Quotidiano di Sicilia

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Quotidiano di Sicilia
AbbreviazioneQdS
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàquotidiano
Generestampa regionale
Formatoberlinese
FondatoreCarlo Alberto Tregua
Fondazione1979
SedeCatania
EditoreEdiservice Srl
Tiratura14293 (2015[1])
Diffusione cartacea13006 (2015[1])
Diffusione digitale1078 (2015[1])
DirettoreCarlo Alberto Tregua
ISSN1828-7786 (WC · ACNP)
Sito webwww.qds.it/
 

Il Quotidiano di Sicilia è un quotidiano italiano edito a Catania. Pubblicato cinque volte alla settimana da martedì a sabato, è diffuso in edicola e on-line.

Trent'anni di inchieste[modifica | modifica wikitesto]

Il Quotidiano di Sicilia, fondato nel 1979 con il nome di Sicilia Imprenditoriale da Carlo Alberto Tregua, è rimasto fedele al suo progetto originario, ovvero effettuare inchieste giornalistiche in materia di economia, istituzioni, ambiente, no profit e consumo, posizionandosi in un'area dell'informazione non trattata dai quotidiani generalisti.

In trent'anni, il cuore pulsante dell'informazione della testata si è rinnovato ed è cresciuto, pur mantenendo come cavallo di battaglia della propria proposta d'informazione l'inchiesta, da sempre considerata il banco di prova del giornalista, il genere nobile con cui confrontarsi.

Linea editoriale e dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

La redazione conta sul lavoro di dieci giornalisti e di oltre cento collaboratori esterni, che fanno inchieste e servizi in tutta la Sicilia.

Ogni giorno sono presenti nove pagine provinciali, cioè quelle di tutti i capoluoghi siciliani.

Uno dei punti di forza del giornale economico è costituito dai Forum ai quali hanno partecipato, nel corso degli anni, ospiti delle quattro sedi di Catania, Palermo, Messina e Caltanissetta, oltre millenovecento rappresentanti di istituzioni nazionali, regionali e locali.

Archivio Sint[modifica | modifica wikitesto]

Il Quotidiano di Sicilia ha messo a disposizione del pubblico il proprio archivio dal 1979 sul proprio sito ufficiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Associazione stampatori italiana giornali, Rapporto 2016 sull'industria dei quotidiani in Italia (PDF), Federazione italiana editori giornali, 1º maggio 2016, p. 15. URL consultato il 6 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2016).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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