Armando Madonna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Armando Madonna
Armando Madonna.jpg
Madonna all'Atalanta nel 1988
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, attaccante)
Squadra Virtus Bergamo
Ritirato 2002 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Atalanta
Squadre di club1
1981-1983 Atalanta 19 (1)
1983-1988 Piacenza 169 (43)
1988-1990 Atalanta 57 (12)
1990-1991 Lazio 25 (2)
1991-1992 Piacenza 27 (5)
1992 Lazio 0 (0)
1992-1993 SPAL 21 (0)
1993-2002 Alzano Virescit 259 (29)
Carriera da allenatore
2002-2003 Alzano Virescit Vice
2003 Alzano Virescit
2003-2008 AlbinoLeffe Giovanili
2008-2009 AlbinoLeffe
2010-2011 Piacenza
2011-2012 Livorno
2012-2013 Portogruaro
2013 AlbinoLeffe
2015- Virtus Bergamo
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 novembre 2015

Armando Madonna (Alzano Lombardo, 5 luglio 1963) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o attaccante, tecnico della Virtus Bergamo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È il padre del calciatore Nicola Madonna.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Madonna era un'ala destra[1][2], dotata di fantasia[3] e abile nel cross[2]; per queste sue doti era spesso impiegato come uomo-assist per gli attaccanti[4][5].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Predilige il modulo 4-4-2[6], pur avendo adottato anche il 4-3-1-2 nelle stagioni a Piacenza[7] e Portogruaro[8].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresce tra le file dell'Atalanta, squadra della sua città, debuttando in prima squadra a 18 anni[9]. Nel 1983 viene ceduto al Piacenza, allenato dal bergamasco Battista Rota: contribuisce con 13 reti (di cui 10 su rigore) alla promozione degli emiliani in Serie C1[1], e nelle annate successive è titolare del ruolo di ala destra, ottenendo i galloni di capitano[10]. Nel 1987, dopo tre stagioni in Serie C1, la formazione piacentina viene promossa in Serie B: Madonna è il capocannoniere della squadra con 12 reti, e forma con Gianfranco Serioli e Roberto Simonetta il trio d'attacco titolare[10].

Madonna in azione con la fascia di capitano del Piacenza nel corso del campionato di Serie B 1987-1988

Riconfermato tra i cadetti, realizza 9 reti nel campionato di Serie B 1987-1988, concluso con la salvezza. Nel mercato autunnale del 1988 torna all'Atalanta[11], che lo strappa alla concorrenza del Napoli[12][13], in cambio di Carlo Osti e di un conguaglio di due miliardi di lire[14]. A Bergamo vive due stagioni in Serie A coronate da 2 presenze in Coppa UEFA.

Nel 1990 viene ceduto alla Lazio, dove gioca 25 partite e segna 2 gol nel contesto di una stagione globalmente negativa per lui[15]. Nel novembre del 1991 torna in prestito al Piacenza, in Serie B, contribuendo alla salvezza della squadra allenata da Luigi Cagni[16]. L'anno seguente milita nella SPAL, sempre in Serie B, dopodiché si trasferisce all'Alzano Virescit, società del suo paese militante nel Campionato Nazionale Dilettanti, di cui diventa capitano[17].

Con i bianconeri bergamaschi ottiene due promozioni (dai dilettanti alla Serie C1) e vince la Coppa Italia Serie C 1997-1998[6]; nella stagione 1998-1999, dopo aver superato un serio infortunio al ginocchio[5], arriva la terza promozione, questa volta in Serie B[18]. L'esperienza nella serie cadetta dura una sola stagione; Madonna continua comunque a giocare nell'Alzano per altre due annate, fino alla decisione definitiva di concludere la carriera, avvenuta al termine del campionato 2001-2002 all'età di trentanove anni[9].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Si ritira dall'attività agonistica a 39 anni, iniziando la carriera come allenatore in seconda di Giampaolo Rossi all'Alzano Virescit nella stagione 2002-2003, subentrandogli nel finale di stagione senza evitare la retrocessione dopo i play-out contro la Lucchese[19]. Successivamente diventa allenatore della squadra Primavera dell'AlbinoLeffe[20].

Dal 26 maggio 2008 allena la prima squadra dell'AlbinoLeffe, subentrando all'esonerato Elio Gustinetti[20]; prende parte ai play-off, nei quali la squadra manca la promozione in finale perdendo 1-0 a Bergamo e pareggiando 1-1 a Lecce. Viene confermato per la stagione 2008-2009[21] conclusasi con un nono posto per la squadra seriana, e per quella successiva; il 28 settembre 2009 viene esonerato dopo il negativo avvio di stagione della squadra seriana, anche a causa di un diverbio con il presidente[22].

Il 7 luglio 2010 diventa ufficialmente il nuovo allenatore del Piacenza[23], con cui non evita la retrocessione in Lega Pro Prima Divisione[24]. Il 21 dicembre 2011 diventa ufficialmente il nuovo allenatore del Livorno al posto del dimissionario Walter Novellino[25], ed esordisce con il pareggio esterno con il Grosseto (1-1). Il 6 maggio 2012, in seguito alla sconfitta sul campo del Verona, viene esonerato in favore di Attilio Perotti[26]. Il 13 luglio 2012 diventa l'allenatore del Portogruaro, squadra militante nel campionato di Lega Pro Prima Divisione[27]: conclude il campionato al tredicesimo posto ma non riesce a salvare il Portogruaro che, sconfitto dalla Tritium nei playout, retrocede in Lega Pro Seconda Divisione.

Lasciata la panchina veneta, fa ritorno all'Albinoleffe, sempre in Prima Divisione[28]. Il 27 dicembre 2013 Madonna è stato esonerato dalla panchina dell'AlbinoLeffe, che chiama al suo posto Elio Gustinetti.

Torna ad allenare dopo quasi due anni di assenza il 9 novembre 2015, venendo scelto come nuovo mister della Virtus Bergamo[29], in Serie D. Con i bianconeri chiude il campionato al quartultimo posto in classifica, ottenendo però la salvezza diretta senza disputare i play-out a causa del vantaggio sulla terzultima superiore ai sette punti. L'11 luglio 2016 viene confermato dalla società.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Atalanta: 1981-1982 (girone A)
Piacenza: 1986-1987 (girone A)
Alzano Virescit: 1998-1999 (girone A)
Alzano Virescit: 1994-1995 (girone C)
Alzano Virescit: 1997-1998

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Piacenza: 1986

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Rosa 1983-1984 Storiapiacenza1919.it
  2. ^ a b M.Sappino, Dizionario biografico del calcio italiano, ed.Baldini&Castoldi, pag.316
  3. ^ Meteore e bidoni: Compagno Storiapiacenza1919.it
  4. ^ Una piccola Juventus che non si arrende mai, La Repubblica, 5 agosto 1990, pag.23
  5. ^ a b Anche il Livorno s'inchina al sogno dell'Alzano, Il Corriere della Sera, 23 novembre 1998, pag.42
  6. ^ a b Tecnici contro: Armando Madonna, la scheda Reggionelpallone.it
  7. ^ Rosa 2010-2011 Storiapiacenza1919.it
  8. ^ «Il Porto? Entusiasmo e forze fresche», La Nuova Venezia, 17 luglio 2012, pag.32
  9. ^ a b CONOSCIAMOLE MEGLIO: IL PIACENZA, Frosinonecalcio.com. URL consultato il 3 novembre 2010.
  10. ^ a b Rosa 1986-1987 Storiapiacenza1919.it
  11. ^ Rosa 1988-1989 Storipiacenza1919.it
  12. ^ Madonna a Bergamo, La Repubblica, 9 novembre 1988, pag.36
  13. ^ Marchetti: «Tredici anni d'oro: questa società deve risorgere», Libertà, 7 marzo 2012
  14. ^ Madonna a Bergamo, La Repubblica, 9 novembre 1988, pag.36
  15. ^ Ancora umili ma per poco, La Repubblica, 9 agosto 1991, pag.24
  16. ^ Rosa 1991-1992 Storiapiacenza1919.it
  17. ^ Aspettando Cancellato, La Nuova Ferrara, 31 ottobre 1998
  18. ^ Alzano in serie B, è già leggenda, Il Corriere della Sera, 11 maggio 1999, pag.50
  19. ^ A Lucca non riesce l'impresa Alzano retrocesso in C2, Il Corriere della Sera, 2 giugno 2002, pag.52
  20. ^ a b L'AlbinoLeffe fa come tutti: esonerato Gustinetti, Il Corriere della Sera, 27 maggio 2008, pag.47
  21. ^ UFFICIALE: AlbinoLeffe, Madonna in panchina e Bignotti dg Tuttomercatoweb.com
  22. ^ ESCLUSIVA TMW - AlbinoLeffe, Madonna via non per motivi tecnici Tuttomercatoweb.com
  23. ^ ESCLUSIVA TMW - Piacenza, Madonna è il nuovo mister Tuttomercatoweb.com
  24. ^ Stagione 2010-2011 Storiapiacenza1919.it
  25. ^ Madonna al posto di Novellino, Il Corriere della Sera, 22 dicembre 2011, pag.58
  26. ^ Livorno: via Madonna, arriva Perotti Ansa.it
  27. ^ Il bergamasco Armando Madonna nuovo allenatore del Portogruaro Bgcalcionews.it
  28. ^ AlbinoLeffe, ecco Madonna: più emozionato della prima volta Ecodibergamo.it
  29. ^ UFFICIALE: Virtus Bergamo, Madonna il nuovo allenatore tuttomercatoweb.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENIT) Armando Madonna, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG. - allenatore
  • (DEENIT) Armando Madonna, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG. - giocatore