la Nuova Venezia

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la Nuova Venezia
Logo di la Nuova Venezia
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità quotidiano
Genere stampa provinciale
Formato berliner
Fondazione 25 maggio 1984
Sede Castello 5620
Campo San Lio
30122 Venezia
Editore Gruppo Editoriale L'Espresso
Tiratura 15 693 (luglio 2011)
Diffusione cartacea 11 123 (luglio 2011)
Resa 4 480
Direttore Antonio Ramenghi
Vicedirettore Antonello Francica
Redattore capo Alberto Bollis, Maurizio Caiaffa
Sito web http://nuovavenezia.gelocal.it
 

la Nuova Venezia (noto anche come la Nuova di Venezia e Mestre) è il primo quotidiano di Venezia e provincia.

Fa parte del Gruppo Editoriale L'Espresso tramite la sua sub-holding Finegil.

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

Anno Copie vendute
2008 12.017
2007 12.037
2006 11.503

Dati ADS - Accertamenti Diffusione Stampa

Comuni[modifica | modifica sorgente]

La Nuova di Venezia e Mestre ha le proprie redazioni nel capoluogo e a Mestre e corrispondenti in tutta la provincia. Il quotidiano fa la cronaca locale di Venezia, Mestre, Marghera, Dolo, Mira, Riviera, Marcon, Spinea, Mirano, Martellago, Noale, Chioggia, Cavarzere, San Donà di Piave, Jesolo, Cavallino, Portogruaro, Caorle, Bibione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Nuova Venezia nasce per raccontare diversamente città e provincia. A far nascere la Nuova, nel 1984, è stata la decisione di un gruppo editoriale lungimirante, ma a farla vivere e crescere è stata, con la perizia professionale di direttori e redattori, la città in cui vedeva la luce il giornale, il primo a sfidare davvero il monopolio antico del Gazzettino. Era il 1984. Giorgio Mondadori, il figlio del grande Arnoldo, cercava di mantenere le dimensioni della parte dell’impero editoriale ereditato dal padre. Otto anni prima la Mondadori era entrata nella nascita di “Repubblica” al 50 per cento con Carlo Caracciolo, proprietario dell’“Espresso”. Ma Giorgio di suo già aveva “Il Mattino di Padova” e “la Tribuna di Treviso”, e questi, come tutti i giornali provinciali d’Italia, erano visti da Caracciolo come le più redditizie e illuminate imprese editoriali in cui ci si potesse lanciare. L’accordo tra i due editori fu presto raggiunto. I due avrebbero unito un terzo, nuovo quotidiano ai due esistenti e i tre giornali sarebbero stati guidati da un unico direttore, Lamberto Sechi, che si era coperto di gloria giornalistica portando a uno straordinario successo ”Panorama”, il settimanale di Mondadori diventato con lui concorrente alla pari con l’“Espresso”.

Direttori[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]