa», in Stampa Sera, 30 aprile 1990, p. 7.
  36. ^ Sempre più italiane in Europa, si può arrivare a quota 9, in la Repubblica, 11 maggio 1990, p. 26.
  37. ^ L.C., "Resteremo in testa", in la Repubblica, 25 maggio 1990, p. 27.
  38. ^ Mario Sconcerti, Ma nel pallone siamo primi, in la Repubblica, 25 maggio 1990, p. 1.
  39. ^ Melegari, p. 549.
  40. ^ Ascoli, fuori Bersellini, in la Repubblica, 23 gennaio 1990, p. 37.
  41. ^ Emanuela Audisio, La Fiorentina caccia Giorgi, in la Repubblica, 29 marzo 1990, p. 39.
  42. ^ Gabriella Fortuna, Marchesi, l'esilio è finito, in la Repubblica, 27 dicembre 1989, p. 33.
  43. ^ Qualificata in Coppa dei Campioni 1990-1991 in quanto vincitrice della passata edizione.
  44. ^ Vincitrice della Coppa Italia.
  45. ^ Qualificata in Coppa delle Coppe 1990-1991 in quanto vincitrice della passata edizione.
  46. ^ a b c Giocata a Pistoia.
  47. ^ Giocata a Pescara.
  48. ^ a b c Giocata a Perugia.
  49. ^ Per delibera del giudice sportivo; sul campo la gara si era conclusa 0-0. Cfr. Fabrizio Bocca, Napoli 0-2, e così sia, in la Repubblica, 22 aprile 1990, p. 31.
  50. ^ Gara sospesa il 14 aprile 1990 dopo 10' per impraticabilità di campo dovuta alla pioggia, e recuperata il 25 aprile. Cfr. Licia Granello, Un lago a Marassi, in la Repubblica, 15 aprile 1990, p. 38.
  51. ^ Disputata il 13 aprile 1990.
  52. ^ La gara, inizialmente prevista il 17 dicembre 1989, fu rinviata al 3 gennaio 1990 per il concomitante impegno del Milan nella Coppa Intercontinentale, cfr. Carnevale, né Napoli né Italia, in la Repubblica, 17 dicembre 1989, p. 26.; nella seconda data, l'incontro fu sospeso per nebbia e posticipato nuovamente, cfr. A San Siro fa gol la nebbia, in la Repubblica, 4 gennaio 1990, p. 33.
  53. ^ Giocata a Bergamo.
  54. ^ Disputata il 28 aprile 1990.
  55. ^ Panini/La Gazzetta dello Sport, p. 11.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Barreca, Gli scudetti dimenticati: Napoli 1989-90 - Moneta pesante, in Calcio 2000, numero speciale, dicembre 1999.
  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco Illustrato del Calcio 1991, Modena, Panini Editore, 1990, p. 667, ISSN 1129-3381 (WC · ACNP).
  • Fabrizio Melegari (a cura di), Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2005.
  • Calciatori 1989-90, riedizione La Gazzetta dello Sport, La Gazzetta dello Sport, 2005.
  • l'Unità, annate 1989 e 1990.